sirat regia di Oliver Laxe Spagna 2025
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

sirat (2025)

Commenti e Risposte sul film Invita un amico a vedere il film Discutine sul forum Errori in questa scheda? Segnalaceli!

Seleziona un'opzione

Dove puoi vederlo?

locandina del film SIRAT

Titolo Originale: SIRAT

RegiaOliver Laxe

InterpretiSergi López, Bruno Núñez, Stefania Gadda, Joshua Liam Herderson, Tonin Javier

Durata: h 1.55
NazionalitàSpagna 2025
Generedrammatico
Al cinema nel Gennaio 2026

•  Altri film di Oliver Laxe

Trama del film Sirat

Un padre e suo figlio Esteban arrivano tra le montagne del sud del Marocco, dove si tiene un rave estremo e senza fine. Sono alla disperata ricerca di Mar, figlia e sorella, scomparsa mesi prima durante uno di questi eventi. Tra musica elettronica martellante e un’atmosfera di libertà assoluta e alienante, i due mostrano la foto della ragazza a chiunque incrocino.

Sei un blogger? Copia la scheda del film Sei un blogger? Copia la scheda del film

Voto Visitatori:   6,96 / 10 (14 voti)6,96Grafico
Premio della giuria
VINCITORE DI 1 PREMIO AL FESTIVAL DI CANNES:
Premio della giuria
vota e commenta il film       invita un amico
Cerca il commento di: Azzera ricerca


Voti e commenti su Sirat, 14 opinioni inserite

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi
  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  16/04/2026 10:23:01
   7 / 10
Visione straniante. Il film sembra prendere una piega usuale salvo poi avere una svolta inaspettata verso un abisso di nichilismo. Interessante.

7219415  @  09/04/2026 11:09:43
   6 / 10
Non mi ha preso

Oskarsson88  @  05/04/2026 19:20:35
   9 / 10
Nichilismo allo stato puro, nessuna garanzia per nessuno, neanche per lo spettatore. Lascia un abisso dopo la visione. A un passo tra paradiso e inferno, il percorso della vita. Sorprendente, innovativo e semplicemente geniale.

Invia una mail all'autore del commento bleck  @  26/03/2026 06:27:17
   6 / 10
Se vuoi respirare quella particolari atmosfere di un rave nel deserto, questa è l'opera che fa per te, una ricerca di questa figlia scomparsa, una sorta di "aspettando Godot",
Ma Godot arriva?

Mauro@Lanari  @  17/03/2026 20:58:30
   7½ / 10
I fratelli Almodóvar producono questo film per dirci nel 2025 che la Movida è finita e s'è passati a Céline. Meglio tardi che mai accorgersi della conclusione d'un fenomeno con trent'anni di ritardo. Nella 1a metà degli anni '90 la musica da dancefloor era avanguardia pura: con Roland, sequencer, campionatori, Cubase, audio-midi si componeva rumorismo percussivo freestyle (cioè con tutt'i colpi in battere, levare, 16esimi, 32esimi), un micidiale riff/groove di basso, un'armonia dissonantizzata microtonalment'e il cuore d'una melodia soul Tamla Motown. Nel '94 i Prodigy di "Music for the Jilted Generation" s'erano già incupiti e la scena di Bristol fece lo stesso quand'i Massive Attack passarono d'"Unfinished Sympathy" ('91) a "Mezzanine" ('98): scomparsa dell'estasi degli smile e tripudio di techno sempre più estremizzata fin'alla tekno con sola cassa e basso ostinati più timbrich'elettroniche sempre più alienate e disturbanti. "Non è per ascoltare, è per ballare" ("You don't listen to it. You dance to it"): l'oasi edenica s'era già mutata in raduno di tribe di freak in trance per un disperato requiem post-apocalittico evocando il Vietnam di Coppola o l'Australia della saga di "Mad Max" (1° episodio: anch'esso del '79). "È così che ci si sente quando finisce il mondo?" "Non so come ci si sente, Bigui, ma è già da un po', che è arrivata la fine del mondo" ("Is this what the end of the world feels like?" "No idea what it feels like, Bigui, but the end of the world started long ago.") Almeno si torn'a parlare di cose serie senza estetismi, l'aveva già fatto "Asteroid City" nel 2023 con una commedia nerissima, però ormai Wes Anderson è bollato come "quello pastelloso che diverte".

1 risposta al commento
Ultima risposta 18/03/2026 08.29.01
Visualizza / Rispondi al commento
BlueBlaster  @  16/03/2026 09:56:36
   7 / 10
Una ventina di anni fa, per un paio di anni, ho frequentato il mondo dei rave party...non ai livelli degli eventi nel deserto che si vedono qui ma comunque abbastanza da vedere parecchi "personaggi" e sentire parecchie "sonorità".
Posso dire che per quel che concerne la prima mezz'ora Oliver Laxe ha fatto un grande lavoro girando in un vero rave, le facce sono quelle giuste; le tracks che si sentono non sono quelle che si trovano solitamente in quei contesti ma nel complesso la colonna sonora è molto interessante e profonda.
Grande lavoro anche per le location e per gli aspetti tecnici, è un film realizzato molto bene...
La storia è un pò astratta, nel senso che la ricerca della figlia è un pretesto per questo viaggio ai confini del mondo.
Dalla seconda metà prende dei risvolti drammatici con dei colpi di scena che sono uno schiaffo allo spettatore per quanto repentini ed estremi...secondo me vira un pò nell'assurdo ma comunque plausibile.
Non credo possa essere apprezzato da tutti ma a me è piaciuto.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento williamdollace  @  15/03/2026 19:36:32
   8½ / 10
Non c'è punto di arrivo se non un orizzonte infinito per chi ha perso tutto e si muove, si sposta, si tratteggia, sulle tratte, in assenza di strade e indicazioni per arrivare ognidove o all'inferno, dove si arriva comunque, laddove tutto ha fine e inizio. Cinema estatico, furente, fatto di accelerazioni improvvise, tecnopolitico come i corpi che spostano sulle rotaie, viaggio verso l'altrove nell'indifferenza silente della natura, ridefinito dal design del suono che sa di requiem magnetico ed elettro cardio gramma eterno dove anche qualsiasi terza guerra mondiale è un ronzio per la solitudine e il dolore che si estendono come polverosi assoli a tappeto incendiati dal sole e dalle frequenze circolari e ipnotiche di kangding ray.
Sirāt come dice il nome è un ponte sottilissimo in uno spazio vastissimo teso sull'inferno.

TheLegend  @  15/03/2026 01:24:00
   6 / 10
Film dall'incipit interessante ma il tutto viene sviluppato male e anche gli avvenimenti più importanti lasciano completamente impassibile lo spettatore.
Mi aspettavo di meglio.

stratoZ  @  05/02/2026 11:37:10
   6½ / 10
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

L'ultima opera di Laxe, che gli ha dato un certo seguito visti gli ottimi risultati a Cannes, è un discreto road movie che per forza di cose si presta ad un'interpretazione di stampo esistenziale, fin dalla premessa iniziale, nel quale viene spiegato allo spettatore tramite didascalia, cosa è davvero il sirat, quel sottile e tagliente filo che collega paradiso ed inferno, mettendo all'erta sull'esperienza che si sta per vivere, l'incipit racconta di questo padre, che assieme al figlio minore si avventura nel deserto del Marocco per ritrovare la figlia, andata via di casa tempo prima e che secondo le sue informazioni dovrebbe aggirarsi per i rave, da qui viene a conoscenza con questi tipi ed intraprende un viaggio fino al prossimo rave dove ha la speranza di incontrare la figlia.

Uno degli elementi chiave è la presenza dei militari, che fin da subito interrompono il rave per un'emergenza e costringono tutti allo sgombero, causando in seguito una rivolta da parte di alcuni componenti che decidono di non seguirli, questo gesto è pressoché interpretabile come la volontà dei personaggi di fuggire dagli eventi esterni, non dipendenti da loro, ma da altri esseri umani, in questo caso sembra abbastanza esplicitato si tratti comunque di una guerra, andando ad intraprendere questo percorso nel quale all'apparenza sono come in una bolla che li isola dal resto del mondo, tra le tranquille montagne del deserto marocchino, conducendo un viaggio in cui prevale uno spirito di comunità ed una forte componente artistico-creativa che sembra fargli dimenticare quello che sta accadendo nel resto del mondo, ma il film, che nella seconda parte prende dei connotati apparentemente pessimisti, mostra nelle sequenze successive tutto il dolore insito nell'esistenza, la shockante morte del figlio, così proposta di schianto in un clima fino a quel momento più che gioviale, è come un risveglio da quella trance illusoria di poter evitare infausto destino, così come tutta la lunga sequenza sul finale, quella nel campo minato per intenderci, per come viene introdotta, con i personaggi che ballano allegramente a ritmo di musica elettronica - e che musica, la colonna sonora è splendida - pensando di essere al sicuro, ma che purtroppo verranno risvegliati dall'improvvisa esplosione delle mine, catapultandoli immediatamente in una situazione di estremo pericolo, fino alla presa di consapevolezza finale, col passaggio del padre, ormai rassegnato e con niente da perdere, nel mezzo del campo senza conseguenze, episodio che diventa specchio di una nuova concezione, quella in cui si è metabolizzata la visione e si è compiuta l'accettazione di un mondo nel quale sembra diventato impossibile sfuggire alle insidie.

Un bel viaggio metaforico, tra consapevolezza, coscienza ed esistenzialismo, duro e con dei piccoli inserti lisergici, una bella scenografia in quel secco e roccioso deserto, ambiente ideale dei trip da lsd ed una gran bella colonna sonora, niente male.

Phenomeno  @  13/01/2026 13:07:46
   7½ / 10
La forza del film sta nella fotografia di questa natura maestosa, minacciosa e nello stesso tempo indifferente delle sorti dell'uomo. Girate magnificamente da un punto di visto tecnico, le scene di violenza lasciano senza fiato lo spettatore anche se non lo coinvolgono da un punto di vista emotivo. Non si rimane turbati più di tanto per le sorti dei protagonisti, ma probabilmente questa è una scelta voluta che potrebbe un po' stonare nella valutazione complessiva dell'opera. Affascinante viaggio che parte con uno scopo ben preciso ma diventa con il passare del tempo sempre più illogico, irrazionale, misterioso, metafisico. Dopo questa visione merita (ri)vedere the sorcerer di friedkin oltre che apocalypse now

neverhood  @  12/01/2026 12:26:42
   6½ / 10
Film ambivalente...potentissimo a livello sonoro, visivo e carnale, ma purtroppo abbastanza vuoto sullo sviluppo degli intenti e sulle vite dei protagonisti. Una moltitudine di spunti interessantissimi abbozzati, introdotti, ma poi lasciati lì...come le casse lasciate nel deserto...che potenzialmente possono esprimere qualsiasi vibrazione, ma vengono lasciate spente.
Sicuramente un'opera da vedere e "vivere" (se appassionati di tek e rave è direi imprescindibile), ma purtroppo tutto rimane abbozzato. Peccato

mister_snifff  @  06/01/2026 10:10:41
   7½ / 10
Un film cupo, sensoriale, costruito su immagini e suoni ipnotici, il deserto diventa spazio di prova e rivelazione, un vero e proprio ponte tra il sé e il divino, tra luce e oscurità.

Invia una mail all'autore del commento cupido78  @  04/01/2026 14:45:03
   4½ / 10
Incipit gagliardo. Guerra mondiale, apocalisse in arrivo, la ricerca della figlioletta sballosa.. beh speravo, almeno fino a metà film, che succedesse qualcosa di avvincente e arriva una banale "trovata" a un'ora dall'inizio: il figlio accappottato nel dirupo insieme al cane 🥱Inizia la tragedia sia nel film che per lo spettatore. Luis/Lopez per niente credibile nella reazione di perdita (un padre si sarebbe buttato nel fosso, avrebbe recuperato il corpo. boh non so) continua a vagare con i freaks senza alcun senso e finiscono tutti a farsi di lsd ignari del campo minato; si ritorna, senza che sia stato minimamente sviluppato nel film, al tema delle armi, alla conseguenza di un occidente malsano e guerrafondaio. Il film chiude con i tre superstiti che fuggono, immagino, verso sud, alla ricerca di sta figlia (che sarà in norvegia?) lontano da che?dalla follia guerrafondaia euroasiatica occidentale? Muah.. mi sono anche chiesto: il regista ha voluto un velato limbo tra la vita e la morte in tutto il film? Ok, sarebbe stato interessante se fosse stato esplicitato ad un certo punto della storia con i freaks reduci di una disperata vita terrena. Si e quindi? Boh.
Chiaro è che non è interessato allo script, ma un cinema di sensazioni è ben lungi dall'essere questo Sirat. Ci aveva provato il nostrano Abbruzzese con Disco Boy che mi era piaciuto dai titoli di coda fino all'uscita dal cinema.

Laxe non è tarsem singh e non è Miller. Non empatizzo sulla ricerca del padre, non conosco i conflitti che hanno portato alla fuga la figlia, non mi dispiace del figlio quando si accappotta e muore, i freaks sono reali e proprio per questo disturbanti nella messa in scena.
muah

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  07/11/2025 16:11:41
   8 / 10
Sirat racconta la storia di un padre che cerca la figlia scomparsa in Marocco, partita per partecipare ad una festa grandiosa, probabilmente un rave nel deserto. Sirat significa nella religione islamica quel sentiero che porta le anime nel paradiso. Sentiero sottile come un capello e affilato come la spada. Superarlo significa raggiungere il paradiso, precipitare significa sprofondare nell'inferno. Sirat è uno di quei film che vanno più vissuti emotivamente rispetto alla narrazione, immersi nei paesaggi desertici che travalicano quasi nel metafisico con qualche riferimento al Fury Road come ambientazione e Vite vendute per le insidie. Un'inconciliabilità fra il nord ed il sud del mondo, con il primo ormai prigioniero di sé stesso che viaggia verso il nulla e mostra il proprio nulla. Un bel film, non c'è che dire.

  Pagina di 1  

vota e commenta il film       invita un amico

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

"cime tempestose" (2026)#skyking...che dio perdona a tutti6:06a cena con il dittatorea mamma non piacea year in londonagnus dei (2025)alla festa della rivoluzioneandando dove non so - mauro pagani, una vita da fuggiascoangelus tenebrarumarco - un'amicizia per salvare il futuroasfalto che suonaavevo due paureballs upbenvenuti in campagnabrides - giovani sposecena di classechi sale sul trenochopin, notturno a parigiconan, il ragazzo del futurocortafuegocrime 101 - la strada del criminedomani interrogodomani. il viaggio di maysoon majididon chisciotte (2026)due procuratorie' l'ultima battuta?e se ora, lontano - un'altra voce esistee.1027 - eileen gray e la casa sul mareepic: elvis presley in concerteraeva (2026)exit 8ferrari: fury and the monsterfilm di statofinale: allegrofinche' morte non ci separi 2ghost cat anzugli occhi degli altri (2026)gli ultimi giorni del paradisogoat - sogna in grandegood boy (2026)grand cielhomebound - storia di un'amicizia in indiaidoli - fino all’ultima corsail bene comuneil caso 137il delitto del 3° piano
 NEW
il diavolo veste prada 2il dio dell'amoreil figlio del desertoil figlio piu' belloil filo del ricatto - dead man's wireil mago del cremlino - le origini di putinil quieto vivereil suono di una cadutail testamento di ann leeil vangelo di giudait's never over, jeff buckleyjastimari: il rifugiojumpers - un salto tra gli animalikeeper - l'eletta
 NEW
kokuho - il maestro di kabukila bambina di chernobylla donna piu' ricca del mondola gioiala lezionela mattina scrivola piu' piccolala salita (2026)la sposa!la terza voltala torta del presidentela verità migliorelady nazca - la signora delle lineele aquile della repubblicalee cronin - la mummialeilal'isola dei ricordilo chiamava rock & rolllo scurulo sguardo di emmalo straniero (2025)
 NEW
l'oratorelos domingoslove me tender (2026)lovital'ultima missione: project hail marymalaviami batte il corazonmichael (2026)midas manmike & nick & nick & alicemio fratello e' un vichingomiroirs no. 3 - il mistero di lauramissione sheltermr. nobody against putin
 NEW
nel tepore del ballo
 NEW
ninonon e' la fine del mondonotte prima degli esami 3.0nouvelle vagueo que arde - verra' il fuocoobexorcolatoutcomepaul and paulette take a bathper un po'pillion - amore senza frenipontifex - un ponte tra la misericordia e la speranzapretty lethal – ballerine all’infernoreminders of him - la parte migliore di terental family - nelle vite degli altriresurrection (2026)sacro cuore - il suo regno non avra' mai finesangue d'oroscalfire la roccia - cutting through rocksscarletscream 7scuola di seduzionese solo potessi ti prenderei a calcistrike - figli di un'era sbagliatasuper mario galaxy - il filmtabu' - egon schieletatti, paese di sognatorithe basketball dream - marco belinellithe boys - stagione 5the drama - un segreto e' per semprethe long walk - se ti fermi muorithe swedish connectionthrash - furia dall'oceanoti ucciderannotienimi presenteun anno di scuolaun bel giornoun cane a processoun poetavita miawar machine (2026)whistle - il richiamo della morte
 NEW
willie peyote - elegia sabauda
 NEW
yellow letters

1071066 commenti su 53499 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

ALL THE EMPTY ROOMSTHAT TIME I GOT REINCARNATED AS A SLIME: IL FILM - LE LACRIME DEL MARE AZZURRO

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net