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media film 7,60 (57 commenti)ODISSEA (2026)

ferrogeo @ oggi alle 16:25:52
   8 / 10

media film 4,42 (6 commenti)HYPNOTIC

Gruppo COLLABORATORI Compagneros @ oggi alle 16:15:05
   5 / 10

media film 6,00 (1 commenti)CHEN: LA FURIA SCATENATA

alex94 @ oggi alle 15:39:24
   6 / 10

media film 5,00 (1 commenti)IL SEGRETO DI MORA TAU

alex94 @ oggi alle 15:26:35
   5 / 10

media film 6,13 (4 commenti)ANNO 2053: LA GRANDE FUGA

alex94 @ oggi alle 15:00:10
   6½ / 10

media film 4,50 (1 commenti)HOOD WITCH

topsecret @ oggi alle 14:47:29
   4½ / 10

media film 8,57 (660 commenti)IL GLADIATORE

CyberWYX @ oggi alle 14:39:38
   8 / 10
Locandina del film IL GLADIATOREHo visto Il Gladiatore dopo più di vent'anni dalla sua uscita e, inevitabilmente, anche dopo più di vent'anni di fama accumulata. È sicuramente un bel film, una discreta rappresentazione storica con le sue storture tipicamente americane del cinema storico degli ultimi decenni. Libertà narrative, semplificazioni, Roma filtrata attraverso l'immaginario hollywoodiano: cose evidenti, anche se forse ancora meno esasperate di quanto il cinema spettacolare sia stato capace di fare recentemente.

Rimane comunque un film che si lascia seguire con grande facilità, che appassiona e che sa costruire momenti forti. Ridley Scott mette in scena un mondo sporco, monumentale e fisico, alternando bene la scala enorme delle battaglie e dell'arena a momenti più intimi. Il Colosseo è naturalmente il cuore spettacolare del film: polvere, sangue, folla e una macchina da presa che cerca continuamente di restituire il caos dello scontro senza perdere del tutto la leggibilità dell'azione.

Anche la fotografia alterna registri differenti: più terrosa, secca e contrastata nelle sequenze d'azione; più calda, morbida e quasi onirica nei momenti legati al ricordo della famiglia e della casa. Una scelta che dà respiro e pienezza a un racconto altrimenti abbastanza circoscritto e personale.

E poi naturalmente c'è la musica di Hans Zimmer, con il contributo fondamentale di Lisa Gerrard, probabilmente uno degli elementi che più hanno contribuito a fissare il film nell'immaginario collettivo, tanto che alcuni suoi temi sono usciti dal film stesso per finire addirittura in pubblicità, programmi e quiz televisivi.

Russell Crowe nella parte mi piace: ha presenza, fisicità, credibilità e quella misura necessaria per non trasformare Massimo soltanto nell'ennesimo eroe invincibile. Joaquin Phoenix alla fine rende abbastanza bene la fragilità, l'invidia e la meschinità di Commodo, anche se personalmente non è un'interpretazione che mi abbia colpito quanto la sua fama avrebbe potuto farmi immaginare.

Nel complesso considero Il Gladiatore una buona prova di Ridley Scott e soprattutto uno di quei film che, al di là dei suoi limiti storici e delle inevitabili semplificazioni, hanno saputo segnare profondamente il proprio periodo. Forse anche troppo...

media film 6,97 (18 commenti)LA VITA AGRA

CyberWYX @ oggi alle 13:52:24
   6½ / 10
Locandina del film LA VITA AGRALa vita agra racconta la vicenda di un uomo comune che, dopo un evento traumatico, decide di ribellarsi al sistema nel quale si trova immerso. Una ribellione che nasce con intenzioni persino radicali, ma che lentamente si scontra con una realtà molto più difficile da scardinare: quella di essere tutti, in fondo, piccole rotelle all'interno dello stesso ingranaggio. E allora, quasi inevitabilmente, si finisce per seguirne il movimento.

Quella di Carlo Lizzani è quindi soltanto in apparenza una commedia. Dietro i toni spesso leggeri si trova soprattutto una rappresentazione dolceamara dell'Italia dei primi anni Sessanta, ormai alla fine del miracolo economico e alle prese con tutto ciò che quel boom aveva lasciato dietro di sé: città trasformate, nuovi modelli di lavoro e di consumo, nuove aspirazioni e, insieme, nuove forme di alienazione.

È un film che sembra quasi non voler raccontare nulla di particolarmente grande e che proprio per questo finisce per raccontare molto: uno spaccato della vita quotidiana di persone comuni in un Paese che stava cambiando rapidamente, forse più velocemente di quanto i suoi abitanti riuscissero davvero a comprendere.

Ugo Tognazzi è naturalmente perfetto per questo tipo di personaggio, sospeso tra ironia, insofferenza e progressiva rassegnazione. Un buon film, con diversi spunti interessanti e qualche autentico motivo di riflessione, anche se personalmente me lo aspettavo un po' più incisivo, soprattutto considerando la forza del tema che mette in campo.

media film 8,31 (206 commenti)LA STORIA INFINITA

stratoZ @ oggi alle 12:17:07
   6 / 10
Locandina del film LA STORIA INFINITAATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Cult anni ottanta, che personalmente non sento mio, è il classico film che si apprezza da adulti quando genera ricordi d'infanzia, questo con me non accade, essendo che l'ho visto soltanto da grande e di conseguenza, nel complesso mi lascia abbastanza freddo, è uno di quei film pieno di pupazzoni per cui personalmente non stravedo - un discorso simile, che non me ne vogliano i fan della saga, lo faccio anche per "Il ritorno dello Jedi" -, con diverse sequenze che trovo anche goffe e viste oggi, invecchiate malino, poi però carità a livello concettuale c'è diversa roba interessante, per essere un film con un target perlopiù fanciullesco, riesce a veicolare bene il messaggio di autodeterminazione, forza di volontà e del credere in sé stessi, così come mostra bene il filo che lega l'opera letteraria alla realtà, l'influenza nella formazione del giovane protagonista, come un mondo fantastico diventi ispirazione per la vita reale, come la fantasia diventi motore delle proprie azioni ed ambizioni, ecco sotto il punto di vista formativo è anche un buon prodotto.

La messa in scena però per i miei gusti è troppo giocattolosa, le stesse ambientazioni, spesso sospese, di questo regno fantastico, le trovo poco suggestive, le diverse sequenze, di cui molte diventate di culto, non eccellono per qualità, certo la morte di Antrax in quella palude, è comunque un colpo al cuore, ma i successivi momenti, come quello con la tartaruga gigante, che starnutisce continuamente e con cui il protagonista non riesce a comunicare, risultano abbastanza blandi, così come i momenti dopo con Fùcur, questa sorta di drago lunghissimo con la faccia da labrador che salva il protagonista da morte certa, altre prove come quella delle sfingi che mettono in gioco il protagonista, da più classico manuale di viaggio dell'eroe, fino all'incontro col temibile Gmork che da vita ad un dialogo che diventa un lungo spiegone sul significato del viaggio del protagonista.

Qualche momento carino nella parte finale in cui si concretizza il concept del film, tra il lettore che influenza la storia all'interno del libro, andando verso un tentativo di metanarrazione, fino all'ironico finale, ma nel complesso, non ci stravedo e personalmente tra i grandi fantasy anni 80' è uno di quelli che preferisco meno.

media film 5,60 (24 commenti)CRY MACHO - RITORNO A CASA

stratoZ @ oggi alle 12:13:03
   5 / 10
Locandina del film CRY MACHO - RITORNO A CASAATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Facciamo la premessa che, oh, in questo film Clint ha 91 anni, e dirige ed interpreta il ruolo di protagonista, anche con una certa energia, non mancando le sequenze in cui deve dare qualche cazzotto, muoversi parecchio, andare di matto, solo per questo, tanto di cappello, una forma eccezionale per l'età, il film in sé è però poca roba, il problema principale è l'originalità, soprattutto nella seconda parte, intendiamoci, è l'ennesimo road movie dove due persone totalmente distanti, con degli attriti iniziali e problemi diametralmente differenti, col passare del tempo e degli episodi stringeranno amicizia e si aiuteranno reciprocamente, ed all'interno di queste dinamiche purtroppo vi è una narrazione stantia, che procede nella maniera più convenzionale possibile.

L'inizio mostra un certo potenziale, che a tratti mi ha ricordato quelle pellicole di stampo crepuscolare, un po' stile western contemporaneo alla "The Misfits" di Houston e "Bronco Billy" dello stesso Clint di oltre quarant'anni prima, con la storia di questo ranchero che ai tempi era un fenomeno del rodeo, che finiva su tutti i giornali e vinceva titoli, ma oggi, in seguito all'età ed al brutto lutto che lo ha colpito, ha perso la motivazione, ed anche il lavoro - ma grazie al ca, a 90 il problema è che fino a poco prima lavorava ancora, ma vabè, sorvoliamo - che un bel giorno viene mandato dal suo ex datore di lavoro, a cui a detta sua deve molto, a riprendere il figlio in Messico, da qui inizia l'avventura che vede la convivenza tra i due, dopo numerosi contrasti con la madre ed i suoi scagnozzi parecchio loschi, l'anziano ranchero, il giovane, ancora minorenne, ma con già qualche problema con la legge, ed il suo gallo da combattimento, probabilmente il miglior personaggio del film, intraprendono questo viaggio che riserva numerose sorprese.

E qui il film si accascia su una narrazione troppo prevedibile, non mancano i problemi, i contrasti tra i due che si urlano addosso per quanto sono inc4zzati, il mondo esterno ostile tra forze dell'ordine corrotte, ladri di macchine che li lasciano in mezzo al nulla, scagnozzi della madre che li pedinano e creano altri problemi ancora, quella forte disillusione che viene mostrata da due punti di vista diversi, il vecchio che ha avuto i suoi momenti di felicità con la famiglia, ma che ormai è rimasto solo ed addolorato dopo la morte di moglie e figlio, ed il giovane, mai realmente accudito, con una famiglia disfunzionale, che però ha ancora la possibilità di redenzione, da qui si alternano appunto questi momenti duri alle classiche scene più morbide, quelle dove la sera i due presi dalla malinconia si confidano, intraprendono dialoghi aprendo ai loro problemi, stabiliscono una complicità reciproca.

Il film procede episodicamente in maniera abbastanza goffa, gettando nella mischia altri elementi come la storia d'amore con Marta, che sembra segnare la rinascita del protagonista, a mio parere parecchio forzata, ed i tipici momenti da mentore del vecchio che cerca di imporre una linea dura col giovane per formarlo.

Non è terribile, ma da la sensazione di già visto per praticamente tutta la durata, un Clint poco ispirato, che però a 90 anni suonati continua a tirare cazzotti.

media film 7,42 (91 commenti)BEVERLY HILLS COP - UN PIEDIPIATTI A BEVERLY HILLS

metal_psyche @ oggi alle 11:40:52
   5 / 10

media film 5,55 (11 commenti)L'UOMO CHE UCCISE HITLER E POI IL BIGFOOT

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain @ oggi alle 11:29:00
   5½ / 10

media film 7,46 (13 commenti)LA VITA PRIVATA DI SHERLOCK HOLMES

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain @ oggi alle 11:27:53
   6½ / 10

media film 5,59 (45 commenti)COCKTAIL

metal_psyche @ oggi alle 10:36:46
   4 / 10

media film 7,13 (41 commenti)OBSESSION (2026)

mark0 @ oggi alle 08:36:03
   9 / 10

media film 5,54 (12 commenti)COBWEB

mark0 @ oggi alle 08:33:54
   2 / 10

media film 6,90 (5 commenti)THE BEACH BUM

VincVega @ oggi alle 07:54:41
   5 / 10

media film 6,69 (32 commenti)BLACK BUTTERFLY

BigHatLogan91 @ oggi alle 00:54:12
   5½ / 10

media film 7,50 (3 commenti)LE JENE DEL QUARTO POTERE

Gruppo COLLABORATORI SENIOR kowalsky @ oggi alle 00:07:14
   8 / 10

media film 7,38 (4 commenti)TOMIE: REPLAY

alex94 @ 27/08/2026 23:15:21
   6½ / 10
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