il rosso segno della follia regia di Mario Bava Italia, Spagna 1970
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il rosso segno della follia (1970)

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locandina del film IL ROSSO SEGNO DELLA FOLLIA

Titolo Originale: IL ROSSO SEGNO DELLA FOLLIA

RegiaMario Bava

InterpretiStephen Forsyth, Dagmar Lassander, Laura Betti, Femi Benussi, Alan Collins, Gerard Tichy, Jesus Puente

Durata: h 1.35
NazionalitàItalia, Spagna 1970
Generethriller
Al cinema nel Dicembre 1970

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Trama del film Il rosso segno della follia

Il trentenne John Harrington, serial killer paranoico, uccide giovani donne agghindate a nozze; in preda al delirio, fa fuori anche la moglie Mildred che, però, fantasma vestito di nero, torna a perseguitarlo.

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Voto Visitatori:   6,63 / 10 (16 voti)6,63Grafico
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Voti e commenti su Il rosso segno della follia, 16 opinioni inserite

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Invia una mail all'autore del commento INAMOTO89  @  18/05/2011 12.05.42
   5 / 10
Delundente,non cè suspence è lentissimo e prevedibile.
Anche i maestri ogni tanto sbagliano

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  22/10/2010 16.18.05
   8 / 10
Bellissimo. E velocissimo. "Il rosso segno della follia" è considerato un film notevole di Bava, e, a dispetto della media, devo dire che mi è piaciuto molto. Pochissimo splatter, anzi, proprio zero. Eppure diverte, non so come, ma diverte. E tanto anche. Quest'otto credo che sia un voto assolutamente meritato per Mario, "Il rosso segno della follia" è un ottimo thriller con venature horror. C'è tensione, la trama è assolutamente originale, la tecnica è buona. L'idea del fantasma è assolutamente originale e inattesa. Nient'altro da dire, solo una cosa: Mario Bava!

VinLet  @  18/09/2010 13.17.13
   6 / 10
E’ guardabile e scorrevole..anche se il ritmo è lento
Sceneggiatura e dialoghi scarni
Buone..musiche..inquadrature..atmosfere

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  03/09/2010 0.28.05
   7 / 10
Apprezzabile lavoro di Bava,qui in un lavoro che si differenzia dai precedenti per la formula inedita con cui viene presentata la storia: non più un giallo con un colpevole da scoprire bensì un assassino seriale che è il protagonista della vicenda e di cui seguiamo le vicende anche con la voce interiore. Questo comporta momenti di ironia non indifferenti,oltre a dar prova del fatto che Bava sia un regista capace di rinnovarsi.
In ogni caso anche ne Il rosso segno della follia sono presenti le ossessioni e i feticci del cinema di Bava: manichini,bambini che ogni tanto fanno capolino e fantasmi che dall'oltretomba ossessionano il protagonista pieno di sensi di colpa e rimorsi.
La regia è ottima e vale la pena vederlo. Il difetto più grande non è da imputarsi a Bava ma alla versione italiana doppiata da schifo,peccato perché la Betti ha una voce che nel contesto sarebbe stata perfetta e spaventevole.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  29/06/2010 22.11.21
   6 / 10
Tecnicamente poco da dire, come per altre pellicole Bava supplisce con le proprie capacità ad una sceneggiatura mediocre. Il film scorre troppo lentamente risultando noioso, però a partire dall'apparizione dello spettro ne acquista in godibilità con spruzzate di humor nerissimo di gran classe, rimasto troppo latente a mio parere fino a quel momento, ma che in fondo aumenta l'effetto sorpresa. Non so se esiste una versione con l'audio originale, ma quella che ho visionato ha un doppiaggio schifoso. Non sentire la voce di Laura Betti è quasi una bestemmia.

2 risposte al commento
Ultima risposta 29/06/2010 23.01.58
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  28/05/2010 15.55.21
   7 / 10
Un buonissimo thriller di Bava secondo me.
Non si può certamente pensare che sia un capolavoro, ma le dosi per un buon thriller ci sono tutte.
Il regista riesce con una grandissima atmosfera a ipnotizzare lo spettatore, l'ho trovata molto simile a quella di Operazione Paura per citare un suo film, molto cupa e intensa; buonissimi anche gli effetti sonori che spaventano.
Non si trova molto sangue, si vede pochissimo, Bava in questo caso (come molti altri) cerca di spaventare più con gli effetti circostanti (i rumori, le atmosfere, le luci) che con gli effetti splatter, e il risultato è molto positivo.
Se c'è da rimproverare qualcosa e certamente sulla lunghezza del film, è durato troppo poco, e il finale finisce abbastanza velocemente.
Insomma, il maestro Bava ha fatto di meglio, ma questo thriller unito al sovrannaturale di per sè non è malvagio.

Guardabile.

pinhead88  @  28/05/2010 14.25.53
   2½ / 10
Mamma mia che ******** 'sto film,chissenefrega che è di quarant'anni fa,è veramente pessimo.uno dei più stupidi e inutili di Bava.

Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  22/02/2010 15.52.56
   6½ / 10
Anche nei lavori meno riusciti Mario Bava si lascia seguire bene,complice una capacità tecnica fuori dal comune che seduce per lo stile elegante e ricercato.
Inquadrature ad effetto,flashback di notevole impatto e un utilizzo dei colori sempre molto ispirato per un prodotto eccellente dal punto di vista formale.
Bava questa volta non dispone di una sceneggiatura particolarmente brillante,nonostante l’idea di impostare la storia dal punto di vista dell’assassino non sia affatto male,espediente che sovverte le regole di un filone molto in voga in quegli anni, la cui prassi prevedeva svelare l’identità del maniaco omicida solo al termine della pellicola.In questo caso si tenta di mettere in luce più che altro la psiche deviata del protagonista con relative pulsioni omicide, ma i risultati non sono molto convincenti.
Il ritmo narrativo è lento, costruito mediante sequenze a tratti sfilacciate tra loro e da un rigore narrativo poco ferreo.
Anche le motivazioni della follia sanguinaria sono già viste e piuttosto di maniera,mentre appare poco saggia la scelta di virare nella ghost story dopo un avvio che se sostenuto da un migliore approfondimento sul personaggio principale avrebbe potuto produrre ben altri esiti.
Non aiuta la recitazione di Stephen Forsyth,tutto sommato diligente, ma incolore serial killer attorniato da uno stuolo di avvenenti attrici tra cui spicca la bellissima Dagmar Lassander.
Un Bava sottotono ma comunque meritevole,capace di valorizzare uno script nel complesso debole.

Invia una mail all'autore del commento baskettaro00  @  14/02/2010 19.59.47
   7½ / 10
Buon horror/thriller del buon Bava,la non eccessiva durata allieta,e rende meno pesante,il tutto.
Buone le interpretazioni,piuttosto limitato il sangue,caratteristica che Bava acquisirà in pieno in seguito dirigendo il cult slasher"reazione a catena"
Pensavo peggio,lo consiglio.

Mastermovies  @  13/07/2009 21.06.48
   8 / 10
Ovvero come ribaltare le aspettative dello spettatore.
Un altro bellissimo film di Bava, dove invece di affidarsi a effettacci preferisce un atmosfera morbosa e inquietante.
Ottime le musiche e adatte le interpretazione (bravo Forsyt)

GodzillaZ  @  19/04/2009 21.07.00
   7½ / 10
Altro bellissimo film di Mario Bava che fonde la storia di un serial killer col soprannaturale.
Ovviamente bellissime scenografia, fotografia e regia e le musiche.
La storia è abbastanza semplice e intrigante. Quando si va oltre la realtà poi si invertono i ruoli... genialate del maestro nello sfruttare un tema che a quei tempi era molto in voga.
Le scene degli omicidi stavolta meno cruente del solito sono rese in modo più "artistico"... molto belle.
La paranoia del protagonista è resa benissimo con immagini distorte, luci messe ad arte(come sempre) e musica acuta.
Consigliato.

Invia una mail all'autore del commento wega  @  17/11/2008 12.49.35
   6½ / 10
Inutile fare finta di niente circa il talento visionario di Bava, in bilico tra surrealismo ed espressionismo moderno e tecnicamente molto valido, ma accidenti, che ***** di sceneggiatura ha questo film. Il reale punto di vista oggettivo della pellicola non è dato a sapersi. Mario Bava cita Hitchcock, la psicosi di John, come in "Psyco", è dovuta ad un trauma adolescenziale strettamente legato al rapporto con la madre. Un film assolutamente sfasato ma suggestivo e di indiscutibile fascino.

3 risposte al commento
Ultima risposta 17/11/2008 14.33.06
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AKIRA KUROSAWA  @  09/12/2007 3.07.44
   7½ / 10
diciamocelo la storia nn è niente di eccezzionale , ma la cosa che veramente colpisce è in qst film è il piano tecnico..le inquadrature , la splendida fotografia, la musica che fa rabbrividire..mamma mia.. altro che argento ..
inferiore cmq a gli altri che h ovisto del maestro anche se cmq molto molo valido

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  26/06/2007 13.11.24
   8 / 10
Spiazzante e geniale Bava, che nello stesso anno dell'uscita del primo Argento, gira un giallo, che del classico thriller- macabro all'italiana ha poco o nulla.
Il punto di vista è quello dell'assassino. Bava evita di proposito sangue e colpi di scena tipiche del giallo, per puntare invece su visioni e una macabra ironia.
Molto belle diverse sequenze, anche se i debiti verso "Estasi di un delitto" di Luis Bunuel sono diversi.

Era piuttosto raro, fino all'uscita del dvd in edizione italiana, il cui doppiaggio, rifatto, fa abbastanza schifo.

phemt  @  12/09/2006 13.06.22
   7 / 10
La regia di Bava è come sempre ad altissimo livello, e non mancano trovate geniali e scene davvero ben riuscite (splendidi i valzer nella stanza dei manichini)… La paranoia del protagonista è ben caratterizzata (soprattutto nella seconda parte), anche se la sceneggiatura e i dialoghi potevano essere più curati… Comunque malgrado una certa lentezza nella narrazione il film si fa guardare con soddisfazione… Ottime le musiche, accettabile il cast anche se il doppiaggio italiano (più da soap opera che da film) non mi sembra molto appropriato… Bava ha fatto naturalmente di meglio ma secondo me il film in questione merita comunque una visione… Nota a margine : Bava cita Hitchcock, e poi addirittura si autocita, infatti (aldilà dell’atelier di moda, citazione a Sei Donne per l’Assasino) il protagonista guarda in tv l’episodio centrale de I Tre Volti della Paura…

clone 1975  @  08/09/2006 13.58.44
   6 / 10
visto ieri e niente di che assolutamente,la storia c poteva anche stare,ma lo avrei preferito più malato e meno prevedibile,anche i dialoghi sono forzatissimi, poi pensando che in quell'anno è uscito pure l'uccello dalle piume di cristallo allora cala di parecchio

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