la tomba di ligeia regia di Roger Corman USA, Gran Bretagna 1965
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la tomba di ligeia (1965)

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locandina del film LA TOMBA DI LIGEIA

Titolo Originale: THE TOMB OF LIGEIA

RegiaRoger Corman

InterpretiVincent Price, Elizabeth Shepherd, John Westbrook, Richard Vernon

Durata: h 1.21
NazionalitàUSA, Gran Bretagna 1965
Generehorror
Al cinema nel Marzo 1965

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Trama del film La tomba di ligeia

Ligeia č morta promettendo al marito di non abbandonarlo. Quando questi si risposa, la sua nuova compagna, Lady Rowena, resta vittima di una serie di terribili eventi, che sembrano proprio provocati dalla defunta. Per di piů, Rowena, scopre che il corpo di Ligeia č conservato nei sotterranei del castello.

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Voto Visitatori:   6,28 / 10 (18 voti)6,28Grafico
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Voti e commenti su La tomba di ligeia, 18 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

stratoZ  @  29/10/2025 12:18:29
   6½ / 10
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Discreto horror dai tratti gotici di Corman, che come suo solito fare traspone un racconto di Poe, il film propone una bella ambientazione nell'Inghilterra ottocentesca, in questo castello appartenente ad un nobile inglese, che possiede anche l'abbazia in rovina adiacente, dove ha seppellito l'amata moglie, Ligeia, e che successivamente sposerà Lady Rowena, ma ben presto iniziano ad accadere strani fenomeni non del tutto spiegabili, qui Corman si concentra nello spargere indizi, che pian piano aumentano la suggestione e quella sensazione di terrore data dal non sentirsi mai al sicuro all'interno del posto, dalla data di morte che scompare dalla tomba ai vari oggetti appartenenti a Ligeia che iniziano a comparire alla nuova moglie, per poi scomparire poco dopo, giocando con la classica ambiguità in bilico tra la realtà e la suggestione psicologica, sicuramente aiutano molto le lugubri ambientazioni all'interno del castello, posto che si trasforma presto in un labirinto, con passaggi segreti e luoghi nascosti, alla fine il film rappresenta in maniera orrorifica l'estrema ossessione del marito per la moglie deceduta, con un buonissimo Vincent Price in un ruolo particolarmente sopra le righe, dilaniato dal dolore ed incapace di accettare la cruda realtà.

Corman dirige bene un film in cui la tensione riesce a crescere bene nella seconda parte, dopo una prima parte prettamente di contesto, arrivando ad un climax particolarmente sentito sulle battute finali, regalando anche diverse scene di valore, perlopiù valorizzate da un'azzeccata scelta delle location, passando per diversi bei paesaggi dell'Inghilterra, dalla celeberrima Stonehenge a Castle Acre, splendido castello in rovina che semanticamente si ricollega alla condizione dei personaggi in gioco, con un ottimo uso del colore che enfatizza la componente decadente e lievemente poetica di questi momenti.

Nel complesso, un discreto film, con poco sangue ma che si porta dietro una discreta tensione e parecchio fascino.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  20/03/2019 18:50:57
   5 / 10
Dovrebbe essere l'ultimo dei film che vede Edgar Allan Poe come fonte d'ispirazione, Roger Corman alla regia e Vincent Price nel ruolo di protagonista. E come tale soffre un po' di ridondanza verso le pellicole precedenti. La sensazione è di vedere un po' questo di un film e un po' quello di quell'altro film, dalle ambientazioni (anche se le scenografie rimangono, assieme alla fotografia, le cose migliori) alle situazioni l'impressione è di guardare qualcosa che si è già visto. Oltretutto nella parte centrale subentra anche un po' di noia, cosa mai successa nei precedenti film di Corman-Poe.

Nella filmografia di Corman "La Tomba di Ligeia" è imprescindibile solo per chi vuole vedersi tutti i film tratti da Poe, altrimenti è tranquillamente accantonabile.

kafka62  @  27/04/2018 09:53:06
   6½ / 10
Se non fosse per il titolo e per certe vaghe suggestioni in comune (la labilità del confine tra la vita e la morte, la volontà dell'uomo di sopravvivere al suo trapasso), Edgar Allan Poe non c'entrerebbe per nulla in questo, peraltro non disprezzabile B movie cormaniano: "La tomba di Ligeia" è infatti un suspense film abbastanza convenzionale, in cui vengono accumulati un po' alla rinfusa elementi di inquietudine e di mistero (la data della morte di Ligeia cancellata dalla sua tomba, gli oggetti che Lady Rowena trova al risveglio nella sua stanza, le strane assenze notturne del marito, l'ambiguità del maggiordomo), al fine di accrescere progressivamente la tensione narrativa e farla esplodere, dopo almeno una mezza dozzina di scene ad effetto (tra cui esperimenti di ipnotismo, campane che si mettono a suonare da sole e porte che sbattono violentemente nel cuore della notte), in un finale liberatorio e purificatore

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER Corman passa in rassegna tutto il frusto repertorio dell'horror film, riempiendo la pellicola, oltre che degli ovvi topoi del genere, di tutto ciò che appare in grado di creare un'atmosfera lugubre e arcana, dagli oggetti-simbolo (il gatto nero, incarnazione del diavolo, gli asfodeli, fiori della morte) ai più svariati ammennicoli esoterici (le statue egizie che affollano l'abbazia, il mesmerismo, perfino i megaliti di Stonehenge). Poe è utilizzato in maniera non dissimile, e citazioni più o meno efficaci (da "Il gatto nero" e "La caduta di casa Usher" ai racconti sul magnetismo) si susseguono in un eterogeneo trovarobato che relega la raziocinante ambiguità dello scrittore americano sullo sfondo.
Dal punto di vista tematico-narrativo, "La tomba di Ligeia" non si differenzia perciò dai molti, indifferenziati, film dell'orrore usciti nei primi anni '60 (mi riferisco, ovviamente, al ciclo cormaniano su Poe, ma anche a "L'orribile segreto del dottor Hichcock" di Freda). Va un po' meglio con l'interpretazione (anche se lo snobistico sadismo di Vincent Price appare troppo "recitato" per essere pienamente convincente), con la fotografia (che fa del rosso un vero e proprio leit-motiv cromatico) e, soprattutto, con la scenografia, barocca e goticheggiante (le enormi e tetre stanze dell'abbazia, con le sue alte volte ogivali, i suoi pilastri, le sue orripilanti statue di pietra, sono il miglior décor che mi sia stato dato di vedere nell'ambito di un cinema programmaticamente povero e "artigianale"). Ciò che però dà veramente lustro alla pellicola (e che non è stato mai messo adeguatamente in evidenza) sono le geniali invenzioni stilistiche del regista. Attraverso il diffuso ricorso ai campi lunghi e ai movimenti di macchina avvolgenti, Corman fa interagire alla perfezione i suoi personaggi con l'ambiente che li circonda, dando alle inquadrature una notevole impressione di ricchezza visiva. Anche quando i piani sono, per comprensibili ragioni narrative, più ravvicinati, lo sfondo non scompare mai; anzi, in molti casi, tra la macchina da presa e il personaggio inquadrato si frappone con grande originalità un elemento della scenografia (le fiamme, come nella scena dell'esperimento ipnotico o nella lunga sequenza finale, una statua, ecc.), di modo che il contesto risulta impreziosito da connotazioni simboliche, emotive o semplicemente fotogeniche. Allontanandosi dagli stilemi abituali dei cineasti horror, Corman riesce così a trovare una sua personalissima strada stilistica, gravida di suggestioni estetiche e capace di offrire alcuni momenti di buon cinema (la scena dell'ipnosi di Lady Rowena, in cui la voce della defunta si sostituisce in modo inaspettato e agghiacciante alla voce della nuova moglie, quella del sogno, caratterizzata dall'abuso di lenti deformanti e di movimenti rallentati eppure perfetta per l'inquietudine che riesce a trasmettere, e infine la sequenza del rogo finale, parossistica e colma di morbosa follia).

alex94  @  03/12/2015 11:59:50
   6½ / 10
Altro buon lavoro di Corman,penalizzato forse da un ritmo un po troppo lento che in alcuni momenti rende la storia un po pesante da seguire,ma veramente eccellente dal punto di vista tecnico ed interpretativo (semplicemente meravigliosa ,l'interpretazione di Vincent Price).
Da vedere.

Dick  @  26/07/2014 21:42:36
   8 / 10
Secondo me il migliore della coppia Corman-Price! Proprio inquietante con un Price dall' aria decisamente misteriosa!

1 risposta al commento
Ultima risposta 26/07/2014 21.43.24
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vieste84  @  10/02/2013 19:08:44
   4 / 10
Tra i più blasonati di Corman per me è il più brutto tra tutti quelli interpretati da Vincent Price. La noia prevale sullo spettatore nonostante duri non più di un ora e venti, siamo lontani un chilometro da capolavori come "il pozzo e il pendolo"

CyberDave  @  29/05/2012 01:02:27
   6½ / 10
Classico film di Corman ispirato da un racconto di Poe, Price come al solito fantastico in questi film e solite grandissime ambientazioni.
Film per appassionati di questi horror gotici.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  03/01/2012 15:40:51
   6½ / 10
Ennesimo film di Corman ispirato da Poe, non il migliore ne il peggiore. Un film discreto, curato e con un sempre bravo Price.

PignaSystem  @  24/10/2011 17:17:25
   8 / 10
Un altro buon film tratto dai racconti di Poe per Roger Corman con Vincent Price che domina la scena,come al solito.
Pur con qualche monologo di troppo e qualche snodo narrativo un po'ardito,la tensione regge fino al finale di fuoco.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  23/07/2011 17:16:06
   7 / 10
Corman in Ligeia si concede diverse escursioni in esterni ed il risultato è apprezzabile. Il fascino di Stonehenge e l'abbazia diroccata danno quel tocco di inquietudine maggiore che si cela nel film. Eccellente il personaggio di Price, ossessionato dalla prima moglie Ligeia, tanto amata quanto temuta.

Cannibal Bunny  @  06/11/2010 23:11:25
   6 / 10
Non tra i migliori Corman-Poe-Price, ma non disprezzabile.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  08/04/2010 00:40:41
   5 / 10
Onestamente, dopo i tre maghi del terrore, questo è il secondo film di Corman che non mi è piaciuto. Il perchè e molto semplice: il film e semplicemente banale, alcune scene mi hanno lasciato abbastanza amareggiato, non mi hanno convinto per nulla, e poi dopo mezz'oretta il film diventa noioso e non sono più riuscito a seguirlo.
L'unica cosa che non fa cadere il film nella disfatta sono i luoghi dell'ambientazione, che fortunatamente Corman come in ogni suo film riesce sempre ad azzeccare.
Questo film purtroppo per Corman è un piccolo fallimento, da evitare.

1 risposta al commento
Ultima risposta 08/04/2010 00.41.39
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pinhead88  @  06/04/2010 18:22:59
   5 / 10
Le tematiche troppo convenzionali e per niente intriganti fanno calare gran parte dell'atmosfera rendendo tutto molto noioso e privo di mordente.si salva solo Price,grandioso come sempre.

bulldog  @  20/07/2009 00:36:49
   7 / 10
Il trio Poe-Corman-Price non delude mai.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  01/07/2009 23:07:17
   5½ / 10
Stavolta il famoso trio "Corman-Price-Poe" mi ha deluso un po'!
La storia non è coinvolgente come in altri casi e i momenti di tensione scarseggiano...
Abbastanza prevedibile il finale...

Invia una mail all'autore del commento BIONDO  @  01/07/2009 03:07:01
   4½ / 10
non mi ha entusiasmato,scorre troppo lento...

GodzillaZ  @  06/06/2009 20:45:25
   7½ / 10
Bella storia di E.A.Poe, solito bel film di Corman.
Ben girato, ben interpretato.
Inquietante la sequenza iniziale. Bellissima la scena del sogno.
Vincent Price è come al solito (cioè mitico) e la Shepherd e brava quanto bella.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  04/06/2006 11:37:11
   8 / 10
Le atmosfere cariche di tensione e ricche di mistero fanno la differenza, come sempre nei film di Corman tratti da Poe.
E "La tomba di Ligeia" da questo punto di vista è perfettamente riuscito. Corman stavolta gira anche in esterni, ma le scene migliori sono quelle all'interno dell'abbazzia, con alcune sequenze molto impressionanti.

Su tutto, come sempre, domina un Vincent Price istrionico, e mostruosamente bravo.
Comunque preferisco "La maschera della morte rossa" e "Il pozzo e il pendolo".

1 risposta al commento
Ultima risposta 10/04/2008 22.49.14
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