american sniper regia di Clint Eastwood Italia 2014
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american sniper (2014)

 Trailer Trailer AMERICAN SNIPER

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locandina del film AMERICAN SNIPER

Titolo Originale: AMERICAN SNIPER

RegiaClint Eastwood

InterpretiBradley Cooper, Sienna Miller, Jake McDorman, Luke Grimes, Kyle Gallner, Navid Negahban, Keir O'Donnell, Max Charles, Brando Eaton, Brian Hallisay, Sam Jaeger, E.R. Ruiz, Eric Close, Owain Yeoman, Marnette Patterson, Cory Hardrict, Chance Kelly, Chance Kelly, Leonard Roberts, Eric Ladin, Emerson Brooks, Evan Gamble, Assaf Cohen, Tim Griffin, Sammy Sheik, Robert Clotworthy, Reynaldo Gallegos, Zack Duhame

Durata: h 2.12
NazionalitàItalia 2014
Genereazione
Al cinema nel Gennaio 2015

•  Altri film di Clint Eastwood

Trama del film American sniper

Il cecchino Chris Kyle viene inviato in Iraq con una sola missione: proteggere i propri compagni. Grazie alla sua precisione millimetrica e alla sue gesta eroiche salverà innumerevoli vite guadagnandosi il soprannome di "Legend". Tuttavia, la sua reputazione cresce anche dietro le linee nemiche facendolo diventare uno degli obiettivi primari. Nonostante ciò, riuscirà a far ritorno a casa scoprendo che la guerra è qualcosa che difficilmente riuscirà a lasciarsi alle spalle.

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Voto Visitatori:   7,13 / 10 (112 voti)7,13Grafico
Voto Recensore:   8,00 / 10  8,00
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Voti e commenti su American sniper, 112 opinioni inserite

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Light-Alex  @  oggi alle 13:43:02
   6½ / 10
Un film di guerra molto ben realizzato. Regia, costumi, ambientazioni, recitazioni tutte ad alto livello per un genere, quello militare, molto caro ai registi americani che ogni anno sfornano qualche variante del tema.

Clint Eastwood non rinnova particolarmente il genere e si rifà a schemi abbastanza collaudati e noti, soprattutto per quanto riguarda lo svolgimento della guerra e le reazioni del protagonista e della moglie.
Anche la fase dell'addestramento ricalca situazioni e toni già visti, anche se devo dire è una delle meglio realizzate negli ultimi anni.

Complessivamente Eastwood è sempre ben attento a bilanciare l'azione, che comunque si srotola con un ritmo buono, non particolarmente incalzante ma giusto, con la sfera umana.
Dal punto di vista dell'attenzione alla psiche dell'uomo il film da il suo meglio.

Certo il tema del militare che "non riesce a tornare" dalla guerra, anche lì non è nulla di nuovissimo per lo spettatore odierno, però è trattato con giustezza e garbo.
La storia, che è una vicenda reale di un moderno "eroe americano", in realtà nel finale lasciava diversi appigli per sviluppare ancora meglio il lato umano:

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La critica alla guerra viene sfiorata, l'attenzione principale è sul singolo, ed è tramite esso che in effetti viene mossa.
Di questo genere ripeto, un ottimo film anche paragonato a ciò che è stato prodotto negli ultimi tempi, anche se non particolarmente innovativo. Sa un po' di già visto. Inoltre per gusto personale non amo molto il genere. E Clint Eastwood si è espresso meglio in altre occasioni, qui siamo poco oltre la sufficienza.

OOssorg  @  28/01/2015 18:34:37
   8 / 10
Il film racconta la storia vera del cecchino americano Kayle in lotta contro due nemici su due fronti diversi, uno in Iraq e l'altro dentro la sua testa.
Ció che più ho apprezzato è stata la non esaltazione del protagonista, il fatto che non si metta mai sopra un piedestallo e che sia sempre lo stesso "coattone texano" di inizio film.
Sorpassando la scena a rallenty del proiettile (chi lo ha visto sa, e chi lo ha deciso poteva risparmiarsela) nel complesso film più che buono, dalla scenografia alla fotografia, dalle interpretazioni alla regia. Consigliatissimo.

Ale92  @  28/01/2015 17:20:42
   8½ / 10
Grande Eastwood, e bravissimo B.Cooper che ha interpretato stupendamente la parte di Chris Kyle cambiando radicalmente il suo fisico,come solo i miglior attori sanno fare ( Es. Christian Bale) ...storia travolgente, che divisa da una parte la vita in guerra e dall'altra la solita vita quotidiana che viene stravolta dalla guerra subendo forti problemi psicologici!

The BluBus  @  28/01/2015 14:28:33
   7 / 10
Qualche americanata fa scendere il voto a 6,5, ma gli do 7 per le sequenze di combattimento durante la tempesta di sabbia, strepitose.
Clint è Clint.

Odoacre71  @  28/01/2015 10:28:02
   5 / 10
Film secondo me sopravvalutatissimo. L'ho trovato, non brutto, ma banale, noioso e inutile, più volte ho avuto la tentazione di interrompere.
Personalmente trovo che le guerre siano la più mostruosa espressione della demenza degli uomini, quindi non comprendo concetti come "eroe di guerra" e non riesco a provare compassione per un soldato che salta in aria in mille coriandoli.
Il patriottismo ipocrita di cui è pregno poi è la goccia che fa traboccare il vaso, spero che Clint non consideri davvero l'america il Paese più straordinario del mondo, come lascia intendere neanche velatamente.
Sul genere "The Hurt Locker" ad esempio, è di un altro pianeta. Questo verrà presto dimenticato.

1 risposta al commento
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ste88  @  27/01/2015 14:05:14
   8 / 10
Mi ha convinto! Fotografia molto bella.
Secondo me rende molto bene la psicologia del personaggio.

alfrar  @  27/01/2015 13:18:45
   8 / 10
Ultima fatica di Clint Eastwood. Adrenalina allo stato puro, mai una pausa, tensione costante. Uno dei pochi film di guerra incentrato solo sugli aspetti psicologici del protagonista e non su quelli politici. Il regista non ha la presunzione di prendere posizione ma si limita a raccontare la storia di Chris Kyle inviato in Iraq con la sola missione di proteggere i compagni. Consigliato

drobny85  @  26/01/2015 22:39:00
   7 / 10
Ottimo film che prende spunto dall'autobiografia di Chris Kyle, cecchino americano, impegnato per ben quattro turni nella guerra d'iraq.
La regia di Clint Eastwood è una garanzia per il prodotto stesso, ben curata e sempre nel vivo dell'azione.
Ho trovato coraggiosa la scelta di affidare il ruolo di protagonista a Bradley Cooper, ripagata da un'ottima prova di un attore che mai si era cimentato in questo genere di pellicole.
Se devo trovare un difetto a questo lavoro, beh c'è sempre di fondo quel patriottismo marcatamente americano.

SaimonGira  @  26/01/2015 14:54:17
   6 / 10
Premetto che il film non mi è dispiaciuto, tuttavia presenta alcune problematiche che Clint tratta in maniera un pò sufficiente. Personalmente non ho gradito la parte in cui Chris attua il cambio radicale di vita da Cowboy sregolato a ligio patriota dopo un attentato subito dalle truppe americane in Iraq, l'ho trovato assurdamente americanato e scontato. Per quanto concerne la parte della guerra in Iraq, il film si sviluppa molto bene con scene molto coinvolgenti e piene di suspence staccando con i problemi post-traumatici da stress che i soldati soffrono quando rientrano a casa. Altro neo è costituito dalla fine, affrontata in modo fin troppo sbrigativo dal nostro che se la cava con 2 didascalie e qualche immagine di repertorio. A parte queste piccole imperfezioni il film scorre molto bene e non annoia affatto, Bradley Cooper secondo me azzeccatissimo nel ruolo specialmente per l'incredibile somiglianza che ha con il vero Chris Kyle.

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Norgoth  @  25/01/2015 21:30:17
   8 / 10
Tralasciando la componente "uccide i cattivi = eroe" (dimenticando altri aspetti che ovviamente sono "meno importanti" tipo il chi inizia le guerre per il petrolio...), il film in sé per sé è davvero bello.
Molto simile a Hurt Locker sotto diversi aspetti (regia, situazioni, tensione, e per diversi aspetti sulla caratterizzazione del protagonista), ma ha comunque una sua personalità ben definita.
Quello che non ho ancora riscontrato in maniera adeguata quando vedo questo tipo di film è la resa del tumulto interiore del soldato quando rientra a casa dopo essere stato in guerra. Non che qui sia reso male, però non l'ho trovato incisivo come doveva essere (visto che è parte della struttura portante della trama). Ma magari è solo una mia sensazione.
Tralasciando queste considerazioni personali, American Sniper è solido, godibile e scorrevole. Sbagliare un film di questo genere facendolo degenerare nella mera guerriglia è semplicissimo, ma non è il nostro caso. I tempi sono dilatati dove serve (ovvero nelle parti di cecchinaggio puro, purtroppo più rare di quello che pensavo), e frenetici nei punti giusti.
Bradley Cooper è un ottimo protagonista, anche se a mio parere questa non è la sua migliore interpretazione, soprattutto nelle parti dove dovrebbe dimostrare le sue fragilità (quelle quando torna a casa dalla sua famiglia).
L'unico neo vero e proprio del film è il finale: una volta iniziato, Clint, la prossima volta vai fino in fondo e fammi vedere come è andata, anziché spiegarmelo con una frase a schermo.

stiffa  @  24/01/2015 20:28:48
   5 / 10
Se volete vedere un bel film su un cecchino guardate "il nemico alle porte". Purtroppo questo film....American super....c è la parolina American...che rovina tutto. Il film èlento e noioso....e chissene se è una storia vera

Edredone  @  24/01/2015 01:33:32
   7½ / 10
Molto bello consigliato. Non arriva però ad essere un capolavoro!

nevermind  @  24/01/2015 01:27:53
   5½ / 10
Io non avrei fatto fare a Bradley Cooper quel ruolo, si vede benissimo che per poter girare il film si è dato ad una dieta ingrassante e si è allenato in palestra per essere più grosso e muscoloso. Insomma, avrei scelto un attore fisicamente più vicino al protagonista rispetto al cercare di costruire un fantoccio gonfiato per farlo somigliare il più possibile a Chris Kyle. Chi se lo ricorda in "Limitless" ad esempio può fare un paragone.

Detto questo pongo una domanda: scusate ma forse non ho capito bene io, ma la guerra in Iraq allora l'hanno vinta gli Americani giusto? No perchè guardando questo film si ha come questa impressione... Film troppo patriottico secondo me, quasi fantasioso il tentativo di mettere in buona luce l'operato dei soldati americani rispetto a quei "maniaci assassini" degli iracheni.

Deluso e annoiato dal tentativo di Eastwood.

.Kia90.  @  23/01/2015 14:42:21
   7½ / 10
Premesso che i film sulla guerra in Iraq girati dagli americani fanno sempre storcere il naso (della serie "sappiamo dove vogliono andare a parare"), voglio però spezzare una lancia a favore di American sniper, che sì, fa un po' il ruffiano (per il protagonista l'America è il posto più bello del mondo ed è ovvio lottare per essa) ma mette in luce anche tante problematiche, reali, che spesso in queste circostanze passano in secondo piano; i traumi della guerra, della gente che torna ma in realtà non è tornata, della guerra "che fa schifo" e di chi l'ha detestata pur affrontandola... Sono aspetti che mi hanno sorpreso e che me lo fanno valutare un po' più in alto rispetto ad altri del genere.
Devo anche ammettere che Cooper ne ha fatta di strada da "una notte da leoni", una strada che in questo caso passa anche dalla palestra (e da qualcos'altro) e ho apprezzato la sua interpretazione, pur non reputandola da Oscar. Tecnicamente ben costruito, trovo sia un ottimo film sul genere, che non stanca e fa riflettere, anche se qualcosa non mi tornerà mai


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Lemmy  @  23/01/2015 01:00:01
   6 / 10
Premessa: i film di guerra non mi hanno mai entusiasmato abbastanza, essendo io, totalmente contrario ad ogni tipo di guerra. Detto questo, vado a vedere questo film anche e soprattutto perché il regista in questione è Clint Eastwood. A differenza di altri film del regista, questo American Sniper mi ha lasciato veramente poco. Forse mi aspettavo una lettura del personaggio più psicologica, ma qui Eastwood si limita a raccontare i fatti, cosi come sono accaduti, senza sdolcinatezze e menate varie. La retorica c'è ma fa parte della cultura americana. Mi ha colpito quando il padre di Chris Kyle, dice a lui e a suo fratello, quando erano ancora adolescenti; "al mondo ci sono tre tipi di persone: le pecore, i lupi e i cani da pastore....voi dovete essere i cani da pastore che difendono le pecore dai lupi". Mettiamoci il fatto che nel Texas, ma non solo, si cresce con il culto delle armi e il gioco è fatto. Chi ha scritto che Eastwood è palesemente patriottico e ha voluto dipingere questo cecchino come eroe americano, quindi esempio da seguire e idolatrare, non ha guardato il film privo di pregiudizio. Eastwood si è limitato a descrivere una storia per quella che è, brutta o bella che sia. Sta a noi trarre le nostre riflessioni. Fra i film del regista è quello che mi è piaciuto meno, questo giustifica il voto che gli ho dato.

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Smerloof  @  22/01/2015 23:39:56
   1 / 10
Un film inutile. E non aggiungo altro.

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Ultima risposta 27/01/2015 22.23.26
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kanon1981  @  22/01/2015 10:34:05
   7½ / 10
Bello.
Tiene la tensione molto alta per tutta la durata. In alcune scene(tipo quando ha sotto tiro certi bersagli) è veramente altissima.
Ottimo Cooper che si conferma ormai un grande attore.
Il più grande pregio del film è secondo me è non schierarsi mai apertamente, ma raccontare in modo freddo la guerra e i suoi molteplici aspetti.
Comunque le scene di guerra sono costruite veramente bene.



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Jolly Roger  @  21/01/2015 23:20:45
   8½ / 10
American Sniper è la vera storia di un americano, Chris Kyle, arruolatosi nelle forze speciali USA in seguito agli attentati effettuati dagli estremisti islamici in USA.
Il film è di assoluto pregio sotto tutti i punti di vista, sarebbe però inutile ripercorrerli tutti perché sono già stata evidenziati in molti commenti precedenti – ma ci tengo a precisare alcune cose. Non si può pretendere che il film analizzi le ragioni di questa guerra (che, precisiamo, anche io trovo sbagliata) e che quindi faccia penitenza chiedendo scusa al mondo…perché non è questo che deve fare. Il film deve dare una rappresentazione quanto più verosimile di quello che è il conflitto, punto, e lo fa egregiamente. Sono pronto a scommettere che la maggior parte delle persone non si immaginava per niente, prima di questo film, cosa fosse realmente la guerra in Iraq…sono pronto a scommettere che la maggior parte delle persone si immaginava questa guerra applicando lo stereotipo di tutte le guerre del secolo scorso, se non addirittura precedenti…immaginandosi cioè l'esercito USA da una parte e l'esercito dei ribelli dall'altra, a spararsi addosso al fonte. Magari nascondendosi in improbabili trincee di sabbia per guadagnare un pezzo di terra in più.
Niente di più falso. La guerra in Iraq è completamente diversa da quelle del passato: non viene combattuta tramite contrapposizione di due eserciti in campo aperto, ma viene combattuta nelle città, casa per casa, cercando di strappare ogni abitazione al nemico, un nemico che si raduna solo in alcune case mentre le altre sono abitate da pacifici civili, un nemico che non è identificabile – perché esso stesso veste abiti civili - nascondendo armi sotto i vestiti, si mischia insieme ai civili, ma ha un addestramento militare e può colpire a tradimento in qualsiasi momento.
Tutta questa retorica americanista io non l'ho trovata. Il film non ha alcuna visione manichea, non porta avanti la tesi secondo la quale l'occidente è buono ed il medio-oriente è cattivo…questa è la visione semmai che ha Chris Kyle. E come Chris, ce l'hanno moltissimi altri soldati che vanno là a rischiare la pelle. Noto che molti si stanno ingannando, quando concludono che questa visione, che in realtà appartiene a tanti soldati americani che sono laggiù e che quindi il film deve per forza rappresentare, appartenga invece al film e al suo regista. Il che significa aver invertito tutto. Il che è come dire che, nel caso di un omicidio, l'assassino è il giornalista che lo racconta al tg. Oppure come dire che la gazzella non è stata sbranata dal leone, ma dal documentarista che ha ripreso la scena….
I soldati che vanno in quel luogo hanno una loro mentalità, un addestramento molto duro, dei lori ideali e dei loro valori. Sono macchine da guerra. E' gente assolutissimamente convinta di quel che fa, altrimenti starebbe a casa a fare la vita tranquilla di un impiegato o di un meccanico. Non si può pretendere che gente tutta d'un pezzo, come Chris Kyle, debba per forza manifestare nel corso del film qualche cedimento morale, o qualche ripensamento sulla guerra, sulle sue ragioni sbagliate…Come se ci si aspettasse che lui, magari nel mezzo di uno scontro a fuoco, si mettesse in ginocchio, allargasse le braccia chiedendo scusa al mondo per conto di Bush…magari facendosi pure crivellare di colpi per espiare.
No, se queste sono le ragioni per dare un brutto voto, credo che abbiate sbagliato film. Questo è solo un film di guerra, non un film di inchiesta geopolitica.
Peraltro, a onor del vero, il film non si limita a darci la visione ultra patriottica di Kyle – ma anche l'opposta opinione di suo fratello, che considera la guerra in IRAQ uno schifo e che non vede l'ora di tornarsene a casa. E che cosa dire poi della poesia del suo amico morto, che viene letta al funerale di costui da sua madre? Un puro e diretto attacco alla guerra.
In tutto questo, ribadisco che la mia opinione sul film è assolutamente libera, tanto più che io per primo penso che la guerra in Iraq sia stata un grosso errore… Comunque un giorno emergerà più chiaramente la verità su quel conflitto e sulle responsabilità dei vari paesi, lontani o vicini all'Iraq.

stallo  @  21/01/2015 14:02:31
   6½ / 10
date le aspetteative altissime..

mi ha deluso.. non mi ha catturato....

non è crudo per nulla... tranne una scena


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atreides  @  21/01/2015 12:08:56
   5½ / 10
niente di speciale, stavolta clint è lontanissimo dai suo livello, sarà che forse questo è un filone che ormai ha ben poco da dire, sarà che forse clint comincia a perdere qualche colpo, vedremo in futuro……...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  21/01/2015 09:23:06
   7½ / 10
La vera identità di Clint Eastwood risiede, da sempre, in quello del pistolero americano, rappresentate e anima dei repubblicani. Il Clint Eastwood regista si è discostato da questa immagine che aveva un tempo, con un impostazione molto più critica, romantica e sensibile.Con American Sniper il Giustiziere della Notte sembra aver trovato un punto di incontro tra questi due volti, regalandoci un film lineare ma di grande impatto.

LA storia di Chris Kyle, è la classica storia dell'eroe americano, un personaggio che se fosse stato raccontato da qualsiasi altro regista ci saremmo trovati o un'agiografia nazionalista dai risvolti retorici e stucchevoli, oppure il solito film di denuncia antiamericano.
Eastwood che pure sconta una tenendeza al manicheismo, in American Snipers riesce nell'ardua impresa di riuscire a trovare una chiave di racconto che non sposa la fredda equidistanza di "J.Edgar" che ha reso il film e il personaggio totalmente indifferenti, ma sceglie un punto di vista sicuramente di parte senza scadere nella banalità o nella propaganda da slogan "i nostri eroi che lottano per la libertà dei popoli".

Ecco che Chris è in modo innegabile un uomo d'onore, che si dà al fanatismo non tanto perchè sia giusto ma perchè è l'unico modo per riuscire a sopportare il peso morale del suo compito. Eastwood ci racconta il suo essere spietato ma la sua buona fede d'azione e lo fa senza sposare il militarismo o la retorica dell'eroe, semplicemente mostrando la macelleria della guerra, come follia collettiva dalla quale non si può sopravvivere.

Bravissimo Bradley Cooper, considerando il grande successo al botteghino e le tematiche toccate, non sarà difficile pensare ad American Sniper come il prossimo protagonista alla notte degli Oscar.

-Uskebasi-  @  21/01/2015 01:29:22
   7½ / 10
COMMENTO LEGGERMENTE SPOILEROSO

Il cecchino più letale degli Stati Uniti, attaccato da proiettili, bombe e DPTS. Una storia in realtà un po' deboluccia, resa grande da delle scene di guerra impeccabili, ecco la vera potenza di American Sniper.

"Ci sono tre tipi di persone in questo mondo: le pecore, i lupi e i cani da pastore."
Questo sostiene il padre di Chris Kyle.

Pensiero condivisibile. Il problema è che il confine tra lupi e cani da pastore è sottilissimo, spesso lupi e cani coincidono, altre volte i primi vengono scambiati per i secondi e viceversa, altre ancora è solo una questione di prospettiva se quello che vedi è un prode cane da pastore o un feroce lupo. Questo è uno dei motivi per il quale il film non è riuscito a entrarmi dentro. Messo sulla bilancia, si nota che l'aspetto emotivo è troppo più leggero rispetto a quello tecnico, almeno agli occhi di chi come me non vede nette differenze tra bene e male. Il sistema ormai ci fa credere quello che vuole, il militare morto è sempre un eroe di guerra, un angelo che se ne torna in cielo, ed effettivamente il trattamento post mortem è questo, così che il tutto risulta essere un più che efficace strumento di propaganda.
Per me se il cane da pastore esce fuori dalla prateria dov'è il suo gregge, cessa di essere un cane da pastore, diventa un lupo, o al massimo un cane da caccia...
Gli unici assassini che posso inneggiare in vita mia sono Dexter e Ozymandias.

Ma Dexter e Ozymandias non esistono.

4 risposte al commento
Ultima risposta 21/01/2015 21.48.40
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mikeP92  @  20/01/2015 18:41:51
   6 / 10
Niente di che quest'ultima fatica di Clint Eastwood! Un film molto patriottico e pure conservatore, regala qualche emozione e alcuni momenti di tensione (come la scena in Iraq col bambino) ma non lascia il segno.

Gonzelli  @  20/01/2015 16:45:10
   7½ / 10
Un film nella media. Mi aspettavo di peggio, ma anche di meglio. Ma d'altronde cosa aspettarsi da un film celebrativo della vita di un cecchino americano? Ovviamente molto patriottismo, quindi tutti coloro che denunciano "l'americanata" scandalizzati, non capisco cosa si aspettassero da un film di questo tipo. Sì, vero, è un film contro il nemico numero 1 degli americani e non dice niente di nuovo sulla mentalità dell'esercito americano, ma l'ho trovato diverso da tanti altri film sull'argomento per un'analisi molto intensa sui traumi post bellici, piscologici e fisici, riportati da tutti i personaggi del film. Come il protagonista che non riesce a tornare davvero, il fratello impazzito, i reduci della guerra ecc...: mostra l'enorme disagio che affligge tutti coloro che entrano in contatto, direttamente o indirettamente, con la guerra. In alcuni momenti sembrava di vivere dentro il personaggio, di respirare con lui, di provare il suo stesso disagio e dolore. Quindi no, non è il classico film americano sulla guerra, per alcuni aspetti almeno, cioè quelli che mi sono piaciuti.
Quelli che ho apprezzato meno sono la recitazione del protagonista (Bradly Cooper, e il suo doppiatore): non l'ho trovato adeguato per il ruolo (se non per l'estrema somiglianza fisica con il vero Chris Kyle). In alcune scene sembrava d'essere dentro un videogame: un po' troppe sparatorie e scene d'azione per i miei gusti (ma a chi piacciono, resterà contento). Inoltre mi aspettavo di vedere la storia di un cecchino, non di un soldato: trovo che le scene in cui lui lo faccia, siano troppo poche per esser la biografia del migliore cecchino americano. "American ""sniper"" "

steven23  @  19/01/2015 16:42:57
   7½ / 10
Non era proprio mia intenzione andarmi a vedere quest'ultima fatica targata Eastwood al cinema ma una serie di circostanze hanno fatto sì che il film in questione fosse l'unico che contasse una sala non strapiena, bensì solo piena. E così ricaccio indietro delle aspettative non certo entusiasmanti e decido di guardarmelo comunque.
Risultato? I soldi del biglietto sono stati spesi bene e, soprattutto, la pellicola è riuscita ad andare oltre le mie povere aspettative.

Ho sentito di tutto su questo "American Sniper", sia prima che dopo la visione. Si passa da chi lo timbra come una clamorosa "americanata" carica di patriottismo e propaganda a chi, invece, lo vede come un film estremamente lucido nel mostrare gli effetti della guerra sulla psiche di un uomo. Un classico, del resto film come questo non possono che far discutere e creare enormi disparità tra le varie opinioni.
Per quanto mi riguarda non l'ho trovato né l'una né l'altra cosa, ma il risultato finale è comunque più vicino al "film lucido" che non viceversa. Inevitabile la presenza di una certa retorica, così com'era inevitabile che non fosse un film a tratti ruffiano, ma Clint è bravo a non sbilanciarsi eccessivamente dalla parte di quel tema a lui molto caro qual è la patria.
Se proprio si deve andare a cercare qualche difetto beh, io tralascerei del tutto questo aspetto per soffermarmi invece su un paio di cose. La prima è la storia in sé, quella dell'uomo che si ritrova praticamente a combattere due guerre: c'è quella reale in medio-oriente e quella che si forma pian piano nella sua testa. Il tema a dir poco abusato e la mancanza di qualsivoglia guizzo di originalità non giocano certo a favore del film, anche perché in merito se ne possono trovare di nettamente migliori. Questo rimane senza dubbio uno dei punti deboli.
L'altro riguarda la poca incisività della vicenda familiare del protagonista. Le scene che lo ritraggono a casa, lontano dalla guerra e in compagnia della famiglia non sono riuscite a convincermi come pensavo. Al di là del fatto che mancano di un giusto approfondimento, le ho anche trovate emotivamente un po' povere mentre, al contrario, sarebbero dovute essere la principale fonte emozionale del film.

Ma non parliamo solo di difetti, altrimenti come giustificare un voto come questo. I pregi...
... ebbene, i pregi vanno in gran parte a un comparto tecnico assolutamente impeccabile. Montaggio, colonna sonora (povera ma che ho apprezzato) e, soprattutto, fotografia sono più che buoni. E poi c'è la regia di Eastwood altrettanto impeccabile. Ottima la ricostruzione delle zone di guerra con alcuni stupendi scorci dall'alto davvero molto suggestivi, per non parlare dell'intensità di alcune scene, su tutte quella già visibile nel trailer in cui Kyle si ritrova a dover puntare il fucile su un bambino; lo stacco nel passato al momento dello sparo è notevole.
Ah, e quasi dimenticavo la scena per me migliore in assoluto, vale a dire quella della sparatoria e fuga nel bel mezzo di una tempesta di sabbia... fantastica, poco da dire.

Bradley Cooper è senz'altro un ulteriore pregio della pellicola. La sua interpretazione è convincente e misurata nella giusta maniera e dona una buona profondità al personaggio di Kyle, anche se in certi tratti sono sicuro poteva fare meglio a livello d'intensità emotiva. Considerando però che Cooper non rientra centro nella mia cerchia dei preferiti dico lo stesso davvero niente male.
L'unica altra attrice degna di una menzione è la Miller perché, per il resto, non si può parlare d'altro che di personaggi di contorno o semplici comparse. E questo, volendo, può essere l'ultimo difetto riscontrabile... ok che Kyle è il vero protagonista della vicenda, ma un minimo di approfondimento in più per altri uomini, specie alcuni compagni di guerra, non sarebbe guastato. Alla fine risultano tutti pressoché nulli.

Al di là di tutto, però, l'ho trovato un buon film... probabilmente fin troppo ben visto da quelli dell'Academy (la cosa non mi stupisce e vedremo quali premi otterrà e se li otterrà), ma lo stesso buono!

2 risposte al commento
Ultima risposta 21/01/2015 15.16.34
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markos  @  19/01/2015 14:35:59
   8½ / 10
Molto bello, regia ottima di Clint Eastwood, Bravissimo Cooper.
Film basato su una storia vera.
2 ore che passano velocemente.

foradeicopi  @  18/01/2015 12:32:19
   8 / 10
Bello.crudo.e un po ruffiano...ma merita la visione

outcast  @  18/01/2015 10:56:32
   9 / 10
film crudo e senza compromessi, con un inizio devastante. destinato a diventare un classico. ideologicamente ambiguo

Yawgmoth  @  18/01/2015 02:14:53
   4½ / 10
a giudicare dalla media dei voti mi aspettavo un gran bel film.. e invece non mi è piaciuto assolutamente.. non mi ha lasciato nulla e mi ha tremendamente annoiato.. salvo solo bradley cooper che secondo me è un bravo attore

zetazeta  @  16/01/2015 16:31:29
   7½ / 10
Bel film, la vita di Chris Kyle il cecchino più letale della storia americana.
Un film molto intenso che ripercorre in modo abbastanza preciso la vita di questo guerriero americano.Unica imprecisione abbastanza macroscpica è la parte dell' uccisione del bambino che non è scritta nell'autobiografia, anzi Kyle ci tiene a sottolineare che uccise solo la donna "è stata la prima e unica volta che ho ucciso qualcuno che non fosse un combattente maschio"(cit. autobiografia american sniper).
Il film va di pari passo con il libro tenendosi legato esclusivamente al profilo del protagonista, senza cadere in moralismi o critiche sulla guerra.
Ottime le location (film girato in Marocco) che danno la sensazione sia stato realmente girato a Falluja. ottima fotografia e Bradley Cooper e Sienna Miller molto simili ai veri protagonisti. Comprensibili le nominations agli oscar.Da vedere!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  16/01/2015 12:49:32
   7 / 10
La storia di un eroe Americano con la "A" maiuscola capace di risollevare le sorti della guerra, o occupazione, in Afghanistan salvando moltissimi commilitoni grazie alla sua infallibile mira. I vari Flash-back ci fanno conoscere anche "l'uomo", la sua gestazione a cecchino e la sua vita privata durante i turni di "lavoro"...
Difficile riuscire ad evitare la retorica quando si tratta un argomento del genere, ma il sapiente regista ha gia' troppa esperienza dalla sua e concede solo nel finale un doveroso commovente omaggio. Il finale è probabilmente il momento piu' toccante della pellicola insieme alla sequenza iniziale vista nel trailer.
Clint fa il suo compitino senza strafare e sembra incredibile pensare a questo ultra ottantenne dirigere alcune scene d'azione cosi ben gestite tra i vicoli di quel deserto.
Nel complesso è un buon film sulla vita di un soldato che non merita il flop che ha avuto al botteghino Usa ma nemmeno un cosi alto numero di candidature ottenute agli oscar.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  16/01/2015 11:26:44
   7½ / 10
Triste, molto triste. Quest'uomo che combatte non solo la guerra, ma anche i traumi. La storia di un eroe americano. Eroe che ha ucciso centinaia di uomini, donne e bambini.
Non saprei cos'altro dire, hanno già detto tutto gli altri utenti e il recensore.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  16/01/2015 02:01:52
   6½ / 10
A distanza di anni da due magnifici film bellici (la doppietta "Flags of our feathers/Letters from Iwo Jima") il vecchio Clint realizza un perfetto pamphlet dei luoghi comuni del cinema yankee, sottomettendo una regia stanca ma visivamente abile (sublime nella sua epicita' Fordiana) a un risultato ambiguo e controverso. E fa di Chris-B. Cooper un moderno John Wayne che sinceramente e' talmente odioso nel suo patriottismo da rendersi tanto piu' insopportabile quando coltiva la disperata assenza delle atrocita' che, bene o male, ha vissuto in prima persona. Si vede sempre il tocco di un grande regista, ma al di la' dello stile, OLTRE c'e' un film di scarsissima risorsa narrativa, chiuso ermeticamente in un mondo dove non si sa piu' se sia giusto combattere per una Patria o per motivazioni personali, o familiari. Nulla di piu' di quanto non abbiano gia'detto K. Bigelow o il grandissimo Coppola di "Giardini di pietra", lustri fa. Sono un grandissimo fan di E. ma mi aspettavo un film meno reazionario e discontinuo, specialmente se la teoria sui Targets e' sempre consolidata sulle necessita' cosiddette liberali della causa civile alias la guerra. Niente da dire, sulla carta un buon film di genere, che pero' si contorce su se stesso senza porsi ulteriori domande, stlizzando i confini oltre i quali il reducismo e' la prevedibile conseguenza dell'"eroismo" atto a difenderci

corey  @  15/01/2015 23:58:19
   8 / 10
Niente di originale ma tutto fatto così bene, nomination all'oscar meritata, poi che lo vinca è tutto un altro discorso... Cooper dimostra di essere un grande attore dopo le buone prove di 'Il lato positivo' e 'American hustle' qui riesce ad andare ancora oltre interpretando il ruolo della leggenda dei cecchini americani, tanto leggenda da diventare lui stesso uno dei principali obiettivi del nemico iracheno.. La guerra però ti cambia irrimediabilmente perchè in guerra non bisogna guardare in faccia a nessuno, bisogna prendersi rischi che il lavoro di soldato richiede e quando si torna a casa ci si sente fuori dal mondo, il campo di battaglia viene quasi a mancare. La regia di Clint è ottima, bella soprattutto la scena nella tempesta di sabbia e la riproduzione dell'Iraq è parecchio credibile.

Clint Eastwood  @  15/01/2015 18:13:28
   8 / 10
Erroneamente American Sniper è inteso come un film politico o di parte quando in primo luogo è il racconto di un uomo (un soldato) messo a dura prova (la guerra) e ne risente. Ma nonostante tutto, gli spostamenti e i turni tra il lavoro e la casa, il protagonista riesce a trovare quella pace, stabilità, motivo per tirare avanti attraverso i figli e la famiglia, anche se la sorte, la vita, il destino non vanno sempre d'accordo. Un eroe ? Forse, quando combatteva e aiutava i suoi commilitoni, ma in fondo il regista penso che voleva dire altro, Chris Kyle faceva il suo dovere e lo faceva bene ma soprattutto credeva nel suo paese.

Menzione di merito per Bradley Cooper, quel ragazzo, uno sconosciuto attore agli inizi, che nel 2003 era uno degli spettatori in sala per l'intervista di Eastwood all'actors studio (chi sa se gli era mai passato per la mente che un giorno farà il protagonista in uno dei suoi film)

zerofear  @  15/01/2015 15:06:39
   8½ / 10
che Clint in questo film parteggi per il suo paese è palese (e sinceramente anche comprensibile) ed è dimostrato da come il protagonista viene disegnato e raccontato, dalla presenza ossessiva delle bandiere, dal cameratismo tra i vari soldati, ecc...tuttavia, dal mio punto di vista, Clint riesce a non varcare il confine tra l'essere di parte e l'essere spudorato (il che avrebbe reso il film ridicolo ed "incredibile"): la sua è comunque una versione cruda della guerra e di come questa possa alterare nel profondo la psiche di uomo, anche se ca**uto come il nostro sniper. Il messaggio di fondo (per lo meno, quello che io ho colto) è che potrai anche essere un super soldato, potrai centrare in fronte un tizio da 2km di distanza, potrai prepararti al freddo, al caldo, alla fatica, allo stress, allo star immobile per ore con l'occhio fisso sul mirino ma non potrai mai prepararti alla GUERRA vera e propria e anzi ci si domanda come un uomo possa sopportare per 6-9 mesi quella vita, con paura e tensione costante (di fatto no può...basti vedere come il nostro uomo affronti la vita normale di ritorno dal fronte). Il protagonista (interpretato da un Cooper molto credibile e decisamente somigliante anche fisicamente all'originale...avrà messo su 15Kg) viene di fatto marcato a fuoco da quello che fa e vede durante i suoi turni in guerra rischiando di compromettere sia i suoi rapporti familiari, sia la sua stabilità psicologica sia il suo re-inserimento nella vita di tutti i giorni.
Per questo, pur essendo un film filo-americano, il film passa senza dare fastidio in quanto mantiene comunque quel giusto contatto con la realtà e quel senso di denuncia che ti permette di ragionare e renderti conto di come la guerra faccia schifo e paura.

Gruppo COLLABORATORI Mr Black  @  15/01/2015 13:36:09
   7½ / 10
Buona prova di Eastwood. Il film è quello che è! Non approfondisce diversi temi perchè non ha senso e non vuole approfondirli. Il tema centrale è il solo protagonista e la sua psicologia davanti al suo lavoro. Ed in questo Clint è stato bravo a rappresentarlo. Oltretutto la pellicola risulta godibile e neanche ricca di quegli americanismi esagitati che poteva benissimo contenere. A metà tra film d'azione e una biografia. Per quanto riguarda tutto il resto, tipo la situazione dei reduci militari, o la giusta causa in Iraq o altro, andate a vedervi qualche altro film che ne parla!

JOKER1926  @  14/01/2015 23:11:43
   6 / 10
"American sniper" è il film sulla guerra che Clint Eastwood decide di regalarsi; è una lettura fredda e non originale, ma è una lettura che tale regia può permettersi per svariati motivi.
Prima Kubrick, poi De Palma hanno mostrato, secondo concezione personale, lo sfracello che mette in atto una guerra; ognuno l'ha fatto con le proprie basi teoretiche.
Clint Eastwood al momento è forse, fra i grandissimi nomi del Cinema, quello più completo e pomposo. Quindi fra effetti speciali e sequenze forti il prodotto cinematografico, nella peggior ipotesi, cade in piedi.
"American sniper" in effetti gioca su un grosso e vantaggioso margine di errore, ma non va oltre. Non vince la partita.

Da amanti del regista in questione notiamo tante cose sconnesse nel film, poi si aggiungono purtroppo una serie di americanismi davvero insopportabili, per non parlare dei cliché sinonimi, nella fattispecie, di superficialità e retorica.
In "American sniper" viene tremendamente meno la sterzata d'autore, le sequenze si ripetono senza proporre nulla di nuovo, la camera impazza su scene sanguinolenti ed efferate ma lo slancio è minimo.
Non offre nemmeno troppe strade all'emozione la storia d'amore fra il protagonista e la sua amata, quelle poche volte che si intrecciano i sentimenti la cosa puzza di bruciato, troppe forzature.
Eastwood oltre al funesto scenario bellico (Vietnam moderno) vorrebbe trattare, nella psicologia, il post della guerra con tutti i problemi che affliggono i superstiti. L'analisi risulta essere d'ufficio e fin troppo svogliata.
In sostanza questa ultima fatica del grande cineasta Clint rimane su dei livelli tutto altro che alti, ma anche ai migliori alle volte un rallentamento è concesso. I capolavori della regia sono stati altri, e forse ce ne saranno di nuovi. "American sniper" vive altrove, assolutamente.

Robobob  @  14/01/2015 14:02:27
   3 / 10
Film tecnicamente buono e ottima prova di un Bradley Cooper, molto credibile nel ruolo del cecchino Chris Kyle.
A parte questo il film è, a mio modo di vedere, davvero pessimo e ho fatto fatica ad arrivare alla fine. Questa pellicola è intrisa di una propaganda militarista che non sono davvero riuscito a digerire, e mostra una visione del conflitto incredibilmente dicotomica e manichea.
Posso comprendere che negli USA questo genere di retorica possa ancora avere presa, ma mi sorprende molto che anche in Italia non abbia suscitato qualche critica in più.
Certo, il film è tratto dall'autobiografia del soldato stesso, ma ciò non toglie che il buon Clint avrebbe potuto avere uno sguardo un po' più critico e distaccato, se non verso le azioni del portentoso cecchino, almeno verso l'insensatezza di un conflitto scatenato in Iraq, in risposta ad attentati attribuiti a gruppi di sauditi e afgani. A questo riguardo, l'utilizzo delle immagini dell'11 settembre e degli attentati alle ambasciate è quantomeno disonesto.
Mi è parso soltanto di assistere all'agiografia di un soldato, diventato eroe nazionale, e in generale a un'apologia della guerra.

logicman  @  14/01/2015 10:57:01
   7 / 10
Mi ha deluso. Non mi ha catturato. Comunque, come sempre, Eastwood, ampiamente sopra la media.

Federico  @  14/01/2015 08:42:35
   8 / 10
gran bel film, il tema non è originalissimo e pertanto non parlerei di capolavoro nel suo genere. Però Bradley Cooper è bravissimo.

E' un film che non vedo tanto lontano da the hurt locker, mentre la "guerra tra cecchini" mi ha ricordato quella tra Ed Harris e Jude Law ne "il nemico alle porte"

Invia una mail all'autore del commento Schuldiner  @  14/01/2015 01:42:07
   7 / 10
Film che scorre molto velocemente, molto bello, da vedere!

FABRIT  @  13/01/2015 14:22:50
   7 / 10
merita di essere visto,buon film ma non è un capolavoro.

pak7  @  13/01/2015 13:07:12
   8 / 10
Leggevo di un Clint patriottico, legato al suo paese, ebbene cosa ci si poteva aspettare da uno come lui? E' ovvio che si schieri sempre dalla parte dell'americano, anche se il suo racconto mi è sembrato molto lucido, e nemmeno troppo di parte.
Cosa dovrebbe fare un cecchino che vede un bambino con una granata in mano? Fare quello per cui è addestrato o lasciarlo correre e favorire il nemico?
American Sniper è un gran film, che si interroga sui mali della guerra, sugli effetti devastanti che essa può avere sulla vita di un reduce ( mi ha ricordato un pò Brothers) , e su quanto il destino possa essere beffardo. Tra l'altro non ero a conoscenza che fosse ispirato a una storia vera fino ai minuti finali.

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Ultima risposta 13/01/2015 14.11.54
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Larry Filmaiolo  @  12/01/2015 22:09:29
   4 / 10
"..aspetta un attimo, se non ti va, possiamo anche non farlo.."
"no no. mi va."
"ok."
eh già, bradley cooper è proprio un eroe americano moderno... aspetta, o forse clint è indeciso?
una sparatoria con tempesta di sabbia non è abbastanza per salvare la baracca.
deludente.

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Ultima risposta 14/01/2015 09.20.52
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InvictuSteele  @  12/01/2015 22:00:58
   7 / 10
Bel film tratto da una storia vera. La mano di un grande come Eastwood si vede, soprattutto nelle scene di guerra, ben congegnate e davvero affascinanti, attori di livello e musiche ottime rifiniscono il tutto. Ma i sentimenti dove sono? Ho provato poca empatia con i personaggi e, soprattutto, con il protagonista, e per me questo è una grave pecca, perché sono proprio le emozioni che differenziano un grande film o un capolavoro in un semplice buon film. American Sniper purtroppo appartiene alla seconda categoria e non credo di essere severo, la psicologia degli attori è poco approfondita e il film si gusta ma non coinvolge pienamente. Il finale, che avrebbe potuto elevare notevolmente il risultato dell'intero progetto, viene invece troncato e lasciato a una semplice scritta che descrive l'epilogo. A livello emotivo mi ha ricordato il discreto Invictus, sempre dello stesso regista, che poco mi ha suscitato. Comunque una pellicola da vedere ma il vecchio Clint ha fatto molto di meglio in passato.

antani  @  12/01/2015 16:53:26
   7½ / 10
Il film piace, non è un capolavoro, ma merita di essere visto.
Scene di guerra molto realistiche e buona prova di Cooper.

TheLegend  @  12/01/2015 16:08:58
   4 / 10
Grazie a questo film gli americani non si sentiranno più in colpa nemmeno dopo la morte di bambini innocenti,tanto verranno considerati tutti terroristi.
Film tecnicamente valido ma che non riesco proprio a digerire per la realtà che cerca di farti assimilare,troppo distante dalla mia idea di "verità".

ilcannibale  @  12/01/2015 06:56:34
   8½ / 10
Veramente gran bel film, in genere quando un film è così tanto sponsorizzato, poi delude, invece è stata veramente una bella conferma. consigliatissimo

pernice89  @  11/01/2015 18:12:45
   8 / 10
Non essendo molto patita di film di guerra sono comunque voluta andare a vedere questo nuovo prodotto di Clint, c'era qualcosa che mi attirava, oltre alla fama di Clint e alla bravura di Bradley Cooper, che neanche qui ha deluso, anzi ha fatto un figurone. Storia molto avvincente con alcune scene particolarmente crude, da far rabbrividire. Insomma, tutto molto ben strutturato, i personaggi sono stati rappresentati molto bene. Consigliato.

CavaliereOscuro  @  10/01/2015 22:30:29
   7 / 10
Film dai tratti patriottici che non si sbilancia più di tanto. Dal punto di vista tecnico siamo ad alti livelli, tra ambientazione e scene di guerriglia urbana, offre allo spettatore tanto spettacolo ed adrenalina. Dal punto di vista della storia, intesa come quella estrapolata dal libro, onestamente fatico a credere a diverse cose. Ma questo è un altro discorso...

Elmatty  @  10/01/2015 10:33:02
   8 / 10
Un classico film alla Eastwood, con il suo stile di regia freddo ed allo stesso tempo coinvolgente.
Eastwood è un patriota lo si sa da sempre, lui ama il suo paese e nei suoi film il patriottismo ha sempre una grande impronta, con una sostanziale differenza.
Clint ci mostra il patriottismo ma molte volte lo condanna, ci mostra il suo lato oscuro e le sue conseguenze.
Chris Kyle ne è un esempio lampante: un soldato che ama l'America e vuole servire il suo paese al meglio e non ha dubbi su questo nemmeno dopo anni di esperienza al fronte e di averne viste di tutti i colori. Poi però iniziano i tormenti, i ricordi dolorosi, il prezzo che si è pagato in termini di vite umane.
Il cecchino compie un percorso di evoluzione lungo tutta la pellicola, si trasforma fino ad avere un' unica conclusione:


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Il film procede sempre in modo lineare, senza apparenti colpi di scena ma è la storia in se che ci coinvolge, il personaggio di Chris Kyle e le sue convinzioni, i suoi tormenti e le sue paure.
Le scene di guerra sono ricostruite molto fedelmente, con un sapiente montaggio che rende il tutto molto coinvolgente.
Un plauso alla quasi impercettibile colonna sonora, inserita nei punti giusti, che si fa sentire senza essere invadente, un altro punto di forza delle pellicole di Clint.
Bradley Cooper offre un'interpretazione magistrale e si dimostra sempre di più un attore completo, tra l'altro quasi irriconoscibile dall'allenamento e dai muscoli che ha dovuto mettere per questa pellicola, una Sienna Miller ottima che riesce ad coinvolgere nonostante un ruolo abbastanza convenzionale.
Insomma un gran bel film di Clint Eastwood che ritorna ai livelli di una volta dopo i non brillanti Jersey Boys e J. Edgar, anche se Lettere da Iwo Jima rimane il suo film di guerra più riuscito, questo American Spniper non riesce a raggiungerlo in termini di resa finale.
Consigliato.

anthony  @  09/01/2015 20:51:21
   5 / 10
"American Sniper" è un'opera di parte, 'partigiana' e di folle propaganda in salsa yankee.
La vera mano di Eastwood si ritrova nella scena più bella del film: quella in cui Kyle ha in mano il fucile puntato sul ragazzino con in mano la granata: in pratica il trailer che in queste settimane ci ha presentato la pellicola.
Per il resto trovo "American Sniper" il film più bolso e anonimo di Eastwood degli ultimi 12 anni: non un dialogo che si ricordi, non una sequenza mozzafiato, non una scena d'impatto (tranne quella descritta..)..neanche l'ombra di quel 'linguaggio' soave, prepotente, perforante e profondo con cui Clint ci aveva abituati con gioielli come "Un Mondo Perfetto", "Gli Spietati", "Gran Torino", "Lettere da Iwo Gima"..etc..
Il compito è svolto con professionalità e maestria tecnica, Cooper è in parte e le scene di battaglia e guerriglia sono fatte bene; ma"American Sniper" è un corpo freddo senza anima..perchè quando Clint Eastwood è accecato dalla propaganda ultra-americanista (qui esposta in maniera indegna e massiccia) si dimentica, a quanto pare, di estrarre la carta dell'arte e del vero modo di fare cinema cui ci aveva troppo bene abituati.

gringo80pt  @  09/01/2015 12:55:10
   8½ / 10
Ottimo film, che regala emozioni a gogò.
Il parallelo tra la tormentata vita privata e quella angosciante militare rendono avvincente la visione, superando quello che è lo spiccato americanismo e lo sfrenato egocentrismo del protagonista. Ottimo il set e l'ambientazione. Clint scrive un altro bel capitolo della sua vita da regista.

QUADRO DEI NS GIORNI

John Nada  @  09/01/2015 12:33:47
   7 / 10
Mi è tanto piaciuto sotto il punto di vista visivo e sonoro quanto non mi ha del tutto convinto a livello emozionale e di intenzioni.
Il film è basato su una storia vera e partendo da questo presupposto sai che devi aspettarti che il film sia abbastanza credibile e non scivoli troppo verso esagerazioni. Purtroppo trovo che questo American sniper a tratti sia troppo insicuro sulla strada da prendere: a tratti sembra davvero troppo "patriottico", troppo enfatizzato in alcune cose, troppo orgoglioso e "facile" (in alcuni frangenti la divisione tra "bene" e "male" e giusto e sbagliato ha un non so che di ingenuo). Quando il film cerca di mostrare invece l'altro lato della guerra lo fa in modo affrettato, poco convincente, poco convinto.

Sul lato tecnico invece nulla da dire, come scritto in precedenza il film mi ha decisamente convinto, anche il montaggio trovo che sia molto curato, pure gli attori se la cavano bene.

Un film insomma "minore" diciamo così per Clint che comunque ci regala un film sicuramente godibile ma un po' troppo banale a tratti, con una visione un po' troppo limitata della questione Iraq, una pellicola che sicuramente si chiude in maniera amara e beffarda e ci spinge a riflettere più di quanto forse abbiano fatto le due ore precedenti, magari poteva essere meno stringato, questo si.

BlueBlaster  @  09/01/2015 01:24:06
   8 / 10
Alla soglia delle 85 (ottantacinque !) candeline l'amato Clint Eastwood, spinto da una irrefrenabile vena patriottica, confeziona un mezzo capolavoro del Cinema bellico statunitense...per certi aspetti una sua versione di "Full Metal Jacket" arrangiata alla biografia di un pluridecorato cecchino dei giorni nostri.
Non posso dire che la storia sia bellissima, semplicemente è realtà (magari con qualche ricamo) e come realtà va presa con le pinze...Clint ce la mostra dalla prospettiva del repubblicano patriottico che ne ha viste e sentite troppe per non odiare il terrorismo, se poi ci riflettiamo un poco però una persona che uccide centinaia di persone a sangue freddo (tra cui donne e bambini) e non prova rimorsi con la scusa che stava svolgendo il proprio compito NON E' PROPRIO UN EROE DA SANTIFICARE.

A parte questo il film è davvero bello...realizzato in modo ineccepibile sotto il profilo tecnico.
La regia ti catapulta tra le macerie di un Iraq che sembra l'inferno in terra, e qui mi sorgono dubbi su quanto effettivamente Eastwood abbia il merito di certe sequenze adrenaliniche ed esplosive.
Alcune riprese aeree e panoramiche immergono lo spettatore nelle location.
La fotografia è mozzafiato in tutti i contesti ed eccelle nell'ultima azione nel bel mezzo di una tempesta di sabbia...oppure negli scorci da cartolina (di guerra) che ogni tanto ci vengono proposti.
Io l'ho goduto al cinema (e dove sennò) in una sala stracolma di giovedì sera...il sonoro era da cardiopalma in certe sequenze.
Certe scene sono davvero molto forti anche se si cerca di non calcare troppo la mano ma solo di accennare la violenza...comunque qualche testa tagliata la si vede e di morti ce ne sono sin troppe.
Forse le parti di film, necessarie, in cui se ne torna in famiglia sono un poco noiose e nettamente inferiori agli sviluppi di ritmo delle parti belliche.

Bradley Cooper bravissimo e credibile, pure somigliante al vero Chris Kyle, nel dare forma a questo ambiguo personaggio...una vera e propria macchina da guerra che deve pure combattere una guerra con se stesso e la sua sanità mentale quando viene sbalzato nella "vita normale" che non più sente propria.
Mi è piaciuto come la sceneggiatura, con piccole frasi o immagini, cerca di toccare vari aspetti di quello che comporta la guerra...
Il perché uno si arruola, l'addestramento dei Seals, la vita al campo base e tra soldati, il ricambio di marines nei battaglioni, il come le persone recepiscono in modo diverso la guerra (emblematico l'incontro tra i due fratelli "al cambio della guardia" in cui uno non vede l'ora di tornare in Iraq e l'altro di andarsene), il terribile disturbo post traumatico da stress ecc...

A livello di intrattenimento funziona, il ritmo c'è, la storia è significativa ed attuale, la realizzazione è ottima...sarà che ce l'ho su a morte con gli estremisti ma Clint mi trova con il pollice in su!

2 risposte al commento
Ultima risposta 10/01/2015 03.18.45
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TheGame  @  08/01/2015 21:41:26
   4 / 10
Già me li vedo gli americani esultare come i nazisti in sala in Inglourious Basterds.

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Ultima risposta 12/01/2015 15.16.24
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debaser  @  08/01/2015 17:35:35
   8 / 10
Bellissimo film d'azione come sempre magistralmente diretto da un Eastwood che non sbaglia mai un colpo.Straordinario un Bradley Cooper quasi irriconoscibile per quanto e'dovuto ingrossare per la parte. Spettacolari le riprese delle missioni in iraq, un po meno gli intermezzi della vita reale che servono piu'come pausa dall'azione che per lo sviluppo della trama. Il troppo patriotismo? Mi sembra logico visto che il film e'ispirato da un'autobiografia di un cecchino dei Seals e non da un salesiano. Chi critica il film per questo mi fa solo ridere. P.S. In sala( tutta piena) al termine della proiezione si e'udito uno scrosciare d'applausi che non sentivo da tempo al cinema.

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Invia una mail all'autore del commento stefano  @  08/01/2015 11:18:11
   9 / 10
In genere non commento film quando già si è detto tutto... ma in questo caso sento l'esigenza di unirmi anch'io e magari aggiungere qualcosa. Non è certo la prima volta, ma è comunque raro vedere un film americano che unisce in maniera così efficace il famigerato, abusato, stereotipato senso di patriottismo ad una forte descrizione degli scempi della guerra, alla devastazione che comporta nelle persone soprattutto dopo che hanno calpestato in prima persona i palcoscenici bellici, siano essi guerre mondiali, Vietnam o Iraq come in questo caso. Un film che tiene incollati per le sue due ore e più, pur non avendo sorprendenti svolte narrative, perché la storia è un crescendo di tensione psicologica e noi accompagniamo il protagonista nel suo personale percorso verso l' inferno. Un vero pugno nello stomaco, consiglio la visione in compagnia per potersi concedere un rinfrancante abbraccio dopo la fine. Come sempre grande Clint, assurto da tempo a mio idolo cinematografico, come lo sta diventando sempre più Bradley Cooper. Ma due piccole pecche, a mio avviso...

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androjoker  @  08/01/2015 10:05:30
   8½ / 10
Clint Eastwood ormai una garanzia per tantissimi aspetti. Mi è piaciuto tutto .. ma dovrei leggere il libro per capire se in effetti Eastwood ha voluto far apparire il protagonista migliore di quello che è stato.

julius422  @  08/01/2015 02:15:10
   5 / 10
attratto dal nome del regista e dalla media alta , ero sicuro che mi sarebbe piaciuto.

Purtroppo mi sono ricreduto, scene d'azione girate bene ma con mancanza di tensione se non alla fine, personalmente la parola che identifica meglio questo film è
noioso, ok è una biografia, ma messa su pellicola senza patos...

2 ore lente con susseguirsi di guerra e vita civile del protagonista che man mano accusa il delirio della guerra... quando è in guerra si sente a casa ed è quasi felice, questa cosa è già stata messa in mostra da un altro film, the hurtlocker.

infarcito del solito patriottismo americano che alla lunga stanca....bravo cmq Cooper nella parte, ma ripeto per me è un film noioso cammuffato da pellicola che vuole risultare importante e tentare un oscar....Eastwood ha fatto molto di meglio !!!

luis 98  @  07/01/2015 20:45:04
   7 / 10
mi aspettavo qualcosina di piu...comunque sia resta un buon film, da guardare sicuramente

TonyStark  @  07/01/2015 19:15:25
   7 / 10
buon film, vale la pena vederlo, dice filmscoop ai film a cui si attribuisce 7, e secondo me è la giusta sintesi. Buon film di guerra, ben diretto ed interpretato ma niente di eccezionale.

1 risposta al commento
Ultima risposta 07/01/2015 19.17.08
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ValeGo  @  07/01/2015 18:50:09
   8 / 10
Eastwood regista o piace molto o per niente. Questo è uno dei suoi film che mi è piaciuto molto. Ti lascia spiazzato. Ottime riprese e bravo Cooper. Alcune scene sono davvero dure e il finale non lascia assurdo. Lo consiglio.

Invia una mail all'autore del commento albatros70  @  07/01/2015 14:21:50
   7½ / 10
Stilisticamente impeccabile ma ormai Clint dietro la macchina da presa non fa più notizia. Non è tra i suoi migliori ma rimane un prodotto eccelso con un Cooper sicuramente da oscar. Da non perdere...

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Ultima risposta 08/01/2015 00.30.29
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gardner  @  07/01/2015 11:01:38
   8 / 10
Ok. Non è Mystic river o Gran Torino, ma resta un signor film girato, recitato e montato da Dio. E' un film patriottico, che racconta la storia di un eroe nazionale dell'America profonda. Un eroe non diverso da quel gruppo di sei marines che tira su la bandiera a Iwo Jima o da Terry McCaleb in Debito di sangue. Eroe in una guerra difficile, subdola e forse ingiusta, ma non importa: lui aveva un lavoro da fare e lo ha fatto fino in fondo. E' un film del ciclo fordiano di Eastwood, quello che compone il presepe americano e ci restituisce l'immagine più vera di questa nazione di immigranti. Quello migliore. Pecca solo di pudore e di delicatezza. Forse anche di emozione legata alla scomparsa (durante l'inizio della lavorazione de film) del protagonista in carne e ossa. Come al solito Mereghetti sul Corsera non ci ha capito una mazza

Mr.Bowie  @  07/01/2015 02:57:24
   5 / 10
Giudicare questo film non e' impresa facile. Da un lato e' veramente toccante specialmente nelle scene d'azione considerato anche che quando si parla di fatti realmente accaduti lo spettatore e' coinvolto al quadrato. Gli americani con questo tipo di storia ci vanno a nozze ( come accade in quasi tutti i film sul Vietnam ad esempio ) e Clint aveva il suo nome cucito sul copione, solo lui poteva far provare certe emozioni senza scendere nel ridicolo. Dall'altro lato pero' devo ammettere che per la maggior parte del tempo e' la noia a braccetto con l'apatia a far da padrone ma credo che dipenda dal fatto che personalmente non mi fanno impazzire certe tematiche. Non e' brutto ma nemmeno affascinante in piu' manca di suspense, potrebbe sembrare quasi un documentario a tutti gli effetti. Non credo sia un film riuscito ma è pur sempre una questione di gusti, di sicuro invecchiera' male e non sentiremo parlare molto di American Sniper.

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Ultima risposta 07/01/2015 11.23.42
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bennx90  @  07/01/2015 02:00:55
   7½ / 10
Alla fine non si può dire che è un brutto film. È un film che si fà guardare fino in fondo e che ti tiene incollato allo schermo.a me è piaciuto...certo non sarà un capolavoro ma è un bel film.

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john doe83  @  06/01/2015 20:40:34
   8 / 10
Eastwood è un mostro sacro di hollywood, i suoi film non sono mai banali e qui ci regala un ennesimo filmone di guerra veramente ben realizzato sotto ogni punto di vista. Molto bravo B. Cooper,

Manticora  @  06/01/2015 19:39:49
   8 / 10
Molta malafede nei commenti esageratamente negativi degli utenti, la mia opinione è che spesso si và al cinema e non si guarda, semplicemente ci si trastulla con cellulari, pop corn e quant'altro, ma questo è l'italiano medio...
Il film è patriottico, non retorico(spielberg ci avrebbe affogato nella retorica) duro, spietato e alla fine disilluso, ma soprattutto racconta una storia semplice in modo semplice, ma anche no, è lo stile di Clint, un autodidatta che fà almeno un film all'anno, quest'anno addirittura due, e non sempre azzecca trama, situazioni, attori e sinergie varie: ma qui invece tutto si incastra, alla perfezione...
Bradley Cooper è semplicemente... Bradley Cooper, ormai giganteggia, rivaleggiando con attori come Christian Bale, Michael Keaton, il Robert De Niro dei tempi d'oro, insomma ha stoffa da vendere. Non serve fare le boccacce per fare un interpretazione più che buona, serve INTERPRETARE, e il suo Chris Kyle è esattamente come dovrebbe essere, perfino Sienna Miller svolge più che un compitino, regalando sfumature al personaggio. Certo Eastwood sà essere duro, ma soprattutto sà ribaltare la prospettiva, basta l'inizio, con cui è stato costruito il trailer, un inzio duro, la guerra, la prima missione, che poi rimane sospeso, per quasi metà film. E questo è cinema, narrazione non lineare, ma neanche troppo, concentrandosi sui personaggi, siamo dalle parti di Gunny, ma neanche tanto, anche se la scena nel bar è emblematica. Poi l'addestramento, e tutto il resto. Fino alla guerra, scandita da quattro turni, mille giorni, e innumerevoli morti, che alla fine lasceranno

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Il cinema di Eastwood come ho detto è semplice, ma racchiude l'anima degli stati uniti, un anima nera, che vuole combattere il male, anche se ha contribuito a crearlo, e alla fine se ne stanca, perchè non si può vincere il male, neanche se si è dei buon pastori, perchè si rischia sempre di ritornare lupi, mentre le pecore belano...
"dio, patria e famiglia"

ghigo buccilli  @  06/01/2015 18:57:28
   6 / 10
Clint Eastwood al minimo sindacale, e mi dispiace dirlo, visti alcuni capolavori degli anni passati. I personaggi malamente caratterizzati scivolano via come l'acqua, e come è possibile poi affidare il finale, che è il cuore della storia, a una scritta in sovrimpressione tipo telegiornale...patetica la moglie che segue la guerra in diretta al telefonino, quasi si meravigliasse di udire in sottofondo spari e detonazioni...il bello è che Eastwood ha fatto ben altri film di guerra niente affatto celebrativi, questo purtroppo ne ha tutto il sapore.

Invia una mail all'autore del commento AeFiOoNt  @  06/01/2015 17:44:49
   10 / 10
Cuesta pelicula no merece palabrassssssssssssssssss.
Finale struggente...
Guerra, militari, Effeeeeeeeeeeeeeeeee, cuanto vorrei esserlo pure io un militare e lavorare con Effe miooooooooooo ::'(

Uffffffffffffffffffffffffffffffffff, se vuoiu avere il senso perfetto del film leggi lo spoiler.
Ciaoooooooooo, CA PO LA VO RO 2015

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3 risposte al commento
Ultima risposta 17/01/2015 20.04.37
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simonssj  @  06/01/2015 17:35:57
   6 / 10
Tecnicamente è molto ben fatto e Cooper è perfettamente in parte; manca completamente il coinvolgimento emozionale verso il protagonista (almeno per quel che mi riguarda) e come già sottolineato il dramma interiore del cecchino negli intermezzi casalinghi (del tornato-non tornato), che di gran lunga potevano essere il fulcro centrale di un film psicologico ben di altro spessore, cede il passo a troppe scene d'azione vecchia maniera, seppur girate molto bene.
Poteva riuscire decisamente meglio

shep  @  06/01/2015 16:11:16
   7½ / 10
Il film nelle parti inerenti le fasi di guerra è coinvolgente e anche piuttosto crudo,non manca qualche "americanata" ma niente che pregiudichi troppo la credibilità del tutto.; la trama scema un pò negli intermezzi "a casa" ,ma mi rendo che essendo un film sulla vita di questo Chris Kyle probabilmente si è scelto di dare un taglio il più possibile aderente alla realtà.
E' anche vero che il messaggio finale che ne esce fuori non esula dal fare una bella pubblicità all'uso delle armi .

Lavezzi78  @  06/01/2015 15:53:52
   7½ / 10
Onestamente sono contento, ma anche parecchio sorpreso della folle corsa al botteghino per questo film...il film è di buon livello, ma chi conosce la filmografia di Clint Eastwood sa che i suoi film meritevoli di migliori incassi erano altri del passato....Il film è diretto molto bene da Eastwood, che ha curato benissimo ogni scena, specie quelle da guerra...ottima la fotografia, le ambientazioni, e un grande Bradley Cooper, molto credibile nel ruolo del cecchino. Prima parte troppo lenta, mentre nella seconda il film diventa più frenetico. Film non indimenticabile.

the saint  @  06/01/2015 09:54:20
   7 / 10
rendere la trasposizione di fatti reali all'interno di un film d'azione/guerra non è mai facile, però anche stavolta Clint si rivela ancora bravo dietro la macchina da presa.

marfsime  @  06/01/2015 01:48:14
   7½ / 10
Non il migliore di Clint ma è sicuramente un ottimo film. Crudo e sincero anche perché tratto da una storia vera..con un finale amarissimo. Ottima come sempre la regia e bravi anche i protagonisti. Merita la visione.

Spotify  @  06/01/2015 01:04:30
   7 / 10
Ma, ammetto che mi aspettavo qualcosa in più, ma soprattutto pensavo ad un film diverso con molta meno guerra. Eastwood invece calca un po' troppo la mano sulle scene di battaglia mentre tralascia un po' la vita privata del protagonista del film, facendola vedere sostanzialmente poco. 1-2 scene di guerra sono un po' troppo lunghe per quanto spettacolari. Penso che il regista abbia voluto curare molto effetti speciali e tutto il resto, mettendo un po' da parte la parte emotiva o emozionale del film. Strano, un regista del suo calibro di solito tende a fare il contrario. Ma comunque questa è una mia opinione. Del resto, da un punto di vista prettamente tecnico, il buon Clint, sfodera una regia superba, riprendendo quasi ogni minimo dettaglio, specialmente nelle scene d'azione. Poi delle scene violente ce ne fa vedere solo una piccola parte cambiando poi inquadratura, e questo basta per farci capire l'orrore che avviene in quel momento, e ovviamente il suo genio con la macchina da presa. Il film non è mai lento o noioso ma tuttavia la prima parte specialmente, è pesante. La seconda invece (come c'era da aspettarsi) ha molto più ritmo. Con questo lavoro, il regista ci fa capire, di come sia pazza la guerra, dove la gente loda e chiama leggenda uno che ha ammazzato più di 160 persone, e di come essa ti possa perseguitare al ritorno alla vita civile, trasformandoti in un estraneo anche nei confronti della tua famiglia. Inoltre penso che sia un film anche contro la stessa america, perchè alla fine la guerra non la vince nessuno, ed è da essa che proviene lo spietato cecchino, il quale poi viene osannato come un dio. Montaggio frenetico ma efficace. Fotografia ottima, specialmente nelle scene notturne e scenografia assolutamente egregia. Sceneggiatura sicuramente buona con una maniacale cura per le scene di guerra, però non mi hanno convinto alcuni salti da una scena all'altra. Effetti speciali da paura e belle musiche. Cooper è molto bravo e si dimostra un attore molto versatile. Bellissima la scena del combattimento nella tempesta di sabbia.

Senza dubbio un bel film con un forte messaggio e un lato tecnico da urlo, però penso che si sia fatto un eccessivo rumore per un'opera che ripeto, è bella ma niente di più. Un po' troppa guerra fine a se stessa. Pensavo meglio.

dagon  @  05/01/2015 23:46:49
   6 / 10
Eastwood dimostra ancora una volta (se ce ne fosse stato bisogno) la sua versatilità (e velocità), cambiando radicalmente genere rispetto all'ultimo "Jersey boys". Al di là di questo, non è che mi abbia convinto più di tanto questo American Sniper. Ambedue le parti del film, quella bellica e quella "civile, sono piuttosto già viste a dallo sviluppo anche banale. L'approccio è molto manicheo, forse servirebbe un equivalente di Lettere da Iwo Jima, per vedere anche l'altro punto di vista. Per carità, confezione di altissimo professionismo ed il film si vede anche volentieri, però manca un qualsiasi elemento di sorpresa o un punto di vista un minimo originale.
Apprezzabile invece il fatto che, forse per la prima volta da "Salvate il soldato Ryan" un film di guerra abbia le scene di combattimento girate in modo classico, risparmiandoci il solito campionario di zoomate, panning e camere shakerate per fare finto/caotico. Diciamo che dopo aver visto i vari "hurt loker", "zero dark thirty", "redacted" e perfino l'eccellente serie HBO "generation kill", che consiglio di recuperare, Clint non aggiunge niente di nuovo.

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Ultima risposta 05/01/2015 23.48.06
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Tuco ElPuerco  @  05/01/2015 22:31:53
   5½ / 10
Lo trovo davvero sopravvalutato,Eastwood ha fatto molto di meglio. Il fatto che uno come lui abbia fatto "Letter da Iwo Jima" e "Flag of our Fathers" mi porta a pensare chenon abbia preso una posizione patriottistica x questo film.La mancanza di empatia con il personaggio principale , non come essere umano ma per cio' che rappresenta , mi impedisce di avere un giudizio distaccato.

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