Ulisse, il leggendario re greco di Itaca, intraprende un lungo e pericoloso viaggio verso casa dopo la guerra di Troia, raccontando i suoi incontri con esseri mitici come il ciclope Polifemo, le Sirene e la dea strega Circe.
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Ho sempre pensato che Nolan e Villeneuve fossero i migliori registi della loro generazione (aggiungendo recentemente PTA che per anni avevo colpevolmente ignorato). Dopo Odissea, però, mi sono reso conto che CN ha qualcosa che nessuno -forse neppure Kubrick- ha mai avuto raggiunto nella storia del cinema: ha superato le barriere della sua arte. Più che ad altri registi, a me verrebbero da proporre dei paragoni con altre figure di altri campi: lui sta al cinema come John Lennon e forse Bob Dylan sono stati alla musica o Pablo Picasso all'arte del '900. E in tutto ciò non dobbiamo scordare quanto stia facendo per portare l'industria cinematografica ad un nuovo livello tecnico: io non so se tra 10, 20, 30 o 50 anni girare su pellicola 70 mm IMAX sarà il nuovo standard di riferimento, ma di certo sarebbe un sogno. Detto ciò, io ho visto Odissea in Sala Energia a Melzo e, al di là del mio fastidio personale per il crop bestiale e per mie fisse da nerd, lo spettacolo è stato uno dei più grandi che io abbia ammirato in vita mia al cinema, non solo lato tecnico. Il film è bellissimo, vola via, ha intuizioni folgoranti ed è in perfetta sintonia con l'evoluzione personale ed artistica di Nolan. Non do 9 perché non è nella mia personale platinum list dei suoi lavori
il (pre)finale con Robert Pattinson che fa gli spiegoni urlando: "Le lance! Gli scudi! Le frecce!" anche no, Chris. Mentre il finale omaggio a Dante è straordinario
Ad ogni modo resta un film semplicemente clamoroso.