onora il padre e la madre regia di Sidney Lumet USA 2007
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onora il padre e la madre (2007)

 Trailer Trailer ONORA IL PADRE E LA MADRE

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locandina del film ONORA IL PADRE E LA MADRE

Titolo Originale: BEFORE THE DEVIL KNOWS YOU'RE DEAD

RegiaSidney Lumet

InterpretiPhilip Seymour Hoffman, Ethan Hawke, Albert Finney, Marisa Tomei, Amy Ryan, Rosemary Harris, Alex Emanuel, Jack Fitz, Guy A. Fortt, Edwin Freeman, Natalie Gold, Sakina Jaffrey, Sarah Livingston

Durata: h 2.00
NazionalitàUSA 2007
Generedrammatico
Al cinema nel Marzo 2008

•  Altri film di Sidney Lumet

Trama del film Onora il padre e la madre

Per ragioni diverse Andy e Hank si trovano a navigare in cattive acque. Quando il maggiore dei due fratelli propone al più giovane di unirsi a lui in una rapina "facile facile", Hank s'illude di poter finalmente venire a capo della sua miseria economica e affettiva. Tuttavia, quando accetta, non sa che Andy ha organizzato il colpo nella gioielleria dei loro genitori.

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Voto Visitatori:   7,25 / 10 (167 voti)7,25Grafico
Voto Recensore:   8,00 / 10  8,00
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Voti e commenti su Onora il padre e la madre, 167 opinioni inserite

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James_Ford89  @  15/03/2010 18.01.14
   8 / 10
Pellicola molto interessante di Lumet piena di intrecci e flashback che ti fanno scervellare per capire un pò tutto quanto.
Un noir d'azione che viene interpretato dai monumentali Hoffman ed Hawke incredibilmente bravissimi. Tensione, disagio, disperazione. Trasmette tutto questo un film di una vicenda familiare davvero insolita! Promosso

davmus  @  08/02/2010 10.58.44
   6½ / 10
Magari non mi ha proprio entusiasmato come leggo da altri giudizi, però cmq la storia merita di esser raccontata e quindi vista.

MidnightMikko  @  21/01/2010 15.58.31
   8½ / 10
Ottimo lavoro questo ultimo Lumet. Il regista costruisce in modo eccellente un melodramma che scompone e propone allo spettatore in frammenti temporali che caricano di suspense l'intera opera. Ciò sicuramente è uno dei punti forti del film,come anche l'ottima regia,il montaggio veramente eccellente,il cast veramente superbo (perfetti Hawke e Hoffman nella parte dei fratelli,il primo debole e fallito,il secondo solo apparentemente forte dietro alla maschera dei soldi,ottima la Tomei nella parte della moglie viziata di Andy,grandissimo Finney nella parte del padre sofferente). Finale inaspettato. Da vedere assolutamente

SANDROO  @  08/01/2010 14.50.03
   8 / 10
Straordinarie le scene di cambi di tempo in avanti e indietro dove io le adoro (vi consiglio vivamente di guardarvi "ore 11:14 destino fatale") Hoffman si conferma un fuoriclasse di attore immedesimandovi nella parte come pochi sanno (come nel "La 25esima ora" dove fà la parte dello sfigatello o nel film "Truman Capote a sangue freddo" dove fa il gay). Al film gli manca circa 5-10 minuti per essere per essere ancora superiore..... COMUNQUE DA VEDERE!!!

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2 risposte al commento
Ultima risposta 08/01/2010 14.59.25
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Parsifal  @  06/09/2009 23.23.09
   7½ / 10
Originale ben diretto .... surreale ma non troppo come altri noir visti di recente.
Tutto il cast interpreta secondo me al meglio la storia movimentata da flashback continui che consentono al regista continui cambi di ritmo e scena.
Da vedere.

camifilm  @  24/08/2009 22.51.05
   7 / 10
Mi è piaciuto tutto: storia, idea, ritmo, flashback, personaggi.

JOKER1926  @  07/08/2009 16.16.32
   5½ / 10
Ultimo lavoro in ordine temporale del grande Sidney Lumet è "Onora il padre e la madre" (titolo sarcastico), la trama del film vuole la rapina in gioielleria, da parte di due fratelli; il fatto clamoroso è che il tutto deve verificarsi nella proprietà dei genitori!

Insomma oggigiorno fare film geniali nel genere Drammatico/Noir non è facilissimo, ma a Mio avviso Lumet in questo frangente confeziona un film abbastanza discutibile.
Da esaminare e in seguito da bocciare la sceneggiatura del film, infatti la storia nel complesso può apparire alquanto intrigante ma allo stesso tempo il tutto non può non essere forzato e altamente "irreale".
E' difficile idealizzare un attentato (nel vero senso della parola) nella gioielleria di famiglia mettendo a rischio le vite dei propri cari, inoltre i rapinatori (uomini e non bambini!) hanno figli e famiglie, insomma Lumet esagera proponendo al pubblico una storia abbastanza insolita e colma di incongruenze.
Inoltre la pellicola (per lunghi tratti) risulta essere troppo soporifera e sotto diversi aspetti anche ripetitiva; poi da segnalare la discutibile (ma forse opportuna per enfatizzare, per intrigare la storia a Mio parere fin troppo scialba) narrazione/dinamica che, sorretta da flashback,rimanda lo spettatore avanti e indietro per tutto il tempo intorno ai giorni (precedenti e seguenti) del "fattaccio" in gioielleria.
Insomma un Lumet stile Tarantino che cerca di surclassare la mente dello spettatore con sistematici (ed inutili) rimandi al passato, alcuni episodi difatti saranno riproposti più di una volta (ma in maniera diversa, in pratica cambia il protagonista); pellicola poco emozionante e soprattutto poco originale, il tutto è pura "routine" cinematografica, cioè tutti gli episodi peccano di audacia e sono troppo comuni, Noto pochissima particolarità, pellicole del genere si sprecano attualmente, manca quel pizzico di "anomalia" e di "follia/genialità" che ha contraddistinto il regista in considerazione nella sua lunga e grande carriera.

Il finale de "Onora il padre e la madre" risulta essere molto superficiale e abbastanza forzato; in definitiva da salvare la bellissima fotografia e gli attori; Lumet regista ottantenne non perde un colpo sul piano della tecnica presentando una pellicola gonfia di spunti tecnici ma sul piano della narrazione le pecche sono alquanto cospicue.

5 risposte al commento
Ultima risposta 14/08/2009 20.17.25
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kastaldi  @  05/08/2009 0.11.28
   7 / 10
La cosa che mi ha lasciato più perplesso è stato il fatto che il piano architettato da Hoffman fosse per lui completamente scontato, quasi ovvio, come se fosse "normale" rapinare i propri genitori, nella migliore tradizione dei figli drogati arrivati all'ultima spiaggia. Per il resto ottimo cast, con un incasinatissimo Hawke succube del fratello. L'uso dei salti temporali rende più interessante e meno lineare la storia però purtroppo ho trovato il film un po' lento in alcune parti .
Mi sorge un'ultima domanda e mi chiedo se non mi sono perso un pezzo ma sarei curioso di sapere...

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marfsime  @  01/08/2009 17.58.30
   7½ / 10
Veramente un bel film..non perchè la trama brilli per chissà quale originalità..quanto per la caratterizzazione dei personaggi ben riuscita e le recitazioni sopra le righe. Belli anche i continui salti nel passato e nel futuro per mostrare l'andamento delle vicende.

Nasoman  @  26/07/2009 20.14.25
   7 / 10
Gran bel film, sgeneggiatura convincente e molto realistica.
Bravi gli attori, soprattutto Hoffman e regia all'altezza (ottimi i flashback).
Consigliato

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1 risposta al commento
Ultima risposta 26/07/2009 21.21.03
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The Legend  @  11/07/2009 23.15.02
   7½ / 10
Dopo le profonde delusioni di La parola ai giurati e Quinto potere, al terzo tentativo Lumet fa centro, andando sicuramente più vicino con questa pellicola alla sensibilità e alle esigenze di uno spettatore del terzo millennio.

Onora il padre e la madre è il frutto maturo della società marcia in cui viviamo: una sceneggiatura originale ma credibile scorre in un film che ha ritmo, flashback ben incastrati e attori in palla. Capolavoro forse no, ma la promozione c'è tutta.

Dott.Gex  @  28/06/2009 11.47.24
   8½ / 10
Ragazzi qst è un grandissimo film. Bravissimi gli attori,ottima regia, grande trama.
Da nn perdere.

john_doe  @  17/06/2009 17.58.43
   8½ / 10
Grande regia, ottimo montaggio, Philip Seymour Hoffman sempre in forma...gran thriller!

Invia una mail all'autore del commento wega  @  04/06/2009 9.24.36
   10 / 10
E' da premiare questo ultimo film di Sidney Lumet, capace di sfornare un film originale nonostante sia già stato fatto tutto. Dal titolo clericalmente fuorviante, "Onora il Padre e la Madre" è un noir dall' innarrestabile definizione del disegno dell' arrivo al capolinea. Tra Kieslowsky (ah ecco l' 1 del Lanari), i Coen e una struttura alla Kubrick di "The Killing", più che un film sul Destino, è un film (a)morale sul non-senso di colpa e sul non-perdono, essendo, a mio avviso, Andy e il padre i veri protagonisti della storia. Eccellente narrazione a blocchi temporali con cambi di angolatura ad ogni cambio del punto di vista, altrimenti quelli della Soo generation si perdono. Hoffman straordinario, tra i migliori caratteristi in circolazione. Tu noleggia un film da Blockbuster e lui c'è.

3 risposte al commento
Ultima risposta 29/06/2009 23.47.07
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marco1309  @  13/05/2009 11.03.29
   7 / 10
lungo forse un pò troppo, ma la trama e gli intrecci sono molto buoni, bravi gli attori, e anke la tecnica "puzzle"

TheLegend  @  13/05/2009 3.43.49
   8 / 10
Un grande film con una bella storia e degli ottimi attori.
Da vedere!

paolo80  @  13/05/2009 1.47.23
   9 / 10
Gran bel thriller drammatico, molto introspettivo e coinvolgente.
Il cast è di tutto rispetto; ottima la recitazione (A dir poco superba la prova di Hoffman), e la caratterizzazione dei personaggi, che rappresenta uno degli aspetti migliori della pellicola.
Lo sviluppo è molto rapido, ottimi gli incastri tra i diversi punti di vista dei personaggi coinvolti nella vicenda narrata; non c'è spazio per la noia, e l'interesse dello spettatore è assicurato.
La trama è ben costruita, molto ragionata; in sè non è complessa, anzi a dir la verità è abbastanza semplice, ma è la maniera in cui viene raccontata, in cui si sviluppa, che rappresenta il suo aspetto migliore.
Pertanto un meritatissimo plauso va tributato al regista, che ha saputo trattare un aspetto del vizio e del male, che tanto spesso viene trascurato o peggio, trattato come un componente accessorio, ma che invece risulta esser la loro vera e propria essenza: la aberrante ed angosciante loro banalità.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  11/05/2009 23.05.26
   8½ / 10
A 84 anni Lumet dimostra ancora una volta, come se ce ne fosse ancora bisogno, il suo grande talento.
Pellicola straordinaria per intensità ed intreccio. Personalmente mi ha coinvolto molto e ho trovato la vicenda interessante nel suo svolgersi.
Grandi gli attori: Hoffman è ormai una certezza e può reggere da solo l'intera pellicola e anche gli altri attori sono stati molto bravi. Poi c'è lei: l'incantevole Marisa Tomei, una vera bomba sexy. Nonostante l'età le fanciulle dovrebbero imparare da lei.
Comunque grande pellicola, di notevole impatto. Cupa, pessimista e maledettamente cruda.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR kubrickforever  @  27/04/2009 12.27.27
   7½ / 10
Non si discute, Lumet è una certezza.
Onora il Padre e La Madre racconta la storia di un dramma famigliare priva di speranze, senza via d'uscita. Sembra quasi che una volta infranto il comandamento omonimo non esista scampo per i peccatori. Forse un po' lentino nella parte centrale del film, rimane comunque una buonissima pellicola caratterizzata da un pessimismo a tratti disarmante. Bravissimo P.S.Hoffman, bravi anche E.Hawke e M.Tomei. Il finale poi, ha un impatto visivo non indifferente.

LoSpaccone  @  13/04/2009 12.42.16
   8 / 10
Ritratto pessimista, angosciante e nichilista della miseria (morale) umana. Il film è confezionato in maniera ineccepibile, con la simbiosi quasi perfetta tra le interpretazioni (tutte di gran livello) dei protagonisti e la regia, asciutta ma efficace, di chi non si perde in esercizi di stile fine a se stessi. I virtuosismi ci sono ma poche volte li ho visti usati in modo così sapiente e funzionale al racconto: i flashback con diverse angolature e il montaggio servono a sottolineare cinicamente gli errori dei protagonisti, la loro idiozia ma anche la loro solitudine. Più che ad un dramma siamo di fronte ad una vera e propria tragedia questo fa si che poco importi che alla fine tutto sembra troppo assurdo per essere verosimile fino in fondo (almeno per noi che riteniamo essere persone per bene).

TopoXL  @  09/04/2009 15.27.40
   4 / 10
noioso.
sovra-recitato.
lento.

pat3  @  08/04/2009 14.23.04
   9 / 10
per ragioni diverse due fratelli sono alla ricerca disperata di soldi e insieme decidono di compiere una rapina ai danni dei loro genitori che posseggono una gioielleria. sembrerebbe una cosa facile facile, organizzata al meglio....purtroppo il colpo non va affatto nel modo sperato. Lumet dirige con maestria due generazioni di attori (e che attori!) il figlio (Seymour Hoffman) e il padre (Albert Finney) che danno prova del loro immenso talento (nel confronto finale). Buonissima prova di Hawke (sono rimasta piacevolmente sorpresa ) e, merita veramente un elogio speciale, la bravissima e bellissima Marisa Tomei.
In conclusione il "vecchio maestro", nonostante gli anni, sforna un piccolo capolavoro, crudo, violento, drammatico, forse anche "sgradevole", ma comunque uno dei più bei film degli ultimi anni

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  07/03/2009 13.44.38
   8 / 10
Superato l'obbrobrio della traduzione Itliana che potrebbe falsificarne la visione,posso passare a commentare un bellissimo film di quel vecchietto di Lumet...Lui e Clint Eastwood sono i due anziani di Hollywood che ancora riescono a sfornare grandi film!
"onora il padre e la madre" (mi spiace chiamarlo cosi) è un ottimo film composto a stile puzzle dove i tasselli si vanno a comporre fino al colloquio fondamentale tra padre e figlio urante il funerale!
E da quel momento che si puo' leggere il film in modo diverso per arrivare a un finale sconvolgente ma non tanto inaspettato!
Peccato che si sia dato poca importanza al personaggio della figlia...per il resto la penso come la magnifica recensione di Cagliostro pubblicata in questo sito!
Sorpresa!

BrundleFly  @  28/02/2009 12.08.19
   7½ / 10
Uno dei migliori film dell'anno scorso! Attori bravissimi e una superba regia! Da non perdere a tutti i costi!

diego83  @  27/02/2009 20.56.54
   7 / 10
Buon film , vale la pena vederlo,specie per la regia...Ottima l'idea dei continui flash-back che danno subito l'idea dell'importanza di quello che è accaduto e di quello che potrà accadare....INSERT DISC

Invia una mail all'autore del commento domeXna79  @  10/02/2009 19.29.06
   7 / 10
L’ultimo lavoro firmato da Sidney Lumet.
Il soggetto di questo thriller-drammatico risulta particolarmente interessante, non solo per le dinamiche che si sviluppano tra i diversi protagonisti (tra tutti ovviamente i due fratelli) ma anche per alcune sottotracce psicologiche che accompagnano la narrazione ..l’assoluta esplorazione della involuzione dei rapporti personali, una rappresentazione senza retorica, della complessa natura umana ..però, nonostante l’ottima base, il risultato, nella messa in scena, non risulta perfetto ..primo fra tutti la scelta rappresentativa, ovvero la ricostruzione per tasselli temporalmente sfalsati (continui flash-back) che, nel quadro d’insieme e se pur legato ad una logica ben precisa (l’intento di osservare le diverse prospettive), ne appesantiscono la struttura narrativa rendendola meno godibile ..anche il finale non risulta pienamente all’altezza ..tecnicamente restano invece da apprezzare le ambientazioni (così anonime, fredde, desolate, come le vite dei nostri protagonisti), la fotografia e la colonna sonora.
Di buon livello la prova dell’ottimo cast, non solo la coppia Hawke-Hoffman , ma anche il bravo Finney e l’affascinante Marisa Tomei, tutti in grado di dare il meglio nel ruolo assegnato ..regia senza sbavature per l’ormai ultra ottantenne Lumet ..pellicola drammatica con luci ed ombre ma di indubbio valore!

tnx_hitman  @  02/02/2009 20.47.55
   9½ / 10
Mi ha colpito,emozionato,stupito...tutte le interpretazioni sono magistrali e controllate a tavolino da un grandioso Lumet con un originale miscuglio di flashback.
Storia molto intrigante,affronta il quarto comandamento sotto un'altra prospettiva,a dir poco agghiacciante.Lento certo,ma per stare attenti nel corso della vicenda devi tenere le orecchie aperte.
Aggiungiamo anche dialoghi tesi.
Tenevo le dita incrociate affinchè Ethan durasse per tutto il film,quindi mi ha preso moltissimo.Shockante poi la conclusione di tutta la vicenda,anche se il padre qui esagera...Bellissima pellicola

tabularasa  @  25/01/2009 14.33.56
   8 / 10
adoro questi film dove si ripete la sceneggiatura varie volte per quanto sono i protagonisti della storia.in questo film vengono messe in evidenza in modo tragico la debolezza,la presunta forza dell'animo umano,l'avarizia e l'amore tragico verso i propri cari.le miserie umane,anche.

sweetyy  @  18/01/2009 14.54.35
   7½ / 10
Un gran bel film, ottima la scelta della narrazione non lineare e straordinario Philip Seymour Hoffman.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gardner  @  12/12/2008 14.52.12
   9½ / 10
Un film di brutale linearità e di agghiacciante semplicità. Mira dritto allo scopo senza alcun fronzolo e senza scampo per nessuno. A 84 anni Lumet non ha tempo da perdere dietro a situazioni secondarie e ci spiattella un film durissimo e indimenticabile, forse il migliore della sua straordinaria carriera. Come il Ford di Liberty Valance o l'Hitchcock di Psycho sei inchiodato ad una storia in cui tutti i personaggi sono sgradevoli. Per alcuni versi rievoca certe atmosfere coheniane di "Non è un paese per vecchi" con risultati anche superiori. Che Dio conservi la salute di Lumet........

vale1984  @  10/12/2008 22.52.00
   5½ / 10
Davvero non capisco delle volte la scelta di far durare un film 2 ore dove la trama non lo richiede...il susseguirsi dei giorni sembra voler allungare il film, come se non bastassero le prime scene per capire i personaggi chiave ed i loro intrecci. Il film non indaga sul passato, non mostra se non i fugaci sentimenti, facendo apparire i due fratelli non spietati ma poco intelligenti. Mi aspettavo di più avendo una buona media ma non mi ha entusiasmato per le musiche, la lentezza...non mi ha convinta sebbene sulla carta potesse essere un buon film.

antonioba  @  29/11/2008 11.40.15
   8 / 10
Straordinari gli attori straordinario il regista. Film spietato che tocca nell'intimo

rasta  @  26/11/2008 12.10.50
   5 / 10
una fatica immensa! flemma e paranoia si fondono in un'orgia di scene montate non si sa bene come, ai limiti dell'agonia; l'ho trovato lento, privo di dinamismo e di azione... forse il film non sarà poi così male ed il tutto voleva risultare fermamente voluto, ma ho fatto una fatica mortale a cercare di vederlo tutto fino alla fine. non lo rifarei e non lo consiglio!

epinoderma  @  12/11/2008 13.53.34
   5 / 10
Con 120 minuti di narrazione di spunti di critica se ne trovano sempre.
La recensione immensa di questo film potrebbe far pensare di essere davantia qualcosa di eccellente.
E' Falso. Il film e' lento, anche se a velocita' variabilie (cioe' lentissimo all'inizio e turbo negli ultimi 15'). Narra di una storia tagica all'ennesima potenza: di omicidi, di dolore, di malattia, di morte... insomma un vero pantano di tristezza.
Lasciatelo stare, io stanotte ho pure dormito male!

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Kyo_Kusanagi  @  08/11/2008 15.29.57
   4 / 10
andrò sicuramente controcorrente,ma sto film è di una noia mortale...carino anche se nn originale la cosa di montare il film con continui flashback per mostrare la storia da varie angolature,drammatico il tema che si tocca,mortalmente palloso il resto.E' dura arrivare alla fine del film e quando arrivano i titoli di coda ti lasciano con la sensazione che il finale poteva essere sviluppato meglio. Sconsigliato

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Ultima risposta 12/11/2008 13.48.48
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pardossi  @  03/11/2008 23.40.13
   7½ / 10
Agghiacciante, allucinante, delirante situazione che precipita su se stessa e si moltiplica al quadrato ogni secondo che passa, montato a sequenze non lineari ma fantastiche e inserite come un puzzle dal montaggio perfetto, Seymour è fantastico, recitazione eccellente la sua, insomma un gran bel film che merita assolutamente di essere visto.

werther  @  03/11/2008 18.51.04
   6½ / 10
Un bel film,nonostante sia spezzettato in miniepisodi che poi non sono altro che flashback, scorre bene e con semplicità.Il film è impegnativo non ci sono dubbi,manca forse di un finale che chiarisca maggiormente la situazione dei singoli personaggi.La recitazione di Hoffmann è buona e di un gradino sopra agli altri che comunque fanno la loro parte.

ide84  @  27/10/2008 23.01.57
   6 / 10
Film indiscutibilmente di forte impatto emotivo. Ottima regia, ottima fotografia. ottima la recitazione e le musiche...ma davvero troppo lungo..un film che finisce con l'annoiarmi ( pur quanto bello che sia ) si può meritare giusto un 6.
Un applauso a Marisa Tomei, che seppur doppiata da cani sarebbe in grado di alzarmi la libido anche in pigiama...e recita pure bene. Brava e bella.

topsecret  @  25/10/2008 18.15.49
   7 / 10
Onora il dio denaro......La sceneggiatura scompone e ricompone i tasselli di un ritratto deplorevole ed amaro di una società in cui l'unico valore è quello rappresentato dai soldi. Alla faccia della famiglia, del rispetto e della vita.

Invia una mail all'autore del commento inferiore  @  20/10/2008 18.02.29
   7 / 10
Il vecchio Sidney confeziona un film a mio avviso estremamente lento, le giornate dei vari personaggi non mi sono piaciute molto, troppo regolari, schematiche.
Tutto sommato 'Onora il padre e la madre' è un film che si può seguire, la trama interessa molto lo spettatore e il film viene retto proprio da questo, e anche dal duo protagonista.
Il finale mi è sembrato altrettanto lento e troppo sbrigativo, anche se nel complesso ci può stare. Un 7 di incoraggiamento per un film che poteva essere un capolavoro!

15 risposte al commento
Ultima risposta 02/02/2009 19.33.42
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slint  @  10/10/2008 17.36.22
   9 / 10
visto ultimamente in dvd,peccato non averlo visto al cinema...

non ricordo un film che mi sia piaciuto di piu' tra quelli visti ultimamente.

ho letto (qui') dubbi o critiche sul montaggio,non è nulla di nuovo,vedi pulp fiction (ad esempio),ma rimane il film,Hoffman,questa storia tragica,che alla fine diventa quasi azione...

io rispetto chiunque,ma scrivere che questo film è una palla...

guardate solo i film da botteghino e non vi annoiate piu' (forse queste son fortune) io con i film mediocri mi addormento subito.

Alex2782  @  09/10/2008 15.44.27
   6 / 10
poteva avere di più , ma i troppi flashback a volte inutile e la lentezza, mi hanno fatto dare si comunque un giudizio positivo, ma non quanto il film poteva avere. nel complesso da vedere. i titoli di coda sono arrivati all'improvviso, mi aspettavo che il film non si interompesse lì.

paride_86  @  01/10/2008 21.55.28
   7½ / 10
Una rapina in gioielleria si trasforma in una tragedia greca. Si tratta di un film drammatico di forte impatto e con bravi attori, ma non mi è piaciuta la ricomposizione temporale che viene fatta degli eventi, nè le atmosfere e le ambientazioni, troppo fredde e asettiche per un dramma familiare.

goodwolf  @  28/09/2008 11.32.49
   6½ / 10
Il soggetto è validissimo, la regia pure, i due attori sono grandissimi, ma è troppo, estremamente lento!
Poteva durare benissimo mezz'ora meno senza perdere nessun particolare. A volte anche alcuni flashback sono superflui, perchè fanno vedere la scena quasi 2 volte per intero.
Peccato, perchè il soggetto è molto valido, ma in alcuni punti mi sono annoiato da morire.

tati  @  23/09/2008 8.43.06
   9 / 10
eh si che il grandissimo LUMET non ci ha mai deluso............bellissimo film --perfetto sotto ogni profilo.ENORME HOFFMAN ....vorrei vederlo in piu' pellicole perche'secondo me e' un grandissimo attore.....LO CONSIGLIO A TUTTI

1 risposta al commento
Ultima risposta 12/11/2008 13.54.24
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tesla  @  18/09/2008 21.17.43
   7½ / 10
Veramente un buon prodotto, regia che ricorda in alcuni punti quella di tarantino, hoffman sublime, dimostra di essere un grande attore veramente...forse un pò troppo lento...ma storia interessante a dialoghi mai banali....

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Ultima risposta 18/09/2008 21.30.17
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minoidepsp  @  31/08/2008 13.47.03
   8 / 10
La descrizione dei due fratelli Andy e Hank, inadeguati in una società competitiva fondata sulla disponibilità di denaro, e della loro ricerca di una facile scorciatoia che li porta infine a perdersi è riuscita davvero bene, con forse qualche flashback in eccesso.

johnny86  @  17/08/2008 13.51.39
   5½ / 10
Film che non mi ha soddisfatto a pieno nonostante la buona brova dei due fratelli interpretati magistralmente da Philip Seymour Hoffman e Ethan Hawke.
In genere apprezzo parecchio la tecnica dei flashback perchè riesce a dar suspance ma allo stesso tempo permette di provare a ricostruire la storia, in questo caso non è cosi perchè la storia è già chiara e i continui flashback non fanno altro che rallentare e annoiare la visione.
Il titolo, in italiano, è veramente appropriato perchè ci troviamo di fronte dei figli che non hanno alcun valore morale e nessun rispetto verso i genitori.
Il film infatti oltre ad evidenziare questa mancanza non lascia nient'altro...

Non mi sento di sconsigliarlo però sicuramente si poteva fare molto meglio.

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Ultima risposta 26/12/2008 21.12.47
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Invia una mail all'autore del commento monica83  @  17/08/2008 0.33.38
   7 / 10
a me non piace la tecnica del flashback e per questo me lo ha reso leggermente lento,nonostante questo ottimo film..Discesa all'inferno di una famiglia ke una volta iniziata non lascia alcuna possibilità di salvezza.INTENSO,CRUDO,REALISTICO..un pò ANGOSCIANTE..ma perchè in italia non fanno film così?!

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gide  @  10/08/2008 20.41.22
   6 / 10
fosse un po meno lento nn sarebbe male
spesso si perde con inquadrature e scene monotone
buona la trama e l'idea di dividerlo in + parti,ognuna delle quali svela nuovi particolari

Tom24  @  10/08/2008 1.42.38
   7½ / 10
Un buon noir come piace a me.
Personaggi ben caratterizzati e sceneggiatura avvincente.
Il finale però non soddisfa...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Andre85  @  05/08/2008 22.54.43
   8 / 10
una stroria cupa, crudele e disperata

monumentali le interpretazioni

massicia la presenza di flashback, che qui, però ho trovato quasi inopportuni

Desk88  @  01/08/2008 18.08.41
   5½ / 10
Mi ha un po' deluso questo film. Bravi gli attori ma tremendamente noioso. Non l'ho trovato per nulla avvincente. Se erano i Coen a sviluppare questa pellicola avremmo visto ben altro, peccato che nn sia così.

Zio_iori  @  25/07/2008 10.01.41
   7½ / 10
Finalmente un buon film. Un piccolo gioello in mezzo a centinaia di ciofeche...
Bellissima la trama, ottime interpretazioni, notevola la regia. Forse un pò troppo forzato, ma il disagio e la disperazione che trasmette non lasciano via di scampo...

KILL 74  @  24/07/2008 11.05.26
   7 / 10
SETTE PIENO MERITA UN BEL FILM!!!!!!!!!!

Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  17/07/2008 11.02.14
   8 / 10
Nonostante l’ormai veneranda età Sidney Lumet riesce ancora a stupire confezionando un film disperato e cupo,un ritratto devastante e devastato della famiglia americana e più in generale dell’uomo medio.
Non c’è via di scampo in questo suo ultimo lavoro,i protagonisti si muovono nell’ambito di un nucleo famigliare precario,già fiaccato dai vizi dei suoi componenti,destinato alla fine a causa di un gesto estremo dalle conseguenze terrificanti che segnerà in maniera indelebile i destini dei protagonisti.
La narrazione destrutturata che avanza ed indietreggia nel tempo non appare assolutamente come un vezzo autoriale,bensì come una pensata efficace per tratteggiare con grande raffinatezza la psicologia di ogni personaggio,mostrandone il proprio punto di vista ed il proprio tentativo di dare una svolta positiva ad una storia che sprofonda sempre più nell’abisso,impantanandosi in un gioco al massacro senza via d’uscita.
Lumet valorizza i suoi attori donando loro uno spessore incredibile,nulla è lasciato al caso e la storia colpisce anche per l’incredibile capacità di tuffarci in un mondo che pur raggiungendoci da uno schermo appare maledettamente reale,uno spaccato di vita quotidiana che ci stupiremmo ben poco di apprendere da qualche tg nazionale.
Bravissimi gli interpreti,Philip Seymour Hoffman è a dir poco magnifico,spietato ed al tempo stesso fragile come un bambino,ottimo Ethan Hawke in un ruolo difficile da uomo incapace di assumersi le proprie responsabilità ed oscurato dalla personalità complessa del fratello maggiore,generosa Marisa Tomei nelle scene di nudo e sempre convincente,strepitoso Albert Finney padre straziato dal dolore e genitore inadatto anche nel suo ultimo gesto.
La visione della natura umana da parte di Lumet a ottant’anni suonati è di quelle più pessimistiche e negative,il voler rappresentare l’alienazione e la disgregazione della famiglia,forse ultimo ed unico “nido” sicuro in cui trovare conforto e tranquillità la dice lunga sul pensiero del regista,abile a dipingere un quadro d’insieme nero come la pece.

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Ultima risposta 17/07/2008 16.11.08
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Lord_Trashone  @  13/07/2008 18.35.27
   6 / 10
Un film.
Sicuramente è un film.
La mano del regista si vede.
Però è veramente forzato. D'accordo che le vicende di una vita possono essere cupe e disperate, ma qui si è cercato di portare a 300 km/h un treno chiamato disperazione!
Questa famiglia si è praticamente autodistrutta da sola: si vedeva che era piena di esplosivo dentro l'anima, è bastata una scintilla ed è saltato tutto in aria.
A me dopo averlo visto ha dato la sensazione di un film-metafora: l'immagine moderna della famiglia e della disperazione moderna degli uomini e le donne che non riescono a sentirli legati nemmeno nel nucleo famigliare sono raffigurati (al'estremo) da questi disperati, dove la persona più sincera è la madre. Eufemismo.
Bel film, ma esagerato, dopo la sua visione uno pensa di avere la vita e la famiglia più bella del mondo.

Gruppo COLLABORATORI Hal Dullea  @  06/07/2008 18.12.39
   1 / 10
Ultimo Lumet, ennesimo canonico “noir” come teomachìa. Gli indizi sono anzitutto nei titoli e nel finale: il genitore paterno impersonato da Finney che scompare nella solarizzazione della Gloria, il titolo originale che fa riferimento alla demonologia e quello italiano che è la sintesi del quarto comandamento ma in senso divino: non tanto “Onora il padre e la madre”, quanto “Onora il Padre (eterno)”. Proprio la presenza solo marginale della figura materna esclude ogni tentativo d’interpretazione in chiave psicoanalitica: la madre è la prima della famiglia a morire, quindi non è possibile alcuna applicazione ermeneutica del complesso edipico. Qui c’è solo la messa in scena d’un regista ottuagenario che non ha meglio da proporre, per l’eziologia del “malum mundi”, che la condizione giobbica, in cui il Dio paterno destina un proprio figlio alla sorte del provato dal “male come suo ministro”. Alex/Hoffman è nato congenitamente tarato, ha esperito la sofferenza nelle sue molteplici forme, cerca una soluzione per ottenere il riscatto del “Testamento” spettanteci, del “tesoro di famiglia” dilazionato “sine die”. Una soluzione che sarebbe dovuta essere indolore per tutti. Insomma forza gli eventi, sfida il Destino, ma il proprio progetto gli si ribalta addosso finché l’incontro col Padre si svela essere quello con l’angelo della morte. Divinamente condannati “alla morte e alla morte di croce” (Filippesi 2, 8), da migliaia d’anni i teisti se la raccontano così.

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Ultima risposta 18/10/2008 02.52.54
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Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  13/06/2008 22.09.50
   8 / 10
Il film si intitolava "La parola ai giurati" l'anno era il 1957, il film si intitola "Onora il padre e la madre" l'anno è il 2007; è racchiusa tra questi due film e tra questo incredibile lasso di tempo, mezzo secolo, la carriera di Sidney Lumet, capace ad ottantaquattro anni suonati di confezionare un grandissimo film.
Alla base della storia in perfetto stile tragedia greca o dramma Shakespeariano come preferite, c'è però una cosa molto più semplice e più conforme ai nostri tempi: la sete di denaro, un'ossessione che riesce a stravolgere addirittura quelli che dovrebbero essere i valori sacrosanti di ogni essere umano, quelli della famiglia. Come può il virus del sangue e della violenza penetrare nei rapporti tra fratelli, tra genitori e figli, tra un padre ed un figlio? possono la puerile speranza di migliorare la propria vita sognando di fuggire verso oasi lontane (Andy) o la semplice illusione del guadagno facile sufficiente a dare una svolta alla propria (grama) esistenza (Hank), tradire il quarto comandamento?.
Partorire l'idea di svaligiare la gioielleria degli anziani genitori, studiando un piano quasi imbarazzante per la sua semplicità (una pistola giocattolo, un pò di spavento all'anziana commessa ed i soldi andrebbero a finire nelle tasche dei bravi fratellini) è già di per se il trionfo della mediocrità e dell'immoralità, se poi le cose si mettono male (il destino aborrisce le certezze) la mediocrità e l'immoralità si trasformano in follia, in abiezione totale, sconvolgente.
Figura predominante dell'intera pellicola è il fratello maggiore Andy (un bravissimo Philip Seymur Hoffman) personaggio inquieto, drogato nonostante il contesto sociale e professionale, costretto all'interno di un involucro che non è il suo, il rifiuto del proprio io, ma dotato di una personalità capace di sottomettere quella di un fratello troppo modesto per contrastarla.
Bravissimo Lumet a dare corpo ad un thriller psicologico di grande spessore, costruito anche attraverso l'impianto narrativo del flahback, molto sfruttato ultimamente ma sempre molto affascinante, perfette le scene in soggettiva, ottime le interpretazioni, dove oltre al già citato Hoffman fa un'ottima figura Albert Finney nel ruolo del padre soprattutto grazie alla bellissima scena finale.
Un applauso sincero al venerando regista con la speranza e l'augurio che nonostante l'età possa regalarci ancora qualcosa di veramente bello da vedere.

Alex89  @  13/06/2008 13.01.51
   7 / 10
parte benissimo,il fatto di fare il film x ogni xsona è bello ma in alcune parti noioso ma nel finale si riprende bene..storia interessante anche se mi aspettavo qualcosina di +

Invia una mail all'autore del commento DonD  @  03/06/2008 0.10.45
   7½ / 10
Bello, ma gli tolgo 1/2 punto perchè è un po' noiosetto.

FABIO81SR  @  13/05/2008 21.27.28
   8 / 10
da vedere....bravi gli attori.

genrom  @  11/05/2008 15.15.24
   8 / 10
sicuramente un film non facile da digerire! tra i più crudi e tremendi che abbia mai visto. Non per la presenza di scene troppo splatter ma per i costanti attentati psicologici che i fatti che si susseguono nel film regalano allo spettatore.
Il voto è quindi per premiare il grosso impatto emotivo che scaturisce: assolutamente forte!

lupin 3  @  06/05/2008 13.13.45
   4 / 10
Film che cerca di mettere in disordine lo stato morale dello spettatore ma che non riesce in pieno nel suo intento.
Come melodramma familiare ho preferito "FESTEN" .

1 risposta al commento
Ultima risposta 29/05/2008 12.48.11
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Exodus  @  30/04/2008 19.39.01
   6 / 10
L'ho visto, ho sofferto, sono uscito con il magone. Forse non è stata una grande idea vederlo a breve distanza dall'ultimo Allen (2 iniezioni di pessimismo cosmico come queste stroncherebbero un elefante), ma, a parte il groppo allo stomaco, non mi ha preso particolarmente: riflessioni molto profonde sulle dinamiche familiari, sull'incapacità vera o presunta di vivere e di amare, sulla colpa, sostenute da ottime prove degli attori, ma l'eccessiva lunghezza e una certa confusione nella parte centrale non lo fanno mai decollare.
Quoto l'inspiegabilità del flash di luce nella scena finale, sembra un'assoluzione dell'assassino, ma se questa era l'intenzione è davvero fuori posto...

Gruppo REDAZIONE Cagliostro  @  24/04/2008 19.40.31
   8 / 10
Una regia magistrale per un intenso dramma familiare, duro e pessimista.
Per un'analisi più approfondita:

Vedi Recensione

NandoMericoni  @  24/04/2008 14.59.16
   8 / 10
davvero un'ottima prova di altman con hoffman e un hawke straordinari.
Forse, a mio parere, il finale poteva essere un pochino più curato ma anche così resta un film da non perdere.

4 risposte al commento
Ultima risposta 06/05/2008 15.43.44
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faluggi  @  22/04/2008 3.40.51
   4 / 10
L'ultima pellicola di Lumet, certe volte è meglio se le persone si stanno ferme, penoso come i voti che ha ricevuto, pieno di seghe mentali fra i protagonisti, mo dite pure che non l'ho visto, cancellatemi pure il voto, ma io sto film l'ho visto e mi ha fatto schifo.

21 risposte al commento
Ultima risposta 09/04/2009 12.11.18
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marco86  @  20/04/2008 18.07.38
   7½ / 10
mi sembra di poter cogliere qualche remoto rimando all'edipo,anche se qui la prospettiva è capovolta:non è il figlio ad indagare,ma il padre.e non è il figlio ad uccidere,ma il padre.
e in effetti questo film ha l'atmosfera di una tragedia,dove non c'è speranza e tutti i personaggi si portano dietro il loro carico di dramma e tracotanza,legata sempre e per tutti al denaro,come nei film di scorsese.
va chiaramente citato Kubrick e il suo rapina a mano armata,da cui Lumet prende la struttura ad incastro rendendo la storia più interessante.

il film oscilla continuamente tra il thriller classico e il dramma alla mystic river,senza però riuscire appieno in questo secondo aspetto,con alcuni personaggi che non ricevono magari la degna attenzione,e con alcune esagerazioni quali il rapporto fratello-cognata.poi l'ultima scena se la potevano evitare.
funziona invece molto di più come thriller,grazie soprattutto alla struttura ad incastro che rende lo svolgersi degli eventi forse più avvincente.

bravissimi gli attori,soprattutto Hoffman e Finney.

lookinis  @  20/04/2008 7.38.38
   7½ / 10
Carino, non stupendo...intreccio avvincente su una trama avvincente che fa scoprire piano piano i mille particolari di una tragedia visti da tutti i personaggi...da vedere

kiteneomare  @  19/04/2008 21.50.53
   8½ / 10
Tragico mosaico di una tragedia familiare!
Un David Mamet in stato di grazia, come non lo si vedeva da molto!
Grandi interpreti, compresa quella Marisa Tomei troppo presto dimenticata.

3 risposte al commento
Ultima risposta 21/04/2008 22.59.56
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paoloberna46  @  17/04/2008 23.14.34
   7½ / 10
Il fim mi è piaciuto parecchio, poi gli attori veramente indicati come il magnico Philippe seymour hoffman straordinario in alcune scene veramente fenomenale.. un arista.. La trama è carina, poi alcune scene ad effetto.. l'unico neo il finale me lo aspettavo migliore ma cmq tutto sommato mi è piaciuto parecchio, cmq un film che mette a risalto i stravizi della gente e la voglia di potere...

emagiul  @  16/04/2008 17.42.52
   7½ / 10
mi è piaciuto, molto questo film.. sia per la trama , sia per come è stato realizzato, tra l'altro mi piace anche per il montaggio e la narrazione della storia vista sotto gli occhi di ognuno dei personaggi

Cardablasco  @  15/04/2008 19.10.03
   8½ / 10
Bel film,ottimo il montaggio ricco di flashback per farci capire la storia,bravissimi i protagonisti

Chri&Deb  @  11/04/2008 0.01.16
   9 / 10
Film eclatante!!Mai scontato, ti tiene incollato alla poltrona, assolutamente da nn perdere!!!

pistry  @  10/04/2008 14.09.45
   8 / 10
veramente bello..vale la pena vederlo!

earp80  @  10/04/2008 1.21.17
   6 / 10
Il film ha un ottimo inizio e un buon finale ma la parte centrale l'ho trovata fiacca e piena di scene inutili.

Sufficiente e nulla più.

viagem  @  09/04/2008 23.08.00
   6½ / 10
La sensazione è quella che se questo film l'avesse fatto un europeo, meglio ancora un danese, sarebbe stato un capolavoro. Rimane in bocca un sapore un po' insipido, è come se il dramma non coinvolgesse lo spettatore: prevalgono le azioni sulle emozioni e sui turbamenti.
Resta in ogni caso un film più che discreto, soprattutto per il crescendo ritmico che porta al delirante finale.

cepere  @  09/04/2008 20.55.47
   8 / 10
che regia e che attori ( Philip Seymour Hoffman ormai non è piu' una sorpresa,quando uno nasce per far l attore...).

Storia che è un colpo allo stomaco,non ha un momento di stanca.Ottimo

Grabbi  @  09/04/2008 16.41.12
   8½ / 10
Fantastico, uno dei più bei film usciti nel 2008, fino ad ora.

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