sirat regia di Oliver Laxe Spagna 2025
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

sirat (2025)

Commenti e Risposte sul film Invita un amico a vedere il film Discutine sul forum Errori in questa scheda? Segnalaceli!

Seleziona un'opzione

Dove puoi vederlo?

locandina del film SIRAT

Titolo Originale: SIRAT

RegiaOliver Laxe

InterpretiSergi López, Bruno Núñez, Stefania Gadda, Joshua Liam Herderson, Tonin Javier

Durata: h 1.55
NazionalitàSpagna 2025
Generedrammatico
Al cinema nel Gennaio 2026

•  Altri film di Oliver Laxe

Trama del film Sirat

Un padre e suo figlio Esteban arrivano tra le montagne del sud del Marocco, dove si tiene un rave estremo e senza fine. Sono alla disperata ricerca di Mar, figlia e sorella, scomparsa mesi prima durante uno di questi eventi. Tra musica elettronica martellante e un’atmosfera di libertà assoluta e alienante, i due mostrano la foto della ragazza a chiunque incrocino.

Sei un blogger? Copia la scheda del film Sei un blogger? Copia la scheda del film

Voto Visitatori:   6,95 / 10 (10 voti)6,95Grafico
Premio della giuria
VINCITORE DI 1 PREMIO AL FESTIVAL DI CANNES:
Premio della giuria
vota e commenta il film       invita un amico
Cerca il commento di: Azzera ricerca


Voti e commenti su Sirat, 10 opinioni inserite

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi
  Pagina di 1  
Commenti positiviStai visualizzando solo i commenti positivi

Mauro@Lanari  @  17/03/2026 20:58:30
   7½ / 10
I fratelli Almodóvar producono questo film per dirci nel 2025 che la Movida è finita e s'è passati a Céline. Meglio tardi che mai accorgersi della conclusione d'un fenomeno con trent'anni di ritardo. Nella 1a metà degli anni '90 la musica da dancefloor era avanguardia pura: con Roland, sequencer, campionatori, Cubase, audio-midi si componeva rumorismo percussivo freestyle (cioè con tutt'i colpi in battere, levare, 16esimi, 32esimi), un micidiale riff/groove di basso, un'armonia dissonantizzata microtonalment'e il cuore d'una melodia soul Tamla Motown. Nel '94 i Prodigy di "Music for the Jilted Generation" s'erano già incupiti e la scena di Bristol fece lo stesso quand'i Massive Attack passarono d'"Unfinished Sympathy" ('91) a "Mezzanine" ('98): scomparsa dell'estasi degli smile e tripudio di techno sempre più estremizzata fin'alla tekno con sola cassa e basso ostinati più timbrich'elettroniche sempre più alienate e disturbanti. "Non è per ascoltare, è per ballare" ("You don't listen to it. You dance to it"): l'oasi edenica s'era già mutata in raduno di tribe di freak in trance per un disperato requiem post-apocalittico evocando il Vietnam di Coppola o l'Australia della saga di "Mad Max" (1° episodio: anch'esso del '79). "È così che ci si sente quando finisce il mondo?" "Non so come ci si sente, Bigui, ma è già da un po', che è arrivata la fine del mondo" ("Is this what the end of the world feels like?" "No idea what it feels like, Bigui, but the end of the world started long ago.") Almeno si torn'a parlare di cose serie senza estetismi, l'aveva già fatto "Asteroid City" nel 2023 con una commedia nerissima, però ormai Wes Anderson è bollato come "quello pastelloso che diverte".

1 risposta al commento
Ultima risposta 18/03/2026 08.29.01
Visualizza / Rispondi al commento
BlueBlaster  @  16/03/2026 09:56:36
   7 / 10
Una ventina di anni fa, per un paio di anni, ho frequentato il mondo dei rave party...non ai livelli degli eventi nel deserto che si vedono qui ma comunque abbastanza da vedere parecchi "personaggi" e sentire parecchie "sonorità".
Posso dire che per quel che concerne la prima mezz'ora Oliver Laxe ha fatto un grande lavoro girando in un vero rave, le facce sono quelle giuste; le tracks che si sentono non sono quelle che si trovano solitamente in quei contesti ma nel complesso la colonna sonora è molto interessante e profonda.
Grande lavoro anche per le location e per gli aspetti tecnici, è un film realizzato molto bene...
La storia è un pò astratta, nel senso che la ricerca della figlia è un pretesto per questo viaggio ai confini del mondo.
Dalla seconda metà prende dei risvolti drammatici con dei colpi di scena che sono uno schiaffo allo spettatore per quanto repentini ed estremi...secondo me vira un pò nell'assurdo ma comunque plausibile.
Non credo possa essere apprezzato da tutti ma a me è piaciuto.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento williamdollace  @  15/03/2026 19:36:32
   8½ / 10
Non c'è punto di arrivo se non un orizzonte infinito per chi ha perso tutto e si muove, si sposta, si tratteggia, sulle tratte, in assenza di strade e indicazioni per arrivare ognidove o all'inferno, dove si arriva comunque, laddove tutto ha fine e inizio. Cinema estatico, furente, fatto di accelerazioni improvvise, tecnopolitico come i corpi che spostano sulle rotaie, viaggio verso l'altrove nell'indifferenza silente della natura, ridefinito dal design del suono che sa di requiem magnetico ed elettro cardio gramma eterno dove anche qualsiasi terza guerra mondiale è un ronzio per la solitudine e il dolore che si estendono come polverosi assoli a tappeto incendiati dal sole e dalle frequenze circolari e ipnotiche di kangding ray.
Sirāt come dice il nome è un ponte sottilissimo in uno spazio vastissimo teso sull'inferno.

TheLegend  @  15/03/2026 01:24:00
   6 / 10
Film dall'incipit interessante ma il tutto viene sviluppato male e anche gli avvenimenti più importanti lasciano completamente impassibile lo spettatore.
Mi aspettavo di meglio.

stratoZ  @  05/02/2026 11:37:10
   6½ / 10
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

L'ultima opera di Laxe, che gli ha dato un certo seguito visti gli ottimi risultati a Cannes, è un discreto road movie che per forza di cose si presta ad un'interpretazione di stampo esistenziale, fin dalla premessa iniziale, nel quale viene spiegato allo spettatore tramite didascalia, cosa è davvero il sirat, quel sottile e tagliente filo che collega paradiso ed inferno, mettendo all'erta sull'esperienza che si sta per vivere, l'incipit racconta di questo padre, che assieme al figlio minore si avventura nel deserto del Marocco per ritrovare la figlia, andata via di casa tempo prima e che secondo le sue informazioni dovrebbe aggirarsi per i rave, da qui viene a conoscenza con questi tipi ed intraprende un viaggio fino al prossimo rave dove ha la speranza di incontrare la figlia.

Uno degli elementi chiave è la presenza dei militari, che fin da subito interrompono il rave per un'emergenza e costringono tutti allo sgombero, causando in seguito una rivolta da parte di alcuni componenti che decidono di non seguirli, questo gesto è pressoché interpretabile come la volontà dei personaggi di fuggire dagli eventi esterni, non dipendenti da loro, ma da altri esseri umani, in questo caso sembra abbastanza esplicitato si tratti comunque di una guerra, andando ad intraprendere questo percorso nel quale all'apparenza sono come in una bolla che li isola dal resto del mondo, tra le tranquille montagne del deserto marocchino, conducendo un viaggio in cui prevale uno spirito di comunità ed una forte componente artistico-creativa che sembra fargli dimenticare quello che sta accadendo nel resto del mondo, ma il film, che nella seconda parte prende dei connotati apparentemente pessimisti, mostra nelle sequenze successive tutto il dolore insito nell'esistenza, la shockante morte del figlio, così proposta di schianto in un clima fino a quel momento più che gioviale, è come un risveglio da quella trance illusoria di poter evitare infausto destino, così come tutta la lunga sequenza sul finale, quella nel campo minato per intenderci, per come viene introdotta, con i personaggi che ballano allegramente a ritmo di musica elettronica - e che musica, la colonna sonora è splendida - pensando di essere al sicuro, ma che purtroppo verranno risvegliati dall'improvvisa esplosione delle mine, catapultandoli immediatamente in una situazione di estremo pericolo, fino alla presa di consapevolezza finale, col passaggio del padre, ormai rassegnato e con niente da perdere, nel mezzo del campo senza conseguenze, episodio che diventa specchio di una nuova concezione, quella in cui si è metabolizzata la visione e si è compiuta l'accettazione di un mondo nel quale sembra diventato impossibile sfuggire alle insidie.

Un bel viaggio metaforico, tra consapevolezza, coscienza ed esistenzialismo, duro e con dei piccoli inserti lisergici, una bella scenografia in quel secco e roccioso deserto, ambiente ideale dei trip da lsd ed una gran bella colonna sonora, niente male.

Phenomeno  @  13/01/2026 13:07:46
   7½ / 10
La forza del film sta nella fotografia di questa natura maestosa, minacciosa e nello stesso tempo indifferente delle sorti dell'uomo. Girate magnificamente da un punto di visto tecnico, le scene di violenza lasciano senza fiato lo spettatore anche se non lo coinvolgono da un punto di vista emotivo. Non si rimane turbati più di tanto per le sorti dei protagonisti, ma probabilmente questa è una scelta voluta che potrebbe un po' stonare nella valutazione complessiva dell'opera. Affascinante viaggio che parte con uno scopo ben preciso ma diventa con il passare del tempo sempre più illogico, irrazionale, misterioso, metafisico. Dopo questa visione merita (ri)vedere the sorcerer di friedkin oltre che apocalypse now

neverhood  @  12/01/2026 12:26:42
   6½ / 10
Film ambivalente...potentissimo a livello sonoro, visivo e carnale, ma purtroppo abbastanza vuoto sullo sviluppo degli intenti e sulle vite dei protagonisti. Una moltitudine di spunti interessantissimi abbozzati, introdotti, ma poi lasciati lì...come le casse lasciate nel deserto...che potenzialmente possono esprimere qualsiasi vibrazione, ma vengono lasciate spente.
Sicuramente un'opera da vedere e "vivere" (se appassionati di tek e rave è direi imprescindibile), ma purtroppo tutto rimane abbozzato. Peccato

mister_snifff  @  06/01/2026 10:10:41
   7½ / 10
Un film cupo, sensoriale, costruito su immagini e suoni ipnotici, il deserto diventa spazio di prova e rivelazione, un vero e proprio ponte tra il sé e il divino, tra luce e oscurità.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  07/11/2025 16:11:41
   8 / 10
Sirat racconta la storia di un padre che cerca la figlia scomparsa in Marocco, partita per partecipare ad una festa grandiosa, probabilmente un rave nel deserto. Sirat significa nella religione islamica quel sentiero che porta le anime nel paradiso. Sentiero sottile come un capello e affilato come la spada. Superarlo significa raggiungere il paradiso, precipitare significa sprofondare nell'inferno. Sirat è uno di quei film che vanno più vissuti emotivamente rispetto alla narrazione, immersi nei paesaggi desertici che travalicano quasi nel metafisico con qualche riferimento al Fury Road come ambientazione e Vite vendute per le insidie. Un'inconciliabilità fra il nord ed il sud del mondo, con il primo ormai prigioniero di sé stesso che viaggia verso il nulla e mostra il proprio nulla. Un bel film, non c'è che dire.

  Pagina di 1  

vota e commenta il film       invita un amico

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

"cime tempestose" (2026)2 cuori e 2 capanne2000 metri ad andriivka28 anni dopo: il tempio delle ossa
 NEW
6:06agata christian - delitto sulle nevianaconda (2026)andando dove non so - mauro pagani, una vita da fuggiascoangelus tenebrarumarco - un'amicizia per salvare il futuroben - rabbia animalebrides - giovani sposebuen caminochopin, notturno a parigiconan, il ragazzo del futurocortafuegocrime 101 - la strada del criminedivine comedydomani interrogodue procuratorie se ora, lontano - un'altra voce esistee.1027 - eileen gray e la casa sul mareelena del ghettoellie e la citta' di smeraldoepic: elvis presley in concertferrari: fury and the monsterfilmlovers!fratelli demolitorighost cat anzugiulio regeni - tutto il male del mondo
 NEW
gli occhi degli altri (2026)goat - sogna in grandegood boy (2026)grand cielgreenland 2: migrationhambrehamnet - nel nome del figlio
 NEW
idoli - fino all’ultima corsail bene comuneil dono piu' preziosoil falsarioil filo del ricatto - dead man's wireil mago del cremlino - le origini di putinil profeta (2025)il quieto vivereil suono di una cadutail testamento di ann leeio+te
 NEW
it's never over, jeff buckleyjastimari: il rifugiojumpers - un salto tra gli animalikeeper - l'elettakrakenla gioiala graziala lezionela mattina scrivola scelta di josephla scomparsa di josef mengelela sposa!la stanza di marianala terza volta
 NEW
la torta del presidentela villa portoghese
 R
la voce di hind rajablady nazca - la signora delle lineel'agente segreto (2026)lavoreremo da grandile cose non dettel'infiltratal'isola dei ricordilo sconosciuto del grande arcolo scuru
 NEW
l'ultima missione: project hail marymarty suprememelaniamemoria di una rivoltamercy: sotto accusa
 NEW
mi batte il corazonmidas manmio fratello e' un vichingomiroirs no. 3 - il mistero di lauramissione sheltermy father's shadowno other choice - non c'e' altra sceltanorth - la regina delle nevi
 NEW
notte prima degli esami 3.0nouvelle vagueobexorcolatpaul and paulette take a bathper un po'pillion - amore senza frenipolvo seran - polvere di stelleprendiamoci una pausaprimavera (2025)reminders of him - la parte migliore di terental family - nelle vite degli altrireturn to silent hillsacro cuore - il suo regno non avra' mai finescalfire la roccia - cutting through rocksscarletscream 7se solo potessi ti prenderei a calcisend helpsentimental valuesiratsong sung blue - una melodia d'amoresorry, babyspongebob - un'avventura da piratistray kids: the dominate experience
 NEW
the basketball dream - marco belinellithe long walk - se ti fermi muorithe rip - soldi sporchithe swedish connectiontienimi presenteultimo schiaffoun bel giornouna di famigliawar machine (2026)whistle - il richiamo della mortewider than the sky - piu' grande del cielo

1070007 commenti su 53302 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

DRAGONFLY (2025)FALLOUT - STAGIONE 2I SWEARI WAS A STRANGERPLURIBUS - STAGIONE 1

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


IL MAESTRO (2025)
Locandina del film IL MAESTRO (2025) Regia: Andrea Di Stefano
Interpreti: Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano, Paolo Briguglia, Valentina Bellè, Edwige Fenech
Genere: commedia

Recensione a cura di The Gaunt

A HOUSE OF DYNAMITE
Locandina del film A HOUSE OF DYNAMITE Regia: Kathryn Bigelow
Interpreti: Idris Elba, Rebecca Ferguson, Gabriel Basso, Jared Harris, Tracy Letts, Anthony Ramos, Moses Ingram, Jonah Hauer-King, Greta Lee, Jason Clarke
Genere: thriller

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA
Locandina del film SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA Regia: Tim Fehlbaum
Interpreti: John Magaro, Leonie Benesch, Peter Sarsgaard, Ben Chaplin, Zinedine Soualem, Georgina Rich, Corey Johnson, Marcus Rutherford, Daniel Adeosun, Benjamin Walker, Ferdinand Dörfler, Solomon Mousley, Caroline Ebner, Daniel Betts, Leif Eduard Eisenberg, Sebastian Jehkul, Rony Herman, Jeff Book, Robert Porter Templeton, Stephen Fraser, Leon Dragoi, Doris Meier, Mark Ruppel, Christine Ulrich, Günther Wernhard, Antje Westermann, Harry Waterstone, Andreas Honold, Stefan Mittermaier
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

NOSFERATU (2024)
Locandina del film NOSFERATU (2024) Regia: Robert Eggers
Interpreti: Lily-Rose Depp, Nicholas Hoult, Bill Skarsgård, Aaron Taylor-Johnson, Willem Dafoe, Emma Corrin, Ralph Ineson, Simon McBurney, Adéla Hesová, Milena Konstantinova, Stacy Thunes, Gregory Gudgeon, Robert Russell, Curtis Matthew, Claudiu Trandafir, Georgina Bereghianu, Jordan Haj, Kateřina Bílá, Maria Ion, Tereza Dušková, Liana Navrot, Mihai Verbintschi, Karel Dobrý, Andrei Sergeev, Matěj Beneš, Marek Pospíchal, Jan Filipenský, Alex East, Christian Dunckley Clark
Genere: horror

Recensione a cura di Harpo

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net