scacco pazzo regia di Alessandro Haber Italia 2003
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

scacco pazzo (2003)

Commenti e Risposte sul film Invita un amico a vedere il film Discutine sul forum Errori in questa scheda? Segnalaceli!

Seleziona un'opzione

Dove puoi vederlo?

locandina del film SCACCO PAZZO

Titolo Originale: SCACCO PAZZO

RegiaAlessandro Haber

InterpretiAlessandro Haber, Monica Scattini, Vittorio Franceschi

Durata: h 1.30
NazionalitàItalia 2003
Generecommedia
Al cinema nell'Ottobre 2003

•  Altri film di Alessandro Haber

Trama del film Scacco pazzo

In seguito ad un incidente stradale Antonio č vittima di una regressione infantile. Suo fratello Valerio decide di prendersi cura di lui, sconvolgendo perň la vita della sua fidanzata Marianna.

Sei un blogger? Copia la scheda del film Sei un blogger? Copia la scheda del film

Voto Visitatori:   6,00 / 10 (4 voti)6,00Grafico
vota e commenta il film       invita un amico
Cerca il commento di: Azzera ricerca


Voti e commenti su Scacco pazzo, 4 opinioni inserite

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi
  Pagina di 1  

AstreA  @  07/05/2005 15:19:14
   8 / 10
haber in qsto film ha dato il massimo dell'espressività, antonio è un personaggio complesso, altri attori non sarebbero stati capaci di una simile interpretazione senza cadere nella finzione e nell'esasperazione..
film nato sotto cattiva stella, privo di distribuzione, è un vero peccato.
NE CONSIGLIO LA VISIONE, anche xkè è da considerarsi un evento raro, e magari pensare che ciò che si sta vedendo è una situazione tragicamente complessa accompagnata da OTTIMI DIALOGHI, lontani dalla rimasticazione a cui siamo abituati.
e se ci fossero PIU' FRONTESPIZI?!

Gruppo REDAZIONE maremare  @  23/03/2004 07:15:00
   5 / 10
Inutile trasposizione cinematografica.

nino muzzi  @  16/12/2003 11:35:46
   7 / 10
Cri-cri, il transfer di pazzia

Scacco pazzo è il primo film di Haber, con Haber e due ottimi comprimari, Monica Scattini e Vittorio Franceschi. E’ uno spettacolo teatrale portato in giro per due anni e poi filmato. Non sopporta gli esterni, infatti non ce ne sono. L’estremo varco è un terrazzino affacciato sul mondo, nient’altro che un cortile disadorno e semideserto. Non si esce da quell’appartamento troppo grande e troppo in penombra per non denunciare già con la sua esistenza dilatata e oscura la scomparsa di chi doveva abitarlo e popolarlo. Non si esce in ampiezza, si può solo scavare in profondità. E questo fa il film, inesorabilmente.
Il suo decorso è come quello di un fiume che parte virulento, turbinoso e travolgente. Forse un po’ troppo di tutto questo, con un po’ troppa presenza scenica di Haber stesso, della sua fisicità minacciosa e soffocante, che non si lascia indagare (troppi primi piani), ma che invece quasi indaga te spettatore.
E poi il fiume si prosciuga lentamente e mostra la melma del fondo (come direbbe Flaubert).
Il film non è altro che l’elaborazione di un lutto. Un incidente stradale ha praticamente decimato una famiglia nell’atto più alto e più solenne di una celebrata felicità, le nozze.
Nozze di sangue che restano nella memoria del protagonista sano di mente come un abito bianco macchiato e nella mente del protagonista regredito come un semplice detto popolare: sposa bagnata, sposa fortunata.
Sì, perché l’incidente ha fatto sopravvivere i due fratelli, lasciando ad uno la colpa dei sopravvissuti e facendo regredire l’altro al livello di un’infanzia, torba, fra bagliori di pazzia e feticci di memoria, ma con straordinari recuperi linguistici.
Se il fratello sano continua a vivere e con solerte pazienza deve tenere in vita, feticisticamente, tutto il passato sepolto in quella casa, e si affanna ad arginare la pazzia del fratello e renderla “compatibile” col resto del mondo, il fratello regredito diventa per lo spettatore la chiave di lettura del lutto stesso, il corrosivo di quella finta normalità.
E qui si apre la parte più problematica del film stesso, la sua filosofia se vogliamo. La pazzia è dai primordi un rivelatore sociale, e sottolineo sociale. Il fratello sano è un mascheratore sociale: dice ai vicini che tutto è sotto controllo, che non devono temere il fratello pazzo, ma innocuo, dice alla fidanzata che il fratello non è una presenza inquietante, che non inquinerà la loro convivenza, tutto falso. E infine ripete a sé stesso il falso dilemma:
“Che devo fare di mio fratello? Lo metto in manicomio, lo ammazzo?”
Falso dilemma perché?
Ce lo rivela la presenza della fidanzata che dalla sua entrata in scena imprime un decorso più fluido al film, rendendolo per così dire più filmico e meno teatrale. La fidanzata è una donna sincera, innanzitutto con se stessa, e invece di chiudersi nello squallore di una vita mediocre e piena di mascherature, dialoga col fratello pazzo per imparare dal suo linguaggio a rivisitare se stessa e quindi la sua presenza negli altri, anche nella mente del fratello sano, che viene sempre dileggiato e mai disprezzato. Alla fine di questa antiterapia la donna si salva, non perché si defila, ma perché è guarita del suo passato, è rinata. Mentre i due fratelli restano soli in casa e si trasmettono la pazzia e si scambiano i ruoli: il pazzo indossa il feticcio per acquietare il sano, che resta un “sepolto vivo.”
Haber sa bene che la pazzia da sola non ha valenza rivoluzionaria, che, per esempio, la pazzia di Woyzeck, da lui stesso interpretato, è una pazzia moralistica e per certi versi reazionaria. Quindi non basta essere pazzi per rivelare l’assurdo sociale. Scacco pazzo –che meriterebbe piuttosto il titolo I feticci- sceglie una pazzia linguistica, e Haber qui è grande, bisogna riconoscerlo. La sua non è una lucida follia da Enrico IV, ma una pazzia linguistica, una pazzia di parole che si cercano con la logica dell’improvvisazione musicale (magari alla tromba).
Ma la filosofia resta amara, perché alla domanda che il fratello sano si fa all’inizio del film:
“E’ colpa mia se sono sopravvissuto?”
alla fine del film per bocca della fidanzata il pubblico impietrito ascolta la tranquilla, perentoria risposta:
“Sì, è colpa tua.”
Non si può vivere nelle pieghe dell’eccezione, la vita non può essere data e tolta a caso, chi si salva da un terremoto, da un’epidemia, da un campo di concentramento, da una guerra, da un genocidio o semplicemente da un lutto familiare non può tornare a vivere nella normalità, deve scegliere la pazzia linguistica per ri-dire il mondo: cri-cri.





rodrigo pepas  @  21/10/2003 16:46:12
   4 / 10
guardando sto film mi sono rotto il *****!!!

1 risposta al commento
Ultima risposta 17/11/2003 14.27.19
Visualizza / Rispondi al commento
  Pagina di 1  

vota e commenta il film       invita un amico

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

2 cuori e 2 capanne2000 metri ad andriivka28 anni dopo: il tempio delle ossa
 NEW
agata christian - delitto sulle nevi
 NEW
anaconda (2026)articolo 1avatar - fuoco e cenereben - rabbia animalebuen camino
 NEW
conan, il ragazzo del futurodivine comedyelena del ghettoellie e la citta' di smeraldofather mother sister brotherfilmlovers!franco battiato - il lungo viaggiofratelli demolitorigioia miagiulio regeni - tutto il male del mondogreenland 2: migrationhambre
 NEW
hamnet - nel nome del figlioil dono piu' preziosoil falsarioil profeta (2025)in the hand of dante
 NEW
io+te
 NEW
krakenla graziala mia famiglia a taipeila piccola ameliela scelta di josephla scomparsa di josef mengelela stanza di marianala villa portoghese
 R
la voce di hind rajabl'agente segreto (2026)
 NEW
lavoreremo da grandile cose non detteleopardi & co
 NEW
l'infiltratalo sconosciuto del grande arcol'ombra del corvolupin the iiird: the movie - la stirpe immortalemarty suprememelaniamemoria di una rivoltamercy: sotto accusamonsieur aznavour
 NEW
my father's shadowno other choice - non c'e' altra sceltanorimberganorth - la regina delle nevipolvo seran - polvere di stelleprendiamoci una pausaprimavera (2025)return to silent hillsend helpsentimental valuesiratsong sung blue - una melodia d'amoresorry, babyspongebob - un'avventura da pirati
 NEW
stray kids: the dominate experiencethe rip - soldi sporchithe teacher (2023)
 NEW
tienimi presentetony, shelly e la luce magicaultimo schiaffoun inverno in coreaun topolino sotto l'alberouna di famigliavita privata (2025)
 NEW
wider than the sky - piu' grande del cielo

1069129 commenti su 53137 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

A SERBIAN DOCUMENTARYBEYOND UTOPIACARLOS ALCARAZ: A MODO MIOCHRISTYDRACULA (2025)REMEMBER TO BLINKRICK AND MORTY - STAGIONE 8THE DUTCHMANTHE HOME - IL SEGRETO DEL QUARTO PIANOTHE PLAGUE (2025)TI CERCOWE BURY THE DEADWHITE LIGHT/BLACK RAIN - THE DESTRUCTION OF HIROSHIMA AND NAGASAKI

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


IL MAESTRO (2025)
Locandina del film IL MAESTRO (2025) Regia: Andrea Di Stefano
Interpreti: Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano, Paolo Briguglia, Valentina Bellč, Edwige Fenech
Genere: commedia

Recensione a cura di The Gaunt

A HOUSE OF DYNAMITE
Locandina del film A HOUSE OF DYNAMITE Regia: Kathryn Bigelow
Interpreti: Idris Elba, Rebecca Ferguson, Gabriel Basso, Jared Harris, Tracy Letts, Anthony Ramos, Moses Ingram, Jonah Hauer-King, Greta Lee, Jason Clarke
Genere: thriller

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA
Locandina del film SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA Regia: Tim Fehlbaum
Interpreti: John Magaro, Leonie Benesch, Peter Sarsgaard, Ben Chaplin, Zinedine Soualem, Georgina Rich, Corey Johnson, Marcus Rutherford, Daniel Adeosun, Benjamin Walker, Ferdinand Dörfler, Solomon Mousley, Caroline Ebner, Daniel Betts, Leif Eduard Eisenberg, Sebastian Jehkul, Rony Herman, Jeff Book, Robert Porter Templeton, Stephen Fraser, Leon Dragoi, Doris Meier, Mark Ruppel, Christine Ulrich, Günther Wernhard, Antje Westermann, Harry Waterstone, Andreas Honold, Stefan Mittermaier
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

NOSFERATU (2024)
Locandina del film NOSFERATU (2024) Regia: Robert Eggers
Interpreti: Lily-Rose Depp, Nicholas Hoult, Bill Skarsgĺrd, Aaron Taylor-Johnson, Willem Dafoe, Emma Corrin, Ralph Ineson, Simon McBurney, Adéla Hesová, Milena Konstantinova, Stacy Thunes, Gregory Gudgeon, Robert Russell, Curtis Matthew, Claudiu Trandafir, Georgina Bereghianu, Jordan Haj, Kateřina Bílá, Maria Ion, Tereza Dušková, Liana Navrot, Mihai Verbintschi, Karel Dobrý, Andrei Sergeev, Matěj Beneš, Marek Pospíchal, Jan Filipenský, Alex East, Christian Dunckley Clark
Genere: horror

Recensione a cura di Harpo

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net