magic in the moonlight regia di Woody Allen Francia 2014
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
HAL9000 novità NEWS 
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

magic in the moonlight (2014)

 Trailer Trailer MAGIC IN THE MOONLIGHT

Commenti e Risposte sul film Invita un amico a vedere il film Discutine sul forum Errori in questa scheda? Segnalaceli! Condividi su Facebook

Seleziona un'opzione

locandina del film MAGIC IN THE MOONLIGHT

Titolo Originale: MAGIC IN THE MOONLIGHT

RegiaWoody Allen

InterpretiEileen Atkins, Colin Firth, Marcia Gay Harden, Hamish Linklater, Simon McBurney

Durata: h 1.38
NazionalitàFrancia 2014
Generecommedia
Al cinema nel Dicembre 2014

•  Altri film di Woody Allen

Trama del film Magic in the moonlight

L'illusionista cinese Wei Ling Soo è il più celebrato mago della sua epoca, ma pochi sanno che il suo costume cela l'identità di Stanley Crawford, uno scorbutico ed arrogante inglese con un'altissima opinione di sé stesso ed un'avversione per i finti medium che dichiarano di essere in grado di realizzare magie. Convinto dal suo vecchio amico, Howard Burkan, Stanley si reca in missione nella residenza della famiglia Catledge, in Costa Azzurra: Grace la madre, Brice il figlio (Hamish Linklater) e Caroline la figlia. Si presenta come un uomo d'affari di nome Stanley Taplinger per smascherare la giovane ed affascinante chiaroveggente Sophie Baker che risiede lì insieme a sua madre. Sophie arriva a villa Catledge su invito di Grace, la quale è convinta che Sophie la possa aiutare ad entrare in contatto con il suo ultimo marito e, una volta giunta lì, attira l'attenzione di Brice, che si innamora di lei perdutamente.

Sei un blogger? Copia la scheda del film Sei un blogger? Copia la scheda del film

Voto Visitatori:   6,74 / 10 (19 voti)6,74Grafico
vota e commenta il film       invita un amico
Cerca il commento di: Azzera ricerca


Voti e commenti su Magic in the moonlight, 19 opinioni inserite

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi
  Pagina di 1  

Invia una mail all'autore del commento marlamarlad  @  20/12/2014 18:06:12
   6½ / 10
Non eccezionale. Alcune frasi e circostanze sono interessanti, e la pellicola intrattiene piacevolmente senza alcun disturbo; si sorride e si riflette, pero' il film non entusiasma.

luis 98  @  18/12/2014 18:29:19
   6 / 10
la prima parte lo trovat molto interessante ...mentre la secona è di una noia mortale(va a finire che è un semplice film d'amore).

il cast è buono anche se colin firth mi sta antipatico qua fa la sua parte in maniera piu che buona.

da guardare ...ma nulla di che

BlueBlaster  @  17/12/2014 00:31:46
   7½ / 10
Un film in linea con il Cinema di Allen dell' ultimo decennio, quello riuscito intendo...assomiglia per molti aspetti (epoca, recitazione, fotografia e regia) a "Midnight in Paris" ma questa sceneggiatura l'ho apprezzata di più anche se è meno originale.
Una bella storia di amore e magia e permeata dall'immancabile cinismo caustico che il regista newyorkese a sempre instillato nelle sue opere...vengono affrontati le solite tematiche filosofiche ed umane che il pubblico si aspetta da un suo film!
Una bella storia che parla di scetticismo e razionalità fino a "trattare" l'animo umano e la religione, più di una citazione a Nietzsche, ed alcuni passaggi (in specie il monologo-preghiera) mi fanno pensare che il proverbiale ateismo di Woody Allen stia ormai vacillando vista la soglia degli 80 anni ormai prossima.

Magnifica la prova di Colin Firth calato perfettamente in questo ruolo nichilista ed arrogante.
Carinissima, dolce e simpatica Emma Stone e saggia la vecchia zia interpretata da una composta Eileen Atkins...il resto del cast semplicemente fa da contorno elegantemente senza stupire o invadere la scena.
Una bella storia, garbata e mai noiosa e pure un pizzico originale oltre che divertente al punto giusto.
Come sempre grandissima cura nei dialoghi che non sono mai banali e sopratutto ogni termine usato e ben pesato...una cosa che ho sempre apprezzato nei dialoghi alleniani è la scelta di un lessico variegato e forbito (spesso intellettuale) usato in maniera naturale e spontanea, un concetto non è mai espresso con la stessa parola!

La regia è davvero elegante, lineare ed avvolgente...trasmette quel senso di intimità che ben si presta ad un film per la maggior parte fatto di dialoghi e ritmi dilatati.
Fotografia "calda" tipica del regista che immortale perfettamente gli splendidi paesaggi del sud della Francia scelti come location per questa magia sotto le stelle, come sono raffinate le scenografie e curati i costumi in modo tale che gli anni 20 rivivano per questa ora e mezza.
Ovviamente non si può scordare l'immancabile accompagnamento jazz che in questo caso ho trovato ancor più azzeccato ma sopratutto gradevole per tutto il tempo.

Un Allen piacevole da vedere, forse un pò venduto al buonismo nel finale, sopratutto per chi stima e conosce il regista/attore...sinceramente speravo in un bel film e devo dire che ho ricevuto anche di più di ciò che speravo.

simonssj  @  16/12/2014 23:26:35
   8 / 10
Una sedicente, bellissima medium e un mago smaschera-truffatori giocano una splendida partita a scacchi in cui si punzecchiano, si annusano, duellano e tra una frecciata e l'altra, sullo sfondo della Costa Azzurra, filosofeggiano sul senso della vita, la solitudine dell'uomo, il valore dei sentimenti, il ruolo della ragione, delle illusioni, della felicità, della magia.
Gioiellino, non per tutti

gemellino86  @  16/12/2014 19:53:24
   6 / 10
Strano scivolone di Allen dopo il buon "Blue Jasmine". Comunque è un film che si può guardare. Gli attori a parte Firth sono tutti anonimi.

Kerpen  @  15/12/2014 10:36:13
   6½ / 10
Solita commedia gradevole di Allen, senza particolari acuti a livello di trama. Cast ottimo; finale un po' troppo sdolcinato e scontato.

pak7  @  15/12/2014 10:01:51
   6½ / 10
Woody Allen, che pian piano si sta girando il mondo (Barcelona, Roma, Parig per esempio), dirige con mestiere quest'anno una commedia gradevole, piacevole. Il momento che dà il titolo al film è però veramente ridotto all'osso, e il finale è fin troppo zuccheroso, ma questo ad Allen lo si riesce a perdonare.

6.5

Invia una mail all'autore del commento cupido78  @  14/12/2014 12:26:17
   4½ / 10
evitando quella paccottiglia di pessime commedie nostrane, tutte caratterizzate dal manifesto tipo:SFONDO BIANCO, FACCIONI DEI SOLITI NOTI, TITOLO DEL FILM ROSSO. Che sconforto. Opto per Allen che, male che vada, passi un'oretta e mezza godendo di qualche spunto letterale che esce dalla bocca di personaggi sempre particolari e curiosi. Niente di tutto questo. Il film è noioso, scritto senza cura, puerile e bidimensionale. L'ottimo cast, bravi tutti, anche Hamish Linklater, il giovane ricco con l'ukulele, che da' prova di come un vero attore possa lavorare su tic e sfumature in maniera creativa e personale.
Alla prossima. Woody un film ogni due anni sarebbe meglio.

Macs  @  13/12/2014 21:52:57
   7 / 10
Film molto carino e interessante, soprattutto per gli attori fantastici. L'ho visto in inglese e ho apprezzato tanto la recitazione, di Firth, la Stone e Eileen Atkins nella parte della zia Vanessa. Firth interpreta il ruolo di un misantropo arguto, sagace, assolutamente adorabile. Come al solito nei film di Allen, i dialoghi e le riflessioni (queste ultime però un po' superficiali) sono il piatto forte. Alcuni personaggi un po' macchiettistici come Brice, è il marchio di fabbrica di Allen. Ottima la fotografia, con ambienti e colori caldi. Il finale è un po' buonista e ad alto livello glicemico, ma ci sta in una commedia frizzante e leggera.

Lory_noir  @  10/12/2014 12:09:01
   8 / 10
Impossibile andare al cinema a vedere un film di Woody Allen senza pregiudizi o aspettative, che sia in negativo o in positivo. Io adoro questo regista, malgrado ammetta che negli ultimi anni spesso non abbia dato vita a film brillanti.
Magic in the moonlight non è un capolavoro ma mi ha lasciato un buonumore che solo pochi film, come Midnight in Paris, mi hanno lasciato. La sceneggiatura e i personaggi sono semplici ma efficaci e la regia è elegante. L'ho trovato adorabile.

Rollo Tommasi  @  09/12/2014 22:03:12
   7 / 10
Per una fan dei film di Woody Allen (non tutti...) mi è difficile commentare un'elegante commedia romantica desaturata dal tipico cinismo del Maestro, il tocco diabolico e tagliente che sa imprimere nei propri soggetti e nelle proprie sceneggiature.
Nonostante questo, Magic in the Moonlight è accattivante, godibile, una versione sfumata ed allegorica di Ragione e Sentimento, con ottimi interpreti sempre credibili (una menzione speciale per i protagonisti Emma Stone e Colin Firth). Non è casuale che ultimamente Allen si affidi ad attori di eccezionale talento, forse conscio di avere smarrito una parte della propria verve creativa (le proverbiali sue "ninfe a scroscio").
Se lo guardi dalla prospettiva critica del cinefilo appassionato di Allen, il film, però, non delude, può solo creare un torpore, una vaga nostalgia di certe esilaranti pellicole, come Hollywood Ending o Pallottole su Broadway; aggiungeresti il pathos di Crimini e Misfatti; sfrutteresti di più la grottesca e credulona Jackie Weaver, magari creando delle sinergie con la simpatica Zia...forse con il risultato di copiare un'altra commedia alleniana, "Scoop".
Si tratta, nel complesso, di una commedia leggera spituale e spiritica adatta alle atmosfere natalizie, a cui manca sicuramente il sacro fuoco del capolavoro. Blue Jasmine era di un altro livello...

Federico  @  09/12/2014 13:44:20
   7 / 10
Inferiore a Midnight in Paris ma comunque gradevole. Forse avrei preferito qualche dialogo in meno e qualche momento "poetico in più" (la parte all'osservatorio è stata liquidata troppo velocemente secondo me).
Sicuramente meglio dei soliti cinepanettoni

1 risposta al commento
Ultima risposta 09/12/2014 14.17.30
Visualizza / Rispondi al commento
Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento Giordano Biagio  @  09/12/2014 09:47:09
   8 / 10
Un'andatura gradevole, con dialoghi e scene raffinate. Belle anche le sorprese previste nella sceneggiatura. Il solito stile di Woody Allen che non stanca mai...

GianniArshavin  @  08/12/2014 21:34:21
   6½ / 10
Sebbene negli ultimi anni Woody Allen abbia perso qualche colpo e abbia iniziato un po a ripetersi , i suoi lavori continuano ad avere su di me un grande fascino che me li fa apprezzare al di la dei difetti e del confronto con le pellicole del periodo d'oro.
Personalmente ho sempre preferito il Woody nevrotico ,cinico e graffiante a quello conciliante delle commedie romantiche, cosa che fondamentalmente "Magic in the moonlight" è , ma nonostante questa mia preferenza l'ultima fatica del regista mi ha pienamente soddisfatto.
A dispetto di alcuni commenti precedenti , ho trovato il ritmo abbastanza alto e i dialoghi brillanti , che sovente toccano temi come la filosofia , la religione , la psicologia e quant'altro , rendendo difatti il titolo bello consistente a livello di scrittura delle battute.
La storia in se è il punto debole del film , troppo banale e prevedibile con un finale sinceramente molto poco alleniano. Fortunatamente i già citati dialoghi,l'ottima confezione tecnica e la caparbia prova degli attori coprono questo comunque non trascurabile difetto.
Certamente "Magic in the moonlight" non è un film indimenticabile e in fin dei conti non lascia poi tantissimo su cui riflettere a visione ultimata, ma lo stile di Allen è presente , e il suo modo di fare cinema rimane ancora piacevole e intelligente , caratteristiche che collocano le sue opere su un piano superiore rispetto ad altre commedie uscite negli ultimi anni.

ferzbox  @  08/12/2014 15:16:52
   6 / 10
A parte il Woody Allen divertente che fu anche l'Allen che si presentò a noi molti anni fa,non ho mai troppo apprezzato le sue commedie romantiche,nonostante ne riconoscessi le potenzialità,però la vera genialità di Allen,a parer mio,si è sempre espressa con la sua ironia cinica e critica a cui deve il suo grande successo.
Non voglio dire che non sia in grado di fare ottimi film anche al di fuori di questo,ma credo che sia un regista troppo sopravvalutato che si è crogiolato grazie ad una fama quasi regalata.
Non mi sento di calcare troppo la mano perchè non sono un grandissimo conoscitore di Allen,sono ancora molti i film diretti da lui che devo vedere,ma da quel poco di cultura che ho sull'argomento ho sempre ritenuto lavori come "Prendi i soldi e scappa" o "Zelig" decisamente superiori a tutto quello che è venuto dopo.
I primi personaggi di Allen(da lui interpretati) erano una critica divertente e funzionale al sistema; aveva la straordinaria capacità di divertire facendo anche riflettere; componente che non è mai del tutto sparita,ma affievolita senz'altro(anche se un piccolo ritorno di fiamma ci fu con "La maledizione dello scorpione di giada",commedia molto più frivola ma con qualche riverbero del "classico" Allen).
"Magic in the moonlight" è il mio ritorno alle opere di Allen che avevo momentaneamente accantonato perchè non più molto attratto dal suo modo di fare cinema; ho voluto riazzardare dato che non c'era altro al cinema che mi attirasse di più(non nel multisala dove vado io perlomeno).
Ma che devo dire di questo film?....a dire il vero non mi ha detto un granchè; c'è tutta una prima parte incentrata su questo illusionista camaleontico in grado di individuare i "sensitivi" fraudolenti(secondo lui tutti quanti),incaricato di smascherare una giovane fanciulla presumibilmente autentica(e l'idea non era male),ma dura poco il carisma del personaggio,dato che la pellicola non ci mette molto a dichiarare la sua reale identità:una commedia romantica dalla buona fotografia e dagli interessanti movimenti di macchina,ma non certo appartenente alle migliori opere di tale genere viste in tutta la storia del cinema....direi proprio di no; non possiede un gran ritmo e a parte qualche sporadico caso i dialoghi non sono niente di speciale..
..finale scontatissimo tra l'altro; arriva dopo una sceneggiatura davvero insipida e nemmeno tanto profonda...
Si tratta di un film accettabile,nulla di più.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento williamdollace  @  08/12/2014 11:18:13
   6 / 10
Quanto vuole ricredersi Woody Allen. La senilità magica contro ogni logica di Basta che funzioni si ripete in Magic in the Moonlight, aprendo le cateratte della misantropia per aggiungere magia. La lucidità razionale di Boris è quella di Stanley pronto a immolare ogni sussulto romantico sul lento fuoco delle certezze immutabili. È più una nostalgia di gioventù e malinconia del non senso, immediatezza contro ogni perché, perdita, finalmente, di ogni buon senso. Più che cinema un motivo da salotto in giardino, rinfrescato da un temporale inaspettato che metta in sintonia con l'elettricità dei corpi indifesi. Allen smette di provare a difendersi e gioca con discrezione negli schemi, Woody se ci sei batti un colpo.

Liak  @  07/12/2014 14:57:25
   7½ / 10
Gradevole come Midnnight in Paris.

djciko  @  06/12/2014 03:18:07
   7½ / 10
Siamo tornati ai tempi della filosofia e del significato della vita.
Mi è piaciuto molto. Delicato, grandi interpretazioni dei due protagonisti (e due occhi da sogno) per un film da vedere, per chi apprezza l'Allen degli ultimi anni.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  06/12/2014 02:06:04
   6 / 10
Negli ultimi 20/25 anni il cinema di Allen va di pari passo con lo stakanovismo della sua produzione, e la resa artistica dei suoi film si alterna tra l'inguardabile da 2 in pagella (v. Io sciagurato To rome with love) a un'eccellente deja vu da 7,5/8. Dipende dalle angolazioni, o dalla pazienza riposta dagli spettatori, a quanto sono disposti ad accettare i suoi romantici viaggi nel mondo della nostalgia, ai suoi manierismi amarcord a base di swing e caricature. Dipende. Diciamo che come tanti suoi film recenti "Magic in the moonlight" e' impeccabile, senza sbavature, persino mirabolante nel suo equilibrio narrativo. Nuovo non direi, ormai persino i titoli dei suoi film sembrano gli stessi. E per inciso, tanta perfezione incide poco, visto quant'e' spocchiosa questa sua ultoma fatica, che amalgama N. West e Nietzsche, Cole Porter e Rossini, George Cukor e persino la buonanima di Pabst, con la naturalezza e il disincanto che gli riconosciamo. Personalmente non mi ha dato nulla, anzi mi ha annoiato parecchio, magari proprio come certi barbosi intellettuali mediatici che ci ricordano quanto il passato fosse autentico e il presente fasullo e vuoto. E a forza di dirci questo, Allen ci rifila un piatto surgelato davvero un poco falso, girato con un ritmo al cui confronto una tartaruga potrebbe vincere la prossima maratona di New York. Non me la sento di infierire, tanta e'l'eleganza che trabocca in ogni immagine, come quando Stanley e
Sophie trovano rifugio da un temporale in un'osservatorio astronomico (escamotage assai gratuito e ammiccante ma suggestivo) ma si dimentica facilmente, come se guardarsi indietro non fosse piu' una garanzia sufficiente a sostenere una certa idea di cinema. E dire che fino al 1990, piu' o meno, era un "intoccabile"...nostalgia, che provo ancora per "Manhattan", "Zelig", "La rosa purpurea del Cairo", "Crimini e misfatti"...

1 risposta al commento
Ultima risposta 07/12/2014 23.19.25
Visualizza / Rispondi al commento
  Pagina di 1  

vota e commenta il film       invita un amico

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico


884839 commenti su 31825 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net
Division: Workless