il salario della paura regia di William Friedkin USA 1977
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il salario della paura (1977)

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locandina del film IL SALARIO DELLA PAURA

Titolo Originale: SORCERER

RegiaWilliam Friedkin

InterpretiRoy Scheider, Bruno Cremer, Francisco Rabal, Amidou, Ramon Bieri

Durata: h 2.05
NazionalitàUSA 1977
Generedrammatico
Al cinema nel Febbraio 1977

•  Altri film di William Friedkin

Trama del film Il salario della paura

Rifugiatisi in uno scassato paese sudamericano, un bancarottiere parigino, un rapinatore di New York, un terrorista arabo e un aguzzino nazista cercano disperatamente di tirare a campare. In cambio di una bella somma accettano un incarico pazzesco: trasportare con due camion un carico di esplosivo su una pista di duecento miglia nella giungla.

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Voto Visitatori:   7,73 / 10 (11 voti)7,73Grafico
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Voti e commenti su Il salario della paura, 11 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  25/04/2012 13:54:53
   8 / 10
Il percorso dei quattro protagonisti del Salario della paura è un cammino verso una condanna ineluttabile, causata da un passato non certo esente da colpe che Friedkin, al contrario di clouzot esplica nella parte iniziale del film per farci vedere il percorso di ognuno di loro prima di giungere in uno sperduto paese centramericano. Vengono rispettate le caratteristiche narrative basilari di Vite vendute ma il tono di questa pellicola è ancora più tetro del film di Clouzot. Quattro fantasmi in una città fantasma, in sostanza già morti prima di intraprendenre il viaggio. E' una pellicola Immeritatamente sfortunata ma dopotutto il suo pessimismo estremo non lo ha certo aiutato. Offre delle sequenze meravigliose, prima fra tutte il ponte sul fiume e a ruota l'allucinato finale in un contesto alieno e alienante come il percorso dei personaggi che si negano qualsiasi atto di solidarietà umana, sovrastato dal proprio obiettivo personale di uscire ad ogni costo da una situazione senza uscita. Vite vendute è un capolavoro, questo è un ottimo remake.

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  30/03/2012 23:45:08
   8 / 10
Indeciso sul voto fino alla fine, è assolutamente da rivedere per darne una valutazione migliore.
Sorcerer, stregone, un titolo che evoca poteri soprannaturali e dal regista de L'Esorcista ci si aspetterebbe allora un altro horror... e invece (mi viene da dire ovviamente) no. Neanche per idea.

Sorcerer è comunque un film maledetto, sia chiaro. Maledetto nei toni e nell'atmosfera realista da far schifo, squallida, fortissima, maledetto perché sarà il film che sancirà il divorzio di Friedkin dal consenso di pubblico e critica che aveva conosciuto in precedenza. Una carriera che da adesso in poi continuerà tra alti (altissimi) e bassi (anche quelli non pochi), sempre in bilico.
E se c'erano dubbi sul talento di questo gigante della macchina da presa, per l'ennesima volta i dubbi vengono fugati: il film è teso come una corda di violino, contiene una delle scene più coinvolgenti che abbia mai visto (quella famigerata sul ponte), protagonisti maledetti fino al midollo e condannati a morire già dalla prima inquadratura.

La sceneggiatura forse a tratti diventa poco chiara a causa dell'eccessiva mole di personaggi, ma nulla che impedisca di godere appieno della potenza visiva di un altra pellicola da incorniciare per uno dei registi più sottovalutati della storia del cinema.
Che questo film (ma anche altri) di Friedkin sia stato praticamente dimenticato è una cosa che fa riflettere. Non fosse altro che si tratta del remake di un altro film francese di tanti anni prima, ma come i migliori remake (Scarface di De Palma, primo esempio principe) si discosta dall'originale in talmente tante varianti da farne un'oggetto a sé stante.

Piccola curiosità: Friedkin amava Sorcerer ma con la consueta durezza del professionista eccessivo che è sempre stato si rimproverava la scelta di Scheider come protagonista (McQueen rifiutò). Strano perché il cast è ottimo e in particolare Scheider...

Il film fu un fiasco clamoroso dopo che si mobilitarono varie case di produzione; ma ci si mise la sfortuna per il vecchio Bill: il suo Sorcerer uscì nelle sale proprio quando comincia la Star Wars mania.
Certi film nascono per essere maledetti, come certi registi, non c'è che dire...

edmond90  @  20/05/2010 08:37:15
   8 / 10
Davvero un ottimo remake del capolavoro di Clouzot.Friedkin dirige con personalità e convinzione e,dopo una prima parte di introduzione dei personaggi,ci catapulta nel vivo dell'azione,in un crescendo di adrenalina e situazioni spettacolari.Molto bella la colonna sonora dei Tangerine Dream.Sicuramente consigliato

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  18/05/2010 19:33:07
   9 / 10
Remake personale del capolavoro francese di Clouzot, "Vite Vendute". Il film maledetto di Friedkin, che costato 22 milioni di dollari riuscì ad incassare appena la metà della somma spesa, in parte a causa della distribuzione nelle sale quasi contemporanea di "Guerre Stellari" ed in parte per la solita incapacità del pubblico di cogliere la genialità di un'opera cattiva e scomoda al momento giusto. Un vero peccato, dato che il film in questione è senza ombra di dubbio uno dei migliori lavori del regista. La trama dice tutto:
quattro banditi (un rapinatore, un banchiere, un killer ed un terrorista), quattro anime perdute sputate in un poverissimo e desolato paesino dell'America Latina, hanno la possibilità di riscattarsi quando viene offerta loro una missione kamikaze in cambio di denaro: trasportare attraverso 200km di giungla - a causa dell'incendio di un pozzo petrolifero, unica vera fonte di occupazione del villaggio - due camion carichi di marcia nitroglicerina, che dovrebbe essere in grado di fermare il disastro. Non avendo nulla da perdere - a parte la vita, diventata ormai insignificante - i quattro accettano. Inutile dire che la missione sarà praticamente impossibile, date le pessime condizioni climatiche e le alte probabilità di morte certa. Una scossa, un movimento brusco, e si salta per aria.
In assoluto una delle opere più ambiziose e riuscite di Friedkin, che ci trascina in un viaggio agli inferi senza precedenti, meno introspettivo rispetto all'originale di Clouzot ma decisamente più crudo e spettacolare. Azzeccata la scelta di dividere il film in due parti: ad un'ottima prima parte che fa da introduzione ai personaggi, alle loro vicende ed ai motivi che li costringono a rifugiarsi nel paesino sudamericano (ottimamente rappresentato dal regista in tutta la sua miseria, sporcizia e squallore) se ne aggiunge una seconda decisamente più avventurosa, allucinante e folle, che vede i protagonisti nel loro viaggio correre disperatamente sul filo del rasoio (e noi con loro) quando si trovano di fronte ad ogni sorta di ostacolo immaginabile: strade tortuosissime, buche, pioggie torrenziali, alberi sgretolati, passaggi senza uscita, tutti fattori in grado di cambiare le loro sorti in un'attimo. Ed ovviamente, i nervi dello spettatore vengono messi a dura prova in ciascuna occasione.
Un film tesissimo, angosciante, senza un'attimo di tregua, efficacemente fotografato e interpretato da quattro attori perfetti per i loro ruoli (sopratutto il mitico e compianto Roy Scheider, R.I.P.) bravissimi nel dare vita a dei personaggi credibili e realistici, uomini comuni dal destino già segnato.
Ad accompagnare l'intera vicenda, le stupende quanto bizzarre musiche elettroniche dei Tangerine Dream, "inadatte ma perfette", capaci di suggestionare e di creare un'atmosfera quasi da film horror (come Coppola per Apocalypse Now o Mike Oldfield per Urla Del Silenzio).
Alcune sequenze sono da pura antologia, una su tutte il disperato tentativo di far passare i camion attraverso un fiume in piena sopra un ponte mobile sul punto di cadere a pezzi. Un'esperienza cinematografica unica e fondamentale che non si fermerà nemmeno nel finale, negativissimo e beffardo più della pellicola originale.
In conclusione, un capolavoro semisconosciuto da riscoprire al più presto. In America giustamente comincia a rifarsi strada. Con questo film, Friedkin si conferma un regista di gran talento. Peccato che in molti non l'abbiano capito.


P.S. Mi chiedo come sia stato possibile girare un film in condizioni pietose come queste, dovrebbe essere un modello per aspiranti cineasti. La rivolta popolare è da maestro, realissima. Guardate la TV e vedrete.
Complimenti alla crew.

DarkRareMirko  @  13/02/2010 14:30:49
   7½ / 10
Buon remake di del capolavoro assoluto Vite vendute.

La grande mano nonchè il grande stile di Friedkin si nota solo a tratti però.

Il film, solido e ben sceneggiato, anche se un pò arzigogolato nelle premesse, dà il meglio di sè, come nell'originale del resto, nelle inquietanti sequenze dove le ruote dei camion per pochi millimetri riescono a non sprofondare dalle montagne e dai sentieri, grande maestrie sia da parte degli operatori che da parte degli attori quindi.

Finale molto più tranquillo di quello del film di Clouzout, che era davvero un pugno nello stomaco per lo spettatore.

Bravo Scheider in un buon film, non tra i migliori di Friedkin comunque, che però è del tutto inferiore rispetto all'ispiratore.

2 ore che non stancano ad ogni modo.

LoSpaccone  @  27/12/2009 12:33:51
   6 / 10
Dopo una prima parte altalenante, debole nel ritratto dei quattro personaggi protagonisti e nelle loro storie personali il film comincia a caricarsi di tensione man mano che subentra l’avventura. Buone le scene nella giungla e belle le musiche.

2 risposte al commento
Ultima risposta 27/12/2009 14.23.38
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popoviasproni  @  21/08/2008 17:38:17
   7½ / 10
Disperato, malsano e spietato!
Da recuperare.

Cliff72  @  22/04/2008 16:46:39
   8 / 10
Viaggio senza ritorno di quattro individui che non hanno più nulla da perdere.
Film poco conosciuto di Friedkin girato in modo asciutto, senza fronzoli e privo di quell'ottimismo che tanto abbonda nel cinema attuale!
Un film molto interessante che, grazie anche ad un buon cast (Roy Scheider su tutti), mi ha coinvolto e che quindi mi sento di consigliare agli amanti del genere!

earp80  @  03/04/2008 10:46:29
   8 / 10
Notevole film di Friedkin, sporco e malato al punto giusto, con un finale
che ti lascia di sasso.

Invia una mail all'autore del commento franx  @  10/03/2007 11:53:37
   7½ / 10
Questo è uno dei miei film preferiti. Credevo di averlo votato e ci tengo a farlo.
La storia è perfetta, buon ritmo, nessuno spazio per eroismi da quattro soldi, facili filosofie, personaggi alternativi o ideali pago 2 prendo 3.
Crudo, violento, quasi un noir, di poche parole, con un cast di tutto rispetto.
Tutto si mescola insieme, proprio come si capisce dalla recensione che purtroppo vi racconta, più o meno, parte della storia.
Storie assolutamente diverse di personaggi anomini che per disperazione scappano dalle loro vite "normali" in uno di quei paesi della america latina dove nessuno fa troppe domande.
Ed ecco che gli viene fatta una proposta forse risolutiva per le loro misere esistenze.
Non c'è nessuna speranza in questo film, nessuna via di fuga, solo schiavitù, morti bianche e disperazione.
Il finale merita 10.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  19/02/2007 19:43:48
   7½ / 10
Sconosciuto e molto raro da trovare, "Il salario della paura" è in realtà un remake di quel capolavoro di Cluzot "Vite vendute" (il titolo originale era sempre il salario della paura).

Qui Friedkin si avvale di un budget alto, Roy Sheider protagonista, e fa un film diretto egregiamente, con tensione costante e con una fotografia fantastica.

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