suburra regia di Stefano Sollima Italia 2015
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suburra (2015)

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locandina del film SUBURRA

Titolo Originale: SUBURRA

RegiaStefano Sollima

InterpretiPierfrancesco Favino, Elio Germano, Claudio Amendola, Alessandro Borghi, Greta Scarano, Giulia Elettra Gorietti, Antonello Fassari, Jean-Hugues Anglade, Adamo Dionisi

Durata: h 2.10
NazionalitàItalia 2015
Generedrammatico
Al cinema nell'Ottobre 2015

•  Altri film di Stefano Sollima

Trama del film Suburra

Nell'antica Roma, la Suburra era il quartiere dove il potere e la criminalità segretamente si incontravano. Dopo oltre duemila anni, quel luogo esiste ancora. Perché oggi, forse più di allora, Roma è la città del potere: quello dei grandi palazzi della politica, delle stanze affrescate e cariche di spiritualità del Vaticano e quello, infine, della strada, dove la criminalità continua da sempre a cercare la via più diretta per imporre a tutti la propria legge. Il film è la storia di una grande speculazione edilizia che trasformerà il litorale romano in una nuova Las Vegas. Per realizzarla servirà l'appoggio di Filippo Malgradi (Pierfrancesco Favino), politico corrotto e invischiato fino al collo con la malavita, di Numero 8 (Alessandro Borghi), capo di una potentissima famiglia che gestisce il territorio e, soprattutto, di Samurai (Claudio Amendola), il più temuto rappresentate della criminalità romana e ultimo componente della Banda della Magliana. Ma a generare un inarrestabile effetto domino capace di inceppare definitivamente questo meccanismo saranno in realtà dei personaggi che vivono ai margini dei giochi di potere come Sebastiano (Elio Germano), un PR viscido e senza scrupoli, Sabrina un'avvenente escort (Giulia Elettra Gorietti), Viola (Greta Scarano) la fidanzata tossicodipendente di Numero 8 e Manfredi (Adamo Dionisi) il capoclan di una pericolosa famiglia di zingari.

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Voto Visitatori:   7,58 / 10 (115 voti)7,58Grafico
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Voti e commenti su Suburra, 115 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR 1819  @  06/03/2017 13:26:10
   8 / 10
Gran film dalle atmosfere cupe e fosche. Tecnicamente perfetto, di buon livello anche la recitazione. Fa piacere vedere film italiani di questo spessore, Sollima è da seguire attentamente.

corvo4791  @  29/11/2016 18:59:14
   10 / 10
Capolavoro. Perfezione. M83. Detto tutto.

Strix  @  29/10/2016 02:00:31
   7½ / 10
Nulla da aggiungere ai commenti precedenti: prodotto coraggioso (non per i contenuti ma per lo stile, un noir italiano è cosa ben rara), bella storia, appassionante anche se a piccoli tratti lentuccia, attori in forma ma su tutti Elio Germano: non si riesce a non odiarlo.

mauro84  @  13/09/2016 17:22:38
   7 / 10
Ho scelto di recuperare sto film per valorizzare il cinema italiano, quando merita almeno diamogli atto. Trama piaciuta, molto vicino alla realtà, ambientazione e resa fotografica degna. Piace e coinvolge dall'inizio alla fine.
La criminalità a Roma non è mai stata così viva.
Scene di violenza, omicidi e nudo nella norma, forse eccessivo, ma si fanno comunque piacere. Una vicenda drammatica, ben gestita e mai resa banale.

Il cast italiano, recita al meglio, meritevole, tutti pronti e hanno svolto il loro perfetto compito.

Il regista, post famoso di serie tv, sforna il suo piccolo capolavoro al cinema, uno dei migliori del genere, forse perchè parla di Roma, della politica Italiana, corrotta, del potere dei soldi... tutto in gran spolvero, tutto ottimamente reso e visto.

Film consigliato, da vedere!

crimal9436  @  07/07/2016 09:49:53
   7 / 10
La trama è appassionante e tutto sommato credibile, ma trovo che il film avesse ancora margini di miglioramento.
Non mi ha convinto la colonna sonora, alcuni buchi nella sceneggiatura e alcuni passaggi nelle interpretazioni.
Ma rimane un film da vedere

ferzbox  @  02/07/2016 17:00:02
   8½ / 10
CLISTERE:Introduzione di liquidi medicamentosi nel retto mediante apposito apparecchio.

Questo è quello che riporta il vocabolario di lingua italiana Zingarelli su questa parola, ed è allo stesso tempo quello di cui avrebbe bisogno il culò di Roma.....o forse sarebbe meglio dire il culò dell'ormai stuprata Italia.
Filmscoop non è certo il contesto giusto per parlare della nostra situazione politica e malavitosa, e non voglio usare questo film come pretesto per farlo.
Tuttavia una sola cosa ci tengo a dirla; indipendentemente dai fatti di "Suburra" o meno quello che succede e come succede lo immaginiamo ormai tutti da anni, quindi penso che sarebbe addirittura superfluo elencare cosa c'è che non va e cosa andrebbe fermato; anche perchè altrimenti significherebbe parlare di tutto ciò che comporta guadagni leciti e illeciti.....non si finirebbe mai...
Quindi io mi chiedo: per quale ragione la forza più grande in assoluto non scende in campo?
Mi vengono in mente le formiche africane Siafu; sono considerate tra i predatori più letali dell'Africa perchè attaccano e si muovono simultaneamente tramite un segnale in colonie composte da milioni di esemplari.
Cosa può fare una singola formica Siafu ad un pastore tedesco? direi un cazzò, ma certo se le formiche sono milioni non vorrei trovarmi al posto del cane, questo è sicuro....
Se gli italiani mettessero anche solo la metà dell'impegno e dell'entusiasmo che vedo nello sport e nel comprarsi il nuovo Samsung Galaxy, credo che probabilmente le cose cambierebbero nel giro di poco tempo.
Un amico mio dice giustamente che finchè ci sono i soldi nel cassettino, le pensioni di nonno e nonna e il computer a casa per poter andare su Facebook, niente mai si smuoverà......tutto accadrà quando il figlioletto di 12 anni tirerà la giacchetta di papà dicendogli che ha fame...forse allora si innescherà qualcosa, ma è avvilente pensare che bisogna arrivare a raschiare il fondo del barile....
Sarà un discorso scontato, ma di fare troppi discorsi io mi sono stancato....sono i libri di storia stessi che ci insegnano come sono SEMPRE andate a finire queste situazioni....quindi sono dell'idea che le chiacchere stanno a zero....

Sono contento di esser rimasto coinvolto da "Suburra" e credo che sia avvenuto per la buonissima sceneggiatura e regia; anche tecnicamente è buono; la fotografia non era affatto male....peccato solo per alcuni attori italiani che ancora non hanno imparato a non mangiarsi le parole.....
Comunque un bellissimo ma purtroppo anche amarissimo film...
Povera Roma.....e chissà che succede dalle altre parti poi.....

Light-Alex  @  27/06/2016 10:24:01
   8 / 10
Di questo film mi ha convinto soprattutto il ritmo, veramente incalzante e senza momenti di stallo, e la durezza del racconto, di quelle che scuotono e restano impresse. Pur se questo avviene con una storia che per larghi tratti è intuibile. Ottima fotografia ed ottima colonna sonora, riescono a trasportarti in un mondo oscuro, sporco, depravato, dal quale l'unica speranza che si riesce a provare guardando il film è quella di non finire mai tra le mani di questi protagonisti, feroci ed avulsi a qualsiasi forma di rispetto della legalità e della vita umana.
Cast notevole, in cui devo dire sorprendono i personaggi per così dire minori.
La parte finale del film, un po' forzata, specialmente nel personaggio del politico che ha delle reazioni un po' troppo sopra le righe.

Non lo definirei troppo un film di denuncia, anche perché gran parte di quello che viene raccontato è cosa ben nota da anni. Quanto lo definirei prima di tutto un noir, che si appoggia su una realtà criminale molto localizzata nel territorio e stereotipata nei suo personaggi (il politico, la escort, la banda della Magliana, lo zingaro, la romanità in generale nei modi di fare come nel dialetto). Insomma la materia prima è probabilmente qualcosa di non totalmente nuovo, ma mixato con una abilità e un ritmo da renderlo una delle pellicole del genere migliori in Italia degli ultimi anni.
Paragonato a "Romanzo criminale" direi che quest'ultimo era più psicologico ma più lento, questo "Suburra" è meno elaborato mentalmente ma decisamente più coinvolgente.

sagara89  @  24/06/2016 16:25:36
   8½ / 10
Uno dei migliori Noir Italiani degli ultimi anni. Bellissime le fotografie e la colonna sonora azzeccatissima degli M83. Ottimo film

2 risposte al commento
Ultima risposta 25/06/2016 00.06.56
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Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  21/06/2016 20:37:43
   6½ / 10
Pellicola più che discreta che descrive una Roma infestata di criminalità a tutti i livelli,; nemmeno la scrosciante pioggia finale può lavare via tutto il marcio della capitale. Bene il cast, film un po' lunghetto ma apprezzabile.

pernice89  @  13/06/2016 09:34:53
   8½ / 10
Sorprendente. Pellicola italiana davvero sopra le righe. Cast eccellente, primo su tutti Amendola in una parte del cattivo (cattivissimo) con la faccia tranquilla, un po' alla Gustavo Fring di Breaking Bad. Colonna sonora eccellente, insolita. Non ci si stanca un attimo di guardare questo film, non un solo momento morto, interessante dall'inizio alla fine. Davvero consigliato.

Elmatty  @  13/06/2016 09:25:07
   9 / 10
Un film coraggioso, più che altro nello stile più che nei contenuti.
La città di Roma ci viene spiegata come un insieme di interessi che toccano il crimine, la politica, l'imprenditoria.
Tutto viene coinvolto.
La Città Eterna perde il suo fascino e si addentra nei suoi sentieri più oscuri (bellissimo che nella maggior parte del film piova, per segnare la sua decadenza).
La storia di per se non è nemmeno così originale ma coinvolge tantissimo, davvero ben scritta, con personaggi forse un po' stereotipati ma di grande impatto.
Forse solamente il finale mi aspettato un qualcosa di diverso, meno scontato nonostante fosse la conclusione naturale della vicenda.
La regia è magistrale, sa cogliere i momenti salienti, sa cogliere le emozioni dei protagonisti, molte scene emblematiche.
Così come la fotografia molto scura e decadente, con poche luci sfavillanti.
Gli attori in ruolo sono tutti bravissimi nessuno escluso.
Insomma un prodotto italiano che ci fa sperare che non ci siamo ridotti a fare semplici commedie ma che possiamo ancora tirare fuori delle pellicole impegnate e di alto livello come questo Suburra.
Straconsigliato.

camifilm  @  04/06/2016 15:46:42
   6½ / 10
Buona storia.
Intrighi di palazzo.
Politica, sesso, droga, Clero, mafia, zingari, ... c'è di tutto e tutto è coinvolto e collegato.
Mancano i buoni in questo film, non sono rappresentati. Vengono invece rappresentati tutti personaggi chi più e chi meno loschi, principali e secondari i personaggi sono tutti coinvolti e tenuti in mano da poteri e legami meschini.

Favino ottimo.
Amendola se la cava, ma è troppo Cesaroni style ormai.

Il film poteva dare di più. Ad un certo punto mi è sembrato troppo semplificato:
tu hai ammazzato il mio socio e io ammazzo uno dei tuoi e allora lui riammazza un altro... e via così.

il finale va capito, sembra stupido, ma invece ha un suo significato.

Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  03/06/2016 15:46:33
   8 / 10
Gran film, spietato e cinico come sapevano essere i film di genere di una volta. Sollima prende Scerbanenco e lo catapulta a Roma, costruendo uno scenario di miserabile potere e lo personalizza moltissimo, con una regia cruda e convincente ed una mise en scene che non lascia scampo. Ed alla fine trionfa il caso, per cui

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Recitazione e musiche strepitose. Ed ora aspetto la serie targata Netflix.

the saint  @  31/05/2016 10:12:48
   8½ / 10
a metà tra gomorra e romanzo criminale!

grandissimi attori, un elio germano su tutti!

mi sa che dopo questo film mi vedrò anche le serie di Sollima!

Niko.g  @  24/05/2016 14:21:53
   4½ / 10
"Cos'è la Polizia"?
Se lo chiedeva attonita la ricca e insoddisfatta Carla Bernaschi (Valeria Bruni Tedeschi).
C'è da credere che la stessa domanda idiota l'abbia posta Sollima a chi gli faceva notare la totale assenza, nel suo film, di rappresentanti della pubblica sicurezza, di quei "buoni" che nemmeno l'omonimo romanzo aveva avuto il coraggio di trascurare.
Regia e fotografia meritano attenzione, anche se di fronte alla spettacolarizzazione di un fenomeno di devianza sociale che tutti sappiamo essere reale e articolato, è lecito rimpiangere che una così ricca perizia tecnica sia stata messa al servizio di un cinema scandalistico e parodistico, che non va oltre lo scontro cruento tra malavitosi dediti alla misurazione reciproca del pene.
Ben lontano dall'essere un film di denuncia, Suburra riserva ampi spazi descrittivi alle orge (manca il visto censura VM18) e trascura lo sviluppo dei personaggi, pupazzetti totalmente privi di profondità.
Trova conferma il difetto di molti "attori" nostrani che recitano senza usare il diaframma e che parlano come se avessero una patata in bocca. Nel cast (una mescolanza poco convincente di attori professionisti e non), Claudio Amendola si impegna e si distingue, anche se non sembra avere il carisma giusto per quel ruolo.
Questo è quanto, signori. E ricordatevi sempre che quello che vedete qui rappresentato, quanto a raccapriccio può tranquillamente competere con le esternazioni di un presidente del Consiglio (Matteo Renzi) che dietro Mafia Capitale ipotizzava vi fossero le disavventure di quattro tangentisti all'amatriciana (facendo peraltro infuriare il Sindaco di Amatrice) e quelle di un sindaco (Gianni Alemanno) che affermò di aver chiesto al Prefetto: "Scusi, mi sa dire se a Roma c'è la criminalità organizzata"?
Altro che Carla Bernaschi.

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Ultima risposta 20/04/2017 00.38.37
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Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  21/05/2016 14:20:41
   7 / 10
Pare un po'lento e si compiace parecchio in certe scene dominate dalla (bella) colonna sonora, risultando un po'videoclip. L'intreccio della storia è spesso prevedibile, dopo un inizio di incastri un po'random, e gli attori non sono tutti allo stesso livello. Belli i personaggi e bella la fotografia di Roma. Si lascia andare in un finale (finto) consolatorio dove i cattivi per natura pagano e i cattivi per debolezza si riscattano.

nalis90  @  11/05/2016 02:49:24
   8½ / 10
Io non so cosa dire, sennò che è, uno dei migliori film italiani degli ultimi anni. Ottimi attori (amendola, scarano su tutti) musica sopraffina, ottima regia, location etc...finalmente un prodotto come si deve.

Macs  @  08/05/2016 10:45:50
   6½ / 10
Il film su Mafia Capitale, ovvero su uno dei moltissimi episodi che per quanto fittizio, potrebbe tranquillamente ritrarre una storia vera. Il film è confezionato bene, a partire dalla buona regia (il rischio con Sollima è l'effetto fiction-tv, qui scongiurato) e la colonna sonora strumentale terribilmente adeguata, talmente ben fatta da sublimare le immagini che accompagna, quasi ne fosse un naturale complemento e ne arricchisse il significato. Ottimo l'uso di tanti campi lunghi per mostrare scene (moralmente) atroci, quasi a voler mostrare come il loro significato non sia nemmeno più così sconvolgente nel panorama decadente, corroso e corrotto di una città e civiltà ormai alla deriva, inabissate nel gorgo della corruzione e dell'egoismo. Quel che resta è solo la desolazione del putridume morale di una città/civiltà a cui non viene dato nemmeno l'alibi della speranza. Tutto ben fatto eppure, qualcosa non funziona in questo film. Innanzitutto, le esplosioni di violenza, che si affastellano senza tregua e alla fine possono risultare stucchevoli e anche un po' inutili, con un effetto assuefazione che non aiuta la godibilità del film. Poi, il meccanismo narrativo, che è di una semplicità disarmante: ripetitivo fino alla noia, il circolo vizioso del violenza-chiama-violenza, dell'offesa-vendetta-controvendetta, ritrae una realtà in suppurazione ma che può andar bene forse per un reportage giornalistico. Da una pellicola che non si propone come docu-film, ci si aspetta anche qualche guizzo narrativo o quantomeno qualche variazione sul tema. Il film resta comunque ben girato e recitato, pur se non privo di difetti.

sahles  @  10/04/2016 13:56:52
   7 / 10
Bello, un pochetto lungo soprattutto all'inizio, ma dopo tutti i meccanismi ingranano e portano ad una parte centrale e ad una fine molto avvincente.
Sicuramente da vedere.

Alex22g  @  27/03/2016 14:14:06
   9 / 10
Probabilmente il miglior film italiano di questo genere degli ultimi anni .
Mi ha tenuto due ore incollato senza mai un calo e .
Il cast l ho trovato in parte fino all'ultimo personaggio, con picchi di Favino/Amendola e la coppia gangster (non so i nomi degli attori XD ) .
Fotografia e musiche ottime .
Sceneggiatura ben strutturata ,sempre chiara e che sfrutta a dovere ogni personaggio inserendolo adeguatamente nella storia.
Lo stile "mafioso made in italy" per quanto ricco di clichè ( qua usati con criterio e non fini a se stessi ) lo sappiamo fare ancora bene si direbbe .
Le inquadrature di Sollima sono ricercate ma non forzate, gioca bene con la messa a fuoco e taglia le inquadrature con un senso della misura funzionale all'immagine mostrata; anche se di tanto si avverte un po il "tocco" da regista italiano .
Ottima la scelta di utilizzate il dialetto reale per ogni gruppo mafioso e l utilizzo dei soprannomi per alcuni personaggi.
Il film ha diverse scene potenti per impatto emotivo e messa in scena e questo gia' da solo vale il prezzo del biglietto secondo me.
Difficilmente vedo produzioni nostrane odierne che mi impressionano per un qualsiasi dettaglio .
Per me un 8 pieno se lo merita ma do 9 per la media un po bassa secondo me. Sono contento che in italia ci siano registi come Sollima che si discostano dalle solite commediole e creano un cinema serio come questo e di respiro internazionale .
Avevo gia' apprezzato i suoi precedenti lavori ed in primis "Acab all cops are bastards" ma qui si e' superato .

billieray  @  16/03/2016 19:22:31
   6 / 10
troppi morti quando la raffinatezza e peculiarità dalla mafia romana era appunto che gli episodi di violenza erano abbastanza limitati.

1 risposta al commento
Ultima risposta 03/05/2016 20.49.21
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Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  16/03/2016 13:19:22
   6½ / 10
Film che mischia sesso, potere e politica che scorre via bene, con un buon Pierfrancesco Favino e che non fa altro che raccontare la realtà. Gridare al capolavoro mi sembra eccessivo, anche considerato che nel finale si perde un pò lasciando troppe cose al caso.

Rollo Tommasi  @  15/03/2016 20:53:08
   8 / 10
"Suburra" è la versione 2.0 della Grande Bellezza di Sorrentino, la sua degenerazione criminale invischiata nei gangli del Potere, la trasfigurazione apocalittica di una società corrotta nelle sue fondamenta, plasticamente evidenziata dall'incessante battito della pioggia che fa esondare i tombini e riversare le fogne nella città.
Film recitato su livelli medio-alti, soprattutto da Pierfrancesco Favino, alle prese con scene di sesso mica da ridere e con un personaggio subdolo e quasi mefitico, e dalla intensa e coivolgente Greta Scarano, la tossicodipendente crivellata di buchi a sua volta capace di crivellare di buchi i nemici che la braccano.
Cruento, selvaggio, una giungla di fango e sangue, l'opera noir di Stefano Sollima è "sporcata" soltanto, qua e là, dal dialetto romanaccio di alcuni attori, su tutti Alessandro Borghi (lo spietato Numero 8, o bisognerebbe dire Numero 10, visto che è il sosia pelato di Francesco Totti..), che si mangia interi dialoghi!
Pur nello scenario quasi infernale e senza redenzione, trapela un messaggio di speranza di cambiamento, anche se intriso di violenza: gli "underdog", i personaggi emarginati e fuori dal sistema, possono ribellarsi ai soprusi e trasformarsi da vittime in carnefici, come nella scena in sè estremamente simbolica (SPOILER).
Dopo "Acab", altro capolavoro italico di un regista (Sollima) destinato ad un radioso futuro.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

werther  @  15/03/2016 18:37:05
   7 / 10
Stefano Sollima ci prende gusto e mette su un altro film sugli intrighi di sesso, potere e politica, potremmo definirlo Romanzo Criminale ai giorni nostri. Film di denuncia, ben confezionato, ben sceneggiato e che svela molte verità nemmeno troppo nascoste a noi, della politica italiana.

kastalya  @  13/03/2016 01:02:13
   9½ / 10
Film molto coinvolgente e davvero ben recitato.
Purtroppo in molte situazioni è lo specchio della reale situazione italiana...

Alcune scene invece sono inverosimili rispetto alla realtà...ma io le ho intese come scene di puro intrattenimento...non essendo certo questo un docufilm....per cui non critico il regista per queste scelte di sceneggiatura.

Film assolutamente da vedere...è uno dei migliori film italiani degli ultimi anni!

avmoo  @  10/03/2016 22:33:03
   9½ / 10
Film notevolissimo, di respiro internazionale, dove tutto (montaggio, fotografia, musiche, scenografie) è curato nei minimi dettagli. Interpretazioni notevoli di tutti, con menzione speciale per Amendola e Favino. Storia ben scritta e con un importante sottotesto e ritmo notevole, film che coniuga impegno e buona resa spettacolare.

markos  @  16/02/2016 16:07:30
   8 / 10
Fatto molto bene, questa è la realtà della nostra Italia.
Politici corrotti, mafia, camorra e delinquenza generale.
Bravi gli attori.

KitaVerde  @  18/01/2016 10:28:44
   7 / 10
Suburra è certamente un film dignitoso che possiede ottime interpretazioni e una regia adeguata al tema. Piccola perla in un mare nero. Favino una spanna sopra gli altri.

harlan  @  04/01/2016 12:51:31
   8 / 10
film dall'eccellente e coinvolgente intreccio narrativo. attori tutti in parte, ivi incluso amendola. come già evidenziato altri, alcuni episodi risultano essere poco realistici. questi ultimi forse rappresentano l'unico limite di questa mosca bianca del desolante panorama cinematografico italiano.

Curiosity  @  03/01/2016 15:49:01
   6½ / 10
Buon film,con un sempre meritevole Favino, abbastanza credibile anche Amendola, di contorno il resto della truppa.

La sceneggiatura è semplicemente riportare la realtà di cronaca odierna ahinoi...

testadilatta  @  22/12/2015 15:32:10
   9 / 10
Uno dei miglior film noir italiani degli ultimi anni, dopo Arrivederci Amore Ciao.

Nudols85  @  09/12/2015 21:17:40
   6 / 10
Non credo si possa parlare di chissà che film, la storia è un disastro sconnessa con attori Amendola su tutti che non si capisce che facciano in questo film, tanta troppa a carne a cuore in questo calderone che parla di tutto e niente, tanti luoghi comuni tante domande senza risposta, ovviamente non da buttare ma da guardare alla leggera.

Spotify  @  08/12/2015 03:46:51
   8 / 10
Finalmente!!! Eccolo un prodotto di cui il nostro cinema aveva bisogno. Ma ci voleva tanto a capire che stava andando tutto a rotoli prima che lo deducesse Sollima, il quale, al meno per il momento, salva il c.ulo a tutta l'italia. Una pellicola coi controc***i, a me ha lasciato davvero a bocca aperta, mi son goduto ogni minuto di quest'opera, è stata davvero una cosa stupefacente. Il regista tratta un tema che purtroppo è molto attuale, di storie del genere se ne sentono a bizzeffe ai telegiornali, e la cosa impressionante è che è tutto mostrato in un modo incredibilmente reale. Quella di Sollima infatti è una dura condanna al nostro paese in generale, e vanno fatti i complimenti per il coraggio avuto perchè in questo modo lui ci mette la faccia e attraverso attori e storia in generale, dice chiaramente quello che pensa. E' tutto marcio, nulla è completamente esente da atti sospetti, nemmeno il vaticano dove anzi, succedono alcuni dei fatti più clamorosi. Io sinceramente sono uno che non si è mai interessato tanto di politica e roba simile, però assistendo a tale film, mi rendo conto in che schifo di posto viviamo, loro ce la fanno sempre sotto al naso e noi molte volte non ci accorgiamo di niente. Mi è venuta davvero la pelle d'oca per lo squallore. Il regista rende Roma, la "città eterna" una specie di giudice, infatti, alla fine, è proprio lei a decidere chi vive e chi muore. E' costantemente uggiosa, piovosa, cupa, tetra. Fa da perfetto sfondo alla storia, la quale si appropria degli stessi aggettivi. Una storia di politici e gangster che non risparmia nessuno, dove non ci sono ne vincitori, ne vinti. Tecnicamente girato benissimo: ha un impianto registico-narrativo straordinario, la vicenda è spiegata in maniera lucida e fluente alternando prima e intrecciando poi, perfettamente, le due storie. In conclusione ne esce fuori un ritmo invidiabile, 130 minuti che volano via in un attimo, nessun punto morto, più va avanti la storia e più lo spettatore capisce che le situazioni che riguardano i nostri protagonisti si fanno sempre più complicate per loro e di conseguenza sempre più appassionanti. La direzione degli attori è molto buona: Favino viene condotto perfettamente nel ruolo del politico corrotto e amante di droga e prostitute, uno di quei classici personaggi di Sollima, meschini, avidi e bastardi. Anche Elio Germano è ben diretto ed è rappresentata molto bene la sua parabola discendente. "Numero 8" è il classico gangster romano "Sollimiano": dialetto a tutto spiano, violento, crudele, giovane e ambizioso. Modellato con l'inconfondibile stile del regista. Su Amendola invece ho delle riserve che però spiegherò più avanti. Ancora una volta poi, il buon Stefano abusa di sesso e violenza, specialmente la seconda: ci vengono mostrate alcune scene davvero pesanti che quasi sfiorano il pulp, realizzate benissimo e di forte impatto. Il finale magari è un po' telefonato ma la location in cui si svolge e la fotografia usata in quel frangente lo rendono piacevole e alla fine non si rimane affatto insoddisfatti. Però è tuttavia un tantino sbrigativo. C'è comunque una cosa che mi ha colpito di più rispetto ad altre: l'atmosfera del film. Raramente ne ho respirato una concepita in modo così sublime. E' opprimente, lugubre, pesante. Sollima riesce a far respirare tutto il marcio che c'è all'interno della storia, a "intossicarti" l'intero organismo. Penso sia questo il punto di forza dell'intera pellicola. La fotografia è quella classica del cineasta romano, cioè molti toni verde-scuro e nero. Non tradisce mai, si amalgama bene con la vicenda e da un ulteriore tocco di squallore. Le musiche sono un altro dei pezzi da 90: drammatiche, suggestive e malinconiche. Mai scelta fu più azzeccata. E sono molto belle stilisticamente. Il cast è uno dei migliori che si potesse trovare sulla piazza: abbiamo un Favino ancora una volta in grande spolvero, caratterizzando superbamente "l'onorevole Malgradi". Elio Germano si conferma uno dei migliori attori italiani giovani in circolazione. Molto versatile la sua interpretazione, forse il migliore di tutti quanti. Molto bene l'emergente Alessandro Borghi che da vita ad un personaggio che mi ha intrigato molto, forse esagera con il dialetto, ma va bene così. La sceneggiatura è ben strutturata: lineare, solida e con un fluido impianto narrativo senza fasi di stallo e con delle trovate molto buone. Eccellente stesura di ciascun personaggio con tanto di analisi dettagliate. Dialoghi che sono ovviamente il perno, sempre azzeccati e riusciti bene. Poi in dialetto fanno sempre un altro effetto.
Tuttavia qualche cosa che non mi ha convinto c'è: innanzi tutto, riprendiamo il discorso di Claudio Amendola. Secondo me recita così e così ed è diretto altrettanto non bene. Sollima non è riuscito, per me, a dargli la sua impronta, il suo timbro, non riesce a caratterizzarlo come lui sa fare. Insomma, non ce l'ho visto nei panni del "Samurai". Poi è anche vero che lui ci mette del suo, non riesce a calarsi nel personaggio, non è per niente credibile, neanche una volta. E' l'unico del cast che non mi ha convinto. Un'altra pecca che si lascia notare è la scena del supermercato: troppo confezionata, uno dei pochi momenti di blackout registico. Eccessivamente "finta" ed inverosimile. Comunque, alla fine dopo tanti pregi, alcuni errori possono anche starci, anche se lasciano lo stesso un segno.

Conclusione: grandissimo film ITALIANO, un gioiello da gustarsi per bene e che, dal mio punto di vista consacra definitivamente Stefano Sollima. Non perdetevelo per nessuna ragione!

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Ultima risposta 27/03/2016 06.15.55
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davmus  @  05/12/2015 13:48:50
   5 / 10
...dormivo....

Inn10  @  02/12/2015 15:08:23
   6½ / 10
Forse la cosa migliore del film è lo stile di Sollima... quello c'è tutto e anche l'idea non è male. La storia potrebbe filare ma alcune lacune nella trama e alcune scelte nel descrivere le vicende le fanno perdere di credibilità. Anche la forzatura di alcuni personaggi è ai limiti del grottesco. Concordo su molte delle cose scritte da 76mm per cui evito di riportarle qui.

MonkeyIsland  @  27/11/2015 12:11:01
   6 / 10
Riconosco i meriti a Sollima per aver girato un film di "genere" alle soglie del 2015, ma nonostante tutto l'ho trovato poco originale o meglio fare un film del genere ci sta con tutto lo schifo che succede a Roma, ma la confezione è la medesima dei vari Romanzo Criminale, Gomorra e Il Divo e tutto sa in un certo senso di già visto, attori caricati a palla (pessimo Amendola ma non è una novità) con tanto di bisbiglio acuto da parte di molti interpreti e personaggi senza sfaccettature.
Premio la messa in scena che è ottima, ma mi aspettavo di più onestamente nonostante abbia apprezzato il fatto che si è cercato di fare "alternativo".

PS: le varie definizioni di iperviolento sono assurde, ma la critica che l'ha recensito non ha mai visto un poliziesco italiano anni 80'?

7219415  @  23/11/2015 12:02:25
   7 / 10
Perfetto stile Sollima...nulla di eccezionale ma comunque un buon film

massy1979  @  23/11/2015 00:56:32
   8½ / 10
Bellissimo film peccato per Amendola che non era adatto a quel ruolo rendendo il personaggio poco credibile

maxwin  @  20/11/2015 13:17:26
   7 / 10
E' un buon film, girato bene, recitato bene, ottima atmosfera ma troppo forzato, soprattutto nell'epilogo. Peccato, perchè saremmo stati davanti ad un nuovo capolavoro italiano dopo Gomorra.

76mm  @  17/11/2015 16:16:16
   6½ / 10
PRESENTI (TANTI) SPOILER

All'uscita dalla sala ero gasatissimo, pieno d'adrenalina...convinto di aver visto un gran film...
A mente fredda i miei entusiasmi si sono un pochino affievoliti...resta un film discreto, girato bene e interpretato (quasi) sempre adeguatamente, ma sono davvero troppe le forzature e le svolte implausibili che richiedono una notevole capacità di sospensione dell'incredulità e rendono improponibile il paragone, che ho sentito fare, con Gomorra (il film), quello sì (per me) davvero credibile e realistico in ogni sua svolta narrativa.
Innanzitutto la necessità di voler punire a tutti i costi i cattivi (ma perchè poi, dato che nella realtà ben raramente questo accade?) porta a dei redde rationem sbrigativi e per nulla credibili...ma quando mai uno sfigato come Germano potrebbe avvicinarsi ad un boss di quel calibro e fare quello che ha fatto senza che nessuno (in quella villa ci vivevano in DUECENTO!!) si accorga di nulla? Stessa cosa per la fine del Samurai...è vero che era andato a trovare la vecchia amorevole madre (io fra l'altro non avrei sentito il bisogno di voler dare a tutti costi un tocco di umanità al personaggio ma va beh...) ma può essere credibile che un boss di tale livello (chiamato a più riprese re di Roma) che ha appena fatto fuori con le sue mani una pericolosa gang rivale (e che quindi un minimo di rappresaglia dovrebbe pure aspettarsela) giri tranquillamente per Roma senza uno straccio di guardaspalle fuori dalla porta facendosi sorprendere come un pirla da una ragazzetta tossica?
E la "terribile" gang di Ostia? (due coatti e una tossica che abitano in una baracca in riva al mare...e anche qui sorvoliamo...) hanno appena mandato praticamente affanc... uno dei boss più potenti e temuti di Roma e se ne stanno lì belli tranquilli senza prepararsi a una possibile rappresaglia e facendosi sorprendere da samurai & co. come dei fessi...mah..
E poi il rapimento del bambino...ma dai...al limite quella potrebbe essere un'azione da banda di tossici disperati...ma un'organizzazione criminale seria che punta ad espandersi sul territorio senza dare troppo nell'occhio quando mai potrebbe rischiare a rapire il figlio di un parlamentare della Repubblica italiana? A volto scoperto poi!! roba che se per disgrazia il bambino si sbuccia un ginocchio nel giro di mezz'ora gli arriva a casa l'esercito che li rimanda tutti nelle fogne da cui sono venuti a calci nel sedere.
E potrei continuare...
Come film d'intrattenimento comunque funziona alla grande, due ore e passa che volano via.
A caldo gli avrei dato un voto in più.

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Ultima risposta 04/12/2015 00.26.43
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-Uskebasi-  @  16/11/2015 19:35:54
   8 / 10
Piove. Piove sul bagnato a Roma. I tombini sputano. Dai piani alti arriva piscia se va bene.
L'effetto farfalla che nasce da una serata privata sarà devastante. Vediamo 7 giorni prima delle apocalissi di alcuni antieroi. Apocalissi gerarchiche effimere, per ognuno che cade qualcun altro ne prenderà il posto. Meglio? Peggio? Sempre uguale molto probabilmente.
Questa è l'Italia, ed è pure l'Italia che sa far cinema. Si perdonino vendette chiuse in maniera poco credibile, perché il complesso è da far paura. Una costante atmosfera malsana avvolta dall'acqua e dalla bellissima colonna sonora degli M83.
Piove ancora. Piove sempre nella città eterna.
Che l'acqua lavi via tutta la mèrda che c'è almeno...

Impossibile.

chiamainrissa  @  16/11/2015 01:48:57
   7 / 10
In sintesi un bel film da vedere,se non altro per farvi una chiara idea della corruzione dilagante politica/clero /criminalità organizzata. Una triade vecchia quanto il mondo ma sempre schifosamente attuale. Il senso di marcio scorre in ogni scena del film facendone un filo conduttore che alla fine conduce anche un pò allo sfracassamento di palle. E poi ok,va bene che questi malviventi passano buonissima parte della vita tra droghe e *******,ma questo non significa che al povero spettatore ignoto,seduto bel bellino sul suo divanetto,con figlio piccolo amica cognata suocero accanto, debba prendere un coccolone ogni scena di sesso spinto in cui Favino si esibisce in contorsioni a tre del kamasutra versione youporn
Se voglio vedere un porno me lo scarico in tutta tranquillità a casa,possibilmente senza suocera ala mia destra e senza rischio di infarto. Perché adesso questa moda che l'attore è un fuoriclasse solo se nudo/a da dove se ne è uscita fuori? Non ci vuole coraggio a spogliarsi e farsi inquadrare nudi,ce ne vuole di più a rimanere vestito per non distratte l'attenzione da quanto reciti di *****!
E poi...tutto il resto è già visto e sperimentato in Romanzo Criminale,nella fiction di Saviano,in film di simile ispirazione come Diaz. L'Italia è un covo di ladroni e farabutti al potere ,non c è niente di nuovo in questo, e nemmeno nel fatto che il più grosso ladrone e il più grosso Farabutto (Rex reis) sia stato uno dei più acclamati presidenti del consiglio. Il film non è male e fa un bel riassunto dell'Italia schifosa degli interessi persomali nelle cariche pubbliche....ma la genialità del film dove sta?

antoeboli  @  08/11/2015 14:23:18
   9½ / 10
La grande bellezza secondo Stefano Sollima .
Così si potrebbe intitolare un articolo su l'ultimo lavoro di questo regista , divenuto famoso per aver portato al successo la serie tv di Gomorra .
In Suburra non esiste solo il titolo che ricalca la serie tv di Sky , ma anche un affresco degli ultimi anni di vita di Roma e dei romani , che si discosta completamente dall'universo acchiappaturisti che Sorrentino voleva far credere a Hollywood .
Sollima ci immerge in un ambiente fatto di degrado , malaffare , droga , prostituzione e corruzione , temi dannatamente attuali che sono il punto forte dell'intero prodotto .
Che sia un film di Sollima si capisce attraverso una regia magnifica a tratti distopica con un livello di fotografia altissimo negli interni , e un cast che seppur non sia eccezionale , lui lo riesce a caratterizzare alla grande.
Anche qui abbiamo dei personaggi che gli spettatori stampano e si ricordano nel tempo , merito di nickname pensati ad arte e dialoghi in tile gomorra però in dialetto romanesco.
Storie di malaffare tra vari personaggi che si mescolano perfettamente con scene cruente e realistiche di una realtà alla quale apparteniamo .
Unico neo che non mi è proprio andato giu è la presenza scenica di Claudio Amendola che fa il ruolo di un personaggio chiave eppure sembra che non stia proprio recitando .Non capisco a chi sia venuta la malsana idea tra tutti gli attori romanacci di inserire proprio lui .

andreapau  @  07/11/2015 16:08:35
   4½ / 10
Dopo Suburra?
Suburra "la serie", ovvero la giusta collocazione per questo film mediocre ritenuto di interesse culturale, dal Ministero preposto.
Questa è la vera fotografia dell'Italia, il sovvenzionamento pubblico delle porcate.
Abbondantemente superato dalla realtà, didascalico, pretenzioso, banale, caricaturale, vecchio, triste e scontato.
L'eterno "vorrei ma non posso" del cinema italiano, lontano parente illegittimo del cinema di denuncia, copia sbiadita di vecchie americanate.
Involontario ritratto di un Paese allo sbando, testimoniato dalla pochezza di questo film

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Ultima risposta 04/01/2016 03.34.19
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Cataclysm84  @  07/11/2015 12:45:06
   9½ / 10
Film spettacolare, dalla fotografia alla regia sino alle musiche.

Una Roma-Gotham perennemente piovosa dove, dopo 2 ore di intensa visione, la pioggia lava via i mali del mondo, punendo i peccatori grazie a degli improvvisati (nonché non proprio perfetti) angeli di purificazione.

Devo dire che la narrazione romanzata è stata piacevole, abituato ormai al classico crudo realismo che mette in scena situazioni fin troppo reali dell'Italia di oggi.

Qui si parte da basi reali per creare un'immensa opera di fantasia che punta al "lieto fine" seppur con qualche magheggio di troppo nella sceneggiatura.

E qui il motivo del mezzo punto in meno. Pur di perseguire la punizione divina dei malvagi si cercano escamotage narrativi piuttosto banali e troppo surreali, una nota davvero stonata nel piovoso affresco del regista.

In ultimo un quarto d'ora in meno, tagliando un po qui e un po li, avrebbe sicuramente giovato.

Al di lá di tutto questo sicuramente un capolavoro che merita la visione.

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Ultima risposta 08/11/2015 13.52.21
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suzuki71  @  04/11/2015 23:05:30
   7 / 10
I giorni che precedono la caduta del governo Berlusconi e di lì a qualche mese il "gran rifiuto" di Ratzinger come simboli della decadentissima Roma dei giorni nostri, nei quali tutti gli strati sociali sono mescolati come in un tritacarne infernale, e i destini di ciascuno influenza il peggiore dell'altro. Bellissime musiche e sicura regia forse un po' troppo televisiva e, se proprio dobbiam dire, alcune cadute della sceneggiatura (peraltro un po' furbetta) fanno di questo film un'opera importante e da vedere, ma con qualche riserva.

Gruppo REDAZIONE Cagliostro  @  04/11/2015 15:17:13
   6½ / 10
Per me una delusione cogente. Adoro i film di genere e questo genere di film e vorrei premiare con un plauso questo film, ma non posso.
Prima di tutto c'è un'impostazione sostanziale di fondo che mi disturba:
Suburra si presenta come un film amorale, dove non ci sono buoni, ma solo differenti gradi di cattivi. Un film amorale che però invece fa la morale, dando "a ciascuno il suo" come insegna Sciascia.


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Un film amorale, per intenderci, è un film come "Gli Spietati" dove l'occhio del regista racconta i fatti e descrive i personaggi senza esprimere giudizi assiologici. In Suburra invece, c'è un compiacimento morale e moralista di fondo che mal si concilia col registro narrativo adottato. Anzi, è in perfetta opposizione con esso. E questo a me non piace.


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I somma l'occhio del regista è tutt'altro che amorale e questo per me è un peccato.
Poco mi sono piaciute anche le scene esplicite di sesso che in nome di un presunto iperrealismo alla fine restano pretestuose e piuttosto fini a loro stesse.
pessima poi la scena:

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Fatte queste precisazioni però Suburra resta un film di tutto rispetto. A parte la scena sopraccitata la regia di Sollima è molto buona. La fotografia è ottima e ottime sono le scenografie anche nei casi più stucchevoli come quella della camera d'albergo. Le scelte narrative, non sempre coerenti e spesso assai ruffiane complessivamente funzionano. La messa inscena della violenza, invece, è piuttosto sempliciotta. Non capisco come parte della critica abbia potuto definire Suburra un film iperviolento, ma forse è meglio non porsi certe domande... o forse sì: ma quali altri film di genere hanno visto per definire questo iperviolento?
Il cast è assolutamente credibile e in parte ed efficaci anche le musiche.
Il film complessivamente intrattiene e funziona, ricordandoci che paese di ***** sia la repubblica Italiana.

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Ultima risposta 16/11/2015 09.28.09
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  03/11/2015 11:18:53
   8 / 10
Finalmente sono riuscita a vedere questo film è sono uscita dalla sala decisamente soddisfatta. Un bel film di genere, ottima regia, stupenda colonna sonora, bella fotografia e ottima prova del cast. Il film ipnotizza lo spettatore fin dalla primissima scena. Mi ha ricordato sia gomorra sia il divo. L'unica nota non troppo riuscita è il finale.

Edredone  @  03/11/2015 08:58:06
   7½ / 10
Il miglior film italiano visto dai tempi di "la migliore offerta" seppur di genere completamente diverso. Buon ritmo, coinvolge e non annoia mai. Consigliato.

enigmista  @  03/11/2015 04:24:30
   8 / 10
Davvero un bel film. Sollima è una garanzia. Realizzato molto bene, storia interessante, attori molto bravi.

piripippi  @  01/11/2015 23:41:30
   5 / 10
un film molto mediocre, doveva essere la gomorra romana ma davvero ha poco a che vedere. trama insulsa e priva di un senso reale. finale assolutamente ridicolo. favino h dato il peggio di se stesso, ammendola completamente inutile. un pessimo film

maxi82  @  01/11/2015 20:39:24
   7 / 10
Fa rabbia x quello che si vede,ma bisogna dire che è fatto bene e recitato degnamente...tutti sono perfetti x le loro parti..una pecca e che non mi è piaciuto il finale...secondo me la serie di Gomorra di sollima e migliore

wicker  @  01/11/2015 17:32:53
   8 / 10
Fa sensazione che i fatti descritti siano prima stati scritti per un romanzo e poi effettivamente accaduti..
Ciò detto ottime interpretazione,ottime storie anche più coinvolgenti che in Gomorra,ottime location e atmsfera.
Non prende il massimo perchè il finale mi ha un pò deluso..

Dompi  @  31/10/2015 21:32:18
   6½ / 10
Pe' fa sta recensione me tocca scrive romano pecché altrimenti nun me se crede. Il film è "Blade Runner coi mafiosi".

Allora, stavamo a dì, sì sì bono Sollima(m'è piaciuto 'n sacco Romanzo Criminale, Gomorra l'ho lasciato lì appena me parte l'ignoranza me o guardo), semo poi arrivati al 2015 e tutti a parlà bene der nuovo film, Suburra, a me m'è parso la prima puntata di una nuova serie mafiosa italiana, appena ho visto me sò detto:"Ma che è già uscita la seconda stagione de Gomorra?", invece no è 'n film de du ore su dei coatti che se sparano de traverso e se guardano in cagnesco pe 10 minuti pe fà vedè chi è sgamato de li altri.

Praticamente a trama è a seguente: Ce stanno de li omini che spacciano a droga, uno fa il politico e va in giro pe la notte, un altro che se chiama "Er Samurai" e dovrebbe esse un cinese ma se scopre che è solo uno de Cesaroni, poi ce sta 'na tipa che sta co un pelato che vo trasformare Ostia in Las Vegas, poi uno che ha dà pagà i debiti del padre e non c'ha l'ombrello, poi inizia a piovè e qualcuno more pe strada.

Mo uno ad uno vado ad analizzà bene chi sono li protagonisti der film:

Pierfrancesco Favino:fa il politico ma va de notte a cercà riposo in alberghi der centro, je va male 'na sera pecché durante 'na festa co delle amiche una se azzoppa e casca male a terra. Un omo vede tutto e lo ricatta de brutto, Favino allora chiama er "Numero 8" e Favino non viene più ricattato. In 'sto film Favino c'ha na faccia che pare un suino umano. PIERFRANCESCO SUINO.

Claudio Amendola. CLAUDIO AMENDOLA: Allò mo non voglio premè troppo su sto pulsante, ma pecché me devo vedè uno che 1)NON SA RECITA' 2)E'
NEGATO CON LA RECITAZIONE 3)NON SA RECITA' 4)NON E' CREDIBILE 5)HA
FATTO I CESARONI 6)HA FATTO I CESARONI FINO ALLA SESTA STAGIONE 6)NON SA RECITA' 7)FACEVA I CESARONI E SE DIVERTIVA 8)NON SA' RECITA'? Quanno appare ner primo dialogo der film pare 'n morto che sta seduto a bere da a' cannuccia, ner film se chiama "Er Samurai", forse ER sta a dì che fra poco o ricoverano d'urgenza pecché c'ha 40 anni a gamba porello e troppo non je si può chiedè de fà. Devo dì che in due o tre scene pare credibile e nel personaggio ma la sera ho gli incubi a pensà che er cattivo mafioso der film lo fa lui. "ER" CLAUDIO AMENDOLA.

Antonello Fassari. ANTONELLO FASSARI:meno male che lo hanno fatto recità in due minuti der film, dopo sti du minuti fà una brutta fine che non gli invidio 'pe nulla. ANTONELLO MI BUTTO GIU' DAR PONTICELLO.

Elio Germano: me spiace lo adoro non je posso sfottè, è il migliore der film. C'è da dì però che deve pagà i debiti e anche lui poi accoppa qualcuno sotto a pioggia de notte. MAMMA GUARDA COME PAGO LI DEBITI.

Alessandro Borghi: un omo pelato che però 'n certe scene fa paura a recità, molto calato ma se sgretola alla fine e cala de intensità, nun me va di punirlo troppo. Ner film se chiama Er Numero 8, otto forse sono i minuti che impiega a pulì il lavandino co il detersivo. MASTROLINDO NUMERO 8.

Greta Scarano: dì che è 'na fia è dì poco, me limito a dì che ad ogni scena stavo ad applaudì Sollima pe avella fatta recità. Forse se spreca 'n po' ma il film se poteva chiamà benissimo "Greta Scarano" che lo andavo a vedè subito al cinema. GRETA SCARANO TE VOJO BENE.

Poi ce sta 'n romano che non so come se chiama de nome pure lui bravo a recità, in pratica dà fastidio a Elio Germano e je intima spesso de pagarje le tasse dovute. Ammirevole.

'Mo a parte li scherzi mia, volevo dì che il film è impostato come a dire:"Mo je faccio a critica sociale, te faccio vedè come gira il mondo, questa è la realtà, ti tiro fuori delle tematiche che faranno tremà i polsi, mo arriva l'Apocalisse". Poi vedi il film e la storia e di sti quattro ebeti che se sparano a vicenda e se incontrano pe strada de notte. De critica sociale non c'è nulla, è solo un pretesto pè mostrà violenza/mafia/corruzione, er Papa lì non se può vedè, relegato a du scene solo pe mostrà come la Chiesa è corrotta. 'Sti luoghi comuni se sprecano e me danno fastidio, sono parole al vento se poi fai vedè pe l'ennesima volta sti mafiosi coatti che non c'hanno spessore psicologico e accoppano qualcuno perché gliel'ha detto 'n altro. Le musiche der film che so state elogiate da tutti sìsì son belle canzoni ma volemo parlà de come so state utilizzate? Prima 20 minuti di silenzio poi appena c'è 'na scena forte e di impatto partivano gli M83 o musica stile House Of Cards pe fà atmosfera. La metafora de la pioggia è bella e riuscita, Claudio Amendola non se può vedè.

'Pe riassume il tutto, andatelo a vedè pecché tecnicamente è fatto bene ma nun me se venga a dì che merita un nove o è un capolavoro.
Bona, alla prossima ce se vede.

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Ultima risposta 05/11/2015 18.41.08
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ValeGo  @  30/10/2015 11:56:49
   8½ / 10
Un pugno nello stomaco, violento, crudo, cosi' forte da farti stare male. Perfetto Favino nell'interpretare il politico qualunquista che pensa solo agli affaracci suoi, bravo anche un inedito Borghi nella parte del numero 8, di tutti i delinquenti, quello più sempliciotto. Un ritratto spietato di una realtà, aihme' sempre peggiore; avrei gradito che fosse possibile riconoscere in maniera inequivocabile i personaggi coinvolti, così da sp******arli per bene. Fanno schifo! Basta!

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Ultima risposta 17/09/2016 19.35.48
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blabla_89  @  29/10/2015 19:24:54
   8 / 10
Ottimo film. Non sono un appassionate del genere ma il film scorre molto bene e fa si che lo spettatore rimanga concentrato per tutta la sua durata.

InvictuSteele  @  29/10/2015 15:11:24
   8 / 10
Sinceramente non sono un patito di questo genere di film incentrati sulla corruzione mafioso-politica, è una delle tematiche che meno mi interessano visto che è talmente reale e attuale che ne ho il disgusto. Però bisogna ammettere che questo è un grande film ITALIANO, confezionato in maniera eccellente, con una regia e una fotografia spettacolari, attori in formissima e location e musiche incredibili. Due ore che tengono incollati allo schermo e che raccontano (o almeno hanno la pretesa di raccontare) i segreti di una Roma sempre affogata nella pioggia, tanto meravigliosa quanto corrotta. Lo schifo raccontato ovviamente esiste davvero, anche se la narrazione a tratti risulta forzata con improbabili sparatorie, atti di vendetta e scene d'azione degne di un poliziesco americano. Il finale inoltre non ci sta proprio, troppo forzato e quasi scontato. Detto ciò, è comunque un film che va assolutamente premiato e tra tanta spazzatura finalmente ci troviamo di fronte a un grande prodotto che innalza (purtroppo di poco) una filmografia italiana caduta da troppo tempo nel baratro della mediocrità e dell'inconsistenza. Solo per questo merita un 8 pieno. Per tutti i detrattori: va bene che i gusti sono soggettivi ma quando una pellicola è ottima bisogna ammetterlo, anche se è italiana, senza cercare scuse che non hanno capo ne coda.

Gruppo COLLABORATORI peter-ray  @  29/10/2015 10:37:47
   6 / 10
Fil che vuole essere una specie di Gomorra mix Romanzo Criminale, tutto decisamente sopra le righe. Alcune situazioni non dico che siano impossibili, ma altamente improbabili. Film che perde di credibilità nell'ultimo quarto d'ora. Dopotutto però non mi sento di sconsigliarlo. Il film scorre bene e si lascia guardare senza troppe pretese

GianniArshavin  @  28/10/2015 20:42:38
   8 / 10
Finalmente sembra che il cinema italiano stia abbandonando la crisi nera nel quale da anni è immerso,almeno in piccola parte, ed è una grande gioia vedere che questa tendenza positiva coinvolga anche il defunto cinema di genere.

Infatti dopo Tales of tales ,una sorpresa squisita, arriva Suburra di Sollima,la conferma netta e potente della parziale rinascita del nostro cinema.
Suburra richiama alla mente film che in Italia non si fanno più, come i drammi politici alla Petri o i crime movie tanto in voga in passato. La pellicola di Sollima mescola generi e lo fa bene,parla del disfacimento societario italiano e degli italiani senza banalizzazioni e retorica.

Ambientato in una Roma sporca, corrotta e perennemente sotto la pioggia battente (sotto questo aspetto ricorda Seven) Suburra intreccia le storie di molti personaggi marci dentro,in una struttura corale solidissima a prova di sbavature e buchi.
Tutti i protagonisti sono lo specchio di un'Italia corrotta e senza più valori,viscidi e senza scrupoli come se ne vedono tanti nella realtà. La pellicola è brutale,cruda e sincera nel tratteggiare queste figure una più negativa dell'altra, senza paura di colpire e graffiare come da tempo i nostri cineasti non facevano.

Tecnicamente l'opera è curatissima, dalla regia alla bellissima fotografia. Anche la colonna sonora è pertinente. Per quanto riguarda gli attori,tutti sono sopra la media soprattutto un Favino perfetto nel ruolo del politico venduto e senza scrupoli.

Dunque un film da vedere a tutti i costi , una luce che brilla in un panorama italiano asfittico e fino a poco tempo fa in pieno oblio. Spero vivamente che Suburra non resti un caso isolato.

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Ultima risposta 09/02/2016 20.42.03
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peppe87  @  28/10/2015 18:22:57
   9 / 10
tecnicamente perfetto dopotutto il regista è Sollima una garanzia

PurPLe SKy  @  28/10/2015 16:49:53
   8 / 10
Che dire, bisognerebbe fare una doppia analisi di questo film, una contestualizzandolo nel panorama cinematografico italiano, ed un'altra in quello worldwide. Cosa certa è che livelli simili di regia difficilmente si sono raggiunti qui in Italia nell'ultimo decennio. La ritengo una pellicola di puro intrattenimento volta a stuzzicare per lo più le pupille dello spettatore, e piuttosto palesi sono le influenze di registi europei. Intreccio abbastanza solido, pecca solo per alcune morti un po' scontate, recitazione piuttosto buona da parte di tutti, buon sonoro anche se un po' monotono, ottimi fotografia, riprese e montaggio. Rispetto alle pellicole italiane che ci vengono propinate ultimamente merita sicuramente un 8 pieno, anche 9, e sicuramente riuscirà a farsi apprezzare molto anche all'estero. Ovviamente affiancato ad altre pellicole del genere (di qualità, s'intende), il voto si abbassa di uno o due punti.

jason13  @  28/10/2015 12:39:54
   8 / 10
Da vedere e rivedere...coinvolgente e ben interpretato...complimenti a Favino sempre piu' bravo.

Jumpy  @  28/10/2015 02:41:49
   7 / 10
Film che tutto sommato merita... non c'è che dire :)
La prima parte regge molto bene, fotografia curatissima, personaggi ben calibrati, musiche niente male, la trama scorre via in modo avvincente.

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Il film cede un po'...

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E poi...

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barone_rosso  @  27/10/2015 22:39:46
   5 / 10
Quando ho letto che questo sarebbe un "film di denuncia" mi è venuto da ridere. Se fosse veramente un film di denuncia ci sarebbero nomi veri e fatti veri, altrimenti risulta l'ennesimo tentativo di prendere la caricatura di vicende piu' o meno note e mescolarle a caso senza di fatto dire nulla (incredibile come in due ore e passa non venga detto sostanzialmente NULLA di significativo: i politici vanno a ******** e sono manipolati dalla mafia, ma va????). Si salverebbe QUALCHE interpretazione (sicuramente non quella di Favino) e la colonna sonora, se andando avanti il film non scadesse in una serie di insulsi omicidi stile Rambo-movie, che nulla hanno a che vedere con le reali lotte fra bande criminali.

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Ultima risposta 28/10/2015 15.06.43
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ZanoDenis  @  27/10/2015 20:39:46
   7½ / 10
Si è senza dubbio un ottimo film, di cui si sentiva il bisogno nel panorama cinematografico italiano. Un fatto di cronaca riportato al cinema, sotto forma di gangster movie ma senza le esagerazione e la pomposità classica del genere, il tutto è trattato in maniera sobria e realistica. Una serie di vicende che si intrecciano tra loro e sono legate da un filo comune, delle storie di diversi clan che saranno coinvolti tutti nello stesso progetto per la costruzione dei casinò ad Ostia, che dipenderanno da un politico corrotto che dovrà approvare una legge per i loro interessi. In questo caso il montaggio fa un gran lavoro, ed è straordinario ad alternare le sequenze e creare un filo narrativo pieno di pathos e di grande interesse per lo spettatore.
Enigmatico il rapporto tra mafia e parlamento, quasi come se Sollima volesse portare a galla tutto lo sporco che c'è. Recitazione di alto livello da parte di tutti, anche Amendola che solitamente fa film e prodotti poco impegnati, qui recita ad ottimi livelli, ottimo come al solito Elio Germano e bravissimo Alessandro Borghi, attore semi sconosciuto che quest'anno con Non essere cattivo e Suburra ha interpretato sublimamente due ruoli molto simili, in maniera veramente convincente. Buono a livello tecnico, Sollima gira benissimo diverse sequenze, tra cui quelle riguardanti gli omicidi con una certa libertà stilistica che fa vedere un certo tocco autoriale al film, dove invece per il resto rimane molto realista.
Si personalmente mi sento di consigliarlo, ne vale la pena decisamente anche per chi non è informatissimo su certi fatti di cronaca come me.

macom  @  27/10/2015 15:55:24
   5 / 10
Film senza capo ne coda, banale mette dentro tutto politica, criminalita e zingari condito da una buona dose di violenza senza mai andare in profondita, una delusione visto che sollima ci aveva abituato a ben altro, due ore di film senza la minima aspettativa, scontato e pieno di luoghi comuni, nn lo definirei neanche un film di azione ma solo un intruglio di buone intenzioni con l'occhio strizzato al botteghino.
Una delusione totale.

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Ultima risposta 27/10/2015 23.19.07
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lukef  @  26/10/2015 23:46:25
   8 / 10
Partendo dal presupposto che non vi sia proprio nulla di nuovo in questo film, ne la trama incasinata e violenta "alla Guy Ritchie" , ne la solita giustizia divina dei film sulla mafia (altresì definita "chi la fa, l'aspetti").. devo ammettere che mi è piaciuto, e parecchio.
L'azione non manca mai, la fotografia è ottima, la musica è potente e gli attori sono bravissimi. Soprattutto la parte di Favino: il politico di secondo piano, che con scarso carisma e mediocre intelligenza è riuscito comunque a conquistare un ruolo di grande potere, grazie a quelle capacità "arrampicatorie" così difficili da capire.
Forse non abbiamo ancora ritrovato quei fattori di novità e avanguardia che un tempo il mondo ci invidiava, ma credo che da qualche anno l'Italia sia comunque rientrata alla grande nel mondo del cinema vero dopo decenni di silenzio (o quasi).

Musica  @  26/10/2015 13:45:46
   8 / 10
A me è piaciuto molto. Belle anche musiche ed ambientazioni. Bravissimi gli interpreti dei "Boss": Manfredo Anacleti, Spadino, N.8...
Bel film. Interessante il tema dei "nuovi" vs "vecchi" mafiosi: stile, approccio, rispetto. La vera mafia non vuole casino, contano i "miioni"...

Si perde un po nella seconda parte, speravo in un finale diverso. 8 perchè italiano, mi stanno simpatici gli attori.

Molto belle le due protagoniste..

Trixter  @  26/10/2015 10:46:01
   6½ / 10
Partiamo dal presupposto che Suburra è senza dubbio un discreto film. Sollima ha la fortuna di partire già da una base solida, una storia molto intrigante in cui i vari personaggi, moralmente sporchi, intersecano le proprie esistenze criminali fino al disfacimento collettivo, morale e personale, che neppure la pioggia insistente di Roma riesce minimamente a lavare.
Detto questo, a mio modesto parere, il regista non è riuscito nell'intento di sublimare il materiale a disposizione, divenendo più un punto di debolezza dell'insieme che non di forza. In primis ho trovato la colonna sonora troppo invadente ed invasiva. E' vero, le note disturbanti si sposavano in pieno con il marciume narrato, ma Sollima sembra aver scelto la strada di far da parte gli attori e sostituirli, troppo spesso, con le monotone note degli M83.
Inoltre, con mia grande sorpresa, altra nota (parzialmente) dolente è stata l'interpretazione offerta. Le due punte di diamante, gli ottimi Favino e Germano, non sono stati gestiti a dovere da Sollima, tanto da concedere niente più che un'interpretazione forzatissima, plastificata e macchiettistica del propri personaggi. Favino, insomma, non "era" il politico Malgradi ma lo "faceva"... altrettanto direi per Germano, ancor meno credibile a parer mio. Non parliamo poi di Numero 8, come se strabuzzare continuamente gli occhi potesse essere il modo più efficace per far respirare la follia criminale del personaggio.
Insomma, Suburra è un film con molti sottotesti, che al termine della visione non si cancella dalla mente, che fa pensare e deprimere per quanto racconta. Ma, ripeto, stavolta Sollima ha osato poco e, secondo me, ha tenuto il freno a mano tirato, trattenendo le briglie e costipando gli attori.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento williamdollace  @  26/10/2015 08:45:44
   8½ / 10
Suburra parte con luci intermittenti che si schiantano sulle ville romane tirate a festa mentre gli M83 sbeffeggiano corpi che si atteggiano e si dimenano come nei migliori Sorrentino, la Roma di Suburra è una Grande Bellezza in cancrena.

In Suburra la politica piscia sulle strade dai balconi dorati, dopo una festa che finisce in lenzuola bianche che coprono corpi andati in disuso, pronti da smaltire a rifiuto, incatenati nell'oblio di una notte finita male e picchiata dall'acqua.

Sollima filma una strategia di corpi e contusioni, di voragini nelle braccia, di promesse di pallottole, di agguati pronti ad essere intrapresi anche soltanto per sbaglio o per orgoglio. Sotto la luce tossica di Ostia si preparano crani lucidi pronti a raccogliere milioni in leggi a misura e minacce.

Suburra è anche un film di super-eroi, di risvolti da occhi di gatto sotto eroina, di corpi forati sui selciati e cani rabbiosi ingabbiati nei loro precisi ruoli, di cattopolicisti impossibili da asportare chirurgicamente, in un'epidermide urbanistica rifatta da un lifting cittadino che si atteggia come una bellissima ******* sfigurata, che aspetta le altrui esecuzioni, di corpi uccisi dietro le vetrine come manichini, di assalti al supermercato fra fiotti di sangue pioggia e surgelati.

maxresdefault

E in tutto questo la regia sferoidale di Sollima realizza mondi nelle pause, crea immagini come epitaffi, storie fra i neon a guastarsi in silenzio, prima dell'ultima resa dei conti.

È un giro ai ferri corti, prima del prossimo vicolo a sinistra da santificare, antropologia di un territorio che secolarizzato sta a guardare, una città che resta comunque sola e marmorea, per i secoli dei secoli, mentre le marionette s'agitano e s'ammazzano in un susseguirsi di faide da sfarzo e nuovi samurai in leggings.

E tuttavia, restiamo a guardare con Lei, con gli occhi in gola di una notte che aspetta lo sfacelo dell'impero, nell'età della decadenza.

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Ultima risposta 14/11/2015 15.27.56
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TonyStark  @  25/10/2015 23:03:02
   8 / 10
Sicuramente poteva essere più incisivo, sicuramente presenta dei difetti nella sceneggiatura, non tutti gli attori sono da premio oscar... si può dirne tante contro questo film, resta il fatto che non ho ricordo dell'ultima volta prima di questa che sono uscito così soddisfatto dal cinema dopo aver visto un film italiano, a me è piaciuto molto.

freddy71  @  25/10/2015 13:23:15
   7 / 10
si il film è buono e vale la pena vederlo ma non è certo un capolavoro....il finale da panico!!!!!!

gaino  @  24/10/2015 23:46:58
   4 / 10
Brutta copia di romanzo criminale

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Izivs  @  24/10/2015 14:50:07
   7 / 10
Un film discreto che dipinge uno spaccato inquietante di un'italietta in mano a furfanti, venduti e zingari......il drammatico per lo spettatore più attento è la consapevolezza che il film descrive solo la punta di un iceberg......il 90% del pattume sta ancora più sotto e non può essere neanche diffuso come rappresentazione cinematografica.....

alfrar  @  24/10/2015 12:39:03
   4 / 10
Clamoroso flop. Sulla falsariga dei films Romanzo Criminale e Gomorra, Suburra si pone l'obiettivo di voler raccontare i giochi di potere nella città eterna tra Politica, Vaticano, Mafia e Zingari, tutto a ridosso delle dimissioni di Berlusconi. Ne esce fuori un gran pastrocchio. Lo spettatore rimane continuamente spiazzato dalla sceneggiatura, che mescola in maniera superficiale, la storia del film con fatti realmente accaduti. Il risultato è disastroso sotto ogni punto di vista. La recitazione e la regia risultano approssimative. Lasciate perdere.

16 risposte al commento
Ultima risposta 05/12/2015 01.56.50
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fabiob  @  22/10/2015 23:04:36
   7 / 10
Mi è piaciuto. Recitato bene con una sceneggiatura attenta. Il film scorre bene e fa riflettere.

polbot  @  22/10/2015 22:01:29
   8 / 10
Ottimo ennesimo western urbano del nuovo Sergio Leone (ho esagerato??).. peccato che la trama del libro di De Cataldo sia già stata rivelata dalla realtà!!! Così si ha un po' la sensazione di non rimanere mai davvero sorpresi dall'Apocalisse. Attendiamo Sollima al prossimo film.. cambierà mai genere? PS Numero 8 e lo zingaro super-personaggi

dagon  @  22/10/2015 19:33:57
   7 / 10
Sollima si cimenta in un film ambizioso come contenuti ma che formalmente non si discosta poi molto dalle sue 2 serie televisive di grande successo. Basandosi su una simbologia tutto sommato scontata (il diluvio, la fogna che trabocca ecc.) e su una vena di critica che sembra sempre un po' con il freno a mano tirato (soprattutto per quel che riguarda il Vaticano, messo lì, con qualche allusione a coinvolgimenti in qualcosa, ma senza poi il coraggio di essere più espliciti –evidentemente meglio non rischiare, accettando, in sostanza, il sistema e la società che si vorrebbero rappresentare/denunciare-), il regista strizza spesso l'occhio a Michael Mann, si fa non di rado sostenere dalla colonna sonora degli M83, talvolta un po' troppo invadente (oltre che sempre uguale al resto della produzione degli stessi), realizzando più un film di genere fatto bene che non un grande affresco di decadenza moderna. Posto il livello del cinema italiano di oggi, già questo mi è sufficiente per dargli un voto più che decoroso. Fronte interpreti un po' deludente, sceneggiatura che mette troppa carne al fuoco ma che mi è sembrata un po' poco coesa e con qualche scelta di dosaggio degli elementi poco equilibrata o poco credibile

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massapucci  @  22/10/2015 18:26:26
   7 / 10
fondamentamente un bel film, ma mi ha leggermente deluso. Mi aspettavo di più. Certe situazioni sono troppo esagerate, inverosimili.

ben4  @  22/10/2015 15:39:34
   8 / 10
film italiano o no questo a mio avviso è un gran bel film...
personalmente l'unico difetto trovato nel film, al contrario di quanto ho letto fino ad ora, riguarda la colonna sonora.
non credo che una bella canzone voglia dire una bella colonna sonora.
inoltre ho trovato nella primissima parte del film la colonna sonora troppo presente enfatizzando eccessivamente scene che non ne avevano a mio avviso nessun bisogno visto che ci si trovava appunto soltanto all'inizio della storia.
per ultimo la canzone almeno per me è subito riconducile a cloud atlas e avrei preferito unaltra scelta.
per il resto OTTIMO film.

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