i diabolici regia di Henri-Georges Clouzot Francia 1954
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i diabolici (1954)

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locandina del film I DIABOLICI

Titolo Originale: LES DIABOLIQUES

RegiaHenri-Georges Clouzot

InterpretiVéra Clouzot, Paul Meurisse, Simone Signoret, Michel Serrault, Charles Vanel

Durata: h 1.54
NazionalitàFrancia 1954
Generethriller
Tratto dal libro "Les diaboliques" di Pierre Boileau eThomas Narcejac
Al cinema nell'Agosto 1954

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Trama del film I diabolici

Moglie e amante di un direttore di collegio si mettono d'accordo e lo affogano nella vasca da bagno. Ma il cadavere scompare e i colpi di scena non si contano.

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Voto Visitatori:   8,26 / 10 (21 voti)8,26Grafico
Voto Recensore:   8,00 / 10  8,00
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Voti e commenti su I diabolici, 21 opinioni inserite

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Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  26/03/2012 15:17:00
   10 / 10
A cavallo tra il noir ed il thriller, "I diabolici" attrae e respinge, avviluppa e scioglie come uno yo-yo, in un vortice di emozioni e colpi di scena da togliere il fiato. Suspense inusuale per l'epoca (ed in questo senso il paragone con Hitch non è peregrino), un trittico di protagonisti che si rincorrono come il gatto con il topo ed un finale da urlo fanno di questo film di Clouzot un capolavoro esaltante, un esempio di cinema classico in cui la freddezza della rappresentazione diventa quasi asfissiante col procedere della vicenda.
Un pezzo di bravura, un climax di emozioni che non lascia scampo.

MidnightMikko  @  02/03/2012 15:11:50
   10 / 10
Sinceramente non ho parole. Cercare un modo per commentare questo capolavoro sembrerebbe quasi una presa in giro. Lasciate che parlino le meravigliose inquadrature, gli sguardi luciferini, i volti terrorizzati, lasciatevi sedurre dai sinuosi movimenti di macchina che sta col fiato sul collo agli spietati protagonisti di questa opera.
Se pensate che Hitchcock sia l'insuperabile Maestro della suspense, beh, con Mastro Clouzot vi dovrete ricredere un bel po'! Dite di no? Gustatevi il magistrale finale da manuale del cinema e poi ne riparliamo...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Peter Lyman  @  21/11/2011 17:13:24
   7½ / 10
La totale assenza di musica rende ancora più inquietante questo magnifico thriller francese, merita

Goldust  @  09/10/2011 14:28:45
   8½ / 10
I romanzi di Boileau e Narcejac difficilmente prescindono dai colpi di scena, e questa brillante trasposizione cinematogafica di Clouzot non fa eccezione. L'unico appunto che si può fare al regista francese riguarda la scelta delle attrici protagoniste, una della quali sua moglie, entrambe certamente in parte ma poco carismatiche. Per il resto la trama fila via senza intoppi fino alla risoluzione finale

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rivelata da una scena di straziante intensità.
E a chi sostiene che il tema musicale debba obbligatoriamente accompagnare questa tipologia di film per rendere al massimo ( almeno ) i momenti di tensione, il buon Clouzot dà una bella dimostrazione di intelligenza registica creando atmosfere coinvolgenti pur girando la sua pellicola senza musiche.
Un grande thriller che porta benone i suoi quasi 60 anni, da vedere!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  07/09/2011 00:35:54
   9 / 10
Credo che ogni commento sia superfluo davanti all'atmosfera torbida, crudele, ambigua di questo film. L'accoppiata Clouzot (la moglie ndr)/Signoret è uno dei dualismi più straordinari della storia del cinema noir, non solo europeo. Senza contare la presenza di due grandi attori come Vanel e Serrault. E almeno una sequenza indimenticabile (spoiler), un vero Peeping Tom

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Noodles_  @  27/04/2011 10:19:04
   8½ / 10
Bellissimo giallo d'altri tempi, ma ancora attualissimo, caratterizzato da un sottilissimo gioco psicologico, da una regia cristallina, e da una cadenza che coinvolge e genera tensione. Molto interessanti le considerazioni di Fidelio sull'onnipresenza dell'acqua e sul conseguente rimando al più recente Le Verità Nascoste. Unica pecca il titolo (strano che sia stato sottolineato da un solo utente), decisamente inadeguato in quanto

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e questo anche secondo me è un errore molto grave per un film di questo genere, e mi impedisce di mettere un voto più alto che per tutto il resto avrebbe a mio parere sicuramente meritato.
Assolutamente GENIALE però l'ultimissima scena, con la battuta del ragazzino che risconvolge nuovamente lo scenario aprendo ad una soluzione veramente imprevedibile: quella sì che mi ha lasciato a bocca aperta!

dagon  @  24/04/2011 20:55:04
   8 / 10
Un classico del thriller/noir francese: di grande atmosfera, ricco di tensione latente e colpi di scena. Ancora una volta, il confronto con i thriller fracassoni ed effettistici che dobbiamo sorbirci oggi è impietoso.

pinhead88  @  13/04/2011 02:46:59
   9 / 10
Thriller raffinato come solo i francesi sapevano, e sanno, ancora fare.
Ottima suspense, anche se a venticinque minuti dalla fine già si inizia ad intuire tutto. Un film di classe d'altri tempi assolutamente da non perdere.

paride_86  @  15/03/2010 01:59:46
   7 / 10
"I diabolici" è un giallo riffinato e ben calibrato, anche se, ormai, allo spettatore del 2000 non risulta certo sorprendente come poteva esserlo negli anni '50. Tutto sommato si tratta di un film invecchiato bene, nonostante non possa reggere il confronto con i capolavori del maestro Hitchcock.

edmond90  @  06/03/2010 18:08:35
   9 / 10
Primo film di Clouzot che vedo ed è amore a prima vista.Un giallo bellissimo,appena appena inferiore ai grandi classici di Hitchcock,pieno di colpi di scena e con attori veramente fantastici.Geniale la musica che contribuisce molto a creare tensione.Da quanto ho sentito non è il miglior film di Clouzot,immagino gli altri allora!!

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Ultima risposta 06/03/2010 18.10.45
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Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  27/12/2009 23:05:07
   9 / 10
Prima considerazione: Come sottolinea il buon Ciumi trovo inutile qualsiasi paragone o confronto con Hitchcock, Clouzot a modo suo è stato un maestro del cinema noir, affiancarlo alla figura di quel gigante che è stato il maestro del brivido equivale a sminuire la sua opera: il regista francese negli anni 40 e 50 è stato autentico protagonista nella descrizione nitida di un mondo dove prevale l'angoscia e la violenza e lascia poco spazio ai buoni sentimenti.
Seconda considerazione: "I diabolici" è uno dei thriller più belli e sottovalutati della storia del cinema, non ci sono dubbi, anche riconoscendo una scarsa potenza visiva, il meccanismo di esasperazione emotiva e di enfatizzazione della suspense lo rendono un piccolo capolavoro.
Terza considerazione: Il neo del titolo; un thriller che basa la sua forza sulla struttura del giallo, gioca sul paradosso e volteggia sull'enigma non può chiamarsi "I diabolici", per me è un mistero, possibile non se ne sia reso conto nessuno? Il titolo è una rivelazione, una pecca imperdonabile, guardatelo e mi saprete dire.
Centinaia di film horror in seguito si sono basati sulle atmosfere di questo straordinario thriller; lascio da parte lo scivolone del titolo e confesso di averlo apprezzato proprio tanto.

Dr.Orgasmatron  @  16/11/2009 17:26:40
   8 / 10
La sottile linea che divide il noir dall'horror. La pellicola di Clouzot sconfina infatti in entrambi i generi con finti omicidi e presunti morti che poi ritornano in vita. Grande tensione, belle interpretazioni, non scade mai in banalità. Tuttavia il regista francese ha saputo far di meglio

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  06/07/2009 11:56:33
   8 / 10
Quando si parla di questo thriller pare che il paragone con Hitchcock sia cosa inevitabile. Lo trovo scorretto.
Questo film meriterebbe ben più considerazione.
Il gioco psicologico è sottile. E più crudele che mai. Il suo cinismo svilisce ogni sentimento d'umanità. In questo triangolo "luciferino" dal quale Clouzot non da soluzione di salvezza. Ricco di colpi di scena, di suspense (dove alle musiche d'effetto sostituisce i silenzi, certo non meno raggelanti) il suo stile limpido ed elegante s'impone, comunque.

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Ultima risposta 02/01/2010 08.33.58
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Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  05/04/2008 10:56:29
   8 / 10
Ottimo film, un triller come non ne fanno più, con una fotografia elegantissima e una regia quasi impeccabile. Si guarda con piacere, non annoia mai e in alcuni passaggi incanta.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  12/02/2008 23:46:00
   8½ / 10
Un traingolo maledetto al centro di questo giallo a tinte forti ambientato in quella provincia francese già ampiamente massacrata da Clouzot nel precente Il corvo. Rispetto a quest'ultimo non possiede quel livello di perfidia abietta, ma la regia è ottima, le immagini sono molto evocative anche senza il sostegno della colonna sonora assente per tutto il film (titoli di testa a parte) e una Simone Signoret ai suoi livelli migliori.

Dies Irae  @  13/06/2007 13:24:09
   6½ / 10
è un buon film, lontano dai grandi clamori, una pellicola che incuriosisce, intrattiente con sufficiente piacere.

Gruppo COLLABORATORI paul  @  07/05/2006 13:57:13
   8 / 10
Molto bello, come ha scritto Priss avrei voluto vedere anch'io questa pellicola in mano ad Alfred Hitchcock. Con molte probabilità sarebbe stato un capolavoro, mentre così è "solo" un ottimo film.

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Ultima risposta 03/08/2006 15.58.59
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Gruppo STAFF, Moderatore priss  @  02/03/2006 10:58:51
   6 / 10
bruciando sul tempo hitchcock, clouzot acquista i diritti per la realizzazione di questo giallo ad effetto.
malgrado io sia un'amante del cinema francese, bisogna dire però che clouzot non ci rende un gran servigio, perchè mai come in questo caso diviene lampante il perchè hitchcock è hitchcock.

la storia è incalzante e ben strutturata, ma la regia è assolutamente classica e pecca di ogni originalità, per rendere i colori del noir non basta l'illuminazione contrastata e i corridoi del collegio non assumono mai toni labirintici, non riesce a rimandare a reali tensioni mentali.

Prendiamo ad esempio la scena dell'assassinio: com'è lontana la nostra bottiglia di whisky dal bicchiere di latte de "il sospetto"!
gli elementi minacciosi non sono che una scenografia, restano oggetti mentre in hitchcock diventano protagonisti.
e ancora... ciò che avviene nella vasca da bagno: dov'è la suspence? tutto avviene in maniera repentina, i tagli di regia vanno solo sugli occhi sgranati della mogliettina, nulla va a sottolineare lo sforzo dell'assassina, la possibilità che l'uomo non soccomba.

anche così sarebbe pur andato bene, se vi fosse stato un maggior coinvolgimento del meccanismo psicologico e malato della moglie, ma questa sembra più che altro trascinata dagli eventi, anche il suo rapporto con la compagna non assurge toni di morbosità, non trova spiegazioni se non nella sua fragilità e mancanza di carattere.

Regalo un sei a questo film unicamente per la splendida signoret e mi limito a sognare le vette di allucinatorietà che questo film avrebbe potuto rendere nelle mani del buon hitch.

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Ultima risposta 27/04/2011 11.05.48
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Crimson  @  05/02/2006 12:00:44
   8 / 10
Giallo imperdibile, che non perde mai il suo fascino.
Il mistero si fà sempre più fitto fino al colpo di scena finale per il quale forse vale l'intera visione.
Oltretutto, le due interpreti principali sono eccezionali, e delineano due personaggi memorabili (specie l'amante interpretata da Simone Signoret, con la sua incorreggibile sigaretta - Sharon Stone ha provato in tutto e per tutto a imitarla nel remake, con risultati pessimi - ).
Come scritto alla fine, non bisogna essere diabolici e raccontare il film per cui mi limito a dire che di noir come questo non se ne fanno proprio più.
Perciò è da vedere.

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  23/10/2005 12:00:19
   8 / 10
Il giallo di Clouzot, tratto dal romanzo di Pierre Boileau ha sicuramente il grande pregio di basarsi su una sceneggiatura bella e ritmata.
Splendido l’uso dell’acqua come sistema di immagini. Fin dai titoli di testa che hanno come sfondo una pozzanghera, il sistema di immagini “acqua” viene ripetuto continuamente in modo subliminale. Pioviggina spesso e la nebbia fa non di rado capolino. La condensa scivola sui davanzali in piccole gocce. A cena si mangia pesce, inoltre piscine e vasche da bagno sono sempre presenti nella trama.
All’esterno del film l’acqua è un simbolo di purezza, mentre nel film diventa sinonimo di morte ed il suono di un rubinetto sgocciolante crea immediatamente un’atmosfera di terrore (cosa dopo di allora spesso e volentieri ripresa da tantissimi registi, non ultimo Zemeckis ne “Le verità nascoste”).


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Ultima risposta 21/02/2006 11.57.03
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dirtycla  @  06/05/2005 11:37:15
   9 / 10
Noir francese vecchio stile che mantiene tutt'oggi un fascino magnetico.
La malvagità umana resa ai massimi livelli.
Qua la tensione non si raggiunge grazie a conturbanti scene di sesso, colpi di scena enfatizzati da inutili movimenti della camera o scene violente morbosamente sottolineate come nell' insulso remake del 1996.
La grandezza del film sta nel sottile gioco psicologico che si instaura tra i protagonisti, nella storia malata, nell'atmosfera che "sa di zolfo"(come qualcuno ha detto) che si respira per tutto il film.
Il finale, poi, è la conclusione di un climax emotivo che ti lascia con interrogativi inquietanti.


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