odissea (2026) regia di Christopher Nolan USA, Gran Bretagna 2026
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locandina del film ODISSEA (2026)

Titolo Originale: THE ODYSSEY

RegiaChristopher Nolan

InterpretiMatt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Lupita Nyong'o, Charlize Theron, Zendaya, Benny Safdie, Jon Bernthal, John Leguizamo, Himesh Patel, Mia Goth, Will Yun Lee, Jimmy Gonzáles, Elliot Page, Bill Irwin, Samantha Morton, Jesse García, Rafi Gavron, Shiloh Fernandez, Corey Hawkins, Nick E. Tarabay, Maurice Compte, Michael Vlamis, Iddo Goldberg, Josh Stewart, Ryan Hurst, Anthony Molinari, Jovan Adepo, Logan Marshall-Green, James Remar, Travis Scott, Douglas Rouillard

Durata: h 2.52
NazionalitàUSA, Gran Bretagna 2026
Genereazione
Al cinema nel Luglio 2026

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Trama del film Odissea (2026)

Ulisse, il leggendario re greco di Itaca, intraprende un lungo e pericoloso viaggio verso casa dopo la guerra di Troia, raccontando i suoi incontri con esseri mitici come il ciclope Polifemo, le Sirene e la dea strega Circe.

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Voto Visitatori:   7,42 / 10 (19 voti)7,42Grafico
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Voti e commenti su Odissea (2026), 19 opinioni inserite

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krystian  @  oggi alle 08:20:45
   10 / 10
Filmone! Nolan garanzia di qualità. Non c'è altro da dire.
Va visto al cinema.

pinos  @  21/07/2026 12:03:29
   8 / 10
Prima di vederlo ero convinto che non fosse un film degno del poema di Omero.
Effettivamente la storia non segue la trama, non ci sono Eolo, Nausicaa i Feaci, ma Nolan riesce a farti immergere in un'atmosfera cupa e particolare che rende il film molto bello e affascinante. La sua rilettura lo rende molto interessante. Avrei fatto qualcosa di più per l'episodio di Polifemo trasformato in umanoide che non parla con Ulisse. Qualcosa in più per la seduttrice maga circe con cui Ulisse rimane per un anno (qui nel film Ulisse riparte subito). Un cavallo di troia strano…lasciato mezzo coperto nella sabbia.
Io sono un amante dello sceneggiato Rai di Franco Rossi e Mario Bava con le grandi interpretazioni di Bekim Fehmiu e Irene Papas, ma questa rilettura non mi dispiace, anzi appassiona lo spettatore con storia ed effetti visivi e sonori. Da vedere

Bucefalo  @  21/07/2026 10:32:27
   8 / 10
Film monumentale, eppure non ho gradito che i personaggi (a parte Penelope) siano stati così snaturati.
Ulisse non è più l'uomo che col suo ingegno crede di poter raggirare anche gli dei e nel suo viaggio, alla fine capisce che alla volontà degli dei non si sfugge e solo quando lo accetta viene messo in condizione di poter tornare a casa; Ulisse di Nolan è un comandante freddo che prevede perdite e sacrifica i suoi uomini, li inganna, li usa, è un reduce con stress post traumatico che ha sensi di colpa per aver creato lo stratagemma che ha portato ad un eccidio (costruzione della scena identica a Oppenheimer che acquisisce la consapevolezza della bomba atomica), e sul finale uccide da solo 40-50 uomini (praticamente Ken il guerriero), quando poi sarebbe stata molto più credibile la versione originale in cui affronta i Proci con 4 servitori e Telemaco.
"Elena dalle bianche braccia" diventa nera (ma va bene - ci doveva essere materiale da polemica per attirare gli allocchi).
Telemaco, a differenza della versione originale, non subisce praticamente nessuna maturazione, debole e immaturo parte e debole e immaturo torna.
Circe non è una seduttrice, ma una donna che applica la guerra preventiva contro gli uomini.
Polifemo non è un gigante violento da ingannare, ma solo un animale da cui fuggire (con evidente tributo all'Uomo Pallido del labirinto del fauno).
Insomma, una rilettura interessante, ma forse troppo radicale dell'opera e dei personaggi originali - senza più spazio per destino, inganni, intervento divino, maledizioni, sacralità del nome (niente inganno del "Nessuno" né reticenza di presentarsi a Nausicaa e Alcinoo) - ma tanto spazio per i sensi di colpa.

Invia una mail all'autore del commento luca986  @  20/07/2026 21:52:57
   7½ / 10
Le tre ore volano. Finale non del tutto convincente, alcune parti (Polifemo e Circe) potevano regalare di più.

Wilding  @  20/07/2026 16:32:07
   6½ / 10
Un bel film, questo è scontato, ma già perde gioco forza mezzo punto per strada a causa di una trama che conoscono anche i bambini delle secondarie. Gli altri mezzi punti? Paradosso: l'impatto visivo!! L'Imax non rende nelle sale italiane, le scene troppo ravvicinate, troppo mosse, e tempeste e battaglie sembrano a teatro più che al cinema. E poi l'Irritante completo da Super Agamennone, peraltro beffato e liquidato alla prima "distrazione", l'Elena di Troia, così diversa dall'immaginario di ognuno, il Polifemo appena accennato... Stupendo il Suono però.
Comunque troppo poco per un'Odissea di Nolan!!

Manticora  @  20/07/2026 14:17:22
   8½ / 10
Dopo Opphenaimer Nolan poteva fare letteralmente quello che voleva, Oscar docet ma non solo. Ha scelto di reinterpretare il poema dell'Odissea, con pezzi dell'Iliade a contorno. Non mi aspettavo minimamente questo tono nel film ma tant'è, Nolan ha cambiato ancora una volta forma e sostanza. E un bene, è un male? Credo che sia semplicemente parte della sua evoluzione artistica, che può piacere o no, ma riesce a coinvolgere e sorprendere OGNI VOLTA che esce un suo film. SEMPRE. Certo il film non è esente da difetti, in Opphenaimer Nolan usava la narrazione non lineare per completare un cerchio, dall'inizio alla fine, la genesi del personaggio, la sua evoluzione, l'attenzione di chi lo circonda, poi certo l'evento scatenante, la seconda guerra mondiale e il progetto Manatthan e tutto quello che concerne. L'Odissea invece mette SEMPRE al centro un uomo, e l'evento scatenante che lo porta alla ribalta e alla legenda: la guerra di dieci anni, l'idea per vincere un assedio perso, la conquista con l'inganno, la sorpresa e il massacro con conseguente distruzione di una civiltà e il rimorso di quello che si è aiutato a fare. Ma qui Nolan è più didascalico che mai, tiene il soprannaturale sullo sfondo, gli dei neanche appaiano , FORSE ATHENA ma nel finale scopriamo che potrebbe essere semplicemente il Spoiler fantasma di una giovane sacerdotessa di Athena uccisa durante la conquista e distruzione del tempio della Dea durante l'attacco. Perfino Polifemo è un essere umanoide che intrappola gli umani-formiche che stupidamente sono entrati nella sua grotta, senza sapere di CHI sia la grotta. Così come l'incontro con i Lestrigoni, o Circe, oltre a Scilla e Cariddi. Ulisse fà di tutto per salvare i suoi uomini, ma sono appunto i suoi uomini, normali soldati, assetati di bottino e anche gloria, non sono come Ulisse, sono preda di passioni, sentimenti ferali e violenza, e per questo pagheranno un prezzo ineluttabile. La colonna sonora con strumenti tradizionali è coinvolgente, la narrazione non annoia, a volte Nolan si perde, lasciando indietro parti dell'opera, perchè Calipso si ( Charlize Theron sensuale, magnetica, in parte , una DEA) mentre Nausicaa no? Capisco che le vicende fossero simili, quindi forse è per questo. Poi c'è la discesa nell'Ade, le Sirene, il ritorno a casa e la resa dei conti con i Pretendenti Proci che insidiano il regno e la moglie Penelope. Un finale in cui Nolan non dà il meglio di sè nelle scene d'azione, ma completa il senso della storia con il monologo di un eroe che tornato a casa, decide comunque di cambiare vita, perchè o muori da eroe o vivi abbastanza a lungo da diventare il cattivo...per dsre spazio al figlio e al nuovo regno, in cui la civiltà del bronzo sta per finire, Nel bene o nel male l'Odissea è il film di cui abbiamo bisogno, come tre anni fà avevamo bisogno di Opphenaimer, e questo è il maggior pregio di Nolan, riesce a parlare con una voce narrativa che può e deve essere ascoltata da TUTTI se lo vogliono.

Setter57  @  19/07/2026 22:24:59
   8 / 10
É il decimo film di Nolan che vedo e nessuno - compreso questo - mi ha mai veramente emozionato.
Come al solito é scritto, diretto, interpretato magnificamente, ma commuovermi, terrorizzarmi o coinvolgermi proprio non ce la fa, cone come mi capita sempre con Nolan.
Ma allora perché questo voto cosí alto: proprio perché è scritto, diretto, interpretato, sonorizzato, eec.ecc. magnificamente.
Ma anche perché sono appassionato della mitologia greca ("qualcosina" ho anche letto...) e sentivo proprio il bisogno di un film proprio di questo genere, e perché se lo confrontassimo con quella "schifezza" patinata di Troy avremmo dovuto dargli un bel 10.
Piccola nota negativa: qualche passaggio mi é sembrato di difficile comprensione per chi non é proprio addentro alla mitologia greca.

Invia una mail all'autore del commento palla78  @  19/07/2026 14:13:20
   6½ / 10
250 milioni di euro per riportare a casa Matt Damon (Salvate il solfato Matt)!!!

Visivamente bello, un po' lento nel primo, si movimenta nel secondo tempo con più riferimenti alla guerra di Troia.


Molte licenze sulla storia di Omero, un voto in meno per la rappresentazione dell'eroe greco sotto la veste cristiana.

Trapp1765  @  19/07/2026 09:50:14
   9½ / 10
Ho notato una maestosa interpretazione dell'Epica Omerica come difficilmente avrei immaginato di visionare. Tutto perfetto dai costumi al montaggio e soprattutto dalle ambientazioni alle sequenze del lunghissimo viaggio. Imponente Capolavoro.

Elbomax  @  19/07/2026 02:01:59
   5½ / 10
"Enorme, sterile e un po' spocchioso"

Si può ammirare il coraggio e restare a digiuno di mito. Odissea di Nolan è un'opera di magnitudo visiva impressionante e, allo stesso tempo, profondamente scissa: un kolossal teorico che vuole razionalizzare il mistero e finisce per perdere l'odore di sangue e sacrificio dei versi omerici.

Il problema non è solo estetico. Nolan, regista del rigore e della verosimiglianza quasi scientifica, sembra a disagio con il numinoso. L'Età del Bronzo appare museale, troppo pulita; il mito, spinto verso una lettura razionale e contemporanea, rischia di diventare ornamento o lezione invece che forza viva. La demitizzazione depotenzia l'aura magica: resta una ricostruzione impeccabile e un po' sterile. E quando tutto è "grandioso IMAX", resta davvero poco di stupefacente. Se tutto è meraviglia, niente lo è.

Le polemiche pre-uscita (casting di Lupita Nyong'o, Elliot Page, accenti americani, dialogo moderno, Travis Scott come bardo) non bastano a liquidare un'opera, e Nolan le ha liquidate come "irrilevanti", ma i sintomi restano in sala: modernità che strappa, scelte che spiazzano senza sempre arricchire, un Telemaco di Holland che non entra in sintonia con gli attori. Anche il resto del cast, pur pieno di nomi, non sempre regge il peso: certi personaggi secondari restano tipi più che figure.

La struttura a più piani, mare e Itaca che si intrecciano, racconti che si sovrappongono, è da Nolan, e a tratti funziona. Ma il ritmo è diseguale: ci sono pezzi di cinema puro e lunghi tratti in cui il film rallenta, spiega, vuole "dire" la propria morale con troppa chiarezza. In 172 minuti si ha l'impressione di un'opera che preferisce commentare il mito piuttosto che immergervisi e che confonde scala produttiva con profondità poetica.

Spettacolo da 250 milioni, sì, poesia omerica, molto meno.

neverhood  @  18/07/2026 21:40:00
   8½ / 10
Nolan sempre una garanzia! non il migliore a mio parere ma notevole sotto tutti gli aspetti.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento williamdollace  @  18/07/2026 21:34:27
   9 / 10
La storia di un unico uomo è la storia dell'umanità intera trasformata, è una storia cantata da suono e materia, sono i demoni interiori che indicano il percorso ignorato, il motivo stesso dell'Odissea, un ritorno a casa come richiesta di perdono per tutti gli errori commessi fino a quando questa via non si mostra attraverso la perdita di controllo, l'abbandono di se stesso, perché per poter ritrovare se stesso deve perdere tutto se stesso per riconquistarsi e riconquistarci, l'opera più politica di Nolan insieme alla trilogia di Batman e Inception perché inietta in Ulisse l'idea che esiste una possibilità di interrompere il ciclo della violenza, attraverso le sue gesta eroiche lui viene ricordato attraverso le sue gesta eroiche lui si tortura, perché non c'è davvero pace perché ogni guerra sono dieci cento mille anni che si riversano su altri esseri umani, stupri saccheggi e assassinii, fuoco e fiamme anche se lo puoi guardare con un occhio solo il ritorno a Itaca non è solo un ritorno a casa ma il ritorno all'umanità alla consapevolezza di sé e del ruolo nel mondo dei vivi e nel mondo dei morti, accettando il proprio destino, perdendo il controllo, nella natura, tempio di vita e di morte in cui il suono diventa paesaggio sacrale, il cielo è degli dèi le isole le onde avverse l'orizzonte anelato il mostruoso il soprannaturale vibra in tutta la liturgia della materia del mondo che restituisce all'uomo la sua identità la sua posizione la sua umanità, cinema di rimbombi di suoni tribali di rintocchi dove più nulla è separato fra le creature dell'uomo e quelle degli dei qui e altrove onnipresenti e onniscienti, dove non si sa di combattere il destino fino a quando il destino non si riversa cosmico liquido e inevitabile su se stessi, manifesto e manifestato in tutta la sua immensità, fragore, pianto, canto.

federicoM  @  18/07/2026 18:26:02
   8 / 10
Gran bel film...a volte un pò troppo didascalico, un regista non dovrebbe mai far vedere quello che viene detto tipo "Togliete le armi.." e far vedere le armi che vengono tolte..in fondo però questo è un film per il pubblico di tutto il mondo.. devono apprezzarlo anche le scimmie..ed ecco che il cane Argo ci viene fatto vedere all'inizio ad ogni piè sospinto per il finale del film. Anche i dialoghi ogni tanto lasciano a desiderare, i personaggi parlano per frasi ad effetto. E come in Oppenheimer sono stati scelti tutti attori noti per rendere più facile seguire il film. Il motivo è lo stesso, pubblico mondiale comprese le scimmie. Poi sarà che l'Odissea da noi si studia e quindi la storia non mi è sconosciuta però l'effetto volti noti non mi ha dato noia, anche se avrei preferito anche qualche attore europeo in più. Questo è un film americano in tutto e per tutto. La colonna sonora di Ludwig Göransson è fenomenale, la fotografia ovviamente di primo livello. Le tre ore passano che è un piacere. Non un capolavoro, ma dopo Tenet e Oppenheimer Nolan ritorna sui livello di Interstellar o poco ci manca.

Luther  @  18/07/2026 01:46:29
   8 / 10
Non un film indimenticabile (probabilmente per la storia la quale tutti conosciamo da anni ed anni alla perfezione) ma comunque abbastanza bello senza dubbio, ed assolutamente da vedere al cinema!
Voto 8 pieno

Cinder  @  17/07/2026 19:25:37
   10 / 10
Nolan non delude mai.

Sileno94  @  17/07/2026 14:21:41
   8 / 10
Grande film, un Nolan meno pomposo, e con frasi ad effetto. Sembra un film indipendente nonostante sia un kolossal. Per chi è sensibile alle atrocità del mondo moderno, penso che gli farà male, come ha fatto male a me. Soprattutto la consapevolezza che quel cavallo di Troia che brucia, così come la bomba atomica, sono il simbolo di un eterno ritorno alla violenza che si ripete nel corso della storia degli uomini

JOKER1926  @  17/07/2026 04:09:41
   7½ / 10
Con Nolan e l'Odissea il delirio mediatico è inevitabile. Il tema, il nome del regista, l'ambizione produttiva: tutto concorre a creare quell'aspettativa che il sistema-cinema riserva soltanto ai grandi kolossal. Quando ci si avvicina a un'opera del genere, si parte già dall'asset della vittoria.

Eppure sarebbe riduttivo liquidare il successo del film come il semplice prodotto dell'hype. Nolan costruisce tre ore di cinema ad altissima intensità, capaci di assorbire completamente lo spettatore. Quando la sala scompare e resta soltanto la visione, significa che il cinema sta funzionando al massimo delle sue possibilità.

Sarebbe inoltre un esercizio sterile soffermarsi sulle inevitabili libertà interpretative nei confronti di un testo fondativo come l'Odissea. Più interessante è osservare come Nolan scelga di confrontarsi con il mito: non attraverso la reverenza, ma tramite una rilettura personale e a tratti provocatoria. Emblematica, in questo senso, la rappresentazione di Menelao, che ribalta alcuni tratti della tradizionale kalokagathia eroica. Il tutto sostenuto da un montaggio nervoso, da un impianto sonoro imponente e da una messa in scena che raramente perde energia.

Per gran parte della sua durata il film sfiora il capolavoro. Poi arrivano gli ultimi venticinque minuti e qualcosa si spezza. Non è affatto questione di ritmo, alcune scelte narrative appaiono meno meditate e il rapporto tra Ulisse e Penelope viene risolto in una forma che tradisce parte della complessità costruita fino a quel momento. È qui che Nolan manca l'ultimo passo.

Resta un'opera monumentale, spesso esaltante e visivamente travolgente. Un grande film, senza dubbio. Ma il capolavoro, stavolta, rimane un po' lontano come il ritorno a casa dopo Troia per Ulisse.

narko80  @  16/07/2026 16:35:36
   3 / 10
Cupio dissolvi

Dopo il capolavoro di Memento per me Nolan è stato un continuo Bha.
.

5 risposte al commento
Ultima risposta oggi alle 11:59:12
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Pianetasud  @  16/07/2026 14:37:00
   1 / 10
Elena di colore, Achille un attore trans… Ma basta con questo woke assurdo. Omero si sta rivoltando nella tomba. Da evitare.

10 risposte al commento
Ultima risposta 21/07/2026 16.06.45
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