signore e signori regia di Pietro Germi Italia, Francia 1966
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signore e signori (1966)

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locandina del film SIGNORE E SIGNORI

Titolo Originale: SIGNORE & SIGNORI

RegiaPietro Germi

InterpretiGia Sandri, Quinto Parmeggiani, Gigi Ballista, Alberto Rabagliati, Olga Villi, Franco Fabrizi, Virna Lisi, Moira Orfei, Nora Ricci, Beba Loncar, Gastone Moschin, Alberto Lionello

Durata: h 1.58
NazionalitàItalia, Francia 1966
Generecommedia
Al cinema nel Settembre 1966

•  Altri film di Pietro Germi

Trama del film Signore e signori

Tre storie di corna in una cattolicissima cittadina veneta dove ognuno pensa ai fatti degli altri e dove i tradimenti sono la regola sottintesa, anche se il divorzio non c'è ancora e probabilmente non servirebbe a niente.

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Voto Visitatori:   8,42 / 10 (24 voti)8,42Grafico
Migliore regista (Pietro Germi)Migliore produttore (Pietro Germi, Robert Haggiag)
VINCITORE DI 2 PREMI DAVID DI DONATELLO:
Migliore regista (Pietro Germi), Migliore produttore (Pietro Germi, Robert Haggiag)
Gran premio del festival del cinema internazionale
VINCITORE DI 1 PREMIO AL FESTIVAL DI CANNES:
Gran premio del festival del cinema internazionale
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Voti e commenti su Signore e signori, 24 opinioni inserite

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pak7  @  06/10/2023 18:06:54
   8 / 10
Germi straordinario e che non smette di stupirmi.
Pellicola di quasi 60 anni fa, ma molto vicina alla realtà attuale: corna su corna, voglia di scappare dalla propria vita senza dare troppe giustificazioni.
Mezzo voto in meno per l'ultimo episodio, un po' troppo "facile", in tutti i sensi.

DogDayAfternoon  @  13/02/2022 22:12:23
   7½ / 10
Riuscitissima commedia di Pietro Germi che come in altre sue pellicole precedenti usa un'ironia molto intelligente, e in questo caso risulta essere anche piuttosto divertente. Personaggi comuni, caricaturali il giusto senza eccedere, costruiti davvero bene ed ottimamente interpretati da attrici e attori, tutti bravi.

Film a tre episodi, dove cambiano i protagonisti ma i personaggi di contorno sono sempre gli stessi, così come i temi dell'infedeltà, del pettegolezzo, e della felicità del matrimonio (d'altronde pure i Nirvana cantavano "Married, buried", un luogo comune che a quanto pare non è mai cambiato nei decenni e probabilmente mai cambierà). A rendere ancora più simpatiche le situazioni sono anche i dettagli, come i tappi nelle orecchie nel secondo episodio o la canna dell'acqua nel terzo.

Gli episodi che aprono e chiudono il film sono quelli più scanzonati, mentre l'episodio centrale che è anche quello più lungo è quello un po' più serio ed il cuore del film. Nel complesso però, pur non annoiando mai nella maniera più assoluta, forse è un po' troppo lunghino.

La colonna sonora è bella, nulla da dire, ma è onnipresente durante tutto il film e neanche tanto di sottofondo: è composta di due soli brani, e onestamente sentire sempre gli stessi DUE motivetti in loop per DUE ore di film, beh giunti alla fine per quanto bella sia non la sopporterete più questa musica.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  20/05/2021 20:54:19
   8½ / 10
In tre racconti Germi rappresenta alla perfezione la societa' italiana pre-legge sul divorzio.
Se nel primo episodio regna un po' di confusione forse per i troppi personaggi inseriti nel calderone, i successivi due sono autentici capolavori del nostro "cattivo" costume, in particolare quello maschile ovviamente.
Un film che visto oggi potrebbe sembrare quasi da censura per come siamo condizionati dalla poca liberta' di pensiero che ci viene imposta...c'è un certo maschilismo nel rappresnetare le figure femminili del film, ci sono perfino delle bette ricevute dalle mogli...eppure all'epoca i tagli della censura erano sicuramente piu' feroci...
Tornando al film abbiamo un secondo episodio dove un marito, impossibilitato a separarsi, vive la sua storia proibita con sotterfugi di ogni tipo ma la societa' cattolica e tutto il perbenismo del tempo faranno tornare indietro i suoi passi...
Nel terzo episodio una giovane si concede all'intera cerchia di amici per ottenere qualche beneficio...insomma si prostituisce tanto per continuare sul tema dello "scandalo". La scena in tipografia o il finale sono da incorniciare.
Davvero un ritratto comico-amaro del perbenismo sociale, bellissimo.

Gigetto01  @  22/04/2020 18:05:42
   9½ / 10
Eccellente film di Pietro Germi. Una splendida descrizione della società italiana degli anni '60 inebriata dal boom economico. Ottimi gli attori tra cui è giusto ricordare Gastone Moschin, Virna Lisi, il grande e mestamente dimenticato Alberto Lionello e Gigi Ballista (protagonista del primo episodio). Sceneggiatura e regia cinica e pungente. Davvero un gran bel film.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  27/08/2018 18:06:09
   8½ / 10
Ottima satira sociale, sempre ottimo Germi, dalla Sicilia al Veneto con inalterata efficacia. Spassosa commedia corale articolata in tre capitoli indipendenti ma legati tra loro.
Dopo più di mezzo secolo, rimane un ottimo ritratto di un'Italia che fu, e che, per certi versi, ancora è.

Dick  @  28/08/2016 15:22:06
   8 / 10
Commedia piuttosto diversa dalle solite dell' epoca che inizia in maniera "leggera" nel primo episodio per poi nei successivi due calcare sempre di più la mano criticando ferocemente una certa provincia bene esasperando anche certe situazioni
(

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Nessuna simpatia per individui veramente abbietti e spregevoli. Si salvano forse solo i personaggi interpretati dalla Lisi e Moschin.
Oggi per fortuna situazioni come quella dell' ultimo episodio non passerebbero così sottotraccia.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  06/08/2016 20:29:38
   10 / 10
Il provincialismo italiano non conosce latitudini di sorta, dalla assolata Sicilia al neo industrioso nord est italiano pronto a ricevere i primi tangibili frutti del boom economico. Sia pure in forme diverse siamo di fronte ad un perbenismo di facciata che nasconde un'ipocrisia profonda e radicata cui anche le frequentazioni ecclesiastiche sono soltanto una piccola foglia di fico. Diversamente da Divorzio all'italiana e Sedotta e abbandonata, dove é presente un protagonista assoluto (barone Cefalù e Don Ansalone) che misura periodicamente il suo livello di gradimento e approvazione dal pubblico della piazza, Signore e signore mostra una natura più policentrica. Non esiste un protagonista assoluto, i personaggi sono nella piazza stessa a confrontarsi fra di loro, tra tradimenti, ripicche e falsi sorrisi di circostanza. Un ambiente fatto apposta per il conformismo, dove la scelta non conforme viene punita annullando totalmente l'individuo. Signore e signori conclude un ideale trittico che insieme a Divorzio all'italiana e Sedotta e abbandonata propone uno dei ritratti più incisivi e caustici della provincia italiana. Cambiano i metodi, ma non la sostanza.

Goldust  @  13/10/2014 11:38:23
   8½ / 10
Dopo aver sparato a zero sugli usi e costumi siciliani Germi sposta il mirino sul Veneto per regalarci una nuova, sagace e corrosiva critica di una comunità di provincia, vuota ed ipocrita, in perenne balìa dei propri pruriti di piazza ( quando non sfociano in insopprimibili impulsi sessuali ) ed incapace di mantenere il giusto contegno sociale, esasperata com'è dagli eccessi cattolici e borghesi dei bempensanti potenti di turno. Nel bozzetto di triste umanità descritto non manca nulla, e si passa dal fedifrago seriale all'esibizionista, dalla moglie oca al rompiscatole, dal direttore lacchè al rozzo agricoltore, in uno squallido balletto in cui le figure sopra descritte cadono vittima della propria mediocrità.
Commedia amara e grottesca, imperdibile per nessuna ragione, ed ennesimo grande film di un autore che amo ogni giorno di più.

Guy Picciotto  @  01/11/2012 17:28:31
   7 / 10
Grande spaccato dell'italianità di Germi, uno sciame di macchiette tragicomiche che non smettono di cianciare e cianciare del nulla non perdendo mai occasione di i.n.c.u.l.a.r.s.i a vicenda appena si presenta la possibilità di un tornaconto personale.
Germi conosceva benissimo il suo popolino, del resto l'affabulazione fine a se stessa è l'arte in cui gli italiani riescono meglio

Oskarsson88  @  12/10/2012 14:21:36
   7½ / 10
Cinica e sporca raffigurazione sotto forma di commedia in episodi dell'Italia moralmente corrotta dell'epoca. Buona prova sul lungo andare, all'inizio l'ho trovato un po' troppo eccessivo nei toni e nei ritmi.

Invia una mail all'autore del commento anthonyf  @  03/10/2012 19:43:15
   8 / 10
Bellissimo film di Germi, carico di ironia e di situazioni grottesche dall'inizio alla fine, che riesce a far ridere su un tema, ahimè. piuttosto singolare: l'analisi sociale di una determinata aria geografica dell'Italia. Dopo la Sicilia, è toccato anche al Nord e Germi non si è lasciato trattenere, ha saputo gestire il film benissimo, aiutato dagli interpreti (su tutti Ballista, Moschin, Lionello e Fabrizi semplicemente straordinari!!) e dalla bellissima colonna sonora di Rustichelli. L'unico difetto è secondo me la durata un po consistente (due orette complete) e l'amarezza molto sentita dell'episodio di Moschin.
I miei preferiti sono il primo con Ballista e Lionello e soprattutto l'ultimo, dove i due si ritrovano con Fabrizi nello scandalo del negozio di scarpe.
In sostanza, un commedia 'germiana' con i fiocchi, degna del suo regista e semplicemente esilarante.

Invia una mail all'autore del commento marco986  @  02/03/2011 21:01:59
   8 / 10
Ottimo film.3 episodi graffianti e tragicomici.Il migliore è il secondo con Moschin(quello più amaro)gli altri 2 buoni ma più comici.Ottimi Moschin,Lionello,Ballista e la Lisi

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  31/08/2010 14:48:27
   7½ / 10
Storie di vita borghese in una cittadina della provincia veneta,un racconto spietato quello di Germi che attacca senza mezzi termini l'ipocrita apparenza di personaggi facoltosi ed affermati,i quali dietro impeccabili esteriorità e un'attitudine beffardamente bigotta nascondono una natura libertina e dissoluta.Spregevoli nella continua ricerca di trasgressioni sono elementi di spicco del malcostume che tramite parvenze fittizie getta fumo negli occhi camuffando la propria inclinazione corrotta e profittatrice.Il regista non si focalizza solo su vizietti adulterini e simili ma si scaglia nei confronti del sistema che difende questo mondo immorale,divulgando un grado di corruttibilità a dir poco preoccupante,garantista nei confronti dei più forti e penalizzante con i deboli.Lo spaccato di Germi dimostra quanto poco sia cambiato in questi anni,durante i quali il nostro paese anziché progredire ed eliminare un certo malcostume ha invece edificato sul finto perbenismo e sulla corruzione un modus vivendi che è ormai prassi (quasi) degna d'ammirazione.La pellicola è anticipatrice sui tempi e servendosi dello sberleffo e della satira dipinge un paese in cui i vizi non sono scomparsi ma cambiati evolvendosi,persistendo nell' essere vessillo di personaggi gretti e senza scrupoli,ormai radicati nel tessuto sociale come un cancro indebellabile.
Impressionante per il montaggio vertiginoso,praticamente senza tregua nelle sequenze iniziali,il film di Germi è di fatto costruito su tre episodi riguardanti sempre lo stesso nucleo di persone.Notevoli il primo e quello conclusivo,un po' tirato per le lunghe quello centrale,comunque concettualmente molto rilevante soprattutto per l'epoca in cui "Signore & Signori" venne girato.

edmond90  @  06/03/2010 09:22:14
   9½ / 10
Ma che grande autore è stato Pietro Germi ragazzi!!!Un altro viaggio di grandissimo impatto nella cruda realtà di una cittadina di provincia italiana,Treviso,nella quale inganni e squallide ipocrisie vengono mascherate dal fintissimo moralismo,cattolico e bigotto,proprio della società italiana anni 50.Attori funzionali e regia sobria sono gli ingredienti di questa pellicola eccezionale,da non perdere per gli amanti della commedia all'italiana e non.

fiesta  @  25/01/2010 01:38:26
   10 / 10
andate a vedere subito signore e signori,imparerete ad utilizzare la moralità nei modi più bizzarri mai visti,riuscirete in contraddizioni che mai avreste potuto immaginare,come l'uomo si impelaga nel rendere la vita del prossimo quanto peggio possibile,ossia diventerete il borghese perfetto.
affresco pungente e talvolta disgustoso della borghesia.

Gruppo COLLABORATORI julian  @  28/12/2009 19:55:52
   8½ / 10
Signore e signori... che capolavoro !
Le storie, i vizi, gli intrallazzi e i tradimenti della borghesia trevigiana, scanditi dalla sublime colonna sonora di Carlo Rustichelli.
I tre episodi, rivangati dalle memorie di Luciano Vincenzoni, sono uno più bello dell'altro, una commedia corale e un dramma umano a metà tra Amici miei e Fantozzi e forse loro antesignano.
Un appunto da fare: Germi non potè chiamare nessun grande attore per problemi di budget eppure tra Gastone Moschin, Gigi Ballista, Franco Fabrizi e la bellissima Virna Lisi non si sa chi è il più bravo.
A questo punto sorge spontaneo il dubbio: oggi il vero problema non è che mancano gli attori di spicco, ma soprattutto che manca qualcuno capace di dirigerli.
Sequenza finale da incorniciare.

paride_86  @  13/12/2009 17:15:28
   8½ / 10
Eccezionale ritratto al vetriolo della borghesia italiana negli anni '60. La fanno da padrone le storie di tradimenti e le "questioni morali" tanto care alla tradizione cattolica.
Una perla del cinema italiano.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  15/09/2009 18:02:27
   8 / 10
Guardate questo mezzo capolavoro di Pietro Germi. Un affresco amaro, ironico, pungente, pieno di energia e coinvolgente a tutti gli effetti, degli anni sessanta in italia. Cast spontaneo e azzeccatissimo. I racconti rocamboleschi di una Treviso imponente e testimone muta degli avvenimenti dei protagonisti. Da non perdere.

alex75  @  13/02/2008 12:35:55
   9½ / 10
Grandioso film corale sull'Italia provinciale e bigotta degli anni Sessanta. Cast da urlo (su tutti Alberto Lionello, Olga Villi e Nora Ricci) in uno dei milgiori esempi della commedia all'italiana. Sarcasmo, ironia, sbeffeggiamento delle Istituzioni di allora (borghesia e Chiesa in testa), amarezza si intrecciano in un ingranaggio perfetto che al contempo muove al riso e alla riflessione. Da vedere e rivedere ora che è nuovamente in circolazione dopo decenni.

quaker  @  24/05/2007 23:21:52
   9 / 10
Quando il nord est non era ancora il nord est... Germi dipinge la provincia cattolica veneta in modo insuperabile; è abbastanza lontano (secondo me) sia da Risi che da Monicelli, e dalla stessa commedia all'italiana, genere che a torto questo film, assolutamente originale, viene incasellato.
Rimane un grande film comico, con almeno cinque o sei scene divertentissime e veramente memorabili, per cui però è meglio rimandare allo spoiler.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Gruppo COLLABORATORI paul  @  24/02/2007 14:34:11
   8½ / 10
La squallida realtà della provincia italiana sbattutaci in faccia da Germi con coraggio, comicità, ironia. Bravissimi gli attori, su tutti Moschin e Ballista. Attenzione: oltre al David di Donatello vinse anche il Festival di Cannes.

devis  @  31/12/2006 01:48:08
   8 / 10
Molto bello questo film di Germi ambientato a Treviso (la città in cui vivo).
Da vedere oltre che perchè è molto divertente, anche perchè mostra uno spaccato della società italiana degli anni 60.

Gruppo STAFF, Moderatore Kater  @  27/08/2006 01:17:01
   8 / 10
Divertentissimo e amaro ritratto della provincia italiana, dove conta solo ciò che appare e si può fare tutto, purchè di nascosto. Di fronte alla capacità di Germi di dipingere uno scorcio d'Italia 40 anni fa, di fronte a soggetti, sceneggiature e attori che meritano tanto di cappello, e inevitabile chiedersi come è possibile essere finiti ad osannare i Muccino Brothers.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  13/12/2004 00:24:51
   8 / 10
Il film che meglio di tutti descrive la provincia italiana, ipocrita e vigliacca, degli anni sessanta.

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