Recensione poeti dall'inferno regia di Agnieszka Holland Gran Bretagna 1995
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione poeti dall'inferno (1995)

Voto Visitatori:   4,93 / 10 (23 voti)4,93Grafico
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film POETI DALL'INFERNO

Immagine tratta dal film POETI DALL'INFERNO

Immagine tratta dal film POETI DALL'INFERNO

Immagine tratta dal film POETI DALL'INFERNO

Immagine tratta dal film POETI DALL'INFERNO

Immagine tratta dal film POETI DALL'INFERNO
 

Nel 1871 Paul Verlaine è un poeta affermato, malridotto per l'abuso d'assenzio e costretto dall'indigenza ad abitare a Parigi con i genitori di Mathilde, la giovane moglie incinta. Quando riceve le poesie di Jean-Arthur Rimbaud, egli vi trova qualcosa di unico e inesplorato. Rimbaud non è un artista che esprime le proprie sensazioni in modo convenzionale: animato da un'esasperata tensione nella ricerca del vero, sfoga questo suo bisogno manifestando senza alcun limite la propria filosofia della vita. Paul lo ospita in città e il sedicenne Jean-Arthur, arrogante e spregiudicato, gli sconvolge l'imborghesimento. Accettata la proposta di condividere arte e alcova, lascia Mathilde e se ne va con lui a Londra. Però le circostanze diventano difficili: il denaro è scarso e una profonda crisi depressiva impedisce a Rimbaud di continuare a scrivere, la sua esuberante frenesia cede il posto alla delusione e al desiderio di trasferirsi in Africa per spingersi ai confini dell'esperienza umana. Questa volta Verlaine abbandona Rimbaud e torna dalla moglie a Bruxelles. Poi, dopo aver sparato alla mano dell'amico, è arrestato per l'accusa di sodomia lanciatagli da Mathilde e viene condannato a due anni di galera. Lì in prigione trova Cristo. Invece Rimbaud scrive solo per tre anni, quindi si trasferisce ad Harrar in Africa, dove era stato spesso in sogno. Compie traffici più o meno leciti fino a che, affetto da un tumore al ginocchio e dopo aver perduto per amputazione la gamba, tormentato dal dolore e in preda al delirio, muore consumato dalla malattia. Paul, opponendosi alla richiesta della sorella di Rimbaud, non le consegna le opere di Jean-Arthur da lei ritenute blasfeme.

Cosa avviene quando una regista polacca, fresca della collaborazione con un altro regista polacco, il Kieslowski di "Tre colori" (1993-'94), si pone tanto quanto costui al servizio della "inculturazione della fede", alias "nuova evangelizzazione", promossa da un ulteriore polacco, assiso sul soglio pontificio? Si arriva alla falsificazione, alla mistificazione, alla distorsione sistematica degli eventi realmente accaduti, propinati invece come un biopic documentato e attendibile. Anche nell'ultimo lavoro della Holland, "Io e Beethoven" (2006-7), soltanto se si ascoltano negli extra del dvd le interviste ai due attori principali si scopre che la figura femminile protagonista del film non è mai esistita, "è la sintesi d'una decina di donne dal ruolo marginale nella vita del compositore".
Chissà, forse la Holland avrà pensato a una trasposizione proiettiva del proprio rapporto con Kieslowski, ma è un fatto che Beethoven non hai mai scritto musica coadiuvato da assistenti ispiratrici d'alcun genere. Perché mentire in modo così spudorato e fazioso, senza la minima avvertenza per cautelare lo spettatore ignaro? Perché non ammettere con onestà che la fedeltà al veridico è stata sacrificata in nome del proprio fideismo?

"Poeti dall'inferno": se Leopardi è passato alla storia come lo Schopenhauer italiano per il pessimismo cosmico, ma a scuola, università inclusa, l'accento si sposta sull'insegnamento de "L'infinito", scivolone nel sentimento panico da romanticismo ottocentesco, l'opera di Rimbaud non se la passa meglio. Il suo capolavoro è "Una stagione all'inferno", ma i docenti inculcano le sue innocue filastrocche come "Le bateau ivre" e "Le buffet". Si vuol far credere che la sua importanza consista in un presunto uragano introdotto nell'arte poetica, così come scritto nell'epigrafe di questo film, quando invece non c'è letterato del Novecento che non sia pronto a indicare la grandiosità di Rimbaud nella sua opera in PROSA, appunto "Une saison en enfer". La pellicola della Holland ne cancella ogni traccia, e già una cosa simile dice pressoché tutto. Si è spinti a supporre e a sperare di trovarne un qualche residuo partendo dal titolo stesso, che però è un'invenzione della distribuzione italiana: il titolo originale è infatti "Total Eclipse", adattissimo per veicolare la tesi che la vita dei due poeti sia stata nient'altro che una buia, oscura e tormentata odissea personale per approdare alla conversione, al ripiegamento verso il Crocifisso, posto in bella evidenza nel capezzale di Rimbaud.
La sorella si premura che non vengano pubblicati i componimenti sacrileghi di Jean-Arthur, ma la regista ce li nega per circa due ore, è già intervenuta lei a ometterli, insabbiarli, obliarli. Il film inizia con il minorenne che deride subito il poeta adulto troppo facile ai compromessi: "L'amore non esiste", "L'amour est à réinventer", e termina con l'amore sottoforma del compromesso più grande, quello con l'Eterno: "Elle est retrouvée!/Quoi? l'éternité./C'est la mer mêlée/Au soleil". È uno dei pochissimi versi riscontrabili in "Una stagione all'inferno", ma soprattutto è una semplice ripetizione quasi identica de "L'éternité" già presente in "Ultimi versi". Insomma la Holland edulcora, canonizza e beatifica per conto terzi l'esistenza e le intuizioni d'un giovincello oggi più che mai al centro del dibattito sulle massime espressioni della crisi teistica (si veda, a es., la voce "Altro" introdotta nell'ultima edizione 2004 della Garzantina di Filosofia coordinata da Vattimo: parte proprio dal Rimbaud di "Je est un autre").
Detto altrimenti: è IRRILEVANTE se sia vero che Verlaine fosse "un ubriacone da operetta", Rimbaud "un adolescente esaltato dall'assenzio", i due assieme dei "gay sciroccati e ridicoli", inquadrati in "un maledettismo d'accatto" (frasario del Meregehetti); è altrettanto irrilevante se la Holland possa dimostrare la fondatezza del suo racconto di poeti dissoluti salvati più o meno in extremis dal Dio cristiano.

Rimbaud è entrato in un'altra "eternità", fragilissima, quella della storia della letteratura, per ciò che durante l'intera lunghezza del film non viene mai enunciato o mostrato. Forse davvero i due artisti, dopo essersi scontrati con le fanìe del male (la mortifera Madre "bocca della menzogna", l'aureola sacra della Moglie trasformata in un incendio appiccato ai suoi capelli), si sono rifugiati nel conformismo fino al coma iperglicemico, storditi come gli spettatori dalle imperterrite sviolinate della colonna sonora.
Forse davvero le due rispettive ferite alla mano consentono una lettura cristologica da stigmatizzati. Forse davvero il voler "sperimentare ogni cosa sul mio corpo" è un'inconsapevole emulazione di Rimbaud nei riguardi del Gesù "Verbum caro factum est". Comunque sia, non svanisce l'imperdonabile: senza dar voce a un solo frammento di "Una stagione all'inferno", diventa incomprensibile come l'adolescente e lo sposato fossero diversi da quei "pedanti sciocchi e scrittori senza talento" che essi cercavano d'evitare, dagli "artisti ancora più borghesi della miserabile borghesia", da chi non fosse capace d'autocomandarsi: "Indurisciti, rigetta il romanticismo, abbandona la retorica". La Holland, autenticità o meno della duplice conversione, ne ha fatto dei personaggi anonimi, insignificanti, bolliti stracotti esattamente nel romanticismo e nella retorica più flaccidi. Per farla breve: in nome della Fede, li ha traditi come peggio non si sarebbe potuto.

"Doux comme le Seigneur du cèdre et des hysopes,
Je pisse vers le cieux bruns, très haut et très loin,
Avec l'assentiment des grands heliotropes."

("Mite come il Signore del cedro e dell'issòpo,
Piscio verso il cielo bruno, altissimo e lontano,
Con l'assenso dei grandi girasoli": "Oraison du soir", "Preghiera vespertina", A. Rimbaud, pp. 84-5, Opere, 1998)

"Sarò ozioso e brutale. […] Salvo": "Cattivo Sangue" (p. 205)

"Quali cuori spezzerò? […] In quale sangue camminare?": "Cattivo Sangue" (p. 207)

"Ah! la scienza non va avanti abbastanza svelta per noi!": "Cattivo Sangue" (p. 237)

"Ho cercato d'inventare nuovi fiori, nuovi astri, nuove carni, nuove lingue": "Cattivo Sangue" (p. 241)

"L'amour est à réinventer": "Cattivo Sangue" (p. 218)

Mauro Lanari

Commenta la recensione di POETI DALL'INFERNO sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di Hal Dullea - aggiornata al 03/02/2009

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

a new dawna pranzo la domenicaa war on womenaffectionagent of happiness - il bhutan e la felicita'aldair - cuore giallorossoallora balliamoamarga navidadantartica - quasi una fiabaavemmariabackroomsbillie eilish - hit me hard and soft: the tourblue (2026)borgobowie: the final actchaochris & martina: the final setcitizen vigilanteclara (2026)con la pioggia dentrocorpi mutanticos'e' l'amore?creature luminosedeep water - incubo dagli abissidisclosure daydon't let the sundracula (2025)e i figli dopo di loroelection dayfinding emilyfuze - conto alla rovesciagenerazione fumettogood luck, have fun, don’t diegreta e le favole verehen - storia di una gallinahiedrahokumhopper - il segreto della marmottaibridazioniil bacio della donna ragno (2026)il grande bocciail mondo oltreil prigioniero (2025)il principe della folliail regno di kensukeil silenzio degli altriil tempo e' ancora nostroillusionein the greyinnamorarsi e altre pessime ideeio non ti lascio soloiron maiden: burning ambitionjackass: best and lastkill bill: the whole bloody affairkim novak's vertigo - la donna che visse due volteking marracashkontinental '25la bolla delle acque mattela casa - il rogo del malela cronologia dell’acquala festa e' finita!
 NEW
la fine di oak streetl'amore che rimanel'amore sta bene su tuttole bambinele tigri di mompracem (2026)l'hangar rossolove letterslucio fontana, the final cutmama (2025)manas - sorellemanipulation (2026)masters of the universeminions & monstersmortal kombat iimother marymothers (2026)
 NEW
nimrodsno good mennoi due sconosciuti (2026)obsession (2026)
 HOT
odissea (2026)passengerpecore sotto coperturapiccolo miracoloquasi graziarebuildingricchi... da morire - delitti in famiglia
 NEW
robin hood - il prezzo del sangueromeria - il mare dei ricordirosebush pruningrufus - il draghetto marino che non sapeva nuotaresanti e vampirisavage housescary movie 6separazionismart workingspider-man: brand new dayspider-noir - stagione 1star wars: the mandalorian and grogustella gemellasupergirlterapia di famigliathe christophersthe dink - mago del pickleballthe lunch: a letter to americati auguro ogni benetoy story 5tra amore e ingannitre chilometri alla fine del mondotuner - l’accordatorevittorio de sica - la vita in scenawillie peyote - elegia sabaudayalla parkour

1073389 commenti su 53872 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

A L'ANCIENNE - COME UNA VOLTAAMIAMOCI FINCHE' SIAMO VIVIAMORE E PASSIONE A SYLTBRIVIDI NELLA NOTTEBRUCE LEE - THE FLYING DRAGONBRUCE LEE IL LEGGENDARIOBRUCE LEE, IL CAMPIONECASH OUT 2: HIGH ROLLERSCHASING THE WINDCHE CARAMBOLE… RAGAZZI!!!...CHEN: LA FURIA SCATENATACOLD MEATCOLONYCROCIERA CON DELITTODA HONG KONG: L'URLO, IL FURORE, LA MORTEDELIBAL - DOLCE VELENOGOOD FORTUNEIL DIVORZIO DI ANDREAIL GIUSTIZIERE GIALLOIL KILLER GIOCA CON IL FUOCOIL MONASTERO DELLA MORTEIL PADRINO CINESE E GLI ULTIMI GIORNI DI BRUCE LEEINFLUENCERSIO STO BENEKUNG FU - FURIA, VIOLENZA E TERROREL'UOMO DI PECHINOMADBALLMAI FIDARSI DI MIO MARITOMK ULTRAMONSTER GRIZZLYQUATTRO STORIE PER NON DORMIRERED SPIRIT LAKESAVAGE HUNTSHELTER (2014)SING SING (2023)SVANITA NEL NULLATAYANG: IL TERRORE DELLA CINATEO E ZODI' - UN CAMMELLO PER AMICOTHE BALLAD OF WALLIS ISLANDTHE ENFORCERTI SPACCO IL MUSO, BIMBA!TUTTE INSIEME ALL'ABBAZIAVELENO IN ALTA QUOTAWHAT HAPPENED TO DOROTHY BELL?YOUR HOST

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net