lo chiamavano jeeg robot regia di Gabriele Mainetti Italia 2015
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lo chiamavano jeeg robot (2015)

 Trailer Trailer LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT

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locandina del film LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT

Titolo Originale: LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT

RegiaGabriele Mainetti

InterpretiClaudio Santamaria, Luca Marinelli, Ilenia Pastorelli, Francesco Formichetti, Salvatore Esposito, Antonia Truppo, Stefano Ambrogi, Maurizio Tesei, Gianluca Di Gennaro

Durata: h 1.52
NazionalitàItalia 2015
Generefantasy
Al cinema nel Febbraio 2016

•  Altri film di Gabriele Mainetti

Trama del film Lo chiamavano jeeg robot

Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovrumana. Ombroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l'eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d'acciaio.

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Voto Visitatori:   7,39 / 10 (150 voti)7,39Grafico
Miglior attore protagonista (Claudio Santamaria)Miglior attrice protagonista (Ilenia Pastorelli)Miglior regista esordiente (Gabriele Mainetti)Miglior attore non protagonista (Luca Marinelli)Miglior attrice non protagonista (Antonia Truppo)Miglior produttoreMigliore montatore (Andrea Maguolo)
VINCITORE DI 7 PREMI DAVID DI DONATELLO:
Miglior attore protagonista (Claudio Santamaria), Miglior attrice protagonista (Ilenia Pastorelli), Miglior regista esordiente (Gabriele Mainetti), Miglior attore non protagonista (Luca Marinelli), Miglior attrice non protagonista (Antonia Truppo), Miglior produttore, Migliore montatore (Andrea Maguolo)
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Voti e commenti su Lo chiamavano jeeg robot, 150 opinioni inserite

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C_0_  @  17/11/2017 15:25:56
   7 / 10
Buon film. Forse un po' sopravvalutato ma sicuramente un buon film. Bravo Santamaria nella parte del protagonista ed ottimo Marinelli nella parte del cattivo.

Buba Smith  @  12/11/2017 15:26:17
   6 / 10
Sicuramente un film particolare e un attimo diverso dal solito.

Una volta però inquadrato il film, non è poi così imprevedibile.

werther  @  05/11/2017 21:24:44
   7 / 10
Un bel film, molto coinvolgente e molto ben sceneggiato. Gli attori regalano tutti ottime interpretazioni, soprattutto Luca Marinelli, davvero superlativo. Il film inoltre si addentra,seppur mantenendo caratteristiche molto "italiane" tipiche dei film nostrani,in un genere molto poco sperimentato in Italia con buoni risultati per la verità. Lo consiglio.

topsecret  @  10/10/2017 14:50:53
   7 / 10
Un film atipico (per quello che è il cinema italiano degli ultimi tempi), per certi versi coraggioso per quello che propone, ma non esente da difetti, soprattutto nei dialoghi e nel finale ampiamente prevedibile e stereotipato per quanto concerne il binomio supereroe-villain.
LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT è però un buon prodotto, capace di coinvolgere lo spettatore fino alla fine, con una storia interessante e discretamente costruita da una regia precisa e con l'apporto di un cast che svolge bene il proprio compito.
Personalmente lo ritengo un film meritevole di visione e di un buon voto dato che non annoia e coinvolge più che degnamente.
Prevedo un sequel nei prossimi anni.

EddieVedder70  @  17/09/2017 21:49:10
   6½ / 10
Ho aspettato troppo, temevo di rimanere deluso ma così ho alimentato le aspettative, ed inevitabilmente...
Certo Mainetti, come opera prima, mostra coraggio e padronanza di linguaggio, I personaggi principali, soprattutto il novello joker (Marinelli) sono ben caratterizzati, funziona la trama, ma poi non mi hanno entusiasmato certe interpretazioni (possibile dover vedere parte del film con i sottotitoli per capire che si dicevano?), diverse forzature di sceneggiatura erano evitabili e nel complesso il film rimane superficiale.
Mi è piaciuto? Si, ma non troppo...
Sarà per il "sudicio" che emana, sarà che StàRomadePPeriferia mi infastidisce, sarà che a parte Santamaria e Marinelli ho provato ribrezzo un po' per tutti, sarà che mi aspettavo di più; Sì, non sono soddisfatto dalla visione.

ragefast  @  09/09/2017 20:40:19
   8 / 10
In un cinema di supereroi dominato da colossi come Marvel e DC Comics, Mainetti e il suo team saranno stati presi per folli quando hanno deciso di proporre un film su un supereroe romano alle prese con la malavita del centro/sud.

Sembra che tale scommessa sia stata vinta ai botteghini, in ogni caso mi è parso un film assolutamente valido con una storia coinvolgente e originale, in particolar modo per il contesto in cui si svolge.

Ottime prove degli attori, tra cui segnalerei quella di Luca Marinelli nei panni del villain, più convincente del protagonista interpretato da Santamaria. Tra l'altro, sotto certi aspetti mi ha ricordato...


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Un film da consigliare, oltre che un esempio di come portare avanti una valida idea cinematografica nonostante lo scetticismo generale.

The BluBus  @  15/08/2017 22:55:42
   7½ / 10
Ottimo prodotto, piacevole e ben recitato. Peccato per le americanate nel finale

Goldust  @  28/06/2017 10:07:09
   7 / 10
L'anti-eroe Santamaria della porta accanto, il folle e straordinario villain di Marinelli, i regolamenti di conti in stile Gomorra, una sceneggiatura sopra le righe che non sai mai dove ti porta, la Roma degradata delle periferie, un'insopportabile Ilenia Pastorelli, momenti splatter e altri da commedia. Mainetti gioca sull'accumulo di generi e situazioni, si perde ogni tanto nelle pieghe della storia ( ad esempio strizzando l'occhio al facile action hollywoodiano nel finale ) ma riesce a portare in porto un'operazione non banale per il nostro Cinema, quella cioè di sdoganare il cinecomic ( per quanto molto sui generis ). Il voto non può quindi che essere positivo.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  20/05/2017 18:49:25
   6 / 10
Film sopravvalutato che mi ha deluso visto che si lascia guardare ma senza brillare per originalità.

paco1995  @  02/05/2017 17:42:58
   7½ / 10
Bel film italiano, a me personalmente è piaciuto molto anche se non lo ritengo un capolavoro.

fabio57  @  03/04/2017 10:41:38
   6 / 10
Film stravagante. Non si capisce quanto e se si prende sul serio. Sembra più che altro una farsa,che sbeffeggia il mito dei supereroi. Personalmente l'ho trovato di cattivo gusto, anche per un uso esagerato della violenza e delle scene truculenti, nonché per l'utilizzo caricaturale dei dialetti, quello napoletano e romano. Non si capisce il senso di questa pellicola, peraltro omaggiata da premi e recensioni più che lusinghiere. Buona comunque l'interpretazione di Santamaria e della Pastorelli.

Attila 2  @  28/03/2017 12:00:40
   6½ / 10
Non do' di piu' perche' mi aspettavo una cosa diversa.Non un'americanata con effetti speciali e il protagonista che vola e salva il mondo ma sicuramente che si vedesse piu' azione e che i superpoteri venissero messi piu' in evidenza.Invece rimangono sullo sfondo e come tema principale ci viene dato,come in molti film italiani,il dramma e la storia d'amore.Temi sociali che ormai vengono utilizzati in tutto il nostro cinema.Il dramma di una ragazza che ha subito abusi e che ha perso la madre rinchiudendosi,per non soffrire,nel suo mondo di fantasie con con uomini con la spada di fuoco e il protagonista che per lei e Hiroshi di Jeeg robot d'acciaio.Il protagonista che e' un personaggio che non crede piu' in nulla costretto a fare il piccolo delinquente per tiurare avanti ma che trova in questa ragazza l'amore e una ragione per la quale redimersi,il criminale vero,il cattivo un po' pazzo che asssumera' anche lui i super poteri diventando l'antagonista di "Jeeg" in una soera di "revisione di "Unbreakable".Ma alla fine piu' che un film di supereroi e' un film sul disagio sociale che vivono molte persone nel mondo d'oggi dove solo una persona con un supercarattere e che sa superare le difficolta' puo' venirne fuori e aiutare gli altri ad uscire da questa situazione.I superpoteri come metefora della volonta' e della forza interiore e dell'amore.Vedibile ma diverso da quello che mi aspettavo.

Tautotes  @  26/03/2017 09:20:33
   5 / 10
A mio avviso ampiamente sopravvalutato. Al solito bravo Marinelli, ma per il resto non mi ha trasmesso nulla di particolare.

john doe83  @  25/03/2017 23:35:41
   3½ / 10
Per essere un film italiano, è diretto bene, la regia è stranamente curata. Peccato che sia inascoltabile, parlato in romanesco. Fosse stato doppiato in italiano sarebbe stato quasi sufficiente, d'altronde la storia è quella che è...

floyd80  @  24/03/2017 16:15:36
   7 / 10
Un film di genere, lontano dallo stagnante cinema italiano fatto solo di coppie in crisi post Muccino e improbabili confronti con nord e sud, cuochi e camerieri, preti e jovanotti e che duuuu paaaa
In Lo chiamavano Jeeg Robot funziona tutto, ma proprio tutto, dalla regia agli attori, dalla trama ai personaggi sopra le righe.
Un plauso a Santamaria che solo con i suoi sguardi riesce a trasmetterti tutte le sue emozioni.
L'unica cosa che non funziona è il titolo che a tanti ha tratto in inganno, convinti di trovarsi una commedia si sono ritrovati invece un film cupo, con personaggi disdicevoli e scene d'azione truculente.
Azz

Invia una mail all'autore del commento pikke71  @  20/03/2017 20:38:42
   3 / 10
ridicolo, insopportabile e macchiettistico romanesco. Mancava solo che a un certo punto qualcuno dicesse "o famo strano?!"

3 risposte al commento
Ultima risposta 16/05/2017 22.26.12
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ValeGo  @  27/01/2017 09:45:44
   8 / 10
Questo film è un piccolo capolavoro nel suo genere. I personaggi sono caratterizzati egregiamente, la storia è forte, le interpretazioni ottime. Lo sfondo di Roma e dei suoi luoghi degradati è un ottimo scenario per far germogliare un eroe, che vegli su chi è stato dimenticato da tutti, che salvi gli indifesi, che si erga al di sopra dello schifo e che dia un pò di fiducia a chi la fiducia l'ha persa.

mauro_web  @  22/01/2017 23:23:27
   5½ / 10
Visto in Dvd con la famiglia e meno male, perché spenderci qualche decina di euro mi avrebbe scocciato non poco!
Fosse stato fatto in America sarebbe probabilmente definito b-movimento. Troppo trasporto e con una storia tutt'altro che originali.
Per di più sul Dvd c'era scritto commedia e ha creato anche qualche disagio vederlo con un bambino.

vale1984  @  19/01/2017 14:16:06
   8 / 10
molto molto interessante... direi assolutamente inaspettato e con due protagonisti che hanno sia una parte interessante nella storia che una capacità che rende unici i personaggi. Mi ha stupito e mi è piaciuto molto.

danny1970  @  17/01/2017 12:28:18
   8 / 10
Be che dire non me lo aspettavo. Anche in Italia sanno fare i film dei supereroi. Mi è piaciuto. Coinvolgente fin dall'inizio. Si poteva dare più spazio al supereroe nei combattimenti comunque bello. Da vedere.

Invia una mail all'autore del commento bart1982  @  19/11/2016 10:31:56
   6½ / 10
Film italiano con superpoteri fatto bene, ma la trama è davvero banale.
Si poteva dare più risalto alle peripezie del protagonista a mio modo di vedere, con più combattimenti.

krystian  @  07/11/2016 18:46:23
   8½ / 10
Inaspettatamente, e ripeto inaspettatamente coinvolgente, interessante, curioso e appassionante. Certo, qui e lì si poteva migliorare e alcune scene erano evitabili, ma accidenti, le due ore sono passate in un battibaleno. Anche gli attori sono stati sufficientemente convincenti e niente da commentare riguardo agli effetti speciali giacché, in poche parole, non ce ne sono neanche!

Consigliato. Da vedere senza pregiudizi.

Burdie  @  06/11/2016 23:44:57
   7 / 10
...un sorprendente film italiano

markos  @  06/11/2016 15:57:07
   8 / 10
Di film con supereroi italiani non se ne vedono tanti, forse quasi niente.
Questo devo dire che mi è piaciuto, bravi gli attori, specialmente il cattivo.
Lo consiglio di vedere.

Gruppo COLLABORATORI Mr Black  @  03/11/2016 16:16:10
   7½ / 10
Buon film davvero, raro per una produzione italiana. Peccato per l'ambientazione romanesca che sporca tutto e qualche volta si ha difficoltà a comprendere i dialoghi. Avrei preferito togliere la solita provincialità dei film italiani e farli doppiare, piuttosto. Così rimangono sempre e solo prodotti italiani, inadatti al rilancio internazionale.

1 risposta al commento
Ultima risposta 04/11/2016 12.20.32
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Signor Wolf  @  01/11/2016 01:55:00
   7½ / 10
finalmente un prodotto italiano che osa, come sempre le scene d'azione all'italiana non sono certo hollywood, ma comunque posso solo essere entusiasta di questo superhero movie grottesco, sporco e coatto!

ostix  @  28/10/2016 12:10:15
   6½ / 10
Sicuramente vale la pena vederlo, ma probabilmente è stato sopravvalutato.
Film sporco, visionario, iperbolico, pulp, trash, volgare, violento, ma anche eccessivamente "pecoreccio" .
Buone le prove attoriali, anche se le ho trovate eccessivamente forzate nella loro romanità da borgata, a parte la ragazza ,che non conoscevo, e che recita come una caricatura, Santamaria e Mainetti potevano e dovevano a mio avviso trovare una dimensione più ampia della loro interpretazione.
Demenziali le scelte musicali, ma molto azzeccate nel contesto del film.

Giustamente molti lo confrontano con l'altro film italiano di supereroi, "il Ragazzo invisibile" sostenendo che "lo chiamavano jeeg robot" è nettamente superiore, in realtà secondo me non si possono confrontare perchè sono due modi di interpretare lo stesso tema completamente differenti.

Luca95  @  27/10/2016 00:19:31
   8 / 10
Un piccolo gioiello. Gli attori notevoli; la sceneggiatura, che dosa bene influenze da gangster movie all'italiana, cinecomic all'americana e cartoni animati giapponesi, riesce a risultare frizzante e con una propria identità; la regia è di livello notevole per gli standard italiani e della generazione di Mainetti.
Sicuramente ciò che ho apprezzato di più è "l'italianità" di cui è intriso questo film.
In primis i riferimenti musicali, forse il punto di forza più grande che mi fa respirare un'aria diversa in questo film: i riferimenti musicali e culturali vengono trattati come una "cultura pop" e non semplicemente una cultura nazionalpopolare nel senso "ridicolo" e ottuso del termine; vengono invece trattati (per quel che mi riguarda in un modo mai visto in Italia) un po' se vogliamo nel modo in cui nei film americani vengono trattate città e sottoculture americane, con una sorta di "rispetto", di "dignità" (seppur qualche volta col sorriso sulle labbra).
Poi la situazione "politica" di sfondo.
E infine Roma (una Roma sporca, di sobborghi; ma che resta sempre con i piedi ben piantati per terra, abbastanza lontana da estremismi necessari a "romanzare" la storia; una Roma che non può che avere il suo climax all'interno dello Stadio).
Invece il lato "Gomorra" del film diciamo che non mi ha fatto impazzire, ma per fortuna è ridotto al minimo.
Ho letto da poco che Mainetti ha deciso di non fare un sequel (almeno per ora) e dedicarsi a un altro progetto ancora più coraggioso. Ce la può fare secondo me: la "fame" c'è, le idee pure, i riferimenti culturali anche. E secondo me con uno studio che gli dia fiducia può fare anche di meglio: alcune cose erano evidentemente "frenate" o forse "ammorbidite" (scelte che dipendevano dal budget a parte, mi riferisco a parti prettamente "americane" o altre parti in cui le ispirazioni diventano più che tali e scavalcano quasi nello scimmiottamento).

rogilord  @  25/10/2016 03:50:43
   7½ / 10
Un ottimo film, ben girato finalmente una trama " nuova" per il cinema italiano, non se ne può più di film o fiction su polizieschi, mafia, commedie con problemi di coppia, cinepanettoni ecc.. Il cinema italiano sta dando cenni di risveglio. Certo non é un film originale ma il nostro supereroe italiano non é il classico alla Marvel, bello, pulito, patinato fumettoso.. Il supereroe romano é molto più umano, rozzo, impacciato con le donne, più credibile e reale.. Nella trama ci sono anche situazioni crude, violente, traspare una Roma degradata ( come in parte lo é oggi aimé), non vedremo scene dove il nostro "Jeeg" ( pur essendo di animo buono) approcia la sua donna con delicatezza o come nei film americani dove mancherebbero soltanto ( in scene di sesso) petali di rosa che escono dal televisore e fragranze profumate per tutta la stanza ma lo fa in maniera più rude e reale e tutto questo rende la trama molto convincente ( vedi spoiler). Una bella sorpresa, se proprio vogliamo trovare una piccola sbavatura é come vengono acquisiti i poteri ( siamo abituati a morsi di ragni radioattivi o supereoroi venuti da altri mondi). Buonissime e credibili anche le recitazioni in un romanesco stretto. Speriamo che il risveglio del cinema italiano prosegui sempre più!

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maxwin  @  17/10/2016 09:48:51
   6 / 10
Un film che non ha emozionato, recitato non in modo egregio e sceneggiatura scialba "allungata" verso la noia. Film sopravvalutato.

4 risposte al commento
Ultima risposta 17/01/2017 22.34.05
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Macs  @  11/10/2016 21:28:57
   8 / 10
Brillante tentativo italiano al genere del "super-(anti)eroe". Tecnicamente, il film è quasi perfetto. Movimenti di macchina audaci, fotografia cupa e malinconica come l'ambiente, e il carattere, del protagonista, che nasce come il più classico degli antieroi - un ladruncolo di periferia - per poi trovarsi chiamato a una "missione" che sembra troppo grande da accettare. La sceneggiatura è credibile e non fa una piega, intrattiene, la colonna sonora un po' retrò accompagna benissimo l'azione, e la recitazione.. beh, è superba - sembra incredibile dopo quel mezzo scempio del "Ragazzo invisibile". La costruzione dei personaggi è un'altra gemma del film grazie al lavoro di Santamaria, Ilenia Pastorelli, e soprattutto Luca Marinelli, che interpreta il villain più iconico e folle che ho mai visto in un "cinecomic", una sorta di "Joker" italiano che non ha nulla da invidiare all'originale. Mainetti rinnova il "cinecomic" in salsa italiana, con una storia toccante di caduta e rinascita, costantemente in bilico tra ironia e violenza, dolcezza e squallore, amore e abbandono. Il film è girato a Roma, anzi nella periferia degradata, ma si può considerare la risposta di un'intera nazione alla via americana dei supereroi sul grande schermo. Dopo il magistrale "Racconto dei racconti" di Matteo Garrone - capolavoro del fantasy all'italiana - questo è un altro lungometraggio che segna una nuova data d'inizio del "cinema di genere" de noartri. Bellissima anche la circolarità con il simbolo dell'acqua - elemento che dona la vita e la morte - che apre e chiude il film. Ha concorso per la nomination a miglior film straniero per i prossimi Oscar, ma ovviamente alla fine scelte più "politically correct" hanno prevalso. Peccato. Se non questo film, avrei almeno candidato "Suburra".

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pernice89  @  10/10/2016 21:29:10
   8 / 10
Non c'è che dire, ultimamente il cinema italiano si sta un po' risollevando. Si parla di un supereroe, ma non si può definire un cinecomics e nemmeno un film tipicamente hollywoodiano. Certo, la trama è abbastanza classica, ma sono importanti le piccole sfumature e la resa che gli attori hanno dato ai personaggi. Cast davvero incredibile, nessuno escluso. Non conoscevo Luca Marinelli e davvero qui ha fatto una grande parte, complimenti.
Insomma, questo "Lo chiamavano Jeeg Robot" non delude affatto. Un film italiano con uno stile tutto nuovo. Consigliato.

davmus  @  10/10/2016 09:22:06
   7 / 10
Buon film, verosimile ma con buoni spunti di riflessione

DogDayAfternoon  @  09/10/2016 16:45:05
   7 / 10
Io ancora non ci credo di avere visto un film italiano: stupisce soprattutto per il genere a cui appartiene, per la realizzazione, e anche per la recitazione eccezionale.

Il comparto tecnico è di prim'ordine, veramente impeccabile; le interpretazioni soprattutto del trio di protagonisti è fuori dal comune (almeno quello italiano), e dopo aver scoperto che l'attrice che interpreta Alessia è un'ex concorrente del Grande Fratello sono rimasto ancora più a bocca aperta.

La storia può piacere o meno, personalmente non è propriamente il mio genere però bisogna dire che scorre bene e appassiona. Ma che sia un film di qualità è innegabile, vedere per credere.

Invia una mail all'autore del commento albatros70  @  08/10/2016 00:27:18
   7½ / 10
Film coraggioso, bello, scorrevole e recitato magistralmente. E nonostante tutto questo è italiano! Chapeau Mainetti. Un prodotto di alta qualità da non perdere assolutamente.

ferzbox  @  07/10/2016 18:06:57
   8 / 10
Finalmente mi sono tolto lo sfizio di vedermi questo film rivelazione di Gabriele Mainetti, di cui avevo già apprezzato i suoi cortometraggi precedenti, sopratutto "Tiger Boy" che presentava uno stile fantastico, oltre che una sceneggiatura tutt'altro che banale.
Ho solo riscontrato un grosso problema con questa pellicola: sono arrivato tardi, quando già tantissima gente lo aveva visto e ne aveva parlato tantissimo, sorbendomi una miriade di giudizi(per lo più positivi) che mi sfrecciavano da tutte le parti, illudendomi che prima o poi avrei scoperto cosa avesse di tanto originale; e qui mi sono fregato, perchè come al solito, quando un opera è esageratamente idolatrata, si rischia di rimanere delusi se si è tra i pochi a non averlo visto prima.
Il film è originale, su questo non ci piove; l'omaggio velato a Jeeg robot d'acciaio è simpaticissimo, il villain possiede un profilo interessante ed ha la fortuna di essere interpretato da un buon attore come Luca Marinelli, così come Enzo Ceccotti la fortuna di essere interpretato da Claudio Santamaria; la regia non è niente male per essere una produzione italiana(anche ottime le inquadrature), la sceneggiatura rispetta il classico stereotipo di quotidiana malavita italiana senza dimenticarsi di inserire elementi "supereroistici" insoliti nel nostro territorio; il dialetto romano(contrariamente a quello che pensano molti) non mi ha dato alcun fastidio, anzi devo dire che è stata una scelta formidabile per accentuare l'italianità del prodotto, altrimenti non avrebbe avuto senso e si sarebbe perso molto secondo me....
...però, se devo dirla tutta mi aspettavo di più; credevo che Mainetti si fosse distinto per uno stile mai visto prima, magari anche di richiamo ai cartoni giapponesi(un pò come ha fatto con il titolo scritto anche con gli ideogrammi giapponesi), invece il film mostra la sua forza con la tematica dei superpoteri e con un certo impegno nel lato tecnico e recitativo, ma ho sentito mancare quell'alone di"cartone giapponese" che pensavo fosse più presente.
Attenzione però, con questo non voglio dire assolutamente che il film doveva essere come un cartone animato, sarebbe stato comunque sbagliato se non peggio....più che altro mi aspettavo di scorgere uno stile più singolare, che mostrasse un ottimo ibrido tra realtà italiana e alcune atmsfere tipiche degli anime(un pò come ho gia detto con il discorso del titolo o la locandina famosa che mostra Enzo di spalle davanti alla città di Roma e la maschera di Jeeg in mano....invece nada, di queste cose non se ne vista nemmeno l'ombra, o poco....già con "Tiger Boy" aveva azzardato un pò di più...e difatti in proporzione l'ho apprezzato maggiormente, se devo dirla proprio tutta....
Comunque è un bel filmetto nostrano originale, come alcuni altri usciti recentemente....e per il cinema italiano non possono che rappresentare una boccata di ossigeno dopo anni di apnea e fossilizzazioni di genere....
Forza Mainetti, distinguiti che fai bene......

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  04/10/2016 10:47:53
   7½ / 10
Sorprende Gabriele Mainetti, il quale, dopo tre interessanti corti dai quali già si evinceva il grande amore dell'autore per l'animazione giapponese -qui ribadita chiaramente- riesce nell'impresa di farsi produrre e distribuire (in Italia!) un film di supereroi, ma soprattutto a realizzare un film convincente, perfetto nel reinterpretare con personalità i capisaldi del fumetto d'oltreoceano. La sua è una storia di malavita, riscatto e amore all'ombra del Cupolone con deviazione nella borgata di Tor Bella Monaca. Qui vive Enzo, ladruncolo da quattro soldi con la passione per il porno e i budini, qui vive Alessia, figlia di un altro tizio poco raccomandabile, rimasta shockata dalla morte della madre e ora in fissa con l'anime di Jeeg Robot.
I ricordi dei meno giovani vanno alle imprese di Hiroshi Shiba, mentre debolezza e forza si fondono nel personaggio femminile principale, fin troppo caricaturale ma snodo risolutivo, motivo del cambiamento di Enzo, che da disadattato con superpoteri prende coscienza del nuovo ruolo cui si dovrà far carico. Come spesso nei cinecomics capita il riscatto degli emarginati è servito attraverso un percorso durissimo, in cui l'ostacolo da superare è questa volta incarnato dal pericoloso Fabio, detto "Lo Zingaro" ".
Se con Alessia la commistione tra humor, dramma e grottesco convince in parte, altrove funziona alla grande, merito di una sceneggiatura molto ben calibrata e resa vincente da due attori di ottimo livello come Claudio Santamaria e Luca Marinelli. L'antagonismo è scontato nei caratteri, non però nell'elaborazione degli stessi.
Misantropo, timido e riservato il primo, completamente esagitato e folle il secondo, capace di spaventosi raptus ma anche di trasformazioni ad ambigua connotazione sessuale con imperdibili esibizioni canterine dal sapore nazionalpopolare. Marinelli è il fiore all'occhiello dell'operazione, sempre sopra le righe ma incredibilmente bravo a non sfociare nell'elementare macchiettismo, restituisce un personaggio arrogante e narciso, per il quale il successo più che al denaro ed al potere è legato all'apparire. E' il personaggio più controverso, specchio dei nostri tempi in cui la fama è tutto.
Lo scontro è ben riuscito, senza maschere o tute adamitiche ma con poteri che sfociano in botte da orbi supportate da effetti speciali all'altezza in cui svetta piacevolmente l'arte d'arrangiarsi, sino a raggiungere un finale soddisfacente anche se un pelo meno incisivo rispetto al resto.
Ora non resta che aspettare e vedere, di certo dopo "Lo chiamavano Jeeg Robot" sperare in un rilancio del cinema italiano di genere non appare più un'utopica quanto pia illusione.

Alex2782  @  03/10/2016 10:27:58
   7 / 10
Buon film che ricorda la regia dei Manetti Bros, film sull'ordine della follia di tutti i personaggi, mettiamoci pure che si diventa invicibili! Bel prodotto italiano che ha fatto stragi di David...da vedere

Arkantos  @  03/10/2016 10:02:51
   7 / 10
Data la critica entusiasta, mi aspettavo un pochettino di più, ma risulta comunque un prodotto molto curato, in questo film c'è pure SANTE, il rapper più satanista del pianeta... Sì, so che l'attore si chiama Salvatore Esposito, ma lo ricorderò per gli anni a venire proprio per il ruolo che ha avuto in quella monnezza di Zeta.

ATTENZIONE SPOILER!!!

Prodotto che risulta particolarmente curato nel profilo tecnico (gli effetti sono pure carini in relazione al budget), risulta piacevole da guardare; i personaggi sono matti, TUTTI MATTI: da Enzo che si guarda i porno passatisti gustandosi lo yogurt, a Alessia ossessionata dal mondo di JIGG RROBBBOT e non toccategli il lettore DVD che altrimenti vi sfregia la faccia, finendo il trittico con lo Zingaro che canticchia di continuo con improvvise crisi di rabbia che si risolvono con dell'Amuchina sulle mani; inutile dire che quest'ultimo sia stato il mio preferito.
Nonostante abbia trovato un po' troppo brusco il cambiamento del protagonista e un po' troppo tediosa la ragazza riguardo la Grotta del Fuoco e altre sue manassate, ho gradito anche la sceneggiatura, seppur non esente di difetti. Discreta la prova attoriale di tutti, anche se prevale Zingaro, peccato solo che non sia riuscito a comprendere buona parte dei dialoghi in dialetto romano, costringendomi a mettere i sottotitoli. Apprezzabili le scene d'azione, anche se in alcuni momenti si abusa un po' troppo di movimenti di camera veloci.
È un buon film che consiglio, anche se non lo considero il miglior film di genere italiano.

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09dream  @  02/10/2016 01:07:29
   7 / 10
L'esperimento di Mainetti è più che riuscito, nel film si mescolano i temi classici dei film di supereroi, inseriti però in un contesto del tutto inedito. Ne vien fuori un romanzo criminale in salsa comics, con momenti godibilissimi !
A margine: un Luca Marinelli fantastico !

7219415  @  01/10/2016 14:42:31
   7 / 10
Non male ma me lo avevano gonfiato cosi tanto che pensavo fosse un capolavoro che invece non è...

wicker  @  30/09/2016 19:28:47
   7½ / 10
Mi ha ricordato in più momenti le produzioni dei manetti bros come taglio cinematografico e montaggio .
trama originale ma nn troppo ,ottime recitazioni di Marinelli e Santamaria, azione,humor nero,sarcasmo e un pò di Tarantiniana violenza nell'ultima mezz'ora..
Non male .. musiche un pò poco coinvolgenti e finale purtroppo scontato.

Mildhouse  @  27/09/2016 15:05:18
   7½ / 10
Piaciuto molto, un pò meno il finale.

nazgul  @  26/09/2016 17:17:34
   6 / 10
bella storia in gran parte gia' collaudata da altri film. scopiazzature a parte il film scorre bene ma a tratti ci si imbatte in errori che rendono la pellicola al di fuori dal riuscirla a rendere credibile. Nel panorama attuale del cinema italiano e' senz'altro uno dei film piu' riusciti....

popoviasproni  @  18/09/2016 19:50:19
   8 / 10
Tutta la durezza e il marcio della vita di strada veicolano quest'omaggio ai grandi fumetti che brilla per originalità espositiva, caratterizzazioni dei personaggi e cambi d'umore.
Se non fosse per i superpoteri sembrerebbe una spaccato socio-criminale.
In USA un'opera così sarebbe stata sterilizzata di tutta la sua veracità tra zavorranti effetti speciali, convulse scene d'azione e tristi censure.
Marinelli mattatore, la Pastorelli a tratti commuove.

Niko.g  @  18/09/2016 18:43:24
   7½ / 10
Straordinaria commistione di generi (fantasy, azione, sentimentale, gangster, comico) e finalmente un film italiano che inizia con un inseguimento a piedi! Incredibile! Pensavo che solo Mel Gibson potesse arrivare a tanto!

Claudio Santamaria (dal doppiare il Batman di Nolan si è ritrovato con la maschera di Jeeg) sa essere convincente nei panni del delinquente misantropo che dalla Tor Bella Monaca dell'anima rinasce sulla cima del Colosseo, ma a bucare lo schermo è Luca Marinelli con il suo cattivo degenerato e pervertito che copre l'aspetto più fumettistico e trash della vicenda.
Ilenia Pastorelli, che a leggere certi commenti pare la nuova Monica Vitti, è brava nelle parti drammatiche, mentre incespica nelle scene di raccordo, abbozzando una poco credibile passione nei confronti della serie giapponese (non è colpa sua, povera figlia). Vista l'importanza del ruolo (è il personaggio chiave del film) avrei fatto uno sforzo per affidare la parte alla Ramazzotti.
Trascurate, in generale, tutte le comparse (in particolare nell'esplosivo finale allo Stadio Olimpico quando però il difetto diventa non più trascurabile).

Senza dubbio un film coraggioso, divertente, citazionista, ma anche innovativo, con una sceneggiatura ricca di svolte narrative che rendono accattivante la visione e una scena cult girata sulle note di "Ti stringerò" di Nada, in cui Gabriele Mainetti si esalta (e noi con lui) alla regia.
Peccato che tanta cura dimostrata nella scelta e nell'utilizzo della colonna sonora, sia scivolata proprio sull'elemento simbolicamente più attrattivo: la sigla di "Jeeg robot d'acciaio" con la voce maestosa di Roberto Fogu, inspiegabilmente rifatta per le puntate in dvd. Perché? Perché??

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Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  18/09/2016 17:32:41
   8 / 10
Film interessante, intelligente e nuovo come genere per il cinema italiano.
Molto bravi tutti gli attori. Ottima regia.
Meritati i riconoscimenti ottenuti.
Da vedere.

mmagliahia1954  @  18/09/2016 12:11:00
   7½ / 10
Ieri abbiamo visto questo film noleggiato in dvd. Cosa dire. Ci aspettavamo molto di piu'. Ovvio che i miei sono punti di vista condivisibili o meno, per carita', in quanto il gradimento di una donna anziana e' differente da quello dei ragazzi, tuttavia anche mio nipote di 25 anni ha pensato cosi'.
Come film italiano sul tema sicuramente e' ben fatto, puo' piacere anche molto se visto con gli occhi dell'adolescente che riesce ad apprezzare cose che poi passano in secondo piano.
Non riesco a trovare critiche perche' nella trama e per il modo in cui e' stato girato e' fatto bene; il nostro voto riguarda proprio il film in toto. Chiaramente, viene apprezzato per come e' nel contesto e' fatto benissimo. Sicuramente non lascia al caso la seconda parte, visto che non finisce presto, ma giunge ad una conclusione ben sviluppata.

TheGame  @  16/09/2016 13:44:10
   6½ / 10
Non c'è la potenza narrativa di Park e non si va oltre il b-movie su binari, ma è un passo verso la rinascita del Cinema italiano che deve partire a livello industriale, quindi #TeamHiroshi.

Nic90  @  15/09/2016 13:22:54
   7 / 10
Film coraggioso,anche se non amo elementi fantasy (e supereroi annessi) la pellicola si è rivelata ben fatta e scorre bene anche se la storiaè fantasiosa ma non particolarmente articolata.
Mainetti meglio in regia che come attore.
"Lo zingaro" il mio personaggio preferito,veramente bravo.

musdur  @  09/09/2016 15:00:54
   6½ / 10
Intrattiene abbastanza bene grazie soprattutto alla bravura degli attori. Sono rimasto un po' deluso dal finale.

barone_rosso  @  06/09/2016 15:12:54
   6½ / 10
Un film sicuramente particolare nel panorama italiano, anche se non è un capolavoro. Escluso Santamaria, forse gli attori andavano scelti un po' meglio, per evitare di respirare troppo quell'atmosfera da telefilm italiano di serie B. Classificato come "fantasy" o peggio "fantascienza" è in realtà un film drammatico e nulla ha a che vedere coi film di supereroi d'oltre oceano (anche se qualcuno ha fatto degli improbabili paragoni).

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Ultima risposta 08/09/2016 10.46.27
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peppe87  @  06/09/2016 08:27:55
   8 / 10
finalmente si osa fare questo genere anche in italia e i risultati se ci sai fare sono ottimi

mikeP92  @  05/09/2016 20:43:30
   7 / 10
La cosa che spicca maggiormente del film è la recitazione, veramente fenomenale per quanto riguarda la Pastorelli e Marinelli, soprattutto quest'ultimo; il suo personaggio sopra le righe, una via di mezzo tra Joker e il Libanese, è veramente ottimo. Anche gli altri personaggi, d'altro canto, funzionano egregiamente per una pellicola simile e il ritmo narrativo scorre bene senza grossi momenti di noia.
Ciò che invece non va sono quelle componenti del cinema di genere che hanno cercato di riprendere dai film hollywoodiani. Gli effetti speciali, per esempio, sono abbastanza scadenti (ma con un budget così non si può pretendere di più), il confronto finale fra i due nemici è molto brutto, penalizzato sempre dagli effetti speciali, la sceneggiatura è la stessa di qualsiasi film sui supereroi e la storia d'amore occupa troppo spazio.
Gli do' un 7 per il coraggio dimostrato dagli autori nel realizzare un'opera così audace all'interno di un cinema italiano molto povero e unilaterale, ma forse meriterebbe meno.

TheLegend  @  04/09/2016 13:38:12
   6 / 10
Film coraggioso,che si discosta dai classici film italiani,anche se non del tutto.
Non mi hanno convinto alcuni sviluppi nella trama e uno stile a tratti troppo da commedietta.

maurimiao68  @  02/09/2016 16:49:11
   4½ / 10
Che Boiata tremenda mamma mia...

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Ultima risposta 24/09/2016 02.59.41
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piripippi  @  02/09/2016 15:59:01
   7½ / 10
devo ammettere che mi ha piacevolmente stupito questo film. è fatto bene con una trama avvincente e con dei messaggi molto espliciti. non cade mai nel grottesco ed una trama fatta molto bene.bravissimi gli attori. film molto originale

Tuco ElPuerco  @  02/09/2016 13:51:21
   4½ / 10
Poca roba....per di piu' poca roba già vista.

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Ultima risposta 03/09/2016 10.59.41
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Lucone  @  01/09/2016 04:14:58
   8½ / 10
Il cinema italiano sta rinascendo come una fenice :) ... Davvero un film ben fatto ... Interpretazioni eccellenti !!! Storia ovviamente prevedibile , ma scorrevole ... Spero stiano lavorando per un possibile seguito :)

camifilm  @  06/08/2016 18:02:46
   6 / 10
Tuffiamoci nel Tevere!
Ovviamente non è un film di supereroi alla americana.
Peccato scenda spesso nel genere commedia.
Non raggiunge livelli cult.
Buon film, trama non del tutto innovativa.
Ottime interpretazioni dei protagonisti, tre.

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FABRIT  @  02/08/2016 16:51:46
   8½ / 10
Jeeg Robot è il film italiano più interessante degli ultimi anni e i due protagonisti Santamaria e Marinelli regalano una prova strepitosa. Imperdibibile

Baby Birba  @  24/07/2016 12:44:18
   5½ / 10
Ci stanno due disadattati e una demente...

David94  @  23/07/2016 17:41:01
   8½ / 10
Gran bel film! Forse la trama non è tra le più originali ma questo è compensato dalle ottime prove degli attori, la Pastorelli e Marinelli su tutti. Consigliatissimo!

Light-Alex  @  23/07/2016 10:54:49
   6 / 10
Mi aspettavo qualcosa di meglio. Un film su supereroi italiano ovviamente non potendosela battere sul piano effetti speciali (seppur comunque discreti e mai visivamente arretrati), se la preferisce battere sul piano umano.
Ed ecco che un film azione-thriller vede in realtà il suo ritmo scemare moltissimo, rallentato dalle dinamiche umane. Tuttavia il personaggio grottesco, infantile, psicolabile di Alessia crea delle scene più che altro buffe o agrodolci, senza però dare la necessari profondità. L'effetto benefico di raccontare una storia umana ha dei benefici inferiori all'effetto negativo dato dal rallentare continuamente il ritmo, spesso poi con intermezzi ridondanti.

Il personaggio di Alessia riesce a dare la giusta profondità solo nel finale, permettendo al protagonista di riunire i pezzi del puzzle della sua persona. Per il resto crea un rallentamento nella storia talvolta anche noioso.
Tuttavia l'attrice, Ilenia Pastorelli, è stata una piacevole scoperta.
Mi è piaciuta la caratterizzazione di Ezio, interpretato da Santamaria (anche lui l'ho apprezzato). Mi sono piaciute alcune scelte come l'isolamento sociale, il farlo parlare praticamente sempre per monosillabi, la mono-espressione facciale, il rapporto errato con le figura femminile… insomma un supereroe molto anticonvenzionale.
Ma su tutti quello che ho apprezzato maggiormente è stato Luca Marinelli, tutto sommato vera scintilla motrice di questo film.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  17/07/2016 17:36:41
   8½ / 10
Con un titolo che richiama a una enorme commedia di genere italiana, Jeeg Robot aspira, fin da questa presentazione, a porsi come cult del cinema italiano. Questa è la sua più segreta e allo stesso tempo lampante ambizione, quella smisurata, che forse è eccessiva (per la scrittura del film), ma proprio per questo encomiabile.
Fin dall'inizio, i fraintendimenti: il film non descrive Roma, questa nevrotica ossessività post-realistica, post-moderna di essere descritti nella propria verità, nella propria aderenza al tessuto socio-politico e nazionale, non solo dei romani, ma anche dei napoletani (vedi le accuse faziose alla tripletta cross-mediale di Gomorra), dei brianzoli (Virzì), e chissà quanti me ne sto dimenticando. Sembra che in Italia ci sia un doppio legame stritolante, se si vuole scrivere e ambientarvi una storia: da una parte l'accusa che si muove a certo cinema che non parla del popolo, cioè di noi, e la corretta (ma pessimistica e generalizzante) constatazione che un immaginario italiano di per sé non esiste e forse mai è esistito. Di qui un possibile nazionalismo post-fascista: guardiamo troppi prodotti esteri, incuranti della loro assenza di realismo (trattone da parte lo snobismo degli ambienti radical chic che si premurano gentilmente, in ogni occasione possibile, di ricordarci che House of Cards NON è politica americana), incuranti della deriva culturale che ciò implica: l'incapacità di pensare la cultura qui, ora, nell'Italia disastrata del 2016. Dall'altra oserei dire che il farla qui questa cultura è sempre stato difficile. Lo testimonia il percorso di un grande regista di genere, Sergio Leone, e di chiunque pensasse fuori dagli schemi della grande Scuola, il neorealismo, chiunque insomma col cinema volesse semplicemente divertire, mescolando realtà e finzione, gioco e impegno, generi e simboli.
Non facciamo cultura in Italia, ma ci lamentiamo se la nostra cultura viene distorta dai media. Sembra impossibile uscirne. Qualunque rappresentazione, invece di interessarci come espressione di una sensibilità artistica, ci infastidisce, perché NON è la nostra realtà (anch'essa una rappresentazione).

Ciò detto Jeeg Robot è un film che sta a metà tra la furbizia e l'intelligenza, un'opera scarna, grottesca, onestamente divertente e che tocca una serie di corde giuste, sia nel rimpastare un immaginario sociologico attuale, sia nel presentarsi come una favola di menti stravolte e bassifondi luridi e dimenticati da Dio e dalla politica.

the saint  @  13/07/2016 13:03:52
   8½ / 10
Ah Mainetti... io nun t'ho mai sentito, ma t'ho già ner cuore!!

hai presente quando Santamaria se revolge ad Ilenia Pastorelli e le dice: '' scusa ma io nun so come se fa, non so da che parte inizià.. etc etc.. ''

ecco , tu sei l'esatto contrario: tu sei bravo, tu sai come se fa... (un film), basta con sti corti che non te fila nessuno:-)

aspetto con ansia il prossimo, stay tuned!!!

Christian80  @  01/07/2016 19:22:35
   7 / 10
Sono riuscito a vederlo bel film,anche gli attori alcuni già conosciuti recitano bene le parti che gli sono state date ..peccato perde un pochino nel finale ma comunque merita!! Bravi!

crimal9436  @  30/06/2016 12:29:53
   6½ / 10
Alcune particolarità azzeccate, su tutte direi l'interpretazione di Marinelli e le sue canzoni!
Non mi convince più di tanto il protagonista e la trama non spicca di originalità.
Infine trovo il finale parecchio bruttino: se fino a 20 minuti dalla fine il film aveva un non so chè di nostrano, il finale è un'americanata di cui si poteva fare a meno

GianniArshavin  @  11/06/2016 17:34:57
   8½ / 10
Durante la visione di Lo chiamavano Jeeg Robot sono tornato indietro di anni , sono stato catapultato dalle immagini , dai suoni e dalla storia direttamente nel periodo d'oro del cinema di genere italiano , quel periodo in cui con pochi mezzi si riuscivano comunque a realizzare pellicole divertenti e intelligenti.

Al suo debutto al cinema Gabriele Mainetti dimostra talento e passione , andando a dirigere con basso budget un cinecomic tutto italiano che da tre giri ai miliardari cugini americani. Pur basandosi su idee già viste , il film ha una sua identità e una storia che fra citazioni , ironia , dramma e superpoteri tiene incollati allo schermo ed emoziona in più punti.

Tecnicamente la pellicola è curata in ogni dettaglio , dalla regia alle location, senza dimenticare gli spartani ma efficaci effetti. Per quanto riguarda gli attori i tre protagonisti fanno a gara di bravura , e non sfigurano nemmeno i comprimari.

Narrativamente , Mainetti imbastisce una storia avvincente , condita da vari elementi e piena di spunti. Il regista utilizza la figura di Jeeg per raccontare di un ladruncolo di bassa lega alienato da tutto e da tutti che per un caso fortuito svilupperà dei poteri incredibili che lo porteranno ad aiutare una sua vicina di casa, una ragazza dal passato sofferto che identificherà il suo mito, Hiroshi Shiba , nel taciturno ex ladro.
Da questa base Mainetti tratta varie tematiche tutte con intelligenza e tatto , coinvolgendo lo spettatore in un turbinio di emozioni non indifferente.

Non mancano delle piccole sbavature , ma Jeeg mi ha proprio conquistato , non volevo che finisse malgrado le due ore di durata. Lo consiglio vivamente e spero che Mainetti e tutto il cinema italiano proseguano su questa strada per risollevare definitivamente la nostra cinematografia.

Kitiara31  @  04/06/2016 11:43:26
   7 / 10
Bel film, bravissimo Luca Marinelli e la sua interpretazione di un'emozione da poco della Oxa è fantastica.
Gli sceneggiatori hanno attinto a piene mani da un bel po' di film quindi ho avuto l'impressione che non ci fosse molto di originale, ma anche se hanno preso spunto da altre pellicole, il tutto è stato confezionato molto bene.

zetazeta  @  15/05/2016 17:48:50
   4½ / 10
L'idea (per un film italiano) è sicuramente originale, ma il film è incredibilmente lento, il romanesco degli attori è troppo marcato e quindi poco comprensibile per i non romani, e il film dura almeno 20 minuti in più di quanto sarebbe dovuto durare. Non lo consiglio.
Questi 7 David di Donatello rappresentano il poco valore e l"inutilità stessa del premio.

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Ultima risposta 31/05/2016 23.07.09
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TheLory  @  08/05/2016 11:49:06
   7½ / 10
Dai commenti e media ovviamente mi aspettavo il capolavoro, il film è piacevole ma mi aspettavo di più. Bella la trovata di un supereroe romano, Santamaria è fantastico, un personaggio sofferto dalla voce profonda meglio di un batman. Forse troppo invadente la storiella d'amore, ma in fondo va bene così!

cinematografo  @  08/05/2016 02:12:27
   7 / 10
Un supereroe all'amatriciana.......ma devo dire che funziona piuttosto bene! Gli attori, specie Marinelli, sono tutti in ottima forma recitativa. Peccato solo che la seconda parte sia troppo lunga ed anche un pò pesante; ma comunque, il film mi è piaciuto!

LucaT  @  05/05/2016 22:42:04
   4½ / 10
è un film coraggioso con alcune cose ben fatte
e la recitazione di Ilenia Pastorelli e Luca Marinelli sono la parte migliore
anche se nell'insieme non lo trovo un bel film sopratutto nella parte finale
ma che possa piacere o no è puramente una cosa personale del resto
ogni scarrafone è bello a mamma soja

pontypool  @  05/05/2016 12:31:01
   5½ / 10
Se questo è un capolavoro allora occorre mettersi d'accordo sui termini. Il film è decente, gli attori sono discreti ma l'ho trovato, in molte parti, noioso, quasi soporifero.
Inoltre mi sembra un inno alla violenza. Come minimo da vietare ai minori di anni 13.
personalmente lo reputo sotto la sufficienza.

nb: volevo dire ai signori troll che possono anche risparmiarsi le solite parolacce e insulti destinati a chi non la pensa come loro. Non risponderò ma se vedo un insulto chiederò l'ip per eventuali denunce.

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Ultima risposta 18/05/2016 23.02.59
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Bart Simpson  @  04/05/2016 19:23:53
   7½ / 10
Originale, ben recitato, non banale nonostante qualche stereotipo..
Mix tra favola e cruda realtà..anche oltre la realtà!

Jumpy  @  03/05/2016 23:22:36
   8½ / 10
Un film in chi c'è tutto: comicità, commedia romantica, dramma, passioni, fantascienza, thriller, poliziesco, gangster, quasi perfettamente calibrati ed armonizzati.
Troppo caciarone in qualche passaggio ma ci sta, qualche scena eccessivamente didascalica, c'è da sottolineare però che era davvero difficile ed impegnativo inserire un'avventura di supereroi in un contesto nostrano senza rischiare di scimmiottare gli americani o, ancora peggio, di cadere nel ridicolo.
L'unica cosa che non mi ha convinto per tutto...

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Ilenia Pastorelli l'ho trovata straordinaria nella semplicità e nell'innocenza della suo personaggio...

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Il finale...

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Ultima risposta 04/05/2016 02.21.18
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antoeboli  @  03/05/2016 19:55:52
   9 / 10
Difficile bollare Lo chiamavano Jeeg Robot come il solito film cinecomics , perchè dietro ci sta la questione: in Italia è possibile fare film sui supereroi non potendosi permettere budget da Hollywood ? Ma soprattutto è possibile farlo ottendendo un prodotto di qualità.
Gabriele Mainetti in quasi 2 ore di film ci insegna cosa vuol dire girare un film a Roma con supereroe un ragazzo qualunque che si ritrova ad un tratto dei poteri sovrannaturali .
tecnicamente la pellicola ha un livello registico superiore a tantissima roba italiana vista negli ultimi anni , ed è bello vedere questa Roma , con una fotografia e una cornice come secondo me dovrebbe essere inquadrata al giorno d'oggi , anzichè essere una 'grande bellezza' come anche qualcuno voleva farci sembrare.
Quella che può essere una storia davvero reale , viene inglobata in questo contesto alla marvel o DC .
I personaggi sono affascinanti da qualunque lato li si analizzi , dal primo all'ultimo . Menzione d 'onore secondo me però andrebbe a Luca Marinelli che interpreta uno dei cattivi più belli degli ultimi anni . Una fonte di ispirazione presa secondo me dal joker di batman e dal pinguino della serie tv Gotham . Un mentecatto malatissimo che si farà notare per tutto il film .
Ovviamente anche il resto del cast è una bomba , come C. Santamaria o la Pastorelli che da segno particolari 'concorrente del gf', è riuscita con la sua bravura a imporsi in un ambiente difficile come il cinema italiano , bistrattato ormai anche dagli stessi abitanti dello stivale.

billieray  @  03/05/2016 14:21:54
   6 / 10
premio il coraggio, ma non mi ha entusiasmato...... . Troppo romaneschismo, un po' di gomorra, suburra, romanzo criminale, è un non so che dello spettacolo "è stato la mafia di travaglio". Luca Marinelli bravo, santa maria un po' anonimo, la tipa bona è basta.

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Ultima risposta 25/05/2016 12.19.22
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hghgg  @  03/05/2016 12:22:40
   8 / 10
"Lo chiamavano Jeeg-Robot" è un film bellissimo. E no, non è cinema italiano che tenta di scimmiottare gli americani, al massimo è un film italiano a basso budget che sullo stesso territorio, per idee e freschezza, ridicolizza i colossi statunitensi, almeno quelli cinematografici.

Arrivato finalmente al lungometraggio Mainetti dimostra davvero di essere un regista talentuoso, con le palle, con delle idee; uno che sa come sfruttare le basi e le ispirazioni classiche, mai nascoste, e renderle personali, nuove, evitando appunto un mero scimmiottamento.

E quindi si "Lo chiamavano Jeeg-Robot" potrebbe davvero essere la rinascita del cinema italiano; ovviamente, di un "certo tipo" di cinema italiano, "di genere" si dice, un cinema fatto di puro e valido intrattenimento che sa essere contemporaneamente fracassone (si perché supereroe e super villanzone che si super-menano sulle tribune dell'Olimpico durante Roma-Lazio, eh be...) e intelligente, allo stesso tempo intimo e divertente.

Mainetti poi ne ha di idee e ne mette in gioco di cose per rendere questo film il più personale e originale possibile. Lo fa con abilità e con furbizia, costruendo lo sviluppo della trama e ogni altro aspetto del film con svariate strizzate d'occhio ma riuscendo ad immettere in ognuna di esse spontaneità e freschezza senza mai risultare ruffiano.

Ovviamente soltanto lo spunto dell'ambientazione è un punto di partenza colossale.
Un film a tema supereroi ambientato a Roma, per di più soprattutto nella zona periferica di Tor Bella Monaca, dove vive il protagonista, ma anche il fondamentale scenario del Lungo Tevere (e poi l'Olimpico, Piramide Cestia). Non solo, Mainetti rende Roma perfettamente funzionale al film. Un film su gente con i super-poteri, in teoria (e anche in pratica), eppure con la più efficace e realistica rappresentazione della città che si sia mai vista al cinema da ormai non pochi anni a questa parte.

Roma così come è, semplicemente. E la parte a Tor Bella Monaca automaticamente mi ha in parte rimandato all'uso realista della scenografia della malfamata periferia new yorkese in "Daredevil" e "Jessica Jones" sempre parlando di gente con i super-poteri che mena i super-cattivi.

Da romano e grande amante della mia città questa cosa per me ha avuto poi ancora più valore.

E poi, altra idea interessante di Mainetti, infilare come spunto, motore, riferimento visivo Jeeg-Robot, uno dei più celebri super-robot giapponesi, in un film che non cerca certo di nascondere i suoi riferimenti supereroistici di base Marvel (più che DC); questa cosa spiazza, perché è Hiroshi Shiba quello che alla fine il protagonista accetterà come sorta di "alter ego", perché è Jeeg-Robot la presenza insostituibile del film, anche attraverso il personaggio di Alessia, eppure il modo in cui nasce questo supereroe della periferia romana è totalmente marveliano.

Ed ecco quella personalità, freschezza e originalità di cui parlavo. Le idee di Mainetti sono semplici, lo spettatore le sue carte le scopre subito ma scopre anche quanto siano dannatamente efficaci.

E ovviamente (e pure qui parlando di super-tizi una mezza pensata alla prima stagione di Devil... Ma non è certo questo il riferimento stavolta) c'è anche tutto lo sfondo della criminalità che occupa la trama, mescolando in maniera miracolosamente naturale il genere supereroistico con quello del recente gangster tricolore, i vari "Romanzo criminale" "Gomorra" "Suburra" ecc.

In "Lo chiamavano Jeeg-Robot" ci si muove tra piccola e fin troppo ambiziosa criminalità romana e camorra e il tutto ha una parte centrale nello sviluppo di una sceneggiatura comunque colma di elementi tutti molto ben dosati. Nella catartica e fondamentale scena della sparatoria notturna sulle rive del Tevere al centro di Roma vediamo come Mainetti sia riuscito a bilanciare ottimamente questo suo super-gangster-hero-movie.

Senza contare che è proprio tra questi piccoli criminali romani che nasce il super-villain del film, il Joker di Tor Bella Monaca, un Luca Marinelli estremamente sopra le righe e ancora una volta capace di centrare perfettamente il suo personaggio con un'altra prova molto convincente. Un cattivo meraviglioso, piccolo criminale psicopatico con manie di grandezza e spinto solo dalla voglia di fama, celebrità e tante visualizzazioni su you tube.

Un cattivo con un passato da partecipante a "Buona domenica" che si esibisce nel karaoke cantando canzoni di Anna Oxa e che, una volta ottenuti anch'esso i poteri

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER ottenendo quelle numerose visualizzazioni da lui tanto agognate. E Jack Nicholson/Joker irrompe nei musei sulle note di Prince.

E poi i personaggi sono tutti azzeccati. Se Santamaria come protagonista se la cava indubbiamente bene perché quando gli gira è anche bravo è indubbio che la sorpresa più grande l'abbia rappresentata Ilenia Pastorelli con il personaggio di Alessia. Una debuttante, senza alcuna esperienza cinematografica e con un precedente curriculum che renderebbe diffidente anche il più ottimista degli spettatori quindi figuriamoci il sottoscritto.

Invece la Pastorelli stupisce colpendo se non altro con la spontaneità con cui interpreta il suo personaggio, colonna portante e infine deus ex machina nella nascita del nuovo Hiroshi Shiba romano in quanto è a lei che vengono affidati i difficili panni dello

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER. Lei poi rappresenta il collegamento al mondo di Jeeg-Robot insomma è probabilmente più importante lei del protagonista stesso nell'economia del film.

Un personaggio difficile quello di Alessia, drammatico, che la Pastorelli restituisce con grande naturalezza allo spettatore. Nuovo talento ? Avvenuto miracolo ? Fuoco di paglia ? Non lo so però un secondo banco di prova se lo è guadagnato tutto (e ai David di Donatello ha battuto tipo Juliette Binoche, mi pare, cioè, che cavolo!).

E da lei mi ricollego appunto alla serie di tòpoi marveliani che Mainetti non si fa assolutamente mancare.

L'origine dei poteri tramite un incidente con un qualche materiale radioattivo (poi dici che uno fa le battute sul Tevere). L'iniziale uso sconsiderato dei propri super-poteri da parte del protagonista (nel caso di Santamaria, essendo un piccolo criminale, ci si diverte a portarsi a casa interi bancomat divelti a mani nude), un consigliere che saggiamente tenta di fargli capire quella storia dei grandi poteri e delle grandi responsabilità; morte del consigliere/amico/parente ecc. (e non è spoiler, è un tòpos) e presa di coscienza del protagonista; uno o più scontri con il cattivo; scontro finale con il cattivo; vittoria e protagonista che accetta il suo ruolo e si prepara a proteggere la sua città.

Da questo punto di vista si "Lo chiamavano Jeeg-Robot" è il più classico dei film sui super eroi. Per il resto rientra in quella lista di film sul genere talmente originali e freschi da svettare prepotentemente, almeno nella qualità, rispetto ai loro fratelloni multimiliardari alla "Avengers" e mi vengono in mente i "Kick-Ass" o "Super"; mi sarebbe piaciuto farmi venire in mente anche "Watchmen" ma Snyder ha mandato todos a pùttane.

Questo film poi trova anche il tempo, nella prima parte in particolare, di essere sinceramente divertente e riesce a farti sghignazzare più di una volta. Trova anche il tempo di essere emozionante anche se magari un po' ruffianotto ma cavolo concediamoglielo. Trova anche il tempo di citare "Kill Bill" e di tirare fuori scene di una crudezza e una violenza grottesche che mi hanno rimandato tantissimo alla violenza pura, nuda e cruda di Henry Hill che spacca la faccia a un tizio con il calcio della pistola in "Quei bravi ragazzi" (lo Zingaro/Marinelli che fracassa il cranio del tizio a colpi di Smartphone).

E infine ci metto anche che Mainetti, come regista, ci sa fare sul serio. Idee talento e fantasia, e parecchie scene girate davvero bene e venute su davvero fìghe. Come nel finale, per carità gigantesca strizzatona d'occhio allo spettatore, ma nel quale finalmente la bellissima inquadratura del Colosseo dalla quale cima si ammira l'Eterna Città in notturna è funzionale e sa di epicità. E concediamocela l'ovvia tamarrata di lui che si infila la maschera da "Jeeg" e si lancia dal Colosseo per difendere Roma dal crimine. Ci sta.

Non dico certo che sia un film perfetto. E poi dallo scontro finale tra il protagonista e il super-villain io ne sono rimasto un po' deluso che, a parte il sorriso che ti viene assistendo ad una super lotta tra il pubblico dell'Olimpico durante il derby, non è niente di che, ecco nella parte finale Mainetti non è riuscito a mantenere quel bel ritmo e quel giusto pathos percepito fino a quel momento (diciamo fino allo scontatissimo salvataggio della bambina e al coattissimo scambio di battute col tizio della moto "Ma tu chi sei ?" "Hiroshi Shiba").

Non è un film perfetto, non è un capolavoro e ha i suoi momenti non troppo riusciti qua e la ma leggendo qui o sentendo altrove vedo gente che lo definisce persino "amatoriale" perché è a basso budget e con pochi mezzi... Amatoriale ? Ma un film amatoriale lo avete presente ?

Vabè che commenti del genere sono abituato a sentirli e leggerli anche su film, e alzo il tiro qui, come "Mean Streets" di Scorsese, capolavoro basilare del cinema americano moderno spesso criticato perché grezzo, confuso, a basso costo, "fatto male" (risate matte), acerbo e bestemmie del genere. Alla fine quindi per il povero "Lo chiamavano Jeeg-Robot" commenti del genere non mi danno nemmeno troppo fastidio, ho gli anticorpi.

Il primo lungometraggio (se non mi sono perso qualcosa) di Mainetti è un vero, e attualmente raro, grande esempio di cinema d'intrattenimento intelligente made in Italy che raccoglie le più classiche eredità di un genere, lo mischia con altri e ci butta dentro idee e personalità propria.

"Lo chiamavano Jeeg-Robot" è proprio un film bellissimo e conferma il buon periodo del cinema italiano degli ultimi tre anni, almeno.

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