zombi regia di George A. Romero Italia, USA 1978
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zombi (1978)

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locandina del film ZOMBI

Titolo Originale: DAWN OF THE DEAD

RegiaGeorge A. Romero

InterpretiDavid Emge, Ken Foree, Scott H. Reiniger, Gaylen Ross, David Crawford

Durata: h 2.00
NazionalitàItalia, USA 1978
Generehorror
Al cinema nell'Agosto 1978

•  Altri film di George A. Romero

•  SPECIALE ZOMBI

Trama del film Zombi

Il mondo è nel caos: per motivi inspiegabili da qualche settimana i morti più recenti hanno cominciato a risvegliarsi per divorare i vivi, e prendendo possesso di strade e città. Ogni giorno che passa diventano sempre più numerosi e la comunità scientifica internazionale, nonché le autorità brancolano nel buio...

Film collegati a ZOMBI

 •  LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI, 1968
 •  IL GIORNO DEGLI ZOMBI, 1986
 •  SPECIALE ZOMBI

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Voto Visitatori:   8,30 / 10 (170 voti)8,30Grafico
Voto Recensore:   8,50 / 10  8,50
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Voti e commenti su Zombi, 170 opinioni inserite

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BlueBlaster  @  17/03/2012 02:51:32
   9 / 10
Chi non ha mai visto questo capolavoro!? Il film sugli zombie per eccellenza...critica sociale a perdita d'occhio in una location azzeccatissima!
Musiche dei Goblin, nella versione italiana, che piaccia o meno ci stanno abbastanza bene...non molto gore ma neanche assente, lavoro del grande Savini che appare anche in un cameo.
Girato e montato molto bene ha forse la pecca di essere un tantino prolisso, comunque il top nel suo genere. Si potrebbe dire tanto ma è già stato detto...capolavoro da vedere assolutamente .

gianni1969  @  10/01/2012 03:24:24
   9½ / 10
forse il mio horror preferito.tensione alle stelle,caustrofobico,ottimi attori, gli zombi sono fantasrici e ancora attuali.che dire. 1978 migliaia di zombi si aggirano in un centro commerciale;giorni odierni migliaia di zombi si aggirano in un centro commerciale.non e' cambiato niente. il caro george aveva gia' previsto tutto!!!

Dante69  @  05/01/2012 01:46:14
   8 / 10
Davvero un bel film sugli zombi dal maestro del genere George Romero.Veramente molto bravi gli attori , bella trama , belle locations e situazioni credibili, per non parlare della strepitosa colonna sonora dei goblin diretta e visionata dal nostro maestro dell'horror Dario Argento che in questo film è anche produttore , assolutamente consigliato a fan del genere .

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Kesson  @  27/12/2011 04:00:07
   9½ / 10
Ho visto "Dawn of the Dead" davvero molte volte, e pur riconoscendone l'importanza e la bellezza, c'era sempre stato qualcosa che non mi convinceva fino in fondo.

La prima cosa che non mi aveva mai convinto erano le musiche. Pur apprezzando il lavoro dei "Goblin" in altre pellicole, il loro totale utilizzo per un film di Romero mi era sempre sembrato fuori luogo, non calzante, soprattutto avendo impresso nella mente il primo Capolavoro di Romero, "Night of the Living Dead".

Stranamente non ritrovavo nella pellicola una analisi approfondita dei personaggi, cosa strana in una produzione romeriana, il ritmo risultava troppo serrato, troppa azione tutta insieme, ma soprattutto la cosa che mi aveva fatto storcere il naso piu' di tutte era il montaggio. Ricordo scene tagliate cosi' male, che stentavo a credere ai miei occhi (la scena dei camion su tutte), non mi spiegavo davvero come fosse possibile.

Poi ho capito finalmente. La versione che avevo sempre visto era quella "curata" dal nostro Dario Argento, di 10 minuti piu' corta ma di molto stravolta rispetto alla versione montata da Romero nonche' quella a lui preferita, ovvero la "U.S. Theatrical Cut", durata 128'.

In questa versione semplicemente tutto torna. C'e' ironia, c'e' paura, e' presente una profonda e sensata introspezione dei personaggi, e fuoriescono interamente tutte le tematiche care al Maestro Romero. Il montaggio e' ragionato e preciso, le musiche dei "Goblin" vengono utilizzate in parte e non in tutto in film, dove invece troviamo musiche di repertorio, perlopiu' orchestrate, decisamente piu' sensate, in linea con lo stile spesso ironico della pellicola.

Il consiglio e' quello di reperire per l'appunto la versione montata da George A. Romero, e come detto la sua preferita (la "U.S. Theatrical Cut"), e godersi questo Capolavoro senza stravolgimenti.

PignaSystem  @  22/10/2011 17:10:38
   8½ / 10
Splendido horror di Romero. Avvincente, adrenalinico, satirico e talmente coinvolgente da non poterlo non amare, cult!

Butterfly Knive  @  05/10/2011 16:12:40
   8 / 10
Non lo considero un film horror a tutti gli effetti, sia per la critica sociale abbastanza esplicita e sia per il sopravvento delle scene d'azione su quelle di tensione (praticamente assenti)..ma il lavoro è realizzato in maniera superlativa..discreta regia di Romero, bellissima colonna sonora dei goblin, ambientazione azzeccatissima nel centro commerciale, recitazione dignitosa ed effetti splatter storici di Tom Savini...consigliatissimo anche ai non appassionati!

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sweetyy  @  10/08/2011 12:05:39
   3 / 10
Horror sopravvalutatissimo, non mi è piaciuto..la noia ha il sopravvento.
Ho aspettato con ansia la fine.

Crazymo  @  24/07/2011 17:05:59
   8½ / 10
Parto dal presupposto che non ho visto il primo, quindi non posso fare paragoni.

Il film è fatto molto bene, a partire dall'introduzione nello studio televisivo che immerge fin da subito lo spettatore ignaro di cosa siano gli Zombie, spiegando il tutto in pochi minuti con ottime premesse. Ottimo l'utilizzo dei (pochi) mezzi, infatti il budget piuttosto ristretto di 650.000 dollari viene utilizzato ottimamente, a partire dall'invasione iniziale del palazzo popolare fino alle scene nel supermercato e in elicottero.
Apprezzabile la critica sociale mossa da Romero, carpibile fin da quando viene pronunciata la frase "Tornano nel supermercato perchè era loro uso andarvi spesso" che viene espressa anche in svariate scene. Un pò grottesca l'invasione del supermercato da parte degli sciacalli, e magari un pò deludente il finale che magari avrei preferito di piu' come lo aveva concepito Lucio Fulci un'anno dopo!.

Gran bel film!

Zanibo  @  05/06/2011 19:17:35
   8 / 10
Forse un po' troppo lungo, ma per il resto veramente molto ben fatto e coinvolgente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Silly  @  05/06/2011 13:18:19
   8 / 10
La rappresentazione in chiave horror della società umana in lotta contro il diverso e contro se stesso. Decisamente attuale, Romero rappresenta l'uomo nel suo essere infingardo, codardo, insensibile. Una specie di tesi sociologica, che non fa certo onore alla nostra specie. Interessante la scelta di ambientare il tutto in un centro commerciale, l'olimpo del consumismo. Un cult.

The BluBus  @  13/05/2011 00:38:14
   8 / 10
Visto a grande distanza rimane comuque un ottimo film, non ha l'originalità del primo ma le doti non gli mancano.

Peters  @  04/04/2011 18:39:16
   3½ / 10
No, non ci siamo.. Non ho mai capito perché non abbia fatto anche questo in bianco e nero... Mah, sarebbe stato un bel film sicuramente.. Anche se meno del primo

5 risposte al commento
Ultima risposta 24/07/2011 16.55.51
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guidox  @  29/12/2010 16:53:26
   9 / 10
lo stesso voto che ho messo a La notte dei morti viventi, perchè stavolta, oltre al messaggio già lanciato nel primo film, c'è anche un'azione e un coinvolgimento nella storia totale.
la scelta del centro commerciale è a dir poco geniale e per chiunque abbia visto questo film, l'associazione mentale zombi-consumatore, magari sotto Natale all'interno delle nostrane ipercoop, è istantanea.
forte critica al mezzo televisivo (che alla prova dei fatti diventa più che inutile addirittura dannosa, confondendo, dividendo e facendo perder tempo per reagire a disastro già avvenuto) e nuovamente messo in evidenza il contrasto uomo-uomo, oltre che uomo-zombie (anche se questa è una caratteristica che per me è sviluppata benissimo nel terzo film).

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  15/12/2010 21:06:56
   8½ / 10
Non sono mai rimasto folgorato né particolarmente colpito da La notte dei morti viventi pur riconoscendone l'importanza avuta nella storia del cinema. Ma riuscire a migliorarsi toccando gli stessi argomenti con una storia ancora una volta riguardante gli zombie (ovvero l'uomo e i suoi bassi istinti) non è cosa facile e Romero c'è riuscito.
Il suo sequel,sempre che si voglia definirlo tale e d'altronde prima era la notte (inizio) ora è l'alba (e difatti tutto è già cominciato),è non solo pieno d'azione nella sua versione uncut ma contiene momenti di riflessione sull'uomo mai banali e sempre azzeccati con critiche ironiche e che cadono anche nel comico: l'istinto degli zombi di recarsi al centro commerciale per puro istinto,le varie vicissitudini che si vengono a creare nel gruppetto di persone con questioni riguardanti anche argomenti al di fuori della situazione che vanno vivendo...
Due ore sono forse troppe,però,e allora mi riservo di aggiungere una risposta al commento quando visionerò la versione uscita in Europa rimaneggiata (ovviamente col consenso dell'amico Romero) da Argento e contenente interamente la musica dei Goblin.
Comunque a ben vedere ritengo sia difficile superare questa versione integrale di Romero per alcune scene piene di significato, scene che permettono al film di elevarsi al di sopra delle altre pellicole di genere.
Ci mette un pò a carburare,sarà forse per lo spaesamento che si prova nel vedere come tutto sia già cominciato e si sia già al centro dell'azione.
Col procedere della storia Romero è esperto nel rendere le sequenze d'azione tese e avvincenti senza rispettare alcun canone prestabilito da Hollywood e servendosi degli ottimi effetti sanguinolenti di Tom Savini,anche motociclista fetentone all'occorrenza. Non sono un amante della violenza a tutti i costi ma mancavano nella Notte dei morti viventi tutti questi effettacci di carni strappate,teste sanguinolente e quel colorito bluastro da zombi vuoi per l'età,i mezzi o la censura dell'epoca.
La chicca è stato ambientarlo in un centro commerciale,un altro posto non sarebbe stata la stessa cosa. E il pessimismo che pervade tuttavia non sembra voler dire che Romero abbia finito di dire la sua sull'uomo,anzi pare ci sia ancora molto da...sviscerare.

Invia una mail all'autore del commento Gualty  @  03/12/2010 14:54:10
   8 / 10
"Quando i morti camminano, bisogna smettere di uccidere per vincere la guerra".
Un'umanità in preda al caos, alla paura e all'eccitazione, alle emozioni e alla barbarie che non riesce a fronteggiare un nemico non poi così temibile. Un umanità ancora in preda a lotte intestine che finiscono col causare molte più vittime di quanto una masnada di zombi, lenti e deboli, possa riuscire a fare.
Ottimo secondo capitolo della saga di Romero, un ossimoro tra l'apice della ricchezza di un grande centro commerciale e l'apogeo della distruzione e del decadimento.

Mothbat  @  21/11/2010 01:48:37
   8 / 10
Ottimo seguito del capolavoro di Romero.

Cannibal Bunny  @  11/10/2010 00:55:35
   9 / 10
Il miglior horror della storia. Non serve aggiungere altro.

BlackNight90  @  05/10/2010 18:11:03
   10 / 10
"Quando i morti camminano, signori, bisogna smettere di uccidere o si perde la guerra"

Il mio preferito della saga romeriana dunque il migliore, non rivoluzionario come il primo ma lo stesso un capolavoro.
Lo spirito tagliente dell'invettiva di Romero è sempre lo stesso di Night of…, stavolta cambia l'obbiettivo dell'attacco, si allarga la portata della caduta dell'uomo: se prima tutto si svolgeva in una casa, ora è il mega-super-centro commerciale, tempio per eccellenza del consumismo, ad essere la sede dell'ennesima occasione mancata dall'umanità.
I morti viventi nel grande magazzino sono la metafora più azzeccata di Romero che, senza pretese di analisi sociale fissa un'istantanea della società che si stava formando e che oggi domina incontrastata (guardatevi intorno, quando andate in giro, le facce di quelli che girano tra le vetrine buttando i loro soldi per fare shopping; poi guardate anche le facce di quelli che hanno uno stipendio…): l'unica differenza tra quegli zombie e quelli di oggi è che questi ultimi sono più veloci.
L'umanità è stata punita, non si sa da chi o da cosa (Romero per la prima volta sembra suggerire anche un fattore religioso) probabilmente da se stessa e dalle sue scelte, perché in sostanza capitalismo vuol dire cannibalismo, nonostante lo si chiami in altri modi lusinghieri.
E gli zombie, omologati e uniformizzati, per coazione a ripetere vagano nel luogo che li ha accolti e li ha soddisfatti, un nuovo habitat la cui logica è entrata così a fondo nel loro animo da cambiare la loro natura, e superare la morte.
I vivi, anche loro non imparano la lezione, chi decide di circondarsi anche in una situazione di pericolo, di cose inutili, chi è disposto a morire e uccidere pur di non perdere quei lussi (non solo la banda di motociclisti ma anche Stephen, che difatti ne pagherà le conseguenze).
E' il film della saga dove maggiormente i personaggi hanno un'umanità sofferta e sono delineati nei loro caratteri, soprattutto la bella Fran, impegnata disperatamente ad affermare se stessa.
E' il film dove la tensione è maggiore,e gli effetti speciali del buon Savini, che compare in un cameo nei panni di un biker sciroccato, sono particolari, ma contribuiscono a dare al tutto un'atmosfera grottesca e ironica, soprattutto nelle magistrali sequenze dell'attacco finale.
Da ricordare le musiche by Goblin&Argento che finalmente si rende utile nella versione europea del film (ma che poi, tanto per riequilibrare il suo karma, farà un obbrobrio con Martin, sempre di Romero).
Nonostante i giochi, le avventure dei sopravvissuti rifugiati in quel limbo fatto di plastica e di prodotti, c'è in tutto il film un senso di amara consapevolezza riguardo al destino dell'uomo, un pessimismo ribadito nel finale: l'elicottero riesce a sollevarsi, ma la benzina è poca.

76eric  @  16/09/2010 18:07:19
   9 / 10
Dal primo incontro nel cimitero di Barbara e suo fratello con lo zombie, è passata la notte, ed ormai all' alba i morti viventi hanno preso pressoché il controllo assoluto degli Stati Uniti.
Così ha inizio il secondo capitolo romeriano ed in realtà sono passati 10 anni, e di acqua nel mulino ne è passata molta.
Il film comincia con una chiara denuncia verso i mezzi di comunicazione di massa. I pochi superstiti sono costretti ad arrangiarsi visto che nei programmi televisivi vige il caos, i critici ed esperti non riescono a trovare una soluzione che riesca a porre fine in maniera inequivocabile all' urgentissimo problema.
Se nel primo film gli zombies attaccano la "casa", luogo sicuro nel quale un uomo mai si sentirebbe minacciato, in questo caso prendono di mira la principale fonte di distribuzione del benessere e del positivismo, cioè il centro commerciale, luogo che farà inoltre da dimora oltre che da sollazzo ovviamente ai 4 protagonisti fino al sovvertimento delle gerarchie imposto dai bikers. E qui abbiamo la denuncia al consumismo ed alla criminalità, "piaghe" che hanno caratterizzato la politica interna a stelle e striscie e non di allora, ma a ben vedere anche di oggi. Più il tempo passa e più le "cose" rimangono le stesse..........
La lotta per l' emancipazione femminile, grazie anche alla rivoluzione sessantottina è ben presente in questo film, infatti se nel primo capitolo la donna, soprattutto nella figura di Barbara, aveva bisogno di una figura maschile che la proteggesse, in questo caso "tira fuori gli attributi", per cui vuole partecipare alle riunioni per decidere, impara a difendersi e ad impugnare un' arma fino a pilotare con disinvoltura un elicottero. E tutto questo risalta maggiormente in quanto la protagonista Francine compie tutte queste azioni da maschiaccio mentre è in stato interessante.
Anche qui abbiamo un co-protagonista di colore, tale Ken Foree che al contrario di Duane Jones, protagonista dell' antirazzista capostipite, se si escludesse il tragicissimo finale che ricordava vagamente il modus operandi del cucusclan, riuscirà dopo un attimo di smarrimento a raggiungere l' elicottero e a fuggire con Francine.
Nonostante le speranze siano ridotte al lumicino, c'è ancora posto per gli umani.
Per ciò che concerne il lato tecnico Romero si è avvalso della preziosa collaborazione di Argento per la sceneggiatura ma anche per il montaggio e la distribuzione della pellicola in alcuni stati, impossibile poi non menzionare la colonna sonora incalzante dei mitici Goblin il cui tema principale penso verrà ripreso da Fulci nel suo Paura nella città dei morti viventi in quanto molto simile.
Menzione d' obbligo come sempre per il genio degli effettacci Tom Savini, qui presente anche come attore, come uno dei capi della banda di motociclisti; al quale si deve riconoscere un certo (dis)gusto per le scene splatter piuttosto ben congegnate.
In conclusione lo ritengo un gradino inferiore all' inimitabile "La notte dei morti viventi" per quello che per me è il secondo miglior film sul tema "zombie" per antonomasia. Comunque un MUST.

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  14/09/2010 17:55:35
   8½ / 10
Questo è un vero capolavoro del genere! Anzi, questo, più del primo zombie, ha creato la sterminata quantità di inutili sequel che non hanno mai aggiunto nulla a quel che già qui era stato detto. Una visione apocalittica del mondo in cui appropriarsi di quelle cose inutili che tutti desiderano è il modo di rimanere uomini quando intorno tutto precipita. L'ambientazione è eccezionale come la tensione e lo splatter degli effetti speciali. Peccato per qualche momento in cui il film si perde ma niente di grave. Il valore resta eccome.

gemellino86  @  13/09/2010 20:33:23
   8½ / 10
Il classico zombi di Romero rimane il migliore. A quei tempi faceva molta paura ma adesso non cambia. Uno di quei film che rimangono nella storia del cinema horror. Gli attori sconosciuti non ne influenzano il valore.

Invia una mail all'autore del commento Jason XI  @  05/09/2010 16:36:06
   9½ / 10
Questo film rimane il miglior zombie movie di sempre, anche migliore del film d'esordio di Romero "La notte dei morti viventi" certamente il + citato perchè innovativo del genere. Ma Zombie è geniale e si avvale di una sceneggiatura incredibile, di ampio respiro e una regia superba. Non solo un film horror e splatter, ma un film drammatico, apocalittico con momenti pure divertenti e soft che ammortizzano una tensione comunque latente. Memorabile le frase del sacerdote all'inizio del film durante un agguato della polizia contro una aggregazione di portoricani....:
"quando i morti tornano in vita bisogna smettere di uccidere, altrimenti perdiamo la guerra". Mito assoluto

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  25/08/2010 21:39:15
   7 / 10
Sembra il seguito di "La notte dei morti viventi", anche quello come questo diretto da George Romero. Zombi mi è piaciuto abbastanza, anche se non penso sia il massimo, perché non mi sembra che abbia una trama vera e propria, nel senso che non ha un inizio e una fine

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Che è come dire iniziare una partita di calcio al ventesimo minuto e finirla al settantesimo. Per il resto mi ha lasciato un'impressione positiva, anche se tanto di quello che c'è è roba già vista e rivista: una miriade di zombi, i protagonisti li sparano in testa ma questi sono troppi, loro si rifugiano, gli zombi sono sempre di più eccetera eccetera.

2 risposte al commento
Ultima risposta 14/09/2010 14.35.43
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Marco247  @  01/08/2010 14:28:51
   9 / 10
A mio parere il miglior film sugli zombie mai realizzato. Atmosfera angosciante, musiche dei goblin perfette, recitazione un pò fredda ma adeguata al contesto.
Una lacrimuccia scende guardando il Romero dei giorni nostri.......

Manu90  @  29/07/2010 11:55:55
   7½ / 10
Probabilmente il miglior zombie-movie mai realizzato. Peccato che l'inizio e la fine non mi abbiano convinto più di tanto, altrimenti l'avrei promosso a pieni voti. Scene splatter ancora oggi molto efficaci!

Hokuto88  @  19/07/2010 16:42:27
   7½ / 10
Film sugli zombi davvero notevole!!! Lo consiglio à tutti quelli che amano i film sui morti viventi!

trickortreat  @  07/07/2010 01:48:49
   8 / 10
Finalmente sono riuscito a vedere un film del tanto acclamato Romero, il papà degli zombie.. e devo dire che, nonostante ormai sia un genere trito, saccheggiato, e chi più ne ha più ne metta, e nonostante l'età, questo film mi ha incuriosito fin da subito! Non annoia, ha quasi sempre un buon ritmo e la carneficina verso la fine è davvero ben realizzata, grazie a quel fenomeno di Tom Savini, che qui si ritaglia anche una piccola parte interpretando uno dei saccheggiatori.. Un gran bel film, capace ancora oggi di far scuola!

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Ultima risposta 09/07/2010 21.14.02
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pinhead88  @  15/06/2010 15:34:33
   8 / 10
Bello.qui si va più su tempi d'azione e splatter,mentre di horror non si vede quasi nulla a differenza del primo della trilogia.una chicca per appassionati e non.c'è anche una piccola sequenza verso la fine di qualche secondo,di preciso quella sulle scale,che viene citata anche in Rec di Balaguerò.

LionelCosgrove  @  03/05/2010 16:21:56
   8 / 10
Chi non ha almeno una volta sognato di vivere in un centro commerciale?!
Chi non ha almeno una volta sognato di uccidere tanti zombie?!
Chi non ha almeno una volta sognato di guidare un elicottero!?

Uno tra i migliori zombie-movie.

Romero fa venire i brividi come con tanta maestria riesca a far odiare tanto gli umani e amare i morti.

chem84  @  30/04/2010 14:03:50
   8 / 10
Fondamentale nella cultura cinematografica di appassionati e non.
Chi fa film di questo genere deve obbligatoriamente passare e rendere omaggio a Romero.

Invia una mail all'autore del commento Folly  @  26/04/2010 08:51:43
   8 / 10
Dopo vent'anni l'ho rivisto e mi inchino di fronte a questo film ed ai mitici Goblin. Tutte le volte che vedo i miei simili accalcati nei centri commerciali per comprare str**** che non gli servono, mi viene in mente zombi ... quello di Romero.

1 risposta al commento
Ultima risposta 13/05/2010 08.28.35
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Gruppo REDAZIONE amterme63  @  23/04/2010 09:56:07
   8 / 10
Ottimo film che non delude chi cerca un semplice film di tensione, spasimo e orrore come pure chi apprezza nei film un messaggio rivelatore dell'animo umano e delle sue abitudini.
Oltre a essere rimasto letteralmente senza fiato in tante scene con continue scariche di adrenalina, non ho potuto fare a meno mentalmente di confrontare questo film con il primo che ha girato Romero alla fine degli anni '60.
Le differenze ci sono e sono tante. Diciamo che in generale stavolta Romero ha cercato di fare un prodotto più in linea con i dettami stilistici di genere, è stato più attento all'effetto emotivo e meno al realismo. Ce ne accorgiamo immediatamente perché il film inizia subito in media res, senza tanti preamboli o fronzoli vari. Si perde però quella deliziosa patina da storia di tutti i giorni che rendeva il primo film così originale e intrigante.
In questo film l'oggetto di riflessione diventa subito il tipo di reazione psicologica che l'essere umano tiene di fronte a un pericolo estremo, che sfugge a ogni controllo, apparentemente invincibile. Il messaggio del film indica che riesce a sopravvivere, avere successo, solo quello che è in grado di tenere sotto controllo le proprie emozioni, le proprie reazioni e mantenere freddezza, razionalità, misura. Lo si vede benissimo dalla sorte che hanno i 4 protagonisti; chi "eccede", chi vuole fare più di quello che è necessario fare o si fa prendere da considerazioni "extra" rispetto alla sopravvivenza, è destinato a perire.
Dal punto di vista ideologico gli estremi che vengono condannati sono due: da una parte il voler ridurre tutto a questioni di parole in cui si criticano a priori certe affermazioni considerate "ideologiche" (abitudine molto diffusa all'epoca, quella dei "contestatori"); in genere le discussioni, specialmente televisive, non ci fanno bella figura (in una scena una televisione viene presa a martellate, visto che "non trasmette più").
Dall'altra parte ci stanno quelli che con la scusa dell'emergenza trovano l'occasione per sfogare tutti i propri istinti distruttivi, sfogando il piacere di uccidere e affermare la propria "superiorità" su categorie considerate inferiori. Per rivelare questo aspetto umano nel film è stato inserito l'inserto dell'assalto al palazzo occupato da "negri, froci e portoricani", con addirittura un regolamento di conti all'interno delle stesse forze dell'ordine (segno di un diffuso disordine istituzionale ormai irreversibile).
Il problema non sono quindi gli zombi (esseri tutto sommato stupidi e facilmente ingannabili) ma le lotte intestine fra gli esseri umani. Lo si vede nel finale, dove la situazione precipita non a causa degli zombi ma di altri esseri umani, quelli che in una situazione di sospensione delle norme sociali regrediscono allo "stato di natura", dove prevale l'istituto del clan, l'istinto "primitivo" di accaparramento, saccheggio, distruzione, in spregio a qualunque regola o considerazione razionale.
I 4 protagonisti invece usando la ragione erano riusciti a ritrovare un modus vivendi accettabile. Loro poi conservano ancora gli usi "civili" (il matrimonio, la sepoltura), cercano di non ridursi a bestie. Certo anche loro fanno errori, il primo fra tutti quello di attaccarsi eccessivamente al possesso degli oggetti, dar loro un valore maggiore di quello che si meritano. L'ambientazione in un centro commerciale a suo modo rivela la natura futile e provvisoria del mondo luccicante e abbondante che ci siamo costruiti intorno.
In ogni caso il film rispecchia benissimo, proprio nella debolezza delle istituzioni e nel valore essenziale che ha la difesa individuale, lo stato di crisi etica e politica che stava attraversando l'USA della sconfitta in Vietnam e dello scandalo Watergate.
Una perla del film è la tecnica di creazione della tensione, dello spasimo e del raccapriccio. Romero però deve cedere alla maniera. I personaggi non sono più esseri normali e quotidiani ma in qualche maniera degli eroi, con attitudini specifiche e speciali. Le vicende sono congegnate in maniera artefatta (porte che si aprono all'ultimo secondo, imprese quasi impossibili che riescono per un pelo, casualità determinanti, piccoli fallimenti che si rivelano deleteri, rovesciamenti di ruolo) e tutto sembra come preordinato (non c'è più il naturale fallimento dei piani e l'indifferenza delle sorti del primo film). Anche il finale aperto sembra messo lì per ragioni commerciali, per poter continuare con dei sequel.
D'altro canto a favore di Romero c'è il fatto che ha continuato con la politica dell'uso di attori non famosi, dando così maggiore naturalezza e spontaneità alla vicenda. Gli attori si comportano poi in maniera egregia. In conclusione del film l'onore va a categorie normalmente disprezzate come le donne e le persone di colore, tra l'altro con il protagonista, David, con gusti amorosi forse non proprio eterodossi.

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Ultima risposta 26/04/2010 15.52.23
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Lopan88  @  14/04/2010 00:09:46
   10 / 10
Questo é un film di zombie!

Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  25/03/2010 14:21:12
   8 / 10
Molto più di un semplice film horror,d’altronde essendoci di mezzo George A. Romero non poteva essere altrimenti.Il secondo episodio della tetralogia sugli zombie firmata dal grande regista elargisce massicce dosi di sangue e atti cannibalici,soprattutto nella versione uncut,ma l’ostentazione delle scene più cruente è solo un paravento dietro il quale celare il vero messaggio della pellicola.
Romero scaglia il suo anatema contro l’America,disprezzandone il lato più consumistico quasi puerilmente attrattivo per le grandi masse,convinte a fagocitare quanto più possibile e ad accaparrarsi oggetti estremamente superflui, come ben rappresentato durante la razzia finale da parte dei bikers.L’horror diventa quindi un mezzo per veicolare la denuncia sociale,imperniata anche sull’evidenziazione delle differenze sociali e del disprezzo per le classi meno abbienti.
La disgregazione collettiva è un altro argomento messo in luce con grande realismo,la totale assenza di collaborazione tra i vari individui, incapaci di cooperare al fine di preservare la specie umana, è emblematico dello stordimento in cui è sprofondato l’uomo,asservito al culto dell’individualismo e dell’assillante caccia al possedere.E mentre un deprimente nulla catodico va in scena,con santoni televisivi che blaterano di soluzioni improponibili e immorali, l’umanità si ritrova disunita a combattere una minaccia che solo uno spirito solidale potrebbe tentare di arginare.
Un altro colpo di genio sta nell’ambientare il tutto all’interno di un centro commerciale,il luogo consumistico per eccellenza,lo scontro va in atto in un territorio simbolico del quale uomini e zombie non possono fare a meno,gli uni perché sedotti con ferocia dall’idea di poter aver accesso illimitato ad ogni bene,gli altri perché attirati da reminescenze talmente radicate da riproporsi anche dopo deceduti.
Ottimi gli effetti speciali ad opera di Tom Savini(presente nel ruolo di un predone),inquietante la colonna sonora firmata dai Goblin.Un gran film,da vedersi possibilmente nella versione integrale,quella che dura 130 minuti circa.

edmond90  @  08/03/2010 10:57:15
   9½ / 10
Il mio horror preferito di sempre.Probabilmente il capolavoro di George A.Romero.Geniale l'idea del supermercato,tempio del consumismo e simbolo della società americana.Grandissimi gli effetti splatter dello specialista Tom Savini.Delle due versioni,quella originale di Romero e quella internazionale curata da Argento preferisco forse quest'ultima,forse per la musica funzionale dei Goblin.

Guy Picciotto  @  02/02/2010 12:13:52
   9 / 10
tolte alcune prolissità resta un epocale splatter movie, forse il più epocale, una specie di evoluzione tamarra rispetto al già scarnifi.cato la notte dei morti viventi, anche se le tematiche vanno a parare più sul sociale-politico. Il maestro ancora una volta sembra accantonare qualsiasi tipo di "positività" per quanto riguarda la sua visione metaforica e cinica di cosa è diventata l'umanità nell'era dei consumi.
Immortale.

BraineaterS  @  25/01/2010 23:23:23
   9 / 10
Secondo noi leggermente migliore rispetto al precedente. L'inizio sembrava non promettere bene, ma poi si è trasformato completamente! Molto evidente la critica sociale, viene mostrato come ognuno pensi per sè anche nelle situazioni in cui l'unione farebbe davvero la forza. Zombie un po' più orrorifici. Grande l'idea del supermercato, che con le scene dei protagonisti obbligati a viverci smorza un po' la tensione del film.

BrundleFly  @  20/01/2010 20:36:16
   7½ / 10
Leggermente inferiore al suo predecessore. Non c'è più l'angoscia che creava l'atmosfera del primo e qua Romero si sofferma molto di più sulla critica sociale. E' comunque un ottimo film nel suo genere, con i buoni e "splatterosi" effetti speciali di Savini (anche se un po' datati).
Belle, come sempre, le musiche dei Goblin.
Ottima la regia.
Un po' troppo lungo.

Allien  @  23/12/2009 11:51:55
   4 / 10
ma che diavolo é 'sto film?

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Ultima risposta 01/01/2010 12.57.25
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SensationSk3in  @  11/12/2009 16:27:00
   10 / 10
Non riesco a trovare un film più bello di questo.
Ok sono di parte visto che il registra che stimo di più è appunto Romero (escludendo i film che vanno da dopo l'86 fino al 2000, salvo poche eccezioni).
Ma quando si parla di Morti Viventi (il mio chiodo fisso :D ) chi meglio di può rendere l'idea? (forse solo Max Brooks a livello cartaceo).
Legato da una trilogia velata per le ambientazioni ed i personaggi, ma assai intuitiva cronologicamente per il contenuto della trama, questo film è l'apogeo dei film catastro-fantascentici-horror-satirici degli ultimi trent'anni (eeeh esagerato :D).
Per i più potrà sembrare un horror piatto con un make-up dei morti viventi non adatto alla contemporaneetà (sia lodato Savini), ma dietro a tutto questo la critica ad i costumi ed alla società americana si riversa in modo profondo e comunemente legato anche ad i giorni nostri (una sorta di ritorno al futuro :) ).
La colonna sonora (odio chiamarla così) diretta dai Goblin sotto stretta direzione di Dario Argento (non a caso la stesura del film è stata concepita in un ristorante romano tra Romero e Argento), calza a pennello e si adatta perfettamente ad il modus operandi dei morti viventi. Tale musica affiancata ad i jingle comici quasi fuori luogo introdotti da Romero e dalle musichette del centro commerciale rendono il filma ancora più bello.
Gli attori che oltre a questo film (come il 90% dei cast passati e futuri di Romero) verrano solo ed ESCLUSIVAMENTE ricordati per il ruolo che hanno svolto in tali pellicole, ma ciò non implica per forza che la recitazione sia scabrosa....anzi la recitazione è veramente buona.
Nella versione uncut è gradevole il fatto che alcuni degli attori usati per il terzo capitolo verrano usati per piccoli camei in questa pellicola.
Ok, il film rientra nella categoria splatter-trash b-movie ecc.. ma siamo sicuri che alcune pellcole di oggi per il contenuto e per la scarsa vena di originalità siano peggio di questo cult-movie?
Voglio dire alcuni errori sono evidenti in fase di montaggio (tipo la faccia insanguinata e poi linda e profumata), i personaggi in tv che poi ce li troviamo come primo piano zombificati nel centro commerciale, gli zombie morti miracolosamente tornati in vita? Con un budget basso che cosa poteva pretendere?
Piccola parentesi personale:
ho sempre preferito i film low budget di Romero, non a caso l'unico film sotto Universal (il quarto capitolo), è quello meno riuscito nonostante i milioni di dollari messi a disposizione e il caso vuole che Dawn Of the Dead sia stato prodotto con un budget di Budget di $650,000 (stimati) ed è riuscito ad incassarne in tutto il mondo quasi $55,000,000, direi che le cifre parlano da sole.


DA VEDERE, RIVEDERE E RIVEDERE!

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Ultima risposta 11/12/2009 16.29.55
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camifilm  @  25/08/2009 12:46:04
   8 / 10
Un capolavoro, per allegorie, metafore... critiche sociali.
E' vero Romero non si sofferma mai molto sulle cause, ma sullo stato e sviluppo delle cose. Sta qui la critica sua.
Questo film fa paura e anche sorridere per lo humour (in alcune scene cult).

Questo film è da ... CULT... imperdibile.

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Ultima risposta 25/08/2009 13.32.54
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  22/08/2009 13:12:25
   7½ / 10
Dopo “La notte dei morti viventi”, dove appena poteva essere letta tra le righe, Romero rende esplicita la sua critica in chiave Horror alla società (quella americana soprattutto). Continua volutamente a non indagare sulle cause del virus misterioso, gli importa di esplorare gli effetti che esso sprigiona. Se nel primo capitolo ne erano presentati i primi sintomi, (anche il colore aiuta la sensazione del salto temporale) nel secondo siamo già alla fase terminale. La nazione è ormai inguaribilmente contagiata. Lo scenario è apocalittico. Gli zombi sono masse fiacche di non-vivi che hanno nel numero la loro unica grande forza.
Il centro commerciale è scelto come l’emblema della civiltà moderna, estremo luogo di fortificazione per i sopravvissuti e ultima fortezza da conquistare per i contagiati. Sarà l’appropriato scenario di questa disperata battaglia.
Meglio, a mio parere, “Zombi” del suo predecessore; dove vengono abbandonate le atmosfere lugubri da classico film dell’orrore, a favore d’un realismo un po’ sgraziato ma sicuramente più efficace. L’ironia qua e là s’intravede (i motociclisti sono molto più stupidi dei morti viventi), ma è travolta con tutto il resto nell’alluvione dell’amarezza.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  17/08/2009 00:35:26
   10 / 10
La distruzione del microcosmo della Notte dei morti viventi si allarga a macchia d'olio a tutta la nazione. Fin dall'inizio del film viviamo in diretta quella che è una vera e propria apocalisse in atto. L'intera società e tutte le convenzioni su cui è basata sta inesorabilmente scomparendo. L'idea del centro commerciale poi è grandiosa, gli stessi zombi sono attratti quasi magneticamente verso quelle che diventeranno le rovine della società dei consumi, unico riflesso condizionato della loro perduta umanità. Romero passa dalle atmosfere più tetre del primo capitolo, alla fantasmagoria sgargianti di colori del secondo, in cui nulla viene risparmiato e dove la maestria di Tom Savini trova sfogo per un carnevale di effetti speciali che ancora oggi fanno scuola. Sequenze come l'irruzione nel palazzo dei portoricani e l'assalto dei bikers al centro commerciale sono magistrali. Zombi è un caposaldo del genere, qualsiasi cultore dell'horror deve, per forza di cose, vedere questo film.

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bulldog  @  16/07/2009 11:14:15
   8½ / 10
Il migliore dopo La Notte Dei Morti VIventi.

L'idea del supermercato è geniale :-)

Rand  @  06/07/2009 16:35:18
   8½ / 10
Questo film dopo la notte dei morti viventi conferma il talento di Romero come ottimo regista di genere, il quale ha preso il mito dello zombi di haitiana memoria è lo ha inserito in un contesto in cui la critica alla società convenzionale e consumista all' epoca ha probabilmente rappresentato una chiara lettura della contestazione giovanile venuta con il 68.
Gli zombi rappresentano la società cieca e conservatrice che perfino nella sua dipartita fisica continua a perseverare in un modello consumista e privo di valori quali la solidarietà, la sobrietà,la perseveranza e il cambiamento. I vivi si abbandonano alla superstizione(vedi religione),e all'involuzione.
Solo una piccola parte dell' umanità cerca di costruire un ordine sociale nuovo, basato sulla collaborazione tra razze, vedi il poliziotto nero amico di quello bianco. La parità fra i sessi è anch'essa prioritaria,infatti alla fine sarà la donna ad essere prioritaria per l'uomo, e non viceversa.
L'atmosfera senza speranza del film prende il sopravvento, anchè se c'è sempre una speranza, finchè si continua a lottare, ma gli esseri umani finiscono per essere soverchiati da creature apparentemente prive di ragione. Come può il singolo opporsi a ciò? L'unico metodo e pensare e agire di conseguenza.
La lettura sociale e politica ha dato vigore ad una pellicola che rimarrà nonostante le critiche del pubblico generalista, nella storia..

kalin_dran  @  02/07/2009 09:56:44
   9 / 10
Capolavoro di Romero.
Zombie, azione, tensione e satira sociale racchiusi in quasi due ore di pellicola.
Un punto di riferimento del cinema horror!

mikeP92  @  01/07/2009 13:56:08
   4½ / 10
Sono stupefatto dalla quantità di ***** che ho visto in questo film, reputato da tutti un capolavoro. Come altre presunte pietre miliari del cinema che ho stroncato (Halloween, L'uomo che visse nel futuro, Alien, Io sono leggenda), Zombi di Romero si aggiunge alla lista.
Non so come gli amanti del genere possano trovare questa accozzaglia di cavolate un capolavoro: ma vi sembra un capolavoro vedere tre imbecilli (soprattutto il biondo) essere inseguiti da un bordello di morti viventi ritardati che inciampano, cadono e riamngono a terra senza ragione. E invece di fuggire, visto che i morti camminano a 1km/h, quelli pensano di rifugiarsi nel supermercato? Ma siete deficienti? Solo qualche scena gore può soddisfare gli appassionati. Io, a mio parere, sono rimasto allibito da tanta *****!
Devo ancora smettere di ridere dopo che ho visto lo zombi con la stampella e la gamba fratturata cadere come in preda ad un trip.
MICIDIALE

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Ultima risposta 07/07/2010 01.46.18
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Invia una mail all'autore del commento iron klad  @  09/06/2009 21:58:41
   8 / 10
Bellissimo horror di Romero. Questo genere di film non sono la mia passione ma devo dire che questo mi è piaciuto parecchio. I 3 film sugli zombi del regista saranno le fondamente di tutti i film successivi sullo stesso tema (e ho anche visto parecchie scopiazzature).

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Xavier666  @  12/05/2009 14:49:39
   7½ / 10
Grande film forse della triologia quello che prende più spunti sociologici sulla natura controversa dell'uomo, non è un capolavoro nè tanto meno il più bel film horror di tutti i tempi come molti scrivono e neanche un film bruttissimo, va colto fra le righe, nei dialoghi quel senso di impotenza e di disperazione trasmesso attraverso il comportamento dei personaggi.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  06/05/2009 11:23:42
   6 / 10
Mi dispiace ma non vedo dove sia il capolavoro.
Gli zombi più che zombi sembrano dei puffi, tutti belli blu.
Certe sequenze sono totalmente illogiche. E' lungo e ripetitivo fino alla noia.
La regia è comunque buona, la recitazione suffieciente e gli effetti speciali molto buoni. Ottima la colonna sonora.
Film diventato comunque un caposaldo dell'horror. Consigliato agli amanti del genere.

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Ultima risposta 08/06/2009 16.08.12
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Jh0n_Fr0m_Br0nx  @  29/04/2009 23:57:38
   4½ / 10
Alla fine di questo film non volevo credere che fosse il tanto lodato Dawn of the dead.
Una delusione totale:
scene senza senso, sequenze stupide e illogiche, storia a tratti assurda e Zombi fatti anche un pò maluccio(all'epoca il trucco poteva essere fatto 10 volte meglio).
Insomma, sono stato veramente deluso da questo "best seller" dell'horror.
Unico punto a favore è l'originalità almeno...essendo uno dei primi film di zombie in chiav moderna della storia del cinema....

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Ultima risposta 04/05/2009 18.18.11
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TheLegend  @  10/04/2009 20:25:36
   4 / 10
devo fare lo stesso discorso che ho fatto per"la notte dei morti viventi"e non posso non dare lo stesso voto.
stavolta mi sono pure addormentato e ho trovato le musiche del tutto inadatte...
critica sociale e tutto quello che volete ma di una noia mortale e senza la minima emozione se non le risate!

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Ultima risposta 04/05/2009 18.21.45
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Icyhot  @  06/04/2009 18:29:15
   10 / 10
Un capolavoro firmato George A. Romero, un film che ha segnato un punto saldo del cinema horror di tutti i tempi, non posso che dare 10 a questo film.

ROBZOMBIE81  @  03/02/2009 22:31:19
   8½ / 10
critica sociale ad alti livelli in questo must del cinema horror..un film imperdibile per i fan...

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Alexein  @  02/02/2009 19:34:40
   9 / 10
A suo modo originale quanto il primo capitolo. Tecnicamente più curato, atmosfere che portano sempre a braccetto mostri e critica sociale. Pietra miliare del cinema horror.

leonida94  @  19/01/2009 17:54:35
   8 / 10
Secondo capitolo della saga del signor Romero... Io lo reputo uno dei migliori per contenuti splatter e per la trama, che in questo film non può essere definita noiosa e scontata visto che è stato uno dei primi a proporla...
Per quanto riguarda la recitazione è più che sufficiente e i metodi artigisnali di grande effetto.
Il trucco, come precedentemente hanno sottolineato, non è dei migliori con zombi praticamente ricoperti da un trucco blu che a mio avviso è poco suggestivo.
Il resto del film si svolge tranquillamente e piacevolmente con qualche colpo di scena.
Uno dei migliori del suo genere.

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Ultima risposta 27/01/2009 15.12.16
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Invia una mail all'autore del commento wega  @  18/01/2009 09:17:48
   7 / 10
Quindi il remake del 2004 è di questo film, non del primo. Detto questo trovo "Zombi" il meno interessante e affascinante della trilogia di Romero. Veramente lungo e abbastanza monotono, ha dalla sua parte la classica critica socio/politica di questo regista. Sinceramente non avevo colto la metafora sul consumismo, ma invece, come l' ultimo capitolo, più un' altra metafora sull' America del Vietnam e quindi una critica all' esercito in generale, con adepti dalle ferocissime ideologie di destra. Un altro fattore che mi ha portato a pensare ciò, è stata questa adesione volontaria da parte dei cittadini nella lotta contro gli zombies, che diventano "killer" per l' occasione proprio come nel capolavoro di Kubrick, e sempre come nel film di Kubrick, si può vedere una vera e propria trasformazione dell' individuo circa la sete di uccidere, qui in chiave grottesca. Qualcuno si irriterà, ma non ho trovato eccellente nemmeno il trucco, escludendo la parte finale. Belle le musiche by Argento/Goblin.

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Ultima risposta 19/01/2009 21.59.53
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Invia una mail all'autore del commento R. Deodato Jr.  @  13/01/2009 21:51:09
   10 / 10
Il più grande film horror di tutti i tempi, ovviamente nella sua versione europea (quella che la maggior parte di voi ha visto) rimontata e rimusicata da Argento & Goblin. Alla larga dalla piatta e noiosa director's cut romeriana. La prima volta l'ho visto nel '78 corrompendo la vecchia gestrice del cinema dandogli 1000 lire in più (avevo 13 anni ed il film era VM18)! Poi tra repliche e dvd vari almeno altre trenta, e lo rivedrei ancora!

bigfoot  @  13/01/2009 20:29:32
   5 / 10
Essendo del 1978 è sicuramente un buon horror e gli zombi in questione sono cruenti, ma da un certo punto si fa troppo ripetitivo e sarebbe stato meglio finirlo con qualche minuto di anticipo; inoltre il dialogo è pressocchè nullo e la musica a volte pare inadatta.

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Ultima risposta 15/01/2009 19.33.05
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Drugo.91  @  04/01/2009 18:21:27
   10 / 10
il miglior zombie movie di sempre!!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  30/12/2008 17:01:28
   7 / 10
Vabbè, è un horror e già per questo la media si abbassa (non mi piacciono), ma chissà perchè li vedo tutti poi... Questo non volevo vederlo perchè dicevano che faceva paura di brutto e all'epoca ero piccolo e impressionabile. Quando lo vidi però, l'ho apprezzato, ma soprattutto ho apprezzato il modo di girare del regista Romero che mi ha colpito. Tra i registi di Horror è sicuramente un maestro e uno dei migliori. Consigliatissimo per gli amanti del genere.

ibrahimovic83  @  28/12/2008 02:22:05
   8½ / 10
gasy  @  27/12/2008 23:18:56
   10 / 10
Addirittura migliore de La notte dei morti viventi. Stupendo. Alcuni dialoghi e alcune scene sono da antologia. Ottimi effetti speciali.

Invia una mail all'autore del commento King Of Pop  @  14/12/2008 23:43:37
   7½ / 10
Immortale,riesce a colpire anche dopo 30 anni.Romero continua con la sua saga "zombiesca" e riesce a colpire il pubblico.Il finale è inaspettato ed è la vera chicca deil film

topsecret  @  13/11/2008 16:26:54
   8½ / 10
Uno dei capolavori zombeschi del maestro G.A.Romero. Sangue, mutilazioni e tanta adrenalina in questa pellicola cult. Bella anche la colonna sonora. E' stato fatto un buon remake nel 2004 che vale la pena di vedere. Assolutamente imperdibile per ogni buon amante del genere horror.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Granf  @  12/10/2008 15:14:13
   8 / 10
Inferiore al capolavoro del '68, è comunque un gran film sugli zombi di sua maestà George Romero.
Ottima la caratterizazione dei personaggi che sono tutti ben interpretati. Splendidi, inoltre, gli effetti speciali di Savini che qui si supera.
Verso la fine diventa troppo ripetitivo e stanca, si poteva concludere un pò prima. Finale, questa volta, aperto a una continuazione che prenderà vita ne "Il giorno degli Zombi".

Il lavoro di Romero è stato straordinario, tensione e splatter ad alti livelli, azzeccate le musiche dei Goblin e costante critica alla società consumistica americana, per un film storico del genere.



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simone p  @  10/10/2008 15:38:16
   6½ / 10
Per più di un ora l'ho trovato noioso e un po' monotono ma nell'insieme si merita la sufficienza.
"Il giorno degli zombi" è nettamente superiore.

collina  @  09/09/2008 09:38:52
   8 / 10
Imperdibile per tutti i fan del genere horror, e per tutti quelli che volessero seguire un corso accelerato di sopravvivenza in caso di epidemie da morti viventi........quando non ci sarà iù posto alll'inferno , i morti cammineranno sulla Terra .....

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR kubrickforever  @  06/09/2008 11:17:09
   6 / 10
Onestamente lo ricordavo migliore. L'ho rivisto a distanza di anni e mi è sembrato monotono, privo di fascino. Dopo la prima mezz'ora il film è sempre uguale, con sparatorie a destra e a sinistra, pezzi di corpi che saltano qua e la... insomma diventa stancante guardarlo fino alla fine. Ottimo il trucco e la colonna sonora, anche se rimane davvero troppo poco.

alexp79  @  26/08/2008 12:22:06
   9 / 10
Bellissiimo, niente a che vedere con il remake senza pretese....
Cosi tanto pessimismo sulla natura dell'uomo me la ricordo solo in dogville.
L'uomo viene rappresentato come un animale avido incapace di organizzarsi e trovare la pace e l'armonia comune. Gli zombie hanno le stesse caratteristiche senza intelligenza.

diamanta  @  12/08/2008 12:56:41
   3½ / 10
Ricordo che mio padre compro' questa cassetta quando ero piccola, mia madre dopo averlo visto nascose la cassetta la cercai per anni e anni , spinta piu' che dal film, dal fatto che mia madre non voleva che io lo vedessi, un giorno di qualche anno fa sono riuscita a trovarla, a fine film, ricordo che guardai mia madre e gli dissi: Che str****ta!!!

Max78  @  10/08/2008 00:40:39
   9 / 10
"Muh aa amhu aaa mhu amnmn!"* ©

(Zombesco)

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Marv91  @  30/07/2008 18:05:24
   8½ / 10
Secondo film della quadrilogia degli zombi, ai livelli del primo. Ottime le scene splatter

DarioArgento  @  16/06/2008 04:44:26
   10 / 10
visto e rivisto e il giudizio è sempre lo stesso

marfsime  @  09/06/2008 16:20:47
   8 / 10
Ottimo sequel sugli zombi del maestro del genere Romero..da vedere assolutamente se avete visto anche il primo..ottima l'ambientazione all'interno del supermercato che in apparenza non lascia via di scampo..guardatelo.

DarkRareMirko  @  06/05/2008 04:54:54
   7 / 10
Buon sequel e buon film, in cui si evolvono le metafotiche critiche alla società (questa volta del consumismo) da parte di Romero.


Il limite maggiore del film, a fronte di un'ottima regia, di bravi attori e di ottime musiche, è la ristrettezza di budget stessa, che impedisce al seppur santo Savini di offire SFX degni di tale nome, che qui, purtroppo, non vanno oltre il limbo della mediocrità.
Questi si evolveranno, raggiungendo il buon livello, nel successivo Day of the dead, e Savini porterà onore al suo nome con ben altri film, quali ad esempio Venerdì 13 e Maniac.
Non riuscitissime, a mio avviso, anche le piccole parti similgrottesche (come ad esempio quella delle torte in faccia) che stonano col tenore generale della pellicola.
Il buon remake di Snyder farà giustizia in entrambi questi difetti, andando a benedire però la componente metaforica.

Esistono svariate versioni del film, delle quali la più completa è l'ultimated final cut tedesca, che sfiora i 160 minuti di durata.

Consigliatissimo anche questo secondo episodio della quadrilogia Romeriana.

Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  12/04/2008 18:01:36
   9½ / 10
Il secondo capolavoro di Romero, che con freddezza incredibile descrive la società consumistica di fine anni 70. Oggi questo film ha ancora più valore. Per una questione di gusti, di poco inferiore al suo predecessore!

anthony  @  09/04/2008 15:06:52
   10 / 10
DAWN OF THE DEAD è molto più di un semplice film horror! E' una ferocissima condanna sociale! forse è il film americano più anti-guerra,anti-discrimazione e anti-politico (Contro il Partito Repubblicano del guerrafondaio Richard Nixon e del "fondamentalista"McCarthy) mai realizzato! Persino Michael Moore,ne sono certo,impallidisce davanti a questo capolavoro! Romero non si scaglia contro i morti viventi...ma contro gli uomini che,pur di soppravvivere cerca uccidere i propri simili,soprattutto i più deboli e "indifesi"....gli ZOMBIE non sono altro che un mezzo per descrivere la brutalità e la ferocia degli esseri umani....I RESUSCITATI sono dei "signori"alloro confronto.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Enzo001  @  07/04/2008 19:10:19
   9 / 10
Non una horror, ma un'irriverente critica alla società e ai costumi occidentali.

L'incapacità dell'uomo di far fronte alle comuni difficoltà si trasforma in individualismo ed egoismo.

Geniale

G-nomo  @  25/03/2008 10:21:54
   10 / 10
Il secondo amplia la metafora del primo, ed è perfetto in tutti i suoi aspetti, dalle musiche (grandissimi Goblin) al montaggio (rivisto da Dario Argento che ha dato molto più ritmo).
Altro capolavoro da tenere in videoteca.

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