salo' o le 120 giornate di sodoma regia di Pier Paolo Pasolini Italia, Francia 1975
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

salo' o le 120 giornate di sodoma (1975)

Commenti e Risposte sul film Recensione sul film Invita un amico a vedere il film Discutine sul forum Errori in questa scheda? Segnalaceli!

Seleziona un'opzione

Dove puoi vederlo?

locandina del film SALO' O LE 120 GIORNATE DI SODOMA

Titolo Originale: SALO' O LE 120 GIORNATE DI SODOMA

RegiaPier Paolo Pasolini

InterpretiPaolo Bonacelli, Giorgio Cataldi, Umberto Paolo Quintavalle, Aldo Valletti, Caterina Boratto, Hélène Surgère, Sonia Saviange

Durata: h 1.57
NazionalitàItalia, Francia 1975
Generedrammatico
Tratto dal libro "Le centoventi giornate di Sodoma" di Marchese Donatien Alphonse François De Sade
Al cinema nel Settembre 1975

•  Altri film di Pier Paolo Pasolini

Trama del film Salo' o le 120 giornate di sodoma

Ambientato nel 1944 nello stato fascista di Salò, il film narra le vicende di quattro Signori che si chiudono in una villa decadente con quattro Megere e una schiera di giovani ragazzi e ragazze, figli di partigiani. Le loro giornate, divise in una struttura da inferno dantesco si dividono in un Antinferno e tre gironi: Girone delle Manie, Girone della Merda e Girone del Sangue e sono una discesa senza ritorno nella perversione e nella crudeltà umana.

Sei un blogger? Copia la scheda del film Sei un blogger? Copia la scheda del film

Voto Visitatori:   7,84 / 10 (191 voti)7,84Grafico
Voto Recensore:   9,50 / 10  9,50
vota e commenta il film       invita un amico
Cerca il commento di: Azzera ricerca


Voti e commenti su Salo' o le 120 giornate di sodoma, 191 opinioni inserite

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi
««Commenti Precedenti   Pagina di 3  

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  24/11/2005 00:32:40
   9 / 10
Lascio malvolentieri il compìto arduo della recensione al mio rivale (ehm) e comunque ho davvero tanto da dire. Questo film mi perseguita da anni, cerco sempre di cercare una verità e trovo sempre risposte diverse. Consumando una lettura "degenerata" (per lui) come l'ineffabile testo Sadiano un amico piuttosto bigotto mi confessa di averne avuto paura perchè "per quanto schifato ha voluto leggere tutto fino alla fine". Il principio su cui si basa l'addattamento di Pasolini non è certo la sua sregolatezza morale (semmai il suo nichilismo a/politico) ma il disprezzo sociale dei quattro aguzzini, che contestano l'ordine e la dimensione del piacere puro a favore della totale anarchia del corpo come oggetto e abuso. L'Ordine viene messo in discussione secondo i criteri che adottava un Ferreri, mentre in Sade troviamo la complicità di un rito che prevarica ogni forma di potere per emanciparla per sè. La Creazione (del testo Biblico) viene sottoposta a una vituperante maledizione cfr. il duca e infatti l'episodio forse più agghiacciante del testo di Sade è l'omicidio di una madre e del suo feto. Salò vive di una certa ambiguità: al rigore scenografico e alla struggente litania del tema musicale si oppone una brutalità raffinata, che cita la comedie francaise e i canti fascisti ("sul ponte di Purati"9 mentre le meretrici (tra cui si nota un'affascinante Elsa De Giorgi) e i quattro aguzzini vivono vaghi momenti di inedita tenerezza e passione, che esprime comunque una sopraffazione che non è mai del tutto coerente, una sorta di redenzione inconscia. La mercificazione del corpo ridotto a carne di deflorazione e amplesso di scatologia e rito bondage diventa la primaria ragione morale. In fondo essa stessa è l'appartenenza a un rito fatalista, dove le vittime tentano solo vaghi esperimenti di fuga, e imparano persino a ridere della loro miserabile condizione. Per gli uomini di potere, gli "scellerati" come direbbe Sade, questo rito non produce che la loro cecità immorale, non vedendo che pur plagiata da paraventi sociali e simbolismi rassicuranti, la dimensione della realtà non è affatto così diversa. Ma al di là della sua apparente vitalità (la vitalità della morte, forse) il film ha qualche crepa che il tempo ha forse incentivato. Ma resta un'opera terribile e affascinante sul nonsense delle motivazioni: che la corsa ai gironi del sadismo passi attraverso giovani soldati, che i ragazzi stessi le vittime, trovino solo la forza di desistere a reazioni scomposte altrettanto tragiche, che esprimano, incarnino, l'emblema del sacrificio anche Divino ("padre perchè ci hai abbandonato?") Il rito stesso del matrimonio celebrato come livellamento tra sacro e profano, perchè secondo il potere "Dio non puo' esistere come peso sociale". L'apolide contraddizione di fondo rivela dunque una società che assume il ruolo di vittima senza curarsi eccessivamente del suo destino. Che accetta l'imposizione della Democrazia falsa e della dittatura piu' bieca ("dopo la guerra tutto finito, si è spento il clamore sugli errori delle scelte", cfr, Pasolini) E i passi di danza dell'epilogo non sono un atto di speranza, ma di indifferenza. L'unico atto di speranza è la sorte della pianista, mentre i due ragazzi restano figure amorfe, future generazioni in balìa forse di altre coercitive complicità. Emblematico è per esempio il giovane trovato a letto con la serva di colore, Ines pellegrini, che muore non prima di agitare il pugno chiuso: un segno inatteso e candido di resistenza, che dimostra che alla forza e sopraffazione altrui ci si puo' ribellare, e che suscita stupore anche negli occhi dei suoi imminenti assassini. Semmai trovo superati certi schemi "en travesti" piuttosto pretenziosi e kitsch, sorretti comunque da musiche religiose che sembrano rievocare (già il b/n) il cinema nordico di Dreyer e il medioevo piu' efferato. Cio' che ancora stupisce del Salò è la riprovazione morale verso un'opera che estremizza e identifica tutte le nostre barriere sociali piu' diffuse. Non è certo decontestualizzante, alla maniera di Bunuel: è solo la bruciante, diabolica metafora NUDA di un mondo che lusinga i suoi ricatti, e che cerca di espellere con la perversione e l'aberrazione dell'individuo ("come puoi credere che ti avremmo ucciso? Lo sai che ti uccideremo mille e mille volte per l'eternità, se l'eternità potesse essere eterna") la condizione Umana dell'esistenza stessa. Nella stessa fossa finiscono innocenti e rei, praticamente

2 risposte al commento
Ultima risposta 28/11/2005 19.04.39
Visualizza / Rispondi al commento
moiretta  @  13/11/2005 18:49:42
   10 / 10
superviolento e allucinante

Invia una mail all'autore del commento cayonet  @  08/11/2005 23:42:12
   9 / 10
Impatto devastante, mi ha lasciato incollato allo schermo fino alla fine.
Onestamente, probabilmente, la mia ignoranza letteraria mi avrà impedito di cogliere alcuni significati (+ che altro citazionistici) della pellicola.
Salò, comunque, è un film sull'eccesso e come esso sia legato alla cultura ed allo status sociale.
La devianza e la perversione sessuale sono per Pasolini direttamente proporzionali alla cultura dell'individuo e, in conseguenza, al ruolo che lo stesso ricopre all'interno della società.
Simbolismi che richiamano al ruolo 'punitivo' e 'moralizzante' nonchè 'inquisitorio' della religione rispetto al sesso.
L'ignoranza dei ragazzi 'popolani' la quale fa sì che fra di loro prevalga, nel momento di estremo bisogno, il tradimento reciproco al legame solidale eventualmente sovversivo.
GIUDIZIO FINALE: Da vedere ed analizzare attentamente, comunque UNICO

F150  @  05/11/2005 00:32:34
   10 / 10
un film che non si discute: bellissimo violento e allucinato

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Aliena  @  21/10/2005 15:57:59
   8 / 10
Pasolini è un Poeta del Novecento,
e come tutti i meravigliosamente e contortamente sublimi creatori del secolo scorso
usa l’arte come provocazione irrisoria della realtà sociale in cui si trova
tremenda e angosciante denuncia del potere dittatoriale come fonte di perversità e nefandezza
l’uomo ridotto a corpo nudo privo di stimoli umani,
che diventa volgare animale abusato,
che mangia la sua stessa ***** e che diventa carne da macello,
ma cosa ancora più peggiore: incapace di ribellarsi

questo film è una sorta di sogno perverso, il desiderio incoscio di ogni amante del cinema,
il massimo voyeurismo del viaggiatore immobile
è un film talmente estremo da sfociare nell’oscenità più depravata e impensabile
senza mai risultare volgare

folle…


15 risposte al commento
Ultima risposta 25/11/2005 11.33.11
Visualizza / Rispondi al commento
Gruppo REDAZIONE Invia una mail all'autore del commento cash  @  21/10/2005 13:31:14
   10 / 10
povero popolino. pasolini morì prima di conoscere quelle che sarebbero state le sprezzanti, intransigenti ed illogiche conclusioni del suo ultimo film uscito postumo. E meno male che è schiattato prima, sennò vai a perdere tempo anni ed anni a spiegare ciò che in realtà voleva dire. Dopo la prima non esaltante trilogia della vita "salò" avrebbe dovuto essere il primo tassello di una famigerata trilogia della morte, e dalle ceneri di salò sarebbero seguiti "porno-teo-colossal" e "san paolo(bestemmia)" per la serie: se il buongiorno si vede dal mattino...
pasolini recupera il concetto sadeiano che vuole il potere come entità assolutamente spaventosa se incontrollata, e incastra alla perfezione l'impianto del marchese maledetto con la contemporaneità di cui è stato testimone. ma non inganni il riferimento a fascisti e a salò; salò non è un film "politico" nell'accezione borghese del termine, bensì si propone di indagare cosa sia l'ebrezza del contollo totale. E il risulato non è dissimile dall'anarchia, concetto su cui pasolini ha molto insistito; non c'è nulla di più anarchico del potere volto alla soddisfazione personale; l'anarchia dei molti che porta all'assenza dello stato è trasfigurata nell'anarchia di uno nei confronti di molti; E il modello della villa, una piccola città stato, si apre immediatamente con un proclama poco lusinghiero e conveniente per i suoi abitanti: "voi siete già morti". e poco a poco la corruzione del potere fa appassire tutto ciò che si dimostra vivo e pulsante, non solo nel senso delle persone ma delle virtù stesse; il suicidio della pianista complice è la rinuncia a qualsiasi proclama artistico; l'unica comtemplazione è quella che soddisfa la pulsione scopica, non quella estetica. L'estasi è raggiunta attraverso un progressivo rafforzamento del potere assoluto (e quindi egocentrico, volto a soddisfare ogni minima esigenza), e gli ultimi istanti sono lì a testimoniarcelo. la soddisfazione non è quella dei carnefici, ma di colui che guarda. la corruzione del potere coincide con un voyeurismo estremo che non ammette interferenza. Come di un D io che crea e poi si limita ad osservare il suo mondo creato, così i gerarchi osservanti si beano di ciò che hanno edificato. E uno di essi rovescia il binocolo per prendere ancora più le distanze.
Eh, ma che film phico.

15 risposte al commento
Ultima risposta 07/11/2005 19.40.05
Visualizza / Rispondi al commento
NanD  @  20/10/2005 08:20:50
   9 / 10
Atroce.
L'obbiettivo del film è pienamente raggiunto, anche 30 anni dopo non perde vigore.
Grandissima la capacità di Pasolini di creare ribrezzo, e odio nello spettatore.
Fortemente sconsigliato a coloro che non sopportano i film crudi.


Finaldestinatio  @  17/10/2005 18:03:19
   10 / 10
l'unico film che lo supera in crudità è MEN BEHIND THE SUN che però non vale niente rispetto a questo bellissimo

Dziga  @  17/10/2005 17:54:12
   10 / 10
Pasolini è da conoscere a fondo!!!guardatelo!

Marci  @  14/10/2005 14:56:33
   10 / 10
Il primo film che mi ha fatto chiudere gli occhi

farfy  @  17/09/2005 11:10:27
   8 / 10
Ho letto il libro di Sade e mi ha lasciato senza fiato: penso che nessun testo possa superare il limite di eccesso, violenza, volgarità, sesso, di questo libro. Il film non l'ho visto, ma ho guardato le immagini su un settimanale...vorrei vederlo ma non so se è possibile recuperarlo da qualche parte..........

3 risposte al commento
Ultima risposta 06/11/2005 00.53.37
Visualizza / Rispondi al commento
viagem  @  06/09/2005 16:01:32
   8 / 10
Film crudo, violento, stomachevole, inguardabile, di denuncia della società borghese e dei vizi umani in genere. Grazie al cielo a distanza di anni ancora ci scandalizza.
Capolavoro di Pasolini e del suo pensiero critico, però non ne consiglio la visione.

ulisseziu  @  06/09/2005 15:34:50
   9 / 10
Ci sono realtà e realtà diverse...
Rappresentare QUESTA realtà, manifestarla al pubblico, in maniera così credibile, negli anni '70 poi... ma che ve lo dico a fare....

Aprite gli occhi, non esiste solo l'eterosessualità, non esiste solo la chiesa cristiana, non esistono solo destra e sinistra con le loro idee radicate nella tradizione storica, non esiste solo il rapporto sessuale "canonico" ed i pazzi e criminali non sono solo i poveracci ed i disperati!!!

Povero Pasolini, il solo pensiero di quanto ci stava stretto in quella società fondata sull'ipocrisia mi commuove...

Guy Picciotto  @  25/08/2005 13:27:47
   9 / 10
L'inferno dantesco non secondo dante ma secondo pasolini, l'inferno al tempo della globalizzazione e del nazional-capitalismo. l'eccitazione sessuale finale del fascista mentre voyerusticamente visiona le torture dalla finestra col binocolino compiacendosene e masturbandosi è un chiaro segnale dei tempi....era il 1975, oggi nel 2005 l'informazione imbottita al vetriolo di segnali ballardiani di sesso mercificato e torture alla guantanamo mostrati come radiografie spinali, densità di immagini (o simulacri) tra il libidinoso e l'atroce, il sesso è diventato un mezzo per attuare il controllo psicologico, la sodomia è un mezzo er attuare la tortura fisica. pasolini non risparmia nemmeno la controparte plebea, anzi colpevolizza la categoria, è non è difficile vedere nelle vittime il basso-medio ceto italiano un tempo umile e dignitosa massa contadina che oggi non desidera altro che imitare i granosi della tv e dell'alta società. pasolini denunciava il "mutamento antropologico" del popolo italiano, ossia quel processo iniziato alla fine degli anni 50 per cui le identità culturali del paese erano progressivamente state sacrificate allo sviluppo industriale e commerciale "violento" del boom, in nome di quella "omologazione culturale" che annullava la varietà socio-culturale italiana, figlia di una storia millenaria. egli ribadiva che, se si fosse messo dall'alto di una torre a guardare la piazza, 10 anni prima avrebbe saputo riconoscere un proletario da un borghese, un fascista da un comunista, un meridionale da un settentrionale, e 10 anni dopo ciò non era più possibile, perchè la classe dirigente politica ed economica aveva sacrificato quella varietà in nome di una corsa al benessere e al consumismo . in fondo pasolini aveva percepito con svariati anni d'anticipo quel fenomeno aberrante che oggi chiamiamo "globalizzazione". pasolini aveva vissuto, come tanti, la trasformazione della società italiana da agricola e rurale (al massimo piccolo industriale) a società consumuistica e caratterizzata da un'industrializzazione forsennata e da un'urbanizzazione selvaggia. questa trasformazione avvenne in pochissimo tempo, poco più di 10 anni. pasolini ha sempre affermato che la sua posizione non era contro il progresso, anzi, bensì contro lo sviluppo, in particolare lo sviluppo vissuto sulla pelle degli italiani nei '50 e '60. la varietà culturale dell'italia, sebbene rurale e contadina, era per lui il ritratto di una purezza che veniva sacrificata sull'altare del consumismo omologante. con salò pasolini ci dice che esiste oggi un fascismo "in giacca e cravatta" che giudicava più pericoloso di quello "con fez e manganello". un fascismo strisciante che si insinua nella società al fine di plasmarla, di rimodellarla, di imporgli i propri modelli, il tutto con il sorriso e la benedizione delle istituzioni, e che questo nuovo fascismo è l'unica vera anarchia praticabile in questa scietà nazional-capitalista, il film in questione ci dice che quando hai il potere economico finanziario puoi esercitare l'anarchia senza nessun ostacolo.

la mia opinione  @  13/08/2005 01:03:25
   2 / 10
Pasolini dava piu forza al suo credo politico che all'obiettività artistica che conduceva. Crudo, inquitante, non si puo somministrare fino alla fine, mi fa male la pancia solo a pensarci. "Dio dio perche ci hai abbandonati" (diamine ci sono modi e modi).

4 risposte al commento
Ultima risposta 25/02/2008 23.47.39
Visualizza / Rispondi al commento
alesfaer  @  23/07/2005 19:43:04
   3 / 10
x me sto film fa skifo. nonostante la stima x pasolini, tanta crudità poteva risparmiarsela. i film traviano parekkia gente.

5 risposte al commento
Ultima risposta 29/09/2009 11.34.51
Visualizza / Rispondi al commento
maxfox71  @  22/07/2005 12:20:38
   9 / 10
La denuncia di uno dei maggiori artisti italiani secondo il quale il potere ha sempre la forza di rigenerarsi e si presenta sotto diversi aspetti nelle varie epoche umane; quindi dopo quello fascista prende forma il potere consuministico ovvero il più spietato e totalitario che si sia mai realizzato nella storia dell’umanità, al quale secondo la sua personalissima visione sembra non esserci proprio scampo in quanto penetra l’anima della gente e la lacera in modo irreversibile. Il film tratto dall’inquietante romanzo “Le 120 giornate di Sodoma” di DeSade rappresenta la futura società dei consumi, la quale attraverso i mass media si maschera di democrazia e di tolleranza e che il regista rappresenta attraverso la mercificazione (di marxiana memoria), la manipolazione dei corpi ed il sesso come bruttura. In questo contesto le prime vittime sono proprio i giovani che accettano come si presenta la nuova cultura consumistica senza alcun giudizio critico e senza ormai nessuna tensione ideale e rivoluzionaria.
Solo per chi ama Pasolini e la sua opera.


maia82119  @  13/07/2005 17:58:37
   10 / 10
geniale....un capovoloro....assurdo....

Invia una mail all'autore del commento scackley  @  09/07/2005 13:46:09
   9 / 10
Posso scrivere soltanto: "PIER PAOLO PASOLINI"

controsenso  @  08/07/2005 21:05:31
   9 / 10
Film difficile, controverso, disperato. Volutamente duro e inguardabile, assolutamente irriguardoso e violento.
Per me rappresenta, nel cinema, una vetta insuperabile nella spietata e cruda rappresentazione del potere - di qualsiasi potere!- che pone e dispone, che ci angaria, ci sevizia, ci sodomizza, ci fa mangiare *****, ci prostituisce ed infine ci elimina... mantenendo in vita solo coloro che si asserviranno e poi proseguiranno nella barbarica sottomissione di altri, funzionale alla assurda ed inumana logica del potere stesso.
Capisco i duri commenti, però è un film estremo di un grandissimo intellettuale rivoluzionario che andrebbe riscoperto.

droppy  @  19/06/2005 20:38:04
   1 / 10
Questo, è un film da pervertiti fatto da un pervertito! Al limite della istigazione alla violenza e alla sodomia! Lo cercavo carico di speranze ma invece è un film spaventoso, da bruciare e cancellarne ogni traccia!

11 risposte al commento
Ultima risposta 15/07/2007 14.46.43
Visualizza / Rispondi al commento
silvhia80  @  08/06/2005 23:10:27
   1 / 10
Salo' che schifo un film da perversi che non da nessun proposito, un film di corrente che ha nulla da dire

7 risposte al commento
Ultima risposta 27/05/2015 20.11.43
Visualizza / Rispondi al commento
desi  @  08/06/2005 23:04:57
   7 / 10
"Chi potrebbe dubitare della mia sincerità quando dico che il messaggio di Salò è la denuncia dell''anarchia del potere e dell''inesistenza della storia? Eppure così enunciato tale messaggio è sclerotico, menzognero, pretestuale, ipocrita, cioè logico della stessa logica che non trova affatto anarchico il potere, e che trova esistente la storia, anzi, pone ciò come un dovere. La parte del messaggio che pertiene al senso del film è immensamente più reale, perché include anche tutto ciò che l''autore non sa, cioè l''illimitatezza della sua stessa restrizione sociale storica. Ma tale parte del messaggio è imparlabile, non può che essere lasciata al silenzio e al testo".
Così Pasolini rispose alla domanda di un giornalista al termine del film e pochi giorni prima del suo assassinio.
A dimostrazione di come non si possa interpretare un film di cosi profondo spessore psicologico...
Io mi limito ad annunciarvi la semplice visione del film più crudo e sporco del cinema italiano.
Difficile


Invia una mail all'autore del commento Strangelove'90  @  21/05/2005 21:40:22
   9 / 10
Estremo, cruento, crudele, masochista, sodomita e chi più ne ha più ne metta. Su questo film si è detto molto, a volte troppo. Resta il film d'autore più estremo che i miei poveri occhi abbiano visto. E poteva essere solo l'inizio: sembra che Pasolini avesse in mente di creare un "trilogia della morte" che proprio la sua morte ha fermato.
Merita 9, non 10 perchè a volte è troppo esagerato nella sua efferatezza, ma che film!

antonius block  @  21/05/2005 16:57:45
   9 / 10
un inchino prego !

Philanselmo  @  13/05/2005 01:34:24
   8 / 10
Un film da non perdere tratto da un libro da non perdere.
Sade tracciò la linea di confine di ogni mania, violenza, perversione e disgusto. Pasolini cerca di riproporlo sul grande schermo.
E lo fa alla grande.
Quello che secondo me rimane veramente impresso, più che le scene di violenza estrema, sono le espressioni, le movenze e il modo di parlare dei protagonisti mentre le attuano.Non ho mai visto carnefici più terrificanti di quelli in questo film.
Sconvolgente, in tutti i sensi.

pirulino  @  22/04/2005 14:45:24
   2 / 10
ma scusate il voto eccellente è perchè il film è targato pasolini production?un film peggiore nella mia vita mai visto. cosa pensate che per fare metafore sulla vita serva sbattere in faccia allo spettatore tale violenza?tali abusi?sarebbe uno schiaffo in faccia non solo all'intelligenza di chi guarda a tenta di capire pasolini ma un feroce attacco al senso critico di ognuno.

13 risposte al commento
Ultima risposta 13/08/2007 10.30.01
Visualizza / Rispondi al commento
Krypto_06  @  31/01/2005 00:28:12
   9 / 10
Film ai limiti dell'inverosimile..violenza, brutalità, sesso sfrenato, manie di tutti i tipi...tutti questi elementi vengono usati come metafora della vita e della violenza fine a se stessa...un consiglio che lascio alle persone deboli è non guardate questo film potreste rimanerci sotto...a parte questo credo che pasolini abbia fatto un film molto coraggioso e non facile da capire sulla società borghese fascista e non solo visto che quest'opera rapportata ai nostri tempi resta molto attuale per i contenuti che trasmette...mai visto un film cosi....ola

Gruppo REDAZIONE maremare  @  24/12/2004 00:57:53
   8 / 10
Film disturbante.
Un attacco feroce alla società borghese ed una lucida analisi dei propri meccanismi psicopatologici.

Gruppo COLLABORATORI Aenima  @  17/11/2004 08:41:11
   9 / 10
Questa pellicola di Pasolini trasporta le vicende narrate nelle 120 giornate di Sodoma, scritte dal marchese De Sade sul finire del ‘700, alla Repubblica sociale italiana del 1944. Tutto il film ruota intorno a 3 componenti fondamentali (la violenza, la musica, la geometria) fuse insieme a creare un perfetto equilibrio in cui il caos regna sovrano: le scene più truculente, che si svolgono per lo più in una sala (definita delle orge) in cui tutti gli elementi sembrano disposti secondo un preciso ordine geometrico, sono infatti sempre accompagnate da un allegro motivetto musicale (che il più delle volte sovrasta le grida strazianti delle vittime).
Non c’è redenzione per i carnefici, che corrotti dal vizio sfruttano la loro posizione di privilegio per soddisfare i propri piaceri sessuali, come non esiste salvezza per le vittime, che schiacciate dalla stupidità dell’ingenuità finiscono per annientarsi l’una con l’altra.
Lo scopo di questa pellicola, secondo quanto dichiarato dallo stesso Pasolini, era quello di protestare con “un film perverso contro la perversione”, ma tale denuncia risulta implicitamente rivolta anche all’essere umano (in quanto tempio della perversione) e quindi alla vita stessa ("E' dunque assolutamente necessario morire, perchè finchè siamo vivi manchiamo di senso.....solo grazie alla morte, la nostra vita ci serve ad esprimerci" - P. P.Pasolini)
L'infinita vividezza di questo film rende lo spettatore vittima delle sue violenze. Un lento, lentissimo viaggio all'inferno da cui sembra impossibile uscire indenni.


4 risposte al commento
Ultima risposta 06/09/2005 16.23.44
Visualizza / Rispondi al commento
Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  30/09/2004 13:24:25
   9 / 10
Film pazzesco di Pasolini, un vero e proprio viaggio all'inferno, estremo e quasi insostenibile se non per gli stomaci + forti.
Cinema violentissimo , coraggioso, e insieme, una riflessione sull'uomo e sulla violenza.


«« Commenti Precedenti   Pagina di 3  

vota e commenta il film       invita un amico

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

"cime tempestose" (2026)#skyking...che dio perdona a tutti6:06a cena con il dittatorea mamma non piacea pranzo la domenicaa war on womena year in londonaffectionagnus dei (2025)aldair - cuore giallorossoalla festa della rivoluzioneallora balliamoamarga navidadandando dove non so - mauro pagani, una vita da fuggiascoangelus tenebrarumantartica - quasi una fiabaarco - un'amicizia per salvare il futuroasfalto che suonaavemmariaavevo due paurebackroomsballs upbenvenuti in campagnabillie eilish - hit me hard and soft: the tourbowie: the final actbrides - giovani sposecena di classechaochi sale sul trenochopin, notturno a parigiclara (2026)con la pioggia dentroconan, il ragazzo del futurocorpi mutanticortafuegocos'e' l'amore?creature luminosecrime 101 - la strada del criminedisclosure daydomani interrogodomani. il viaggio di maysoon majididon chisciotte (2026)don't let the sundracula (2025)due procuratorie i figli dopo di loroe' l'ultima battuta?e se ora, lontano - un'altra voce esistee.1027 - eileen gray e la casa sul mareepic: elvis presley in concerteraeva (2026)exit 8ferrari: fury and the monsterfilm di statofinale: allegrofinche' morte non ci separi 2finding emilyfuze - conto alla rovesciagenerazione fumettoghost cat anzugli occhi degli altri (2026)gli ultimi giorni del paradisogoat - sogna in grandegood boy (2026)good luck, have fun, don’t diegrand cielhen - storia di una gallinahiedrahomebound - storia di un'amicizia in indiahopper - il segreto della marmottaibridazioniidoli - fino all’ultima corsail bacio della donna ragno (2026)il bene comuneil caso 137il delitto del 3° pianoil diavolo veste prada 2il dio dell'amoreil figlio del desertoil figlio piu' belloil filo del ricatto - dead man's wireil grande bocciail mago del cremlino - le origini di putinil prigioniero (2025)il principe della folliail quieto vivereil regno di kensukeil silenzio degli altriil suono di una cadutail tempo e' ancora nostroil testamento di ann leeil vangelo di giudaillusionein the greyinnamorarsi e altre pessime ideeio non ti lascio soloiron maiden: burning ambitionit's never over, jeff buckleyjackass: best and lastjastimari: il rifugiojumpers - un salto tra gli animalikeeper - l'elettakill bill: the whole bloody affairking marracashkokuho - il maestro di kabukikontinental '25la bambina di chernobylla bolla delle acque mattela cronologia dell’acquala donna piu' ricca del mondola festa e' finita!la lezionela mattina scrivola piu' piccolala salita (2026)la sposa!la terza voltala torta del presidentela verità migliorelady nazca - la signora delle lineel'amore che rimanel'amore sta bene su tuttole aquile della repubblicale bambinele tigri di mompracem (2026)lee cronin - la mummialeilal'isola dei ricordilo chiamava rock & rolllo scurulo sguardo di emmalo straniero (2025)l'oratorelos domingos
 NEW
love letterslove me tender (2026)lovitalucio fontana, the final cutl'ultima missione: project hail marymalaviamama (2025)manas - sorellemanipulation (2026)masters of the universemi batte il corazonmichael (2026)midas manmike & nick & nick & alice
 NEW
minions & monstersmio fratello e' un vichingomiroirs no. 3 - il mistero di lauramissione sheltermortal kombat iimother marymothers (2026)mr. nobody against putinnel tepore del balloninono good mennoi due sconosciuti (2026)non e' la fine del mondonotte prima degli esami 3.0nouvelle vagueo que arde - verra' il fuocoobexobsession (2026)orcolatoutcomepassengerpaul and paulette take a bathpecore sotto coperturaper un po'piccolo miracolopillion - amore senza frenipontifex - un ponte tra la misericordia e la speranzapretty lethal – ballerine all’infernoquasi graziarebuildingreminders of him - la parte migliore di terental family - nelle vite degli altriresurrection (2026)ricchi... da morire - delitti in famigliaromeria - il mare dei ricordirufus - il draghetto marino che non sapeva nuotaresacro cuore - il suo regno non avra' mai finesangue d'oro
 NEW
santi e vampirisavage housescalfire la roccia - cutting through rocksscarletscary movie 6scream 7scuola di seduzionese solo potessi ti prenderei a calci
 NEW
separazionismart workingspider-noir - stagione 1star wars: the mandalorian and grogustella gemellastrike - figli di un'era sbagliatasuper mario galaxy - il filmsupergirltabu' - egon schieletatti, paese di sognatorithe basketball dream - marco belinellithe boys - stagione 5the christophersthe drama - un segreto e' per semprethe long walk - se ti fermi muorithe lunch: a letter to americathe swedish connectionthrash - furia dall'oceanoti auguro ogni beneti ucciderannotienimi presentetoy story 5tra amore e ingannitre chilometri alla fine del mondotuner - l’accordatoreun anno di scuolaun cane a processoun poetavita miavittorio de sica - la vita in scenawar machine (2026)whistle - il richiamo della mortewidow's baywillie peyote - elegia sabaudayalla parkouryellow letters

1072401 commenti su 53804 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

ACCADEMIA… DI GUERRAALLARME AL PLUTONIOASIA STRIKES BACKBERSAGLI MOBILI (1994)CACCIA ALLO SCORPIONE D'OROC'E' QUALCUNO NEL MIO SCANTINATOCOME HO CATTURATO IL SERIAL KILLERCOMMANDOSCOMPUTER PER UN OMICIDIODUST BUNNYESCALOFRIOESMERALDAESMERALDA (1922)FINAL RECOVERYGIRL IN THE ATTICI PECCATI DI MIO MARITOIL CLUB DEI DELITTI DEL GIOVEDI'IL GOBBO DI NOTRE DAME - THE SECRET OF THE HUNCHBACKIL GOBBO DI NOTRE DAME (1986)IL GOBBO DI NOTRE DAME (1996)IL GOBBO DI NOTRE DAME (1998)IL MATTO DI NOTRE DAMEIL PADRE DEL SOLDATOIL RE SCORPIONE 4 - LA CONQUISTA DEL POTEREIL RE SCORPIONE 5 - IL LIBRO DELLE ANIMEIL RITORNO DELLE 5 DITA D'ACCIAIOISPETTORE KARATE' CONTRO L'ANONIMA SEQUESTRILA BIOGRAFIA DI FLOYDLA GANG DEI SEDUTTORI COLPISCE ANCORALA RAGAZZA CHE HO SEMPRE DESIDERATOLA SPORCA GUERRALE RAGAZZE DELLA PORTA ACCANTOLEGENDARY PANTY MASKLO SPECCHIO DEL PIACERELOOKOUTLOST IN STARLIGHTMAI DIRE PER SEMPREMISSIONE FINALEMY SPY - LA CITTA' ETERNANANBANJI NO SEMUSHI-OTOKONEZULLA - THE RAT MONSTERNOSTRA SIGNORA DI PARIGINOTRE DAME (1996)QUASI A MODOQUASIMODO D'EL PARISQUASIMODO: THE HUNCHBACK OF NOTRE DAMESCOMPARSA NELLA DEATH VALLEYSEWU DINOSHELL (2024)THE DARLING OF PARISTHE DEATH OF SNOW WHITETHE GREAT LILLIAN HALLTHE HUNCHBACK OF NOTRE DAME (1976)THE HUNCHBACK OF NOTRE DAME (1996)THE MANNEQUINTHE MISTERY OF RAMPOTHE SUMMONING OF BABY BLUEUNCONTAINEDWE'RE NOT SAFE HERE

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net