madre! regia di Darren Aronofsky USA 2017
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madre! (2017)

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locandina del film MADRE!

Titolo Originale: MOTHER!

RegiaDarren Aronofsky

InterpretiJennifer Lawrence, Domhnall Gleeson, Michelle Pfeiffer, Javier Bardem, Ed Harris, Jovan Adepo, Cristina Rosato, Brian Gleeson, Stephen McHattie, Kristen Wiig, Stefan Simchowitz.

Durata: h 1.55
NazionalitàUSA 2017
Generedrammatico
Al cinema nel Settembre 2017

•  Altri film di Darren Aronofsky

Trama del film Madre!

Madre!, il nuovo film di Darren Aronofsky, racconta di un poeta in crisi creativa che vive con la giovane moglie in una casa isolata che era quella della sua infanzia. Lei si occupa di lui in tutto e per tutto, e ha rimesso in sesto la villa con le sue mani dopo che un incendio l'aveva distrutta quasi completamente. Ma la devozione della ragazza e l'idillio del loro isolamento vacillano quando suo marito accoglie in casa uno sconosciuto, e quando poi questi fa arrivare lì prima la moglie, poi i due figli perennemente in lite. Fino a quando un evento traumatico sembra sbloccare la situazione, con conseguenze impensabili e apocalittiche.

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Voto Visitatori:   7,31 / 10 (21 voti)7,31Grafico
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Voti e commenti su Madre!, 21 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Crabbe  @  14/10/2017 19:06:48
   8 / 10
Il vertice cinematografico di Darren Aronofsky.

JOKER1926  @  10/10/2017 01:04:41
   8 / 10
Prima di prendere la visione di alcuni film, specie quelli di regie strane, bisognerebbe prendere informazioni in merito.

Darren Aronofsky , ad esempio, è una regia che va presa con le molle. Ha prodotto diversi film con risultati variegati; Aronofsky non sempre ha incantato, ma ha stoffa da vendere.
Si tratta, generalmente, di proiezioni spinte ove la trama si ferma a favore di un processo pazzoide ed imprevedibile.

"madre!" è l'ultimo lavoro in ordine cronologico di questa particolarissima regia.
L'analisi circa questo prodotto non è semplice, questo film è un miscuglio di generi, o meglio di sfumature. In effetti classificare "madre!" in un filone e sigillarlo in uno specifico quadro diventa impossibile e pure inappropriato. Per una chiara analisi, in questi casi, bisognerebbe, andare immediatamente oltre i crismi della regolarità. Oltre la convenzionalità.
Le regole, in questo spaccato orfano di regolarità, sono quelle di accettare il disegno registico e di immergersi in una visione senza preconcetti. Su questo Aronofsky non deluderà. Infatti , "madre!" , inizia subito alla grande, la tensione e la curiosità, già dalle prime battute, saranno i perni del gioco.
La storia, come spesso capita con il regista, non è altro che una maschera fuorviante, qui le mansioni importanti sono svolte da una sceneggiatura tracotante. Le situazioni palesano prontamente una certa distanza dalla verosimiglianza, molti passaggi sono forzati e assurdi, ma in questo risiede il succo della questione.
Il film basandosi anche su due grandi attori, Jennifer Lawrence e Javier Bardem, fa trasparire una grande completezza anche sul piano tecnico; la fotografia, le inquadrature (spesse volte fastidiose) sono gli altri strumenti che veicolano "madre!" verso i massimi apprezzamenti.

La visione tortuosa e spasmodica porterà sconcerto e sensazioni strane nella mente del pubblico. Dopo la visione è importante far passare qualche minuto, utile per riordinare il caos che è nella mente, lo spettatore può trarre le sue considerazioni e carpire, a mente fredda, le tante simbologie adoperate dal regista.

"madre!" oltre la visione

Sicuramente questo di Aronofsky è quel classico prodotto cinematografico da vedere solo a compimento di un personale percorso cinematografico. Essendo questo un film , non solo ricco di simbologie e metafore, ma anche un grande e prodigioso richiamo ad altri film (e soprattutto a specifiche regie) , è legato ad una corrispondenza (costruita nel tempo magari) con lo spettatore. Prima di "madre!" , in teoria , il pubblico dovrebbe essere a conoscenza degli stili cinematografici di Bergman, Polanski e Lars Von Trier.
Tutte le tre regie sono citate , in qualche modo, in questo ambaradan scenico . Senza queste solide basi, parlare circa "madre!" risulterebbe essere un fisiologico eccesso, se ne potrebbe parlare malissimo , o ancor peggio, si potrebbe credere che Aronofsky sia l'iniziatore di determinati schemi. Per vedere e commentare film squilibrati occorre avere un devoto equilibrio.
"madre!" ha la forza di catturare la mente e ha quel cinismo di impaurire lo spettatore; i silenzi e le inquadrature sono da antologia, la scena si ferma e cala un mistico silenzio. : Jennifer Lawrence incarna perfettamente l'icona del dramma metafisico.

Il viaggio di Aronofsky non conosce sosta , la storia si sviluppa su un manico di personaggi principali e va a scagliarsi in circuiti addomesticabili; nel frangente la tracotanza della scena , specie gli ultimi 20 minuti, offre un qualcosa di spettacolare e solo apparentemente di no sense.
Si ha la sensazione, alla fine, di aver visto qualcosa di più di un film. Il corpus delle simbologie perfeziona e modella un qualcosa che già solo sul suo procedimento artistico, meriterebbe lodi infinite.

"madre!" è quell'opera che riesce una volta nella vita. Al di la della stessa regia.

Spera  @  09/10/2017 09:30:40
   7½ / 10
Mettiamo subito in chiaro che questo non è un horror e non ha gli elementi per esserlo.
Spoiler inevitabilmente presenti.

Il poeta "creatore".
Madre natura.
Un' allegoria allucinatoria e blasfema sull'umanità.
Un film difficile, criptico e pieno di simbolismi a cui potrebbe giovare una buona conoscenza della religione in generale e della bibbia, cosa che io non possiedo, anche se certi riferimenti sono molto chiari (i primi uomini sulla terra, il fratello che uccide il fratello, il perdono, la "ferita", il figlio del "creatore" divorato, il divieto di entrare dove vi è l'oggetto proibito, eccetera).
Puntualizzo che queste sono solo mie idee ed interpretazioni, molti elementi sono difficili da riconoscere e incastrare nel puzzle se non si hanno certe conoscenze (tra l'altro mi sembra che questo regista che apprezzo tanto sia di origine Ebrea e anche in lungometraggi come "Pi Greco" è presente la componente religiosa).

Basta poco tempo per capire che ciò che stiamo vedendo non è reale ed è una enorme allegoria sull'umanità, la sua pazzia, il suo fanatismo e soprattutto sulla vanità di un "creatore" maligno e compiaciuto che commette per primo gli errori dei suoi stessi discendenti.
Sotto questo punto di vista ho trovato il film molto blasfemo ma la vera bravura di Aronofsky sta nel far sentire questo senso di oppressione, spesso presente nei suoi film, e capace di far venire il mal di stomaco: vedi "Requiem for a dream" e "the Wrestler".

Un altro elemento che mi ha fatto godere è come viene dipinto il nostro "poeta creatore" (è chiara dalla prima comparse all'inizio del film alle spalle di lei che siamo davanti a un personaggio ambiguo e pericoloso), un essere vanitoso, compiaciuto del suo operato e bisognoso di sentirsi adorato, che crea mostri al suo cospetto: l'umanità che fa le peggio cose in nome di un "padre" che in fondo è come loro, se non peggio.
Guerra, violenza, fanatismo, ignoranza e chi più ne ha più ne metta per descrivere ciò in cui dovremmo riconoscerci, Aronofsky ci va giù pesante e molto.

L'unico appunto che gli faccio è, nella parte centrale, di essere stato forse un pò sbrigativo e superficiale nella messa in scena, anche se certe scene sono stupende per come sono costruite e ho trovato la regia molto efficace.
Questo film ha anche il merito di non svelare molto nella prima parte facendoti fare un sacco di ipotesi su quello che sta accadendo; all'inizio mi ha ricordato altri film che in fondo non c'entrano niente con lo sviluppo della seconda parte di quest'opera, quindi riesce a rimanere anche originale e unico.

Attori bravi, soprattutto la Lawrence che si conferma un'ottima attrice ma anche Bardem non è da meno.

Che dire in conclusione, un film atipico e a livello concettuale molto potente e violento.
Un film che non mi aspettavo di vedere nelle sale italiane e che mi fa uscire soddisfatto.

Lo sconsiglio vivamente a chi ricerca sul grande schermo una trama lineare e realistica, se capitate al cinema, andate a vedere "Dunkirk"... ma anche no.

atreides  @  08/10/2017 12:40:09
   6 / 10
Capisco chi lo boccia come capisco a chi grida al capolavoro, personalmente l'ho trovato eccessivo, in tutto, ho amato The wrestler e il cigno nero, questo a mio parere è nettamente inferiore, un loop che collassa su se stesso.

Silvia888  @  08/10/2017 11:57:11
   10 / 10
Parto col dire che in sala a film concluso quasi tutte le persone intorno a me erano critiche, disgustate, ironiche e persino arrabbiate per aver buttato i soldi del biglietto. Io però ho apprezzato moltissimo questo capolavoro, anche perché mi ero informata un minimo prima di vederlo e sapevo che si sarebbe trattato di un'allegoria. Si tratta di un viaggio intenso

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airpix84  @  08/10/2017 01:13:10
   7½ / 10
Ho preferito aspettare un paio di settimane prima di approcciarmi a questo commento ed informarmi un po' meglio sulle analisi e sui TANTI contenuti.
Non l'ho fatto tanto prima in quanto temevo di potermi spoilerare qualcosa e di conseguenza falsare la mia visione.

La spiegazione definitiva per cui

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER funziona.
Certamente non è un film per tutti e bisogna essere almeno un minimo documentati prima di approcciarne la visione altrimenti si potrebbe rimanere completamente spaesati e disgustati (se ce la fate evitando spoiler meglio per voi).

Non siamo di fronte ad un film complesso dove basta non distrarsi ed usare il cervello, siamo davanti a qualcosa di più anche se non arriva agli estremismi alla Malick.

Per questo alla fine il mio giudizio è sicuramente positivo ma non eccellente.
Ottima la prova da parte di tutti gli attori, regista e fotografia. Il pacchetto funziona, ha ritmo, tensione, curiosità ed anche un po' di disgusto.
È una visione che lascia il segno.

Le spiegazioni però sono a parte.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  07/10/2017 18:55:45
   8 / 10
Alla fine della proiezione per la stampa c'è stata una divisione netta tra applausi e fischi. Più i secondi che i primi. Una cosa certa è che un film come Mother! è nato per dividere e non solo. Mother! è un film che non lascia indifferenti e ti entra inconsciamente come pochi. Un film da vedere, poi poco importa se lo si ama o lo si detesta perchè è difficile rimanere indifferenti di fronte ad una visione del genere.
un film che perde gradualmente la sua linearità, dapprima legata alla quasi soggettiva dello sguardo della Lawrence che ci guida nei meandri di questa magione che sembra sconfinata e da cui non si esce per almeno un terzo del film quando c'è la prima panoramica dall'esterno della casa.
Una casa che richiede continui lavori di rifacimento e dalle cui fenditure scaturisce sangue. Continue cure richiede lo scrittore intepretato da Bardem, alle prese con una nuova opera che non vuole nascere e davanti a lui la pagina bianca. Sembra una situazione equilibrata, ma in realtà è uno stallo. Uno stallo tranquillo, ma improduttivo di cui la casa in qualche modo rappresenta il barometro che ne registra gli umori.
Quando l'esterno (Harris/Pfeiffer) inizia a penetrare all'interno della casa inizia quel processo che dallo stallo porterà il film ad un delirio visionario fino a scene apocalittiche e caotiche. Il parto letterario e umano viene smembrato e cannibalizzato da una folla in mille pezzi. La follia pura che porta alla distruzione e poi alla rinascita.
Tuttavia è un errore, secondo me, puntare su un'unica chiave interpretativa: allegoria della creazione di un'opera, chiave biblica, rapporto marito/moglie, uomo/donna, musa/scrittore. Ci può stare tanto di questo come di altro ancora. Forse persino citazioni su Polanski o anche il Von Trier di Antichrist, anche se Aranowski non mi è mai sembrato un gran citazionista. Lui ha una visione precisa di quello che vuole e quindi le citazioni o presunte tali, possono essere incidentali.
Ciò che è importante è il fatto di un film che fa discutere, nel bene o nel male.

InvictuSteele  @  05/10/2017 12:19:50
   7½ / 10
Il classico film destinato a dividere il pubblico. Aronosky osa, e molto, raccontandoci sotto forma di metafora il processo creativo, la ciclicità della vita, la parabola religiosa di Adamo ed Eva e l'arte in generale, cioè il mezzo che eleva a divinità l'artista. Un film difficile, a tratto horror, molto spinto, suddiviso in due parti: la prima inquietante e ricca di mistero, la seconda delirante e folle. Epilogo meraviglioso. Per me un film bellissimo, girato da dio.

Larry Filmaiolo  @  03/10/2017 22:53:01
   5 / 10
rimane sconosciuto il motivo per cui si dovrebbero apprezzare le solipsistiche sedute masturbatorie di autori che utilizzano simbologie fin troppo altisonanti, preparano marketing fuorvianti e accampano pretese castranti nel solito bieco, mogio e tremendamente auto referenziale pamphlet sulla difficolta' e sulle controversie dell'essere artisti e partorire opere. mother! con tutte le sue didascaliche (terribilmente didascaliche) e dozzinali allusioni, la sua spocchia e il suo spreco di Harris e Pfeiffer (geniale invece l utilizzo della deficiente Lawrence~Bardem gigioneggia come vuole il personaggio) e' solamente questo, una specie di sfoghino manifesto di crisi di mezza eta' artistica di Aronofsky, un'andropausa hollywoodiana che per lo meno gli e' servito a penetrare nella conoscienza della Jenniferona sua attuale partner e insomma a penetrarla sonoramente anche fisicamente si presume. poi sia chiaro,chi fischia e cestina e grida alla m erdata dell'anno lo fa perche' non ha ugualmente capito un c azzo. il film non e' affatto cosi' terribile, e' solo vagamente mediocre, pretenzioso ed inutile, inesistente come i (poverini...) crucci degli artistini.

3 risposte al commento
Ultima risposta 04/10/2017 18.05.59
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codino18  @  03/10/2017 15:50:51
   4½ / 10
Onestamente mi spiace rovinare una media così alta, ma a me proprio non è paiciuto. Un casino pazzesco ma ammetto che probabilmente non l'ho capito io quindi prendete questo voto con beneficio di inventario..

ADreamer  @  03/10/2017 11:41:18
   10 / 10
E' un capolavoro.
L'ansia che esce dalla camera e attanaglia con gentilezza, si contrappone al naturale scorrimento di eventi apparentemente astratti. Lawrence e Bardem sublimi, interpretazioni infinite. Era da tempo che non dovevo andare a ricercare un filo dietro a delle immagini e ho adorato tornare a casa e fermarmi a pensare. Bentornato Darren!

Theo  @  03/10/2017 11:07:45
   7 / 10
Film disturbante, terribile, intenso, profondo e commovente.
Purtroppo non risulta immediato cogliere l'elemento allegorico (elemento principale) su cui si basa questo film, anche perché, da un punto di vista prettamente estetico e narrativo, questa pellicola si presenta come un horror psicologico girato in maniera piuttosto mediocre (una nausea di primi piani per quasi tutto il film, scene che toccano il ridicolo, montaggio dozzinale).
Fischiata al Festival di Venezia 74, l'opera non risulta nulla di nuovo per ciò che riguarda il messaggio finale rivolto allo spettatore, ma bisogna riconoscere che, una volta compresa la profonda allegoria che sta dietro a questo film, ci troviamo di fronte a qualcosa che vale davvero la pena di vedere, forse anche più volte.

Strix  @  03/10/2017 02:03:22
   9½ / 10
CA-PO-LA-VO-RO

Uno dei film più disturbanti dell'ultima decade. Regia impetuosa e storia impietosa.

L'allegoria, una volta compresa (perchè c'è il rischio che la si comprenda non subito, o addirittura solo dopo la visione) mi ha lasciato esterrefatto.

Invia una mail all'autore del commento Tempesta  @  02/10/2017 20:27:59
   3 / 10
Non voglio mettere in dubbio che gli utenti che hanno commentato il film l'abbiamo capito, si perché mi dovete spiegare cosa ce da capire in una pellicola senza senso e senza una via di uscita. Un film assurdo non per la chiarezza e bellezza ma per la sua inutilità nel svolgersi. Riesce soltanto a renderti nervoso e incredulo per tutto il caos , inutile e di cattivo gusto.

3 risposte al commento
Ultima risposta 05/10/2017 19.42.12
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Invia una mail all'autore del commento dollydolly  @  02/10/2017 12:18:55
   8 / 10
Vabbè, prima guardatelo, fatevi un'opinione, poi leggetevi le spiegazioni confermate dal regista. È tutta una grossa allegoria.
Fate attenzione al fatto che potreste effettivamente odiarlo all'inizio, sia perché "insensato", sia perché "angosciante".

Manticora  @  01/10/2017 16:48:17
   9 / 10
Dopo tre anni di asenza Aronofsky torna con un film che può essere definito in molti modi, ma sicuramente non come l'ha definito la critica(vuoto e pretenzioso). Il pubblico americano non ha provato neanche a introiettare le molteplici metafore e riferimenti biblici che costituiscono l'ossatura e la struttura portante della pellicola. Detto ciò, il film è eccezionale nella sua interezza, sarebbe da vedere più volte, soltanto per apprezzare e comprendere il lavoro di incastro che il regista ha costruito con un opera non certo facile, ma soprattutto un ritorno alle origini, parliamo di Requiem for a dream e soprattutto il cigno nero. Come in quest'ultimo Aronofsky parte da un concetto quasi sempre presente nel suo cinema L'OSSESSIONE. Nel cigno nero era per essere scelta e interpretare la prima ballerina, in Requiem era l'ossessione della droga e per la madre del protagonista di partecipare al programma in tv. Qui c'è l'ossessione femminile per la casa della madre, e l'ossessione della CREAZIONE per l'uomo. Parliamo di questo, se Bardem oltre ad essere il poeta-creatore e anche in cerca di ispirazione Jennifer Lawrence

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E se nella prima parte l'ossessione si manifesta in una casa, che è anche l'unica location del film non è un caso. Il luogo in cui la madre si è rifugiata

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Scomodare Rosemary Baby mi sembra un pochino azzardato, comunque la coppia viene visitata e come ha scritto qualcuno più sotto gli sconosciuti che la madre guarda con sospetto effettivamente rappresentano

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E qui che la storia diventa un allegoria della bibbia, ma non solo anche della società umana, e dell'uomo

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Dio ha sempre perdonato l'uomo e la donna, perchè sono stati creati a sua immagine e somiglianza. Infatti le primissime immagini del film sono anche la sua fine, forse quella era la parte più scontata, ma Aronofscky non si ferma è dopo

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Assistiamo alla parabola della storia umana, perchè la creazione non si ferma

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il poeta scrive qualcosa di sublime, e i suoi ammiratori l'umanità intera accorre per vederlo, fotografarlo, ascoltarlo, e infine ADORARLO. IL LIVELLO DI SCRITTURA DEL REGISTA AUMENTA A QUESTO PUNTO. Non possiamo capire tutto perchè Aronofsky costruisce un vero flusso di coscienza, il poeta vuole CONDIVIDERE, ma così facendo l'umanità diventa preda delle sue passioni ed egoismi: violenza, invidia, lussuria,follia, e anche

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Il tutto continua fino alla guerra

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Questo è il culmine, la madre non vuole che il creatore mostri il bambino(Gesù) all'umanità, ma ovviamente

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Il corpo è il sangue di cristo, condiviso tra i peccatori, così l'umanità ne è sazia, e la madre

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La catarsi finale si compie, ma la fine non è che l'inizio, perchè tutto rinasce, per sempre.....(forse).
Penso che almeno qualche candidatura agli oscar Madre! possa e debba ottenerla, ma ovviamente non sarà così, Javier Bardem è perfetto, ma su tutti primeggia Jennifer Lawrence, ormai la ragazza è un GIGANTE, la candidatura per lei sarebbe il minimo, il resto dei personaggi sono dei comprimari ma di lusso, ed Harris e Michelle Pfeiffer, oltre alla breve parte di Kristen Wing. La regia è solida, matura, gli effetti speciali sono un pò invasivi

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ma comunque funzionali, la colonna sonora quasi assente, delinea bene certi momenti, col tempo il film verrà rivalutato e diventerà l'ennesimo capolavoro incompreso, non adatto ad un pubblico superficiale.

2 risposte al commento
Ultima risposta 04/10/2017 16.26.26
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farfy  @  30/09/2017 02:00:16
   8 / 10
Credo che questo film sia interpretabile a livello metaforico, con una connessione molto religiosa e mistica sulla vita e l'essere umano. È una continua nascita, lotta estrema e fine, Che non è mai conclusiva. È una pellicola disturbante, il sangue e la carne delle pareti mi hanno ricordato un racconto di King che ho letto da piccola. Mi fa pensare a quanto sia corrosivo e corrotto il mondo per le anime pure e quanto l'amore possa far miracoli.

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4 risposte al commento
Ultima risposta 02/10/2017 10.12.38
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Vax87  @  29/09/2017 23:28:17
   7 / 10
Assolutamente visionario, appena visto al cinema e devo dire che è un film non per tutti, l'ho trovato a tratti disturbante e lascia parecchie domande, voglio dare la mia chiave interpretativa personale e a caldo ripesando a tutti i simbolismi presenti in diverse scene, innanzitutto la chiave di lettura per recepire il messaggio di fondo è in salsa prettamente religiosa-cristiana, la madre, ovvero il personaggio principale altri non è che la *******. Negli spoiler i dettagli.

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6 risposte al commento
Ultima risposta 05/10/2017 19.38.11
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melop  @  29/09/2017 09:19:48
   4½ / 10
Fim completamente assurdo!!! non si capisce se sia un thriller che vuole confluire in un horror o se sia solamente un simil horror assurdo e basta.

Invia una mail all'autore del commento kampai  @  28/09/2017 09:27:26
   7½ / 10
Premetto che mi è piaciuto molto. Iniziamo col dire che non è un film per tutti, ci vuole un certo bagaglio culturale per vederlo e capirlo. Non è assolutamente un film da guardare staccando il cervello, andrebbe visto anche più di una volta altrimenti non lo si capisce e lo si valuta come un horror confusionario. Questo film ti parla x simbolismi. Detto ciò, è la rappresentazione del processo creativo di uno scrittore in crisi,della messa in scena dei suoi demoni e delle certezze del suo io.visivamente la prima parte è sublime mentre dopo un pò troppo pasticciato. Bravo l'intero cast. Diciamo che si avvicina di più a requiem e the fountain che al resto della sua filmografia.da vedere ma solo per pubblico esigente

wuwazz  @  24/09/2017 21:33:48
   8 / 10
Aronofsky in stato di grazia ci regala questo lavoro (horror?) visionario e surreale.
Inquietante, violento, ben diretto e per niente banale.

Notevole metaforone.

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