trainspotting regia di Danny Boyle Gran Bretagna 1996
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trainspotting (1996)

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locandina del film TRAINSPOTTING

Titolo Originale: TRAINSPOTTING

RegiaDanny Boyle

InterpretiEwan McGregor, Robert Carlyle, Ewen Bremner, Jonny Lee Miller, Kelly Macdonald, Irvine Welsh

Durata: h 1,33
NazionalitàGran Bretagna 1996
Generedrammatico
Tratto dal libro "Trainspotting" di Irvine Welsh
Al cinema nel Settembre 1996

•  Altri film di Danny Boyle

Trama del film Trainspotting

Un gruppo di sbandati eroinomani che passano il tempo facendo finta di cercarsi un lavoro, vengono convinti da un amico a compiere un colpo...

Film collegati a TRAINSPOTTING

 •  TRAINSPOTTING 2, 2017

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Voti e commenti su Trainspotting, 374 opinioni inserite

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  Pagina di 5   Commenti Successivi »»

antoeboli  @  25/02/2017 14:41:00
   7½ / 10
Il film per eccellenza di Boyle , quello che lo ha fatto conoscere al grande pubblico , e nel corso degli anni si è rafforzata la sua popolarità per merito di tematiche sempre più attuali ...tanto che mentre scrivo questa opinione al cinema è uscito il seguito dopo 21 anni.
Da cosa partire se non che si tratta del miglior film che parla di droga seppur in maniera drammatico comica . Tante scene che dovrebbero lasciar riflettere , sembrano grottesche (la scena del water) , virando fino al violento e immaginario collettivo , di una scozia degradata , a tal punto che Boyle riesce perfettamente a immergerci tanto da farci star anche male . Lo steso male che trovano i nostri personaggi , ma di cui non possono farne a meno .
E poi se parliamo del cast .. un manipolo di eccezionali attori ..per l epoca sconosciuti ai molti .Ewan Mcgregor con questo film come anche il resto , si è trovato di fronte alla pellicola che li ha aperto il mondo delle grandi produzioni .
Forte anche di un ruolo oltre lo psicolabile , ma che lo fa rinsavire sul finale .Finale che per quello che accade ha una motivazione per trarne fuori un seguito , a differenza di altri film che hanno avuto un sequel super inutile (senza far nomi).
Da apprezzare i dialoghi , interessanti con il cervello del nostro protagonista Mark che tira fuori un sacco di pensieri anche sconnessi da renderli un cult anche quelli .
Colonna sonora mista di vari pezzi della cultura inglese azzeccati .
Non so come sia il seguito ma spero di vederlo presto.

VincVega  @  23/02/2017 23:05:34
   8 / 10
Il successo di "Trainspotting" dipende fondamentalmente da una cosa: tratta il tema della droga in modo quasi divertente. E chi lo poteva raccontare se non un ex-tossico... in questo caso Irvine Welsh.
Ma il film di Danny Boyle è questo e molto altro. Crudo, sporco, cinico, drammatico, psichedelico. La scrittura è brillante, citazioni eleganti, l' onnipresente ma funzionale voce fuori campo e soprattutto la pellicola è imperniata di un dissacrante humor nero. Boyle ritrae una generazione di ragazzi al limite, giovani accomunati dalla dipendenza e probabilmente non dall'amicizia.
Le critiche sul fatto che il film è un "inno alla droga" le ho trovate fuori luogo, un esempio può essere il personaggio di Tommy

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER. Ma soprattutto la critica è rivolta al buonismo e ai finti moralismi di una società al degrado psicologico, nonchè al contesto politico del periodo.
Bravi gli interpreti e bella anche la colonna sonora che alterna brani del periodo a vecchi classici di Lou Reed, Iggy Pop e Blondie.
La regia quasi da videoclip di Boyle è perfetta, dirige forse il suo capolavoro. 90 minuti di spettacolo. Finale magnifico.

InvictuSteele  @  23/02/2017 21:47:51
   8 / 10
Uno dei film manifesto de cinema inglese, un cult degli anni 90 che ha stregato una generazione intera, la mia, cresciuta con gli irriverenti e grotteschi dialoghi di questa storia che intreccia droghe, amicizia, crisi esistenziali e speranze di un gruppo di giovani balordi tossici, le cui azioni e le frasi che escono dalla loro bocca colpiscono dritti al cuore, divertendo ma anche facendo riflettere sul senso della vita. Probabilmente il miglior film di Boyle, tratto da quello che probabilmente resta il capolavoro letterario di Irvine Welsh.

hghgg  @  30/12/2016 18:32:37
   8 / 10
"Trainspotting" è molto probabilmente il miglior film di Boyle (per me con "28 giorni dopo"), uno dei film manifesto del cinema britannico degli anni '90, una sorta di grido generazionale o almeno della parte più ai margini di quella generazione, un cult scozzese che ha saputo entrare nell'immaginario collettivo del successivo ventennio.

Oltre ad un Boyle che raramente ritroveremo così ispirato, il merito va anche ad un cast interessante e colmo di giovani attori (molti scozzesi e tutti ovviamente britannici) in rampa di lancio: un bravo e "iconico" Ewan McGregor (prima che abbracciasse l'ascetismo e l'astinenza diventando un cavaliere Jedi) che era già stato protagonista del film d'esordio di Boyle due anni prima ("Shallow Grave"), Ewen Bremner, che presenzierà poi in vari film più o meno decenti, Jonny Lee Miller (negli ultimi anni visto anche in film molto validi come "Byzantium" di Jordan) e un carismatico Robert Carlyle (quando ancora faceva l'attore).

C'è anche il debutto della giovane Kelly Macdonald che... Niente, lei è rimasta sempre anche in altri ruoli la stessa rompipalle di "Trainspotting" e dire che a lei, rispetto a quel povero cristo di Carlyle, con le serie tv è andata extra-lusso ("Boardwalk Empire").

Altra presenza "curiosa" nel cast è quella di Shirley Henderson, preparata attrice scozzese, nel ruolo minore della ragazza di Spud.
Ora, è cosa nota che la Henderson, pare traumatizzata dalla valanga letterale di mèrda arrivatale in faccia causa Spud, abbia, negli anni successivi a questo film, cominciato ad infestare i cèssi di una nota scuola di Magia e Stregoneria inglese, scassando i còglioni a qualche milione di spettator... MA questa suvvia è un'altra storia.

Boyle non risparmia affatto i dettagli più disgustosi, crudi, schifosi o drammatici delle vite dei suoi tossici ma riesce anche ad alleggerire con inserti più eccessivi o grotteschi (la scena di McGregor e del gabinetto...)

In "Trainspotting" Boyle ha fatto un lavoro eccellente nel dare ad una pellicola tendenzialmente drammatica tocchi di vivacità e (black) humor tutto british. Ma soprattutto la regia di Boyle e il montaggio hanno un taglio che dona al film un ritmo incalzante, rapido, non c'è mai assolutamente un momento di noia, i dialoghi si sposano bene con questo aspetto e il film ha davvero un gran ritmo.

Si "Trainspotting" è un film molto divertente, sia da un punto di vista del coinvolgimento dello spettatore, sia letteralmente per lo humor a volte tagliente e sarcastico, il mattatore Carlyle e le sue risse ad esempio (curioso che il personaggio forse più negativo sia un non-tossico) o i dialoghi di Sick Boy su i film di 007 e altri momenti così. Oh, a proposito Begbie che nella scena d'apertura entra bruttissimo in scivolata da dietro durante la partita a calcetto è un'immagine mitica che vale già tutto il personaggio (Carlyle quando ancora si sapeva divertire) https://youtu.be/JDSfRYVwpoU

Molto divertente, dicevo. Be, ogni tanto una pausa se la prende però. Boyle non fa il mattacchione grottesco con lo humor scottish ma non risparmia nulla, l'ho già detto. E allora ad un certo punto esce fuori il dramma, atteso eppure improvviso, che colpisce bruttissimo (come la scivolata da dietro di Begbie) lo spettatore più che i protagonisti stessi, probabilmente. Boyle non risparmia nulla, proprio nulla e diciamo pure che attorno al minuto 40, per un po', il film smette di essere divertente.

Poi si ricomincia eh, humor, grottesco, gran ritmo, dialoghi sopra le righe il tutto però ben mischiato al dramma (Tommy) della tossicodipendenza (o della semplice follia, Begbie) dei personaggi. Un impasto rischioso che Boyle riesce a mettere insieme abilmente.

C'è un ottimo finale, con un ottimo McGregor, c'è la bella scena "cult" dello stato allucinatorio d'astinenza, vedi sopra per McGregor, c'è la scena nelle Highlands sull'essere scozzesi, c'è una bella colonna sonora, c'è il mito di Iggy Pop in mezzo, c'è l'ambientazione scozzese di Glasgow (esclusa la parentesi londinese) valorizzata da una buona fotografia, c'è la scena in cui tutti i ragazzi hanno le sfìghe sentimentali, tipo Spud che la sua ragazza non gliela da da una vita (oh Spud, per la storia dei cèssi di prima, conosco uno che lo sgarro in fronte che farebbe volentieri cambio con te) e dopo il 2002 bisogna chiamarlo Spud MALcontento. C'è la prima rissa di Begbie, divertentissima e l'ultima che invece è carica di tensione.

"Trainspotting" è tutto questo e a mio avviso è uno dei più riusciti film britannici (soprattutto scozzesi) degli anni '90, manifesto generazionale e del cinema anglosassone, vetta della carriera di un regista che non ha poi mantenuto le ottime promesse, per quanto non gli manchi un certo talento.

Quando "cult" e "bel film" giocano nella stessa squadra di calcetto.

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Ultima risposta 18/01/2017 18.56.41
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fabio57  @  29/12/2016 13:14:02
   7½ / 10
Quello che rende questo film particolare, non è il tema che è abbastanza aduso nella cinematografia relativamente recente, bensì il modo in cui se ne racconta, questo assolutamente originale. Gli incubi e i deliri angoscianti, relativi al periodo dell''astinenza, con un neonato spettrale che sbuca da tutte le parti con il suo carico di morte, sono veramente ben confezionati e colorano a tinte forti questo lavoro di Boyle. E' stato pluripremiato forse in modo esagerato, ma la storia è ben costruita e il senso onirico-farneticante che si respira, amplifica l'effetto allucinante che sicuramente il regista ha voluto ottenere.

Filman  @  28/12/2016 20:42:49
   8 / 10
Lo stile del regista, amministratore di essenza pop, ispirazione casalinga indipendente e citazione cinematografica di ampio respiro insieme, artista amante delle colorazioni vivaci e narratore ottimo in grado di formalizzare il grottesco, partorisce interamente il valore di TRAISPOTTING, sempre più erroneamente identificato con l'abbondanza di umorismo nero e con il suo discorso sulle droghe pesanti, confusi per genio anticonformista e poetica esistenzialista in maniera così convinta che, col tempo e per mezzo dell'home video, il film è diventato un cult, nonché la più famosa pellicola di Danny Boyle. Lo scenario concreto, per quanto poco plausibile, è invece quello in cui non solo quest'opera è un quadro sociale ed umanistico abbastanza povero, ma il suo principale obbiettivo non è quello di parlare delle droghe: la collaborazione lavorativa, già rodata e a suo tempo non ancora sciolta, mette in chiaro che il vincolo delle interazioni sociali e la sopravvalutazione dei nostri simili rappresentano il fulcro filosofico della pellicola.

horror83  @  27/04/2016 16:27:35
   5 / 10
..non lo avevo mai visto......ma non mi è piaciuto!!!!! non l'ho trovato noioso, si lascia guardare per la sua ora e mezza di durata, ma il tema della droga lo hanno affrontato male. A me sembra un film che invita e invoglia la gente a drogarsi, "drogarsi è bello!". A me ha dato questa sensazione, però finchè il film
lo guarda un adulto capisce che non si deve drogare, ma questo film lo hanno visto tantissimi ragazzini dai 13 ai 17 anni ed è "grazie" a loro che questo film è diventato molto famoso perché i ragazzini, quando si parla di droga, si sentono alternativi, si sentono "fighi", ecc. Secondo me molti ragazzini dopo aver visto questo film hanno iniziato a drogarsi....
un film sulla droga deve passare il messaggio che la droga fa male ed è da sfigati drogarsi.....Poi in questo film c'è il classico humor inglese che odio....a me non piace, ma dovrebbe far ridere???? mah! l'unica scena dove ho riso è quando

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..un film che ho visto una volta e che molto volentieri non rivedrò mai più....Diseducativo!!!!


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Bocciato!

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GTX33guitar  @  04/02/2016 22:27:26
   4½ / 10
Noioso..all'epoca lo guardai convinto di trovarci poca roba e così è stato..

lucio marchini  @  12/01/2016 10:50:44
   8 / 10
nel suo genere ottimo! volutamente provocatorio e deprimente anche se nn manca l ironia e la simpatia di alcuni petsonaggi! son cresciuto con questo.film! bravi tutti gli attori!

ferzbox  @  15/09/2015 17:31:45
   7 / 10
"Trainspotting" è stato il trampolino di lancio per Danny Boyle, un regista che in tutte le sue pellicole ha sempre dimostrato di sapersi divertire con la MDP...e non solo....su questa pellicola sopratutto si nota un incredibile passione anche per tutti gli altri aspetti che compongono il concept di un film....come il montaggio, la sceneggiatura, lo storyboard, la caratterizzazione dei personaggi....uno sperimentatore degli anni 90....uno dei tanti che amavano giocare con i rallenty, i fermo immagine.....tutti elementi che hanno caratterizzato tantissimo quella decade e che hanno fatto scuola a innumerevoli registi emergenti, anche semplici amatori non conosciuti....basti vedere altre pellicole come "Lock & Stock" di Guy Ritchie o "I soliti sospetti" di Bryan Singer ad esempio........
Tuttavia non rientro tra gli estimatori di questo film...ne riconosco le qualità senza dubbio, ma sinceramente non ci ho mai trovato nulla di intrigante nonostante Boyle cerchi con tutti i mezzi di presentare un prodotto originale; non c'è nulla di divertente...nulla di drammatico ....nulla di intrigante....nulla che faccia pensare....nulla che risollevi la sceneggiatura con qualche colpo di scena.....nulla di tutto questo.....
Allora perchè "Trainspotting" ha avuto tutto questo successo?
Perchè si parla di una pellicola che tratta la tematica della droga con originalità, senza scadere nel melodrammatico o nel compassionevole?.....ma no, io non credo...non se ne sentiva il bisogno di creare una pellicola così, a meno che non era giustificata da qualcuno degli elementi che ho detto mancavano...

Allora, forse, per l'aspetto tecnico.....per tutte quelle cose che ho dett su Boyle all'inizio....sulla sperimentazione e tutto il resto?...può darsi...qualcosa ci sta sicuro....chi ama il cinema non può non notarle certe caratteristiche, quindi una parte di merito se la cucca sicuro....
... ma non è nemmeno questo il motivo principale secondo me.....
Io credo che sia solo per il target a cui era indirizzato il film....le nuove generazioni che vivevano a stretto contatto con il mondo dei giovani, delle droghe e della trasgressione; un mondo che ho vissuto anch'io(anche se in modo leggero...ma le compagnie "anomale" le ho avute....amici "Storti" anche....quindi )....
Il bello era vedere con leggerezza il mondo di alcune tipologie di ragazzi, giustificandone quasi la voglia di sballarsi, senza puntare il dito, criticando senza utilizzare alcuna forma di invadenza....
I ragazzi di 20/30 anni quasi potevano capire le scelte di alcuni protagonisti...non condividerle magari....ma capirle si....e allora cosa c'è di meglio se non un film che fa vedere tutto questo senza drammatizzare?....
....in alternativa ci sarebbe "Cristina F. e i ragazzi dello zoo di Berlino"...ma sarebbe una martellata sulla faccia, non è spassoso come "Trainspotting"...che non mette depressione, non affronta la realtà della droga con serietà, ma con ritmo e dinamicità...si concentra più sui personaggi e la regia.....è un film e basta, divertiamoci a vederlo, osserviamo cosa faranno ora questi sciroccati....

Sono punti di vista...lo sottolineo tre volte questo, ma secondo me "Trainspotting" è un film che va premiato solo per come è stato concepito, per il resto Boyle è riuscito a convincermi totalmente solo con "28 giorni dopo" fino ad ora......
Sopravvalutato?....secondo me un pochino si.....non tanto....un pochino....alla fine non è un film che rivedrei.....ma una volta vale la pena...

outcast  @  25/01/2015 01:20:26
   8½ / 10
La magia della droga: riesce a mettere insieme persone che altrimenti non c'entrano nulla l'una con l'altra

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Ultima risposta 11/02/2015 19.34.10
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Light-Alex  @  03/12/2014 16:15:00
   8½ / 10
Uno di quei film che, almeno nel mio caso, pur parlando di una realtà molo lontana dalla mia riesce a farmici immergere perfettamente, talmente è uno spaccato di vita reale. Una comunicazione fantastica un senso di sporco, precario, di disagio che trapela da ogni interno rappresentato, ogni vestito, ogni gesto. Scelta degli attori e recitazione ottima.
Colonna sonora bellissima.
La trama è probabilmente l'unica cosa un po' debole, in realtà è un racconto di uno spezzone di vita, la vicenda non è focale quanto l'intento di comunicare il senso della tossicodipendenza facendoci entrare nella testa di chi ne fa uso.
Da incorniciare i monologhi del protagonista.
Da premiare inoltre l'originalità della pellicola.

s.boffelli2  @  30/11/2014 22:54:13
   10 / 10
Bellissimo, da guardare. Drammatico, ironico, realistico.

TheShadow91  @  14/11/2014 00:31:46
   7½ / 10
Il film è una leggera biografia di un eroinomane,che fa nel suo punto di forza quella di saper trasmettere bene tutto ciò che prova chi fa abuso di droghe: benessere,astinenza,voglia di smettere,depressione post-intossicazione e soprattutto ha saputo anche dipingere bene la società intorno al protagonista.La cosa buona è che le estreme tragicità e i momenti catastrofici,sono stati pochi,ben dosati e per nulla invadenti, anzi si è data una maggior priorità al senso di ironia e alla goffaggine dei vari protagonisti tossico-dipendenti. Detto questo non c'è nulla più,come detto prima è solo una leggera biografia e la sceneggiatura non brilla mai più di tanto, se non in qualche momento più intenso alternato a qualcuno un pò più ridicolo

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Comunque in confronto a Requiem For a Dream questo è un capolavoro assoluto!!!!

MonkeyIsland  @  24/10/2014 02:23:44
   8½ / 10
Ma pensa un po' non l'avevo ancora commentato, comunque grandiosa pellicola che rappresenta il massimo di Boyle regista che non stimo moltissimo nonostante il talento non gli manchi di certo.
Qui rappresenta una folle corsa verso l'autodistruzione di cinque personaggi splendidamente caratterizati e nel mentre si concede pure qualche pensiero interessante (sul concetto di vita imposta) e alcune simpatiche metafore come quella sul cesso più lercio della Scozia.
Un altro punto di forza della pellicola è la semplicità con cui ci si identifica ai personaggi senza per forza (e per fortuna) dover condurre vite simili a loro e Boyle evita saggiamente di far cadere in compassione lo spettatore nonostante per quanto mi riguardi l'unico problema della pellicola è rappresentato dai momenti drammatici poco coinvolgenti e che fanno esclusivamente da traino per la trama.
Il film ancora oggi conserva la potenza di quanto uscì, peccato che Boyle salvo 28 Giorni Dopo abbia abbandonato il suo stile originario in favore di uno fin troppo classico.

Strix  @  24/09/2014 03:33:11
   7½ / 10
Ci ho messo 26 anni a vedere questa chicca per via della repulsione verso la droga e i commenti dei bimbi drogati che me lo pubblicizzavano (negativamente, ma non erano consapevoli di ciò) come un film figo e propagandistico verso le droghe.
Alla fine ho deciso di spararmelo (per restare in tema XD) e sono molto soddisfatto della visione. Uno spaccato di realtà, nuda e cruda, con momenti esileranti e altri fortemente drammatici. Ottimo film fino ai 60 minuti, poi dopo la "filosofia" inizia a calare (la trama non è proprio il punto forte), ma ho comunque apprezzato il finale.
Peccato per i bimbi drogati che continueranno a lodarlo come incitazione a farsi e da questi, purtroppo, difficilmente ci si disintossica.

Nic90  @  25/07/2014 22:28:10
   8½ / 10
Bello.
Ironico,drammatico,spassoso,c'è di tutto.

DarioArgento  @  12/04/2014 10:10:40
   9 / 10
memorabile film, colonna sonora fantastica..........

Beefheart  @  25/03/2014 12:35:22
   9 / 10
Il capolavoro di Danny Boyle.
Eccezionale in tutto: soggetto, sceneggiatura, recitazione, regia, musiche e fotografia. Forse un pochino debole nel finale.
Ai tempi dell'uscita fu assolutamente innovativo nel suo montaggio a tratti sincopato e ritmato da una colonna sonora a dir poco azzeccata.
Le scene memorabili si sprecano. Imperdibile.

Jumpy  @  25/11/2013 23:26:53
   8 / 10
Rivederlo dopo tanto tempo fa un certo effetto.
I dialoghi e i monologhi del protagonista restano da cineteca, forse ancor più di alcune scene shockanti ed agghiaccianti...

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Anche se è strettamente legato agli anni '90, è ancora un sano pugno nello stomaco.

david briar  @  24/11/2013 14:45:08
   7½ / 10
Un film comprensibilmente elevato a cult,soprattutto giovanile,forse però per i motivi sbagliati.

"Trainspotting" descrive abbastanza bene gli effetti delle droghe sulla vita delle persone(o sarebbe meglio dire,la non-vita che scelgono)da diversi punti di vista.Così,si assiste a una serie di personaggi uno più miserabile dell'altro,posti in situazioni francamente insostenibili e quasi tragiche.Ma davvero il problema è la droga?La risposta non è scontata,difatti l'unico personaggio che non si fa è di certo il più problematico e schizzato di tutti,fra bicchierate e coltelli.
Boyle,con uno stile forse prevedibile ma efficace,sembra suggerire che è la testa di questi personaggi a essere il problema,è la radice della loro personalità,che li rende quasi tutti incapaci di vivere una vita normale,la droga è solo una scusa.Il protagonista è l'unico che si salva,e in questo il finale è bello ed emblematico,memorabile.
Interessante il significato,e certo il film è più profondo di quanto possa sembrare,ma in fin dei conti non fa molto più di altri film sul tema,e non mi ha emozionato o coinvolto particolarmente.Ha i suoi meriti comunque,e vale almeno una visione.

Non il miglior film di Danny Boyle,sicuramente quello più rappresentativo del suo cinema.Che piaccia o no,è un film importante,non un capolavoro,ma un bel prodotto che si apprezza sempre..

ilmoro88  @  12/09/2013 14:44:03
   8½ / 10
La più grande soddisfazione è vedere un gran bel film quando, invece, ti aspetti un filmetto mediocre. Come in questo caso!
Crudo, vero, folle, disperato: questi sono gli aggettivi che meglio si addicono a descrivere questo film.

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mauro84  @  07/08/2013 16:39:43
   8 / 10
finalmente mi son visto con la dovuta tranquillità e la testa da adulto stà pellicola sul dramma della vita, della droga, di quella cosa che ti fa "viaggiare".
superba trama, location , idea ricreata! è un must da vedere! cult!

complimenti al notevole cast, (nonostante oggi nel 2013 non ricordo nessuno di questi attori a nomi almeno!)

complimenti al regista! così ha iniziato la sua ascesa nel mondo del cinema che conta!

film da vedere! altro film drammatico da raccontare come solo lui sà!

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Ultima risposta 08/08/2013 00.27.40
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Melefreghista  @  02/08/2013 14:10:24
   4 / 10
Classico film sul mondo delle droghe che strizza l'occhio ai gggiovani più ggggiovani del tipo: "m.inchia zio, l'hai visto trainspotting?".
I film sul mondo sugli stupefacenti sono sempre così ruffiani e gggiovani.
Un vero must fino ai 14 anni, poi si cresce e non lo si guarda più.

Superba colonna sonora, l'unica cosa veramente meritevole.

La droga è di moda.

4 risposte al commento
Ultima risposta 07/08/2013 19.15.05
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Spotify  @  18/07/2013 22:45:49
   7 / 10
Film fatto molto bene e con un'ottima recitazione da parte di tutti gli attori. La regia è la cosa migliore di tutto il film. Non lo consiglio a tutti perchè è molto crudo e certe scene sono turbanti. Dialoghi sempre azzecati e il film non annoia. La cosa che però non condivido molto è il fatto che dopo che lui si è disintossicato, il film prende tutta un'altra piega diventando quasi diverso da quello che si vede nei primi 50-55 minuti. Comunque ottimo film su un argomento che è molto d'attualità. Bravissimo Boyle.

Sybil_Vane  @  11/07/2013 17:40:08
   8 / 10
Non scelgono la vita. Non scelgono un lavoro. Non scelgono una carriera né una famiglia.
Sono un piccolo gruppo di giovani sbandati, deboli e delusi. Sono la generazione della crisi economica che balla e si sballa sulle note di Iggy Pop, bruciata dall'eroina, che sfoga tutto il proprio dolore, infelicità e frustrazione nel vizioso vortice della droga. Droga a cui non si può rinunciare (E fu così che prendemmo la sana e democratica decisione di tornare al più presto all'eroina); droga che occulta l'ordinarietà della vita sotto un velo di ebrezza effimera e fallace (Questi sono tutti problemi a cui non devi neppure pensare quando hai una sana e onesta tossicodipendenza).
In un'Edimburgo decadente, quella delle case popolari e del tempo scandito dalle dosi, Danny Boyle racconta la tossicodipendenza dalla parte dei drogati senza prendere però alcuna posizione: non li assurge a vittime di un'epoca né li demonizza, non scade nel moralismo né nel buonismo, e dall'alto della sua imparzialità esibisce francamente la vicenda senza edulcorarne i dettagli (dal sesso all'assuefazione ai particolari più scabrosi delle crisi di astinenza).
Boyle impernia la narrazione su Mark Renton (un emaciato Ewan Mc Gregor alle sue prime prove attoriali), attorno ai cui cardini ruotano un corollario di comprimari altrettanto sbandati e altrettanto infelici, che lo accompagnano più o meno fedelmente nel tentativo – nei tentativi – di liberarsi dalla dipendenza. Ma se la parabola di Renton ha già un suo autore narrativo (Trainspotting nasce dall'omonima opera di Irvine Welsh), Boyle plasma la materia personalizzandola nello stile e nella forma, gioca con colonna sonora, scenografia e inquadrature, dà vita ai personaggi di Welsh esasperandone le peculiarità.
Così un Renton in costante voice over racconta il suo cammino verso la riabilitazione tra dramma e tragica ironia, scortato da un'eterogenea cricca di amici che gli sta vicino senza mai supportarlo davvero (lo sfrontato Sickboy, l'ingenuo Spud, il rissoso Begbie e il bravo ragazzo Tommy), la cui varietà permette a Boyle di imbastire scene corali esilaranti, che sdrammatizzano e alleggeriscono i toni dolenti di una vicenda amara e tormentata.
Gli scambi di battute tra i cinque sono la ventata di sollievo di una narrazione discendente ma costantemente tesa, i cui picchi di tragicità colpiscono allo stomaco lo spettatore, che per quanto distante dall'esperienza di Renton s'immedesima in lui e simpatizza col personaggio: Renton in astinenza trasmette il suo malessere attraverso lo schermo, lo spettatore sta male con lui e con lui si dibatte tra sensi di colpa e allucinazioni, esasperate peraltro da soluzioni tecnico-visive che accentuano un senso di claustrofobica oppressione (l'arredamento, il montaggio non lineare, i repentini movimenti di macchina).
Boyle confeziona dunque un prodotto lodevole, si avvale di un cast fresco ed entusiasta (Kelly McDonald per la prima volta sullo schermo, Mc Gregor e Jonny Lee Miller agli esordi della loro carriera), e dipinge l'accurato affresco di un'epoca da una prospettiva inedita e particolare.
Risultato perfettibile certo, ma non perfetto: c'è quell'happy ending un po' troppo hollywoodiana, con il messaggio di speranza che comunica e le promesse che elargisce, a fare da nota stridente nella sinfonia della vicenda. Boyle indulge al lieto fine e se da un lato rincuora lo spettatore medio, dall'altro non soddisfa le aspettative dei più cinici e disillusi, che nel the end non avvertono alcuna, risolutiva, conclusione.

Matteoxr6  @  06/07/2013 01:06:43
   6½ / 10
Il voto positivo non va al film, ma all'ottima recitazione dei protagonisti e alla regia che, unite, fanno funzionare il tutto. Per il resto, niente di che.

DogDayAfternoon  @  11/06/2013 20:24:51
   8½ / 10
Uno dei film sulla droga più originali, il trampolino di lancio per Danny Boyle; non è facile fare dell'ironia su un argomento delicato come questo, Boyle ci riesce alla perfezione senza comunque abbandonare il lato drammatico e crudo che in un film sulla droga non può mancare. I facili sentimentalismi sono del tutto assenti in questo film dove la spuntano l'egoismo e l'arrivismo di ogni singolo componente del gruppo, quasi a voler dire che nella droga ci si entra e ci si esce da soli e consapevolmente. Un cast straordinario, dal primo all'ultimo, diretto in modo superlativo nel miglior lavoro di Boyle; la perfetta simbiosi tra immagini e musiche che spaziano dal rock anni '70 alla dance anni '90 rendono questa pellicola un cult a 360°.

Luca Lebowski  @  06/06/2013 18:29:13
   10 / 10
Un film su un argomento così diffuso e importante come la droga credo che il personaggio di Renton sia nei cuori di molti :)

Krasnodar  @  21/05/2013 14:19:08
   8 / 10
Folle .. pazzesco . Tema difficile ma Trainspotting è un qualcosa di ottimamente riuscito !

demarch  @  30/04/2013 17:50:02
   9 / 10
fare un film sulla droga è molto difficile. Questo è il migliore di tutti. Da sballo!

pisano  @  29/04/2013 13:18:46
   9 / 10
il 9 se lo merita solo per la scena del bicchiere tirato...siiii

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Ultima risposta 21/05/2013 14.17.30
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Invia una mail all'autore del commento tnx_hitman  @  11/03/2013 00:06:58
   9 / 10
Deliri dietro la macchina da presa e delle prove attoriali di spessore e incredibilmente convincenti,per compiere un autentico colpo di genio e consegnare al pubblico un film allucinante,marcio fino al midollo,che spazia da impennate di comicità estrema a discese nell'abisso della mentalità più limitata dei tossico-dipendenti che non hanno nulla da perdere ma solo il bisogno di riempire la loro inutile vita di allucinazioni e visioni alternative di un universo tutto loro controllabile e calcolabile.
L'impredivibilità di una squallida esistenza?No meglio abbandonarsi al divertimento più sfrenato imbottigliato in un trip letale che vale la pena assaporare.
Ewan McGregor ci prende per mano e ci conduce nel lerciume apparente che in verità è fuga da ogni stress,verso una perfezione distorta,un fermo immagine in obliquo di una vita orizzontale,piatta e inconcludente.

E con lui realizzare quanto è importante raddrizzare quello che è stato sviato.
E con lui rimettere in sesto il nostro animo e ricominciare ad essere uomini,che si impegnano ad agire come uomini e non come macchine di una società stilizzata e preconfezionata.

Boyle ha tirato fuori le palle e ci ha fatto vedere cosa ancora non era stato affrontato al cinema.Ha sconvolto chiunque e ha ricevuto i meriti doverosi.
Trainspoting è una pellicola sensazionale,imperdibile,da collezione.

Goldust  @  04/02/2013 15:58:22
   7½ / 10
Il disagio di una generazione di nullafacenti eroinomani osservato dal punto di vista del drogato stesso: volgare, iper-realistico, volutamente ripugnante, è un film che ha fatto parlare di sè perchè finalmente porta qualcosa di nuovo allo spettatore. Per il successo dell'operazione sono fondamentali il talento visivo di Danny Boyle ( che influenzerà i cineasti del domani, ad esempio Guy Ritchie ) ed una colonna sonora martellante, che alterna musica rock sempre azzeccata a pezzi techno-pop non sempre pertinenti. Un pò esagerato forse, però da vedere.

alescar84  @  05/01/2013 14:31:59
   8½ / 10
Film CULT a 360°, dalla trama ai personaggi, dai dialoghi alle ambientazioni, passando per la bellissima colonna sonora. IMPERDIBILE.

Invia una mail all'autore del commento DjAlan78  @  23/10/2012 15:49:56
   9 / 10
Sarei un idiota se non lo citassi tra i miei film preferiti. Ecco un caso in cui un regista riesce a trasporre sul grande schermo esattamente cio' che aveva in mente. Opera completa.

kako  @  21/10/2012 12:58:59
   9 / 10
un film eccezionale, con dei personaggi caratterizzati fantasticamente, una storia coinvolgente e dei dialoghi sopra le righe. Ambientazioni che esprimono perfettamente il degrado, una colonna sonora azzeccatissima che accompagna magnificamente la vicenda e sopratutto una regia perfetta e con trovate geniali. Aggiungete un buon cast, dove spicca un Ewan McGregor straordinario, e avrete un film sulla droga quasi perfetto. Poi il tutto è raccontato in maniera mai moralista o ipocrita, con tocchi di ironia, e alternando perfettamente leggerezza e serietà. Cult in questo caso è un termine decisamente adeguato.

alepr0  @  27/09/2012 14:40:38
   8½ / 10
Uno dei migliori film sulla droga che ho visto. Alternate parti drammatiche a parti comiche. Da vedere, bellissimo!

Naitsirk  @  28/08/2012 09:52:34
   8½ / 10
Regia superba per un film pesantuccio come tema trattato , attori bravissimi ,colonna sonora perfetta, tutto il resto è già stato detto per quanto riguarda significato , l' unica nota, è che non lo classificherei con un solo genere, ma tocca diversi tipi, dalla commedia al drammatico , al grottesco e cosi' via ,unendoli perfettamente. L' inizio è memorabile.

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BlueBlaster  @  03/08/2012 14:21:53
   10 / 10
Uno dei miei film preferiti...probabilmente il migliore sul mondo della droga!
Si ride, si piange, ci si arrabbia e si esulta!
Un film che è l'emblema degli anni 90...una delle colonne sonore più belle ed azzeccate della storia del Cinema!
Danny Boyle, agli inizi, ed in grandissima forma che lancia ottimi attori e conferma Ewan McGregor tra i nuovi grandi!
Le caratterizzazioni sono superbe...la fotografia e le scenografie sono sporche al punto giusto e poi la storia è strepitosa...CULT che più non si può!

Manticora  @  03/07/2012 20:11:59
   10 / 10
In principio un tizio sconosciuto che aveva avuto problemi di droga si mise a scrivere, lo scrivere divenne un romanzo e il romanzo ebbe successo, nel senso che essendo un romanzo su di un gruppo di tossici e schiodati, ebbe successo nella comunità underground, ma anche tra gli studenti i ragazzini... così Irvin Welsh, nacque e si consacrò, almeno per me come uno dei più GRANDI SCRITTORI SCOZZESI, non inglesi , badate bene, del 20 secolo. La storia è tragica e demenziale allo stesso tempo, Danny boyle dopo piccoli omicidi tra amici richiama Ewan McGregor e lo fà diventare Mark, il protagonista. L'io narrante di Mark, ombra di Welsh, che non sa scegliere tra la vita e l'eroina, per lui era meglio quest'ultima. In un crescendo di situazioni paradossali, pere con gli amici, ricerca del senso di responsabilità, e alla fin fine il trovarsi ad un passo dalla morte il regista crea un ritratto potente, magistrale e assolutamente coerente con quello che sono stati gli anni 80 e gli anni 90, uno schifo! Almeno per i protagonisti, la critica sociale. la devastazione sociale, l'ambiguità sociale, il vivere con il sussidio, il farsi con tutto quello che assomiglia ad uno stupefacente, il rovinare la vita agli amici, inconsapevolmente o consapevolmente che non si accetta la propia natura di tossici segaioli, ma soprattutto il dover frequentare gente come Franko Bagbie, uno psico, paranoico, rottin****, svitato, psicopatico che non si droga e in quanto a donne, pero beve come una spugna e fuma come un turco, ma il mondo sta cambiando, la musica sta cambiando, perfino il sesso sta cambiando, tra poco non ci saranno più maschi e femmine, solo segaioli, il Mark pensiero domina tutto, con una score EPOCALE, trainspotting è pura vita, pura follia, come farsi una canna, sniffare cocaina, leccare anfe, ingoiare pasticche, fumare crak o farsi una pera, in un mondo intriso di droga Mark alla fine sceglierà.
"la verità? E che sono cattivo, la lavatrice, l'aspirapolvere, l'automobile, il mega televisore del *****, eccetera, eccetera.
P.S. aspetto il seguito sempre scritto da Welsh, Porno, addirittura superiore, Boyle non deludermi!

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Ultima risposta 05/07/2012 13.18.31
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C.Spaulding  @  19/06/2012 17:56:05
   8 / 10
La storia di un gruppo di tossicodipendenti che organizza un colpo...ma qualcosa non va come deve andare.Danny Boyle dirige un film magnifico davvero fuori di testa. Ottima la regia e bravissimi gli attori tra cui spicca un pazzo Robert Carlyle. Una pellicola da non perdere che tutti dovrebbero vedere.

Djrapadj  @  12/06/2012 10:26:41
   7½ / 10
Più che dire "bel film", mi sento di dire "bravissimo regista", per un paio di trovate davvero geniali, a partire dal titolo

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER. Non mi sento di dare di più poiché la trama risulta, a mio parere, a tratti noiosa e gli attori, a parte il protagonista, non convincono particolarmente. È comunque un buon prodotto, che tratta molto bene il tema dell'eroina e la tossicodipendenza. Consigliato!

franky83  @  27/05/2012 16:16:39
   7 / 10
voto 7 di stima,non è proprio il mio genere e a tratti mi ha annoiato.Si risolleva con qualche scena cult sparsa qua e là

aztsn38  @  12/04/2012 15:49:28
   8 / 10
E' un film sulla sofferenza, sull'indifferenza delle persone, sui conflitti silenziosi tra genitori e figli, le finte amicizie... film dinamico, veloce, ottimi gli attori e le colonne sonore

dgdrfg  @  10/04/2012 16:01:42
   8 / 10
film cult. tratta di una tematica molto tragica, riesce a far riflettere ma anche a divertire. consigliato

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  06/04/2012 20:57:30
   8 / 10
Uno dei migliori film in circolazione che trattano il problema della droga.
Un film drammatico, anche con scene di notevole impatto (una su tutte quella del bambino), ma trattato in modo molto ironico con molte scene volutamente esagerate ed esileranti. Proprio grazie a questo mix, unito alla breve durata, "Trainspotting" non è mai pesante a differenza dei vari film che trattano lo stesso tema.
Bellissima la colonna sonora che contiene dei brani come "Born Slippy" degli Underworld o "Think About the Way" degli Ice MC che hanno segnato la scena musicale degli anni '90.
Un cult per tutti i giovani!

_Hollow_  @  22/03/2012 01:00:49
   8 / 10
L'ho trovato un po' inconcludente, ma in effetti non è necessariamente un male. Non in un film del genere. Scorre molto bene, mai pesante, forse mette solo un po' troppa enfasi sulla spiritosaggine della voce fuori campo. In ogni caso merita sicuramente d'esser visto ...

gemellino86  @  19/03/2012 16:28:31
   9½ / 10
Il tema della droga viene evidenziato in maniera evidente in questo piccolo capolavoro di Boyle. Grande McGregor. Non è un qualunque film su questo tema. Da vedere per capire i problemi giovanili da un particolare punto di vista.

Edredone  @  18/03/2012 11:14:10
   8½ / 10
Filmone da non perdere !! Ewan McGregor bravissimo ...

Invia una mail all'autore del commento Gondrano  @  10/02/2012 14:35:01
   8½ / 10
La media di 8,2 su 323 voti che precedono il mio è talmente esplicita che un mio commento mi pare superfluo.
Imperdibile.

DarkRareMirko  @  07/11/2011 22:31:26
   8½ / 10
Tra i primissimi film in assoluto a parlare della droga in un certo modo (secondo me comunque sbagliato), non necessariamente di condanna (seppur qualunquismi, clichè e frasi fatte non manchino).

E' più che altro un film di attori (grandissimi McGregor e Carlyle, che nel tempo dimostreranno le proprie doti anche in film e ruoli tra loro diversissimi, come lo stesso regista Boyle del resto), salvato da una sceneggiatura molto buona e citazionista (L'atalante, certi film di 007, ecc.) e di pesanti scene indimenticabili (quando McGregor entra nel bagno lercio ad esempio, il neonato lasciato morire, ecc.)

Splendide musiche (Iggy Pop, la leggendaria Born slippy degli Underworld, ecc.), caratterizzazioni molto curate e credibili (il mezzo matto Spud, tra i tanti), montaggio serratissimo e professionalmente videoclipparo per un ritratto generazionale indiscutibilmente verosimile, sia negli eventi, sia nei modi di fare (e purtroppo ancora valido dopo più di 15 anni dalla sua realizzazione); il titolo va a riferirsi al passatempo di fermarsi a vedere i treni che passano (alla "Il ragazzo di campagna", per intenderci XD) seppur tale cosa nel film sia solo accennata.

Un incontrovertibile cult, che ha influenzato decine di film e serie tv (Human traffic, Spun, e via dicendo), divenendo manifesto degli anni '90.

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Ultima risposta 08/11/2011 19.23.30
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Stevelukather  @  04/10/2011 01:02:19
   4 / 10
Sinceramente mi ha annoiato dall'inizio alla fine..per fortuna che dura solo un'ora e mezza perchè altrimenti sarebbe stato insopportabile...sicuramente verrò criticato ma per me non è questo il cinema.

tonnorefanio  @  02/10/2011 10:26:34
   8½ / 10
film eccezionale

Invia una mail all'autore del commento nightmare95  @  09/09/2011 14:25:56
   10 / 10
Visto un paio di mesi fà , il film è MAGNIFICO.
Gli attori sono stati bravissimi......
Il monologo iniziale e quello finale ,entreranno nella storia....
Alcune scene del film sono straordinarie, soprattutto quella dell'astinenzà.....
Sicuramente è il miglior film sulla droga, ed è anche il miglior film di Boyle....
Un film cinico, ironico, crudo, drammatico, violento, cattivo, angosciante, strafatto, pazzo, entusiasmante, assurdo, bello, spettacolare ecc...

CAPOLAVORO!!!!!!!!!

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Ultima risposta 04/07/2012 12.11.54
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Crazymo  @  09/08/2011 23:57:20
   9½ / 10
Capolavoro... Nelle scene dell'astinenza è salito il magone anche a me...
Io che è da sempre che sono immerso culturalmente nel mondo della droga, quindi sapendo un po' tutto di un po' tutte le droghe, devo dire che mi ha sorpreso l'oggettivita e la dettagliatezza con il quale viene descritto il tutto... anche se l'astinenza poteva essere ancora un pochettino più dettagliata, geniale la scena "dell'affosamento nella tomba" con sottofondo di Lou Reed, e complimenti per la descrizione di entrambe le facce della medaglia.
Ora scusatemi ma torno al mio maxi-televisore del *****! :')


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boffe1907  @  07/08/2011 14:27:47
   9 / 10
Sia la droga che la vita "normale" col maxi-televisore del ***** sono illusioni...

Yuri  @  17/06/2011 00:00:30
   8 / 10
Film veramente magnifico! Ambientazioni ottime e l'interpretazione di TUTTI gli attori è decisamente perfetta. Lo consiglio vivamente!

incubodimorte  @  05/06/2011 16:47:43
   8 / 10
L'unico film sulla droga che posso reggere, senza moralismi, senza drammaticità e pesantezza eccessive. L'ironia è un punto di forza, ma non mancano neanche i monologhi, ormai storici, che fanno riflettere. Capolavoro non so, sicuramente cult.

clint 85  @  22/05/2011 23:31:51
   7 / 10
Non un capolavoro, ma sicuramente un buon film.
Diverse le scene cult, ottimi gli attori. CONSIGLIATO

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Ultima risposta 11/07/2011 01.13.25
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PabloScott  @  18/05/2011 21:40:35
   7½ / 10
A mio parere definirlo capolavoro è esagerato.soprattutto non ci vedo niente di geniale innovativo e sorprendente.è un bel film sia chiaro ma non ne farei un punto di riferimento del cinema mondiale.ottima colonna sonora , alcune scene sono impeccabili,ottimi gli attori.

simo96  @  10/04/2011 22:50:12
   9 / 10
ci sarebbe molto da dire su questo film...
cominciamo dicendo STUPENDAMENTE ESAGERATO...
all'inizio ero molto scettico e vedendo le prime scene

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ho detto:"ma cos'è questo schifo di film?"
fino ai primi quindici minuti l'unica scena che mi era piaciuta è stata l'indimenticabile scena iniziale,che mi ha ricordato molto il celebre lock and stock di guy ritchie...
Dopo i primi 15 minuti stavo per spegnere il computer,ma mi sono detto che ormai se lo avevo iniziato,lo dovevo finire...
con mia sorpresa ho trovato questo film un gran bel capolavoro...
la crudezza delle scene rende il film più realistico,e le fantasie che prova il protagonista quando è in astinenza dall'eroina nella casa dei genitori sono irreali ma allo stesso tempo reali:cioè è come se io avessi provato quello che provava il protagonista(chiariamoci non sono un eroinomaneXD)...
il film scorre bene nella sua crudeltà ed ironia...
sebbene non sia un film d'azione o un thriller o un qualsiasi altro genere NORMALE non annoia...
dopo tutto il film visto con vero interesse esce fuori un finale straordinario e inaspettato:

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i personaggi sono ben curati ed ogni attore è perfetto per il ruolo a cui è stato assegnato,una nota di merito ad esempio per sickboy e francis,come non dimenticare il bravissimo ewan mcgregor che qui interpreta mark renton...
per poi andare a finire con il mitico Spud...
del film le scene più belle sono sicuramente quella iniziale e quella finale...
non penso ci sia nient'altro da dire su questo film che si può definire con diversi aggettivi:cruda,ironico,cattivo,drammatico,bello,strano e chi più ne ha più ne metta...
ho paura che esca il secondo,di cui il regista danny boyle ha già confermato l'uscita prossima prendendo i diritti del secondo romanzo di irvine welsh,da cui il primo romanzo è tratto questo film...
nota di merito per ewan mcgregor come ho già affermato...
che altro posso aggiungere???????
S-T-R-A-C-O-N-S-I-G-L-I-A-T-O

ste 10  @  29/03/2011 22:02:52
   8 / 10
Ottima trasposizione del capolavoro letterario di Irvine Welsh; i personaggi trovo siano stati parzialmente privati del cinismo che li contraddistingueva nel romanzo ma il tutto comunque risulta di grande impatto e le interpretazioni sono di grandissimo livelli

suspirio  @  19/03/2011 20:39:15
   7 / 10
Sicuramente un buon film ma il tema è trattato meglio, seppur con eccessiva crudezza in REQUIEM FOR A DREAM.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  08/03/2011 16:05:47
   6½ / 10
Un'altro film sopravvalutatissimo. Ha dalla sua degli interpreti fuori di testa (Carlyle su tutti), una squallida fotografia, dei dialoghi divertenti, e una colonna sonora che ormai ha fatto storia; ma a parte l'ingiusto, irritante status di cult a cui è stato eletto dai ragazzini (come per "Fight Club"), quello che da più fastidio di questo film è proprio la maniera demenziale (e nonostante certe sequenze, poco incisiva) con il quale affronta il tema droga: si passa troppo velocemente dalla commedia (la caccà nel letto) al dramma (il neonato), dalle stupidaggini alla crudezza, dal buffo al serio. All'inizio la cosa è anche travolgente, ma dopo un pò, questa scelta si fa davvero insopportabile. La regia da videoclip poi, più attenta alla ricerca di uno stile personale che alla storia, di certo non aiuta.
Per carità ha i suoi momenti divertenti e riflessivi (si parla sempre di una generazione in rovina, e di gente così ne ho pure conosciuta), ma prima di dire che è un capolavoro, o addirittura tra i migliori film sulla droga, sinceramente ci penserei due volte.
Film che si guarda e che si dimentica subito a parte due/tre scene esilaranti (quelle con gli scleri di Carlyle).

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Ultima risposta 15/06/2013 22.41.34
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  05/01/2011 22:33:16
   8 / 10
Film che al pari di suoi consimili rischia di andare in pasto ai soliti idioti maestri del travisamento. Forse il più sincero di Boyle, la cui fama è cresciuta in modo inversamente proporzionale all'originalità.
Note positive: Ewan McGregor e l'adrenalina che mi sale quando attacca Lust for life di Iggy Pop

il genio  @  31/12/2010 02:22:54
   9 / 10
Gran film sicuramente il migliore sulla droga. da vedere!

MARMELlata  @  30/12/2010 23:20:29
   7½ / 10
un argomento difficile da trattare per un film che si guarda con piacere !!! consigliato ..

Oskarsson88  @  16/12/2010 18:33:00
   8 / 10
Veramente un bel film

CthulhuVive  @  14/12/2010 00:09:00
   8 / 10
Certamente il miglior film sull'argomento droga che io abbia mai visto. Lasciando da parte cose come regia e fotografia (eccellenti e visionari) di cui mi sembra si sia parlato abbastanza in queste pagine, mi sento in dovere di spezzare una lancia nei confronti di questo film proteggendolo da alcuni commenti perbenisti e superficiali. Innanzitutto, la questione morale. Ne ho sentite davvero di tutti i colori al riguardo e mai un'opinione verosimile. Inciterebbe all'uso di droghe? Ma Scherziamo?! Non prenderebbe posizioni morali sull'argomento limitandosi ad una raffigurazione cruda della realtà? Acqua, acqua. Per conto mio ho avuto modo di osservare una visione ed una presa di coscienza dell'argomento da parte del regista molto potente e originale, come è difficile vederne in giro. Durante il film abbiamo modo di osservare non tanto una critica alla società, ma bensì una vera e propria critica autoironica verso la vita umana stessa. Più volte nel film, specialmente verso l'inizio e la fine, si cade su una critica al cosiddetto "borghese" o "normale" stile di vita, definendolo inconcludente e perfino malato benchè sia insito nella nostra natura scegliere una vita che ci possa fornire sicurezze. D'altra parte ci viene proposta la droga e la vita da drogato come alternativa ma attenzione! Durante il film osserviamo una potente sebbene tacita critica anche su questa scelta. La vita da drogato di Renton infatti è tutto tranne che rosa e fiori. Pare tutto permeato di una strana atmosfera euforizzante e senza problemi ma ben presto capiamo che così non è. E capiamo anche che il motivo per il quale Renton e compagnia abbiano scelto la droga non sta nel fatto che è una scelta che li rende "felici" ma più uno scegliere il male minore, vivendo sfrenatamente e potentemente fino all'inevitabile autodistruzione. E' questa una buona alternativa al vivere a lungo in preda a repressioni in maniera inconcludente limitandosi a "sopravvivere"? Per Renton lo è,

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Insomma, davvero un SIGNOR film, per niente da ragazzini, anzi, và compreso molto più di quel pare. Se volete criticare un film di falsi moralismi, ragazzate e banalità, prego, "Noi i ragazzi dello zoo di Berlino" è dall'altra parte della strada.

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Ultima risposta 14/12/2010 15.58.45
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John Carpenter  @  11/12/2010 16:55:59
   8 / 10
Mi è piaciuto moltissimo anche questo cult di Danny Boyle, che come regista devo dire che è molto poliedrico e versatile, passando dal thriller alla fantascienza al drammatico e all'horror come se niente fosse, e sempre con grandi risultati.
Passando al film, devo dire che l'ho trovata una grande pellicola, dalla regia visionaria e bizzarra, e con un grande cast in cui spicca Ewan McGregor forse al suo meglio. Ha ispirato Requiem for a Dream, che però io preferisco. Qui i toni sono decisamente più leggeri del film citato, e alcune scene sono anche divertenti, altre tragi-comiche.
In definitiva lo consiglio caldamente, perchè è uno dei cult della cinematografia moderna, e merita di essere visto e tenuto in videoteca.

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7219415  @  02/12/2010 20:14:05
   9 / 10
Il più bel film fatto sulla droga

ValeGo  @  19/11/2010 12:48:30
   8½ / 10
Mi ha colpito perchè mostra una realtà molte volte taciuta perchè ritenuta troppo squallida per essere mostrata ma che invece è intorno a tutti nella sua drammaticità sconvolgente.

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Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  17/11/2010 20:48:27
   7 / 10
Forse è più mitizzato che mitico e, dopo qualche anno, mostra già qualche ruga. La colonna sonora era eccezionale (e magari quella resterà più a lungo, soprattutto la magnifica ed immortale Perfect Day) e i personaggi sono assolutamente realistici. Non mi piacciono l'incipit ed il finale (forse in generale trovo che non si addicano al film). Certo, tanto squallore e depressione in un film è difficile vederne (però in tema di droga, probabilmente preferisco Requiem for a Dream, che in fatto di depressione è pure peggio).

Lory_noir  @  17/11/2010 18:48:21
   7½ / 10
Non amo i film che parlano di droga ma questo mi è davvero piaciuto e l'ho ritenuto sin dall'inizio in qualche modo geniale.

Clint Eastwood  @  20/10/2010 21:27:17
   7 / 10
Un passatempo all'insegna del divertimento sulla droga e sui tossici. Bellissima l'Inghilterra degli anni '90 e un cast eccellente che ci presenta una futura star - Ewan McGregor. Carlyle - un mito (vedi la scena iniziale al bar). Da non prendere sul serio comunque.

Danyeluzzo  @  15/10/2010 16:43:21
   8½ / 10
Beh che dire, un bel film tosto da vedere assolutamente! Mostra davvero come la gente si riduce a causa della droga. Ti tiene incollato allo schermo per tutta la durata!

Invia una mail all'autore del commento Steppenwolf  @  15/10/2010 14:08:43
   5½ / 10
In un primo momento criticai questo film non avendolo capito, non si tratta affatto di elogio alla droga come in molti dicono, ma di non esprimere giudizi sull'argomento... detto questo, devo dire che questo film, nonostante gli indubbi meriti, a me proprio non mi ha colpito(la cosa è resa ancora più insopportabile dal fatto che la gente lo reputa un capolavoro)e i protagonisti, sebbe dipinti in maniera convincente e realistica, molto sinceramente mi stavano un po' antipatici, così come il finale lo ritengo ben poco riuscito. Chiamatemi incompetente, ma è la mia opinione nuda e cruda su uno dei cult movie più celebrati degli anni '90.
Non dico che è indecente, né voglio fare lo snob e sono perfettamente cosciente che lo stile del film è voluto dal regista(che voleva rappresentare quasi asetticamente il mondo dei tossicodipendenti, senza esprimere giudizi), ma a me proprio non scende. Ha i suoi meriti e nessuno glieli toglierà certo, ma a me lo stile grottesco, sporco e surreale del film mi ha proprio irritato, non c'è niente da fare. E i paragoni con "Arancia Meccanica", molto sinceramente, non ci stanno proprio: in molto hanno infatti accostato banalmente le due pellicole.
In "Trainspotting" un gruppo di eroinomani viene dipinto in maniera surrealisticamente veritiera, senza falsi moralismi o pretese. Non si tratta di "elogio della droga"(così come "Arancia Meccanica" è BEN LUNGI dall'essere un elogio della violenza), né al contrario di denuncia dei modi di vivere dei tossicodipendenti, ma si tratta di un ritratto delle loro vite, delle loro azioni e così via, ma ripeto, il film in sé l'ho trovato irritante e a tratti anche gratuito, privo di giustificazioni poetiche.
E quel che ritengo scandaloso è che film come "Trainspotting" e "Arancia Meccanica"(qui, solo qui, si erge un confronto tra i due)sono divenuti cult giovanili per l'uso della violenza e per gli elementi "sporchi" caratterizzanti la trama(come l'uso di droghe), dimostrando di non aver capito un emerito nulla dei film in questione.
Ciò che contesto in "Trainspotting" non sono proprio le scelte stilistiche, che ho trovato irritanti, ma il fatto che alla fine mi hanno lasciato il vuoto più totale.
Chiamatelo capolavoro, resta sicuramente una delle pellicole imprescindibili degli anni '90, ma a me personalmente non è piaciuto molto.

6 risposte al commento
Ultima risposta 17/10/2010 21.23.24
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SKULLL  @  14/10/2010 00:12:59
   7½ / 10
Bel film. Consigliato perchè non retorico e a tratti divertente.

2 risposte al commento
Ultima risposta 22/05/2011 02.33.53
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guidox  @  11/09/2010 20:54:46
   9 / 10
un film che parla di tossici dal punto di vista dei tossici, ma che si differenzia da altri del genere, perchè riletto in chiave ironica e con momenti di vero spasso, uniti però anche da scene più nude e crude di drammaticità.
gli attori forniscono una prova perfetta, tanto che Begbie, il personaggio interpretato da Carlyle, veramente fuori di testa, vale da solo il prezzo del biglietto.
e questo la dice tutta, visto che è l'unico che non si droga.
la colonna sonora è una nota positiva.

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