Trama del film The happy prince - l'ultimo ritratto di oscar wilde
Film biografico che racconta la triste fase finale della vita del grande Oscar Wilde, gli anni passati in esilio a Parigi malato e in povertà dopo essere stato liberato in Inghilterra dal carcere dove era stato rinchiuso per la sua omosessualità.
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E' un film coraggioso che non fa sconti a nessuno, tantomeno a Wilde, come dice la critica, eppure questo cupo ritratto di un uomo che "cerco' la sofferenza suo malgrado" mi ha lasciato perplesso. La fotografia restituisce abilmente il climax dell'epoca, e la ricostruzione storica e' invero impeccabile. Everett entra, vive, penetra il personaggio fino in fondo, e forse questo diventa il limite del film. Un film egocentrico e pesantemente didascalico che rischia di specchiarsi troppo, come proprio Dorian Gray, nella sua proverbiale bellezza. Ci sono momenti che toccano il cuore anche pesantemente (Wilde sbeffeggiato dai passeggeri di un treno verso la prigionia a Reading) ma anche citazioni Viscontiane ("Morte a Venezia", "Gruppo di famiglia...") un po' gratuite, diciamo molto spontaneamente che a Everett il nostro Visconti piace molto, e si vede. Nella contestualizzazione di un Wilde piu' poeta che uomo la cosa migliore del film mi sembra il personaggio della moglie, e la bravissima attrice che la interpreta. Premio comunque il film per la sua forza visiva, ma a livello morale mi aspettavo di piu'