la grande rapina al treno regia di Edwin S. Porter USA 1903
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la grande rapina al treno (1903)

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locandina del film LA GRANDE RAPINA AL TRENO

Titolo Originale: THE GREAT TRAIN ROBBERY

RegiaEdwin S. Porter

InterpretiGilbert M. Anderson, Georges Barnes, Frank Hanaway, Mary Murray

Durata: h 0.10
NazionalitàUSA 1903
Generedrammatico
Al cinema nell'Ottobre 1903

•  Altri film di Edwin S. Porter

Trama del film La grande rapina al treno

In undici inquadrature Ŕ narrata la storia di una banda di ladri che assale un treno.Un telegrafista, che all'inizio del film viene legato, riesce a dare l'allarme e gli uomini della contea tendono un'imboscata ai ladri che si stanno dividendo il bottino.

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Voto Visitatori:   7,85 / 10 (20 voti)7,85Grafico
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Voti e commenti su La grande rapina al treno, 20 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Serge  @  12/07/2022 03:28:22
   9 / 10
Il primo Western-heist movie-action è una vera goduria dal mio punto di vista, anche solamente pensando a ciò che poi è derivato nel corso degli anni. Una visione veramente gioiosa e soddisfacente.

david briar  @  24/10/2015 16:57:23
   9 / 10
Documento storico da studiare, omaggiato da Tarantino in una scena di "Django unchained", ma forse anche da Dominik in "Jesse James". Ancora inquietante ed efficace in alcuni passaggi, è un embrione dell'western, uno dei primi kolossal. Dovendo pensare al suo obiettivo non pienamente raggiunto di avere una fluidità narrativa e una forte comunicazione fra una scena all'altra, va messo come inferiore rispetto ai film di Meliès e dei Lumière, che erano esattamente quello che volevano essere.
E' un ponte fra il cinema delle origini e quello successivo di Griffith,immancabile per chiunque voglia conoscere il cinema da dentro, e in maniera approfondita.

ferzbox  @  09/03/2015 17:53:25
   7 / 10
Ed ecco un'altro tuffo tra gli albori del cinema; non parliamo proprio di "esodo" ma poco ci manca,dato che questo film di 10 minuti diretto da Edwin S.Porter si porta sulle spalle la data 1903...
Possiamo dire che è stato l'iniziatore di una delle tematiche più trattate in seguito dal cinema,altre decine di volte nella letteratura e chissà dove ancora.
Cmq,facendo finta di immedesimarsi in quell'epoca,penso che l'evoluzione dei classici rapinatori di diligenze a rapinatori di treni sia stata rilevante....va bhè,scherzi a parte,il film è un'ottimo reperto cinematografico....le prime sperimentazioni che non si possono non lodare.....qui si parla di storia insomma; giudicarlo negativamente non avrebbe senso...anche perchè,nonostante le inquadrature fossero fisse,c'erano già intenzioni piuttosto serie...non per niente ci volle veramente poco per vedere opere più significative e tutt'oggi considerate come dei grandissimi capolavori.....
A scopo culturale è senza omabra di dubbio formativo.
Se siete curiosi andate su You tube e dategli un'occhiata ;-)
Il voto?...bhè,considerando i tempi non me la sento proprio a dare meno di questo.....

Oskarsson88  @  21/12/2013 15:21:46
   7 / 10
uno dei primissimi film della storia.. difficile valutarlo, ma considerato l'età bisogna comunque togliersi il cappello. Innovativo.

7219415  @  09/04/2013 19:29:49
   7 / 10
110 anni...non c'è male...considerati i tempi non male!!!

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  27/02/2013 17:13:49
   7½ / 10
Un capolavoro per il tempo. Un film in cui si vede tantissima futura storia del cinema. Indimenticabile l'emblematic shot finale, con il bandito Barnes. Nel cinema americano il dualismo manicheo buoni/cattivi ha sempre funzionato. I cattivi ci affascinano di più e per questo viene dedicato loro tantissimo spazio rispetto ai buoni. Il catalogo dell'epoca ci dice che l'inquadratura emblematica poteva essere situata all'inizio e alla fine, ma non in mezzo. Questo, osserva Noel Burch, è dovuto alla distanza tra film (storia) e pubblico. Il pubblico è qui esterno, estraneo all'intera vicenda narrata, non tifa per nessuno e quindi non fa strano che la scena del massacro del macchinista sia così violenta. A nessuno importa dei personaggi, come invece accade nel cinema di oggi, che è violento proprio nella misura in cui permette un'identificazione totale col personaggio oltraggiato. La questione è di ordine sociologico: era un pubblico che preferiva non partecipare emotivamente agli eventi narrati dal mezzo filmico. La distanza permetteva anche di riutilizzare vari attori (come il passeggero ucciso che è anche quello che balla nel saloon qualche secondo dopo - la scena di ballo western è un tipico festevole diversivo).
"The great train robbery" è ancora un bel film, perché sfrutta la consequenzialità narrativa, e non più la giustapposizione delle vedute. Ci sono ancora delle incongruenze di montaggio (come la direzione di uscita fuoricampo) poiché la sequenzialità non implica la necessità di un raccordo scenico. Citato da Scorsese (per l'emblematic shot, Joe Pesci) e probabilmente anche da Tarantino in Pulp Fiction, questo progenitore del cinema d'azione va visto assolutamente da chi ama il cinema.

Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  29/06/2011 19:56:17
   9½ / 10
"La grande rapina al treno" fu il più grande successo commerciale della cinematografia americana anteriore a Griffith, "l'uomo che inventò Hollywood".
La scena più famosa del film, é una scena aggiuntiva che mostra uno dei rapinatori sparare in direzione dello schermo. Sembra che questa scena venisse mostrata a volte all'inizio del film, a volte alla fine. In ogni modo, dava allo spettatore l'impressione di trovarsi in prima persona sotto il fuoco dell'arma.
Uno degli attori era G.M.Anderson (nome d'arte di Max Aronson). Anderson sarebbe ben presto divenuto la prima star dei western, interpretando Bronco Billy in più di cento film a partire dal 1907.
Recentemente qualcuno ha affermato che questa pellicola può essere considerata l'antesignano dei film western visto che é la prima ad avere un complesso sviluppo narrativo, il tema (la rapina) fa parte dell'alone che circonda il genere western sin dai tempi di Jesse James, i pistoleri, i cappelli da cowboy e i cavalli servono a dare al film un genuino sapore western.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  14/06/2010 20:37:45
   7 / 10
Come si fa a votare "La grande rapina al treno"?
Un 7 puramente simbolico per un film-simbolo delle origini cinematografiche. Per la prima volta assistiamo ad una stesura sceneggiativa ben definita. Recitazione a dir poco pedestre, strani intermezzi di lunghezza inaudita (tutta la sequenza del ballo) ma tante idee che verranno riutilizzate dal cinema classico.

William Munny  @  15/02/2010 00:25:34
   9½ / 10
Opera cinematografica di notevole importanza. Uno dei primi film western della storia (erroneamente considerato come il primo) e uno dei primi film con un racconto lineare completo, ''La grande rapina al treno'', oltre che di alcuni degli effetti speciali già utilizzati da Méliès (come l'esposizione multipla con mascherino), si avvale di importanti innovazioni: i primi movimenti di macchina (le cosidette ''riquadrature''), inquadrature più originali (come quella dal treno in corsa), la grande libertà di composizione scenica, l'alternanza di esterni e interni, l'uso del cross-cutting e soprattutto il tableau finale.

pinhead88  @  03/01/2010 17:07:28
   7 / 10
Considerato il primo western della storia del cinema.
buoni gli effetti speciali per l'epoca.storico.

Invia una mail all'autore del commento wega  @  21/12/2009 19:43:14
   8 / 10
Anch' io ho problemi seri a valutare quest' opera, che potrebbe anche essere un capolavoro vero e proprio. Spesso ritenuto il primo western del Cinema "La Grande Rapina al Treno" presenta una narrazione davvero strabiliante per l' epoca - il 1903 -, e se anche la storia è molto molto semplice, raccontarla senza l' uso di una sola didascalia non è impresa facile. Grandissimo film. Un rullo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  26/09/2009 17:18:34
   7 / 10
Film che va visto semplicemente per il valore storico che detiene.
Non si puo' prendere sul serio visto oggi...gente che muore lanciandosi in modo ridicolo,gente che prende a pugni pupazzi e scenografia molto "finta" con porte che si aprono da entrambi i lati!
Storico e basta...

bulldog  @  28/07/2009 02:48:43
   8 / 10
Uno dei primissimi western(perlomeno nelle ambientazioni),primi effetti speciali,primi piccoli movimenti di macchina.
Storico.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  11/04/2009 14:49:51
   8 / 10
Ha un valore storico indiscutibile essendo stato il primo western e probabilmente il primo vero action-movie della storia. ciò che colpisce positivamente è che malgrado la fissità della macchina da presa, le scene siano molto dinamiche...e stiamo parlando di un film che oltre 100 anni.

aLe B. Goode  @  26/08/2008 11:52:41
   6 / 10
Sebbene sia l'antenato del western non l'ho trovato un granché, ne ho preferiti altri tra i "primi" film..

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  16/04/2008 16:10:12
   7 / 10
Eccolo quà l'antenato dei western in tutta la sua adorabile "rozzezza".
Non c'è molto da dire su questa storia molto semplice ma godibile, che a quei tempi in America ebbe uno strepitoso successo. Tutto si svolge freneticamente in un'avvicendarsi convulso di imboscate (prima alla stazione poi sul treno in movimento), che si concludono con la sparatoria finale seguita da un'ultima e straordinaria inquadratura slegata dalla trama, e il cui unico scopo è soltanto quello di produrre l'effetto sorpresa nel pubblico (e a quanto pare all'epoca ci riuscì). Ovviamente i mezzi sono spartani, le riprese ancora fisse e approssimative alcune scene (come quella in cui viene scaraventato dal treno in movimento un uomo, che appare palesemente un fantoccio). Ma l'ultimo momento, dato dal primo piano di un bandito che spara verso la macchina da presa, vale sicuramente tutta la visione di questo storico cortometraggio.

Gruppo STAFF, Moderatore Lot  @  04/01/2008 17:17:29
   8 / 10
Trisavolo del cinema americano e narrativo tout court. Molto belle le sequenze.

Sig. Chisciano  @  21/04/2007 23:45:13
   10 / 10
L'importanza di questo film risiede nel montaggio e nella volontà di narrare una una storia. Mai prima infatti erano state usate 11 diverse inquadrature, quindi oltre che essere il primo western è praticamente il primo film, o meglio, il primo vero passo avanti dopo le vedute Lumiere.
Il voto è chiaramente dovuto all'importanza del film ma non penso sia necessario vederlo.

1 risposta al commento
Ultima risposta 25/04/2007 04.21.29
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Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  19/02/2007 00:11:02
   8½ / 10
"La grande rapina al treno" è, per ovvi motivi, uno dei film più innovatori della storia del cinema. Realizzato nel 1903, questo cortometraggio apre la pista a uno dei generi più riusciti nella storia del cinema americano: il western. I primi 2/3 della pellicola hanno come protagonisti i "cattivi" della vicenda, mentre l'epilogo culmina con una grande sequenza d'azione che vede trionfare, come da copione, i buoni. Infatti il film di Porter, oltre ad essere il primo western -che io sappia- della storia, è pure uno dei capostipiti degli action-movie. Va inoltre sottolineato che questo film, nonostante abbia più di cent'anni, rimane un cortometraggio decisamente godibile che non annoia per neppure un istante: il ritmo serrato consente allo spettatore di rilassarsi e di godersi un bel film.
Guardandolo si riesce a capire che il cinema moderno deve tantissimo anche a questi film.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  30/01/2007 21:44:41
   7 / 10
Ma guarda un po' che razza di reperto ti ritrovi... dunque a quanto ne sapevo il titolo piu' noto era "L'assalto al treno" e la storia si riduce a un cortometraggio che ha sicuramente ispirato nel montaggio o nell'uso delle tecniche uno come John Ford.
Oggigiorno non saprei valutare obiettivamente un film del genere, se non con la considerazione che certe opere nascono "classici" per puro caso., essendo - credo - il primo western della storia del cinema

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