Recensione hit man - killer per caso regia di Richard Linklater USA 2023
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione hit man - killer per caso (2023)

Voto Visitatori:   7,50 / 10 (3 voti)7,50Grafico
Voto Recensore:   8,00 / 10  8,00
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film HIT MAN - KILLER PER CASO

Immagine tratta dal film HIT MAN - KILLER PER CASO

Immagine tratta dal film HIT MAN - KILLER PER CASO

Immagine tratta dal film HIT MAN - KILLER PER CASO
 

E' da apprezzare l'estrema poliedricità di un regista come Richard Linklater, capace di passare da un genere all'altro con molta dimestichezza ed allo stesso tempo riuscire a miscelarli all'interno di uno stesso film con altrettanta maestria, come nel caso di "Hit Man", presentato Fuori Concorso all'80esima edizione della Mostra di Venezia. Un film che dopo averlo visto farà parte dell'immenso calderone di diversi film passati nelle rassegne precedenti in cui ci si domanda il perché non siano stati messi direttamente in Concorso come nel caso di Hokage di Tsukamoto solo per limitarci all'ultima kermesse veneziana.

Gary Johnson è un professore di filosofia all'università di New Orleans, un tipo ordinario che però nasconde una doppia identità, visto che lavora sotto copertura per la polizia fingendosi un sicario in modo da far arrestare in anticipo coloro che vorrebbero commissionare un omicidio. Un giorno a uno degli incontri registrati dalla polizia si presenta però una ragazza indifesa, di cui Gary si innamora all'istante.

Lo spunto per la storia di "Hit Man" risale ad un articolo di un giornale texano che Linklater lesse vent'anni prima, nel quale raccontava la storia di Gary Johnson, un professore universitario lavorava per la polizia fingendosi un sicario a pagamento e riuscendo, tramite delle registrazioni ad incastrare i potenziali mandanti di un omicidio. Ovviamente della storia rappresentata in "Hit Man" c'è solamente lo spunto. Linklater lo usa per una riflessione nient'affatto banale sull'identità, su come ci vediamo, su ciò che vorremmo essere e su come ci vedono gli altri.
Gary Johnson è un timido professore di filosofia dalla vita dimessa, che passa quasi inosservato agli occhi dei propri studenti che lo descrivono come una persona grigia nella sua prevedibile ordinarietà. Vive da solo in compagnia dei suoi due gatti e per arrotondare lavora per la polizia nell'intercettare i potenziali mandanti di omicidi. C'è chi vuole uccidere una moglie, un capoufficio, un marito. Un'umanità che varia dalla meschinità pura alla disperazione di una scelta così estrema.
Gary rimane sempre dietro le quinte, fino a quando non è costretto, causa un imprevisto logistico, ad andare in prima linea ed interpretare il killer, riuscendoci in maniera talmente credibile ed imprevedibile per lo stesso Gary, tanto da essere "promosso" al front face di questa piccola task force. Il "killer" all'interno di Gary ha fatto capolino.

"Vivere pericolosamente", è ciò che enuncia Gary nelle sue lezioni ai suoi alquanto svogliati studenti, tuttavia è lui il primo a non farlo, in fondo non infelice della sua vita abbastanza piatta senza guizzi. E' la sua confort zone ed è moderatamente soddisfatto di ciò che ha, ma quella componente repressa della sua personalità che vuole emergere troverà sfogo attraverso il suo alter ego di killer prezzolato. Ed è sorprendente non solo nella sua convincente trasformazione, ma anche di come viene visto dai suoi interlocutori. La figura del sicario che incarna pesca direttamente nell'immaginario collettivo, soprattutto quello cinematografico e Linklater calca molto, ma non a sproposito, questo suo aspetto puramente cinefilo facendo di Ron un poutporri degli assassini visti su grande schermo. La capacità di trasformazione di Gary in killer è godibilissima e divertente in ogni circostanza, però "Hit Man" non cade nella trappola della ripetitività perché inserisce nel contesto l'elemento romantico.

Al suo cospetto si presenta una donna, la bella e sensuale Madison, che vuole i suoi servigi di killer perché vessata dal marito violento. Per Gary che si presenta come Ron è il classico colpo di fulmine in quanto cerca di dissuadere la donna dai suoi propositi e proteggerla dalle conseguenze di quell'atto. E' la molla dove Ron espande il suo confine fino a quel momento limitato alle intercettazioni per incastrare i vari mandanti di possibili omicidi. Ron comincia ad "invadere" il territorio fino a quel momento controllato di Gary, ponendolo in una situazione di confine potenzialmente pericolosa perché in fondo potrebbe essere un potenziale complice di eventuali crimini commessi dalla donna, ormai disperata per il suo ménage coniugale senza via d'uscita.

Se gli altri killer erano identità fugaci, in pratica figure usa e getta che avevano lo scopo di incastrare potenziali mandanti di un assassinio, la nuova identità di Ron mostra il protagonista molto più a suo agio anche nella vita reale. In parole povere esporta alcuni caratteri di Ron nel suo quotidiano, tanto da essere notato, in positivo, sia dai suoi studenti che nel suo lavoro in polizia.
Le sue lezioni all'università non sono altro che gli atti in cui idealmente si divide il film ed una lezione chiave è quella che spiega l'eterno conflitto fra il Super-Io e l'Es, cioè tra la propria coscienza che ci premia se ci comportiamo bene con noi stessi ed a livello sociale con la nostra parte più istintiva, dei nostri bisogni la quale è incurante delle conseguenze di ogni nostro comportamento. L'Io semplicemente è un compromesso fra questi due elementi e Gary, attraverso la personalità di Ron, sta riposizionando la propria stessa identità.

Gary non pare interessato, anche nel dialogo con la ex moglie, ad intessere una relazione con un'altra donna, ma per Ron è il contrario. Comincia a frequentare Madison che sta divorziando dal marito fino diventare il suo nuovo fidanzato. Affronta il suo quasi ex all'uscita di una discoteca e lo allontana sotto la minaccia di una pistola. Il guaio è che poi se lo ritrova come potenziale mandante per uccidere la moglie e solo a vedere Gary/Ron scappa a gambe levate. Il personaggio del marito, occorre dire, è quanto di più tossico si possa trovare in giro: figlio viziato di una ricca famiglia, violento, maschilista, alcolizzato e dipendente da droghe. Non certo uno stinco di santo.
Nel momento in cui quest'ultimo viene trovato morto, ipotizzando un litigio con un pusher Gary/Ron va in corto circuito quando viene a sapere che è stata la stessa Madison ad ucciderlo giustificandosi con la legittima difesa, alquanto labile. E' il momento del Rubicone per il personaggio principale: varcarlo o meno, affrontando le conseguenze della sua scelta, qualunque essa sia.

Una sceneggiatura di alta qualità, questa è la caratteristica che balza all'occhio di "Hit Man", scritta dallo stesso Linklater e da Glen Powell, l'attore protagonista. Un elemento che valorizza innanzitutto la miscela di genere che spazia dalla commedia al noir, dal genere romantico al thriller psicologico, ottimamente assemblati da dialoghi brillanti e da un buon ritmo che valorizza non solo la fruibilità e la mancanza di tempi morti, ma anche e soprattutto la bravura degli attori. Glen Powell da belloccio di commedie romantiche e dal ruolo in Top Gun: Maverick, si mostra come un attore a 360 gradi con personaggio complesso e stratificato, coadiuvato da Adria Arjona, personaggio sensuale da mozzare il fiato, ma capace di mostrare sia il lato fragile che quello più determinato della sua personalità.
Basta vedere il loro perfetto affiatamento nella sequenza in cui viene imbastita una messa in scena di una falsa intercettazione tesa a far confessare Madison del delitto di suo marito. Un gioiello di montaggio, ritmo e brillantezza dei dialoghi da applausi per la sua perfetta resa su schermo.
Un film che fondamentalmente è una commedia ma che travalica il genere stesso. Non è sicuramente un film disimpegnato, ancor meno banale e rimane, come detto all'inizio, il rimpianto di non averlo visto nella categoria del concorso a Venezia, in cui poteva dire la sua in qualche categoria.

"La cavalleria è morta ma non l'ho uccisa io"

Commenta la recensione di HIT MAN - KILLER PER CASO sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di The Gaunt - aggiornata al 22/06/2024 13.01.00

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

a quiet place: giorno 1abigail (2024)accattaromaacidamen (2024)
 NEW
animale umanoanimali randagianna (2023)arrivederci berlinguer!bad boys: ride or die
 NEW
cult killer - la vendetta prima di tuttodall'alto di una fredda torreeileenel paraisofantastic machinefederer: gli ultimi dodici giorni
 NEW
fly me to the moon - le due facce della lunafremontfuga in normandiafuriosa: a mad max sagagarfield - una missione gustosaghost: rite here rite nowgirasoligli immortali
 NEW
gli indesiderabili (2023)
 R
hit man - killer per casoholy shoeshorizon: an american saga - capitolo 1hotspot - amore senza retei dannatiif - gli amici immaginariil caso goldmanil coraggio di blancheil gusto delle coseil mio posto e' quiil mio regno per una farfalla
 NEW
il mistero scorre sul fiumeil regno del pianeta delle scimmieil segreto di liberatoin a violent natureinside out 2io & sissiio e il seccoio, il tubo e le pizzejago into the whitekinds of kindnessl’amante dell'astronautala memoria dell’assassinola morte e' un problema dei vivila profezia del malela stanza degli omicidila tartarugala treccial'esorcismo - ultimo attol'impero
 NEW
longlegsmade in dreams - l'italiano che ha costruito l'americamarcello mio
 NEW
matrimonio con sorpresa (2024)me contro te: il film - operazione spiemetamorphosis (2024)mothers' instinctnew lifeniente da perdere (2024)noir casablanca
 NEW
non riattaccareprima della fine - gli ultimi giorni di enrico berlinguerquattro figlie (2023)quell'estate con ireneracconto di due stagioniricchi a tutti i costiritratto di un amorerobo puffinroma bluessamadsaro' con tesei fratellishoshanashukransuperlunathe animal kingdomthe bikeridersthe boys - stagione 4the fall guythe penitent - a rational manthe rapture - le ravissement
 NEW
the strangers: capitolo 1the tunnel to summer, the exit of goodbyesthe watchers - loro ti guardanoti mangio il cuoretroppo azzurroun piedipiatti a beverly hills: axel funa spiegazione per tuttouna storia neraunder parisunfrosted: storia di uno snack americanovangelo secondo mariavincent deve morirewindlesswoken - nulla e' come sembra

1052287 commenti su 50929 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

ALL YOU NEED IS DEATHANCHE I CINESI MANGIANO FAGIOLIBAG OF LIESBLOODLINE KILLERBUTT BOYCINDERELLA'S REVENGEDR. CHEON E IL TALISMANO PERDUTOE IL CASANOVA DI FELLINI?EASTER BLOODY EASTERI DUE TORERII SAW THE TV GLOWIL MIO CORPO PER UN POKERIL MONDO DI ALEXIL SIGNORE DEL DISORDINEINSOSPETTABILE FOLLIAIP MAN: IL RISVEGLIOISLAND OF THE DOLLSK9 - SQUADRA ANTIDROGALA FORZA DELLA VENDETTALA STRANA SIGNORA DELLA PORTA ACCANTOLA TOTALE!L'APPRENDISTA DELLA TIGREMIO FIGLIO (2018)REFUGERINGO E GRINGO CONTRO TUTTISATAN'S SLAVE (1980)SPOONFUL OF SUGARSWIMTHE MONKEY KINGTHE MOONTHE PRINCESS (2022)THE SHE-CREATURETHE SOUL EATERUFO SWEDENUN AMORE IN PERICOLOWOMAN WALKS AHEAD

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


HIT MAN - KILLER PER CASO
Locandina del film HIT MAN - KILLER PER CASO Regia: Richard Linklater
Interpreti: Glen Powell, Adria Arjona, Austin Amelio, Retta, Sanjay Rao, Molly Bernard, Evan Holtzman, Gralen Bryant Banks, Mike Markoff, Bryant Carroll, Enrique Bush, Bri Myles, Kate Adair, Martin Bats Bradford, Morgana Shaw, Ritchie Montgomery, Richard Robichaux, Jo-Ann Robinson, Jonas Lerway, Kim Baptiste, Sara Osi Scott, Anthony Michael Frederick, Duffy Austin, Jordan Joseph, Garrison Allen, Beth Bartley, Jordan Salloum, John Raley, Tre Styles, Donna DuPlantier, Michele Jang, Stephanie Hong
Genere: azione

Recensione a cura di The Gaunt

POVERE CREATURE!
Locandina del film POVERE CREATURE! Regia: Yorgos Lanthimos
Interpreti: Emma Stone, Mark Ruffalo, Willem Dafoe, Ramy Youssef, Jerrod Carmichael, Christopher Abbott, Margaret Qualley, Suzy Bemba, Kathryn Hunter, Hanna Schygulla, Vicki Pepperdine, Jack Barton, Charlie Hiscock, Attila Dobai, Emma Hindle, Anders Grundberg, Attila Kecskeméthy, Jucimar Barbosa, Carminho, Angela Paula Stander, Gustavo Gomes, Kate Handford, Owen Good, Zen Joshua Poisson, Vivienne Soan, Jerskin Fendrix, István Göz, Bruna Asdorian, Tamás Szabó Sipos, Tom Stourton, Mascuud Dahir, Miles Jovian
Genere: fantascienza

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


THE DEVIL IN MISS JONES
Locandina del film THE DEVIL IN MISS JONES Regia: Gerard Damiano
Interpreti: Georgina Spelvin, John Clemens, Harry Reems
Genere: erotico

Recensione a cura di The Gaunt

MERCOLEDI' - STAGIONE 1
Locandina del film MERCOLEDI' - STAGIONE 1 Regia: Tim Burton, Gandja Monteiro, James Marshall
Interpreti: Jenna Ortega, Gwendoline Christie, Riki Lindhome, Jamie McShane, Hunter Doohan, Percy Hynes White, Emma Myers, Joy Sunday, Georgie Farmer
Genere: fantasy

Recensione a cura di Gabriele Nasisi

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net