testimone d'accusa regia di Billy Wilder USA 1957
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testimone d'accusa (1957)

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locandina del film TESTIMONE D'ACCUSA

Titolo Originale: WITNESS FOR THE PROSECUTION

RegiaBilly Wilder

InterpretiTyrone Power, Marlene Dietrich, Charles Laughton, Elsa Lanchester, John Williams, Henry Daniell, Ian Wolfe, Torin Thatcher

Durata: h 1.56
NazionalitàUSA 1957
Generegiallo
Tratto dal libro "Testimone d'accusa" di Agatha Christie
Al cinema nell'Agosto 1957

•  Altri film di Billy Wilder

Trama del film Testimone d'accusa

Vole è accusato di aver assassinato una ricca vedova. Il testamento dell'uccisa, steso pochi giorni prima della sua morte, costituisce erede di una notevole sostanza il presunto assassino. La situazione di Vole è resa ancora più delicata dall'atteggiamento ambiguo della moglie Christine, una tedesca, ch'egli, inglese, ha incontrato ad Amburgo ed ha sposato durante l'ultima guerra. Il caso di Vole interessa vivamente un celebre avvocato, sir Wilfred Roberts, il quale, convinto dell'innocenza dell'imputato, malgrado la sua età non più giovane e le sue precarle condizioni di salute, ne assume la difesa.

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Voto Visitatori:   9,04 / 10 (71 voti)9,04Grafico
Migliore attore straniero (Charles Laughton)
VINCITORE DI 1 PREMIO DAVID DI DONATELLO:
Migliore attore straniero (Charles Laughton)
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Voti e commenti su Testimone d'accusa, 71 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

moregiu  @  16/04/2012 11:46:47
   7 / 10
Un film che è legato alla mia infanzia, strano lo so, ma era tra i miei preferiti. Ottimi gli attori, Power e la Dietrich su tutti, senza dimenticare un grande Charles Laughtom, ottimo attore secondario di quegli anni. I dialoghi sono coinvolgenti, le sorprese non mancano fino alla fine e quel bianco e nero che tanto ci avvolge sono gli ingredienti di un film da vedere.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  10/03/2012 22:10:24
   7½ / 10
"Testimone d'accusa" è un solido film di stile classico, basato sulla maestria registica di Wilder e sulle grandi interpretazioni degli attori, Charles Laughton su tutti.
E' il film di Wilder in cui si sentono di più gli echi delle opere di Hitchcock. Infatti in qualche maniera questo film può essere confrontato con "Il caso Paradine" di Hitchcock. In entrambi c'è un avvocato difensore che si prende a cuore le sorti di un imputato, molto di più di quello che il semplice mestieri prescriverebbe, e che alla fine rimane "scottato" dalla mancanza di distacco e freddezza.
I due film hanno in comune tra l'altro la presenza scenica di Charles Laughton.
C'è comunque una profonda differenza fra l'approccio di Hitchcock e quello di Wilder. Quello di Hitchcock è più drammatico e cerca di scavare di più nella psiche dei personaggi, prendendo assai sul serio i loro tormenti. E' poi anche una riflessione morale sull'imperfezione umana e sull'approccio tollerante che occorrerebbe avere nei suoi confronti. E' piuttosto debole dal punto di vista dello svolgimento della vicenda.
Wilder punta invece tutto sullo stile e sullo svolgimento della vicenda. Non gli importa nulla dei moventi o della psiche profonda dei personaggi (trattati in maniera piuttosto superficiale e generica). Quello che conta è la suspence e l'incertezza sullo svolgimento dei fatti. La cura maggiore nel film è rivolta soprattutto ai mezzi tecnici e visivi che governato questo svolgimento. La trama e le scene quindi sono molto cadenzate e curate, prevale inoltre l'approccio teatrale, in quanto più adatto a concentrare l'attenzione dello spettatore sui fatti. Non manca poi lo scioglimento finale a sorpresa, giusto per dare la dovuta soddisfazione alla tensione accumulata dallo spettatore.
Che l'atteggiamento di Wilder verso la materia trattata sia distaccato, di tipo tecnico, da puro mestierante, lo dimostra il fatto che sembra quasi mettersi a giocare con le regole canoniche del genere thriller/noir, inserendoci una massiccia dose di commedia. Ne viene fuori un'opera ibrida, tutta giocata sull'incrocio dei due piani. Le battute molto ironiche e le frasi taglienti si sprecano e in fondo sono il punto forte del film. "E' tutto un gioco", sembra dirci Wilder. Comunque è proprio il fatto che non ci si prende troppo sul serio, ciò che rende superiore e più riuscito il film di Wilder rispetto a quello di Hitchcock.
Il film si regge in pratica tutto sulla magnifica interpretazione di Charles Laughton, qualcosa di perfetto e molto riuscito. Meno convincente (ma comunque notevole) la recitazione di Marlene Dietrich, troppo ingabbiata (come Marilyn Monroe) nei suoi stereotipi rappresentativi. Bravo Tyron Power.
Wilder non rinuncia neanche qui a due suoi cavalli di battaglia: l'uso del racconto indiretto tramite flashback e la battaglia morale fra proibizionismo bacchettone e frenesia dei "vizi" (con la vittoria di quest'ultimi).
Un buon film quindi che si mantiene nei binari sicuri e rodati dello stile classico e che si eleva dalla norma solo grazie alla recitazione di Laughton.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  25/01/2012 09:19:00
   9 / 10
Divertente legal thriller basato sul soggetto di Agatha Christie e diretto magistralmente da Wilder. Ritmo e humor sono gli ingredienti. Un film magnifico, che sa appassionare e stupire. Trama solida e grandi interpreti.

gantz88  @  09/12/2011 13:07:32
   7½ / 10
il finale ti lascia a bocca aperta ho letto che nemmeno gli attori sapevano il finale fino all'ultimo giorno di riprese cmq un ottimo film

7219415  @  19/11/2011 17:15:35
   8 / 10
Fino al finale, che è davvero incredibile, mi ero quasi annoiato...cmq molto ben fatto..

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  07/07/2011 11:59:22
   9 / 10
Dopo aver visto "Eclipse" dovevo rifarmi la vista e sono andato sul sicuro scegliendo un film "a caso" di uno dei piu' grandi registi della storia del cinema...
Concordo con tutti nell'affermare la bellezza di questo film processuale,uno dei migliori del genere insieme a "la parola ai giurati" di Lumet!
La figura di Charles Laughton è geniale e inserisce l'humor necessario per rendere il film ancora piu' appetibile ma non riesco a dare il massimo dei voti a causa di un finale forse troppo accelerato e sbrigativo...un po' teatrale il fatto che si consumi cosi, pochi minuti dopo la sentenza e davanti agli occhi dell'avvocato...
I film di Wilder non invecchiano mai!

James_Ford89  @  21/05/2011 04:33:35
   9½ / 10
Geniale film processuale, basato dal romanzo della Christie.
Un piano machiavellico che viene svelato nello splendido climax finale.
Il personaggio di Sir Wilfred è straordinario, pacioccone ma irascibile, poi c'è la tenebrosa signora Vole, impassabile almeno in apparenza all'amore.
E' davvero un giallo che sento di consigliare spassionatamente a chiunque abbia l'occasione di guardarlo! Rasenta la perfezione.

Lory_noir  @  17/05/2011 11:39:56
   8 / 10
Wilder non delude mai, poi quando ci si ispira alla Christie fare un buon film è ancora più facile. Un ottimo giallo recitato molto bene.

Oskarsson88  @  16/05/2011 00:32:17
   8½ / 10
Altra grande prova di Billy Wilder, con una serie di colpi di scena finali che ribaltano molto le situazioni e le morali dei personaggi... chi sembrava ingenuo e sfortunato si scopre malvagio macchinatore, chi sembrava squallido opportunista diventa geniale e di buon cuore... e anche chi sembrava perfetto si scopre non averci visto giusto... il finale forse presenta qualche eccesso

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Comunque un film di ottima fattura con una splendida M. Dietrich. Guardatelo!!

mr orange  @  15/04/2011 22:55:46
   9½ / 10
un giallo processuale veramente di ottima fattura, personaggi ben costruiti, il protagonista si fa amare da subito, l'attore riesce a imprimergli un tono buffo e sapiente allo stesso tempo. il ritmo è ben sostenuto, i dialoghi anche processuali sono fluenti ben calibrati e mai inutili. c'è spazio anche per un ottimo colpo di scena forse troppi nel finale per la verità.

Invia una mail all'autore del commento Zazzauser  @  08/04/2011 03:39:03
   10 / 10
Wilder non delude mai: da uno dei racconti meno conosciuti della geniale penna di Agatha Christie, il grande regista americano tira fuori un giallo processuale straordinariamente ben scritto e recitato, giudicato dalla stessa Christie addirittura la migliore trasposizione cinematografica di una sua opera. La fenomenale sceneggiatura di Larry Marcus, Harry Kumitz e dello stesso Wilder delinea alla perfezione tutto lo svolgersi della vicenda, inserendo una divertentissima vena umoristica, quando non del tutto comica, che si insinua per tutta la durata tra le pieghe del film, alleggerendo il clima di drammaticità e di tensione creata dal mistero del delitto con spassosi siparietti che sempre al punto giusto scatenano nello spettatore più di una risata di gusto, tramite personaggi a metà fra il serio e il faceto - vedi le litigate fra sir Wilfried e Miss Plimsoll, le movenze e gli strani modi di fare della governante Janet, che mi ha ricordato molto i personaggi della nostra Tina Pica, e scene quasi tipiche della slapstick comedy come la caduta della trave nel locale della Dietrich ad Amburgo -.
Si intravede tra le righe una critica al costume sociale, emerge (come due anni dopo in A qualcuno piace caldo) il tema dell'amore vero in rapporto allo squallido interesse personale ("Io ti ho tirato fuori dalla guerra, tu mi hai salvato da questo impiccio: siamo pari, direi"), ma forse nel profondo degli intenti di Wilder si trovava la volontà di mettere in ridicolo il mondo forense, illustrato come un sistema popolato di frasi ed espressioni stupidamente solenni e personaggi che ben poco hanno di austero (si vedano l'avvocato dell'accusa e il giudice), un meccanismo facilmente ingannabile e di per sé, quindi, inaffidabile (non c'è alcun dubbio che da qui risalga l'ispirazione di Hoblit per Schegge di paura).
I personaggi, memorabilmente delineati ed interpretati, completano il puzzle del capolavoro. Il sir Wilfried di un Charles Laughton in stato di grazia si candida come una delle figure più di avvocato più memorabili mai portate sullo schermo, grasso, anziano, malato eppure irriverente ed animato dall'ardore dell'azione e del "vizio"; Christine Helm si propone - almeno all'apparenza - come l'imperscrutabile femme fatale tipica del cinema classico statunitense, e Marlene Dietrich, fra le massime esponenti della Hollywood delle grandi dive straniere, dona al suo personaggio quel sapore austero tipicamente tedesco (ricorda la Ninotchka di Greta Garbo nel famoso film di Lubitsch) in una delle sue non migliori, ma comunque ottime, interpretazioni, e Tyrone Power se la cava egregiamente nel suo ruolo di ignaro cittadino perseguitato coinvolto in un affare più grande di lui. Donano il giusto condimento al piatto i già citati personaggi secondari, su tutti la iper-apprensiva miss Plimsoll e la scorbutica Janet McKenzie.
Dramma sentimentale, trial film, giallo "whodunit", commedia irriverente: vari stili e generi si mischiano in una perfetta amalgama che tiene letteralmente incollato allo schermo lo spettatore per due ore, tra dialoghi brillanti, situazioni divertenti ed una ricca dose di suspense da scoperta della verità, per arrivare ad una resa dei conti finale al cardiopalma in un turbinio di capovolgimenti di prospettive e svolte inaspettate. Da vedere e rivedere.

JOKER1926  @  27/03/2011 21:01:56
   7 / 10
"Testimone d'accusa" è avvolto in un oggettiva bellezza che lo porta, senza pendenti dubbi, ad esser apprezzato dai più. Billy Wilder notevole alla regia inizia a deliziare lo spettatore con un cast di eccellenza, Charles Laughton porge una prova mostruosa idealizzando di conseguenza il suo intrigante e spettacolare personaggio.
A livello di tecnico il tutto gira per il meglio, oltre agli attori ,in un palese strato di grazia, segue una buona fotografia, regia per quanto concerne le inquadrature perfetta.

"Testimone d'accusa" si avvale di una trama di primo livello, spettatore automaticamente coinvolto, ma oltre alla storia ben congeniata è la sceneggiatura, nelle sue sfaccettature circa i personaggi, a potenziare tale lavoro del 1957.
Tutti i protagonisti hanno un massiccio spessore psicologico, su tutti il formidabile avvocato piena esplosione di ironia, cinismo ed estro evasivo. A giocare una carta preziosa in questo film sicuramente i dialoghi creati proprio per rendere la pellicola fastosa e brillante, alle volte "Testimone d'accusa" abbandona il pesante (ma interessante) clima giudiziario per dirottarsi, sempre in modo puntellato, nella commedia.
Billy Wilder contorna il film con un finale sorprendente ove i colpi di scena dilettano ulteriormente coloro che visionano "Testimone d'accusa", l'epilogo è fastoso, energico e magniloquente; gran bel film di un tempo che fortunatamente ha goduto di una buonissima e meritata fama.

2 risposte al commento
Ultima risposta 02/05/2011 01.18.12
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vehuel  @  21/03/2011 08:44:44
   9½ / 10
Ennesimo capolavoro di Wilder

WongKarWai  @  15/03/2011 00:05:52
   9 / 10
Capolavoro di Billy Wilder e miglior film del genere giudiziario insieme a "La parola ai giurati". Un film che riesce ad unire ad una intrigante storia di omicidio anche freddure, dialoghi arguti, risate a denti stretti e critica sociale. Si vede l'influenza di Hitchcock con il suo "Il caso Paradine" specialmente nelle scene girate nel tribunale. La regia non è mai eccessiva o invadente, ma sempre al servizio della storia e dello spettatore. Siamo davanti ad uno dei migliori registi della storia e questo film lo dimostra ulteriormente.

betsim76  @  14/03/2011 12:12:56
   7½ / 10
Film intrigante, che si avvale di una sceneggiatura ad orologeria e di dialoghi mai banali (una volta sapevano scrivere meglio, evitando i luoghi comuni). Molto efficace il personaggio dell'avvocato, caratterizzato quasi come un protagonista da commedia, in certi tratti.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  06/03/2011 11:38:11
   9 / 10
Bellissimo giallo dalla trama solida e diretto in maniera eccellente da Billy Wilder.
Un film sulle apparenze, sul rapporto amore-interesse, sull'inganno.
Un film giudiziario appassionante che non fa sentire in nessun modo le 2 ore di durata.
Perfetto il cast.

rob.k  @  07/02/2011 22:12:43
   9 / 10
Geniale, nonostante siano passati molti anni è ancora godibile come se fosse fresco di giornata. Il colpo di scena mi ha colto assolutamente impreparato e il personaggio di sir wilfred è fantastico.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gardner  @  27/01/2011 11:40:27
   10 / 10
Film perfetto. La sceneggiatura combinata Wilder-Christie è precisa come un bisturi. Attori formidabili. Laughton e moglie un po' gigioneggiano, ma la Dietrich è oltre il suo mito.

guidox  @  22/01/2011 15:51:14
   8 / 10
ottimo giallo processuale che oltre che su una trama perfettamente elaborata nella sua linearità, vive di momenti eccezionali di pura commedia.
un Charles Laughton divino nel ruolo di Sir Wilfred, porta questo film a vette che probabilmente senza la sua interpretazione non si sarebbero raggiunte.
Billy Wilder ancora una volta si conferma regista di grandissimo spessore, confezionando l'ennesima perla che brilla nella sua filmografia.
unici difetti: un finale un po' troppo frettoloso nella sua evoluzione post processo e le interpretazioni di Dietrich e Power, che sono offuscate dalla figura sovrastante nella sua perfezione dell'avvocato.
un giallo un po' ingiallito, ma che conserva intatti tutti i suoi elementi principali.

Izivs  @  16/01/2011 00:42:35
   8 / 10
Sicuramente un gran film giallo, trama articolata e ricca di colpi di scena. L'unico dubbio è sulla Dietrich, classe 1901, all'età di 56 anni era un pò troppo stagionata per fare la mogliettina trovata in germania e sposata per amore da quell'uomo che frequentava si vecchie signore, ma per soldi. Nel film, tra l'altro, l'età della vedova raggirata è proprio quella della Dietrich.

Goldust  @  08/01/2011 12:02:37
   10 / 10
Tratto dal genio di Agatha Cristie, è insieme a " La parola ai giurati " il miglior dramma giudiziario di sempre: qui sono presenti però anche sfumature gialle, oltre ad una ricca dose d' ironia. La sceneggiatura è ovviamente perfetta e Wilder dirige sapiententemente un cast stellare: Power è convincente, la Dietrich e Laughton memorabilmente sopra le righe, i personaggi di contorno impagabili. Da vedere, e rivedere, assolutamente!

Invia una mail all'autore del commento shantaram  @  15/09/2010 11:05:20
   10 / 10
una capolavoro del giallo... ma, secondo voi, wilder non poteva cimentarsi, con la solita classe, anche nei cartoon???

edmond90  @  09/09/2010 08:51:00
   9½ / 10
Insieme a "La Parola ai giurati" il miglior film processuale di tutti i tempi,oltre che il miglior adattamento cinematografico da un opera della Christie.
Sceneggiatura trascinante e ricchissima,condita con un bel po'd'ironia,non da tregua neanche per un attimo allo spettatore.
Geniali interpretazioni del gigionesco Laughton(irresistibili i siparietti con l'infermiera!),della Dietrich e di Tyrone Power.
Regia e fotografia ai massimi livelli possibili per un film di questo genere.
Per farla breve uno dei tanti capolavori imprescindibili di Billy Wilder

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  16/08/2010 09:06:01
   8 / 10
Sicuramente un gran bel film che, però, secondo me ha come migliore interprete Charles Laughton. Non ho apprezzato moltissimo l'interpretazione così sopra le righe della Dietrich e soprattutto di Power (nell'atto finale del film stonano davvero nel loro rimarcare la tragedia, soprattutto vista la misura in cui recita il resto del cast). Alcune cose sono tirate un po'per le lunghe, ma il brio di Wilder esalta tutto quel che funziona bene e lo rende perfetto.

BlackNight90  @  01/06/2010 17:13:50
   9½ / 10
Wilder + Laughton + Christie + 0,Hitchcock = Capolavoro.
Legal-thriller ante-litteram, ennesimo capolavoro del mitico Wilder carico del suo classico humor inglese e con un pizzico di quello americano di Sir Alfred, al quale rivolge più di una strizzatina d'occhio. Grandissimi interpreti, dall'irresistibile Laughton alla statuaria e fascinosa (nonostante l'età) Dietrich nei panni dell'apparente ed ambigua femme fatale, un film elegantissimo che cattura lo spettatore e lo proietta nei panni del giurato in un climax che alla fine lascia sbigotti (alla fine del film c'era un avviso che pregava gli spettatori di non accennare o rivelare il finale a quelli dello spettacolo successivo!)
Uscito lo stesso anno di La parola ai giurati di Lumet, altri tempi.
La migliore trasposizione da un lavoro della Christie, Agatha dixit.

paride_86  @  03/04/2010 15:21:22
   7 / 10
Un classico del cinema giallo, una storia che inganna lo spettatore fino alla fine.
Splendida Marlene Dietrich e bravissimo Tyrone Power, anche se a vederlo adesso, questo film, è parecchio invecchiato, diversamente da molti classici di Hitchcock.

pinhead88  @  23/01/2010 17:48:46
   9½ / 10
Uno dei migliori gialli della storia del cinema diretto dall'immenso Billy Wilder.forse il finale un po' frettoloso,ma nell'insieme risulta meraviglioso.Charles Laughton perfetto in una delle sue migliori interpretazioni

dobel  @  11/10/2009 15:46:25
   10 / 10
Forse il più bel film processuale di sempre. Wilder è uno di quei registi che raramente hanno sbagliato un colpo. Non ricordo un suo film che mi abbia meno che entusiasmato. Si tratta di lavori intelligenti, spesso esilaranti, comunque sempre graffianti e emozionanti. Un immenso Laugthon e una grandissima Marlene Dietrich interpretano una pellicola ricca di colpi di scena, di umorismo, di suspence. Un capolavoro!

Dr.Orgasmatron  @  19/09/2009 18:12:15
   10 / 10
Dramma giudiziario stilisticamente perfetto firmato da quel Regista con la R maiuscola Billy Wilder. Tratto da un racconto di Agatha Christie, lei stessa dichiarò che è la più grande trasposizione cinematografica di una sua opera. Laughton e la Dietrich superlativi, solita grande parte di Tyrone Power. Sublime

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Ultima risposta 19/09/2009 18.58.17
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Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  16/09/2009 17:08:53
   8 / 10
Un ribaltamento rispetto alla prospettiva contenuta ne “La fiamma del peccato”. Se in quest’ultimo lo sguardo di Billy Wilder si mostrava impietoso nei confronti della donna, presentandocela nella veste di una “femmina” fatale e letale, consacrata ad una egoistica ambizione e consapevolmente avversa all’amore («No, io non ti ho mai amato, non ho mai amato nessuno. Sono guasta dentro.»); in “Testimone d’accusa” i ruoli si capovolgono: qui è l’uomo ad essere cinico, calcolatore, opportunista e maligno; mentre la donna è vista come un oggetto plasmato dalla volontà del primo, cui ella dedica il proprio sacrificio in nome di un amore cieco e sconfinato.
Ad interpretare la protagonista è proprio Marlene Dietrich, "femme fatale" cinematografica per antonomasia, la quale viene spogliata di quella negativa caratterizzazione, con cui von Sternberg la rese diva, per assumere invece l’immagine antinomica di donna “mizoguchiana” (cfr. “I racconti della luna pallida d’agosto”), integralmente votata al bene della persona amata. Riabilitazione della femmina e demolizione del maschio? Poco importa: se per osmosi la malvagità passa dall’una all’altro, il risultato comunque non cambia perché si giunge pur sempre al reciproco annientamento. Da questo perverso gioco al massacro uscirà sconfitta anche la figura simpatica dell’avvocato, il cui acume non potrà niente contro la fitta trama di inganni e dissimulazioni originata dalla malignità umana.
Un giallo elegante ed ironico anche se, quanto a “suspence”, non all’altezza de “La fiamma del peccato”. Tuttavia, il colpo di scena finale è indiscutibilmente superlativo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  13/09/2009 16:53:47
   9 / 10
Un efficacissimo mix di giallo e commedia con un charles laughton immenso

The BluBus  @  23/08/2009 17:54:09
   8½ / 10
Altro filmone di Wilder, leggermente inferiore a "La fiamma del peccato"

Invia una mail all'autore del commento BIONDO  @  20/07/2009 03:44:24
   10 / 10
un film perfetto...non si puo' trovare alcun difetto...capolavoro immortale.

#Lou  @  23/06/2009 15:21:20
   9 / 10
Ringrazio LoSpaccone che me lo ha consigliato sulla scia de La Parola Ai Giurati.
Amo questo genere, un eredità trasmessami dal mio vecchio, ma devo dire che questo film è capace di incollare allo schermo anche i non amanti.
Mescola ironia, suspance e risvolti interessanti per creare due ore di film intrigante e ben recitato.
L'avvocato Wilfred è uno spasso.

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Ultima risposta 23/06/2009 15.58.41
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Sepultura  @  30/05/2009 02:43:13
   10 / 10
Tra i migliori gialli di sempre, detto anche dalla stessa Agatha Christie autrice del libro da cui è tratto il film. Uno dei pochi casi secondo me dove il film supera il libro da cui è tratto, pur essendo anch'esso immenso.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR VincentVega1  @  09/04/2009 13:34:48
   9 / 10
Il film giudiziario più bello di sempre? Non saprei, per il dietro le quinte ci pensano i 12 angry men, qui invece ci viene presentata una trama assolutamente geniale (firmata Christie) dall'inizio alla fine, diretta da un sempre magnifico Wilder intento a tenere ben salde le redini del gioco.
Echi hitchcockiani e personaggi perfetti, sia nella sostanza che nell'interpretazione. Laughton che ricorda un pò nel fisico e nei modi l'infernalissimo Quinlan, senza però perdere la sua verve e simpatia.

Due ore che voleranno e alla fine ci si dispiacerà di non poter vedere il seguito della vicenda.

Lunamagica  @  18/03/2009 19:57:25
   9½ / 10
Bellissimo anche questo !! Il bisbetico avvocato tutto grasso e pieno di vizi è una risata continua!!

P.S. un altro regista grandissimo!

Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  17/03/2009 21:59:53
   8 / 10
Il tema ricorrente e tanto caro a Billy Wilder quello del rapporto tra sentimento e interesse, del conflitto interiore che si viene a creare tra chi deve scegliere tra l’opportunismo e la propria dignità, è palesemente mostrato in quello che se non fosse inciampato in un doppio ( anche triplo ) finale esageratamente frettoloso ( va bene il colpo di scena, ma negli ultimi 300 secondi si concentra un numero tale di ribaltamento di situazioni da far storcere un po’ il naso ) sarebbe stato un capolavoro.
Peccato, perché la sceneggiatura è degna del miglior Wilder, la storia ha una struttura narrativa perfetta e come sempre il regista è stato molto attento alla composizione delle inquadrature.
In “Testimone d’accusa” a dominare è l’apparenza ingannevole, i personaggi principali si muovono all’interno di continue mutazioni della personalità in un gioco di ambiguità perfetto che però finisce con il condannare chi ne abusa, la persistenza della finzione si ritorce contro i due protagonisti, nel bene o nel male, della quale diventano vittime.
Definirei semplicemente straordinaria l’interpretazione di Charles Laughton, ma la cosa non desta meraviglia più di tanto, la personalità ed il fascino che Wilder ha saputo imprimere ai personaggi dei suoi film è indiscutibile,da Humphrey Bogart a Audrey Hepburn a Jack Lemmon sino a Edward G. Robinson e Gloria Swanson tutti hanno tirato fuori il meglio di se stessi proprio davanti la macchina da presa del grande regista austriaco.

Max78  @  10/03/2009 21:26:03
   9 / 10
Una sinfonia LegalThrilleriana orchestrata a dovere dalle mani sapienti del maestro Wilder. Tutto è perfetto, ognuno al suo posto, nessuna sbavatura o la benché minima traccia di stonature.
Charles Laughton primo violino.

heartbreaker  @  27/02/2009 22:45:20
   9 / 10
Billy Wilder è incredibile, ci ha lasciato talmente tanti film, talmente tante perle nella storia del cinema che è impossibile citarle tutte. Wilder è famoso soprattutto per le sue commedie, ma in questo caso siamo davanti a un film giallo che è qualcosa di indescrivibile.

I punti di forza di Testimone D'accusa sono senz'altro Charles Laughton con la sua immensa carica ironica, ma anche Marlene Dietrich con tutta la sua sensualità e il suo velo di mistero...

Siamo quindi davanti a un film giallo ma che ci concede più di qualche sorriso, grazie al già citato Laughton. Ma tutta l'attenzione è naturalmente per il processo che vede coinvolto Leonard Vole (un ottimo Tyrone Power), accusato di un omicidio che egli non ha commesso.

L'ottima regia di Wilder tiene col fiato sospeso lo spettatore fino alle imprevedibili scene finali (un finale così sconvolgente non credo di averlo mai visto nella storia del cinema).

Questo film merita merita e merita ancora più di una visione, per restare sempre sorpresi e affascinati da quel genio di nome Billy Wilder.


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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  29/01/2009 15:57:18
   9 / 10
Grande Wilder. Un altro film pauroso e bellissimo soprattutto la prova di Charles Laughton, tagliente e da scompisciarsi dalle risate. Solo Wilder poteva scrivere questo giallo processuale, nessun altro lo ha fatto con così tanta ironia. Una perla di film non dovete perderlo.

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Ultima risposta 29/01/2009 15.58.14
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edo88  @  26/01/2009 18:04:16
   9½ / 10
Giallo con sorpresa finale, è ottimamente diretto e interpretato e offre anche qualche risata.
Ma è uno di quei film che faccio fatica a descrivere: guardatelo.

fragolina51  @  26/01/2009 01:26:33
   10 / 10
Agatha Cristie ha detto che è la migliore trasposizione visiva di un suo romanzo: ha perfettamente ragione!!

Touch of Evil  @  25/01/2009 19:04:17
   10 / 10
Immenso legal thriller di Wilder, maestro sì della commedia ma non solo!!

Gruppo COLLABORATORI bungle77  @  07/01/2009 12:15:39
   9 / 10
Che superfilmozzo!!! Billy Wilder ci regala questo giocattolino hitchckockiano in cui tutto gira a meraviglia, a su cui spicca il simpatico istrionismo di Laughton

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Granf  @  04/01/2009 13:06:23
   9½ / 10
Il capolavoro che non ti aspetti. Dopo "La fiamma del peccato" e "Viale del Tramonto" (e non ho visto "Giorni Perduti"), Billy Wilder ci regala un'altra perla, probabilmente il miglior film processuale della storia del cinema.
Una sceneggiatura perfetta tratta da un romanzo di Agatha Christie, indubbiamente è impossibile staccare gli occhi dal film mentre lo si guarda, non si può, o meglio non si riesce a perdere nemmeno un minuto. E mentre negli ultimi venti minuti comincia a intuirsi qualcosa, subito si cambiano le carte in tavola in un finale splendido e riuscitissimo.
Che dire, poi, degli attori: Charles Laughton ci ha offerto un'interpretazione sublime, superba che rientra nella categoria delle migliori della storia del cinema, perfetta soprattutto nel finale Marlene Dietrich.
Wilder ha scritto una grossa pagina della storia del cinema.

"Lo sa, Miss Plimsoll, che nel mio letto di dolore ho seriamente pensato di strangolarla con uno dei suoi tubi di gomma? Poi avrei confessato il delitto e mi sarei assunto per la difesa."

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Ultima risposta 04/01/2009 13.51.07
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mainoz  @  21/10/2008 09:16:52
   9 / 10
Wilder ci consegna uno dei migliori film della storia del cinema, non ci si scolla mai dallo schermo, probabilmente gli ultimi 10 minuti migliori di tutti i tempi.

Laughton memorabile

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Ultima risposta 21/10/2008 09.45.05
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Gruppo COLLABORATORI julian  @  24/07/2008 14:56:35
   9 / 10
Un thriller giudiziario intelligente, arguto, brillante diretto, manco a dirlo, dal superbo Billy Wilder.
Lo spettatore si ubriaca dietro al fascino di Marlene Dietrich, all'incanto della trama, alla bravura sbalorditiva di Charles Laughton senz'altro uno degli uomini più importanti di sempre per il cinema.
Sensazionale.


Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Phelps  @  16/07/2008 19:03:52
   9 / 10
Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  19/06/2008 18:21:09
   8 / 10
E' un buon film sull'ambiguità e la maschera umana, ma non riesco a stracciarmi le vesti e gridare al capolavoro. Il suo punto di forza è tutto nella performance di un inimitabile Laughton, abilissimo concentrato di cinismo (l'occhio rivelatore della lente ehm) e humour nero (il proibito whisky che sostituisce il cacao), la requisitoria è perfetta (anche se lievemente prolissa) ma un finale incontrollato e paurosamente sbrigativo rischia di frenare la buona riuscita del film. Comunque Power, che non mi è mai piaciuto molto, qui se la cava egregiamente.
La Dietrich, invece, ha fatto prove migliori. Molto meglio le caratteriste (amabile la Lanchester nurse appiccicosa e nella vita moglie proprio di Laughton) e anche il carattere tipicamente ambivalente, per non dire monolitico, del film.
Un'ottimo film giudiziario, ma Wilder ha osato di più

xxxgabryxxx0840  @  07/06/2008 02:51:45
   9½ / 10
Ennesimo capolavoro da annali del cinema firmato Wilder, anche se il mio preferito rimarrà sempre "Double Indemnity". E' con ogni probabilità la miglior pellicola processuale della storia cinematografica. Wilder semina ironia ben congeniata per tutto il film, dialoghi epocali e un'ottima caratterizzazione dei personaggi. Charles Laughton e Marlene Dietrich una spanna sopra tutti. Peccato che film così abbiano solo 20 commenti e pellicole orribili uscite negli ultimi anni ne abbiano centinaia!! ....Forse è anche un bene....mica tutti sono in grado di apprezzare il vero cinema!! ;))

MORRIS  @  17/05/2008 15:22:05
   8½ / 10
C'é poco da dire...un gran bel film che non stanca o annoia in nessun momento.Personaggi indovinati in ogni sfumatura, ambientazioni semplici ma superadatte, storia accattivante fino al finale con doppio finale a sorpresa che ovviamente non svelo.Manca poco alla perfezione ma ha molto da insegnare ai nuovi registi o presunti sceneggiatori.

Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  01/05/2008 16:01:56
   9 / 10
Il legal thriller per antonomasia: Wilder scrive e dirige come al solito divinamente un'opera avvincente ma al tempo stesso ironica e pungente, caratterizzando i propri personaggi in modo ineccepibile e dandoli in mano ad un trio di attori in stato di grazia, con il sempre ottimo Laughton e la splendida 56enne Marlene Dietrich a dominare la scena.
Ennesimo capolavoro firmato da Billy Wilder.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  26/04/2008 19:16:04
   9 / 10
Il legal thriller per eccellenza. Trama avvincente e coinvolgente, sceneggiatura bellissima, attori bravissimi (su tutti Charles Laughton) e colpi di scena ben congegnati che mantengono alta la tensione. Un vero gioiello firmato Billy Wilder.

Invia una mail all'autore del commento wega  @  12/04/2008 19:59:31
   9 / 10
Premetto che non do il massimo voto perchè questo film mi ricorda troppo "Il caso Paradine", la figura di Laughton che fuma il sigaro nella stessa maniera non aiuta in questa mia impressione, d'altro canto ritengo che il film di Hitchcock abbia un tocco più personale e forse lo preferisco, o non lo ritengo inferiore.
Per il resto che dire, inizia che sembra una normale pellicola, si procede con dialoghi che ti fanno ancora una volta ringraziare Billy Wilder di aver scelto una certa professione, e poi, quando quasi te ne eri dimenticato fosse presente nel cast, l'entrata in scena di lei, Marlene Dietrich.
Marlene(56 anni qui???ne dimostra 20 di meno) è ovviamente la Dark Lady, l'unica in grado di dare un senso alla storia, ma nella logica del noir, e del mistero che essenzialmente è lei in questo caso, letteralmente non permetterà che venga buttata alcuna "luce" sul mistero stesso(il famigerato "test" del tutto personale dell'avvocato Wilfred Roberts).
Interessante per di più la figura della Dietrich che può quasi essere collegata alla figura da lei stessa interpretata 14 anni prima in "Scandalo internazionale" sempre di Wilder, dove interpretava proprio la parte di una tedesca che cantava in un locale in Germania. Una pellicola geniale, divertente come "Sabrina", l'assenza di sbavature di "La fiamma del peccato", per un indimenticabile noir giudiziario con un indimenticabile colpo di scena finale.

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Ultima risposta 13/04/2008 17.59.24
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gei§t  @  09/04/2008 19:08:56
   7½ / 10
bellissimo giallo condito con tanta ironia grazie al geniale personaggio di sir Wilfred, che senza dubbio da un qualcosa in più alla storia già di per se molto coinvolgente.

Paolo70  @  08/03/2008 17:09:10
   9 / 10
Film ben ideato caratterizzato da un processo in un'aula giudiziaria inglese. Grandi interpretazione di una grande Marlene Dietrich e Tyrone Power. Giallo finale, da vedere sicuramente.

ianji  @  22/02/2008 19:54:30
   10 / 10
Straordinario esempio di legal thriller in cui tutti gli ingredienti sono assolutamente "cotti a puntino": regia, sceneggiatura, interpreti (menzione particolare per Charles Laughton, semplicemente fantastico), ritmo, suspence e surprise (evidente l'imprinting dello stile di Agata Christie, da una cui opera minore è stato tratto il film) ed un filo di sapiente ironia che insaporisce un piatto assolutamente prelibato. A mio modesto avviso è un capolavoro, un esempio forse ineguagliabile nel suo genere... starò forse esagerando ma che diamine, ne facessero ancora di film così!

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  15/02/2008 11:15:36
   9 / 10
Il miglior film giudiziario. Sceneggiato alla perfezione (alterna il tono drammatico con quello ironico in modo ineccepibile), magistralmente diretto e con un cast eccelso. Davvero un gran bel film.

Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  22/11/2007 20:37:10
   9 / 10
Grande film giudiziario con un climax finale davvero trascinante.

Beefheart  @  17/11/2007 14:49:30
   9 / 10
Eccezionale giallo, vagamente noir, girato da un Billy Wilder in forma smagliante che abbandona momentaneamente la commedia per dedicarsi a toni più foschi, senza però trascurare quella sottile e geniale ironia che fa da sfondo ad ogni suo film. Una storia maligna, tutt''altro che scontata, che nell''alternanza tra serietà ed ironia, assesta il colpo con un''amara riflessione sull''inganno e la colpevolezza. La sceneggiatura, tratta da un soggetto di Agatha Christie, risulta perfettamente architettata su una lunga serie di colpi di scena che si concentrano in un finale, forse un po troppo roccambolesco, ma efficace. Il risultato è una narrazione lineare, scorrevole ed appassionante. A tale proposito sembra che la stessa Christie ritenesse questa sceneggiatura il miglior adattamento mai fatto di un suo libro. Da consacrare la magistrale prova recitativa del grandissimo Charles Laughton nel ruolo del protagonista avvocato sir. Wilfred Robarts, seguito a ruota dalle altre due stelle hollywoodiane che lo affiancano: Marlene Dietrich e Tyrone Power, nelle parti della signora e del signor Vole. Nel cast anche la vera moglie di Laughton nella parte dell''infermiera che lo accudisce subendone le continue ma simpatiche proteste. Forse leggermente forzato, o semplificato, nel finale ma comunque più che valido. Assolutamente consigliato.

Crimson  @  14/11/2007 15:23:10
   9½ / 10
Questo non è solo un film giudiziario, è un thriller eccellente sia per la profondità dell'introspezione dei personaggi che per i numerosi colpi di scena, davvero mai scontato o minimamente prevedibile, con una Dietrich straordinaria nella sua minacciosa imperturbabilità e un Charles Laughton mattatore assoluto! il suo è un personaggio indimenticabile. Eccezionale.

Gruppo REDAZIONE Cagliostro  @  03/05/2007 18:45:21
   10 / 10
Tratto da un'opera di Agatha Christie, un capolavoro a mezza strada fra il noir e il giallo giudiziario. La regia di Wilder è magistrale e ci regala un intenso dramma fatto d'inganni, di strabilianti giochi di specchi, di misteri e di menzogne, con atmosfere cupe, intrise di un inesorabile pessimismo. Un meccanismo narrativo inossidabile che resta in bilico fra apparenza e realtà, fra bugia e verità, fra assiologia ed ontologia della legalità e della moralità.
In terpreti magnifici: superbo Charles Laughton; eccelsa Marlene Dietrich; assolutamente all'altezza dei colleghi Tyron Power.

Invia una mail all'autore del commento NEO78  @  25/03/2007 03:43:24
   9½ / 10
Mea culpa per non averlo visto prima.

Come ha perfettamente sottolineato qualcuno nei commenti precedenti, è un giallo processuale di assoluto livello caratterizzato da un umorismo "Hitchckokiano" e supportato da un cast perfetto da cui si eleva uno strepitoso Charles Laugthon.

Colpi di scena a ripetizione e dialoghi serratissimi.

Il grande Wilder ci regala l'ennesima perla, un film assolutamente Imperdibile, un vero capolavoro.

gennaro  @  31/10/2006 15:18:59
   10 / 10
davvero bellissimo.......
tra i migliori gialli che abbia mai visto! mi piace sottolineare soprattutto le splendide interpretazioni che, grazie anche alla magistrale regia di wilder, hanno saputo costruire personaggi e dialoghi di grossissimo spessore!
gran bel finale!
davvero un ottima pellicola

tati  @  06/09/2006 11:17:53
   10 / 10
senza parole.tutto ECCEZIONALE sotto tutti i profili.assolutamente uno dei CAPISALDI del cinema holliwoodiano.grandissima la DIETRICH e superbo LAUGHTON!bravino anche TYRON POWER.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR frine  @  01/05/2006 02:32:13
   10 / 10
Su questo magnifico film sono state scritte già molte cose che condivido in pieno, ma vorrei sottolineare ulteriormente la strepitosa interpretazione della Dietrich. La mitica diva è qualcosa di più delle tante eroine frustrate di Agatha Christie...è il simbolo di un'intera nazione, la Germania del dopoguerra, doppiamente ingannata, umiliata e delusa. Perfino l'ambiguo Laughton sembra infine cedere al suo fascino di donna ormai sfiorita, ma sempre generosa e appassionata. Molto adatto al ruolo anche il 'piacione' Tyrone Power, candidamente odioso.

Gruppo COLLABORATORI antoniuccio  @  30/01/2006 10:59:42
   10 / 10
Beh, che sia la migliore trasposizione cinematografica di un suo romanzo, lo disse proprio Agatha Christie!
Su questo film non c'è nulla da aggiungere, dato che è praticamente perfetto.
Il giallo di fondo viene da un'autrice indiscutibile.
Le scenografie sono costruite in maniera pregevole in stile old England come piace a me.
Gli attori sono di un calibro che non si può paragonare ad oggi.

Una nota a parte merita la "parrucca": un simbolo e un tratto significativo per tutto il film.

Mpo1  @  21/03/2005 23:04:33
   9 / 10
Probabilmente il miglior adattamento cinematografico di un giallo di Agatha Christie. Grandi interpretazioni di Charles Laughton e Marlene Dietrich. Il finale è un po' discutibile, ma d'altra parte erano altri tempi ...

Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Lot  @  20/10/2004 17:02:35
   10 / 10
Una delle sceneggiature più intriganti della storia del cinema.
Strizza l'occhio all'umorismo di hitchcock (e forse in mano a hitch avrebbe ottenuto anche la lode) e ci consegna un insieme di interpretazioni magistrali, dai due protagonisti all'avvocato, doppiamente beffato.
Superbo, da rivedere prendendo appunti.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  20/10/2004 16:42:11
   10 / 10
In assoluto il miglior film processuale della storia del cinema, con un grande, superbo e geniale Charles Laughton.


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