il ritorno di casanova (2023) regia di Gabriele Salvatores Italia 2023
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il ritorno di casanova (2023)

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locandina del film IL RITORNO DI CASANOVA (2023)

Titolo Originale: IL RITORNO DI CASANOVA

RegiaGabriele Salvatores

InterpretiToni Servillo, Sara Serraiocco, Fabrizio Bentivoglio, Natalino Balasso, Bianca Panconi, Ale, Antonio Catania, Elio De Capitani, Angelo Di Genio, Franz, Walter Leonardi, Sara Bertelà, Marco Bonadei

Durata: h 1.30
NazionalitàItalia 2023
Generedrammatico
Al cinema nel Marzo 2023

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Trama del film Il ritorno di casanova (2023)

Il film narra la storia di un affermato regista italiano che, restio ad accettare lo scorrere del tempo, decide di raccontare il Casanova nel suo ultimo film. Durante le riprese si accorgerà di essere molto simile al personaggio che mette in scena, anche più di quanto potesse immaginare.

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Voto Visitatori:   6,21 / 10 (7 voti)6,21Grafico
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Voti e commenti su Il ritorno di casanova (2023), 7 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Filman  @  22/07/2025 08:48:07
   5 / 10
Che dire?
Gabriele Salvatores non è mai stato un regista omologato ma neanche particolarmente autoreferenziale. Ma se è vero che nessuna opera nasce casualmente da anima, mani e mente di un'artista, allora cosa dovremmo dedurre da IL RITORNO DI CASANOVA? Che Salvatores si sente Fellini? Che si sente Casanova? Che si sente un maestro del cinema sul viale del tramonto?
Questo è il primo cortocircuito. E pur non volendo sovrapporre personaggio e autore, ce ne sono altri.
Ad esempio il "film dentro al film" ambientato nel diciottesimo secolo, anche se te lo vogliono vendere come fosse un novello Barry Lyndon, è un film brutto: è terribile la fotografia, è odiosa la voce fuori campo e in generale è un film che, a parte lo spasmo autoriale sul finale, al massimo sembra una miniserie Rai. Festival di Venezia? Vabbè.
La parte "vera" del film ha, invece, un bianco e nero degno delle pubblicità dei profumi.
Considerando che il film è tutto questo, non c'è altro da giudicare.

markos  @  26/03/2024 18:41:37
   5½ / 10
Non mi ha convinto. L' ho trovato un' po' noioso.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  20/11/2023 23:06:24
   7 / 10
Dopo un esperimento poco riuscito ("Comedians") il regista premio oscar Salvatores punta molto in alto raccontando il Casanova alla Fellini e con citazioni Kubrickiane.

I due piani temporali, realta' e finzione, sono entrambi realizzati bene, avvincenti e ben interpretati. Ottimo anche il montaggio che permette di passare dal colore al bianco e nero sempre con la curiosita' di vedere cosa succedera' nella scena successiva.

Ma in realta' si tratta di un solo film, un solo piano temporale, la vita di questo regista (Servillo) che alla fine della sua carriera o vita si accosta al crepuscolo del piu' famoso sciupafemmine della storia.

Particolare ma riuscito.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  09/08/2023 18:50:30
   7 / 10
Il ritorno di Casanova non è solo l'8 e mezzo personale di Salvatores o perlomeno non è apparentemente questo. Ho sempre rispettato il suo lavoro, il suo non cullarsi sugli allori malgrado un Oscar. Ha sempre cercato strade nuove nel suo cinema, di fare qualcosa di diverso e proprio per questo deriva tale rispetto. Il film parla del tempo che scorre e non volerlo accettare o fare finta di niente ma indubbiamente il regista Bernardi e Casanova viaggiano su binari paralleli. La vecchiaia che affligge Casanova e la crisi esistenziale che in un bianco e nero da dimensione di limbo costella le vicende di un regista che vuole procrastinare il progetto del suo film, a dispetto di quel tumulto emotivo che si ripercuote comicamente nella tecnologia della casa. Due ansie che viaggiano a braccetto. Un film meritevole di visione di un regista che si è sempre messo in discussione.

Jumpy  @  04/08/2023 18:49:12
   7 / 10
Stilisticamente e tecnicamente perfetto: Salvatores "gioca" col citazionismo

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col taglio delle inquadrature con la narrazione.
C'è il contrasto/scontro tra giovane/vecchio a vari livelli, che rende il film interessante curioso, il cast è tutto bravo e recitano bene: pur essendoci molti dialoghi e alcuni a bassa voce si segue senza problemi.
Non un voto altissimo perché al di là di tutti questi pregi, non aggiunge elementi nuovo al cinema e, nella parte centrale, mi è sembrato girare un po' a vuoto.

Mauro@Lanari  @  09/07/2023 04:32:46
   4 / 10
Alcuni personaggi da Bocca a Delon hanno affermato di non sopportare la vecchiaia per la perdita di fascino seduttivo. Da un autore ci s'attenderebbero riflessioni più ampie: Fellini lo fece, Salvatores no, dimostrando ancor'una volta la pochezza della propria poetica. "Il cinema è come una passione amorosa", terminata la reciprocità dell'afflato erotico e del libertinismo sessuale non c'è più ragione di campare. Tale raffinatezza di pensiero gli provocherebbe blocco dell'ispirazione, crisi esistenziale, stato emotivo depresso. Vano rimpolpare con un po' d'umorismo d'Ale e Franz, Balasso e Tati, insensato concludere mostrando una "Venere" incinta (finché c'è fertilità c'è speranza), che poi si chiama Silvia anche se il desiderio leopardiano er'impossibilitato da ben altro (malattia e deformità fisica), oltretutto in una scena ambientata nei paraggi dell'"Hotel des Bains" passato alla storia del cinema poiché vi schiatta Bogarde in "Morte a Venezia" (Visconti '71), becera l'onnipresenza della griffe Armani.
https://www.cineforum.it/voti/film/Il_ritorno_di_Casanova

AleWiseGuy  @  01/04/2023 09:03:42
   8 / 10
Godibile e ben riuscito esperimento metacinematografico di Salvatores che fa il suo piccolo Otto e mezzo, arricchendolo con un doppio binario narrativo che fa correre in parallelo la crisi creativa e senile del regista Bernardi con quella del suo personaggio Casanova, anch'egli adombrato dallo spettro dell'invecchiamento.

Servillo dipinge un Bernardi che ondeggia tra l'antipatia egoico-narcisista del "maestro" di cinema ormai a fine carriera ("maestro di che?" lo apostrofa lapidario un portiere d'albergo) e l'involontaria comicità di situazioni che lo vedono scontrarsi con la tecnologia invadente e vagamente inquietante della sua dimora iper-connessa (divertente anche la scena della sala bancomat che lo imprigiona). Tra l'altro i temi della passione maniacale di certi anziani per il digitale e i dispositivi elettronici che "sentono" e ragiscono all'umore delle persone sarebbero degni di approfondimento.

Ottimo il lamentoso e impolverato Casanova di Bentivoglio, ancora capace comunque di qualche dinamica stilettata, amorosa e non...Da segnalare poi la bellezza luminosa e purissima di Marcolina, forse un po' penalizzata dalla recitazione ancora acerba dell'attrice che la interpreta. Molto brava e intensa invece Sara Serraiocco nella parte della volitiva musa contadina che tenta di redimere il cinismo depresso di Servillo-Bernardi.

Mi sono piaciute molto alcune scene semi-oniriche che ho trovato ottime trovate a livello di sceneggiatura: l'incontro casuale del regista con Silvia che scende da un gigantesco trattore per essere immediatamente provinata, la cacciata dall'albergo dei giornalisti a suon di colpi di lama e il finale,


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