Giornalista mezzo fallito cura una rubrica per un settimanale femminile con lo pseudonimo “Contessa Esmeralda”. Un giorno riceve una lettera in cui gli si annuncia un assassinio. Altri ne seguono. Indagini.
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Molto cupo, segno di quei tempi lì, con un Johnny Dorelli probabilmente nella sua performance migliore, ma toglierei il probabilmente. Leggendo recensioni e commenti di vario tipo ho notato che il film di Zampa è come se fosse stato un precursore dell'Italia avvenire, un Italia barbara e ignorante, quella che va dagli anni 90 ad oggi soprattutto. Io penso che la pellicola è la fotografia di quegli anni e l'Italia è rimasta la stessa, non c'è più il terrorismo ma delinquenza e violenza sono rimaste le stesse, non è cambiato poi molto, tranne la tecnologia e la presenza cicciotta di stranieri, che non è poco certo, ma la coscienza collettiva fatta di avidità, cinismo e prevaricazione è un sentimento ancora recente. Su questo c'è poco da discutere il film è un documento clamoroso. La spina dorsale gialla è onesta e si discosta poco da altri titoli del genere nel bene e nel male. Bellissimi i titoli di testa su musiche si Morricone tesissime.