amore in citta' regia di Michelangelo Antonioni, Federico Fellini, Alberto Lattuada, Carlo Lizzani, Francesco Maselli, Dino Risi, Cesare Zavattini Italia 1953
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amore in citta' (1953)

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locandina del film AMORE IN CITTA'

Titolo Originale: AMORE IN CITTA'

RegiaMichelangelo Antonioni, Federico Fellini, Alberto Lattuada, Carlo Lizzani, Francesco Maselli, Dino Risi, Cesare Zavattini

InterpretiUgo Tognazzi, Valeria Moriconi, Giovanna Ralli, Raimondo Vianello

Durata: h 1.44
NazionalitàItalia 1953
Generedrammatico
Al cinema nel Luglio 1953

•  Altri film di Michelangelo Antonioni
•  Altri film di Federico Fellini
•  Altri film di Alberto Lattuada
•  Altri film di Carlo Lizzani
•  Altri film di Francesco Maselli
•  Altri film di Dino Risi
•  Altri film di Cesare Zavattini

Trama del film Amore in citta'

Un film a episodi, diretti da alcuni fra i principali registi del neorealismo italiano. Nel primo, L'amore che si paga, Lizzani intervista alcune prostitute. In Pararadiso per quattro ore, Risi descrive le sale da ballo degli italiani. In Tentato suicidio Antonioni fa parlare delle persone che hanno tentato di togliersi la vita. Fellini mostra invece le vicende di una Agenzia matrimoniale. Maselli e Zavattini chiedono a Caterina di raccontare la sua vita. Infine, in Gli italiani si voltano, Lattuada registra l'atteggiamento degli italiani nei confronti del bel sesso.

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Voto Visitatori:   6,89 / 10 (9 voti)6,89Grafico
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Voti e commenti su Amore in citta', 9 opinioni inserite

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Invia una mail all'autore del commento marco986  @  30/05/2020 16:54:47
   7 / 10
Interessante film tra il documentario e la finzione scritto da Zavattini ed altri e diretto da 6 grandi registi.


Nel primo Lizzani si dedica ad intervistare alcune prostitute già in strada prima della Legge Merlin e che si fanno inquadrare senza nascondere il volto(come spesso usano oggi) episodio interessante.


Nel secondo Antonioni si occupa di casi di suicidio , ma pare che il regista non fosse troppo convinto del progetto.


Nel terzo Risi già in clima di commedia all'italiana o di neorealismo rosa prende in giro i ragazzi e le ragazze d'allora che vanno a ballare in una balera.


Nel quarto c'è tutto Fellini con Cifariello(doppiato da Enrico Maria Salerno) giornalista alle prese con un'agenzia matrimoniale molto particolare.


Nel quinto Maselli e Zavattini si occupano di un caso di cronaca.


Nell'ultimo il più simpatico Gli italiani si voltano di Alberto Lattuada, sorta di candid camera nelle vie di Roma che riprende le reazioni degli uomini al passaggio di belle ragazze(tra le donne Moriconi,Ralli e Mara Berni tra gli uomini ho riconosciuto Marco Ferreri qui anche produttore del film mentre le comparsate di Tognazzi & Vianello mi sono sfuggite)


Musiche di Mario Nascimbene

alex94  @  26/03/2020 12:25:59
   6½ / 10
Sei grandi registi lavorano a questa pellicola ad episodi che mostra alcune sfaccettature dell'amore nella Roma del dopoguerra.
Girato con un taglio documentaristico si fa ricordare per l'utilizzo di attori non professionisti.
Molto carini e ben fatti alcuni episodi (Maselli, Lizzani, Risi) altri due un pochino meno (nonostante questo una certa attenzione merita il lavoro di Fellini), non mi è piaciuto invece quello di Lattuada.
Doveva far parte di un progetto più ampio e cioè l'uscita semestrale di film ad episodi, ma visto lo scarso successo ricevuto salto tutto.

Filman  @  16/06/2019 18:33:17
   6½ / 10
Tra sociologia, cronaca e fiction più o meno interessanti (quello di Fellini inferiore a quello di Risi e anche a quello di Maselli/Zavattini), AMORE IN CITTA' funziona poco proprio come film collettivo: troppo policentrico nell'idea compositiva nonostante un costante e suggestivo sfondo romano a metà tra l'antico e il moderno; troppo poco policentrico nella pluralità di stili narrativi, timida nella personalizzazione dei singoli cortometraggi.

Oskarsson88  @  21/12/2018 00:20:47
   7 / 10
Film ad episodi molto sperimentale sulla scia del neorealismo zavattiniano. Episodi diversi di cui sicuramente il più riuscito è la storia di Caterina. Molto interessante la scelta di far "recitare" quasi solo non attori, bensì persone della strada. Il risultato non è sempre perfetto, ma si apprezza proprio il lato sperimentale dell'opera. Oltretutto, per essere del 53, si tratta temi mica da poco, come suicidio, prostituzione, abbandono di neonati, ecc.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  19/08/2012 00:03:24
   7 / 10
Film ad episodi riuscito.
Una schiera di autori che fanno un ritratto interessante e veritiero degli italiani e dell'Italia.
Ogni episodio ha una propria ragione d'essere, quello più emozionante è la storia di Caterina.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  17/02/2011 23:33:35
   7 / 10
Raramente in Italia sono stati girati film a episodi accumunati dalla drammaticita' degli eventi raccontati...prostituzione,suicidio,abbandono di minori!
Siamo piu' abituati a sorridere con le tante maschere del nostro paese...e infatti in "Amore in citta'" non compare nessun Vip,sono soprattutto attori sconosciuti!
Questa scelta è indispensabile per la riuscita del film ma comporto' anche un certo assenteismo dalle sale cinematografiche!
"amore che si paga" è un indagine sulla prostituzione Romana girata in stile documentaristico...coraggioso per l'epoca!
"Tentato suicidio" è lo spietato episodio di Antonioni che racconta le esperienze di chi è arrivato a fare un gesto estremo...originale!
"Paradiso per tre ore" dove Risi entra in una sala di ballo dove conosciamo alcune coppie di ricercatori d'amore...semplice!
"Agenzia matrimoniale" l'episodio di Fellini privo di spessore,clamorosamente fuori tema!
"Storia di Caterina" è l'episodio piu' neorealista,ovviamente scritto e diretto da Zavattini...commovente!
"Gli Italiani si voltano" episodio sul costume Italiano che serve solo a lasciarci con un sorriso ma in se' è deludente quanto quello di Fellini!
Alla fine almeno tre episodi su sei sono delle vere perle dei "film a episodi",il resto non è da buttare ma va' in secondo piano!

Invia una mail all'autore del commento wega  @  30/05/2009 12:28:36
   8 / 10
Per quanto mi riguarda è un riuscitissimo film a episodi del periodo d' oro del nostro cinema. "Amore in Città" è un esperimento di fare giornale con il cinema, è praticamente la macchina da presa lasciata andare per la nostra capitale, un' idea di Cesare Zavattini che intendeva fare del cinema verità. Strutturato a mo' di giornale quindi, il film ha come filo conduttore l' amore con le sue molteplici sfaccettature, profusa da ognuna delle personalità degli indiscussi Maestri del cinema italiano che si stavano formando. Solo i primi due episodi sembrano seguire il rigore dell' inchiesta proposto da Zavattini, tutti gli altri sfuggono a questa struttura costituendo dei veri e propri mini film con tutte le caratteristiche di ogni regista. Il primo di Lizzani "Amore che si Paga" parla di prostitute, e forse il più coraggioso per l' epoca. Un film notturno in cui curiosamente (per me) al cinema davano "La Signora Senza Camelie" di Antonioni, il film precedente a questo che vidi. Di Antonioni è il secondo episodio "Tentato Suicidio" con tutta la sensibilità di questo autore sempre attento al colore dell' anima. Il terzo, e quello che preferisco, è "Paradiso per Tre Ore" di Dino Risi. Assolutamente impareggiabile nella sua capacità di immortalare "un momento" italiano, con alcuni stilemi del grande periodo della commedia italiana degli anni '60. L' episodio di Fellini "Agenzia Matrimoniale" sembra quello più estraneo alla logica dell' idea iniziale. E' presente una delle tante Gelsomina felliniane, estraneo perché è una surreale costruzione dal sogno, probabilmente da aneddoti circensi e quindi, per il regista, propri dell' infanzia. In realtà anche l' episodi di Maselli - codiretto da Zavattini e uno dei migliori - sfugge in qualche modo all' inchiesta, prediligendo una classica drammaturgia neorealista che attinge - soprattutto per quanto riguarda l' amore per i personaggi - al modo di fare Cinema di un De Sica. Ultimo episodio di Lattuada "Gli Italiani che si Voltano", interessante ma del tutto finto nelle reazioni perché stracostruito al montaggio. Il tutto un fiasco al botteghino.

manera4  @  02/11/2008 10:08:16
   6½ / 10
Grazzioso ma troppo pretenzioso e banalottò in alcune parti.

paride_86  @  29/09/2008 00:52:16
   6½ / 10
Tra la commedia rosa e il melodramma a buon mercato. Nonostante le grandi firme della regia questo film non è niente di particolare e, anzi, molte volte scade nella banalità. Peccato, perché l'idea del cinegiornale non era male. Forse l'episodio più interessante è quello di Maselli.

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