i diabolici regia di Henri-Georges Clouzot Francia 1954
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i diabolici (1954)

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locandina del film I DIABOLICI

Titolo Originale: LES DIABOLIQUES

RegiaHenri-Georges Clouzot

InterpretiVÚra Clouzot, Paul Meurisse, Simone Signoret, Michel Serrault, Charles Vanel

Durata: h 1.54
NazionalitàFrancia 1954
Generethriller
Tratto dal libro "Les diaboliques" di Pierre Boileau eThomas Narcejac
Al cinema nell'Agosto 1954

•  Altri film di Henri-Georges Clouzot

Trama del film I diabolici

Moglie e amante di un direttore di collegio si mettono d'accordo e lo affogano nella vasca da bagno. Ma il cadavere scompare e i colpi di scena non si contano.

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Voto Visitatori:   8,22 / 10 (39 voti)8,22Grafico
Voto Recensore:   8,00 / 10  8,00
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Voti e commenti su I diabolici, 39 opinioni inserite

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Italo Disco  @  05/11/2023 20:29:12
   7 / 10
E' il più strombazzato di Clouzot e lo capisco bene, ma personalmente preferisco LA VERITA' e VITE VENDUTE. Il marchingegno thrilling funziona e alcune scene da brivido sono dirette a meraviglia, però la lentezza in primis nella parte centrale, soffoca anche la recitazione degli attori comunque bravi. Forse anche la mancanza delle musiche non aiuta. Melmoso.

benzo24  @  06/08/2020 14:41:12
   7½ / 10
un classico, beffardo, ironico e macabro

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  10/07/2020 01:07:52
   9 / 10
Pensavo che con "Vite vendute" Clouzot avesse toccato tutte le corde della tensione, almeno la mia. Ed ecco invece appena due anni dopo un capolavoro "Hitckochiano" che regala alcune perle di grande cinema.
Non a caso ho nominato il grande maestro Inglese visto che Clouzot è arrivato poco prima di lui ad accaparrarsi i diritti del libro da cui è tratto il film.
Anche Si Alfred avrebbe fatto un grande film ne sono certo...ma questa è un'altra storia.
Un gioco di inganni, sotterfugi e violenza psicologica in un crescendo di emozioni che si concludono con una sequenza che fa gridare al capolavoro. Una di quelle scene che non puoi mai immaginare a colori, con questo gioco di luci e ombre praticamente perfetto grazie anche al bianco e nero.
Una delle vette del genere thriller.

7219415  @  21/01/2015 02:45:38
   8 / 10
Oskarsson88  @  14/01/2015 02:29:44
   9 / 10
Che capolavoro questo anziano film francese, nonostante il finale si intuisca prima del colpo di scena! Davvero ottime le interpretazioni specie della nervosissima signorina capa del collegio.. che quanto è stressante nella sua inquietudine!! Ma ogni cosa tornerà a combaciare. La scritta finale poi è.. simpatica e.. DIABOLICA!

_Hollow_  @  09/01/2015 00:30:11
   9½ / 10
Un gran thriller invecchiato da Dio, c'è poco da fare ...

Povero Monet comunque. Mi riferisco al bambino xD

Stupendo l'ammonimento finale a non essere diabolici!

GianniArshavin  @  20/07/2014 10:02:09
   8 / 10
Grande thriller del 1954 firmato Clouzot , invecchiato pochissimo e ancora oggi perfettamente al passo coi tempi.
La storia risulta già dall'inizio molto intrigante , entriamo presto in empatia con i personaggi, il ritmo è lento ma mai macchinoso e i colpi di scena sono dosati con maestria tanto da rendere la visione interessante fino all'ultimo istante.
Clouzot sa come sciogliere i fili dell'intreccio al momento giusto , sa come creare curiosità e tensione , riesce a dare un'atmosfera sinistra alla sua opera dimostrando di essere in anticipo sui tempi e un regista all'avanguardia per il periodo. Ovviamente l'autore si supera nei famosi venti minuti finali , un climax di angoscia e paura davvero stratosferico che ha il suo culmine nella portentosa scena della vasca. Naturalmente Clouzot non si ferma certo qui e negli ultimi secondi ci regalerà un'altra chicca non da trascurare..
Tecnicamente siamo su un piano eccelso , regia moderna ,musiche assenti per rendere più inquietante la pellicola , fotografia ottima e attori tutti in splendida forma. Ben delineati anche i personaggi , mai ridotti a semplici macchiette nemmeno nelle figure di contro.
Nel complesso "I diabolici" tutt'ora risulta un film straordinario , innovatore e piacevole. Non avrà dei ritmi serrati o una soluzione finale impronosticabile ma senza dubbio questo è un titolo di indiscussa qualità e importanza.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  29/04/2014 16:22:24
   6½ / 10
L'ultimo quarto d'ora è un capolavoro di suspense, il resto più che brividi o tensione suscita tutt'al più curiosità.
Comunque un thriller ben congegnato con degli interessanti colpi di scena (oggi inevitabilmente prevedibili). Un classico dei suoi tempi.

DogDayAfternoon  @  21/04/2014 13:27:37
   7½ / 10
Parte un po' con il freno a mano tirato, forse anche troppo, ma fortunatamente più si entra nel vivo della storia più il film appassiona, soprattutto nella mezz'ora finale carica di tensione e suspense. Probabilmente però è uno di quei film che colpiscono soprattutto la prima volta che si guardano, mentre quando si sa già come andrà a finire possono perdere un po' del loro fascino, anche se la qualità della regia è ottima, ho apprezzato in particolar modo il gioco con gli specchi di alcune scene. Volutamente il personaggio della moglie del direttore è uno dei più irritanti della storia del cinema per la sua stupidità e inettezza, e in alcuni frangenti mi ha innervosito non poco.

Cinema di qualità.

Invia una mail all'autore del commento NotoriousNiki  @  14/04/2014 13:58:17
   9½ / 10
Voto un po di cuore per il Clouzot più riuscito a parer mio, non il più ambizioso o il più caustico, nella quale ne è uscito ugualmente bene ma il più denso di atmosfera, emotivamente coinvolgente e sagace nel reggere la tensione per l'intera durata.
Ambientato in un college privato per ragazzi, fotografia che si presenta fredda e lucida dietro un b/n di ottima fattura, un direttore spigoloso (Paul Meurisse riproposto anche nella parte dell'avvocato ne 'La verità') sulla quale per farsi forza nasce una solidale amicizia femminile tra la moglie e la collega, fortificata da un omicidio, Vera Clouzot se la cava alla 2° esperienza anche se davanti ha un mostro sacro del cinema francese quale era la Signoret, è lei che conduce le danze e a cui è affidato un ritratto psicologico più ambiguo.
La suspance viene continuamente alimentata, il dittico femminile accattiva le simpatie del pubblico, se in un primo momento Clouzot fa leva sulla paura del non farsi scoprire, successivamente è il panico da smarrimento ad addensare la tensione, non si fa prendere dalla frenesia del coup de théâtre quello c'è ed è ben pilotato (certo per alcuni telefonato a forza di esser stato imitato da altri thriller erotici che lo hanno pedestremente seguito).

vieste84  @  12/10/2013 14:43:38
   8½ / 10
"Non sono un diabolico, quindi non vi rivelerò nulla di questo film per il rispetto vostro e di tutti coloro che vedranno la pellicola in futuro". Il voto che ho messo parla da solo, per me 8,5 è assai anche perchè non sono come molti di qui che mettono voti alti come 9 a centinaia di film . Molti dicono che a poco dalla fine avevano capito il tutto, io devo dire la verità che brancolavo nel buio fino allo splendido finale. Capolavoro del cinema francese

Neurotico  @  09/10/2013 19:33:45
   9 / 10
Moglie e amante di un direttore di collegio si mettono d'accordo e lo affogano nella vasca da bagno. Ma il cadavere scompare e i colpi di scena non mancano. Questa a grandi linee la trama di questo thriller francese di Henri-Georges Clouzot del '54. Una suspense incredibilmente efficace al servizio di una vicenda che affascina, incanta, coinvolge e rapisce con un'intensità nei dialoghi che lascia senza fiato, e che confeziona un finale ambiguo che lascia il dubbio. Capolavoro.

The BluBus  @  27/08/2013 23:59:06
   8½ / 10
Molto molto bello, peccato per il titolo spolieroso che mi ha rovinato un po la visione avendomi fatto intuire tutto gia a metà film...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  02/06/2013 11:45:21
   8½ / 10
Capolavoro assoluto di Clouzot, tesissimo thriller degli anni '50 e in rare occasioni mi sono angosciato così tanto per un film vecchio. Gli ultimi 10 minuti in particolare sono terrorizzanti.
La storia procede che è una meraviglia, ti costringe a tenerla seguita, del resto con tutte le genialità e colpi di scena che ci sono come si può non seguire?
C'è chi pensa che Clouzot non è paragonabile a Hitchcock e qui si sbaglia: Anche Clouzot è attentissimo agli oggetti di scena, la sua suspense è glaciale, e secondo me almeno in una cosa questo regista francese è migliore di Hitchock: in quei silenzi funerei... Straordinario, veramente straordinario. Leggete la recensione se non credete a quello che dico!
Attori perfettamente calati, dialoghi sempre brillanti. Una perla che ha segnato il genere e che ha avuto da insegnare. Peccato per il titolo, secondo me non molto adatto.

Invia una mail all'autore del commento INAMOTO89  @  13/05/2013 01:18:28
   7½ / 10
Veramente un bel noir che tiene incollati alla sedia anche se in alcuni punti è un po' lento...peccato per il titolo

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la scena in cui

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è meravigliosa , e gli ultimi minuti mi hanno ricordato un po come atmosfere CARNIVAL OF SOULS.
Peccato solo per quanto scritto nello spoiler che secondo me ha tolto un po di suspance anche se l'ultimissimo colpo di scena rimescola nuovamente le carte in tavola!

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Invia una mail all'autore del commento malocchio  @  28/01/2013 14:16:58
   8 / 10
a me è piaciuto tantissimo,suspance a non finire,teso e inquietante quanto basta

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Zazzauser  @  06/12/2012 04:54:12
   7½ / 10
Se Clouzot non avesse diretto "I Diabolici" nel '54 probabilmente l'Hitchcock che noi tutti conosciamo non sarebbe stato lo stesso. Non solo questo film fu d'ispirazione per la stesura di Psycho (lo stesso Robert Bloch lo citava fra i suoi film horror preferiti), ma doveva essere proprio il maestro inglese ad incaricarsi del soggetto di Boileau e Nercejac - con cui ebbe modo di lavorare poi con "Vertigo", nel '58. L'importanza storica e stilistica del film è innegabile.
Purtroppo una grossa pecca è la regia fin troppo classica; da un mistery europeo - e soprattutto francese - mi aspettavo una resa più moderna e autoriale: è forse troppo presto per approcciarsi alle nuove teorie/tecniche della Nouvelle Vague (che avrebbero in effetti avuto la propria completa espressione alla fine del decennio) e Clouzot preferisce volgere lo sguardo agli stilemi del noir americano. Ne imita con successo le dinamiche di trama, tessendo una vicenda intrigante, da thriller in piena regola; senza però raggiungerne a pieno l'eleganza nei giochi di ombre, nella fotografia, nella potenza visiva dei contrasti.
Il regista francese riesce però a dare una propria identità alla pellicola, soprattutto grazie alla delineazione dei personaggi. E' sapiente nel sostituire la donna malata, fragile ed oppressa al tipico character forte ed eroico (pur nelle sue contraddizioni), costruisce un bellissimo triangolo amoroso e criminale che ha le sue premesse in un intreccio malato di violenza, tradimento, opportunismo e sensi di colpa: funziona alla perfezione la coppia Vera Clouzot/Simone Signoret, l prima debole e spaurita, la seconda metodica e sicura di sé (col preciso ruolo di personaggio dinamico e "fidelizzante" per lo spettatore). In tutto questo si inserisce l'agghiacciante Paul Meurisse, in un ruolo subdolo e talmente intriso di malvagità da spingere all'alleanza anche due potenziali "rivali" come una moglie ed un'amante. Davvero particolare poi il detective di Charles Vanel, che si manifesta più come una presenza che come un uomo in carne ed ossa: arriva per caso, e compare e scompare a suo piacimento (è forse la personificazione del Destino?).
L'assenza delle musiche drammatizza i silenzi: è vero che la sequenza finale avrebbe potuto regalare più coinvolgimento emotivo e sensoriale, ma l'asciuttezza e la semplicità rende le scene di suspense paradossalmente più intense (quegli occhi... fanno rabbrividire anche senza le orchestre di Rozsa o di Herrmann!).
Sicuramente non il capolavoro che ci si aspettava, ma una pellicola ben congegnata, degna di essere accostata ai classiconi di genere.

baskettaro00  @  03/06/2012 12:58:39
   8 / 10
Straordinario noir eccezionalmente interpretato da una struggente clouzot,senza musiche e con un paio di intense sequenze ..ottimo lavoro

Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  26/03/2012 15:17:00
   10 / 10
A cavallo tra il noir ed il thriller, "I diabolici" attrae e respinge, avviluppa e scioglie come uno yo-yo, in un vortice di emozioni e colpi di scena da togliere il fiato. Suspense inusuale per l'epoca (ed in questo senso il paragone con Hitch non è peregrino), un trittico di protagonisti che si rincorrono come il gatto con il topo ed un finale da urlo fanno di questo film di Clouzot un capolavoro esaltante, un esempio di cinema classico in cui la freddezza della rappresentazione diventa quasi asfissiante col procedere della vicenda.
Un pezzo di bravura, un climax di emozioni che non lascia scampo.

MidnightMikko  @  02/03/2012 15:11:50
   10 / 10
Sinceramente non ho parole. Cercare un modo per commentare questo capolavoro sembrerebbe quasi una presa in giro. Lasciate che parlino le meravigliose inquadrature, gli sguardi luciferini, i volti terrorizzati, lasciatevi sedurre dai sinuosi movimenti di macchina che sta col fiato sul collo agli spietati protagonisti di questa opera.
Se pensate che Hitchcock sia l'insuperabile Maestro della suspense, beh, con Mastro Clouzot vi dovrete ricredere un bel po'! Dite di no? Gustatevi il magistrale finale da manuale del cinema e poi ne riparliamo...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Peter Lyman  @  21/11/2011 17:13:24
   7½ / 10
La totale assenza di musica rende ancora più inquietante questo magnifico thriller francese, merita

Goldust  @  09/10/2011 14:28:45
   8½ / 10
I romanzi di Boileau e Narcejac difficilmente prescindono dai colpi di scena, e questa brillante trasposizione cinematogafica di Clouzot non fa eccezione. L'unico appunto che si può fare al regista francese riguarda la scelta delle attrici protagoniste, una della quali sua moglie, entrambe certamente in parte ma poco carismatiche. Per il resto la trama fila via senza intoppi fino alla risoluzione finale

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rivelata da una scena di straziante intensità.
E a chi sostiene che il tema musicale debba obbligatoriamente accompagnare questa tipologia di film per rendere al massimo ( almeno ) i momenti di tensione, il buon Clouzot dà una bella dimostrazione di intelligenza registica creando atmosfere coinvolgenti pur girando la sua pellicola senza musiche.
Un grande thriller che porta benone i suoi quasi 60 anni, da vedere!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  07/09/2011 00:35:54
   9 / 10
Credo che ogni commento sia superfluo davanti all'atmosfera torbida, crudele, ambigua di questo film. L'accoppiata Clouzot (la moglie ndr)/Signoret è uno dei dualismi più straordinari della storia del cinema noir, non solo europeo. Senza contare la presenza di due grandi attori come Vanel e Serrault. E almeno una sequenza indimenticabile (spoiler), un vero Peeping Tom

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Noodles_  @  27/04/2011 10:19:04
   8½ / 10
Bellissimo giallo d'altri tempi, ma ancora attualissimo, caratterizzato da un sottilissimo gioco psicologico, da una regia cristallina, e da una cadenza che coinvolge e genera tensione. Molto interessanti le considerazioni di Fidelio sull'onnipresenza dell'acqua e sul conseguente rimando al più recente Le Verità Nascoste. Unica pecca il titolo (strano che sia stato sottolineato da un solo utente), decisamente inadeguato in quanto

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e questo anche secondo me è un errore molto grave per un film di questo genere, e mi impedisce di mettere un voto più alto che per tutto il resto avrebbe a mio parere sicuramente meritato.
Assolutamente GENIALE però l'ultimissima scena, con la battuta del ragazzino che risconvolge nuovamente lo scenario aprendo ad una soluzione veramente imprevedibile: quella sì che mi ha lasciato a bocca aperta!

dagon  @  24/04/2011 20:55:04
   8 / 10
Un classico del thriller/noir francese: di grande atmosfera, ricco di tensione latente e colpi di scena. Ancora una volta, il confronto con i thriller fracassoni ed effettistici che dobbiamo sorbirci oggi è impietoso.

pinhead88  @  13/04/2011 02:46:59
   9 / 10
Thriller raffinato come solo i francesi sapevano, e sanno, ancora fare.
Ottima suspense, anche se a venticinque minuti dalla fine già si inizia ad intuire tutto. Un film di classe d'altri tempi assolutamente da non perdere.

paride_86  @  15/03/2010 01:59:46
   7 / 10
"I diabolici" è un giallo riffinato e ben calibrato, anche se, ormai, allo spettatore del 2000 non risulta certo sorprendente come poteva esserlo negli anni '50. Tutto sommato si tratta di un film invecchiato bene, nonostante non possa reggere il confronto con i capolavori del maestro Hitchcock.

edmond90  @  06/03/2010 18:08:35
   9 / 10
Primo film di Clouzot che vedo ed è amore a prima vista.Un giallo bellissimo,appena appena inferiore ai grandi classici di Hitchcock,pieno di colpi di scena e con attori veramente fantastici.Geniale la musica che contribuisce molto a creare tensione.Da quanto ho sentito non è il miglior film di Clouzot,immagino gli altri allora!!

1 risposta al commento
Ultima risposta 06/03/2010 18.10.45
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Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  27/12/2009 23:05:07
   9 / 10
Prima considerazione: Come sottolinea il buon Ciumi trovo inutile qualsiasi paragone o confronto con Hitchcock, Clouzot a modo suo è stato un maestro del cinema noir, affiancarlo alla figura di quel gigante che è stato il maestro del brivido equivale a sminuire la sua opera: il regista francese negli anni 40 e 50 è stato autentico protagonista nella descrizione nitida di un mondo dove prevale l'angoscia e la violenza e lascia poco spazio ai buoni sentimenti.
Seconda considerazione: "I diabolici" è uno dei thriller più belli e sottovalutati della storia del cinema, non ci sono dubbi, anche riconoscendo una scarsa potenza visiva, il meccanismo di esasperazione emotiva e di enfatizzazione della suspense lo rendono un piccolo capolavoro.
Terza considerazione: Il neo del titolo; un thriller che basa la sua forza sulla struttura del giallo, gioca sul paradosso e volteggia sull'enigma non può chiamarsi "I diabolici", per me è un mistero, possibile non se ne sia reso conto nessuno? Il titolo è una rivelazione, una pecca imperdonabile, guardatelo e mi saprete dire.
Centinaia di film horror in seguito si sono basati sulle atmosfere di questo straordinario thriller; lascio da parte lo scivolone del titolo e confesso di averlo apprezzato proprio tanto.

Dr.Orgasmatron  @  16/11/2009 17:26:40
   8 / 10
La sottile linea che divide il noir dall'horror. La pellicola di Clouzot sconfina infatti in entrambi i generi con finti omicidi e presunti morti che poi ritornano in vita. Grande tensione, belle interpretazioni, non scade mai in banalità. Tuttavia il regista francese ha saputo far di meglio

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  06/07/2009 11:56:33
   8 / 10
Quando si parla di questo thriller pare che il paragone con Hitchcock sia cosa inevitabile. Lo trovo scorretto.
Questo film meriterebbe ben pi¨ considerazione.
Il gioco psicologico Ŕ sottile. E pi¨ crudele che mai. Il suo cinismo svilisce ogni sentimento d'umanitÓ. In questo triangolo "luciferino" dal quale Clouzot non da soluzione di salvezza. Ricco di colpi di scena, di suspense (dove alle musiche d'effetto sostituisce i silenzi, certo non meno raggelanti) il suo stile limpido ed elegante s'impone, comunque.

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1 risposta al commento
Ultima risposta 02/01/2010 08.33.58
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Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  05/04/2008 10:56:29
   8 / 10
Ottimo film, un triller come non ne fanno più, con una fotografia elegantissima e una regia quasi impeccabile. Si guarda con piacere, non annoia mai e in alcuni passaggi incanta.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  12/02/2008 23:46:00
   8½ / 10
Un traingolo maledetto al centro di questo giallo a tinte forti ambientato in quella provincia francese già ampiamente massacrata da Clouzot nel precente Il corvo. Rispetto a quest'ultimo non possiede quel livello di perfidia abietta, ma la regia è ottima, le immagini sono molto evocative anche senza il sostegno della colonna sonora assente per tutto il film (titoli di testa a parte) e una Simone Signoret ai suoi livelli migliori.

Dies Irae  @  13/06/2007 13:24:09
   6½ / 10
è un buon film, lontano dai grandi clamori, una pellicola che incuriosisce, intrattiente con sufficiente piacere.

Gruppo COLLABORATORI paul  @  07/05/2006 13:57:13
   8 / 10
Molto bello, come ha scritto Priss avrei voluto vedere anch'io questa pellicola in mano ad Alfred Hitchcock. Con molte probabilità sarebbe stato un capolavoro, mentre così è "solo" un ottimo film.

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Ultima risposta 02/06/2013 11.19.47
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Gruppo STAFF, Moderatore priss  @  02/03/2006 10:58:51
   6 / 10
bruciando sul tempo hitchcock, clouzot acquista i diritti per la realizzazione di questo giallo ad effetto.
malgrado io sia un'amante del cinema francese, bisogna dire però che clouzot non ci rende un gran servigio, perchè mai come in questo caso diviene lampante il perchè hitchcock è hitchcock.

la storia è incalzante e ben strutturata, ma la regia è assolutamente classica e pecca di ogni originalità, per rendere i colori del noir non basta l'illuminazione contrastata e i corridoi del collegio non assumono mai toni labirintici, non riesce a rimandare a reali tensioni mentali.

Prendiamo ad esempio la scena dell'assassinio: com'è lontana la nostra bottiglia di whisky dal bicchiere di latte de "il sospetto"!
gli elementi minacciosi non sono che una scenografia, restano oggetti mentre in hitchcock diventano protagonisti.
e ancora... ciò che avviene nella vasca da bagno: dov'è la suspence? tutto avviene in maniera repentina, i tagli di regia vanno solo sugli occhi sgranati della mogliettina, nulla va a sottolineare lo sforzo dell'assassina, la possibilità che l'uomo non soccomba.

anche così sarebbe pur andato bene, se vi fosse stato un maggior coinvolgimento del meccanismo psicologico e malato della moglie, ma questa sembra più che altro trascinata dagli eventi, anche il suo rapporto con la compagna non assurge toni di morbosità, non trova spiegazioni se non nella sua fragilità e mancanza di carattere.

Regalo un sei a questo film unicamente per la splendida signoret e mi limito a sognare le vette di allucinatorietà che questo film avrebbe potuto rendere nelle mani del buon hitch.

3 risposte al commento
Ultima risposta 27/04/2011 11.05.48
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Crimson  @  05/02/2006 12:00:44
   8 / 10
Giallo imperdibile, che non perde mai il suo fascino.
Il mistero si fà sempre più fitto fino al colpo di scena finale per il quale forse vale l'intera visione.
Oltretutto, le due interpreti principali sono eccezionali, e delineano due personaggi memorabili (specie l'amante interpretata da Simone Signoret, con la sua incorreggibile sigaretta - Sharon Stone ha provato in tutto e per tutto a imitarla nel remake, con risultati pessimi - ).
Come scritto alla fine, non bisogna essere diabolici e raccontare il film per cui mi limito a dire che di noir come questo non se ne fanno proprio più.
Perciò è da vedere.

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  23/10/2005 12:00:19
   8 / 10
Il giallo di Clouzot, tratto dal romanzo di Pierre Boileau ha sicuramente il grande pregio di basarsi su una sceneggiatura bella e ritmata.
Splendido l’uso dell’acqua come sistema di immagini. Fin dai titoli di testa che hanno come sfondo una pozzanghera, il sistema di immagini “acqua” viene ripetuto continuamente in modo subliminale. Pioviggina spesso e la nebbia fa non di rado capolino. La condensa scivola sui davanzali in piccole gocce. A cena si mangia pesce, inoltre piscine e vasche da bagno sono sempre presenti nella trama.
All’esterno del film l’acqua è un simbolo di purezza, mentre nel film diventa sinonimo di morte ed il suono di un rubinetto sgocciolante crea immediatamente un’atmosfera di terrore (cosa dopo di allora spesso e volentieri ripresa da tantissimi registi, non ultimo Zemeckis ne “Le verità nascoste”).


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Ultima risposta 21/02/2006 11.57.03
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dirtycla  @  06/05/2005 11:37:15
   9 / 10
Noir francese vecchio stile che mantiene tutt'oggi un fascino magnetico.
La malvagità umana resa ai massimi livelli.
Qua la tensione non si raggiunge grazie a conturbanti scene di sesso, colpi di scena enfatizzati da inutili movimenti della camera o scene violente morbosamente sottolineate come nell' insulso remake del 1996.
La grandezza del film sta nel sottile gioco psicologico che si instaura tra i protagonisti, nella storia malata, nell'atmosfera che "sa di zolfo"(come qualcuno ha detto) che si respira per tutto il film.
Il finale, poi, è la conclusione di un climax emotivo che ti lascia con interrogativi inquietanti.


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