freaks regia di Tod Browning USA 1932
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freaks (1932)

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locandina del film FREAKS

Titolo Originale: FREAKS

RegiaTod Browning

InterpretiWallace Ford, Leila Hyams, Olga Baclanova, Roscoe Ates, Henry Victor, Harry Earles, Daisy Earles, Rose Dione, Daisy Hilton

Durata: h 1.04
NazionalitàUSA 1932
Generehorror
Al cinema nel Maggio 1932

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Trama del film Freaks

Un nano di un circo si innamora di una trapezista. Accortasi che l'ammiratore č diventato l'erede di una cospicua fortuna, la donna architetta un piano diabolico per ucciderlo. Questo scatenerŕ perň la vendetta da parte degli altri ""mostri"" della compagnia. Browning, maestro dell'orrore, gira invece questo film con estremo realismo, che solo in alcuni punti, quasi naturalmente, sbanda in impennate visionarie (il finale).

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Voto Visitatori:   8,85 / 10 (193 voti)8,85Grafico
Voto Recensore:   10,00 / 10  10,00
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Voti e commenti su Freaks, 193 opinioni inserite

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Sig. Chisciano  @  24/10/2006 17:38:22
   10 / 10
Struggente e sconvolgente. Freaks è un film che lascia il segno, aprendo l'argomento della diversità ribaltandone i canoni, trasformando i normali in anormali e viceversa, lo fa attraverso la realtà perchè l'occhio di Browning verso i Freaks è asettico, non cerca compassione o pietà, sembra semplicemente dirci questo mondo esiste. La parte che più colpisce le nostre coscienze è la completa consapevolezza dei Freaks del loro status, la lucidità ed intelligenza con cui Frida interpreta l'ambiente circostante mettendo in guardia Hans dalle avances della malefica trapezista è sconvolgente, Frida non può essere così scaltra, non può essere gelosa, questi sono sentimenti umani e noi non possiamo che identificarci con i Freaks e non con i normali che sono dei Mostri. Questo processo di idendificazione è disturbante perchè impone una riflessione sulla loro condizione, una riflessione intima amplificata dalla consapevolezza che il confine tra realtà e finzione in questo film è alquanto instabile, principalmente per l'inversione dei ruoli e secondariamente per l'interpretazione dei Freaks che fanno la parte di loro stessi. Come comportarsi di fronte ad un handicappato? aiutarlo evidenziandone la sua diversità? o trattarlo da normale con la conseguenza di vederlo magari cadere? Dopo aver visto il film mi viene da dire che la normalità non esiste ma esiste la diversità e che se loro sono diversi lo siamo anche noi, l'idendità si basa sulla diversità per cui l'unica cosa a diventare normale è la diversità.
La diversità non è qualcosa di straordinario ma fa parte della vita e quelli che appartengono ad un gruppo di maggioranza fanno fatica a capirlo, nascondere o evidenziare le diversità è comunque sbagliato, bisogna semplicemente accettarle e comportarsi di conseguenza magari con un po' di buon senso.
I Freaks nel film hanno accettato la loro diversità, sanno di appartenere ad un gruppo ma sono pronti ad accettare i normali (pensate che fatica per loro accettare noi). Questo film dovrebbero vederlo tutti e invece che essere censurato o vietato andrebbe fatto vedere obbligatoriamente, così che col tempo non troveremo più sensazionale l'esistenza di queste persone, la censura di questo tipo di film nega l'esistenza di una parte del mondo ghettizzandola e condannandola all'eterna anormalità.

Faccio un esempio stupido, le diversità in un paesino vengono amplificate e derise, con la conseguenza di vederne sempre meno e conoscere meno la vita, in una città, abituati al diverso non ci si accorge più di cosa è normale e cosa no semplicemente si aumentano le categorie di persone e di stili di vita, attraverso il confronto con gli altri si afferma sempre di più noi stessi, liberandosi da regole morali imposte da altri e riavvicinandosi alla propria identità che è sempre unica, il sentirsi liberi di esprimere se stessi curerebbe molte turbe psicologiche..

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