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DAVID di DONATELLO 2016

Pubblicato il 19/04/2016 17:21:32 da Kater
Sono stati assegnati ieri sera 18 aprile 2016 i David di Donatello, i 60esimi premi delliAccademia del Cinema Italiano.

Ecco l'elenco completo dei David di Donatello 2016, con i relativi vincitori.



MIGLIOR FILM
Fuocoammare, regia di Gianfranco Rosi
Il racconto dei racconti - Tale of Tales, regia di Matteo Garrone
Non essere cattivo, regia di Claudio Caligari
Perfetti sconosciuti, regia di Paolo Genovese - VINCITORE
Youth - La giovinezza, regia di Paolo Sorrentino


MIGLIOR REGISTA
Gianfranco Rosi - Fuocoammare
Matteo Garrone - Il racconto dei racconti - Tale of Tales - VINCITORE
Claudio Caligari - Non essere cattivo
Paolo Genovese - Perfetti sconosciuti
Paolo Sorrentino - Youth - La giovinezza


MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE
Carlo Lavagna - Arianna
Adriano Valerio - Banat (Il viaggio)
Piero Messina - L'attesa
Gabriele Mainetti - Lo chiamavano Jeeg Robot - VINCITORE
Francesco Miccichè e Fabio Bonifacci - Loro chi?
Alberto Caviglia - Pecore in erba


MIGLIORE SCENEGGIATURA
Matteo Garrone, Edoardo Albinati, Ugo Chiti e Massimo Gaudioso - Il racconto dei racconti - Tale of Tales
Nicola Guaglianone e Menotti - Lo chiamavano Jeeg Robot
Claudio Caligari, Francesca Serafini e Giordano Meacci - Non essere cattivo
Paolo Genovese, Filippo Bologna, Paolo Costella, Paola Mammini e Rolando Ravello - Perfetti sconosciuti - VINCITORE
Paolo Sorrentino - Youth - La giovinezza


MIGLIORE PRODUTTORE
21uno Film, Stemal Entertainment, Istituto Luce Cinecittà, Rai Cinema e Les Films d'Ici con Arte France Cinéma - Fuocoammare
Archimede e Rai Cinema - Il racconto dei racconti - Tale of Tales
Gabriele Mainetti per Goon Films, con Rai Cinema - Lo chiamavano Jeeg Robot - VINCITORE
Paolo Bogna, Simone Isola e Valerio Mastandrea per Kimera Film, con Rai Cinema e Taodue Film, produttore associato Pietro Valsecchi, in collaborazione con Leone Film Group - Non essere cattivo
Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori per Indigo Film - Youth - La giovinezza


MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Paola Cortellesi - Gli ultimi saranno ultimi
Sabrina Ferilli - Io e lei
Juliette Binoche - L'attesa
Ilenia Pastorelli - Lo chiamavano Jeeg Robot - VINCITORE
Valeria Golino - Per amor vostro
Anna Foglietta - Perfetti sconosciuti
Àstrid Bergès-Frisbey - Alaska


MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA
Claudio Santamaria - Lo chiamavano Jeeg Robot - VINCITORE
Luca Marinelli - Non essere cattivo
Alessandro Borghi - Non essere cattivo
Valerio Mastandrea - Perfetti sconosciuti
Marco Giallini - Perfetti sconosciuti


MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Piera Degli Esposti - Assolo
Antonia Truppo - Lo chiamavano Jeeg Robot - VINCITORE
Elisabetta De Vito - Non essere cattivo
Sonia Bergamasco - Quo vado?
Claudia Cardinale - Ultima fermata


MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Valerio Binasco - Alaska
Fabrizio Bentivoglio - Gli ultimi saranno ultimi
Giuseppe Battiston - La felicità è un sistema complesso
Luca Marinelli - Lo chiamavano Jeeg Robot - VINCITORE
Alessandro Borghi - Suburra


MIGLIORE DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA
Peter Suschitzky - Il racconto dei racconti - Tale of Tales - VINCITORE
Michele D'Attanasio - Lo chiamavano Jeeg Robot
Maurizio Calvesi - Non essere cattivo
Paolo Carnera - Suburra
Luca Bigazzi - Youth - La giovinezza


MIGLIORE MUSICISTA
Alexandre Desplat - Il racconto dei racconti - Tale of Tales
Ennio Morricone - La corrispondenza
Michele Braga e Gabriele Mainetti - Lo chiamavano Jeeg Robot
Paolo Vivaldi con la collaborazione di Alessandro Sartini - Non essere cattivo
David Lang - Youth - La giovinezza - VINCITORE


MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
Torta di noi - musica, testi e interpretazione di Niccolò Contessa - La felicità è un sistema complesso
A cuor leggero - musica, testi e interpretazione di Riccardo Sinigallia - Non essere cattivo
Perfetti sconosciuti - musica di Bungaro e Cesare Chiodo, testi e interpretazione di Fiorella Mannoia - Perfetti sconosciuti
La prima Repubblica - musica, testi e interpretazione di Checco Zalone - Quo vado?
Simple Song #3 - musica e testi di David Lang, interpretazione di Sumi Jo - Youth - La giovinezza - VINCITORE


MIGLIORE SCENOGRAFO
Dimitri Capuani e Alessia Anfuso - Il racconto dei racconti - Tale of Tales - VINCITORE
Maurizio Sabatini - La corrispondenza
Massimiliano Sturiale - Lo chiamavano Jeeg Robot
Giada Calabria - Non essere cattivo
Paki Meduri - Suburra
Ludovica Ferrario - Youth - La giovinezza


MIGLIORE COSTUMISTA
Massimo Cantini Parrini - Il racconto dei racconti - Tale of Tales - VINCITORE
Gemma Mascagni - La corrispondenza
Mary Montalto - Lo chiamavano Jeeg Robot
Chiara Ferrantini - Non essere cattivo
Carlo Poggioli - Youth - La giovinezza


MIGLIORE TRUCCATORE
Gino Tamagnini, Valter Casotto, Luigi d'Andrea e Leonardo Cruciano - Il racconto dei racconti - Tale of Tales - VINCITORE
Enrico Iacoponi - La corrispondenza
Giulio Pezza - Lo chiamavano Jeeg Robot
Lidia Minì - Non essere cattivo
Maurizio Silvi - Youth - La giovinezza


MIGLIORE ACCONCIATORE
Francesco Pegoretti - Il racconto dei racconti - Tale of Tales - VINCITORE
Elena Gregorini - La corrispondenza
Angelo Vannella - Lo chiamavano Jeeg Robot
Sharim Sabatini - Non essere cattivo
Aldo Signoretti - Youth - La giovinezza


MIGLIORE MONTATORE
Jacopo Quadri - Fuocoammare
Andrea Maguolo, con la collaborazione di Federico Conforti - Lo chiamavano Jeeg Robot - VINCITORE
Consuelo Catucci - Perfetti sconosciuti
Patrizio Marone - Suburra
Cristiano Travaglioli - Youth - La giovinezza


MIGLIORE FONICO DI PRESA DIRETTA
Maricetta Lombardo - Il racconto dei racconti - Tale of Tales
Valentino Giannì - Lo chiamavano Jeeg Robot
Angelo Bonanni - Non essere cattivo - VINCITORE
Umberto Montesanti - Perfetti sconosciuti
Emanuele Cerere - Youth - La giovinezza


MIGLIORI EFFETTI DIGITALI
EDI - Effetti Digitali Italiani - Game Therapy
Makinarium - Il racconto dei racconti - Tale of Tales - VINCITORE
Chromatica - Lo chiamavano Jeeg Robot
Visualogie - Suburra
Peerless - Youth - La giovinezza


MIGLIOR DOCUMENTARIO DI LUNGOMETRAGGIO
I bambini sanno, regia di Walter Veltroni
Harry's Bar, regia di Carlotta Cerquetti
Louisiana (The Other Side), regia di Roberto Minervini
Revelstoke. Un bacio nel vento, regia di Nicola Moruzzi
S is for Stanley - Trentanni dietro al volante per Stanley Kubrick, regia di Alex Infascelli - VINCITORE


MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Bellissima, regia di Alessandro Capitani - VINCITORE
A metà luce 2016, regia di Anna Gigante
Dove l'acqua con altra acqua si confonde, regia di Gianluca Mangiasciutti e Massimo Loi
La ballata dei senzatetto, regia di Monica Manganelli
Per Anna, regia di Andrea Zuliani


PREMIO DAVID GIOVANI
Alaska, regia di Claudio Cupellini
Gli ultimi saranno ultimi, regia di Massimiliano Bruno
La corrispondenza, regia di Giuseppe Tornatore - VINCITORE
Non essere cattivo, regia di Claudio Caligari
Quo vado?, regia di Gennaro Nunziante


MIGLIOR FILM STRANIERO
Carol, regia di Todd Haynes
Il caso Spotlight, regia di Tom McCarthy
Il ponte delle spie, regia di Steven Spielberg - VINCITORE
Inside Out, regia di Pete Docter
Remember, regia di Atom Egoyan


MIGLIOR FILM DELL'UNIONE EUROPEA
45 anni, regia di Andrew Haigh
Dio esiste e vive a Bruxelles, regia di Jaco Van Dormael
Il figlio di Saul, regia di László Nemes - VINCITORE
Perfect Day, regia di Fernando León de Aranoa
The Danish Girl, regia di Tom Hooper

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OSCAR 2016: Vincitori e vinti

Pubblicato il 29/02/2016 14:56:00 da Kater
Sono stati assegnati questa notte a Hollywood gli 88esimi Academy Awards

Ecco l'elenco completo dei Premi Oscar 2016, con i relativi vincitori.



MIGLIOR FILM
La grande scommessa
Il ponte delle spie
Brooklyn
Mad Max: Fury Road
Sopravvissuto - The Martian
Revenant - Redivivo
Room
Il caso Spotlight - VINCITORE



MIGLIOR REGIA
Adam McKay - La grande scommessa
George Miller - Mad Max: Fury Road
Alejandro Gonzales Inarritu - Revenant - Redivivo - VINCITORE
Lenny Abrahamson - Room
Tom McCarthy - Il caso Spotlight



MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Bryan Cranston - L'ultima parola - La vera storia di Dalton Trumbo
Matt Damon - Sopravvissuto - The Martian
Leonardo DiCaprio - Revenant - Redivivo - VINCITORE
Michael Fassbender - Steve Jobs
Eddie Redmayne - The Danish Girl



MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Cate Blanchett - Carol
Brie Larson - Room - VINCITRICE
Jennifer Lawrence - Joy
Charlotte Rampling - 45 anni
Saorsie Ronan - Brooklyn



MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Christian Bale - La grande scommessa
Tom Hardy - Revenant - Redivivo
Mark Rylance - Il ponte delle spie - VINCITORE
Mark Ruffalo - Il caso Spotlight
Sylvester Stallone - Creed - Nato per combattere



MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Jennifer Jason Leigh - The Hateful Eight
Rooney Mara - Carol
Rachel McAdams - Il caso Spotlight
Alicia Vikander - The Danish Girl - VINCITRICE
Kate Winslet - Steve Jobs



MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Il ponte delle spie
Ex Machina
Inside Out
Il caso Spotlight - VINCITORE
Straight Outta Compton



MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
La grande scommessa - VINCITORE
Brooklyn
Carol
Sopravvissuto - The Martian
Room



MIGLIOR FILM STRANIERO
El abrazo de la serpiente (Colombia)
Mustang (Francia)
Il figlio di Saul (Ungheria) - VINCITORE
Theeb (Giordania)
A War (Danimarca)



MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE
Anomalisa
Boy and the World
Inside Out - VINCITORE
Shaun - vita da pecora
Quando c'era Marnie



MIGLIOR MONTAGGIO
La grande scommessa
Mad Max: Fury Road - VINCITORE
Revenant - Redivivo
Il caso Spotlight
Star Wars: il risveglio della Forza



MIGLIOR SCENOGRAFIA
Il ponte delle spie
The Danish Girl
Mad Max: Fury Road - VINCITORE
Sopravvissuto - The Martian
Revenant - Redivivo



MIGLIOR FOTOGRAFIA
Carol
The Hateful Eight
Mad Max: Fury Road
Revenant - Redivivo - VINCITORE
Sicario



MIGLIORI COSTUMI
Carol
Cenerentola
The Danish Girl
Mad Max: Fury Road - VINCITORE
Revenant - Redivivo



MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURE
Mad Max: Fury Road - VINCITORE
Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
Revenant - Redivivo



MIGLIORI EFFETTI SPECIALI
Ex Machina - VINCITORE
Mad Max: Fury Road
Sopravvissuto - The Martian
Revenant - Redivivo
Star Wars: il risveglio della Forza



MIGLIOR SONORO
Il ponte delle spie
Mad Max: Fury Road - VINCITORE
Sopravvissuto - The Martian
Revenant - Redivivo
Star Wars: il risveglio della Forza



MIGLIOR MONTAGGIO SONORO
Mad Max: Fury Road- VINCITORE
Sopravvissuto - The Martian
Revenant - Redivivo
Sicario
Star Wars: il risveglio della Forza



MIGLIOR COLONNA SONORA ORIGINALE
Il ponte delle spie
Carol
The Hateful Eight - VINCITORE
Sicario
Star Wars: il risveglio della Forza



MIGLIOR CANZONE
Earned It - Cinquanta sfumature di grigio
Manta Ray - Racing Extinction
Simple Song #3 - Youth - La giovinezza
Til It Happens To You - The Hunting Ground
Writing's On the Wall - 007 Spectre - VINCITORE



MIGLIOR DOCUMENTARIO
Amy - VINCITORE
Cartel Land
The Look of Silence
What Happened, Miss Simone?
Winter of Fire: Ukraine's Fight for Freedom



MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO
Body Team 12
War within the walls
Claude Lanzmann: Spectres of the Shoah
A Girl in the River: The Price of Forgiveness - VINCITORE
Last Day of Freedom



MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Ave Maria
Day One
Everything Will Be OK
Shok
Stutterer - VINCITORE



MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D'ANIMAZIONE
Bear Story - VINCITORE
Prologue
Sanjay's Super Team
We Can't Live without Cosmos
World of Tomorrow

Categorie: Festival Academy Awards

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La mano infernale

Pubblicato il 08/01/2016 11:30:50 da Giordano Biagio
La mano infernale
Regia di Lorenzo Buscaino
Anno: 2012 Italia
Cast: Eros Bosi, Lorenzo Acquafredda, Annalisa Mancuso, Mauro Pietrini, Maria Teresa Federici, Giacomo Martinelli, Andrea Buscaino, Carlo Buscaino
Durata: 57 minuti
Film liberamente visibile su YouTube



Questo film amatoriale, prodotto in mediometraggio, è frutto di idee del tutto indipendenti e lontane dal mercato più convenzionale. L'opera è uscita nel 2012, ed ha avuto un badget di solo un paio di centinaia di euro. Il film, praticamente a costo zero, sta dando cospicue soddisfazioni agli autori, ha infatti ricevuto numerosi e autorevoli consensi critici, convalidati da una competente visione on line del pubblico.
In effetti, fin dal primo impatto visivo, si rimane colpiti da una andatura scorrevole e attraente, che mostra contenuti originali e uno stile di ripresa che fa brillare il racconto di luce propria, coinvolgendo, in una modalità cinema dal sapore pregnante di avventura (un tempo tipico di questo genere), sensi e intelletto, nonché sfere psichiche di forti sorgenti emozionali e inconscio.

Il film piace anche in virtù di una sceneggiatura semplice ma attenta a costruire dettagli in grado di completare le esposizioni sintattiche del linguaggio visivo, rilasciando una soddisfazione per l'occhio e per la mente di indubbio valore. I particolari chiave della storia sono dal punto di vista logico ben strutturati.
Da sottolineare anche il lavoro di squadra, lodevole per intelligenza e impegno, che riesce a tradurre la sceneggiatura nei modi più efficaci, sia fotograficamente che con le composizioni sceniche nel loro complesso. Pregevoli per puntualità nel montaggio ed effetto moltiplicativo del piacere dello spavento per il pubblico, le musiche horror, composte tra l'altro dallo stesso regista Lorenzo Buscaino.
Nel film lo stile amatoriale rafforza il senso di realtà delle immagini in movimento mettendo ancor meglio in risalto, forse per un misterioso paradosso, la creatività formale, musicale, contenutistica del film , che appare salubremente lontano da quei noti codici visivi eretti professionalmente che diventano dopo un po' di tempo modelli di imitazione sopratutto per la posizione che ricoprono nei media e non tanto per il loro reale valore.

L'autore del film, Lorenzo Buscaino è un giovane regista autodidatta, assai dotato visivamente, rigoroso libero studioso, orgoglioso del proprio modo originale di esprimersi ma molto attento a quanto storicamente il cinema ha già espresso, tanto da cercare spesso con esso un confronto sincero e aperto.
Lorenzo Buscaino è abile anche nel dirigere la recitazione, che in questo film è capeggiata dai protagonisti Eros Bosi (Sebastian) e Lorenzo Acquafredda (Fux), una recitazione la cui parola stessa appare paradossale in quanto di fatto essa nel film è una pseudo recitazione, qualcosa che nei modi in cui si manifesta sembra subito molto lontana da ogni scuola di formazione di attori, cosa che va tutto a beneficio del buon sapore amatoriale del film.
In questo film in un certo senso i personaggi non esistono, in quanto gli attori che li incarnano rappresentano se stessi, ossia riflettono quello che sono in una dimensione indubbiamente di fiction ma dove nella narrazione è avvenuto qualcosa di straordinario, un evento magico ma minaccioso, ambiguo, che li sollecita a immaginare come avrebbero potuto reagire a ciò nella loro vita di tutti i igiorni.

Ciò va a beneficio del film che guadagna in stile familiaristico e in spontaneità delle scene, aspetti virtuosi quest'ultimi del cinema amatoriale, un cinema che è risaputo, riesce sovente a suscitare al meglio, con i suoi dialoghi e i suoi modi rappresentativi, potenti forme empatiche tra i personaggi e il pubblico.
E' una recitazione quella proposta da Buscaino lontana da ogni forma stilistica estetizzata, così frequente nel cinema professionale dove tra l'altro non sempre è in grado in di dare risultati di godimento soddisfacenti.
Questo film ha un pregevole equilibrio tra realtà e fantasia, con effetti speciali che agiscono senza eccessi nel tessuto narrativo rafforzandone lo spessore di credibilità, essi funzionano nella narrazione come cerniera ricompositiva tra il mondo più comunemente percepibile e l'enfasi metafisica dei fatti in corso.
Il film mantiene anche bene il ritmo dell'azione, riuscendo in diverse occasioni a creare, con una certa efficacia, suspense e situazioni tese i cui effetti emozionali sono certamente paragonabili, in buona parte, a quelli procurati dal cinema professionistico.

Il film trae liberamente ispirazione dal racconto dell'orrore "La zampa di scimmia" di William Wyrmark, Jacobs, edito in Inghilterra nel 1902 e reperibile come lettura sul sito: http://www.scheletri.com/racconto1212.htm

La mano infernale narra del ritrovamento casuale da parte di un cane, ai giorni nostri, di un sacchetto di plastica misterioso, che risulterà contenere una mano mozzata appartenente a un animale, la mano è stata sotterrata in un bosco nel 1833 da due ragazzi molto spaventati, essa ha dei poteri misteriosi, da una parte realizza i desideri richiesti ma poi trasforma i doni concessi in incubi, come accade con la bella ragazza voluta da Sebastian che dapprima soddisfa i desideri richiesti dal ragazzo e poi si trasforma in un mostro accecato dalla voglia di uccidere chi prima aveva sedotto. Tutto ciò sembra quasi sottolineare la scissura psichica dell'uomo civile, l'ambiguità di un certo desiderare umano che sta attraversando gli ultimi due secoli di civiltà.

Riusciranno i protagonisti a chiarire il mistero della mano e ad allontanarsi dai poteri della cosa paurosa?

Categorie: Generi horror, Cinema riflessioni sparse

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The choice

Pubblicato il 31/08/2015 09:21:32 da Giordano Biagio
The choice (La scelta)
Interpreti: Roberto D'Antona, Annamaria Lorusso e Michael Segal
Genere: Thriller-Horror
Diretto da: Annamaria Lorusso
Italia 2015
Film in DVD
The Choice riceve un'altra selezione ufficiale al "‪#‎TOFF‬ - The OnLine Film Festival 2015".

Sito ufficiale: www.thechoiceshortfilm.com





E' uscito il tanto atteso The choice (La scelta), l'ultimo cortometraggio di Annamaria Lorusso, girato a Novara, il film è acquistabile in formato DVD o in formato disco Blu-ray collegandosi sul sito ufficiale www.thechoiceshortfilm.com

Le splendide riprese del corto sono state effettuate nella provincia di Novara, con lo sfondo del castello del 1300 di Cavagliano.

Trama
Eric è alla guida della sua auto in una strada sterrata, appare come un uomo dal morale ambiguo, probabilmente molto abbattuto, forse un pesante senso di colpa non smette di tormentarlo.

Quando ferma l'automobile nei pressi di un viale alberato deserto, nella periferia, le espressioni in primo piano del volto fanno capire che in lui sta maturando qualcosa di grave, chissà, forse una scelta importante, rischiosa, qualcosa che potrebbe avere straordinarie conseguenze, avventurose?

L'uomo scende austeramente dall'automobile, si guarda intorno con circospezione, e con una valigetta nella mano sinistra si dirige verso un caseggiato disabitato adibito a ripostiglio.


Commento
Il corto è un'opera thriller-horror che appare subito assai riuscita, di buon valore empatico e maturità stilistica. Il film attualmente ha in programma la partecipazione a vari festival del cinema corto, italiani e internazionali.

Il film ha una potenza di immagine non comune, tale a volte da richiamare tratti scenici di film classici, come quelli girati da Romero o Carpenter. Ciò è il risultato di una felice combinazione avvenuta nel lavoro artistico del film tra scelte delle location, regia, scenografia, sceneggiatura, direzione della fotografia, e interpretazione, quest'ultima veramente straordinaria con Roberto D'Antona, Annamaria Lorusso e Michael Segal, che tirano tutto il cast verso una prova maiuscola.

Gli intrecci e l'intelaiatura letteraria, curatissimi, accordano i diversi linguaggi artistici che attraversano il film, portandoli ad esprimersi come corde di un pianoforte diretto da un maestro, essi trasmettono una musicalità pulsionale di pregio strettamente cinematografico, ricca di contrasti tra desiderio e colpa tali da formare nodi narrativi visivi impregnati di carne e sangue, spirito e sensualità, aspetti indubbiamente di grande efficacia comunicativa.

I nodi di senso tra le azioni e i pensieri dei personaggi costruiti sagacemente nella prima parte del film, pur essendo chiari nella loro formulazione, lasciano un margine di mistero, sopratutto per ciò che oggettivamente non riescono a significare in certe disperate circostanze umane, il loro silenzio ambiguo è un pregio narrativo, incuriosisce, allerta lo spirito più esistenzialista teso a capire situazioni umane, scatena l'immaginario empatico pronto a mettersi nei panni dell'altro per godere con lui, diverte, rende praticamente impossibile indovinare come quei nodi verranno sciolti nel finale.

Il film costruisce per lo spettatore uno specchio riflettente ad ampio raggio, in grado di suscitare, attraverso l'apertura dell'inconscio degli spettatori, forti emozioni e turbamenti supplementari legati all'immaginifico soggettivo di chi osserva, qualcosa certamente di tipo identificativo e proiettivo.

Questo film è un horror assolutamente da vedere, in grado di aprire con una dolce brutalità, seducente, porte misteriose della memoria più antica dello spettatore rimettendone in discussione la cifra biografica. Quelle soglie rese fatiscenti dal tempo corrosivo della rimozione racchiudono forme di vitalità compresse.

The choice fa precipitare l'inconscio di ciascuno verso zone primarie della storia umana facendole rivivere prepotentemente, naturalmente, per un breve tempo, al riparo dal civile troppo razionale e povero di pulsioni dirette, dove l'istinto appare malato, un civile sempre più estremo che pervade la struttura del nostro Io più cosciente spegnendo ogni fiamma di passione autentica.

Circondato dalle tenebre fimediometraggio

Pubblicato il 21/02/2015 12:37:49 da Giordano Biagio
Circondato dalle tenebre

Regia: Eros Bosi
Anno di produzione: 2014
Durata: 61'
Tipologia: mediometraggio
Genere: horror
Paese: Italia
Produzione: Buscaino Pictures
Distributore: n.d.
Data di uscita: n.d.
Formato di proiezione: HD, colore
Titolo originale: Circondato dalle Tenebre
Altri titoli: Surrended by Darkness

Sito Web: https://www.facebook.com/pages/Circondato-dalle...

Ambientazione: Terni / Papigno (TR)

Periodo delle riprese: 27 maggio 2013 - Novembre 2013, esordio in sala il 26 luglio 2014

Budget: 70 euro circa

Note:
Nei titoli di coda c’è una dedica al cantante bolognese Roberto Freak Antoni, dato che in una scena vengono citati gli Skiantos, il cantante è mancato durante le riprese del film.
Interpreti: Eros Bosi, Elisa Rosati, Francesca Eva De Santis, Simone Bolli, Lorenzo Buscaino, Andrea Buscaino, Serena Meloni, Fabrizio Terranova.
Film visibile in streaming, You Tube, Nowvideo, You horror



Premessa storica. La tematica del vampirismo prende corpo soprattutto nel periodo dell’illuminismo. Paradossalmente l’era dei lumi produce una mitologia delle tenebre che vede protagonista il fantasma del vampiro. Il culto della “ Dea ragione” instaura per contrasto la credenza nel vampiro. Voltaire a proposito scrive: “ Non si sentiva parlare che di vampiri fra il 1730 e il 1735: se ne scopriva dappertutto, gli si tendevano agguati, gli si strappava il cuore, li si bruciava. Qualcosa di simile a quanto era capitato agli antichi martiri cristiani. Più se ne bruciavano e più se ne trovavano […]. Dopo il regno di Locke, di Shaftesbury, di Collins, durante il regno dei D’Alambert, dei Diderot, dei Saint-Lambert e dei Duclos, abbiamo prestato fede ai vampiri…”.
Circondato dalle tenebre è un film interessante, in grado di suscitare intense emozioni horror, sovente trascendenti ogni ordine emozionale costituito nella cultura che ci contiene, in quanto la composizione delle immagini delle inquadrature del film richiama efficacemente paure ataviche.
Circondato dalle tenebre brilla per l’espressione di codici visivi in parte nuovi, che scaturiscono da una sceneggiatura riuscita, con logiche pertinenti al genere horror tratte dal retro pensiero della vita delle persone di tutti i giorni, aspetti che conferiscono alla narrazione uno spessore per lunghi tratti rilevante.
La sceneggiatura appare attenta a mettere in primo piano un filo di storia che soddisfi le attese più inconsce che consce dello spettatore, cioè quelle più vere perché legate a pulsioni tendenti all’orgiastico, la cui soddisfazione al cinema, almeno per qualche ora, dalla morale vigente è ammessa.
La storia presente nella sceneggiatura è ben avvolta in una scrittura letteraria dagli effetti visivi potenti, in grado di suscitare, nello spettatore amante del genere, apprensione, sospetto, ansie, del tutto incontrollate, essa è stata esclusivamente scritta ed elaborata in funzione di un calcolo riguardante i possibili effetti dell’immagine che ne sarebbe scaturita, per renderla perfettamente idonea all’espressione cinematografica.
Il film ottiene nel complesso apprezzabili risultati artistici, a largo effetto, caratterizzati prevalentemente dal fatto di procurare un piacere horror in forme in parte mai percepite.



Ciò è stato reso possibile dagli intrecci originali che animano il racconto, essi appaiono ideati efficacemente sopratutto nel suscitare nello spettatore pulsioni bifronti: con repulsione e godimento, stranianza e suggestione estetica che si alternano velocemente sul palcoscenico della coscienza.
I termini letterari più specifici di questo racconto sono pensati con lo scopo di riuscire a coniugare ed equilibrare con sagacia narrativa fantasia e quotidianità familiare, immaginazione e realtà, paura e intimità, rinunciando a ogni tentazione soggettivistica di separare la mitologia sui vampiri dai fantasmi inconsci legati al disagio esistenziale che ne stanno tutt’ora alla base.
Le scene si succedono con una buona scorrevolezza, lungo una maglia di simbolismi raffinati che richiamano in varie forme le tortuosità del comportamento umano, soprattutto quando gli infiniti modi di desiderare che caratterizzano la specie umana perdono, a causa di varie patologie nevrotiche, il controllo etico esercitato dall’Io.
Per questi motivi che Circondato dalle tenebre è un’opera filmica da non perdere.
Considerando il successo nelle sale cinematografiche, nelle TV, e nella vendita dei DVD, che da qualche anno riscuotono i film sui vampiri, non potevano mancare in questo genere anche opere di registi giovani, ben dotati, come Eros Bosi e Lorenzo Buscaino, registi di questo film, che mettono la loro arte al servizio di produzioni indipendenti.
Quello dei racconti sui vampiri rappresenta oggi un gusto ben presente nel sociale, certamente molto esteso all’interno della domanda cinematografica più generale di produzione di film horror, è un gusto che affonda le sue radici nella cultura, precisamente intesa come valenza storica, corso degli eventi più stratificati dei giovani fino a toccare loro lembi di parti inconsce dalla tipologia archetipica.
Questo genere di film è legato a problematiche sociali e ricerche estetiche il cui contesto logico più artistico non è certamente illeggibile o caotico ma abbondante di possibili precise interrelazioni storiche, culturali, politiche col mondo più vero di oggi, come si può accertare in Circondato dalle tenebre che solo apparentemente assume forme spettacolari, ad una più attenta visione quest’ultime mostrano in realtà contenuti di indubbio spessore culturale.
Circondato dalle tenebre, con la sua raffinatezza di metafore indicanti logiche inconsce misteriose che strutturano il desiderio e il piacere in direzione di passioni indicibili, conferma il valore che la ricerca artistica ha nell’esprimere per immagini propaggini dell’inconscio oggi sempre più ignorate dai media, dalla cultura accademica, dalla psicoterapia e dalla clinica medica di tipo istituzionale.
E’ così che, per vie intuitive relative a una certa comprensione dell’importanza espressiva dell’inconscio in un mondo sempre più egemonizzato dalla tecnica, che da un po’ di tempo alcuni neo-registi hanno iniziato a girare dei film horror di qualità utilizzando a volte piccolissimi badget, come questo Circondato dalle tenebre costato appena 70 euro (Buscaino Productions).
Il film è girato completamente in Umbria, precisamente a Terni e a Papigno sua frazione, i suoi registi Eros Bosi e Lorenzo Buscaino sono nel film anche bravi attori. Lorenzo Buscaino è autore tra l’altro di altri film indipendenti come La Mano Infernale e Passpartou – Tutte Le Porte Sono Aperte.
Le riprese sono iniziate lo scorso 27 maggio 2013, giorno del compleanno di due grandi attori horror, Vincent Price e Christopher Lee, (da sottolineare come un terzo attore, famoso, ossia il grande Peter Cushing sia nato soltanto un giorno prima, il 26 maggio, quasi a rendere questo mese misteriosamente fertile al cinema horror) e sono terminate nel primo semestre di questo anno.
Il cast è di tutto rispetto ed è composto da Eros Bosi, Elisa Rosati, Francesca Eva De Santis, Simone Bolli, Lorenzo Buscaino, Andrea Buscaino, Serena Meloni e Fabrizio Terranova.
Dopo un duro lavoro di messa a punto, “Circondato dalle tenebre” ha avuto la sua anteprima alla arena di Narni (TR) il 26 luglio 2014, nel cinema all’aperto.
Il film efficacemente drammatizzato, narra della piega negativa che prende la vita del giovane barista Tommaso (Eros Bosi), che lavora in un Bar di Terni insieme alla sorella,   a causa di misteriosi episodi di sangue, i cui malvagi soggetti protagonisti sembrano avere il potere di far scivolare la sua esistenza verso un baratro esistenziale privo di ogni via d’uscita.
Tutto incomincia una sera in cui Tommaso riceve una telefonata a casa sua, a chiamarlo è l’amico Giordano (Andrea Buscaino), il quale, ancora sotto shock, lo informa di aver appena vissuto un episodio altamente drammatico in cui ha rischiato di perdere la vita.
Il giovane ha assistito ad una selvaggia aggressione contro una giovane da parte di un vampiro, il quale dopo aver costretto la donna a terra con la forza le ha succhiato del sangue dal collo. Prontamente intervenuto in difesa della ragazza, Giordano ha ingaggiato poi una durissima lotta con il vampiro riuscendo alla fine a sopravvivere.
Il gravissimo fatto di sangue fa supporre al Giordano che possano esserci altri vampiri nella zona, per cui credergli in quel momento diviene molto importante in quanto si potrebbe poi far scattare l’allarme in tutta la città.
Ma Tommaso rimane scettico su ciò che gli è stato appena riferito dall’amico, e dopo la fine della telefonata avuta con Giordano, prende la cosa a ridere insieme alla ragazza che gli sta seduta al suo fianco la quale ha sentito tutto manifestando col volto ironia e sarcasmo…
Più in là Tommaso riceve una seconda telefonata, questa volta è l’amico Lorenzo (Lorenzo Buscaino) a chiamarlo che gli propone di passare una serata insieme con una bella ragazza appena conosciuta alla stazione, Caterina (Elisa Rosati); Tommaso viene invitato a portare in quella serata la sua fidanzata ufficiale che si chiama Chiara (Barbara Carriero).
Che sviluppi avrà la storia? Riuscirà Tommaso a prendere velocemente coscienza del grave pericolo in gioco, in modo da organizzare insieme a Giordano, alla polizia, valide difese per sé, gli altri amici, la città intera?
Per quanto riguarda le musiche di questo film, indubbiamente molto belle e appropriate alle varie situazioni sceniche, esse sono un omaggio a diversi gruppi rock italiani anni ’80/’90, tra cui gli Skiantos per i quali il film fa una dedica particolare nei titoli di coda ad un suo cantante scomparso durante la lavorazione: Roberto Freak Antoni. Infine da citare, per la buona suggestione sonora horror gli S.R.L. e gli storici Limbo.

Categorie: Generi horror, Cinema approfondimenti

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