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media film 6,80 (55 commenti)SCUOLA DI POLIZIA

metal_psyche @ oggi alle 21:29:42
   7 / 10

media film 6,00 (14 commenti)TI UCCIDERANNO

Noodles71 @ oggi alle 19:07:32
   6 / 10

media film 7,16 (99 commenti)KARATE KID - PER VINCERE DOMANI

Trapp1765 @ oggi alle 17:49:58
   7½ / 10

media film 7,13 (8 commenti)UNA PREGHIERA PER MORIRE

Pier75 @ oggi alle 14:59:03
   7½ / 10

media film 7,48 (33 commenti)RIFLESSI SULLA PELLE

topsecret @ oggi alle 14:36:12
   6 / 10

media film 7,23 (11 commenti)DARK CRYSTAL

Tobias @ oggi alle 14:32:37
   8½ / 10

media film 5,50 (2 commenti)THE DOG STARS - LE STELLE DOPO LA FINE

Filman @ oggi alle 13:18:48
   3½ / 10
Locandina del film THE DOG STARS - LE STELLE DOPO LA FINEUn mondo post-apocalittico di questo tipo, segnato dall'assenza di tecnologia di base e da flora e fauna selvaggia che si reimpossessano del mondo, già di per sé non ha niente di originale da regalare al pubblico di oggi. In più, la presenza di un protagonista maschile accompagnato da un cane è proprio la definizione apicale di "già visto".
Però vabbè, il libro avrà avuto qualcosa da dire, quindi vediamo se il film lo tira fuori.

Tutta la prima parte è pallosissima. Un'ora abbondante di paesaggi montani, alternata a momenti di survivor routine, che non hanno NIENTE su cui riflettere. Non c'è NIENTE di contemplativo in questi lunghi silenzi. La moglie defunta e il ricordo di un matrimonio perfetto sono l'ennesima riprova di una sceneggiatura che ha fatto la spesa al mercatino delle pulci.
Tutti i momenti drammatici o le riprese aeree sono sottolineate da sviolinate e tocchi di piano super-retorici che bastano per collocare questo film all'ABC del moviemaking.

L'idea alla base dell'apocalisse è una specie di Covid che non si sa perché ha distrutto le città come fosse stata una bomba atomica, che apparentemente ha impedito per qualche strana ragione ai pochi sopravvissuti di radunarsi in piccole società e ricominciare e che ha prodotto in circa dieci anni delle tribù di gente simil-zombie e lobotomizzata (ma perché?) che semina il panico peggio che in Mad Max. Incommentabile.
Il film poteva rievocare il Covid, come elemento di rimando all'attualità, ma fino a che non tirano fuori un termometro da fronte, verso la fine del film, la parola "quarantena" o "pandemia" rimangono nei meandri dei ricordi dello spettatore.

L'ultima parte meriterebbe di alzarsi dalla sala e andarsene per protesta.
Un "momento Fallout" bramato per più di un'ora e mezza di film mediocre e che dura poco a livello di minutaggio e ancor di meno a livello logico: capisci che Grand Junction ha qualcosa che non va appena vedi il militare con i denti storti, che parla biascicando e con i capelli unti. Ridley Scott qua pensa che il suo pubblico sia un idiota da imboccare.
Poi, insomma, tutta l'intera sequenza non regge e fa schifo. Non si capisce la ragione del gusto retrò di questa gente; non si capisce quanti abitanti ci siano, se mille o dieci; non si capisce se questa sia una vera società distopica o semplicemente la creazione di qualche psicopatico, in stile Bioshock; non si capisce la parte dei manichini.
Non si capisce ed è di cattivo gusto, il gusto di un vecchio bacucco che vuole fare qualcosa di figo senza sapere come farlo.

I personaggi sono l'ennesimo stereotipo: burberi campagnoli con barba e berretto che proteggono le loro figlie trentenni durante un'apocalisse... e qua si arriva al nocciolo del frutto marcio: la targetizzazione del film.
All'apocalisse sopravvivono solo operai, evangelisti radicali, contadini e bifolchi. Vengono chiamati "scarafaggi". Praticamente è la movie-sphere di un film di Michael Bay ma senza le esplosioni e la volgarità.
Insomma in questo film sono sopravvissuti solo quelli con al massimo il diploma (tranne una studentessa di medicina che sa sintetizzare i medicinali a quanto pare)!!! Ora si spiega l'assenza di intelligenza ma non si spiega la banalità caratteriale dei personaggi.
Aldilà del costo folle di 70 milioni per questa sciatteria di film (dove l'unica esplosione è fintissima) che non verranno mai colmati, è intellegibile persino la categoria di reddito al quale si vuole vendere questo prodotto.

NON ANDATE A VEDERE THE DOG STARS!

media film 7,80 (20 commenti)L'ULTIMO SPETTACOLO

stratoZ @ oggi alle 13:05:35
   8 / 10
Locandina del film L'ULTIMO SPETTACOLOATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Nel suo secondo film Bogdanovich passa al dramma vero e proprio, narrando in maniera desolante e pessimistica la realtà della provincia americana, realizzando un film corale che si pone come opera fondamentale della New Hollywood ed influenzerà numerosi autori, dallo stesso Altman, fino a ben più avanti registi come Mendes o Solondz, in ogni caso, il film è intriso di un cinismo ed una critica sociale fortissima, che sfocia efficacemente grazie alla sempre ottima sceneggiatura di Bogdanovich, capace di tratteggiare i personaggi nella maniera più disparata eppur senza cadere mai nella macchietta, creando caratteri odiosi coi quali tuttavia risulta facile empatizzare, non andando mai a separare gli elementi in compartimenti stagni, legando tutto ad una reazione a catena, non parlando alla pancia allo spettatore con una furba divisione tra bene e male quanto continuando a contestualizzare, arrivando alle origini e le possibili cause di ogni disagio, ponendo interrogativi che non svaniscono.

Siamo nel secondo dopoguerra, nella cittadina di Anarene, un po' il classico posto poco popolato dove tutti si conoscono, vengono subito introdotti i due personaggi considerabili principali, due amici che giocano a football americano con scarsi risultati, introducendo fin da subito il giudizio esterno che li condanna allo scherno dopo una sconfitta, anche abbastanza duramente, da qui si entra nella realtà di un paese con la totale mancanza di stimoli, una vita statica nella quale i giovani passano le serate nella sala giochi tra biliardo e qualche birra, dandosi a qualche avventura, sessuale o una semplice scorribanda, quasi per noia, viene introdotto anche il personaggio di Jacy, considerabile la ragazza più bella della cittadina, inizialmente impegnata con Duane, uno dei protagonisti, che svolge un lavoro umile, Jacy è un personaggio considerabile detestabile, la classica ragazzina viziata, lunatica, che gioca coi sentimenti degli uomini vista la sua desiderabilità, finendo poi per poco tempo a frequentarsi con un uomo ben più ricco e con status maggiore, tuttavia, è anche evidente come Jacy sia il prodotto della sua famiglia, delle pressioni della madre, del controllo invadente del padre, vivendo spesso in bilico tra l'obbedire ai voleri dei genitori e piccole ribellioni, come si vede nel momento in cui decide di sposare Sonny, finendo poi coi genitori che annullano il matrimonio dopo appena qualche ora, Jacy è la borghesotta che nel contesto risulta quasi aliena, che in virtù dei suoi mezzi e del suo status, finirà per abbandonare la città, andando a studiare fuori, anche giustamente, aumentando quella sensazione di desolazione nel luogo.


Ed il film tramite il suo personaggio si diverte a giocare con le contraddizioni dell'America, la stessa scena del nudo in piscina, venendo convinta dall'ambiente che la porta a conoscere il nuovo ragazzo molto ricco, un'azione che non avrebbe mai fatto con i poveri Duane o Sonny, la verginità che diventa a sua volta una condizione, finendo per sfruttare Duane come uno strumento per perderla, una mercificazione imposta dal contesto e dalla pressioni subite costantemente, un po' come accade agli stessi due ragazzi, che si evolvono, pur poco, all'interno del contesto, sviluppando le loro personalità diverse, finendo a loro volta in situazioni desolanti che siano la guerra di Corea, come Duane, senza sapere l'esito, che sia la triste relazione con la moglie del professore, e da questo punto di vista emerge anche la visione della vecchia generazione, quella mangiata dalla nostalgia e che vive nel grigiume della realtà, non è casuale a tal proposito l'uso del bianco e nero, ma che allo stesso tempo ha sviluppato dopo anni la consapevolezza di tale condizione, finendo per provare svogliatamente a fuggire dalla vita quotidiana, la descrizione della relazione tra Ruth e Sonny è fantastica a tal proposito, così placida, così disagiante, con addirittura una scena di sesso in cui entrambi sono praticamente dei soprammobili, non c'è passione, non c'è amore, c'è un'assoluta disperazione nel voler fuggire dall'apatia della realtà.

Bogdanovich come al solito, ci inserisce anche il riferimento al cinema, uno dei fari della cultura del novecento americano, e qui, con quella splendida sequenza in cui mostra, non casualmente, "The red river" di Hawks, come ultimo spettacolo prima della chiusura del cinema, sembra chiudere l'epoca ed aprire la strada all'America moderna, il western classico, genere per eccellenza associato all'epoca, che si conclude, il mito di John Wayne come ultimo baluardo, vi è spazio per la nostalgia, sì ma è forse la visione più negativa della stessa, per quanto è ormai privo di stimoli il presente.

Film bellissimo.

media film 4,72 (9 commenti)HELL OF A SUMMER - UN'ESTATE INFERNALE

stratoZ @ oggi alle 13:00:59
   4 / 10
Locandina del film HELL OF A SUMMER - UN'ESTATE INFERNALEATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Obiettivamente, uno slasher deludentissimo, convenzionale che più convenzionale non si può, prevedibile, monotono e senza mezza idea, prendendo spunto dal classico immaginario del campo estivo isolato ne esce fuori una prima parte quasi fastidiosa, nella quale vi è questo scemo del villaggio che si aggira per il campo cercando di fare il simpatico ma risultando tedioso al limite dell'impossibile, tra battute sceme e programmi di giochi ed attività da fare insieme che fanno venire l'ansia, si arriva ad una seconda parte nella quale finalmente fuoriesce l'elemento slasher, con questo killer con la maschera da diavolo che si aggira per il campo in piena notte ed inizia ad ammazzare tutti, tensione a zero, un po' di goffa ironia qua e la, con la scenetta della scoperta del primo omicidio da parte del simpaticone che si crede il gestore del campus e con nessuno che gli crede perché pensa sia un'attività programmata, una roba già vista in altri 500 slasher, passando poi per i soliti cliché tra i telefoni sequestrati per impedire qualsiasi contatto con l'esterno ed i fili di quello fisso trocato.

Un po' slasher, un po' commedia, gioca sempre con le ambiguità del genere, non essendo mai incisivo, anzi, l'equivoco che si viene a creare nella seconda parte, in cui tutti pensano sia il gestore ad essere l'assassino, tranne l'unica persona che lo apprezza, una ragazza infatuata di lui, procede in maniera estremamente piatta, non viene salvato né da qualche citazione sparsa qua e là, cosa a cui ci hanno abituati già tanti prodotti recenti, ne da qualche omicidio un po' più cruento, che quantomeno, seppur poco originale, è la parte migliore del film, con qualche testa spappolata ogni tanto.

Brutto.

media film 6,50 (9 commenti)ITACA - IL RITORNO

daniele64 @ oggi alle 11:31:07
   7 / 10
Locandina del film ITACA - IL RITORNODopo vent' anni di lontananza Ulisse torna alla sua Itaca e la trova nelle mani dei prepotenti Proci ... Per il suo quarto film come regista il romano Uberto Pasolini prende ispirazione addirittura dall' Odissea , sebbene si limiti a raccontarci gli ultimi giorni del decennale mitico viaggio compiuto da Ulisse per tornare a casa . La sceneggiatura si prende qualche piccola libertà rispetto alle vicende narrate da Omero ma tutto sommato sono variazioni di poco conto , che non stravolgono la storia . Qui si tralasciano gli interventi divini e si mette in primo piano il dramma personale di un protagonista svuotato , invecchiato ( troppo ! ) ed alle prese con i tragici rimorsi di un passato in cui ha portato a morire la meglio gioventù dell' isola . Insomma , un punto di vista più consono alla sensibilità attuale che a quella di tremila anni fa , avvalorato pure da un Telemaco che incarna un moderno scontro generazionale tra padre e figlio e da una Penelope tentata da Antinoo e propensa a risparmiargli la vita . Il film rifugge la spettacolarità e punta tutto , oltre che sul cast principale , sulla realistica ricostruzione ambientale di un piccolo e povero regno agro-pastorale come doveva essere davvero l' Itaca dell' epoca . Il ritmo è molto lento , ma descrive in modo attendibile il tempo necessario per arrivare alla sanguinosa resa dei conti . La pellicola basa gran parte della sua riuscita sulla bravura dei due attori protagonisti . Ralph Fiennes è un Ulisse magneticamente carismatico sia come misero mendicante che come angelo vendicatore , mentre Juliette Binoche è un' energica Penelope che lotta per il futuro suo e di suo figlio . Charlie Plummer mi è parso invece meno adatto al ruolo di Telemaco , mentre mi ha fatto una buona impressione il nostro Claudio Santamaria nei panni del fedele porcaro Eumeo . Discutibile invece la presenza di tanti attori di colore ad interpretare personaggi che dovrebbero essere nobili originari delle Isole Ionie . Nel complesso comunque mi è parso un buon film e merita quindi un discreto 6, 5 .

media film 6,56 (17 commenti)MASTERS OF THE UNIVERSE

Goldust @ oggi alle 10:01:35
   7 / 10

media film 7,70 (5 commenti)LA LEGGENDA DELLA VALLE ADDORMENTATA

Testu @ oggi alle 09:40:02
   6½ / 10

media film 5,50 (9 commenti)LA SPOSA!

gianni1969 @ oggi alle 06:37:12
   2 / 10

media film 6,88 (4 commenti)SVEGLIATI E UCCIDI - LUTRING

Gruppo COLLABORATORI SENIOR kowalsky @ oggi alle 03:38:02
   6½ / 10

media film 5,19 (29 commenti)CHAOS (2006)

it.sandi @ oggi alle 01:51:48
   6½ / 10

media film 7,34 (137 commenti)CRASH

it.sandi @ oggi alle 01:39:02
   8 / 10

media film 7,45 (33 commenti)A CIASCUNO IL SUO

Gruppo COLLABORATORI SENIOR kowalsky @ 02/09/2026 23:42:30
   8 / 10

media film 6,96 (25 commenti)L'UOMO CHE CADDE SULLA TERRA

zerimor @ 02/09/2026 16:35:55
   7 / 10

media film 6,44 (27 commenti)COMPANION

zerimor @ 02/09/2026 16:32:42
   6 / 10

media film 6,45 (19 commenti)LA TERRA SILENZIOSA

zerimor @ 02/09/2026 16:31:18
   6½ / 10
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