al cinemain tvanteprimearchiviotrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedchatmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
HAL9000 novità NEWS 
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Gli ultimi 20

media film 8,75 (330 commenti)QUEI BRAVI RAGAZZI

Sbrillo @ oggi alle 18.27.22
   9 / 10

media film 7,11 (104 commenti)VALLANZASCA - GLI ANGELI DEL MALE

dkdk @ oggi alle 18.12.45
   5½ / 10

media film 5,18 (77 commenti)GENITORI & FIGLI - AGITARE BENE PRIMA DELL'USO

nightmare95 @ oggi alle 18.02.14
   2½ / 10

media film 6,44 (132 commenti)UNBREAKABLE - IL PREDESTINATO

Crazymo @ oggi alle 17.54.10
   7 / 10

media film 6,97 (130 commenti)IL DUBBIO

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR oh dae-soo @ oggi alle 17.50.01
   7½ / 10
Locandina del film IL DUBBIOStavo improntando tutta la rece sul fatto di come "il Dubbio" abbia un esagerato impianto teatrale quando scopro, appena 5 minuti prima di mettermi a scrivere, come il film sia in effetti la derivazione in grande schermo di una pièce dello stesso regista. Beh, allora si spiega tutto. Sì, perchè quello che avevo notato nel film, e che più avanti riporterò, era davvero una cosa che non mi era mai capitata prima.
Il Dubbio è il classico film "recitato", una di quelle pellicole che ha negli attori e nella qualità delle loro interpretazioni tutta la propria spina dorsale (insieme ovviamente a una sceneggiatura quantomeno solida). Da questo punto di vista il livello è stratosferico. Non so quante volte nella storia del cinema, credo mai, sia capitato che tutti gli attori protagonisti venissero candidati all'Oscar per lo stesso film. E non parlo soltanto dei 3 personaggi principali (tra l'altro buffo il mondo, Amy Adams è l'attrice dell'appena recensito I Muppet...) ma anche del 4°, Viola Davis, che compare per non più di 10 minuti. Gli altri due sono Philip Seymour Hoffmann (il miglior attore vivente giusto per ribadirlo) e Meryl Streep...
Di solito non faccio mai questi cappelli informativi (premi vinti, incassi, festival cui il film ha partecipato etc...) ma stavolta credo fosse doveroso.
La suora Sorella Aloysious, preside di una scuola cattolica fortemente autoritaria, si convince che il sacerdote Padre Flynn abbia avuto degli incontri sconvenienti con un proprio alunno. Comincerà una battaglia psicologica col prete per fargli estorcere la verità.
Mai titolo fu più giusto. Tutto è messo in dubbio, dal fatto che Padre Flynn abbia effettivamente compiuto qualcosa, all'effettiva Fede dello stesso fino ad arrivare al dubbio finale con cui si chiude il film, quello che per una volta sgretola la granitica convinzione della Suora. Il film narra dell'assoluta contrapposizione tra Padre Flynn e Sorella Aloysious, tanto aperto, "giovane" e progressista il primo, quanto chiusa, autoritaria e vecchio stampo la seconda (straordinaria più di una scena in questo senso). In mezzo sta Sorella James (locandina perfetta), la giovane suora che quasi involontariamente fa partire lo scandalo. Crederebbe all'innocenza del sacerdote ma è talmente plagiata dalla preside che riesce forse a vedere cose che nemmeno esistono.
Per il tema trattato -la pedofilia-, la capacità di far restare nel dubbio lo spettatore fino ala fine e l'impianto fortemente teatrale Il Dubbio mi ha ricordato, pur essendo due pellicole completamente diverse, l'ottimo Hard Candy.
Il pregio più grande del film,ossia l'assoluta solidità dell'impianto, forte ad esempio di dialoghi eccezionali, diventa alla fine il proprio limite. Se infatti è impossibile non restare affascinati da più di una scena, un'analisi attenta rivelerebbe che il film si ferma a più di 40 minuti della fine, Succede infatti (ed è questa l'anomalia che citavo all'inizio) che si susseguano una dopo l'altra 6 scene consecutive di solo dialogo ( il colloquio a 3 nell'ufficio - il fantastico sermone sul pettegolezzo- l'uscita della Streep con la madre del bambino di colore- la furibonda lite tra Padre Flynn e Sorella Aloysious (pezzo di recitazione devastante della coppia Hoffmann-Streep)- l'ultimo sermone del sacerdote- il dialogo finale tra le due sorelle. Praticamente dalla mezzora in poi non c'è più una singola azione, il film si regge tutto nell'ottima sceneggiatura "a bocce ferme" scritta dal regista. Attenzione, questo non è Carnage od un esperimento simile, questo è un film che vorrebbe "andare avanti" narrativamente e nel plot mentre si rivela soltanto un riuscito ed impeccabile confronto psicologico su un (non) fatto accaduto praticamente all'inizio. Siccome questo è pur sempre cinema, avrei dosato il ritmo in maniera diversa.
E tra omosessualità infantile, razzismo e l'autorità spersonalizzante della Chiesa, il film affronta con delicatezza e a bassa voce tante tematiche importanti.
In definitiva sono convinto che a teatro Il Dubbio possa davvero essere un capolavoro, nel grande schermo resta un grande film un pò accartocciato su se stesso.

media film 7,79 (92 commenti)IL RAGAZZO DI CAMPAGNA

eddiguff @ oggi alle 17.48.40
   7 / 10

media film 7,06 (25 commenti)IN VIAGGIO CON PIPPO

nightmare95 @ oggi alle 17.35.44
   7 / 10

media film 7,67 (147 commenti)TRAINING DAY

gandyovo @ oggi alle 17.33.24
   7 / 10

media film 6,40 (10 commenti)SICK NURSES

ilSimo81 @ oggi alle 17.29.54
   6½ / 10

media film 7,23 (322 commenti)LA PROMESSA DELL'ASSASSINO

Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate @ oggi alle 17.25.20
   7½ / 10
Locandina del film LA PROMESSA DELL'ASSASSINOLa lama di un rasoio, fredda, squarcia una gola, la vita abbandona quel corpo. Una pozza di sangue in terra annuncia una nuova vita, una ragazza sviene, lascerà il posto che occupava sulla terra alla creatura che portava in grembo, una nascita frutto di uno stupro, innocente e incolpevole risultato di una delle azioni più abiette dell'uomo, chi è il responsabile? Il film fa perno su questa ricerca, caparbia, da parte di un' infermiera coinvolta dal fato e particolarmente sensibile alle storie dolorose.
Sulla scia di "A history of violence " Cronenberg affida al suo attore feticcio Mortensen la guida di questo ennesimo grande lavoro del regista canadese. Una storia torbida, condita di violenza, quella necessaria ai potenti per essere tali. E' incredibile come il film riesca a trasmettere un messaggio così crudele nella maniera più semplice: Il male si annida dappertutto, non ne scorgiamo i confini ma c'è, non è soltanto limitazione del bene, è attivo, a volte devastante, soprattutto quando a farne le spese sono gli animi buoni. Se all'interno del film dovessimo andare a cercare la linea di demarcazione che separa il bene dal male, cioè la normalità dall'assenza di essa, la troveremmo all'ingresso di un ristorante, in un portone, una parete di massiccio legno di rovere divide i buoni dai cattivi, si potrebbe usare come metafora, è una soglia, chi la oltrepassa entra in un mondo diverso dal proprio, in un senso o nell'altro, andando a creare una fusione poco incline alle buone maniere ed al rispetto reciproco. Su questa incompatibilità si basa il disegno di Cronenberg, le due cose non possono coesistere, dove c'è l'una non può esserci l'altra, nonostante recondite debolezze facciano pericolosamente avvicinare due elementi completamente opposti, tanto da far storcere un pochino il naso la scelta del regista di non aver saputo rinunciare alla storiella d'amore, non per il fatto in se stesso, i misteri dell'animo umano sono infiniti e la storia ci insegna che i sentimenti non conoscono barriere, tanto per la prevedibilità, già al primo sguardo capiamo che un blocco di ghiaccio si sta sciogliendo e un blocchetto di carne e sangue si sta scaldando, ma è un peccato veniale, è tutto troppo ben strutturato per cedere ad una fessura.
In definitiva un film da non perdere se non altro per non farsi mancare una delle scene di violenza più sapientemente girate nella storia della cinematografia mondiale, la sensazione di vulnerabilità che trasmette un corpo nudo la conosciamo tutti, essere coperti di tatuaggi non aiuta in questo senso, quella nudità impegnata a non soccombere a due uomini , al contrario, ben equipaggiati è tremendamente affascinante quanto geniale. Un plauso.

media film 6,67 (3 commenti)TRE UOMINI E UNA PECORA

Avatar @ oggi alle 17.16.32
   8 / 10

media film 8,50 (1 commenti)COM'E' BELLO FAR L'AMORE

PHOENIX85 @ oggi alle 17.14.36
   8½ / 10

media film 6,38 (8 commenti)MA CHE CI FACCIO QUI!

sandrone65 @ oggi alle 17.11.01
   4 / 10

media film 6,50 (7 commenti)FINALMENTE A CASA

nightmare95 @ oggi alle 17.09.55
   4 / 10

media film 6,59 (29 commenti)AMERICAN LIFE

thetruth34 @ oggi alle 17.06.48
   6½ / 10

media film 7,28 (190 commenti)SCHOOL OF ROCK

ilSimo81 @ oggi alle 17.04.17
   6½ / 10

media film 6,29 (31 commenti)LA REGINA DEI CASTELLI DI CARTA

Sbrillo @ oggi alle 16.48.26
   6 / 10

media film 8,04 (145 commenti)SCEMO & PIU' SCEMO

ilSimo81 @ oggi alle 16.48.18
   9 / 10

media film 5,06 (32 commenti)FERMATI, O MAMMA SPARA

nightmare95 @ oggi alle 16.38.23
   5 / 10

media film 5,24 (219 commenti)ALIEN VS. PREDATOR

Nightmare97 @ oggi alle 16.36.32
   7½ / 10
Carica altri 20 commenti
Caricamento in corso...

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico


743434 commenti su 24885 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimo film commentato

Speciali

Speciale TAKASHI MIIKESpeciale TAKASHI MIIKE
A cura di Tommaso Ghirlanda



Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net