la notte dei morti viventi regia di George A. Romero USA 1968
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la notte dei morti viventi (1968)

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locandina del film LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI

Titolo Originale: NIGHT OF THE LIVING DEAD

RegiaGeorge A. Romero

InterpretiDuane Jones, Judith O'Dea, Karl Hardman, Keith Wayne

Durata: h 1.36
NazionalitàUSA 1968
Generehorror
Tratto dal libro "La notte dei morti viventi" di Richard Matheson
Al cinema nell'Agosto 1968

•  Altri film di George A. Romero

•  SPECIALE LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI

Trama del film La notte dei morti viventi

Il film Horror per eccellenza che ha dato il via al genere degli Zombies. Un film Cult che ci proietterà in una ridente cittadina dove un virus traforma le persone in mostri assetati di sangue e da li...

Film collegati a LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI

 •  ZOMBI, 1978
 •  IL GIORNO DEGLI ZOMBI, 1986
 •  LA TERRA DEI MORTI VIVENTI, 2005
 •  SPECIALE LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI

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Voto Visitatori:   8,54 / 10 (168 voti)8,54Grafico
Voto Recensore:   8,00 / 10  8,00
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Voti e commenti su La notte dei morti viventi, 168 opinioni inserite

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gemellino86  @  20/04/2012 22:55:43
   9 / 10
Classico horror intramontabile che ha segnato un'epoca. Se non ci fosse questo film gli zombie non gli avremmo mai visti. Romero è un maestro nel genere. Farà anche un ottimo seguito.

chem84  @  04/04/2012 16:51:59
   8 / 10
L'inizio di tutto.
Masterpiece del genere.
Giovani registi passate a ringraziare Romero per tutto ciò che ci ha donato.

BlueBlaster  @  17/03/2012 02:46:29
   7 / 10
Se Romero non avesse fatto questa pellicola io non sarei lo stesso! Non avremmo gli zombie come li conosciamo e non avremmo goduto dei registi della New Generation!
Bisogna dire che tecnicamente il film fa pena, effetti speciali non vi sono, il trucco manco, lo splatter è comico e anche i dialoghi sono da serie c.
Ma la sceneggiatura e specie l'idea sono storici e geniali per l'epoca...bisogna premiare il coraggio e l'inventiva di un regista che ha creato un genere con quattro soldi e giustamente ci ha lucrato ben sopra.
Ci sono un paio di sequenze niente male, specie quella della bambina e un 'incredulità dei personaggi che mette terrore (non si capisce se sia perché erano degli ebeti o se siano stati bravi)
Romero non sarà il più grande regista del mondo visto che sa fare bene solo gli z-movie e ultimamente perde colpi anche in questi ma devo dire GRAZIE!

Nightmare97  @  16/03/2012 20:08:30
   5½ / 10
non male l' idea dell' invasione di zombie che per la prima volta viene sfruttata in un film...noioso però e molto scontato per alcuni aspetti...

2 risposte al commento
Ultima risposta 16/03/2012 20.17.34
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Goldust  @  23/01/2012 12:23:09
   8 / 10
In genere non tollero gli horror ( perchè non fanno paura ) ma questo esce decisamente dagli schemi classici del genere e li reinventa, con una quantità di tensione saggiamente dosata e con un pessimismo di fondo che sta alla base del successo che - giustamente - ha riscosso negli anni.
Da vedere tutto d'un fiato! Certo che, se proprio la si vuole dire tutta, la sorte della bambina era clamorosamente scontata ed il finale, seppur d'impatto, era pronosticabile..

antoeboli  @  26/11/2011 16:09:55
   6 / 10
Personalmente un film che per quanto concerne l'anno di produzione e il budget che non era tra i piu consistenti Romero e riuscito a girare un film che mi è piaciuto solo in parte .
Sicuramente gia il fatto che dopo circa 5 minuti comincino le scene di azione fa capire come il regista sia riuscito a creare un film unico nel suo genere . ditemi quale horror o film thriller o altro ha la parte centrale della trama che inizia dopo cosi poco tempo .
Tecnicamente è ottimo soprattutto nella fotografia e nelle inquadrature che a tratti danno un po di tensione allo spettatore .
Recitazione direi che mi ha stupito perchè mi aspettavo molto di peggio essendo un film tutto incentrato sui zombie .
sono proprio i non morti che potevano essere lavorati meglio anche sul trucco . perchè essendo cadaveri che muoiono ed escono dalla terra o dal fango sono tutti elegantissimi , ma i movimenti sono ottimi .
Sceneggiatura che per l epoca era qualcosa di rivoluzionario ma che per uno che ha gia visto altri film sugli zombie saprà di qualcosa di gia visto (vedi spoiler), e direi anche un punto debolissimo del film : le scene di azione quelle che uno se le ricorda sono poche , e soprattutto ci sta una che risulta stupida come anche le azioni degli attori .
Senza dimenticare il finale che io non so cosa passasse nella mente di Romero quando ha scritto la sceneggiatura , ma è anche il motivo per cui io reputo questo film appena sufficiente .

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Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  25/11/2011 05:57:46
   9½ / 10
odio gli zombi ma..

LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI é unico, il primo di una lunga serie (la quale non supererà mai questo film) fondando un nuovo sottogenere dell'horror: gli zombie. Un film innovativo che si stacca dai canoni iniziali: si punta su un lato più da documentario. Questa scelta dona al film un senso realistico, di veridicità, dove la paura esce dal più profondo di noi stessi. É una pellicola, infatti, che riporta in modo metaforico le paure degli USA negli anni '60: il dissolversi del nucleo famigliare, il forte razzismo, la fine della mondo e dell'umanità. Un film dove il bene non trionfa sempre, come del resto nella realtà, e pieno di dubbi, come quelli della popolazione contemporanea al film.

PignaSystem  @  12/08/2011 22:23:06
   9½ / 10
Uno dei pochi casi nella storia del cinema in cui l' "horror" scompare per lasciar spazio all'orrore. Con un budget di poco più di 100.000 dollari, dall'inquieta incubatrice di un era segnata da conflitti e tensioni di ogni tipo, Romero gira un film apparentemente grezzo, ma istintivo, violento e incisivo sui collasso dell'inferno contemporaneo. Come se l'opera fosse a sua volta una soggettiva deforme, l'effetto realistico che ne scaturisce materializza l'angoscia e l'espressione dell'allucinazione e del delirio, partorendo una sorta di figlio malato, un incubo storico, un'opera in cui lo sfacelo ha una portata antropologica e manifestazioni devastanti nella psiche e nel corpo degli individui-massa. Ombre e luci serafiche avvolgono e invadono ambienti e figure, suoni e immagini vacillano nella dimensione dello smarrimento, dell'istinto di sopravvivenza, dell'invasione dell'assurdo. La tensione del ritmo e il delinearsi di un ecatombe prendono alla gola qualsiasi spiraglio consolatorio, lo scioglimento beffardo è l'ultimo colpo di un film che nel 1968 "non guardava già in faccia a nessuno" ma fissava già con occhio gelido la degenerazione umana. Gli sconvolgimenti sociali (il primo riferimento va probabilmente alla guerra del Vietnam), lo smarrimento di un'epoca in grave crisi di valori e certezze esplodono in quest'opera cupa, delineando uno scenario apocalittico di cui rimangono impressi il pasto dei corpi smembrati e i toni laidi, precari, shockanti di una realtà vuota ed esangue. Monito e epitaffio, leggibile a più livelli, The night of the living dead resta un sintomo del presente, un'opera istintiva si diceva, e per questo, nella misura in cui l'horror si fa orrore, crudelmente vera.

sweetyy  @  10/08/2011 11:56:01
   6 / 10
Diciamo che trattandosi del '68 Romero ha fatto un buon lavoro, peccato che le scene movimentate dove si scorge un pò di tensione siano poche (bella la scena della coppia nel camioncino). Anche il finale abbassa un pò il voto.

Peters  @  04/04/2011 18:36:23
   9½ / 10
Molto molto bello.. Un po' deluso dal finale, ma va bé, il bianco e nero da il tocco finale all'opera d'arte del cinema horror

guidox  @  29/12/2010 16:32:08
   9 / 10
voto difficilissimo da dare, visto che questo film va necessariamente contestualizzato all'epoca della sua uscita per apprezzarlo a pieno e quindi bisogna chiudere gioco forza un occhio sulla rappresentazione in sè, dal momento in cui il peso degli anni si sente eccome.
come detto dall'utente prima di me, questo è un film più importante che bello, dà una svolta al genere horror ed è indirizzato sui binari di una vera e propria denuncia sociale, dove il messaggio, a distanza di tempo dalla sua uscita, prende sempre più nettamente il sopravvento su quelle che possono essere le caratteristiche tecniche della messa in scena o la recitazione degli attori, che anche all'epoca, visto il budget limitato, non sono mai state il punto di forza della pellicola.
quindi opto per un voto più alto, specie considerando il film sviluppato all'interno di un più ampio percorso, portando e sviluppando i concetti nelle opere successive di Romero, in particolar modo in Dawn of the Dead.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  16/11/2010 11:11:39
   7½ / 10
Con la deambulazione catatonica dei suoi zombi, e attingendo da una lontanissima dottrina occultistica del terzo mondo, Romero sembra volere misurare, partendo da queste analogie degli opposti, l'umanità contemporanea e occidentale, azionata da una fame cannibale che è il consumismo, che è l'apatia e l’omologazione delle massa controllate e prigioniere: diviene bisogno automatico, inumano e negli uomini, alieno e terreno, si propaga e non è arginabile.

Quando l'azione sembra stagnare, nella parte centrale, in cui la televisione e i notiziari dominano la scena, maggiormente prende corpo il contenuto critico del film. Privo d'introduzione, in uno stile scarno che è proprio del regista, la sensazione è quella di un incubo già cominciato.

Forse tecnicamente non eccelso, più importante che bello, 'La notte dei morti viventi' è un piccolo horror allucinato e claustrofobico che attraversa con poco le angosce della società moderna, la proposta iniziale di quella denuncia che i successivi episodi chiariranno, meglio a mio parere in 'Zombi', nella perfetta ambientazione del centro commerciale; naufragio universale in cui, nella lapidaria ironia disperata del finale (e forse non a caso il protagonista è afro-americano), anche l'ultima nave-uomo viene sommersa.

Mothbat  @  15/11/2010 00:12:26
   10 / 10
Capolavoro unico e pietra miliare del genere.
Angoscia e tensione alte.

Cannibal Bunny  @  11/10/2010 00:59:03
   8 / 10
Pochi soldi, una sola location, attori sconosciuti, zero effetti... e un capolavoro.
Gli anni si sentono, soprattutto per via del ritmo che latita e di alcuni dialoghi approssimativi, fatto sta che resta un pezzo di storia del cinema (non solo horror).

BlackNight90  @  05/10/2010 17:30:44
   9½ / 10
Il Punto di Non Ritorno per l’horror e per l’umanità, oltre che un maledetto capolavoro e non ci sono storie.
Velatamente ispirato (come decine di altri film del resto) al bellissimo Io sono leggenda di Matheson, è il film che regala al mondo lo zombi moderno (anche se il mostro era comparso per la prima volta in White Zombies col grande Bela Lugosi) e con esso un attacco spietato e senza sconti alla civiltà americana e all’umanità in generale: con due dollari e un po’ di sangue comprato dal macellaio Romero riesce nel miracolo di creare uno dei film più privi di speranza mai realizzati.
Romero dà alla Morte finalmente un volto, tanti volti, quelli di persone che fino a poco tempo fa erano persone care: cosa c’è di più spaventoso per l’uomo occidentale che teme la morte più di ogni altra cosa?
Questo film è un ’68, in cui aleggiano il Vietnam e la questione razziale, ma non sono questi gli elementi preponderanti: è l’umanità a tutti i livelli che crolla, dall’ultimo dei cittadini fino alle sfere più alte del potere, la società umana che cerca inutilmente di reprimere le sue pulsioni distruttive dietro i miti della coscienza e della concordia civile ma finisce per autodistruggersi.
I morti viventi, noi siamo loro e loro sono noi: ed ecco l’uomo impaurito e ridotto ai minimi termini cercare scampo nell’ultimo baluardo della casa, eccolo riunirsi attorno a quel sacro oggetto che è diventato la televisione come gli uomini primitivi attorno al fuoco nelle loro caverne, eccolo lì che pende dalle labbra dei mezzi di comunicazione che gli devono dire cosa fare. No, niente, il suo fallimento è inevitabile, questo film ne è la sua profezia: la famiglia, la molecola che compone ogni società, è la prima ad andare in decomposizione, con figli che divorano padri e fratelli che uccidono sorelle.
I morti viventi sono figli legittimi di questo stato di cose e sono anche la causa della sua rovina, sono una rivoluzione! I poteri forti hanno sempre manovrato le rivoluzioni per fare in modo che le cose restino sempre le stesse, ma questa è una di quelle che non si può fermare: è la reazione della Natura (e da questo punto di vista ricorda vagamente gli Uccelli di Hitchcock), è il puro e brutale istinto naturale, la pulsione della carne che vuole altra carne, dell’uomo che mangia altro uomo.
E io non posso che trovarmi d’accordo con chi fa abbassare la cresta, almeno nella finzione, a questo mondo moderno arrogante e presuntuoso.
Non dico che ci sia chissà cosa di geniale in quello che ha fatto Romero, che del resto ha preso una figura della tradizione vudù haitiana, un libro che aveva letto e ci ha fatto un film; ha avuto anche fortuna, visto che i pochi soldi lo hanno obbligato a riprendere tutto con mdp a spalla aumentando il senso di soffocante realismo e di coinvolgimento.
La condanna al consumismo sarà poi molto molto più evidente nel seguito, così come il razzismo affrontato sembra più un fatto casuale (Romero disse anche che scelsero Duane Jones semplicemente perché era il migliore ai provini).
Ma La notte dei morti viventi anche se inevitabilmente oggi ha perso parte del suo fascino, è un film che rimane immortale, come una profezia: l’apocalisse è già iniziata, e non si torna indietro.
Se poi ancora oggi vi aspettate un semplice film de paura son anche ’zzi vostri eh

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Ultima risposta 07/10/2010 20.57.13
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Guy Picciotto  @  27/09/2010 11:57:10
   10 / 10
è forse almeno per quel che mi riguarda il film più epocale della storia.
E il passaggio dall'uomo sapiens allo zombi sociale, guarda caso nell'anno cruciale 1968, il substrato metaforico in Romero è palese, la zombificazione delle masse attraverso il consumismo, il liberismo dogmatico, la deregolamentazione, lo sradicamento dei popoli, l'eliminazione scentifica dei valori delle religioni positive, la sottoposizione del globo al diktat della finanza e la propaganda dei mass media.

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  24/09/2010 23:17:48
   7 / 10
La doverosa premessa è che il voto è riferito chiaramente al gusto soggettivo cinematografico personale,unito in minima parte da quello che è una sorta di rispetto verso un capostipite del genere zombi e non solo,che ha saputo dare più importanza al sottotesto "impegnato" e civile senza per questo abbandonarsi ad un mero intrattenimento frivolo. Tutt'altro,il cinema di un Romero qui all'esordio offre ottimi spunti sotto questo aspetto risultando non banale,scegliendo come protagonista un attore di colore e,cosa ancora più importante,senza mai rimarcare una sua differenza culturale o razziale rispetto ai restanti personaggi quasi come se fosse (cosa per l'epoca non ancora ben radicata in America) una persona facente parte di un gruppo senza distinzioni di razza o sesso,un uomo come tanti altri.
E la feroce critica romeriana si concentra sull'uomo e sulla forzata convivenza di un gruppo di persone in difficoltà che non riusciranno a superare i loro egoismi e le loro paure facendo scadere il tutto nella tragedia. Braccati da morti viventi che si scopriranno residui di una scienza avanzata e quindi di conseguenza creati anche loro dall'uomo,il gruppo che tenta di sopravvivere non è quello che potremmo ritrovare in un altro film horror del periodo,pronto magari ad aiutarsi pur con le loro difficoltà di convivenza,bensì sono destinati a morire per i loro stessi errori a volte tragicomici come nel finale amaro. Ma non sono mai i mostri a uccidere,in realtà,è sempre la maledetta razza umana a decidere del proprio destino ammazzandosi con le proprie mani.

Senza dubbio La notte dei morti viventi è figlia del suo tempo perché il film in sé non è esente da difetti che,come nel mio caso,possono anche rendere l'esordio di Romero un buon lavoro e nulla più,di certo non il capolavoro che tutti decantano per quanto con cognizione di causa è facile e condivisibile capire perché sia considerato tale.
Che sia stato girato in restrittezze economiche si vede benissimo,il lavoro sembra dilettantesco in molti punti,le scene d'azione sono confuse e non danno tensione nella maniera più assoluta,il trucco degli zombie e gli effettacci sono quasi inesistenti,molte interpretazioni sono fatte da attori non professionisti e si nota. Ma tutto sommato mi si replicherà che è più importante notare (l'efficacissima,non lo metto in dubbio) critica consumistica e coraggiosa,o un Romero che sfonda i tabù dell'epoca mostrando cose che in un cinema non si sarebbero mai potute vedere come madri uccise da figlie o messaggi "sovversivi" (pur senza essere qualcosa di insopportabilmente sanguionoso o violento,specie visto oggi).
Ed è importante e riconosciuto da tutti questo merito,ma il resto l'ho trovato per una volta datato e sorpassato anche dallo stesso regista successivamente.

trickortreat  @  23/09/2010 20:32:24
   7½ / 10
Signori e signore siamo di fronte al film che ha rivoluzionato il modo di vedere gli zombie, e anche l'horror. Se prima questo "uomo nero", presente nel folklore caraibico, era una sorta di servo, un uomo risvegliato dal sonno eterno per condurre una vita di schiavitù a beneficio del "propietario", ora, con Romero, è diventato una creatura malvagia, con l'unico scopo di divorare carne umana. Purtroppo, visto oggi, questo film non crea tensione, ne paura, ed è ovvio che un po questo fatto lo penalizzi. Ma non è questo che mi interessava, non cercavo il terrore, bensì aggiungere questo film al mio bagaglio culturale, scoprire il cinema di una volta e coglierne pregi e difetti. E il pregio di questa pellicola, e del suo regista, è di essere un passo avanti rispetto agli altri. Ha un difetto però: la parte centrale risulta un po lenta. Nonostante ciò resta un buon film, certamene non adatto ad una serata con gli amici ma per chi, come me, è curioso. Non eccezionale come Zombi, ma da vedere!

rob.k  @  29/08/2010 20:32:01
   5 / 10
Sarà anche il padre del genere zombie, ma è un padre che lascia molto a desiderare... La parte iniziale del film è fatta malissimo, si riprende un po' nella parte centrale (a parte le inutili e noiose discussioni se stare in cantina o in casa), purtroppo la tensione continua a essere prossima allo zero, per poi decadere in un finale abbastanza ridicolo. Apprezzabile la spiegazione scientifica che viene data, cosa non comune in un film di questo tipo. Film che sembra realizzato 20 anni prima della effettiva data di uscita, non si sa bene perchè visto che il bianco nero non aggiunge nulla a un film di questo tipo, anzi, toglie....

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Ultima risposta 06/05/2012 15.05.41
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Hokuto88  @  19/07/2010 16:33:49
   5½ / 10
Preferisco di gran lunga il remake del 1990 di Tom Savini. L' idea è molto buona, ma la realizzazione e le interpretazioni dei personaggi lasciano a desiderare. Il finale ( seppur molto amaro ) spiazza, ma da solo non basta a risollevare il tutto.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR oh dae-soo  @  20/06/2010 11:37:45
   6 / 10
Mi accosto a "La notte dei morti viventi" come potrei avvicinarmi a un vecchio scienziato, famoso nel mondo per aver scoperto chissacosa. Il vecchio scienziato va rispettato, ringraziato, ricordato per sempre ma, se volessimo veramente giudicarlo, forse dovremmo analizzare la sua intera vita e scoprire che in realtà di errori ne ha fatti tanti, di difetti ne ha parecchi.
Partendo quindi da un voto di doveroso rispetto, vorrei analizzare il debutto di Romero sotto l'aspetto squisitamente cinematografico, assolutamente solo in quello, senza soffermarmi sugli straordinari meriti che senz'altro ha avuto, specie quello di turning point tra l'horror che fu e quello che sarà.

RECITAZIONE: Assolutamente non male il protagonista, male o malissimo gli altri. Soprattutto Barbara (la prima ragazza) e il padre di famiglia sono totalmente inadeguati, teatrali, esagerati, non credibili. Non è certo un caso e il tutto va a suffragio di quanto detto se quasi nessuno degli attori del film ha prativìcamente fatto altro in seguito. Mi si potrà dire che furono presi per strada, semiprofessionisti. E allora? Il cinema è pieno di straordinarie interpretazioni di dilettanti, non ultimo Gomorra.
MONTAGGIO Dilettantesco, ho contato più di 20 stacchi assolutamente sbagliati.
MUSICA : Osannata da tanti, io l'ho trovata di un'invadenza unica. Sottolineava praticamente ogni singola azione compiuta, anche l'apertura di un cassetto. A mio parere rumori diegetici avrebbero reso moltissimo di più.
SCRITTURA: La sceneggiatura di base è senz'altro buona. C'è un uso dei luoghi e degli spazi veramente ottimo, molto limitato per colpa del budget, ma reso al meglio. Sono i dialoghi a non convincere. Non so se l'avete notato, ma ogni personaggio racconta agli altri come è finito dentro quella casa. Ebbene, i racconti sono tradotti in italiano con un insopportabile passato remoto malgrado si riferiscano a fatti al massimo di poche ore prima. Certo, può darsi che nella versione originale questo non ci sia, ma rimangono 15 minuti di grandissima noia, che stemperano la tensione anzichè aumentarla. Se poi mettiamo anche i 20 minuti per murare la casa ecco già che capiamo la staticità del film, praticamente fermo dall'arrivo della ragazza agli ultimi (ottimi) 20 minuti, nei quali si concentrano a mio parere le vere 2 scene capolavoro (e allucinanti per l'epoca): il banchetto di frattaglie degli zombie, e l'omicidio della donna da parte della figlia.
INVEROSIMIGLIANZE: Le scene di lotta sono veramente malfatte, magari non alla Ed Wood ma quasi. Almeno le percosse, che siano pugni o con oggetti contundenti, quando il corpo ricevente è fuori campo, potevano essere date con violenza e non al rallentatore o bloccando continuamente il braccio. In più il teschio in cima alle scale si rivela invece un corpo ancora florido e con un viso normale quando il protagonista finalmente sale...

Insomma, i difetti di un giovane regista senza una lira che affronta l'opera prima, ci sono tutti. Se questo film fosse uscito ai giorni nostri si prenderebbe un sonoro 4, ma per l'idea, il coraggio, significato e forza che ha avuto all'epoca merita un 8 pieno. Nel mio piccolo continuo a considerare La Casa il capostipite dell' Horror moderno, ma forse senza Romero non avremmo mai sentito parlare neanche di Raimi.
Il vecchio scienziato è morto e in vita ne ha fatte di tutti i colori ma grazie a lui, in qualche modo, il mondo, la civiltà hanno avuto uno scatto in avanti e per questo è impossibile dimenticarlo.

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Ultima risposta 25/06/2010 12.16.04
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Rand  @  17/06/2010 18:35:11
   8 / 10
Rivisto, ma forse è la 3 o 4 volta, comunque rimane un caposaldodel cinema horror? di genere. Oltretutto mi sono visto l'edizione speciale per il 30 anniversario, che ha almeno 15 minuti in più di girato, che all'epoca Romero non incluse per rendere il film più snello...
La parabola della società in questo caso americana è esemplare, mentre una rivoluzione culturale si affaccia sulla scena, un altra rivoluzione prende corpo sul grande schermo. Nonostante nel 1968 ci sia già il colore Romero utilizza il bianco e nero, che comunque risulta perfetto per il contesto, ovviamente il film ha dei tempi filmici molto più lenti di adesso, ma risultà ancora godibile per me! Inizio semplice e diretto, nella extended si scopre l'origine dello zombi che Barbra e il fratello incontrano nel cimitero.

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La minaccia all'inizio sembra patetica, gli zombi sono lenti, ma ben presto aumentano a vista d'occhio, la metafora della società cieca e conformista, che non può essere fermata, oltre alla minaccia esterna, la paranoia veso i morti che risorgono, il fanatismo religioso che non ha risposte e si scaglia contro la scienza e la logica. La violenza implicita che è la degenerazione vitale di quel paese: gli Stati Uniti. Così a difendere due donne, una coppia e un borghese codardo c'è solo un ragazzo di colore di cui non sappiamo il nome, ma la forza esterna è soverchiante

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Mentre il borghese vuole semplicemente evitare il problema, il ragazzo di colore, metafora della classe operaia vuole invece affrontarlo, mettendo in gioco il suo altruismo, in una nazione in cui i neri vengono linciati...
Finirà male

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Musica efficacemente drammatica, scenografie e trucco azzeccate, buoni attori e sceneggiatura discreta. Finale sui titoli di testa eccellente, i morti trascinati con uncini e gettati nei roghi.
"quando non ci sarà più posto all'inferno i morti cammineranno sulla terra!"

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Ultima risposta 24/06/2010 13.04.46
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR VincentVega1  @  04/06/2010 13:04:24
   8½ / 10
Il primo spunto romeriano sulla frivolezza e il cannibalismo della società.

Sarcastico al punto giusto, sempre teso e senza respiro, gli preferisco "Zombie" ma è indubbio che questo sia oggettivamente migliore.

Lo sparo finale è la ciliegina sulla torta di un mondo che non perde mai le sue speranze di plastica.

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Ultima risposta 16/06/2010 12.57.56
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  31/05/2010 15:43:04
   8 / 10
Un cult del genere horror, nonchè il primo di Romero che ho l'onore di vedere. Sempre al vertice della tensione, anche se qualche minuto che poteva essere usato meglio è stato buttato via.

76eric  @  15/04/2010 23:50:48
   10 / 10
Un capolavoro.Il film sugli zombie per eccellenza. Immenso Maestro.
Se penso a titoli come questo o Psyco, è da qui che parte il New Horror. Realizzato con un budget irrisorio.Assolutamente magnifico.

Someone  @  15/04/2010 15:58:13
   8½ / 10
Film capostipite di un genere. Claustrofobico, macabro, sinistro. Tripudio di tecnica e gusto. Magistrale.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  31/03/2010 23:29:29
   9 / 10
Le caratteristiche che fanno questo film qualcosa di unico e speciale anche all’interno del genere horror sono soprattutto lo stile realista con cui viene trattata la storia e l’anticonvenzionalità dei personaggi e dello svolgimento.
I fatti narrati sono ovviamente assurdi e inverosimili, eppure tutti gli avvenimenti vengono vissuti e trattati come se fossero degli eventi correnti della realtà quotidiana. Fin dalle prime battute del film si nota la rappresentazione senza filtri del banale e del reale: ragazzi che si lamentano della pesantezza di una bara, discutono e allo stesso tempo progettano una serata in un locale; il tutto espresso in maniera sciolta e con linguaggio colloquiale.
E’ questo il segreto che rende l’impatto dell’inspiegabile e dell’orribile ancora più esplosivo; non si dà la sensazione di assistere ad un film di genere o a un’opera di svago, tutto fa pensare ad una cronaca di un fatto reale o a un documentario.
L’evento viene addirittura seguito in televisione e riportato in maniera che sembra che stia accadendo veramente. Viene spontaneo pensare al modo con cui Orson Welles usò la radio per fare la cronaca dello sbarco degli extraterrestri. Contribuisce anche il modo con cui vengono rappresentati i mostri, cioè gli zombi, in pratica come persone normalissime: un operaio, una cameriera, il vicino di casa, e questo rende il “male” ancora più inquietante.
L’orrore si afferma come qualcosa di improvviso e inspiegabile, come accadrà molto spesso nei film americani degli anni ’70. Il non sapere, il non conoscere è la prima origine del panico e del terrore. E’ poi un utile espediente per testare la reazione delle persone sotto assedio. Qui il quadro però cambia abbastanza rispetto ai canoni consolidati dei western e dei thriller classici. Prima di tutto il personaggio principale è una persona di colore, cosa piuttosto rivoluzionaria per l’epoca. Poi non esiste il buono o il cattivo, l’egoista e il disinteressato perfettamente riconoscibile. Certo il padre è una persona egoista e meschina che anche nel pericolo pensa solo a se stesso, ma anche il protagonista Ben ha mire autoritarie e non esita a farsi giustizia da solo.
Altra nota anticonvenzionale è lo svolgersi non prevedibile dei fatti. In genere nei film classici si perveniva prima o poi all’idea giusta che sbloccava la situazione e risolveva il problema. Qui invece le scelte si rivelano sbagliate e le iniziative falliscono. Il finale poi è assolutamente ironico e volutamente non lieto.
Alcune scene horror risultano ancora oggi piuttosto forti. All’epoca infransero il tabù del cannibalismo e dell’affetto familiare, come pure quello dell’innocenza dell’infanzia.
Ci sono diverse letture esterne alla storia che possono essere fatte, tutte però con approccio piuttosto ambiguo. Quello che salta all’occhio per primo è il risvolto religioso. Il predicatore ha infatti rilievo nella storia. L’atteggiamento di Romero nei suoi confronti è ambivalente: potrebbe avere anche ragione, ci potrebbe essere davvero lo zampino del “diavolo”. Il fatto che sia “sopravvissuto” è già qualcosa che sa di miracoloso. D’altro canto è rappresentato come un esaltato, un fanatico, una persona forse malata mentalmente.
Sono molti poi gli accenni politici. La caccia finale sembra quella di adepti tipo Ku Klux Klan, le foto finali riecheggiano quelle dell’assassinio di Martin Luther King. Gli zombi stessi, essendo rappresentati più che altro da componenti della classe proletaria, accennano forse a una specie di ribellione violenta dai bassi strati, ribellione con connotazioni elementari e primitiviste. Del resto quello del regresso all’animalità e alla brutalità “incivile” è sempre stato il timore/desiderio che ha percorso l’immaginario collettivo degli ultimi 40 anni.
Un signor film, quindi, attualissimo ed estremamente efficace anche adesso, nonostante l’aspetto dimesso, il nudo bianco-nero e la mancanza quasi totale di “effetti”. Questi sono i grandi film, tutto succo e poca buccia.

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  30/03/2010 00:05:00
   9 / 10
Pietra miliare del grande Romero, al suo primo lungometraggio.
La nascita dell'horror moderno. Film che ha ispirato una moltitudine di pellicole negli anni successivi.
Girato in bianco e nero, con un budget ridicolo, Romero sforna un masterpiece che rimane e rimarrà nella storia del cinema.
Angosciante e claustrofobico, sorprende per costruzione delle atmosfere e dei personaggi in continua improduttiva contrapposizione tra loro.
Il pessimismo regna sovrano, non c’è speranza senza cooperazione, c’è vittoria, al contrario, nella collaborazione serrata verso un comune intento. Un principio animale ed istintivo che garantisce successo.
Un vero gioiello del cinema.

edmond90  @  08/03/2010 11:17:57
   9 / 10
Caposaldo degli zombie-movies e primo film della grande saga di Romero,nonchè suo geniale esordio nel lungometraggio.Tesissimo e inquietante,fu una vera rivoluzione nel mondo dell'horror "lanciando" definitivamente l'immortale figura dello"zombie",al centro da allora di innumerevoli pellicole,tutte decisamente inferiori ai film di questo autentico genio.E già in questa pellicola si nota benissimo quella commistione di horror e satira sociale e sarcasmo che contraddistingue quasi tutti i film di Romero e che trova la sua espressione più compiuta nel capolavoro Zombi.Un vero cult,imprescindibile per gli amanti dell'horror ma più generalmente del grande cinema in generale.

bigfoot  @  02/02/2010 20:29:48
   6½ / 10
Diciamo che con una media così alta ci si attendeva qualcosa in più, soprattutto maggiore azione. Direi che mi sono piaciuti i primi 20 minuti e gli ultimi 20 minuti. C'è però da considerare il fatto che è un film datato e che ha fatto la storia del genere, anche se non è una giustificazione alla poca "attività" delle scene. Il giudizio finale, pertanto, è sì positivo, ma non eccellente.

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BraineaterS  @  25/01/2010 23:16:01
   8½ / 10
Romero con questo film dà inizio alla saga dei morti viventi, è un capolavoro del cinema horror. Gli zombie sono semplici, niente eccessi nel trucco, ma sono forse i migliori che abbiamo mai visto, si è puntato molto sull'interpretazione piuttosto che a chissà quali effetti speciali.

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BrundleFly  @  20/01/2010 09:08:24
   8 / 10
Va giudicato non tanto tecnicamente, quanto per l'iportanza che ha avuto nella storia del cinema (soprattutto horror). Il bianco e nero gli toglie molto, poichè non mette in risalto molte scene macabre che all'epoca devono aver fatto scalpore. La regia è buona, considerando che si tratta della prima esperienza di Romero, anche se si possono notare evidenti errori di montaggio.
Angosciante e claustrofobico.
Assolutamente da vedere, anche se non si ama il genere.

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Dr.Orgasmatron  @  13/01/2010 17:36:45
   8½ / 10
Uno dei grandi cult del cinema horror, forse il più conosciuto in assoluto. Così tanto che ha avuto due seguiti, un remake e innumerevoli imitazioni. In più ne esiste anche una versione colorizzata. Una svolta totale quella compiuta da Romero totalmente a basso costo ed atta a ribaltare il mito americano immergendolo nel pessimismo più assoluto.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  22/10/2009 13:08:38
   8 / 10
Una mancanza non aver visto questo film anche per chi, come me, non digerisce troppo l'horror. La prima vola la vidi nel 84 - 85 e restai totalmente paralizzato dal terrore...rivedendola oggi riconosco che il film ha davvero una marcia in più. Una pellicola cult, girata con pochissimo budget e con una sceneggiatura che risultò innovativa e fu copiata e presa come esempio da altri addetti del settore. Ci fecero remake e parodie ( "La notte dei morti dementi" che forse è molto meglio del remake del '90 ) ma ebbe inizio tutto da qui. Bravo Romero.

lorus  @  05/10/2009 15:38:51
   10 / 10
Solo per essere stato il primo film sul tema, e per l'ottima realizzazione dato il budget alquanto scarno, il tutto realizzato oltre 40 anni fà, merita il massimo.
Capolavoro e pietra miliare del genere.
Da rivedere all'infinito...

topsecret  @  15/09/2009 20:06:43
   8 / 10
Finalmente l'ho visto.
Il primo lungometraggio diretto da George A.Romero, il capostipite che introdusse nel mondo del cinema horror la figura dello zombie, rivoluzionando lo stesso in maniera fragorosa, ispirando in seguito una lunga schiera di cloni.
Ovviamente parto dal presupposto che non bisogna considerare questo horror dal punto di vista del make up e degli effetti speciali, perchè altrimenti non riceverebbe molti consensi positivi, visti i 40 anni suonati che si porta sul groppone. Da premiare senza ombra di dubbio la capacità di Romero di imbastire una storia carica di tensione, di inventare un nuovo elemento di paura che non solo spaventa lo spettatore, ma lo affascina anche (a me fa anche questo effetto) e di caricarlo di una certa dose di critica sociale.
Il cast è formato da quasi attori, comparse, amici e collaboratori del regista e tutti se la cavano egregiamente, ognuno nel suo piccolo.
C'è da dire anche che il remake di Savini del '90 (che ho visto molto prima di questo) non stravolge il film di Romero, ma cambia o aggiunge dei piccoli tasselli che rendono il sequel un ottimo omaggio alla pellicola originale.
In conclusione, grande merito a quei registi come Romero e Raimi, che dal nulla o quasi sono riusciti a tenerci incollati al video con gli occhi sbarrati e le palpitazioni a mille.
Grazie!

Drugo.91  @  12/09/2009 18:43:22
   9 / 10
uno dei film horror piu influenti e imitati di tutti i tempi, nonostante i suoi anni ha ancora molto da dire e da insegnare
resterà sempre il capostipite di un genere
Romero al suo esordio pone subito una vera pietra miliare, e dimostra una bravura che verrà pienamente confermata nei suoi lavori successivi

camifilm  @  25/08/2009 13:29:44
   7½ / 10
Duane Jones (1936-1988).
Il primo afroamericano ad avere un ruolo da protagonista in un horror. E questa è una grande scelta e critica di Romero.

Romero appare nel film nelle vesti del giornalista TV.
Il sangue fatto con sciroppo di cioccolato, per il b/n rende bene.
La parola ZOMBI non viene mai pronunciata nel film.
L'idea del film parte da un classico della letteratura fantastica "io sono leggenda".
La rappresentazione degli zombie è ispirata a "Carnival Of Souls" (1962).

C'è tutta la critica a
l'intervento americano nella guerra Vietnam.
le difficoltà invece di unire il gruppo lo divide mettendo in mostra le meschinità umane.
la famiglia classica americana per bene... ormai non esiste più è devastata (la figlia che mangia i genitori).
la fine della generazione dell'amore (è quasi il finale non posso dire altro).
---------------------------
Inizialmente gli Zombies sono solo esseri "morti che camminano" agli oridini di un padrone e risvegliati con le pratiche Voodoo.
Il termine zombie nasce ad Haiti nel periodo della schiavitù e delle colonie francesi.
Tranne eccezioni, fino a metà e oltre gli anni '50.. gli zombies in molti film non sono nemmeno distinguibili dai vivi, non hanno vesti strappate e brandelli di carne... sono solo SCHIAVI. Zombie sono schiavi.
Solo negli anni 50 è iniziata una revisione del personaggio zombie, sempre più affamato di carne umana. Ma per avere la definitiva immagine nota al pubblico oggi, si deve attendere il 1968 con

"la notte dei morti viventi".

--------

bulldog  @  16/07/2009 11:13:14
   9 / 10
Il capolavoro di Romero.

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squoqui  @  08/07/2009 18:12:26
   9 / 10
"Attenta Barbara, adesso ti prende!"
Il precursore di qualsiasi zombie-movie, il caposaldo indiscusso del genere. L'inseguimento iniziale dello zombie mette più angoscia di qualsiasi altra scena odierna. Romero rappresenta la tensione del manipolo nella casa come meglio non si potrebbe, l'assedio dei morti viventi è mozzafiato

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Xavier666  @  22/05/2009 01:52:16
   10 / 10
La Storia... Parte tutto da qui.

TheLegend  @  10/04/2009 03:27:54
   4 / 10
avrà anche fatto la storia dell'horror ma questo non basta a farlo arrivare alla sufficienza.
l'ho rivisto oggi e mi ha deluso molto;non mi ha spaventato minimamente anzi mi ha fatto ridere sinceramente...
magari quando è uscito sarà stato un gran film ma adesso è inguardabile!

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VikCrow  @  03/04/2009 13:28:51
   8 / 10
Molto probabilmente il miglior film che Romero abbia mai realizzato. Ancora oggi resta ineguagliato. Un pilastro dell'horror di tutti i tempi. Da vedere assolutamente!

Kesson  @  25/03/2009 19:12:01
   10 / 10
Semplicemente un Capolavoro dell'horror, da dove tutto, o quasi, ebbe inizio.

George, grazie di esistere.

leonida94  @  25/03/2009 19:07:24
   8 / 10
Rivisto ieri e devo ammettere che in alcuni punti, forse per alcune scene troppo lunghe e dialoghi smorzati, mi è parso un po' noiosetto..
Ma come ha già detto qualcuno, per un capolavoro così si possono chiudere mille occhi.
E' il primo di una delle saghe che più amo e l'inizio di un vero e proprio genere.
Forse uno dei miei "generi" preferiti, e grazie ha questo film si è aperto tutto un nuovo mondo nel cinema, affascinante e macabro.
Il film è tempestato da musiche ricche di pathos e tutti le altre pellicole create sugli zombie hanno preso spunto da questa.
Pilastro del genere e degli amanti firmato da uno dei registi più geniali della storia... George Andrew Romero!!!!

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Dan of the KOB  @  16/03/2009 18:24:44
   8 / 10
Purtroppo non posso dare un votone a questo film soltanto perché il cast era quello che era, così come il budget ed i mezzi tecnici a disposizione, ma l’idea di fondo è geniale! Il padre degli zombie ha dato vita a un genere tra i più prolifici della storia del cinema e già nel 1968 ha portato sullo schermo un film che prende di mira la società americana dell’epoca, un film cattivo, cinico e spietato come pochi altri!
Un vero pugno nello stomaco per quegli anni!
Uno dei film più importanti della storia del cinema!

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Chucky  @  06/03/2009 20:13:11
   8½ / 10
E' il primo, l’originale, è il film capostipite del genere Zombies che rivoluzionò l'america degli anni 60. Anche se lo zombie non è stato inventato da Romero (E' una figura folkloristica Haitiana) il film è del tutto innovativo. Lo zombie di Romero è però abbastanza diverso dalla figura Folkloristica. Questo zombie, invece di essere cosciente come quello leggendario, è senza intelligenza e non ruba le anime alle persone, ma le mangia. Comunque, il film è molto bello anche perchè è stato fatto nel '68. La Notte Dei Morti Viventi non è spaventoso e splatter, ma riesce lo stesso a tenere le persone incollate allo schermo. Il migliore di tutto il genere, e ci sono delle scene diventate proprio cult, per esempio quella della figlia di Harry, Karen.
Un "must" per ogni appassionato del genere Zombies.

The Monia 84  @  18/02/2009 01:30:47
   9 / 10
Non l'avevo ancora votato?
Sempilcemente un MEGACULT. Uno dei film piu' belli della storia del cinema (non solo horror) con quasi tutte le sequnze da ricordare. Una bomba sorprendente capace di cambiare il futuro del genere horror e trasformarlo in nuova "metafora" per gli incipienti anni'70. Romero tiene tutto sotto controllo: inquietudine e tensione si tagliano con l'accetta.

ROBZOMBIE81  @  03/02/2009 22:28:38
   8½ / 10
e tutto inizio.......

pinhead88  @  27/01/2009 21:12:45
   8 / 10
una pietra miliare del cinema horror.

Alexein  @  22/01/2009 21:05:59
   9 / 10
Il film che ha cambiato l'iconografia del morto vivente, dello zombi delle tradizioni vudù. Lo splatter più estremo mai visto fino a quell'epoca. Romero ha osato oltre a ciò una fine e ironica critica sociale in riferimento particolare alla guerra del Vietnam e il razzismo. Innovativo sotto tutti gli aspetti a cominciare dal protagonista di colore. Atmosfere particolari per una situazione nuova dal punto di vista cinematografico e di storia dei protagonisti. Fra i film più importanti di sempre.

simone p  @  14/01/2009 17:26:03
   7 / 10
All'epoca sicuramente è stato un capolavoro del cinema horror ma visto oggi mi è sembrato abbastanza noioso con alcune scene troppo lente.
Comunque c'è una discreta tensione e buoni dialoghi.

Ciaby  @  23/12/2008 20:48:36
   6½ / 10
sicuramente meglio di ZOMBI

gasy  @  21/12/2008 20:48:26
   10 / 10
Perfetto. é puro cinema horror con impegno civile e violenza. La sua importanza storica è immensa. Inutile ripeterne i motivi.

lordsynclair  @  21/12/2008 12:10:01
   8 / 10
vedi spoiler

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ratedrko  @  29/11/2008 20:57:45
   9 / 10
Per commentare questo film basta dire il miglior horror dai tempi di nosferatu, film eccenzionale anche per la carica di significato allegorico, il capostipite dei morti viventi è un film per pochi, ma aprezzato da tutti o quasi. Film perfetto solo Danny Boyle in 28 giorni dopo ha tentato di fare un lavoro simile(come caratura intendo)...Leggendario

Invia una mail all'autore del commento King Of Pop  @  21/11/2008 23:16:58
   7½ / 10
Il film horror per eccellenza ,girato con pochissimi mezzi (pensate che gli attori,ovviamente non professionisti,recitavano solo il sabato e la domenica perchè gli altri giorni dovevano lavorare).La fantasia di Romero e l'originalità della trama hanno reso questo film immortale,facendolo divenire cosi' un autentica pietra miliare nella storia del cinema

JOKER1926  @  31/10/2008 23:25:32
   7½ / 10
Capostipite,sensazionale,crudele,efferato sono alcuni aggettivi che compongono la totalità di uno dei film Horror più interessanti, importanti di sempre…

Romero è lieto di presentare al pubblico il suo Capolavoro: "La Notte dei morti viventi".

Film unico, per creare una pellicola mostruosa a volte basta la volontà e una bella , abbondante dose di idee e di innovazioni…
Gli zombie sono ormai un elemento comune nei film Horror, ma nel lontano 1968 essi erano sconosciuti alla massa, il regista colmo di responsabilità li propone sul grande schermo con risultati "mostruosi"!
Il film non presenta pecche rilevanti, forse c'è qualche sequenza un po' lenta e i dialoghi un po' troppo lunghi e ripetitivi ma alla lunga questi difetti sono "offuscati" dalle tantissime note positive del film.
L'inizio del film è abbastanza "sbrigativo" e ci porta subito vittime, in poco tempo si forma la nostra "truppa" fatta di donne inermi e di uomini arrabbiati.
In una casa i protagonisti cercheranno di sopravvivere, fuori c'è l'inferno: zombie, decine di zombie…
Nasceranno incomprensioni, litigi ma la strada verso la morte è lunga e angosciosa.

La regia perfetta regala al pubblico attimi di totale sgomento, tensione.
Trama discreta, dinamica buona, non mancano grandi colpi di genio firmati Romero; pellicola assai drammatica…

I morti viventi (alias Zombie) sono davvero macabri e impressionano la massa (figuriamoci negli anni 60/70!), essi sono impacciati nei movimenti e hanno paura del fuoco…
Il film nasce come protesta contro gli U.S.A ideatori e autori di una guerra, la Guerra del Vietnam.
La carneficina, il sangue del film sono metafora, sinonimo della guerra, della frustrazione, della stupidità umana…
"La notte dei morti viventi" è anche emblema,allegoria di razzismo, il ragazzo africano ha cercato bene o male di portare avanti la baracca, ostacolato da altri cadrà in crisi nervosa…
La sua morte (ambigua) fa strada a numerosissime teorie, omicidio beffardo per un uomo che di colpe ne aveva poche.
"La notte dei morti viventi" presenta sequenze agghiaccianti, la parte finale è grandiosa.
Inoltre sarà approfondita la causa dell'anomalo virus dovuto ad un "macchinario" americano inviato su Venere.
Complimenti vivissimi a Romero…

Il bianco e nero rende inesorabilmente le atmosfere più cupe, "magiche", inquietanti; la musica (poco melodica ma assai disturbante, oppressiva) "innervosisce" inesorabilmente la massa.
Il finale è accademia, morte,sangue e distruzione accompagneranno lo spettatore in un viaggio drammatico e beffardo.
Sequenze "V.M18" si susseguono vertiginosamente, il sonoro rende il tutto più terrificante, magnifica l'icona della bambina (divenuta zombie) che uccide la madre… sequenza intramontabile…

Romero ha confezionato il film Zombie per antonomasia, seguiranno una miriade di sequel molto discutibili.

Film all'epoca contestato ma allo stesso tempo classificato come grandissimo Horror, a distanza di decenni il giudizio non cambia, anzi queste "remote" pellicole attualmente rispolverate da cinefili ritornano a trionfare beatamente nell' Olimpo dell'Orrore insieme a pochissimi altri grandi Capolavori…

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Ultima risposta 04/11/2008 12.09.45
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Granf  @  30/09/2008 19:47:54
   9 / 10
Horror geniale e immortale di Romero, girato con pochi mezzi e con un budget irrisorio. Quando la fantasia e la capacità di adattamento era più grande di un qualsiasi effettaccio speciale.
Pessimista, critico, completamente fuori dagli schemi. C'è molta strada da fare per tornare ai fasti di un tempo.
Film dal fascino unico.

anthony  @  29/09/2008 15:15:17
   10 / 10
La Rivoluzione del modo (o della maniera) di concepire l'horror: questo è essenzialmente "La notte dei morti viventi", un capolavoro della suspense, un manifesto dell'inquietudine più nera e dell' angoscia più profonda che si possano annidare dentro l'uomo. La fine delle certezze, l'inizio dell'alienazione e della solitudine umana. L'espressione perfetta della nostra stupidità e della nostra pochezza...la torcia si è spenta e adesso brancoliamo impauriti vicino a loro. Questo è l'Epilogo.

Max78  @  05/08/2008 16:38:05
   9 / 10
Ascesa in piena regola dei defunti alla terra ferma,direttamente dalle fiamme dell'inferno,(Burn baby burn!)
eletti per l'occasione appunto a morti viventi.
In questo sfoggio di decadenza ,prende vita il cult dei cult, precursore del genere, imitato come pochi,
c'è da dire che con tutte le pellicole similari, alla fine riguardandolo fa un pò brutto, accorgersi che il cimelio di Romero non provoca + lo spavento d'un tempo,
che si tratti di assuefazione?

Marv91  @  30/07/2008 18:03:12
   9 / 10
Classico del cinema Horror e il film sugli zombi per antonomasia

xxxgabryxxx0840  @  30/07/2008 16:08:18
   9 / 10
Il film horror per eccellenza, il capostipite di un intero genere. Romero con praticamente nulla a disposizione tira fuori un capolavoro. Vederlo a 40 anni di distanza suscita le stesse emozioni. Un approfondimento psicologico dei personaggi veramente efficace ed un finale molto pungente. Un cult assoluto del cinema horror

spockino  @  24/07/2008 21:59:05
   10 / 10
Nessun commento, solo un inchino a Romero.

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Ultima risposta 25/07/2008 15.47.41
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Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  07/07/2008 00:17:33
   10 / 10
Quando ci sono delle idee grandiose alla base di un'opera, non importa quanto sia risicato il budget di produzione: questa sarà comunque destinata a diventare un capolavoro (a tal proposito, mi viene in mente lo straordinario lungometraggio di Ulmer “Detour-Autostrada per l’inferno”, nato come b-movie ma assurto a caposaldo del filone “noir”). E sì, perché in questo caso parliamo di un grande film che ha segnato la storia della cinematografia nonché l’iconografia legata al genere horror, elevandosi in poco tempo a vera e propria fonte di ispirazione per numerosi registi (come non ricordare il famoso film di Carpenter “assault on precinct 13”, che nello “script” ricalca molto l’opera di Romero).”Night of the living dead” è una pellicola straordinaria sia sotto il profilo della trama e della tensione emotiva che sotto quello delle tematiche che ne sono sottese. A partire dal prologo all’interno del cimitero sito in una cittadina americana, si attua una “climax” esemplare che procede per tutta la durata del film senza alcun cedimento. In questo crescendo ininterrotto che travolge lo spettatore atterrito con un impeto formidabile, si mette in scena l’uomo, in balia delle sue ansie e paure, dinnanzi all’imponderabile: i morti che tornano in vita che, in una sorta di “trans” ipnotica, si avventano contro gli esseri umani mossi da un spasmodico e irrefrenabile desiderio di ucciderli e sbranarli. Gli zombi, i morti che tornano alla “vita”, sono il sintomo di una Natura che si rivolta contro l’uomo, incapace di dominare le sue azioni arbitrarie e noncurante delle conseguenze che da esse potrebbero derivare (il fenomeno della resurrezione di massa potrebbe essere stato originato dalle radiazioni piovute dal cielo, a causa dello scoppio di un satellite rientrato dal pianeta Venere). Il film segue la vicenda di un gruppo di malcapitati, in cui spicca come soggetto carismatico un afroamericano (scelta mirata a superare qualsiasi tipo di pregiudizio razziale), che, per sfuggire all’attacco degli zombi, si sono rintanati in una casa abbandonata. E qui emerge la grande idea di Romero che, invece di mostrare gli sventurati intenti a fare fronte comune contro la minaccia incombente, delinea lo scontro che tratto tratto si produce tra gli stessi fino a determinarne una irreparabile rottura. In questo modo il regista americano rappresenta la tensione al caos ed al conflitto che segna l’abietta natura dell’uomo: questi, sia nella buona che nella cattiva sorte, sarà sempre portato a prevaricare il prossimo cercando di imporsi senza mediazioni. La reazione del Governo americano all’inesplicabile fenomeno è all’insegna della rappresaglia generale. In questa fase del film, Romero ha modo di oggettivare la sua invettiva alla politica degli USA che in quell’anno (1968) erano impegnati in Vietnam in quella che poi si è rivelata un’assurda, folle e distruttiva campagna militare. L’operazione delle forze militari e di polizia è condotta con una ferocia e un accanimento tali da determinare un ribaltamento dei ruoli, facendo apparire i morti viventi come delle vittime, che in definitiva suscitano un senso di pietà nello spettatore, e i viventi (morti) come degli spietati carnefici. E, in questo senso, si pone come emblematico l’epilogo nel quale si mostra come la repressione attuata dalle Istituzioni finisca per coinvolgere anche gli “innocenti”.

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Ultima risposta 03/10/2008 14.01.39
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  22/06/2008 16:21:56
   10 / 10
Se devo scegliere un film che rappresenti in pieno lo spartiaque dell'intero genere horror, questo è indubbiamente La notte dei morti viventi di Romero. Questo film è quanto di più lontano si possa concepire da una visione di horror classico fuori dalla tradizione gotica del genere. Notevole inoltre è stato l'impulso della pellicola che ha dato origine ad una delle stagioni più feconde del genere horror. Il gruppo di persone asserragliato in una casa non riesce a fare fronte comune alla minaccia degli zombies, ognuno cerca di imporre il proprio punto di vista, causando la disgregazione del gruppo. Girato in bianco e nero con un budget a disposizione bassissimo, il film possiede una forza visionaria straordinaria oltre ad un pessimismo totale che non lascia speranza e sottolineato in uno dei finali più angoscianti che mi sia capitato di vedere.

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Ultima risposta 07/07/2008 10.15.29
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  05/06/2008 08:16:40
   9 / 10
Cult del cinema horror in un b/n stupendamente diretto da Romero.
Il regista ci racconta lo strenuo e vano aggrapparsi alla vita da parte di un piccolo gruppo di persone che trovano rifugio in una casa nei pressi di un cimitero dopo che qualcosa di strano è iniziato ad accadere. Infatti i morti si risvegliano e si risvegliano cannibali atrocemente affamati.
Romero fa del suo film cult un manifesto sociologico e politico, mette in discussione le tecnologie e la repressione delle forze dell'ordine, come è ben visibile nel finale.
Da non perdere.

Invia una mail all'autore del commento BIONDO  @  24/05/2008 10:27:21
   10 / 10
il film horror per antonomasia.

Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  18/05/2008 23:06:58
   8 / 10
La dimensione del successo del film di esordio di George Romero si ha dall'incasso che la Walter Reade Organization riuscì a realizzare aggiudicandosi (con molte riserve) la distribuzione del film precedentemente rifiutata dalla Columbia, tre milioni di dollari a dispetto dei poco più di centomila quanto era costato; girato in 16 millimetri con attori non professionisti "la notte dei morti viventi" divenne in breve tempo oggetto di culto entrando di fatto nell'olimpo dei grandi horror della storia.
La particolarità del film sta nel rapporto speculare che si viene a creare tra i vivi ed i morti, Romero penetra la fragile psiche umana svelandone tutte le sue debolezze, analizzando quei conflitti sociali che si vengono a creare tra gli uomini ogni qual volta questi si debbano coalizzare per respingere un pericolo; ed ecco che Ben e Cooper pur incontrandosi in una circostanza del genere subito si detestano, i due fidanzatini Tom e Judy al momento del bisogno fuggono lasciando in pericolo Ben il quale a sua volta impone la posizione di leader al gruppo; è probabilmente questa incapacità di allearsi che porta alla sconfitta il gruppo, l'uomo, dotato di intelligenza e di astuzia, si lascia trasportare dalla cattiveria e dalla stupidità soccombendo ad esseri privi di volontà che avanzano come automi in modo ossessivo ma decisamente innocuo, Ben che ne sconfigge 4-5 con una semplicità disarmante ne è un esempio.
Il film è avvolto, per tutta la durata, da un' atmosfera di tensione straordinaria, la fotografia non crea stacchi tra gli interni e gli esterni egualmente in ombra e opprimenti. Capostipite di altri numerosissimi horror che in seguito hanno ampiamente sfruttato il tema del gruppo di persone che si rifugiano all'interno di una abitazione per difendersi da una minaccia che giunge dall'esterno, merita il giusto riconoscimento.
Gli Zombie in definitiva sono "nati" con questo film.

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Ultima risposta 20/05/2008 17.55.39
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DarkRareMirko  @  06/05/2008 04:46:55
   8 / 10
Geniale punto di riferimento per l'horror nonchè miglior capitolo in assoluto della quadrilogia Romeriana.

Splendido ed inquietante bianco e nero (dovuto però a ristrettezze di budget; esistono comunque 3 differenti versioni a colori), attori formidabili, SFX dignitosi ed intelligenti e dovute critiche sociali (impossibilità di integrazione tra persone bianche e persone di colore, difficoltà di rapporti tra genitori-figli, etc.), che col passare della serie diventeranno sempre più insistenti e prenderanno sempre più piede.
Da citare anche il fatto che Romero ha avuto il coraggio di rompere svariati clichè, dando il ruolo di protagonista ad un bravissimo attore di colore e non approfondendo l'aspetto amoroso tra quest'ultimo e la donna (che avrà tutt'altro ruolo non buon remake di Savini).
Finale spiazzante e cattivissimo.

Consigliatissimo, un must.

Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  12/04/2008 18:03:54
   10 / 10
Capolavoro, di un inquietante raro per l'epoca ma che sortisce il proprio effetto anche oggi. Realizzato con pochi mezzi, Romero realizza un film claustrofobico e freddo. I veri protagonosti non sono gli zombi ma è la stupidità umana. Finale perfetto!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Enzo001  @  07/04/2008 19:01:40
   10 / 10
Il castello degli stereotipi è crollato, fra le macerie adesso aleggia un vento di cinico pessimismo.

Invia una mail all'autore del commento wega  @  30/03/2008 09:45:34
   10 / 10
Oh e qui sgancio proprio con gusto il votone, alla faccia degli effetti speciali!
Non mi sbagliavo più di tanto nell'affermare che la sceneggiatura dell'originale non avrebbe avuto niente a che fare con l'inutile remake, non c'è morale, patetismi vari, anche lo scontro tra i civili non è una mera rappresentazione eroica bensì una riuscitissima caratterizzazione di personalità differenti e completamente antitetiche tra di loro, il coraggio e la paura, il raziocinio e l'irrazionalità.
Capolavoro di regia, claustrofobica grazie all'impronta espressionista, grandangolari (non vorrei sbagliarmi), ed una funzionalissima ripresa costante degli interni con la mdp a spalla, scene montate con un continuo cambio di angolazione di posa, praticamente da tutti i punti possibili, che creano sequenze dinamiche rendendo partecipi lo spettatore alla vicenda.
Azzeccatissima nella sceneggiatura la scelta di non mostrarci il primo zombi in faccia, magistrale il primo attacco dello zombi stesso, un horror incredibile, ovviamente un cult del genere, pietra miliare -pur non conoscendo a fondo il genre- e lezione cinematografica sopratutto per la nuova schiera di registi. A completare il tutto la colonna sonora e l'uso distorto del sonoro stesso. Santi anni '60.

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Ultima risposta 03/11/2008 15.04.00
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G-nomo  @  21/03/2008 11:06:27
   10 / 10
Quando un film rivoluziona un genere, il voto non può che essere 10.
L'horror moderno è iniziato qui. Non è il mostro che uccide, fa tutto l'essere umano: lo zombie non fa altro che aspettare l'errore dell'uomo che a causa dei dubbi, delle paure e della diffidenza commette errori che lo portano all'autodistruzione... completata dal banchetto del morto vivente.
PIETRA MILIARE

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Ultima risposta 03/04/2008 12.15.55
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Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  08/02/2008 14:23:39
   9 / 10
Capostipite di una trilogia che a breve dovrebbe arricchirsi del quarto capitolo,”La notte dei morti viventi” è il film che segnò il debutto alla regia di Gorge A. Romero.
Un debutto geniale che nonostante un budget ridotto divenne a breve uno dei film horror piu’ celebri nella storia del cinema.Straordinario il lavoro del regista che utilizzò un inquietante bianco e nero per calare lo spettatore in un incubo dalle forti connotazioni socio-politiche.La storia è infatti solo un pretesto per rappresentare un’America allo sbando e piu’ in generale l’istinto autodistruttivo dell'uomo.La guerra del VietNam influì pesantemente sul lavoro di Romero come del resto i pregiudizi razziali ben rappresentati nell’indimenticabile finale.La bravura del regista sta anche nella capacità di rendere interessante una sceneggiatura tutto sommato statica,di strutturare con efficacia svariati momenti di tensione,delineando alla perfezione le personalità dei protagonisti assediati in una casa di campagna da un’orda di famelici zombie.
La situazione dell’assedio diverrà negli anni un espediente molto sfruttato sia in pellicole horror che d’azione,mentre geniale è la rivisitazione della figura dello zombie,inteso fino ad allora come non-morto privo di poteri decisionali al servizio di individui deprecabili,venne tramutato in una creatura spaventosa grazie all’idea di renderlo affetto da antropofagia.
Romero sforna una pellicola eccellente,folgorante gia’ nella sequenza iniziale del cimitero.Un lavoro seminale che nel corso degli anni è stato fonte d’ispirazione per una miriade di altri autori che hanno sfruttato la nuova figura dello zombie nelle maniere piu’ disparate.
Della pellicola esiste anche un remake firmato da Tom Savini per la verità abbastanza trascurabile.

Ombra/luce  @  04/02/2008 08:46:12
   8 / 10
Un film cult da avere nella videoteca personale di un appassionato di vecchi film dell'orrore.
Non nego, però, che i suoi anni si sentano. Conunque sia non si può non avere.

Homer.J.S  @  26/01/2008 19:03:21
   5½ / 10
NN ci siamo proprio , trama molto bella come gli ambienti , ma ragazzi dio santo è un horror , a me fa quasi ridere.....nn si può dare super voti solo per la regia dai...è un horror e deve far paura ***** !!!!

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Ultima risposta 12/04/2008 18.16.08
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HHughes  @  26/01/2008 18:40:27
   8 / 10
Vederlo ora fa sicuarmente un effetto diverso che nel passato, visto che questa categoria di film ha subito forse la maggiore evoluzione nel corso degli anni. Rimane sicuramente un film da vedere, perchè è probabilmente il capostipite di tutta la saga dei film horror con zombie chce seguiranno in futuro.

gambero  @  24/01/2008 15:42:27
   10 / 10
senza dubbio questo è il miglior film sugli zombie della storia del cinema,a mio modo di vedere..più che altro romero è il maestro di queste pellicole ed in questa occasione riesce a superarsi,soprattutto se si pensa all'anno in cui lo ha girato!!da vedere se,come il sottoscritto,si è appassionati del genere!!

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Ultima risposta 30/03/2008 09.50.07
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Satyr  @  08/01/2008 11:57:48
   10 / 10
Il capolavoro assoluto di Romero.
Metaforico,rivoluzionario e claustrofobico.
Il film che ha cambiato l'horror.
Il capostipite.

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