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Malatissima e disturbante variante di Ed Gein, in quegli anni al pari solo di "Non aprite quella porta". Già dai titoli iniziali sale l'ansia grazie alla cupa fotografia, e poi grazie alla bravura dell'attore protagonista e della messinscena shockante (teschi ovunque, buio, cadaveri) la sensazione di follia e solitudine è quasi insostenibile. La tensione è sempre presente nonostante si conosca già la storia. Splatter dall'artigianato impeccabile (infatti all'opera c'è Tom Savini). Piacevole sorpresa la digressione nel soprannaturale a metà film... Devo dire che si poteva fare a meno del narratore che occupava lo schermo ogni tanto, però si tratta lo stesso di un gioiellino dell'orrore.