zombi regia di George A. Romero Italia, USA 1978
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zombi (1978)

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locandina del film ZOMBI

Titolo Originale: DAWN OF THE DEAD

RegiaGeorge A. Romero

InterpretiDavid Emge, Ken Foree, Scott H. Reiniger, Gaylen Ross, David Crawford

Durata: h 2.00
NazionalitàItalia, USA 1978
Generehorror
Al cinema nell'Agosto 1978

•  Altri film di George A. Romero

•  SPECIALE ZOMBI

Trama del film Zombi

Il mondo è nel caos: per motivi inspiegabili da qualche settimana i morti più recenti hanno cominciato a risvegliarsi per divorare i vivi, e prendendo possesso di strade e città. Ogni giorno che passa diventano sempre più numerosi e la comunità scientifica internazionale, nonché le autorità brancolano nel buio...

Film collegati a ZOMBI

 •  LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI, 1968
 •  IL GIORNO DEGLI ZOMBI, 1986
 •  SPECIALE ZOMBI

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Voto Visitatori:   8,30 / 10 (199 voti)8,30Grafico
Voto Recensore:   8,50 / 10  8,50
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Voti e commenti su Zombi, 199 opinioni inserite

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Thorondir  @  05/11/2019 14:49:00
   8 / 10
Diventato un cult del cinema horror e non solo, in Zombi Romero porta avanti il percorso iniziato nel precedente capitolo sui morti viventi. Se in quello il tema politico era principalmente incentrato sull'America che si sentiva sconfitta all'esterno (Vietnam) e assediata all'interno (il razzismo contro gli afroamericani), quì il tema politico va dritto all'attacco del consumismo capitalista, anticipando, anche visivamente lo splendido "Essi vivono" di John Carpenter.

Gli zombi dipendono dalla carne umana così come gli essere umani sembrano dipendere dall'avere cose (e non è un caso che quasi tutto il film sia ambientato in un centro commerciale, che quì diventa rifugio ma anche e soprattutto prigione). E non è un caso che Romero dipinge i protagonisti come persone che in modo razionale decidono di prendere ciò di cui hanno bisogno e tenere lontani gli zombi, mentre quando ci sarà l'arrivo della massa (che si erge a simbolico segno della massa capitalista) il desiderio di aver cose solo per averle, unitamente alla stupidità umana creerà il massacro finale. Un messaggio politico profondo, e decisamente diretto e quasi rivoluzionario nell'America che sarebbe entrata di lì a poco nell'era di Reagan. Tutto ciò reso con un connubio delirante di immagini e musica pulsante (Goblin) e degli effetti gore che nella loro splendida artigianalità risultano molto meglio ben fatti delle computerizzazioni odierne. Un cult vero e proprio, nonostante qualche cosina qua e là e un finale tronco che non mi ha mai convinto del tutto.

Serge  @  02/12/2018 11:47:52
   8½ / 10
Grandissimo film. qualche lungaggine di troppo gli fa perdere qualche punto, pur restando una pietra miliare di altissimo valore. Effetti splatter straordinari, nettamente migliori di quelli attuali. Sarebbe stato opportuno clonare il cervello di Romero. Aumenta l' azione rispetto al capolavoro di 10 anni prima(che dal mio punto di vista rimane un gradino superiore a questo). Avrei dato 9 se...

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Mattia100690  @  17/12/2017 13:47:39
   6 / 10
Premessa: il voto che ho dato a questo film è dovuto puramente al gusto personale. L'importanza che il film ha avuto nella cinematografia horror è palese, tuttavia Romero si concentra per molti (troppi) minuti su pochissime scene, facendo perdere il mordente all'azione.

biagio82  @  01/10/2017 14:18:00
   8½ / 10
questo è il vero capolavoro di romero che ha fatto storia, influenzando i futuri film, fumetti e videogiochi a tema zombie che si sono susseguiti fino ad oggi!

qui romero calca ancora di più la mano con la critica sociale e sopratutto al consumismo imperante, in un film dove non sono solo gli zombie il problema ma nache i barbari eseri umani.
romero qui usa effetti speciali e trucchi davvero fantastici, realizza scne fantastiche e si consacra definitivamente come l'uomo degli zombi!

VincVega  @  19/07/2017 13:32:11
   8½ / 10
Riguardando "Dawn Of The Dead", una delle prime cose che ho pensato, è il filone zombie che non è più riuscito a progredire dopo le pellicole di Romero, avendo, probabilmente, il picco di successo (non di qualità eh, non voglio essere frainteso) in questo periodo, nella serie "The Walking Dead", a volte buon prodotto horror di intrattenimento, a volte pretenzioso dramma che spesso sfocia nella soap opera. La critica sociale, unita a tensione e grande inventiva gore/splatter, è rimasta nelle pellicole del compianto George Romero, scomparso da poco. Pellicole che hanno creato un mondo e un modo di fare cinema horror, probabilmente senza eguali.
Rivedere certe immagini e situazioni, paragonarle con quelle delle pellicole di oggi, viene da pensare dove sia finito tutto il coraggio che certi registi avevano un tempo, riuscendo a rompere schemi, e quelli di oggi, quasi tutti incapaci di inventare qualcosa di nuovo, ma solo di riciclare qualcosa di già fatto e copiare. "Dawn of The Dead", nonostante evidenti limiti di budget, è una pellicola che ancora oggi rimane impressa nell'immaginario collettivo. Ricordo ancora quando da piccolo ne parlavo con gli amici, descrivendolo come "Il film di Zombi al supermercato". Si perchè il ruolo del centro commerciale è centrale, scusate il gioco di parole, nella storia. Guarda caso, gli zombie hanno ricordi del passato e tornano inconsciamente dove molti di loro erano zombie anche da vivi.
So di diverse versioni, io personalmente ho visto quella in italiano curata da Dario Argento, quindi non posso fare paragoni, comunque ho notato diversi tagli che in qualche caso mozzano qualche scena, però non ho notato particolari pecche. Comunque ho saputo che le ottime e sinistre musiche dei Goblin nella versione americana non ci sono. A mio avviso grossa mancanza.
Buone le interpretazioni dei protagonisti, quasi tutti poi non hanno preso più parte a lavori per il grande schermo se non in comparsate, a parte l'attore di colore Ken Foree, visto anche in "The Devil's Reject" di Rob Zombie.

DitaAppiccicose  @  05/06/2016 12:02:55
   8 / 10
Il secondo film di Romero sugli zombi ( che nel titolo italiano perde la continuità col primo lavoro ) è forse il film più famoso nel suo genere, oltre che tra i migliori. Si passa dal bianco e nero al colore, la casa di campagna del primo film diventa un centro commerciale, ma le novità sono soprattutto stilistiche e di contenuto. Romero per preparare "Dawn of the dead" aveva lavorato molto con Dario Argento ( allora al top... ) e si vede: alcune inquadrature sembrano di Argento, certe scene e certi colori anche. Dal punto di vista stilistico, quindi, ci sono molte più scene splatter, con tanto sangue, sbudellamenti e macelleria varia, il tutto reso molto bene da Tom Savivi ( che recita pure la parte del capo dei motociclisti ). Gli zombi entrati maggiormente nell'immaginario degli appassionati, insomma, sono questi. Come contenuti, però, "La notte dei morti viventi" era decisamente superiore: l'orrore del vivere una situazione quotidiana come quella vissuta dai protagonisti, qui si percepisce solo a tratti, soprattutto verso la fine. L'incubo in cui si trovano i protagonisti è, insomma, più spettacolarizzato. Evidente ed interessante, però, il messaggio: il centro commerciale, simbolo del consumismo, come luogo verso cui tendono ad andare gli zombi perchè così erano abituati in vita ed in cui trovano rifugio i vivi nell'illusione di poter continuare una vita normale anche in quell'inferno. Non solo: vengono anche evidenziate la difficoltà delle persone ad organizzarsi nei momenti critici e la superficialità con la quale certe situazioni vengono gestite. Ottime le musiche dei Goblin, recitazione migliore rispetto al film precedente e

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laddove "La notte dei morti viventi" era stato shockante, disturbante e senza speranza.

kingofdarkness  @  27/07/2015 11:44:26
   9½ / 10
Nel 1968, George Romero creò "La Notte dei Morti Viventi", un film che diventò subito cult e cambiò totalmente la percezione dell'horror a livello cinematografico.
Nel 1978, dieci anni dopo, Romero torna sulle scene con un sequel, "Dawn of the Dead", da noi ribattezzato ingiustamente Zombi, con il quale riprende da dove ci aveva lasciato.
Tantissime le novità rispetto al capostipite della serie.
Innanzitutto non più bianco e nero ma colori, e già qui si notano delle sostanziali differenze a livello di messa in scena. Il fidatissimo collaboratore Tom Savini, che definire un maestro del trucco sarebbe riduttivo, spadroneggia a destra e a manca in quanto a rappresentazione del trucido e del gore, con scene che ancor oggi, nel periodo del computer e della CGA, fanno letteralmente rabbrividire (nonchè rimpiangere quei tempi ormai andati…).
Anche la trama è decisamente più articolata, si cerca di dare più spiegazioni possibili sul fenomeno dei morti viventi mettendo allo stesso tempo in luce la disperazione umana nello scoprire che non vi è alcuna soluzione per arginare il problema.
Qui Romero è grandioso non solo nel trasmettere tensione e nel sapere sempre scegliere le inquadrature più suggestive per rappresentare il degrado dell'essere umano di fronte a tali eventi, ma anche nel contestualizzare la vicenda in uno scenario socio-politico estremamente realistico, utilizzando la paura verso l'ignoto per rivelare tutte le lacune e le fragilità del sistema sociale del tempo.
Ci sono poi alcuni aspetti tecnici del film che probabilmente, ad oggi, risultano non perfetti, come ad esempio la gestione dei tempi all'interno del centro commerciale (alcune sequenze tirate troppo per le lunghe, molti dialoghi, tempi morti, etc.), ma si tratta probabilmente di scelte volute dal regista al fine di trasmettere l'ansia vissuta dai protagonisti nella sua totalità, senza riduzioni nè spazio per l'immaginazione. Tutto documentato e chiaro, come un libro.
Anche a livello di sceneggiatura non trovo difetti degni di essere riportati. L'intero scenario è realizzato alla perfezione e con la massima cura per i dettagli. Forse qualcuno che ne capisce più di me potrà trovare altri difetti o punti su cui discutere, ma per quanto mi riguarda, non c'è veramente nulla in questo film che non vada bene.
Un'ultima nota la spendo come encomio verso le musiche martellanti dei Goblin, che sono ciò che di più non si può avere in termini di accompagnamento per un film del genere.
Cult assoluto.

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Manticora  @  07/12/2014 22:24:49
   9½ / 10
Se la notte dei morti ha portato ad emergere il talento visionario e di critica sociale di Romero, l'alba dei morti viventi l'ha consacrato come autore indipendente dalla grande forza immaginifica. Sebbene il film sia stato girato con mezzi limitati ed effetti speciali artigianali, ancora adesso a quasi 40 anni di distanza si è rivelato profetico, una parabola della società umana, in cui il risveglio dei morti porta alla luce la debolezza della società, concentrata soltanto nel consumismo, e che alla luce di questa minaccia si trastulla con vuoti dibattiti, costellati dall'ignoranza e dal pressapochismo. A riprova di ciò, mentre i morti si moltiplicano a vista d'occhio gli esseri umani pensano a fare battute di caccia agli zombi, come se fosse una scampagnata, e la presenza di tutte quelle armi fuori controllo denota già un inizio di caos. I protagonisti si confrontano con tutto ciò, decidendo di rifugiarsi nel tipico esempio di inno al cosumismo e al capitalismo imperante, IL CENTRO COMMERCIALE. Le loro vicende si misurano nell'ottica di questo ambiente, in cui vediamo la coppia formata da Steve e Karen vivere in maniera artificiale il loro rapporto, da cui la donna potrebbe avere un figlio che però lei stessa (forse) non desidera. Mentre Peter e Daniel sono improntati ad un cameratismo ingenuo, e che sarà fatale per il secondo, non riuscendo a replicare il loro essere agenti di polizia, in una società senza ordine, e dove spadroneggiano gli sciacalli, portatori di un disordine privo di senso(memorabile la scena in cui uno di questi ruba un televisore, e che quando gli si fà notare che è INUTILE perchè non ci sono più trasmissioni distrugge in maniera infantile).
E presente anche la critica alla televisione ed in generale ai mass media, che rimangono soverchiati da un caos che non si aspettavano.
La musica dei Goblin è perfetta, la storia non ha sbavature si sorta, il recente remake di Snyder certo non è disprezzabile ma la lentezza degli zombi romeriani COSTITUISCE ANCHE LA LORO INESORABILITA, sono lenti, ma inarrestabili, per questo fanno così paura.
"Quando i morti risorgono, bisogna smettere di uccidere, altrimenti si perde la guerra."

dagon  @  13/11/2014 20:32:28
   9 / 10
Per me il miglior film sui morti viventi. Seguito e al tempo stesso rielaborazione del capostipite del genere, diretto dallo stesso Romero, rinforza la forte metafora sociale già presente nel primo film riuscendo a funzionare sia su questo versante che su quello di puro horror. Ne esistono parecchie versioni, con differenze di montaggio, di lunghezza e di colonna sonora e mi riferisco a quella uscita al cinema in Italia.

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alex94  @  13/06/2014 20:20:21
   9 / 10
Altro film di Romero stupendo,quasi tutto è perfetto qui,regia, sceneggiatura,attori ed effetti speciali di Tom Savini, originale anche l'ambientazione dove si svolge gran parte del film.Ottimo anche il messaggio di critica che contiene.
Un film unico nel suo genere da vedere assolutamente.

clint 85  @  04/04/2014 21:26:24
   4½ / 10
Un filmaccio senza se senza ma, trama inesistente, attori penosi, trucchi pessimi, dialoghi da serie D, il doppiaggio manco a parlarne...

Non funziona niente a mio parere, non c'è tensione, non c'è suspance, non c'è
azione, non c'è senso.

Buono per prendere sonno.

BOIATA

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Ultima risposta 13/05/2014 23.26.03
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Spera  @  03/02/2014 11:03:53
   9 / 10
E' stato già detto tutto su questo film, anche per me il migliore della serie,
il più agghiacciante, terrificante e devastante film sul ritorno dei morti.
Anche qui critica ferocissima di Romero alla società odierna; prima di tutto questo sembra essere un film sul consumismo e sulla stupidità umana, temi cari e presenti nei lunghimetraggi del regista ed è anche per questo che la sua saga ha avuto così tanto successo.
Esprimere un punto di vista raccontando una storia è sempre stato l'intento più alto di registi di successo e qui George lo fa alla grande.

Attori ottimi, musiche dei Goblin da storia del cinema, regia perfetta, effetti grandiosi e un'atmosfera che è difficile ritrovare nei capitoli seguenti se non nei suoi predecessori.
Fiero del mio cofanetto 5 DVD rivedo questo film sulla fine dei "vivi-morenti" sempre con l'euforia barcollante di un uomo ubriaco di terrore che sta per essere divorato da un orda di zombi.
Qui si toccano le vette più alte del cinema horror mondiale.
AGGHIACCIANTE.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  03/01/2014 12:27:33
   9 / 10
Il miglior zombie-movie mai realizzato, anche più bello de "La Notte dei Morti Viventi" (del resto la differenza di fondi a disposizione risulta essere palese).
Tutto la pellicola è impregnata di pessimismo che trasuda da ogni fotogramma ma non manca nemmeno quel tocco beffardo tipico di Romero che rende il film qualcosa di diverso dal solito horror. Il ritmo è sempre sostenuto, soprattutto nella seconda parte, quella ambientata nel centro commerciale (una location ripresa più volte in successivi film). Ottimi gli effetti gore, davvero "schifosi".

antoeboli  @  21/11/2013 13:29:11
   7 / 10
Ai tempi faceva il suo figurone , ora come ora rimane un classicissimo film di zombi che ai giorni nostri è stato ripreso da altre pellicole o per di più da videogiochi .
Classica trama con sopravvissuti che riescono a barricarsi caso vuole proprio in un enorme market e faranno di tutto per sopravvivere.
Tecnicamente oggi il film rispecchia alti e bassi . ha un inizio che non mi è piaciuto , tutto molto in fretta e furia con inquadrature veloci tanto che la telecamera sembra piazzata alle volte , cosi che non capisci assolutamente cosa accade , e ci metti un poco a rientrare nell 'ottica.per i restanti 2/3 Romero ingrana bene , e offre un ottimo taglio cinematografico , anche merito della fotografia apocalittica per il tempo miracolosa.
Splatter quanto basta e alcuni trucchi che hanno fatto il suo tempo , come quello degli zombie , che anche io saprei fare molto meglio ,e una loro recitazione esilarante .
Alcuni di questi morti viventi sembrano dei veri e propri personaggi , parecchio esaltanti nei visi .
E ' nel complesso un film interessante per chi vuole far sua la cultura di zombi su pellicola, anche se continuo a preferire il seguito diretto dal mitico Fulci , che già come storia e realizzazione era sicuramente molto piu spettacolare del film di Romero.

vieste84  @  23/10/2013 18:14:46
   7 / 10
Un must del genere. Ci sono piu fondi e il regista ha piu consapevolezza dei propri mezzi, ma io lo trovo inferiore a "la notte dei morti viventi"

trillina85  @  24/08/2013 21:54:02
   10 / 10
F A N T A S T I C O la prima volta che l ho visto non ho potuto fare a meno di rivederlo, nonostante non ci siano zombie con trucchi mostruosi (fatti bene per essere gli anni 70) a me ha fatto quel minimo di paura che piace. penso uno dei migliori di Romero si e' superato.

QUANDO NON CI SARA' PIU' POSTO ALL'INFERNO I MORTI CAMMINERANNO SULLA TERRA

Leonardo76  @  17/08/2013 10:27:10
   10 / 10
Mi ricordo che quando lo vidi da bambino a metà anni '80 restai a bocca aperta soprattutto per l'enorme centro commerciale e invidiavo i protagonisti per avere tutto quel ben di Dio (un po' meno quando finivano divorati).
Il film è semplicemente perfetto, diverte e lancia critiche alla società contemporanea, certo rivisto oggi magari si nota che gli zombies sono quasi tutti truccati in maniera povera però è un difetto secondario.

DogDayAfternoon  @  09/08/2013 16:50:31
   5 / 10
Tecnicamente un pelo superiore al capitolo precedente, è di gran lunga inferiore in quanto a contenuti. Un film monotono, tutto uguale, un continuo rincorrersi tra uomini e zombi per sparargli al cervello e tra zombi e uomini per mangiarseli vivi. Non c'è altro, non un dialogo interessante, non una variante al tema della caccia...nulla. Il peggiore della trilogia. Almeno la musica inconfondibile dei Goblin ne risolleva un po' le sorti.

Spotify  @  11/07/2013 16:09:33
   7 / 10
Risente degli anni che ha e vedendolo ora, di solito si dice ''buon film ma c'è di meglio''. Comunque 7 se lo merita tutto perchè è un bell'horror e uno dei cult sugli zombi. Sinceramente io i film sugli zombi non è che li adori però preferisco quelli anni 70-80 dove c'erano i classici zombi lenti e prevedibili che quelli di oggi ( eccetto 28 giorni dopo e REC ). Tornando al film, nella parte centrale diventa un po' lento ma poi con l'arrivo dei motociclisti il film si avvia verso un piacevole finale con lo splatter vero e proprio. Molto belli i primi 25-30 minuti. Gli zombi si potevano fare meglio visto che sono persone con del trucco grigio in faccia e non fanno minimamente paura. Io non griderei al capolavoro come molte persone ma comunque è bell'horror anni 70.

Voto 7+

Orikum  @  17/03/2013 10:05:49
   9½ / 10
Il capolavoro di Romero. Critica sociale e colonna sonora da urlo. Super cult.

Italo Disco  @  11/02/2013 22:38:50
   10 / 10
Uno dei film più belli della storia del cinema! Funziona tutto: trama,recitazione,regia,ritmo,musica,effetti speciali insomma tutto! Anche il messaggio del film é molto forte ed é attuale ancora oggi.Capolavoro Assoluto!

Invia una mail all'autore del commento nocturnokarma  @  02/01/2013 02:44:37
   10 / 10
Ancor più dello splendido "La notte dei morti viventi", Dawn of the Dead ha creato una maschera horror come lo zombie e merita la fama di capolavoro.
Un horror insuperabile per eccessi gore e solidità della trama. Angosciante nell'atmosfera, perfetto nella regia, indimenticabile nell'ambientazione della seconda parte (il centro commerciale metafora della società dei costumi), beffardo nelle conclusioni e con un pessimismo lontano anni luce dagli horrorini odierni.

Epocale ed imperdibile.

ferzbox  @  28/12/2012 18:59:03
   8 / 10
Il film inizia con la redazione di un telegiornale statunitense che annuncia una notizia sconvolgente.....gli zombi hanno invaso la città.....gli zombi stanno in giro e si sono mischiati alla gente comune..il giorno dell'apocalisse è arrivato...la gente è attonita...sbalordita..incredula;ma è la cruda realtà e nessuno può farci niente..è il caos....
Meraviglioso inizio... in modo indiretto si ricollega alle vicende della "Notte dei morti viventi".
Sulla prima pellicola gli zombi cominciavano ad arrivare...ora ormai è palese.....
Apparentemente sembrano 2 film diversi,ma il gioco magico e stilistico di Romero gioca sull'evoluzione degli eventi...tutto è iniziato di notte...e ora è arrivata l'alba(il titolo originale,per chi non lo sa è "Dawn of the living dead"..."L'alba dei morti viventi").....
Ancora un Budget limitato, ma Romero comincia a non andarci troppo sul sottile ...ora è esplicito ...ora l'orrore degli zombi è mostrato in tutta la sua crudezza....
Certo,ogni tanto si vede la mancanza di mezzi...e la parte finale diventa un pò deboluccia....ma questo film ha creato lo "Stereotipo" per eccellenza del concetto sugli zombi....ci si sono ispirati per romanzi...videogiochi e altri film....
Romero creò una leggenda.....ma all'epoca la trilogia non era finita....c'era ancora da raccontare...
Memorabile....

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Ultima risposta 15/07/2013 21.24.15
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Jack_Burton  @  20/12/2012 10:36:53
   9 / 10
A distanza di 10 anni dall'uscita del film che rivoluzionò i canoni del genere horror (la notte dei morti viventi), romero sforna un altra indimenticabile pellicola che rimarrà impressa nel firmamento orrorifico.
Nonostante lo scarissimo budget a disposizione, che fa entrare il film direttamente dalla porta principale dei b-movie, romero crea un film convincente, appassionante e che fa riflettere.
Per chi non l'abbia fatto è obbligatoria la visione, in particolare per gli amanti del genere.

prof.donhoffman  @  29/11/2012 12:30:43
   8½ / 10
Più fumettoso del primo come ammette lo stesso regista.
Personalmente preferisco la versione con le musiche dei Goblin.

Invia una mail all'autore del commento DjAlan78  @  12/10/2012 16:07:11
   8½ / 10
Pietra miliare del cinema horror. Una metafora della società umana con innumerevoli richiami al consumismo, all'egoismo e alle paure ataviche degli esseri umani, con una sapiente spruzzata di ironia e sarcasmo.
Supercult.

alepr0  @  27/09/2012 14:50:55
   4½ / 10
Seguito de La notte dei morti viventi che non mi era piaciuto, ho provato a vedere anche questo, ma non ci siamo proprio eppure anche questo è molto famoso. Una brutta trama, personaggi che recitano malissimo, situazioni quasi comiche. Non ci siamo, per me è insufficiente.

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Ultima risposta 06/01/2014 20.26.32
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Charlie Firpo  @  18/09/2012 09:30:23
   5½ / 10
Ma che vaccata è ?

Non capisco come si possa definire un capolavoro questa accozzaglia di scene illogiche popolate da morti viventi truccati in maniera scadente e dove i protagonisti sono talmente dementi che al cospetto la più stupida delle scimme sembrerebbe Isaac Newton.

Già partiamo male , con un' inizio che non spiega quasi nulla per non parlare degli attori che recitano le parti di contorno ( tutti presi rigorosamente dalla strada e si vede ...... ci manca solo che guardino l'obiettivo della telecamera ha-ha-ha ) poi durante lo svolgimento abbiamo tutta una serie di comportamenti incomprensibili della serie :

Il nero che nel bel mezzo dell' apocalisse con i morti che camminano si preoccupa di costruire un bel appartamentino accogliente con i pannelli di legno e di verniciarlo o ancora fare shopping di pellicce , orologi e c.a.z.z.a.t.e varie il tutto divertendosi con l'altro imbecille "il biondino" che rasenta la stupidità più assoluta .... tutto da ridere quando arriverà il momento di scorrazzarlo con una cariola.

Altro momento super trash sarà l'arrivo dei centauri e la sequenza delle torte in faccia agli zombi ... che neanche nella serie Benny Hill Show ha-ha-ha.

E infine il finale di una demenza macroscopica dove assistiamo al culmine del insulsaggine Romeriana con il nero che prima decide di immolarsi lasciandosi morire senza alcuna ragione ..... vai a capire il perchè ? e poi tutto ad un tratto dice : ma sìì forse è meglio scappare ! e questo è Zombi del sopravalutatissimo George romero

Tra l'altro pure noioso dato il budget da quattro soldi , gira e rigira sono sempre dentro al centro commerciale.

Del tutto evitabile , l'unico motivo di vederlo è solo qualche scena splatter-gore , il resto è tutto da buttare , non infierisco oltrenmisura perchè l'idea non era male, anche se sa tutto di già visto poichè è una specie di remake della notte dei morti viventi sempre dello stesso Romero, un regista che come tarlo ha gli zombi nel cervello.

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Ultima risposta 06/01/2014 20.32.04
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Naitsirk  @  28/08/2012 14:38:22
   8½ / 10
Capolavoro di Romero , un must , critica sociale attualissima e con una colonna sonora incredibile. " Quando non ci sarà più posto all'inferno, i morti cammineranno sulla terra ".

C.Spaulding  @  26/06/2012 13:34:13
   9½ / 10
Secondo capitolo della saga degli zombi di Romero. Qui gli zombi invadono un centro commerciale dove si sono rifugiati alcuni sopravvissuti. Film molto bello e coinvolgente. Piccolo cameo di Tom Savini. Un quasi capolavoro che ha incassato più di 40 milioni di dollari solo in america. IMPERDIBILE !!!

BlueBlaster  @  17/03/2012 02:51:32
   9 / 10
Chi non ha mai visto questo capolavoro!? Il film sugli zombie per eccellenza...critica sociale a perdita d'occhio in una location azzeccatissima!
Musiche dei Goblin, nella versione italiana, che piaccia o meno ci stanno abbastanza bene...non molto gore ma neanche assente, lavoro del grande Savini che appare anche in un cameo.
Girato e montato molto bene ha forse la pecca di essere un tantino prolisso, comunque il top nel suo genere. Si potrebbe dire tanto ma è già stato detto...capolavoro da vedere assolutamente .

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Ultima risposta 15/12/2015 02.55.05
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gianni1969  @  10/01/2012 03:24:24
   9½ / 10
forse il mio horror preferito.tensione alle stelle,caustrofobico,ottimi attori, gli zombi sono fantasrici e ancora attuali.che dire. 1978 migliaia di zombi si aggirano in un centro commerciale;giorni odierni migliaia di zombi si aggirano in un centro commerciale.non e' cambiato niente. il caro george aveva gia' previsto tutto!!!

Dante69  @  05/01/2012 01:46:14
   8 / 10
Davvero un bel film sugli zombi dal maestro del genere George Romero.Veramente molto bravi gli attori , bella trama , belle locations e situazioni credibili, per non parlare della strepitosa colonna sonora dei goblin diretta e visionata dal nostro maestro dell'horror Dario Argento che in questo film è anche produttore , assolutamente consigliato a fan del genere .

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Kesson  @  27/12/2011 04:00:07
   9½ / 10
Ho visto "Dawn of the Dead" davvero molte volte, e pur riconoscendone l'importanza e la bellezza, c'era sempre stato qualcosa che non mi convinceva fino in fondo.

La prima cosa che non mi aveva mai convinto erano le musiche. Pur apprezzando il lavoro dei "Goblin" in altre pellicole, il loro totale utilizzo per un film di Romero mi era sempre sembrato fuori luogo, non calzante, soprattutto avendo impresso nella mente il primo Capolavoro di Romero, "Night of the Living Dead".

Stranamente non ritrovavo nella pellicola una analisi approfondita dei personaggi, cosa strana in una produzione romeriana, il ritmo risultava troppo serrato, troppa azione tutta insieme, ma soprattutto la cosa che mi aveva fatto storcere il naso piu' di tutte era il montaggio. Ricordo scene tagliate cosi' male, che stentavo a credere ai miei occhi (la scena dei camion su tutte), non mi spiegavo davvero come fosse possibile.

Poi ho capito finalmente. La versione che avevo sempre visto era quella "curata" dal nostro Dario Argento, di 10 minuti piu' corta ma di molto stravolta rispetto alla versione montata da Romero nonche' quella a lui preferita, ovvero la "U.S. Theatrical Cut", durata 128'.

In questa versione semplicemente tutto torna. C'e' ironia, c'e' paura, e' presente una profonda e sensata introspezione dei personaggi, e fuoriescono interamente tutte le tematiche care al Maestro Romero. Il montaggio e' ragionato e preciso, le musiche dei "Goblin" vengono utilizzate in parte e non in tutto in film, dove invece troviamo musiche di repertorio, perlopiu' orchestrate, decisamente piu' sensate, in linea con lo stile spesso ironico della pellicola.

Il consiglio e' quello di reperire per l'appunto la versione montata da George A. Romero, e come detto la sua preferita (la "U.S. Theatrical Cut"), e godersi questo Capolavoro senza stravolgimenti.

PignaSystem  @  22/10/2011 17:10:38
   8½ / 10
Splendido horror di Romero. Avvincente, adrenalinico, satirico e talmente coinvolgente da non poterlo non amare, cult!

Butterfly Knive  @  05/10/2011 16:12:40
   8 / 10
Non lo considero un film horror a tutti gli effetti, sia per la critica sociale abbastanza esplicita e sia per il sopravvento delle scene d'azione su quelle di tensione (praticamente assenti)..ma il lavoro è realizzato in maniera superlativa..discreta regia di Romero, bellissima colonna sonora dei goblin, ambientazione azzeccatissima nel centro commerciale, recitazione dignitosa ed effetti splatter storici di Tom Savini...consigliatissimo anche ai non appassionati!

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sweetyy  @  10/08/2011 12:05:39
   3 / 10
Horror sopravvalutatissimo, non mi è piaciuto..la noia ha il sopravvento.
Ho aspettato con ansia la fine.

Crazymo  @  24/07/2011 17:05:59
   8½ / 10
Parto dal presupposto che non ho visto il primo, quindi non posso fare paragoni.

Il film è fatto molto bene, a partire dall'introduzione nello studio televisivo che immerge fin da subito lo spettatore ignaro di cosa siano gli Zombie, spiegando il tutto in pochi minuti con ottime premesse. Ottimo l'utilizzo dei (pochi) mezzi, infatti il budget piuttosto ristretto di 650.000 dollari viene utilizzato ottimamente, a partire dall'invasione iniziale del palazzo popolare fino alle scene nel supermercato e in elicottero.
Apprezzabile la critica sociale mossa da Romero, carpibile fin da quando viene pronunciata la frase "Tornano nel supermercato perchè era loro uso andarvi spesso" che viene espressa anche in svariate scene. Un pò grottesca l'invasione del supermercato da parte degli sciacalli, e magari un pò deludente il finale che magari avrei preferito di piu' come lo aveva concepito Lucio Fulci un'anno dopo!.

Gran bel film!

Zanibo  @  05/06/2011 19:17:35
   8 / 10
Forse un po' troppo lungo, ma per il resto veramente molto ben fatto e coinvolgente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Silly  @  05/06/2011 13:18:19
   8 / 10
La rappresentazione in chiave horror della società umana in lotta contro il diverso e contro se stesso. Decisamente attuale, Romero rappresenta l'uomo nel suo essere infingardo, codardo, insensibile. Una specie di tesi sociologica, che non fa certo onore alla nostra specie. Interessante la scelta di ambientare il tutto in un centro commerciale, l'olimpo del consumismo. Un cult.

The BluBus  @  13/05/2011 00:38:14
   8 / 10
Visto a grande distanza rimane comuque un ottimo film, non ha l'originalità del primo ma le doti non gli mancano.

Peters  @  04/04/2011 18:39:16
   3½ / 10
No, non ci siamo.. Non ho mai capito perché non abbia fatto anche questo in bianco e nero... Mah, sarebbe stato un bel film sicuramente.. Anche se meno del primo

5 risposte al commento
Ultima risposta 24/07/2011 16.55.51
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guidox  @  29/12/2010 16:53:26
   9 / 10
lo stesso voto che ho messo a La notte dei morti viventi, perchè stavolta, oltre al messaggio già lanciato nel primo film, c'è anche un'azione e un coinvolgimento nella storia totale.
la scelta del centro commerciale è a dir poco geniale e per chiunque abbia visto questo film, l'associazione mentale zombi-consumatore, magari sotto Natale all'interno delle nostrane ipercoop, è istantanea.
forte critica al mezzo televisivo (che alla prova dei fatti diventa più che inutile addirittura dannosa, confondendo, dividendo e facendo perder tempo per reagire a disastro già avvenuto) e nuovamente messo in evidenza il contrasto uomo-uomo, oltre che uomo-zombie (anche se questa è una caratteristica che per me è sviluppata benissimo nel terzo film).

Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  15/12/2010 21:06:56
   8½ / 10
Non sono mai rimasto folgorato né particolarmente colpito da La notte dei morti viventi pur riconoscendone l'importanza avuta nella storia del cinema. Ma riuscire a migliorarsi toccando gli stessi argomenti con una storia ancora una volta riguardante gli zombie (ovvero l'uomo e i suoi bassi istinti) non è cosa facile e Romero c'è riuscito.
Il suo sequel,sempre che si voglia definirlo tale e d'altronde prima era la notte (inizio) ora è l'alba (e difatti tutto è già cominciato),è non solo pieno d'azione nella sua versione uncut ma contiene momenti di riflessione sull'uomo mai banali e sempre azzeccati con critiche ironiche e che cadono anche nel comico: l'istinto degli zombi di recarsi al centro commerciale per puro istinto,le varie vicissitudini che si vengono a creare nel gruppetto di persone con questioni riguardanti anche argomenti al di fuori della situazione che vanno vivendo...
Due ore sono forse troppe,però,e allora mi riservo di aggiungere una risposta al commento quando visionerò la versione uscita in Europa rimaneggiata (ovviamente col consenso dell'amico Romero) da Argento e contenente interamente la musica dei Goblin.
Comunque a ben vedere ritengo sia difficile superare questa versione integrale di Romero per alcune scene piene di significato, scene che permettono al film di elevarsi al di sopra delle altre pellicole di genere.
Ci mette un pò a carburare,sarà forse per lo spaesamento che si prova nel vedere come tutto sia già cominciato e si sia già al centro dell'azione.
Col procedere della storia Romero è esperto nel rendere le sequenze d'azione tese e avvincenti senza rispettare alcun canone prestabilito da Hollywood e servendosi degli ottimi effetti sanguinolenti di Tom Savini,anche motociclista fetentone all'occorrenza. Non sono un amante della violenza a tutti i costi ma mancavano nella Notte dei morti viventi tutti questi effettacci di carni strappate,teste sanguinolente e quel colorito bluastro da zombi vuoi per l'età,i mezzi o la censura dell'epoca.
La chicca è stato ambientarlo in un centro commerciale,un altro posto non sarebbe stata la stessa cosa. E il pessimismo che pervade tuttavia non sembra voler dire che Romero abbia finito di dire la sua sull'uomo,anzi pare ci sia ancora molto da...sviscerare.

Invia una mail all'autore del commento Gualty  @  03/12/2010 14:54:10
   8 / 10
"Quando i morti camminano, bisogna smettere di uccidere per vincere la guerra".
Un'umanità in preda al caos, alla paura e all'eccitazione, alle emozioni e alla barbarie che non riesce a fronteggiare un nemico non poi così temibile. Un umanità ancora in preda a lotte intestine che finiscono col causare molte più vittime di quanto una masnada di zombi, lenti e deboli, possa riuscire a fare.
Ottimo secondo capitolo della saga di Romero, un ossimoro tra l'apice della ricchezza di un grande centro commerciale e l'apogeo della distruzione e del decadimento.

Mothbat  @  21/11/2010 01:48:37
   8 / 10
Ottimo seguito del capolavoro di Romero.

Cannibal Bunny  @  11/10/2010 00:55:35
   9 / 10
Il miglior horror della storia. Non serve aggiungere altro.

BlackNight90  @  05/10/2010 18:11:03
   10 / 10
"Quando i morti camminano, signori, bisogna smettere di uccidere o si perde la guerra"

Il mio preferito della saga romeriana dunque il migliore, non rivoluzionario come il primo ma lo stesso un capolavoro.
Lo spirito tagliente dell'invettiva di Romero è sempre lo stesso di Night of…, stavolta cambia l'obbiettivo dell'attacco, si allarga la portata della caduta dell'uomo: se prima tutto si svolgeva in una casa, ora è il mega-super-centro commerciale, tempio per eccellenza del consumismo, ad essere la sede dell'ennesima occasione mancata dall'umanità.
I morti viventi nel grande magazzino sono la metafora più azzeccata di Romero che, senza pretese di analisi sociale fissa un'istantanea della società che si stava formando e che oggi domina incontrastata (guardatevi intorno, quando andate in giro, le facce di quelli che girano tra le vetrine buttando i loro soldi per fare shopping; poi guardate anche le facce di quelli che hanno uno stipendio…): l'unica differenza tra quegli zombie e quelli di oggi è che questi ultimi sono più veloci.
L'umanità è stata punita, non si sa da chi o da cosa (Romero per la prima volta sembra suggerire anche un fattore religioso) probabilmente da se stessa e dalle sue scelte, perché in sostanza capitalismo vuol dire cannibalismo, nonostante lo si chiami in altri modi lusinghieri.
E gli zombie, omologati e uniformizzati, per coazione a ripetere vagano nel luogo che li ha accolti e li ha soddisfatti, un nuovo habitat la cui logica è entrata così a fondo nel loro animo da cambiare la loro natura, e superare la morte.
I vivi, anche loro non imparano la lezione, chi decide di circondarsi anche in una situazione di pericolo, di cose inutili, chi è disposto a morire e uccidere pur di non perdere quei lussi (non solo la banda di motociclisti ma anche Stephen, che difatti ne pagherà le conseguenze).
E' il film della saga dove maggiormente i personaggi hanno un'umanità sofferta e sono delineati nei loro caratteri, soprattutto la bella Fran, impegnata disperatamente ad affermare se stessa.
E' il film dove la tensione è maggiore,e gli effetti speciali del buon Savini, che compare in un cameo nei panni di un biker sciroccato, sono particolari, ma contribuiscono a dare al tutto un'atmosfera grottesca e ironica, soprattutto nelle magistrali sequenze dell'attacco finale.
Da ricordare le musiche by Goblin&Argento che finalmente si rende utile nella versione europea del film (ma che poi, tanto per riequilibrare il suo karma, farà un obbrobrio con Martin, sempre di Romero).
Nonostante i giochi, le avventure dei sopravvissuti rifugiati in quel limbo fatto di plastica e di prodotti, c'è in tutto il film un senso di amara consapevolezza riguardo al destino dell'uomo, un pessimismo ribadito nel finale: l'elicottero riesce a sollevarsi, ma la benzina è poca.

76eric  @  16/09/2010 18:07:19
   9 / 10
Dal primo incontro nel cimitero di Barbara e suo fratello con lo zombie, è passata la notte, ed ormai all' alba i morti viventi hanno preso pressoché il controllo assoluto degli Stati Uniti.
Così ha inizio il secondo capitolo romeriano ed in realtà sono passati 10 anni, e di acqua nel mulino ne è passata molta.
Il film comincia con una chiara denuncia verso i mezzi di comunicazione di massa. I pochi superstiti sono costretti ad arrangiarsi visto che nei programmi televisivi vige il caos, i critici ed esperti non riescono a trovare una soluzione che riesca a porre fine in maniera inequivocabile all' urgentissimo problema.
Se nel primo film gli zombies attaccano la "casa", luogo sicuro nel quale un uomo mai si sentirebbe minacciato, in questo caso prendono di mira la principale fonte di distribuzione del benessere e del positivismo, cioè il centro commerciale, luogo che farà inoltre da dimora oltre che da sollazzo ovviamente ai 4 protagonisti fino al sovvertimento delle gerarchie imposto dai bikers. E qui abbiamo la denuncia al consumismo ed alla criminalità, "piaghe" che hanno caratterizzato la politica interna a stelle e striscie e non di allora, ma a ben vedere anche di oggi. Più il tempo passa e più le "cose" rimangono le stesse..........
La lotta per l' emancipazione femminile, grazie anche alla rivoluzione sessantottina è ben presente in questo film, infatti se nel primo capitolo la donna, soprattutto nella figura di Barbara, aveva bisogno di una figura maschile che la proteggesse, in questo caso "tira fuori gli attributi", per cui vuole partecipare alle riunioni per decidere, impara a difendersi e ad impugnare un' arma fino a pilotare con disinvoltura un elicottero. E tutto questo risalta maggiormente in quanto la protagonista Francine compie tutte queste azioni da maschiaccio mentre è in stato interessante.
Anche qui abbiamo un co-protagonista di colore, tale Ken Foree che al contrario di Duane Jones, protagonista dell' antirazzista capostipite, se si escludesse il tragicissimo finale che ricordava vagamente il modus operandi del cucusclan, riuscirà dopo un attimo di smarrimento a raggiungere l' elicottero e a fuggire con Francine.
Nonostante le speranze siano ridotte al lumicino, c'è ancora posto per gli umani.
Per ciò che concerne il lato tecnico Romero si è avvalso della preziosa collaborazione di Argento per la sceneggiatura ma anche per il montaggio e la distribuzione della pellicola in alcuni stati, impossibile poi non menzionare la colonna sonora incalzante dei mitici Goblin il cui tema principale penso verrà ripreso da Fulci nel suo Paura nella città dei morti viventi in quanto molto simile.
Menzione d' obbligo come sempre per il genio degli effettacci Tom Savini, qui presente anche come attore, come uno dei capi della banda di motociclisti; al quale si deve riconoscere un certo (dis)gusto per le scene splatter piuttosto ben congegnate.
In conclusione lo ritengo un gradino inferiore all' inimitabile "La notte dei morti viventi" per quello che per me è il secondo miglior film sul tema "zombie" per antonomasia. Comunque un MUST.

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  14/09/2010 17:55:35
   8½ / 10
Questo è un vero capolavoro del genere! Anzi, questo, più del primo zombie, ha creato la sterminata quantità di inutili sequel che non hanno mai aggiunto nulla a quel che già qui era stato detto. Una visione apocalittica del mondo in cui appropriarsi di quelle cose inutili che tutti desiderano è il modo di rimanere uomini quando intorno tutto precipita. L'ambientazione è eccezionale come la tensione e lo splatter degli effetti speciali. Peccato per qualche momento in cui il film si perde ma niente di grave. Il valore resta eccome.

gemellino86  @  13/09/2010 20:33:23
   8½ / 10
Il classico zombi di Romero rimane il migliore. A quei tempi faceva molta paura ma adesso non cambia. Uno di quei film che rimangono nella storia del cinema horror. Gli attori sconosciuti non ne influenzano il valore.

Invia una mail all'autore del commento Jason XI  @  05/09/2010 16:36:06
   9½ / 10
Questo film rimane il miglior zombie movie di sempre, anche migliore del film d'esordio di Romero "La notte dei morti viventi" certamente il + citato perchè innovativo del genere. Ma Zombie è geniale e si avvale di una sceneggiatura incredibile, di ampio respiro e una regia superba. Non solo un film horror e splatter, ma un film drammatico, apocalittico con momenti pure divertenti e soft che ammortizzano una tensione comunque latente. Memorabile le frase del sacerdote all'inizio del film durante un agguato della polizia contro una aggregazione di portoricani....:
"quando i morti tornano in vita bisogna smettere di uccidere, altrimenti perdiamo la guerra". Mito assoluto

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  25/08/2010 21:39:15
   7 / 10
Sembra il seguito di "La notte dei morti viventi", anche quello come questo diretto da George Romero. Zombi mi è piaciuto abbastanza, anche se non penso sia il massimo, perché non mi sembra che abbia una trama vera e propria, nel senso che non ha un inizio e una fine

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Che è come dire iniziare una partita di calcio al ventesimo minuto e finirla al settantesimo. Per il resto mi ha lasciato un'impressione positiva, anche se tanto di quello che c'è è roba già vista e rivista: una miriade di zombi, i protagonisti li sparano in testa ma questi sono troppi, loro si rifugiano, gli zombi sono sempre di più eccetera eccetera.

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Marco247  @  01/08/2010 14:28:51
   9 / 10
A mio parere il miglior film sugli zombie mai realizzato. Atmosfera angosciante, musiche dei goblin perfette, recitazione un pò fredda ma adeguata al contesto.
Una lacrimuccia scende guardando il Romero dei giorni nostri.......

Manu90  @  29/07/2010 11:55:55
   7½ / 10
Probabilmente il miglior zombie-movie mai realizzato. Peccato che l'inizio e la fine non mi abbiano convinto più di tanto, altrimenti l'avrei promosso a pieni voti. Scene splatter ancora oggi molto efficaci!

Hokuto88  @  19/07/2010 16:42:27
   7½ / 10
Film sugli zombi davvero notevole!!! Lo consiglio à tutti quelli che amano i film sui morti viventi!

trickortreat  @  07/07/2010 01:48:49
   8 / 10
Finalmente sono riuscito a vedere un film del tanto acclamato Romero, il papà degli zombie.. e devo dire che, nonostante ormai sia un genere trito, saccheggiato, e chi più ne ha più ne metta, e nonostante l'età, questo film mi ha incuriosito fin da subito! Non annoia, ha quasi sempre un buon ritmo e la carneficina verso la fine è davvero ben realizzata, grazie a quel fenomeno di Tom Savini, che qui si ritaglia anche una piccola parte interpretando uno dei saccheggiatori.. Un gran bel film, capace ancora oggi di far scuola!

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pinhead88  @  15/06/2010 15:34:33
   8 / 10
Bello.qui si va più su tempi d'azione e splatter,mentre di horror non si vede quasi nulla a differenza del primo della trilogia.una chicca per appassionati e non.c'è anche una piccola sequenza verso la fine di qualche secondo,di preciso quella sulle scale,che viene citata anche in Rec di Balaguerò.

LionelCosgrove  @  03/05/2010 16:21:56
   8 / 10
Chi non ha almeno una volta sognato di vivere in un centro commerciale?!
Chi non ha almeno una volta sognato di uccidere tanti zombie?!
Chi non ha almeno una volta sognato di guidare un elicottero!?

Uno tra i migliori zombie-movie.

Romero fa venire i brividi come con tanta maestria riesca a far odiare tanto gli umani e amare i morti.

chem84  @  30/04/2010 14:03:50
   8 / 10
Fondamentale nella cultura cinematografica di appassionati e non.
Chi fa film di questo genere deve obbligatoriamente passare e rendere omaggio a Romero.

Invia una mail all'autore del commento Folly  @  26/04/2010 08:51:43
   8 / 10
Dopo vent'anni l'ho rivisto e mi inchino di fronte a questo film ed ai mitici Goblin. Tutte le volte che vedo i miei simili accalcati nei centri commerciali per comprare str**** che non gli servono, mi viene in mente zombi ... quello di Romero.

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Gruppo REDAZIONE amterme63  @  23/04/2010 09:56:07
   8 / 10
Ottimo film che non delude chi cerca un semplice film di tensione, spasimo e orrore come pure chi apprezza nei film un messaggio rivelatore dell'animo umano e delle sue abitudini.
Oltre a essere rimasto letteralmente senza fiato in tante scene con continue scariche di adrenalina, non ho potuto fare a meno mentalmente di confrontare questo film con il primo che ha girato Romero alla fine degli anni '60.
Le differenze ci sono e sono tante. Diciamo che in generale stavolta Romero ha cercato di fare un prodotto più in linea con i dettami stilistici di genere, è stato più attento all'effetto emotivo e meno al realismo. Ce ne accorgiamo immediatamente perché il film inizia subito in media res, senza tanti preamboli o fronzoli vari. Si perde però quella deliziosa patina da storia di tutti i giorni che rendeva il primo film così originale e intrigante.
In questo film l'oggetto di riflessione diventa subito il tipo di reazione psicologica che l'essere umano tiene di fronte a un pericolo estremo, che sfugge a ogni controllo, apparentemente invincibile. Il messaggio del film indica che riesce a sopravvivere, avere successo, solo quello che è in grado di tenere sotto controllo le proprie emozioni, le proprie reazioni e mantenere freddezza, razionalità, misura. Lo si vede benissimo dalla sorte che hanno i 4 protagonisti; chi "eccede", chi vuole fare più di quello che è necessario fare o si fa prendere da considerazioni "extra" rispetto alla sopravvivenza, è destinato a perire.
Dal punto di vista ideologico gli estremi che vengono condannati sono due: da una parte il voler ridurre tutto a questioni di parole in cui si criticano a priori certe affermazioni considerate "ideologiche" (abitudine molto diffusa all'epoca, quella dei "contestatori"); in genere le discussioni, specialmente televisive, non ci fanno bella figura (in una scena una televisione viene presa a martellate, visto che "non trasmette più").
Dall'altra parte ci stanno quelli che con la scusa dell'emergenza trovano l'occasione per sfogare tutti i propri istinti distruttivi, sfogando il piacere di uccidere e affermare la propria "superiorità" su categorie considerate inferiori. Per rivelare questo aspetto umano nel film è stato inserito l'inserto dell'assalto al palazzo occupato da "negri, froci e portoricani", con addirittura un regolamento di conti all'interno delle stesse forze dell'ordine (segno di un diffuso disordine istituzionale ormai irreversibile).
Il problema non sono quindi gli zombi (esseri tutto sommato stupidi e facilmente ingannabili) ma le lotte intestine fra gli esseri umani. Lo si vede nel finale, dove la situazione precipita non a causa degli zombi ma di altri esseri umani, quelli che in una situazione di sospensione delle norme sociali regrediscono allo "stato di natura", dove prevale l'istituto del clan, l'istinto "primitivo" di accaparramento, saccheggio, distruzione, in spregio a qualunque regola o considerazione razionale.
I 4 protagonisti invece usando la ragione erano riusciti a ritrovare un modus vivendi accettabile. Loro poi conservano ancora gli usi "civili" (il matrimonio, la sepoltura), cercano di non ridursi a bestie. Certo anche loro fanno errori, il primo fra tutti quello di attaccarsi eccessivamente al possesso degli oggetti, dar loro un valore maggiore di quello che si meritano. L'ambientazione in un centro commerciale a suo modo rivela la natura futile e provvisoria del mondo luccicante e abbondante che ci siamo costruiti intorno.
In ogni caso il film rispecchia benissimo, proprio nella debolezza delle istituzioni e nel valore essenziale che ha la difesa individuale, lo stato di crisi etica e politica che stava attraversando l'USA della sconfitta in Vietnam e dello scandalo Watergate.
Una perla del film è la tecnica di creazione della tensione, dello spasimo e del raccapriccio. Romero però deve cedere alla maniera. I personaggi non sono più esseri normali e quotidiani ma in qualche maniera degli eroi, con attitudini specifiche e speciali. Le vicende sono congegnate in maniera artefatta (porte che si aprono all'ultimo secondo, imprese quasi impossibili che riescono per un pelo, casualità determinanti, piccoli fallimenti che si rivelano deleteri, rovesciamenti di ruolo) e tutto sembra come preordinato (non c'è più il naturale fallimento dei piani e l'indifferenza delle sorti del primo film). Anche il finale aperto sembra messo lì per ragioni commerciali, per poter continuare con dei sequel.
D'altro canto a favore di Romero c'è il fatto che ha continuato con la politica dell'uso di attori non famosi, dando così maggiore naturalezza e spontaneità alla vicenda. Gli attori si comportano poi in maniera egregia. In conclusione del film l'onore va a categorie normalmente disprezzate come le donne e le persone di colore, tra l'altro con il protagonista, David, con gusti amorosi forse non proprio eterodossi.

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Ultima risposta 26/04/2010 15.52.23
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Lopan88  @  14/04/2010 00:09:46
   10 / 10
Questo é un film di zombie!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  25/03/2010 14:21:12
   8 / 10
Molto più di un semplice film horror,d’altronde essendoci di mezzo George A. Romero non poteva essere altrimenti.Il secondo episodio della tetralogia sugli zombie firmata dal grande regista elargisce massicce dosi di sangue e atti cannibalici,soprattutto nella versione uncut,ma l’ostentazione delle scene più cruente è solo un paravento dietro il quale celare il vero messaggio della pellicola.
Romero scaglia il suo anatema contro l’America,disprezzandone il lato più consumistico quasi puerilmente attrattivo per le grandi masse,convinte a fagocitare quanto più possibile e ad accaparrarsi oggetti estremamente superflui, come ben rappresentato durante la razzia finale da parte dei bikers.L’horror diventa quindi un mezzo per veicolare la denuncia sociale,imperniata anche sull’evidenziazione delle differenze sociali e del disprezzo per le classi meno abbienti.
La disgregazione collettiva è un altro argomento messo in luce con grande realismo,la totale assenza di collaborazione tra i vari individui, incapaci di cooperare al fine di preservare la specie umana, è emblematico dello stordimento in cui è sprofondato l’uomo,asservito al culto dell’individualismo e dell’assillante caccia al possedere.E mentre un deprimente nulla catodico va in scena,con santoni televisivi che blaterano di soluzioni improponibili e immorali, l’umanità si ritrova disunita a combattere una minaccia che solo uno spirito solidale potrebbe tentare di arginare.
Un altro colpo di genio sta nell’ambientare il tutto all’interno di un centro commerciale,il luogo consumistico per eccellenza,lo scontro va in atto in un territorio simbolico del quale uomini e zombie non possono fare a meno,gli uni perché sedotti con ferocia dall’idea di poter aver accesso illimitato ad ogni bene,gli altri perché attirati da reminescenze talmente radicate da riproporsi anche dopo deceduti.
Ottimi gli effetti speciali ad opera di Tom Savini(presente nel ruolo di un predone),inquietante la colonna sonora firmata dai Goblin.Un gran film,da vedersi possibilmente nella versione integrale,quella che dura 130 minuti circa.

edmond90  @  08/03/2010 10:57:15
   9½ / 10
Il mio horror preferito di sempre.Probabilmente il capolavoro di George A.Romero.Geniale l'idea del supermercato,tempio del consumismo e simbolo della società americana.Grandissimi gli effetti splatter dello specialista Tom Savini.Delle due versioni,quella originale di Romero e quella internazionale curata da Argento preferisco forse quest'ultima,forse per la musica funzionale dei Goblin.

Guy Picciotto  @  02/02/2010 12:13:52
   9 / 10
tolte alcune prolissità resta un epocale splatter movie, forse il più epocale, una specie di evoluzione tamarra rispetto al già scarnifi.cato la notte dei morti viventi, anche se le tematiche vanno a parare più sul sociale-politico. Il maestro ancora una volta sembra accantonare qualsiasi tipo di "positività" per quanto riguarda la sua visione metaforica e cinica di cosa è diventata l'umanità nell'era dei consumi.
Immortale.

BraineaterS  @  25/01/2010 23:23:23
   9 / 10
Secondo noi leggermente migliore rispetto al precedente. L'inizio sembrava non promettere bene, ma poi si è trasformato completamente! Molto evidente la critica sociale, viene mostrato come ognuno pensi per sè anche nelle situazioni in cui l'unione farebbe davvero la forza. Zombie un po' più orrorifici. Grande l'idea del supermercato, che con le scene dei protagonisti obbligati a viverci smorza un po' la tensione del film.

BrundleFly  @  20/01/2010 20:36:16
   7½ / 10
Leggermente inferiore al suo predecessore. Non c'è più l'angoscia che creava l'atmosfera del primo e qua Romero si sofferma molto di più sulla critica sociale. E' comunque un ottimo film nel suo genere, con i buoni e "splatterosi" effetti speciali di Savini (anche se un po' datati).
Belle, come sempre, le musiche dei Goblin.
Ottima la regia.
Un po' troppo lungo.

SensationSk3in  @  11/12/2009 16:27:00
   10 / 10
Non riesco a trovare un film più bello di questo.
Ok sono di parte visto che il registra che stimo di più è appunto Romero (escludendo i film che vanno da dopo l'86 fino al 2000, salvo poche eccezioni).
Ma quando si parla di Morti Viventi (il mio chiodo fisso :D ) chi meglio di può rendere l'idea? (forse solo Max Brooks a livello cartaceo).
Legato da una trilogia velata per le ambientazioni ed i personaggi, ma assai intuitiva cronologicamente per il contenuto della trama, questo film è l'apogeo dei film catastro-fantascentici-horror-satirici degli ultimi trent'anni (eeeh esagerato :D).
Per i più potrà sembrare un horror piatto con un make-up dei morti viventi non adatto alla contemporaneetà (sia lodato Savini), ma dietro a tutto questo la critica ad i costumi ed alla società americana si riversa in modo profondo e comunemente legato anche ad i giorni nostri (una sorta di ritorno al futuro :) ).
La colonna sonora (odio chiamarla così) diretta dai Goblin sotto stretta direzione di Dario Argento (non a caso la stesura del film è stata concepita in un ristorante romano tra Romero e Argento), calza a pennello e si adatta perfettamente ad il modus operandi dei morti viventi. Tale musica affiancata ad i jingle comici quasi fuori luogo introdotti da Romero e dalle musichette del centro commerciale rendono il filma ancora più bello.
Gli attori che oltre a questo film (come il 90% dei cast passati e futuri di Romero) verrano solo ed ESCLUSIVAMENTE ricordati per il ruolo che hanno svolto in tali pellicole, ma ciò non implica per forza che la recitazione sia scabrosa....anzi la recitazione è veramente buona.
Nella versione uncut è gradevole il fatto che alcuni degli attori usati per il terzo capitolo verrano usati per piccoli camei in questa pellicola.
Ok, il film rientra nella categoria splatter-trash b-movie ecc.. ma siamo sicuri che alcune pellcole di oggi per il contenuto e per la scarsa vena di originalità siano peggio di questo cult-movie?
Voglio dire alcuni errori sono evidenti in fase di montaggio (tipo la faccia insanguinata e poi linda e profumata), i personaggi in tv che poi ce li troviamo come primo piano zombificati nel centro commerciale, gli zombie morti miracolosamente tornati in vita? Con un budget basso che cosa poteva pretendere?
Piccola parentesi personale:
ho sempre preferito i film low budget di Romero, non a caso l'unico film sotto Universal (il quarto capitolo), è quello meno riuscito nonostante i milioni di dollari messi a disposizione e il caso vuole che Dawn Of the Dead sia stato prodotto con un budget di Budget di $650,000 (stimati) ed è riuscito ad incassarne in tutto il mondo quasi $55,000,000, direi che le cifre parlano da sole.


DA VEDERE, RIVEDERE E RIVEDERE!

1 risposta al commento
Ultima risposta 11/12/2009 16.29.55
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camifilm  @  25/08/2009 12:46:04
   8 / 10
Un capolavoro, per allegorie, metafore... critiche sociali.
E' vero Romero non si sofferma mai molto sulle cause, ma sullo stato e sviluppo delle cose. Sta qui la critica sua.
Questo film fa paura e anche sorridere per lo humour (in alcune scene cult).

Questo film è da ... CULT... imperdibile.

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Ultima risposta 25/08/2009 13.32.54
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  22/08/2009 13:12:25
   7½ / 10
Dopo “La notte dei morti viventi”, dove appena poteva essere letta tra le righe, Romero rende esplicita la sua critica in chiave Horror alla società (quella americana soprattutto). Continua volutamente a non indagare sulle cause del virus misterioso, gli importa di esplorare gli effetti che esso sprigiona. Se nel primo capitolo ne erano presentati i primi sintomi, (anche il colore aiuta la sensazione del salto temporale) nel secondo siamo già alla fase terminale. La nazione è ormai inguaribilmente contagiata. Lo scenario è apocalittico. Gli zombi sono masse fiacche di non-vivi che hanno nel numero la loro unica grande forza.
Il centro commerciale è scelto come l’emblema della civiltà moderna, estremo luogo di fortificazione per i sopravvissuti e ultima fortezza da conquistare per i contagiati. Sarà l’appropriato scenario di questa disperata battaglia.
Meglio, a mio parere, “Zombi” del suo predecessore; dove vengono abbandonate le atmosfere lugubri da classico film dell’orrore, a favore d’un realismo un po’ sgraziato ma sicuramente più efficace. L’ironia qua e là s’intravede (i motociclisti sono molto più stupidi dei morti viventi), ma è travolta con tutto il resto nell’alluvione dell’amarezza.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  17/08/2009 00:35:26
   10 / 10
La distruzione del microcosmo della Notte dei morti viventi si allarga a macchia d'olio a tutta la nazione. Fin dall'inizio del film viviamo in diretta quella che è una vera e propria apocalisse in atto. L'intera società e tutte le convenzioni su cui è basata sta inesorabilmente scomparendo. L'idea del centro commerciale poi è grandiosa, gli stessi zombi sono attratti quasi magneticamente verso quelle che diventeranno le rovine della società dei consumi, unico riflesso condizionato della loro perduta umanità. Romero passa dalle atmosfere più tetre del primo capitolo, alla fantasmagoria sgargianti di colori del secondo, in cui nulla viene risparmiato e dove la maestria di Tom Savini trova sfogo per un carnevale di effetti speciali che ancora oggi fanno scuola. Sequenze come l'irruzione nel palazzo dei portoricani e l'assalto dei bikers al centro commerciale sono magistrali. Zombi è un caposaldo del genere, qualsiasi cultore dell'horror deve, per forza di cose, vedere questo film.

5 risposte al commento
Ultima risposta 18/08/2009 08.32.53
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bulldog  @  16/07/2009 11:14:15
   8½ / 10
Il migliore dopo La Notte Dei Morti VIventi.

L'idea del supermercato è geniale :-)

Rand  @  06/07/2009 16:35:18
   8½ / 10
Questo film dopo la notte dei morti viventi conferma il talento di Romero come ottimo regista di genere, il quale ha preso il mito dello zombi di haitiana memoria è lo ha inserito in un contesto in cui la critica alla società convenzionale e consumista all' epoca ha probabilmente rappresentato una chiara lettura della contestazione giovanile venuta con il 68.
Gli zombi rappresentano la società cieca e conservatrice che perfino nella sua dipartita fisica continua a perseverare in un modello consumista e privo di valori quali la solidarietà, la sobrietà,la perseveranza e il cambiamento. I vivi si abbandonano alla superstizione(vedi religione),e all'involuzione.
Solo una piccola parte dell' umanità cerca di costruire un ordine sociale nuovo, basato sulla collaborazione tra razze, vedi il poliziotto nero amico di quello bianco. La parità fra i sessi è anch'essa prioritaria,infatti alla fine sarà la donna ad essere prioritaria per l'uomo, e non viceversa.
L'atmosfera senza speranza del film prende il sopravvento, anchè se c'è sempre una speranza, finchè si continua a lottare, ma gli esseri umani finiscono per essere soverchiati da creature apparentemente prive di ragione. Come può il singolo opporsi a ciò? L'unico metodo e pensare e agire di conseguenza.
La lettura sociale e politica ha dato vigore ad una pellicola che rimarrà nonostante le critiche del pubblico generalista, nella storia..

kalin_dran  @  02/07/2009 09:56:44
   9 / 10
Capolavoro di Romero.
Zombie, azione, tensione e satira sociale racchiusi in quasi due ore di pellicola.
Un punto di riferimento del cinema horror!

mikeP92  @  01/07/2009 13:56:08
   4½ / 10
Sono stupefatto dalla quantità di ***** che ho visto in questo film, reputato da tutti un capolavoro. Come altre presunte pietre miliari del cinema che ho stroncato (Halloween, L'uomo che visse nel futuro, Alien, Io sono leggenda), Zombi di Romero si aggiunge alla lista.
Non so come gli amanti del genere possano trovare questa accozzaglia di cavolate un capolavoro: ma vi sembra un capolavoro vedere tre imbecilli (soprattutto il biondo) essere inseguiti da un bordello di morti viventi ritardati che inciampano, cadono e riamngono a terra senza ragione. E invece di fuggire, visto che i morti camminano a 1km/h, quelli pensano di rifugiarsi nel supermercato? Ma siete deficienti? Solo qualche scena gore può soddisfare gli appassionati. Io, a mio parere, sono rimasto allibito da tanta *****!
Devo ancora smettere di ridere dopo che ho visto lo zombi con la stampella e la gamba fratturata cadere come in preda ad un trip.
MICIDIALE

6 risposte al commento
Ultima risposta 07/07/2010 01.46.18
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Invia una mail all'autore del commento iron klad  @  09/06/2009 21:58:41
   8 / 10
Bellissimo horror di Romero. Questo genere di film non sono la mia passione ma devo dire che questo mi è piaciuto parecchio. I 3 film sugli zombi del regista saranno le fondamente di tutti i film successivi sullo stesso tema (e ho anche visto parecchie scopiazzature).

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Xavier666  @  12/05/2009 14:49:39
   7½ / 10
Grande film forse della triologia quello che prende più spunti sociologici sulla natura controversa dell'uomo, non è un capolavoro nè tanto meno il più bel film horror di tutti i tempi come molti scrivono e neanche un film bruttissimo, va colto fra le righe, nei dialoghi quel senso di impotenza e di disperazione trasmesso attraverso il comportamento dei personaggi.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  06/05/2009 11:23:42
   6 / 10
Mi dispiace ma non vedo dove sia il capolavoro.
Gli zombi più che zombi sembrano dei puffi, tutti belli blu.
Certe sequenze sono totalmente illogiche. E' lungo e ripetitivo fino alla noia.
La regia è comunque buona, la recitazione suffieciente e gli effetti speciali molto buoni. Ottima la colonna sonora.
Film diventato comunque un caposaldo dell'horror. Consigliato agli amanti del genere.

7 risposte al commento
Ultima risposta 04/06/2012 12.29.20
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Jh0n_Fr0m_Br0nx  @  29/04/2009 23:57:38
   4½ / 10
Alla fine di questo film non volevo credere che fosse il tanto lodato Dawn of the dead.
Una delusione totale:
scene senza senso, sequenze stupide e illogiche, storia a tratti assurda e Zombi fatti anche un pò maluccio(all'epoca il trucco poteva essere fatto 10 volte meglio).
Insomma, sono stato veramente deluso da questo "best seller" dell'horror.
Unico punto a favore è l'originalità almeno...essendo uno dei primi film di zombie in chiav moderna della storia del cinema....

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3 risposte al commento
Ultima risposta 04/05/2009 18.18.11
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