duel regia di Steven Spielberg USA 1972
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duel (1972)

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locandina del film DUEL

Titolo Originale: DUEL

RegiaSteven Spielberg

InterpretiDennis Weaver, Eddie Firestone, Lou Frizzell, Tim Herbert, Jaqueline Scott

Durata: h 1.30
NazionalitàUSA 1972
Generethriller
Tratto dal libro "Duel" di Irvin Shaw
Al cinema nel Novembre 1972

•  Altri film di Steven Spielberg

Trama del film Duel

David Mann, commesso viaggiatore, sorpassa con la sua auto un'enorme autocisterna. Sarà l'inizio di un incubo, con il misterioso conducente di questa intenzionato a dargli la caccia e ad ucciderlo.

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Voto Visitatori:   8,00 / 10 (162 voti)8,00Grafico
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Voti e commenti su Duel, 162 opinioni inserite

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Crazymo  @  25/01/2012 15.16.06
   8 / 10
Grandissimo esordio di Spielberg (Solo a me lo stile ricorda "Non aprite quella porta" ? infatti si tratta di tutti e due i film di un'opera prima di due registi [Quello di Hooper del 69 non lo considero] che iniziano la carriera nei primi anni 70!) che mette in piedi un grandissimo road movie low budget. Cosa si può chiedere di piu' da un regista?!

cultmovie  @  15/12/2011 6.45.50
   8½ / 10
esordio strepitoso per spielberg con questa pellicola diventata ormai un cult, bellissime le scene sulle strade desertiche della california.
Ottima prova il film e' un continuo altalenarsi di momenti di tensione il tutto supportato da una trama molto semplice ma non banale, un predecessore...soltanto un genio avrebbe potuto girare un film del genere e cosi' si e' dimostrato.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Peter Lyman  @  03/12/2011 12.12.55
   7½ / 10
L'avevo sottovalutato, ma è davvero fatto bene questo lavoro firmato Spielberg. Forse non eccezionale perchè a tratti un po' noiosetto e ripetitivo, tuttavia mantenuto con la giusta lena. Il carattere del protagonista è stato lavorato nei dettagli, col risultato di un personaggio di spessore e non è da poco! Bravo Steven.

edmond90  @  24/11/2011 11.55.02
   7 / 10
Buon esordio di Spielberg,ma non griderei al capolavoro.
La storia è abbastanza inverosimile però il buon Steven riesce ad evitare vistose cadute di tono e mantiene la tensione viva durante tutta la durata della pellicola.

2 risposte al commento
Ultima risposta 25/11/2011 09.18.43
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Stevelukather  @  04/10/2011 1.14.21
   7½ / 10
Un film molto originale che dimostra come spielberg già nei suoi primi lavori sapesse lavorare in modo eccellente dietro la macchina da presa...si tratta di un thriller surreale ma coinvolgente.

carsit  @  02/09/2011 19.08.00
   8 / 10
sviluppare una storia che regge e soprattutto con molta tensione non è semplice.. se in + si sottolinea che la storia verte su un automobilista ed un camion guidato da qualcuno di pazzo, allora si capisce che siamo di fronte ad un regista con le idee ben chiare in testa.
ottimo film, che rispecchia la nostra paura atavica di perdere i valori base in situazioni anche banali come per esempio un autostrada.
il film è lo specchio delle nostre paure primordiali che dimorano nel profondo e che riemergono e non possono essere spiegati attraverso la razionalità..
la missione è sopravvivere solo con l'istinto.
un bell'8 a questo film.

PignaSystem  @  13/07/2011 22.24.34
   7½ / 10
Continuo a chiedermi perché Spielberg dopo questo magnifico esordio, si è rovinato con le proprie mani facendo film uno più retorico dell'altro.
Uno dei pochi nella filmografia di Spielberg che merita la visione.

Leonardo76  @  10/07/2011 16.37.20
   10 / 10
per chi come me guida un autocarro questo film è la bibbia ^_^
peccato per il finale triste

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franky83  @  03/05/2011 21.00.35
   7½ / 10
nefilim  @  18/03/2011 1.52.15
   8 / 10
sarebbe sette ma un voto in più per come il grande maestro riesce a mantenere attenzione e tensione per tutto il film con una macchina e un camion. Uno dei film più originali di sempre, un'ora e mezza che vale la pena passare.

Oskarsson88  @  24/01/2011 20.22.58
   8½ / 10
genialata di Spielberg... tensione alta a bassissimo costo

Invia una mail all'autore del commento Duvicchio  @  02/01/2011 11.47.01
   7½ / 10
Per essere il primo film di Spielberg è davvero molto ben fatto! E' molto semplice, per l'ambientazione, gli effetti speciali e la storia, Ma il bello del film sta nella suspance presente in quasi tutte le scene.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  12/12/2010 13.23.01
   7½ / 10
In un viaggio di lavoro tra i tanti, è un sorpasso come chissà quanti altri, il movente di un duello assurdo.
Grosso, rugginoso, scorbutico, il rivale misterioso sembra rappresentare il mondo proletario, un mondo di fatica e polvere; fuma come un vecchio operaio, ha voce prepotente, è collega del treno merci il cui fischio gli risponde. Un mondo pericoloso come dimostra la scritta "infiammabile" (quasi un tatuaggio) che reca sul retro, maschio, anche delinquente. Eppure sembra, nel suo agire rozzo senza ragionamento, l'autocisterna avere un codice proprio: aiuta il bus dei bambini o libera gli animali ingabbiati.
Ma chi sia veramente rimane un enigma. E' un demone senza identità come per Spielberg sarà poi lo squalo, un mostro metallico dalla velocità e potenza inaspettate. Di sicuro, rappresenta tutto ciò che non è il protagonista, l'omino banale e benestante partito dalla città con la sua macchinina e entrato in una giungla sabbiosa e assolata. L'autocisterna lo dileggia e umilia in tutti i modi, vuole ucciderlo ma divertendosi; il film si pone anche come una satira alle paranoie del cittadino e marito comune di fronte al fatto estraneo, ad un inconveniente ingigantito dalla mente dell'uomo che ne destabilizza la routine, ora alieno e non più comodo in una realtà sconosciuta e allucinante, preso da pensieri morbosi.

Le grandi strade desertiche, torride del Texas offrono uno scenario perfetto. Eppure penso che l'inquietudine di cui il film si caratterizza non sia un accordo nelle corde di Spielberg; non s'avverte fino in fondo, almeno per me; il racconto sfiora talvolta il ridicolo (volontario o involontario?), ma resta notevole nella suspense, di cui il regista è già maestro al suo esordio.

L'immagine migliore è forse quella dei cow boy seduti in fila al bancone, quasi a suggerire che l'identità del camionista oscuro si nasconde non dietro un singolo individuo, ma a un popolo intero, diversamente conformato da quello dell'uomo borghese e a lui ostile. Bella anche la discesa finale del mostro nel suo inferno di polvere.

4 risposte al commento
Ultima risposta 18/12/2010 12.22.25
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Stunter  @  04/12/2010 14.29.36
   8 / 10
Chissà quando l'ho visto , sarà un eternità ! E' un film cult , non privo di tensione , da vedere !

7219415  @  19/11/2010 11.04.05
   8 / 10
Bel film...tiene in tensione fino alla fine

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Mothbat  @  15/11/2010 2.59.06
   10 / 10
Cult assoluto. Il vero capolavoro di Spielberg.

wooden  @  13/10/2010 16.29.49
   8 / 10
Teso e angosciante, è il primo film convincente che vedo di S.S., oltretutto considerando il (relativamente) basso budget a disposizione.

Una storietta ingenua e assurda trasformata con maestria in un bel film.
Chissà cosa ci avrebbe regalato se avesse deciso di continuare a fare il regista anzichè lanciarsi nell'intrattenimento a buon mercato per famigliuole annoiate.

fabiov  @  25/09/2010 12.42.36
   2 / 10
Non capisco proprio questi voti così alti. Il film si basa sul nulla, una storia inverosimile che non ha alcun interesse, dialoghi insistenti, personaggi ridicoli.

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2 risposte al commento
Ultima risposta 15/12/2011 06.49.12
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rob.k  @  31/07/2010 16.30.21
   8½ / 10
Piccolo gioiellino d'esordio di Spielberg. Caso più unico che raro di film decente pur non avendo una trama... Il trucco è farti aspettare e sperare che inizi ad esserci una trama.... fino all'ultima scena! Tensione e ambientazione fantastici.

bebabi34  @  18/07/2010 17.40.36
   8 / 10
Bel film, con una grande tensione e suspense insostenibile. Un altro esempio che non sempre serve una trama per fare un bel film.

tnx_hitman  @  05/05/2010 21.44.36
   8 / 10
Il primo film di Spielberg e' una gara mortale tra una macchinina e un mostro.
Senza inserire spoiler,riprende a grandi linee la morale dello scontro fra Davide e Golia.
Pero' e' molto ben diretto,l'ambientazione desolata e' ottima per questa"guerra"all'ultima sgommata,e il finale e' una scarica di adrenalina che ti soddisfa pienamente.
E bravo Steven!Uno dei tuoi tantissimi filmoni eccezionali.

Suskis  @  05/05/2010 20.15.23
   8 / 10
Un grande esordio in una pellicola davvero originale. Una sfida mortale 1 contro 1 con paesaggi americani come sfondo. Imitato e scopiazzato negli anni, resta un cult e a ragione.

matt_995  @  05/05/2010 18.43.42
   8½ / 10
pur essendo il film d'esordio di un grandissimo regista come Spielberg, mi aspettavo molto ma molto di meno da questo film.
Spielberg, infatti, con questo Duel, dimostra di essere un grandissimo artista fin dal suo primissimo film (escludendo chiaramente tutti i vari film tv precendenti), e realizza un film teso, angosciante, con atmosfere molto buone e con momenti d'azione e di suspance indubbiamente riusciti alla perferzione.
durante la visione sembra quasi di essere rincorsi da quel terribile tiranno che è alla guida del camion... lo spettatore diventa in un certo senso David mann, il povero protagonista che vive questo terribile ed angosciante incubo ad occhi aperti...
OTTIMO


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Marga80  @  27/03/2010 10.35.41
   7 / 10
Il mio voto è 7 ma con molta incertezza perchè, di certo, non è un film "brutto" ma non penso meriterebbe 10, sebbene da esso abbiano preso ispirazione altri successivi film.
La vicenda è assai semplice e fino alla fine fatichi a capire il perchè di tutto quello che succede...mentre lo vedevo pensavo a "Gli ucceli" di Hitchcock, che, all'improvviso, senza apparente ragione, mai suggerita dal film, impazziscono e iniziano ad attaccare l'uomo.
Matheson, autore della sceneggiatura e Spielberg, giovane regista, mettono subito in chiaro che da tutta la vicenda mai chiaro sarà il motivo che l'ha scatenata. Punto.
Pregevolissima è, quindi, la prova che la psiche del pacato e tranquillo protagonista deve superare: una sfida con se stessi e con un mondo che, di colpo, può mettere a repentaglio le tue certezze e da amico diventare nemico.
Il film rivela come, con le armi giuste, una trama quasi insulsa possa divenire piccolo capolavoro.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  26/03/2010 4.24.18
   7½ / 10
Un tv movie promosso alla sala cinematografica che rivelò il talento del ventiquattrenne Spielberg.
Un road movie folgorante e teso, con la metafora uomo vs. macchina dalle dinamiche superbe, una lotta con un male universale che attacca senza ragione ma che è destinato a soccombere alla grandezza dell'ingegno umano.
Appassionante e pieno di idee tanto da far dimenticare l'impressione di trovarsi di fronte a un prodotto simile ad un episodio lusso della serie "Storie incredibili" e simili. Sicuramente da non predere.

popoviasproni  @  22/03/2010 19.12.27
   7 / 10
Tecnico, economico, teso, efficace e ... invecchiato non troppo bene.

paolo80  @  12/03/2010 20.30.29
   9 / 10
Una pellicola di assoluto valore, che ha contribuito non poco a lanciare l'allora giovanissimo Spielberg, anche se quasi tutto il merito della bellezza di questo lavoro è da attribuire a Richard Matheson, scrittore abilissimo, che ha curato la sceneggiatura.
il buon Matheson ancora una volta si cimenta a studiare le reazioni di un uomo normale, posto di fronte ad un'imprevisto, rappresentato in questo caso, in un metaforico camion omicida.
Lo sviluppo psicologico del personaggio è creato con molta cura, e la visione non è mai noiosa, nonostante l'idea di partenza sia così esile, da esser quasi tipico dei cortometraggi.
Un'opera da vedere.

uzzyubis  @  12/03/2010 18.32.30
   6½ / 10
Avevo grandi aspettative quando mi sono posto di fronte a questo film di Spilberg, del primo Spilberg l'indipendente.
Sono rimasto un pò deluso, si a qualcosa di diverso soprattutto in relazione ai suoi lavori successivi ma non mi ha colpito molto sia a livello registico che narrativo.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  06/03/2010 23.46.18
   7½ / 10
Il film è molto scarno ma molto efficace. Parla di un semplice cittadino borghese che intraprende un lungo viaggio per le strade del deserto del Texas, diretto non si sa bene dove (forse un appuntamento di lavoro, ma nemmeno sappiamo che lavoro faccia), fino a che non incrocia un grosso e vecchio camion da trasporto che viaggia a passo di lumaca e lo ammorba con il gas di scarico. Il conducente del camion non gradisce il sorpasso, lo risorpassa e gli si pianta di nuovo davanti.
E’ Il punto di partenza di una spirale parossistica che arriva a coinvolgere l’esistenza stessa. Il fatto saliente è che l’autista del camion non viene mai mostrato, le sue ragioni rimangono sconosciute, non si arriva mai ad un dialogo o ad un faccia a faccia. Il male e il pericolo quindi non hanno volto, non hanno ragione, non sono inquadrabili e ciò li rende ancora più angoscianti e inquietanti.
Il film è ingegnato in maniera tale da essere come risucchiati nel vortice di ansia, angoscia, paura e disperazione che attanaglia il protagonista. Il ritmo del film è lento e ogni scena è visivamente molto particolareggiata e fatta ad arte per tenere sempre alta la tensione e la suspence. Hitchcock sarebbe stato molto contento di questo film.
La mdp osserva continuamente il protagonista, il quale ci viene presentato come un comune borghese (giacca, cravatta, casetta, moglie casalinga, due figli) anche se un po’ mediocre e fiacco. E’ importante questo “svalutazione” impressa al personaggio, in quanto lo vediamo spesso annaspare in mille risoluzioni contrastanti, prendendone poi una sbagliata o illogica. Il nervosismo, l’ansia, lo fanno apparire “sospetto” agli occhi degli altri, finendo per non essere compreso o creduto e quindi lasciato solo e senza aiuto.
Come spesso succede negli USA, “a mali estremi, estremi rimedi”. Lo sbocco è sempre quello: la deroga alle regole se a “fin di bene” o per la propria sopravvivenza. Uccidere quindi diventa lecito; del resto far apparire il male in maniera astratta e assoluta rende più convincente questa risoluzione.
Spielberg ha dichiarato di avere voluto semplicemente fare un film di suspence; solo che qualsiasi opera d’arte appartiene alla propria epoca e anche se non voluto, ha sempre un risvolto politico. Il camion brutto, retrò sembra quasi simboleggiare le classi sociali basse e “volgari” che cercano di scalzare la classe media. Il fatto che il pericolo sia rappresentato come qualcosa di indefinito e sconosciuto, sembra indicare il sentimento generale di incertezza e ansia che pervadeva l’America agli inizi degli anni ’70, alle prese con tanti cambiamenti sociali anche epocali. Il film contribuisce a definire e ad alimentare questa paura per certi versi viscerale e irrazionale. Poi, si sa, la paura aiuta molto chi vuole impedire, anche con la forza, i cambiamenti sociali. Playboy (la rivista in cui apparve il racconto da cui è stato tratto il film) non è certamente un giornale rivoluzionario.
A parte i risvolti politici, il film è ben fatto e decisamente più efficace di tanti altri film più complessi. Ha solo qualche momento di stanca o di monotonia, ma insomma, guardatelo e non ve ne pentirete.

LEMING  @  02/03/2010 15.54.45
   7½ / 10
fulminante esordio di Spielberg con un'opera geniale on the road, in seguito pochi altri ottimi film e poi la svolta commerciale!

76eric  @  02/03/2010 14.35.25
   9½ / 10
Esordio col botto per Steven Spielberg che debutta con questo thriller road movie. Il truck è davvero indimenticabile, come eccellente (da oscar) è l' interpretazione del protagonista: costantemente sull'orlo di una crisi di nervi (ovvio), incredulo nel vivere questa situazione assurda, paradossale, pervaso talvolta da segni di rassegnazione a raptus di follia (notevole l'esultanza da bambino quando vede il camion in fondo al burrone).Scena cult ? Sicuramente quando il truck accende le luci nella galleria........se si fosse pensato di fare qualche ripresa in notturna sarebbe stato da 11. Non c'è che dire...... Capolavoro

simone p  @  10/01/2010 19.44.09
   7½ / 10
L'idea di base è geniale.
Nonostante la linearità della trama ci sono diversi momenti di tensione supportati da una buona colonna sonora.

Bravaragazza  @  09/01/2010 14.07.17
   8½ / 10
Il film che ha lanciato la carriera di Spielberg e che, secondo me, meglio lo rappresenta.
Un road movie che tiene incollato lo spettatore fino alla fine, nonostante alcuni momenti morti e interminabili.
Buona l'idea di base, l'antropomorfizzazione della macchina e lo scontro con David Mann (Uomo qualunque quindi...) , che nello scontro tenta disperatamente (e indirettamente) di "ripulirsi" (altro tema topico) e di riaffermare la propria dignità e la propria virilità.
Una pellicola percorribile insieme a David lungo le numerose stazioni a cui il personaggio di volta in volta si accosta.

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despise  @  05/01/2010 9.53.20
   7½ / 10
davvero un bell'esordio per un regista che entrererà poi di diritto nell'olimpo di Hollywood...
teso, ben fatto, senza esagerazioni....
(se si considera che è una pellicola di quasi 40 anni fa!)
promosso

Clint Eastwood  @  03/01/2010 21.53.02
   7½ / 10
Spielberg alle prime armi, giovane (25 anni) e affamato firma questo piccolo cult chiamato Duel. Girato in soli 13 giorni, il ragazzo prodigio della New Hollywood manifesta una delle menti più brillanti del cinema contemporaneo come d'altronde vedremmo successivamente. Ottima scelta del protagonista Dennis Weaver.

Direi, imperdibile.

Invia una mail all'autore del commento domeXna79  @  02/01/2010 19.23.41
   7 / 10
Una delle primissime pellicole dirette da Spilberg.
Da un’idea semplice, ma decisamente originale, l’allora giovanissimo regista americano costruisce un racconto pieno di tensione e pathos scavando, con apprezzabile intuizione, nella psiche umana alle prese con “ataviche paure” ..una sfida illogica, irrazionale (sulla quale la sceneggiatura a volte spinge oltremodo), che porta, preda e cacciatore, ad andare oltre le proprie convinzioni fino all’inevitabile epilogo ..ottimo uso delle inquadrature e ritmo incalzante, il tutto coadiuvato da una colonna sonora che innesta ed acuisce i momenti di tensione.
I ragionamenti del protagonista, le sue domande, pensieri che si affollano per cercare un appiglio logico a quanto gli stà succedendo, non sono altro che l’espressione di un “trattato di psicologia” sull’uomo (incompreso ed isolato) che ritorna allo stato primordiale ..peccato per un finale eccessivamente rocambolesco che comunque non scalfisce il positivo giudizio generale su questa pellicola ..buona anche l’interpretazione del protagonista.
Merita di certo una visione..!!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  31/12/2009 17.26.53
   7½ / 10
Il primo film di Spielberg che mi piace veramente! Adrenalinico e attraente oltre a quello che avrei immaginato, ottimo dall’inizio alla fine. Molto prima di “The Hitcher” c’era “Duel”, decisamente migliore. E soprattutto le scene sono molto più credibili dell’altro film, qui non ci sono cappottamenti impossibili o persone immortali dopo incidenti fatali. Perfette anche le riprese.
Tutto gaaas!!!

BrundleFly  @  13/12/2009 9.37.54
   9 / 10
Uno dei migliori di Spielberg, che secondo me si piazza subito dopo "Schindler" e "Jurassic Park". Un film che non lascia un attimo di tregua dall'inizio alla fine: angosciante, adrenalininico e con una regia e fotografia al limite della perfezione.
Magari Spielberg facesse ancora film così!

chem84  @  29/11/2009 23.51.55
   7 / 10
Dopo The Hitcher ho voluto rispolverare questo vecchio classico...e l'ho fatto con grande piacere.
Niente di eccezionale ma decisamente godibile...

Rand  @  27/11/2009 12.40.07
   8 / 10
L'esordio di spielberg ne denota le qualità registiche, Steven prende un uomo con la sua auto, l'impiegato medio, l'americano medio, prende poi il Truk, simbolo dell'industrializzazione, il camion, ed ecco che sulla Strada c'è il duello tra due antitesi dell'america, proletariato contro capitalismo, notevole l'inizio con la cinepresa che rappresenta il punto di vista dell'auto, non del guidatore, come se l'uomo fosse identificato con la macchina che guida, dismettendo così la sua identità. L'uso del campo-contro campo, o dell'inquadratura via via ravvicinata denota la tensione che cresce, tra l'uomo e il camion. Che infine mostra di avere un guidatore, un braccio segna a David che può andare, ma non sara una allucinazione?
I personaggi sono archetipi che rappresentano le varie tipologie di man of american, lo si nota nella scena dell'autogrill. La paranoia, l'individualismo, l'isolamento, fanno del protagonista un reietto in mezzo ai diversi gli operai, che lo guardano con diffidenza, la vendetta proletaria contro il capitalismo?
Forse, notevoli i paesaggi, desolati e rocciosi, musica in tema, finale volutamente incerto, il protagonista rimane comunque solo, senza certezze.

alex25  @  22/10/2009 6.45.14
   8 / 10
Lo vidi un paio d'anni fa, ma mi ricordo molto bene dell'atmosfera particolare di questo film. L'idea è originale nella sua banalità, film riuscito per il giovane Spielberg.

outsider  @  21/10/2009 19.32.46
   10 / 10
Beh, questo è un capolavoro indiscusso. Non "un"...ma "IL" road movie per eccellenza.

david briar  @  30/08/2009 22.00.00
   6 / 10
non crea tanta tensione quanto vorrebbe... insomma, non è molto coinvolgente, a tratti anche un po' noioso, e dire che alcuni mi avevano detto che metteva più suspence dello squalo! gli do la sufficienza perchè è un cult che ha sicuramente rivoluzionato il genere road movie, dal punto di vista tecnico e registico è innecepibile, ha un buon montaggio e una musica discreta e un bravo dennis weaver. inoltre spielberg l'ha girato in pochissimo tempo, e aveva 24 anni. questo, certamente, è talento. però bisogna anche cercare di mettere una buona storia coinvolgente ed avvincente. e questo non ce.

bulldog  @  16/07/2009 1.06.40
   8½ / 10
Assieme a Lo Squalo,lo Spielberg più genuino.

baskettaro00  @  09/06/2009 16.04.20
   5½ / 10
mi dispiace rovinare la media ma qst film è uguale,noioso e scontato x tt la sua durata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

2 risposte al commento
Ultima risposta 14/08/2011 18.33.00
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El_Baro  @  03/05/2009 11.25.06
   7½ / 10
Bell'esordio di Spielberg, che, a mio parere, si dimostra più bravo e meno demagogico quando può esprimersi lontano dalle megaproduzioni.
Il film all'aria aperta più claustrofobico che abbia mai visto, credibile rappresentazione dell'ossessione in generale e della tensione del "traffico" dall'altra, senza mai essere sciocco (grazie anche al parlato introspettivo di Weaving) e banale.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  08/04/2009 15.06.42
   8 / 10
Ottimo film, davvero.

Icyhot  @  05/04/2009 18.06.28
   9 / 10
Un film che testimonia il grande talento di Steven Spielberg, con un budget ridotto all'osso e meno di 3 settimane di tempo per completarlo, ha fatto un film che entra nella storia del cinema. Angosciante, adrenalinico, che ti fa emozionare come pochi film sanno fare.
Da vedere!

John Carpenter  @  25/03/2009 22.18.00
   8½ / 10
Esordio col botto per Spielberg con questo thriller "on the road" che anticipa il cult The Hitcher. Film adrenalinico ma psicologico, secondo me anche volutamente ripetitivo per sottolineare l'ossessività, la paranoia che incombe sul povero protagonista che in un normale giorno di sole come tanti è costretto a sbranare il suo essere timido e pauroso per affrontare un pazzo ignoto, e quindi costretto ad abbandonare la civiltà per una lotta animale e selvaggia come poche altre.
Straordinario!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  16/03/2009 22.37.46
   8 / 10
Un grande esordio per Spielberg che confeziona un thriller particolare e innovativo per l'epoca. Grandi momenti carichi di tensione. Imperdibile.

2 risposte al commento
Ultima risposta 16/03/2009 22.47.31
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Neu!  @  18/02/2009 19.48.30
   9½ / 10
è incredibile come mettiate voti così incerti a questo capolavoro assoluto e li teniate per "lo Squalo", che ne è un imbarazzante brutta copia. il primo e il migliore Spielberg

6 risposte al commento
Ultima risposta 23/09/2009 09.23.35
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Enzo001  @  06/02/2009 19.02.35
   6½ / 10
Direi che la stragrande maggioranza dei registi alla geimsuon - e anche lo stesso spilby, vista e considerata la sua meravigliosa parabola discendente grondante di retorica - dovrebbero guardare con attenzione questo film. E poi magari evitare di girare improbabili ******.
Assolutamente perfetto nella costruzione della suspence, con stacchi ripetuti e sempre azzeccati nell'angolazione.
Fine lati positivi.

Aspetti negativi:
Mi ha annoiato. E ci sono pure errori nella disposizione delle luci, trascurabili ma ci sono.

8 risposte al commento
Ultima risposta 07/02/2009 15.28.51
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR bellin1  @  24/01/2009 12.20.27
   7 / 10
Bell'atmosfera per un "on the road" fatto bene e molto curato.
Un'odissea sulla strada fatta bene, con al giusta atmosfera.
Merita una visione.

buono. 7

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Ultima risposta 24/01/2009 12.22.40
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  04/01/2009 15.41.03
   7½ / 10
Thriller che ha lanciato Spielberg nel panorama hollywoodiano. Il film è sceneggiato da Matheson ed è un prodotto originale ricco di tensione. Davvero inquietante l'identificazione dell'antagonista. Mi è piaciuta l'ambientazione desolata e solitaria.
Da vedere.

Chucky  @  30/12/2008 23.47.10
   8 / 10
Primo film di Spielberg, ancora 24enne, che risulta essere un piccolo B-movie per soli Fan. Certo, con un Budget così irrisorio, non poteva essere un vero capolavoro! Comunque, un gran bel film anche per sanguinolenti come me, anche se il finale (Sotto Spoiler) lascia un pò a desiderare.


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Davvero un gran bel film!

Robgasoline  @  30/12/2008 14.08.47
   8½ / 10
Film con un basso Budget ma che rende al massimo l'idea di suspance...
La prima volta che lo vidi in tenera età,mi incollò allo schermo con quell'incedere ossessivo di quel camion che non voleva dar pace a quel povero autista.
A mio avviso,un piccolo capolavoro.

BlackNight90  @  28/12/2008 23.28.54
   8 / 10
Quando Spielberg era ancora un genio riusciva a rendere anche l'idea più sempliciotta un film imperdibile. Con 2 soldi, un catorcio e una vecchia cisterna il giovane regista riesce a trasmettere una grandissima tensione nonostante l'altalenante sceneggiatura, le riflessioni del protagonista riferite dai suoi monologhi interiori rendono bene l'idea della paura che si proverebbe in una situazione simile, bravo il poco conosciuto Weaver.
Eccezionali alcuni movimenti di macchina, frenetici e perfetti a ricreare l'ansia di un duello contro un avversario ignoto quanto malato, del quale non si vede mai la faccia ma che aleggia nell'aria, ma in qualche modo visibile nel volto del protagonista sempre in primo piano.
Date retta a me e non ascoltate il tizio che mi precede, non perdetevi questo gioiellino di Spielberg.

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Ultima risposta 24/01/2009 12.31.01
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inferiore  @  28/12/2008 22.53.47
   4½ / 10
Il film che lancia Spielberg nel cinema che conta non mi ha fatto nessun effetto, possibile? Si, se questi è praticamente identico per tutta la durata e di una prevedibilità fuori dal comune.
L'idea di base è semplice e buona ma è stata sviluppata male dal regista, l'innovatività dell'antagonista misterioso è discutibile, una nota positiva sono le inquadrature e l'ambientazione della stradina semi deserta che può sembrare banale ma è una delle poche cose che si possono apprezzare nel primo (misero) Steven.
In fin dei conti è un film che va visto per il signore che sta alla regia ma come sostanza sarebbe da scartare immediatamente.

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Ultima risposta 25/01/2009 00.16.28
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Ciaby  @  24/12/2008 12.34.29
   8½ / 10
topsecret  @  20/11/2008 16.05.10
   8 / 10
La prima volta che vidi questo film, tanti anni fa, lo feci in maniera superficiale tanto che il mio commento fu più o meno questo: " Eh, ohu, beh?". Dopo che l'ho rivisto qualche mese fa, il mio giudizio è notevolmente cambiato e in positivo, ovviamente. Innanzitutto è un film di S.Spielberg e non è poco, in più ha un ritmo serratissimo che non da tregua e poi è molto imprevedibile, anche se la storia è abbastanza semplice e lineare. In conclusione, un road movie semplice, ma efficace.
Da vedere e rivalutare.

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Ultima risposta 24/01/2009 17.21.49
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Universegalaxy  @  24/10/2008 23.34.28
   8½ / 10
Piccolo gioiello di uno Steven Spielberg strepitoso...considerando che siamo nel 1972...ma girato nel 1971.... suo primo film...
La tensione è palpabile ad ogni minuto... la performance di David è magnifica...significativa la sceneggiatura...il finale spettacolare... il momento più bello del film lo possiamo avere quando la cisterna rifinisce nel burrone e il sonoro la fa da padrona.... senza parole!!
Alcuni anni fa qualche regista ha riproposto una sorta di duel del 21 secolo ma...con scarsi risultati...uno su tutti RadioKiller del pessimo John Dahl....da mettersi le mani nei capelli...

Cult!

vito corleone  @  02/10/2008 18.41.07
   9 / 10
Il giovanissimo Spielberg intrattiene lo spettatore con un film simbolico.
Nel monologo del protagonista verso metà film, questi esprime il suo stupore nello scoprire che anche una cosa naturale, quotidiana e semplice come guidare la macchina, può trasformarsi in una sfida mortale il cui fine è la lotta per la sopravvivenza.
Ambientato tutto nelle deserte superstrade degli Stati Uniti, il film mostra come si esca dagli schemi per qualche ora, abbandonando la civiltà per lottare come un selvaggio nella giungla in una competizione fatale.
La cisterna, in realtà, non rappresenta il "cattivo per eccellenza", visto che punta solo David, ed addirittura aiuta lo scuolabus.
Il "duello" (il titolo rende bene l'idea) è solamente tra l'auto di David e l'autocisterna; infatti, David rischia di essere ucciso da questa solo quando è in auto (per un paio di volte l'autocisterna minaccia solamente il protagonista di morte, ma in realtà l'intento non è investirlo a piedi, bensì convincerlo a non far intromettere nessun'altro del mondo esterno nel duello).
Il camion e l'auto di David simboleggiano rispettivamente il mostro gigante e prepotente, scuro, sinistro e tetro come la morte, e l'uomo normale moderno, oramai abituato alla routine quotidiana della società civile, nella quale si sono estinti i combattimenti.
Una sfida a chi cede prima, come quando 2 persone si fissano per strada lanciandosi occhiatacce, nata da un motivo futile o probabilmente inesistente, ma portata avanti per il desiderio di competere, di vincere o semplicemente di sopravvivere.
Una chicca è rappresentata da un a paio di episodi che vedono il treno e la cisterna, i 2 mostri immensi e oscuri, che si mandano un segnale come se ci fosse tra i due un intesa, un alleanza tra grandi pronti a intervenire contro i piccoli più deboli.
Il duello ricorda un po' la trasposizione su strada dello scontro tra Davide (coincidenza vuole che il protagonista si chiami proprio David!) e Golia.
Film bellissimo, che fa temere sempre lo spettatore per la vita del protagonista, realizzato con pochi attori, dialoghi, effetti speciali e soldi.
La splendida sceneggiatura originale è tratta da un racconto omonimo.
Ottima recitazione di Dennis Weaver,attore quasi sconosciuto.


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Eccellente, bravo Steven!

pinhead88  @  13/09/2008 16.44.30
   9 / 10
Mi è piaciuto dall'inizio alla fine,uno dei film a cui molti altri si sono ispirati alla storia..l'immagine del camion è strepitosa e anche comunque l'idea di non far mai vedere il conducente rende il film ancora più affascinante..

zio85  @  02/09/2008 23.45.35
   9 / 10
Grandissimo esordio di Spielberg, a mio avviso il suo miglior film assieme allo Squalo.
Spielberg, allora giovanissimo, poco più che ventenne, realizza un film TV low budget talmente sbalorditivo che i produttori decidono di recuperare mezzora di scene tagliate e farlo uscire sul grande schermo.
La maggior parte degli effetti speciali del film sono stati ottenuti da "trovate" del regista, infatti il camion utilizzato non permetteva di raggiungere alte velocità, quindi velocizzando alcune scene o girando con particolari lenti Spielberg è riuscito a creare delle sequenze di inseguimenti fantastiche, che costituiscono il fulcro del film ed incollano lo spettatore alla sedia fino alla fine.
Nonostante la trama sia semplicissima, Duel non annoia mai, anzi grazie ad un ritmo serrato e ad una regia perfettamente funzionale crea un'ansia e una tensione quasi insostenibile, facendo immedesimare lo spettatore con il protagonista.
Geniale l'idea di non mostrare mai il guidatore del tir, in questo modo è la macchina stessa a diventare il "cattivo", non a caso Spielberg ha scelto un camion che, per dirlo con parole sue, "aveva una faccia".

JOKER1926  @  17/08/2008 20.47.54
   6½ / 10
"Duel" di Steven Spielberg è una pellicola "rivoluzionaria", inedita, particolare…
Il regista crea un gran bel film, pochi protagonisti e tanti pregi!
David Mann il nostro protagonista sarà impegnato con una grandissima autocisterna…
Film con un ritmo lentissimo (forse in questo caso non è un difetto, anzi…)
La fotografia non è eccelsa, gli attori (i pochissimi attori) recitano bene…
Il "gioiellino" di Steven nasconde qualche piccola metafora di vita, l'uomo rappresenta indubbiamente la "logica", la freddezza, l'intelligenza…
Il grande mezzo (guidato da una persona non identificata) è l'ottusità, l'arroganza che alla fine sarà nettamente sconfitta…
Film lineare, semplice e incredibilmente entusiasmante!
In pratica "Duel" si svolge interamente sulle grandi strade (deserte e afose), il nostro David dopo mille peripezie riuscirà ad avere la meglio sul "gradasso"…
In alcuni parti della pellicola c'è addirittura anche un po' di tensione!
Il finale è ben fatto, forse un po' scontato, buona la scena del bar (si raggiunge l'apice con l'episodio della birra!)…
Questa scena si allontana dalle altre (per via dello scenario).
Il lavoro cinematografico del regista comunque presenta qualche piccola pecca, alcune cose sono improbabili, forzate e praticamente impossibili…

La pellicola ovviamente non è un Capolavoro, ma in linea di massima è discreta, Spielberg (al suo esordio cinematografico) compie l'impresa confezionando un film unico e originale…
Da questo film nascono altre pellicole (e quasi sempre si tratta di irritanti flop)…

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Ultima risposta 19/09/2008 16.59.33
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marfsime  @  24/06/2008 0.50.07
   7½ / 10
Ottimo esordio alla regia del grande Spielberg che debutta come regista in un film ad alto carico di tensione. Un uomo che viene inseguito da un'autocisterna con alla guida un folle che vuole ucciderlo a causa di un sorpasso mal digerito..un'idea geniale e malata allo stesso tempo. L'angoscia del protagonista è papabile durante tutto il film in quanto tenta in tutti i modi di svincolarsi dal pazzo senza mai riuscirci. Ottime le ambientazioni sulle strade desolate che ricordano un po' The hitcher..veramente un debutto coi fiocchi..film consigliatissimo.

Invia una mail all'autore del commento DonD  @  12/06/2008 0.38.58
   7½ / 10
Bel film anche se a tratti è un po' inverosimile (come detto in altri commenti precedenti il mio). Gli darei un 8, ma la fine non mi è piaciuta... sarà anche colpa della qualità degli effetti di un tempo che nn hanno reso bene l'idea della scena.

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Mi aspettavo qualche cosa di + impegnativo visto l'andazzo del film e quindi mi ha lasciato un po' deluso.

sabyd  @  05/06/2008 9.18.43
   7½ / 10
Proprio un bel film. Nonostante si sviluppi solo lungo una strada ti prende veramente tanto. Anche se in certi tratti risulta leggermente inverosimile (lui che convinto dà uno schiaffo al tipo nel bar mi sembra un po' impossibile).
In ogni caso ottimo Spielberg agli inizi.
Molto Buono

manera4  @  31/05/2008 20.17.32
   10 / 10
Una persona tranquilla, come potrebbe essere chiunque di noi, viene inspiegabilmente perseguitata da un camion che avvia uno strano confronto: l'uomo viene trascinato dentro e portato all'esasperazione. Tutto il film si svolge in una vorticosa corsa sull'asfalto: cult! Il migliore di Spielberg.

Invia una mail all'autore del commento ITALO1988  @  28/05/2008 13.14.15
   6 / 10
Un pò inverosimile in alcune parti ma altre sono di grande impatto. E' girato in maniera splendida dall'esordiente Spielberg e interpretato ottimamente da Dennis Weaver. Deludente il finale.

everyray  @  05/05/2008 2.58.32
   9 / 10
Uno come Spielberg non poteva che esordire in maniera migliore..
Un road movie intenso e di suspense che ti tiene incollato allo schermo per tutti i 90 minuti..splendido,da non perdere,con un finale che stupisce e non delude!

Bomber&Bionda  @  04/04/2008 13.50.17
   10 / 10
Uno dei film migliori di Spielberg: tensione e azione per tutto il tempo, un vero gioiello!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Granf  @  26/03/2008 21.24.15
   6½ / 10
Un buon inizio per Spielberg,ottimamente girato e belle ambientazioni.
Alcune scene sono pazzesche però a mio avviso è un film a metà,manca sicuramente qualcosa.
L'idea di non far vedere il camionista è ottima,però dai una qualche risposta bisogna pur darla,così rimane tutto fine a se stesso. Molte cose inoltre non sono del tutto possibili. Sicuramente non il miglior film del regista.

Andrea7690  @  24/03/2008 20.49.50
   9½ / 10
Un quasi eccellente thriller, dopo spiegherò il motivo di quel "quasi", il primo lavoro di Spielberg girato con la macchina da presa.
Come già detto, il film rappresenta molto bene la lotta, o duello come da titolo, tra bene e male, ed ha come rappresentante del bene un semplice uomo elegante (Dennis Weaver) con una semplice auto di tutti i giorni, e come rappresentante del male un misterioso camionista in guida ad una malridotta autocisterna.
Per essere una pellicola girata negli anni '70 e con pochissimo budget, riesce a trasmettere tensione per tutta la durata e possiede ottime inquadrature di scene, insomma, Spielberg è riuscito a sfruttare al meglio la macchina da presa.
Fino a qui si direbbe che è un film eccellente, ma purtroppo secondo me vi sono è una pecca.
Il film risulta essere infatti troppo inverosimile:

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gambero  @  21/03/2008 12.29.33
   6½ / 10
non mi ha entusiasmato più di tanto, mi aspettavo molto di più da questo film, buono l'esordio di spielberg da regista in un lungometraggio cmq.. la trama è molto originale visto l'anno in cui la pellicola è stata girata e il ruolo del protagonista, mentalmente instabile, è ottimamente interpretato da dennis weaver, però sinceramente mi sarei aspettato maggiore suspance ed effettivamente la faccenda che non riesca a seminare il camion è inverosimile!! cioè poteva tornarsene indietro e volevo vedere come l'avrebbe raggiunto senza sapere dove fosse!!se si pensa che però è stato girato nel 1972 con un budget limitatissimo ed è un esordio alla regia non si può non dare la sufficienza piena!! da vedere.

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Ultima risposta 26/03/2008 12.54.52
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sweetyy  @  16/03/2008 3.45.47
   8½ / 10
Bellissimo film semplice e scarno di dialoghi ma con momenti di vera suspance... Avevo visto solo la brutta copia di questo thriller, cioè "Radio KilIer" beh niente a che vedere con questo.
Peccato per il protagonista un po' idiota in certe situazioni... :)
Imperdibile!

lupin 3  @  16/03/2008 3.21.38
   6½ / 10
Carino anche se mi è sembrato inverosimile...

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1 risposta al commento
Ultima risposta 26/03/2008 12.57.38
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peppe87  @  12/03/2008 20.21.37
   8½ / 10
ottimo inizio di steven..
un film angosciante.

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  06/03/2008 1.42.41
   8 / 10
Il primo vero lungometraggio di Spielberg è un esempio di tecnica registica che, in virtù di inquadrature efficaci e di un ritmo incalzante, fa di questo film un vero cult sotto il profilo della tensione e della suspence.
Tratta dall'omonimo racconto di Richard Matheson, che ne ha curato anche la sceneggiatura, la pellicola si presenta, dal punto di vista narrativo-strutturale, semplice e lineare: un sorpasso da parte di un agente di commercio ad un camionista determinerà la follia omicida di quest'ultimo avverso il malcapitato, il quale verrà perseguitato senza cessa lungo il suo cammino.
La trama si configura come una riflessione sulla precarietà dell'equilibrio mentale di chi è oppresso da una routine pesante e alienante; da condizioni di vita che pregiudicano la psiche umana, alla quale può essere sufficiente un particolare evento scatenante perchè degeneri in pazzia.

Invia una mail all'autore del commento nrgjak  @  04/03/2008 20.04.48
   9 / 10
semplice ma stupendo film. un piccolo capolavoro

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