nemico pubblico regia di Michael Mann USA 2009
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nemico pubblico (2009)

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locandina del film NEMICO PUBBLICO

Titolo Originale: PUBLIC ENEMIES

RegiaMichael Mann

InterpretiJohnny Depp, Christian Bale, Marion Cotillard, Channing Tatum, Billy Crudup, David Wenham, Giovanni Ribisi, Rory Cochrane, Lili Taylor, Stephen Dorff, Shawn Hatosy, Stephen Lang, Stephen Graham, Matt Craven, Branka Katic, Christian Stolte, Jason Clarke

Durata: h 2.23
NazionalitàUSA 2009
Generedrammatico
Al cinema nel Novembre 2009

•  Altri film di Michael Mann

Trama del film Nemico pubblico

Il film racconta la storia del mitico fuorilegge dell'epoca della Grande Depressione Economica Americana, John Dillinger - il carismatico rapinatore di banche - reso dai suoi raid lampo l'obiettivo principale del migliore agente dell'FBI dei tempi di J. Edgar Hoover, Melvin Purvis, e divenuto una sorta di eroe popolare agli occhi degli americani di quel periodo.

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Voto Visitatori:   6,31 / 10 (232 voti)6,31Grafico
Voto Recensore:   7,50 / 10  7,50
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Voti e commenti su Nemico pubblico, 232 opinioni inserite

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Wilding  @  08/01/2017 11:21:40
   6½ / 10
Lento e tedioso, confusionario. Una buona interpretazione di tutti e il raccontare Storia fanno raggiungere la sufficienza piena.

1 risposta al commento
Ultima risposta 08/01/2017 12.23.33
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Perfectvip94  @  27/01/2013 12:55:09
   9 / 10
Uno dei più bei film che abbia mai visto, anche se non rientra nel mio genere mi ha colpito appieno, e non mi interessa di andare controcorrente. Mi sono ritrovata con le parole della critica e specialmente con Manojla Dargis del New York Times che definisce Nemico Pubblico "bellissimo e profondo. Un'opera d'arte", mentre Kenneth Thuram del Los Angeles Times parla di un film che cattura con la bellezza delle sue immagini. Ecco public enemies è tutto questo. Non l' ho trovato noioso ( anche se qualche scena poteva essere tagliata) ma in particolari modo è stato sublime il finale e precisamente quando lui si trova nel cinema e c'è una sorta di calma apparente che fa salire la tensione alle stelle.
Riconosco anche il fatto che non conoscevo Mann ,perché di solito non faccio caso ai registi tranne in casi come Cameron, Burton, Allen che vengono pubblicizzati al pari degli attori, quindi non c'erano aspettative nei suoi confronti anche se ho trovato regia e fotografie ottime. Ammetto anche che se non mi fossi troovata in compagnia di mio cugino che adora i film d'azione non l'avrei visto appunto perché è un genere che a noi ragazze potrebbe non piacere viste le frequenti sparatorie.
il cast:
Bale scultoreo, granitico, inflessibile e determinato nel suo scopo. Ha reso al meglio la parte davvero anche se in alcune scene doveva essere più espressivo
Marion Cotillard l'ho apprezzata molto in lingua originale ma il doppiaggio in italiano è pessimo! Ammirevole nella scena in cui viene interrogata.
Johnny Depp magnifico, dolce, carismatico, geniale ha fatto rivivere Dillinger col suo fascino e la sua bravura. Se mi chiederanno di nwmico Pubblico dirò è " il Dillinger di Deep" non ci avrei mai visto nessun altro attore nemmeno Di Caprio che era stato proposto per la parte! Come può un attore essere tanto versatile? Passa da ruoli ironici, a quelli brillanti a quelli drammatici con una facilità unica tutto questo grazie al suo talento umane. Certo unica pecca è che nel film Dillinger doveva avere 30 anni e lui ne ha quasi 50 e la cosa in alcune scene è visibile quindi magari c'era bisogno di un attore più giovane ma con al sua interpretazione ha reso infimo questo particolare.
BELLISSIMo ecco il mio parere e lo riguarderò anche altre volte per apprezzare sottigliezze che alla prima visione mi sono sfuggite

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Ultima risposta 29/11/2015 17.08.43
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giraldiro  @  18/08/2010 03:18:58
   6 / 10
Banale, per nulla coinvolgente e assolutamente privo di intensità. Malgrado tutto però è un film serio, non caratterizzato dalle classiche sboronate hollywoodiane; buone anche le interpretazioni.
Comunque lo si scorda subito dopo averlo visto.

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Ultima risposta 06/05/2013 03.28.41
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  01/03/2010 11:34:01
   5½ / 10
Che fine ha fatto Michael Mann?uno dei migliori registi americani sembra aver perduto il tocco magico.Dopo il mediocre “Miami Vice” ribadisce un estro in preoccupante declino,incapace di trasformare in racconto avvincente l’ultimo avventuroso anno di vita del gangster John Dillinger.
E buon per lui che ci sia un certo Johnny Depp a tenere in piedi la baracca,la bravura dell’attore riesce a conferire un certo spessore ad un personaggio altrimenti futile, al servizio di un film fastidiosamente controverso.
Mann non si capisce se punti alla mitizzazione del fuorilegge,eliminandone gli aspetti più biasimevoli e mettendogli in bocca simpatiche battute da spaccone di saloon,esaltandone al tempo stesso gli aspetti più romantici e malinconici, oppure se ne voglia costruire un ritratto distaccato e per nulla di parte,cercando di mantenere una certa distanza.A prescindere dalle intenzioni autoriali ciò che ne esce è solo un noioso intercalare pieno zeppo di banalità e mai calibrato con finezza sulla personalità di Dillinger,rappresentato come loffio protagonista di un qualsiasi e dozzinale action-movie.Il film infatti finisce con il patire la confusione dell’autore,tratteggiando un protagonista poco intrigante,tanto quanto gli eventi in cui si trova invischiato.Tutto è già stato visto,il nemico pubblico di Mann è uno dei tanti gangster che hanno attraversato la storia cinematografica con risultati più o meno apprezzabili,nulla più.La classe del regista si nota solo nella battute finali,magnificamente elargita durante il vile epilogo in cui Dillinger da carnefice si tramuterà in vittima.Troppo poco per un autore di tal calibro,tra l’altro personalmente poco apprezzato anche nella direzione delle scene più movimentate,digitale e camera a mano sembrano unicamente al servizio di uno sterile esercizio di stile.
Discutibile anche l’utilizzo degli attori,i bravi Christian Bale e Marion Cotillard,la nuova etoile del cinema transalpino, sono imprigionati in ruoli figurina,rappresentativi.La confenzione di lusso e l’abilità di Depp mascherano le magagne di un film che scorre per più di due interminabili ore senza (quasi) mai avvincere.
Delusione.

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Ultima risposta 01/03/2010 13.12.11
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Ricky91  @  08/02/2010 23:39:16
   8 / 10
Un film che all'inizio mi confondeva per individuare bene i personaggi e le loro azioni(pecca di una sceneggiatura non troppo chiara) ma che poi riuscito a orientarmi tra gangster e poliziotti mi ha molto coinvolto con un crescendo di interesse in proporzione all'avanzamento del film.
Bella e intensa la regia di Mann che riesce a regalare emozioni estetiche in diverse sequenze.
Storicamente il film presenta anacronismi nelle morti dei nemici pubblici ma essendo un film non rappresenta una vera pecca.
Belle musiche e bel montaggio del sonoro(

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Ultima risposta 09/02/2010 21.59.29
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benzo24  @  21/01/2010 13:20:52
   1 / 10
meno male che la storia la conosco e conosco grazia ad altri e migliori film la storia dei nemici pubblici che tratta questo insulso film, altrimenti guardando l'ennesimo pasticcio di michael mann non ci avrei proprio capito niente, e si perchè nemico pubblico è un film confuso, girato male e scritto peggio, e diciamolo, è recitato veramente male. Bale non ha lo spazio necessario è un personaggio che si aggira per il film senza un perchè. Deep invece non capisco perchè era truccato come un pirata, voglio dire, dillinger non si metteva certo la matita negli occhi! inoltre il film è cronologicamente sbagliato. infatti dillinger tra i nemici pubblici è il primo a morire, seguito da pretty boy floydmorto mesi dopo (nel film invece è il primo a morire) e per ultimo baby face nelson. insomma caro mann il tuo film invece di chiamarlo PUBLIC ENEMIES avresti dovuto chiamarlo DILLINGER FALL IN LOVE (orribile la frase con cui si chiude il film!) ovviamente dichiarando che il tutto è romanzato...trascuriamo il fatto che la presunta amata era stata arrestata per colpa sua e lui nel mentre se la spassava con le ******* (come aveva sempre fatto) tra le quali una sarà la causa della sua morte all'uscita del cinema.

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Ultima risposta 16/01/2012 00.24.34
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bulldog  @  06/01/2010 09:58:04
   6½ / 10
Il cinema di Michael Mann non l'ho mai amato,non gradisco i suoi toni asettici e freddi nella narrazione accompagnati sempre da una regia fastosa e impeccabile.
Questo Nemico Pubblico non fa differenza,un gangster movie ben fatto ma sterile e con una carratterizzazione dei personaggi inesistente.

Il Dillinger di Mann è semplicemente un personaggio da film con l'etica del delinquente all'antica.

Stilisticamente nulla da eccepire,Mann sa fare il suo mestiere e la sua regia è spettacolare e sfiora la perfezione.
Anonimi sia Deep che Bale così come anonimo è ancora una volta il cinema di Michael Mann.

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Ultima risposta 07/03/2010 09.39.50
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Invia una mail all'autore del commento DARKWINGDUCK  @  22/12/2009 12:56:36
   4½ / 10
visto il cast mi aspettavo molto di più. nessuna innovazione nel genere.

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Ultima risposta 12/02/2010 19.32.23
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JOKER1926  @  16/12/2009 21:04:33
   6½ / 10
"Nemico pubblico" di Michael Mann è la trasposizione su pellicola della storia di un criminale americano degli anni trenta (Dillinger) che insieme ai suoi "fidi" cercò di arricchirsi tramite mortali rapine in banca.
Insomma il soggetto del "nemico pubblico" ovvero quello del personaggio affascinante e audace e stato proposto troppe volte nel Cinema per poter, ancora oggi, entusiasmare ed intrigare in modo esauriente e spasmodico lo spettatore; basta pensare ai due film di Jean-François Richet incardinati su Jacques Mesrine per percepire il concetto di scarsa fantasia che avvolge giocoforza i vari cineasti.

Dunque analizzando il lavoro di Mann "Nemico pubblico" possiamo dire che si tratta di un film sostanzialmente positivo ma allo stesso tempo con moltissimi limiti; partendo comunque dalle noti positive da apprezzare la fotografia, la musica (discreta e accattivante) e gli attori (forse quello meno convincente è proprio Johnny Depp) e il ritmo sempre scorrevole, in pratica la noia è davvero inesistente.
Venendo alla lista nera è plausibile notare una sceneggiatura non perfetta, il film è troppo lineare (si poteva fare di meglio indubbiamente) e inoltre i personaggi non sono analizzati, "scanditi" sul piano psicologico, da eclissare la balorda idea della regia di introdurre a spezzoni l'uso del digitale.

"Nemico pubblico" seppur notevole sul piano tecnico, fastoso nelle sequenze di azione ed esteriormente armonioso nelle scene amorose risulta essere una pellicola abbastanza facile da dimenticare, il solo finale drammatico e quasi lacrimevole non basta ad elevare perentoriamente le qualità generali de "Nemico pubblico"; volendo in fine paragonare i due "Nemico pubblico" per Me vince senza dubbi quello francese grazie soprattutto proprio all'icona del "N.M." sicuramente molto più carismatica e "indimenticabile" di quella quasi piatta e comune di Mann.

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Ultima risposta 18/12/2009 18.07.30
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ronaldinho80  @  13/12/2009 19:22:51
   10 / 10
Direi un film perfetto:la trama,conosciuta,scorre;Deep bravissimo;fotografia magifica, ambienti suggestivi;musica coinvolgente:due ore e un quarto di grande cinema.

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Ultima risposta 27/12/2009 16.25.36
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Invia una mail all'autore del commento silent_eclipse  @  08/12/2009 17:40:19
   5 / 10
Ogni volta che ho parlato male di Michael Mann schiere di fan di questo astruso regista mi hanno dato addosso (con una veemenza pari solo alla portata della propria ignoranza filmica). Ebbene, ancora una volta mi ritrovo a spendere tristi parole per questo tizio che, a mio avviso, farebbe meglio a cambiare mestiere: nella sua carriera un solo film gli è venuto bene, Heat, che guarda caso si regge grazie alle splendide intepretazioni di due mostri sacri come De Niro e Al Pacino. Spesso i direttori (dall'inglese "directors") scadenti affidano le proprie sorti alle performance dei migliori attori feticcio del momento (un pò come Leonardo col suo Milan): sfortunatamente non basta la presenza di Johnny Depp e Christian Bale (entrambi palesemente sottotono) a far apprezzare la storia del bandito John Dillinger. Un film PESSIMO davvero in tutto e per tutto, tanto che a fatica gli attribuisco un voto (troppo indefinibile il risultato). PESSIMA l'interpretazione di Depp. Poco meno pessima ma pure meno appariscente l'intepretazione di Bale. Scadente e piatta la regia (oltre ogni umana tolleranza, mi verrebbe da dire). Noia LETALE. Scordatevi tutto ciò che credete di poter trovare andando a vedere Nemico Pubblico al cinema: non è "Gli Intoccabili", non è "C'era una volta in America", non è "Il Padrino". E manco si avvicina alla lontana a film del genere. Avete presente quelle ricostruzioni documentaristiche degli special TV che generalmente accompagnano la narrazione di certe storie? Tale è il film di Michael Mann. Non trasmette alcuna emozione, non fa capire un emerito accidente di chi fosse John Dillinger e, quando lo fa capire, si avvale di una retorica vomitevole e di palesi forzature tipiche dei registi alle prime armi. Non so, davvero. Volevo vedere inseguimenti a bordo di macchine d'epoca, gangster e piedipiatti che si sparano addosso raffiche di colpi di Thompson, retate da sballo in qualche locale jazz. Ma volevo vedere pure più luoghi in cui si svolge l'azione, non solo un angolo di un appartamento anni '30 arredato come se fossero gli anni '90 (XD) o la solita strada rimasta inalterata nel corso dei decenni. Per tutto il film la piattezza regna sovrana e si vedono sempre le solite due macchine d'epoca noleggiate apposta per le riprese e sbirri che vanno in giro vestiti con capi d'alta sartoria manco glieli avesse cuciti su misura Giorgio Armani. Personalmente ho notato pure parecchie sbavature ed escamotage di bassa lega (tipo evitare di riprendere internamente le finestre degli appartamenti che versano in strada, perchè magari passa un'Audi o un SUV modernissimo). Brutto, noioso, patetico. Questi sono i tre aggettivi che meglio definiscono Nemico Pubblico. E, consentitemi di dirlo, se a qualcuno è piaciuto dubito seriamente che ne capisca qualcosa di cinema. Andate a vedere 2012, piuttosto, che almeno di colpi di scena fini a se stessi ve ne regalerà molti, perchè nel film di Michael Mann manco quelli ci sono!

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Ultima risposta 22/01/2010 18.03.08
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corbi91  @  05/12/2009 19:12:52
   5½ / 10
Film che non mi ha convinto, mi aspettavo molto molto di più.... Non mi è piaciuta la trama, tropo povera per un film della durata di 2 ore abbondanti... a risollevare la situazione c'è Deep che è davvero bravissimo! Un po noioso, si poteva fare decisamente di meglio

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Ultima risposta 08/12/2009 17.41.44
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fedev88  @  05/12/2009 14:53:42
   4½ / 10
Avevo tantissime aspettative da questo film e sono rimasta davvero delusa. Capisco che sia tratto da una storia vera, ma comuque si poteva romanzare un po' di più, la trama è quasi inesistente dall'inizio alla fine. A tutto questo si aggiunge le quasi due ore e mezza di film totalmente ingiustificate. Insomma, una noia mortale, salvata giusto da depp, mentre l'interpretazione di bale a mio avviso è abbastanza insignificante. Il tutto farcito da scene abbastanza inverosimili (vedi spoiler!) che spero avessero palesemente il compito di ridicolizzare l'fbi. Aveva grosse potenzialità, poteva essere una pellicola brillante, ma invece è uscita fuori una cosa altamente soporifera. Non consigliato.

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Ultima risposta 24/12/2009 14.52.29
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SteveMaister  @  04/12/2009 03:57:38
   8½ / 10
A metà film mi son detto "che roba" era un che roba detto poichè era non so quanto tempo che un film non mi teneva cosi incollato allo schermo, quando vorresti ke durasse altre 3 ore talmente ti appassiona..quando vedi due attori come deep e bale che recitano secondo me stupendamente.. quando ci sono dialoghi superbi... be era da 10. ma do un 8 e mezzo poichè non mi è piaciuta la fine... lui era conosciuto come abile, furbo, super scaltro....be la fine secondo me non è stata all'altezza di tutto il resto del film. rimane comunque qualcosa di veramente bello.. consigliatissimo

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Ultima risposta 15/12/2009 02.05.52
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Dexas  @  01/12/2009 23:33:28
   6 / 10
Carino ...ma non convince!!!

quasi 20 anni fa' da QUEI BRAVI RAGAZZI...e che dire.... NON C'E' STORIA !!!!!!!

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Ultima risposta 08/12/2009 17.42.32
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BlackNight90  @  29/11/2009 01:58:02
   7½ / 10
Mi sorprende la media piuttosto bassa per questo film in cui Mann se la cava a mio avviso bene.
Un'abilità straordinaria, quella di Mann, nel dirigere scene d'azione, nelle quali sembra di trovrarsi proprio in mezzo agli spari, un marchio di fabbrca del regista americano, lascia solo un po' stupiti la scelta del digitale. Ad una regia buona che non eccede nei virtuosismi, dal sapore come di un western d'epoca mescolato ad un noir vecchio stile, fanno da contraltare la superficialità con cui vengono liquidati certi passaggi e certi personaggi, incluso il protagonista: Bale non pervenuto, la Cotillard graziosa ma passiva. Per fortuna che il carisma del bravissimo Depp ce lo fa amare, o quantomeno appassionarci a lui (degna di nota la scena della sua intrusione nel comando di polizia) e aiuta a comprendere in un certo senso la filosofia del Dillinger di Mann, o forse dell'uomo, in generale, secondo il regista americano, che emerge a fatica tra i dialoghi poco entusiasmanti.
Film comunque da non sottovalutare, anche se Mann ne ha fatti di migliori.

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Ultima risposta 30/11/2009 16.25.26
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Invia una mail all'autore del commento SPIZZDAVIDE  @  28/11/2009 13:34:00
   6 / 10
Mi aspettavo molto di più. Occasione persa.

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Ultima risposta 02/12/2009 00.15.56
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Schmitt  @  23/11/2009 21:20:30
   8 / 10
Davvero consigliato.
Intanto premetto di dire che vedere un film tutto su HD ne eccelle la qualita´visica e sonora.
2) i dialoghi sn ben accurati
3) Bale e Depp sn strepitosi
4) come si profila la vicenda narrante durante il film l´ho trovato stilosa e non banale in linea a quella storica.
5) la frase di depp " a me piacciono le belle donne, macchine veloce e l´alcool l´ho definita geniale.

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Ultima risposta 05/12/2009 16.09.55
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addicted  @  23/11/2009 08:47:16
   9 / 10
Siamo alle solite. Michael Mann divide il pubblico: se lo ami ti ripaga sempre, se lo odi non potrà mai piacerti.
Io lo amo. Adoro il suo stile solo apparentemente distaccato; la sua capacità di creare atmosfere indimenticabili; il suo iperrealismo; la sua indiscutibile bravura nell'orchestrare in modo originale le scene più classiche del poliziesco (sparatorie, inseguimenti etc...); il suo modo di scolpire i personaggi a colpa di accetta, per cui bastano poche ruvide superfici per far emergere un'anima.
Vogliamo parlare, poi, della colonna sonora, usata come al cinema dovrebbe sempre essere usata. Vogliamo accennare ad una sceneggiatura accurata e realistica? Non come in quei film dove siamo negli anni '30, ma i personaggi parlano come i coatti del 2000!!! Vogliamo ricordare l'uso del sonoro, talmente perfetto che durante le sparatorie i colpi hanno un timbro diverso a seconda del calibro, della distanza del tiro e della superficie su cui impattano i proiettili? Cose mai sentite prima! Vogliamo parlare di una ambientazione talmente accurata che sembrava un viaggio nel tempo?
Io lo amo. Se voi no, è un problema vostro. Non sapete cosa vi perdete!

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Ultima risposta 23/11/2009 18.19.16
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ceci_chap  @  22/11/2009 14:01:41
   8 / 10
sono d'accordo con Lospaccone, che cosa volete?!? se non sapete commentare i film... beh evitate!!!!!!!

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Ultima risposta 08/12/2009 14.24.36
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Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  19/11/2009 16:36:05
   3½ / 10
“Gangster movie” che, attingendo a una storia vera dell’epoca della Grande Depressione, si fa veicolo di denuncia contro gli abusi dei poteri forti. Tutto qui. Il resto lo fanno continue e assordanti sparatorie, ridicole battute ad effetto, una regia talmente spettacolare da far venire il mal di testa (roba che manco un von Trier e la sua fissazione con la mdp in spalla) e una storia d’amore che ha dell’imbarazzante per quanto è banale. C’è anche il solito rinvio alla fittizia demarcazione tra buoni e cattivi, ma questa volta con una caratterizzazione dei personaggi praticamente nulla (addirittura tre sceneggiatori?). Eh, come sono lontani i tempi di “Manhunter”…
Una nota di merito, tuttavia, va all’eccelsa fotografia di Dante Spinotti.

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Ultima risposta 06/03/2010 20.29.30
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jambamba  @  19/11/2009 01:14:02
   4 / 10
Dio mio che mer... Un film assolutamente non intrigante, con dialoghi banali. Poi la battuta finale...

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Ultima risposta 23/11/2009 19.08.48
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Sabatoun  @  16/11/2009 15:11:03
   4½ / 10
bel *****io sì ... questo è l'ultimo film di micheal mann che vedo, poco ma sicuro.

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Ultima risposta 04/03/2013 04.21.28
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plagan40  @  13/11/2009 21:24:31
   10 / 10
Un film veramente eccezionale quanto a trama, intensità, caratterizzazione di Dillinger, suono, musica, colonna sonora e fotografia.
Michael Mann ai massimi livelli. 2-3 Oscar non glieli toglie nessuno!
grande! Soldi spesi benissimo!

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Ultima risposta 17/11/2009 18.52.16
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lorus  @  13/11/2009 18:43:00
   6 / 10
Lo ammetto. Mi aspettavo molto di più, essendo un appassionato di Gangster Movies ed anche di Johnny Depp.
Purtroppo la grande interpretazione dell'attore non basta. Così come non bastano le brillanti scenografie e gli eccezionali costumi di scena.
Il film è lungo. Diamine, ci può benissimo stare, se solo non fosse che la lunghezza si sente. Gli sbadigli non mancano, e i momenti d'azione non ce la fanno a reggere da soli l'assopimento generale dovuto a scene non poco noiose.
I personaggi poi, nonostante le buone interpretazioni degli attori, sono di poco rilievo. Soprattutto la ragazza di Dillinger.
Alcuni momenti poi, rasentano l'assurdo. C'è da chiedersi se siano frutto dunque dell'immaginazione del regista.
Tutto sommato non mi sento di dare un voto insufficiente, dato che la bravura degli attori e la cura per i dettagli giocano senz'altro a favore della pellicola.
Dispiace per la sceneggiatura che fà perdere punti. Avrebbe potuto essere di gran lunga migliore.

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Ultima risposta 14/11/2009 18.40.10
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Clem  @  12/11/2009 22:54:37
   7½ / 10
Film da vedere solo solo per la regia fantastica, per un mitico johnny depp, per la serie di attori che emergono mostrando una vera natura da criminali.. La cotillard è sempre radiosa, affascinante e azzeccatissima.
Mi spiace per coloro che reputano i dialoghi "pallosi".. d'altronde se ci si aspetta una spara-tutto tanto vale andarsi a vedere un john rambo.. questa non si prospetta una storia di sangue e proiettili.. ma una finissima introspezione nell'animo di uno dei criminali più famosi della storia!

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Ultima risposta 28/11/2009 01.15.18
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lampard8  @  12/11/2009 13:38:34
   5 / 10
Che delusione cocente! La storia non mi ha convinto per nulla, manca di verve, non funziona quasi niente. Un film del genere avrebbe dovuto avere un ritmo serrato, incalzante, invece in più di una circostanza si è dimostrato soporifero e inconcludente. Oltre a Pitt e Bale, poi stenderei un velo pietoso sulla reciatazione di tutti gli altri atori di contorno e una critica ancor maggiore si può fare ai dialoghi, davvero piatti e banali.
Di positivo c'è una buona fotografia e la regia sempre arguta di Mann, che però non serve a salvare il tutto putroppo.
Non lo rivedrei a breve

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Ultima risposta 13/11/2009 13.24.18
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ilgiusto  @  12/11/2009 10:19:59
   5½ / 10
Per essere un film di Mann (che non mi piace e ho sempre trovato sopravvalutatissimo) devo dire che non mi è neanche dispiaciuto, certo i dialoghi sono scontati e prevedibili, certo aborro l'idea di averlo girato quasi interamente in stile realTV (Praticamente come dare in mano una mini DV a chicchessia...), e molti passaggi nella trama fanno gridare "Non ci credo!!! Che Cazz...!", ma tutto ciò me l'aspettavo, essendo appunto abituato alla bassissima mediocrità intellettuale del regista già citato.
Però la colonna sonora non è male, gli attori sono in parte, costumi e fotografia ok, e comunque in poltrona ci si resta fino alla fine senza addormentarsi.
Stavo (addirittura) per darli la sufficienza, poi però mi sono chiesto: Ok, ma ora che è finito (finale tremendo), cosa diavolo ha voluto dire in queste 2 e ore 20 e io, di preciso, con chi o con cosa avrei dovuto immedesimarmi???
Risposte: Nulla e booh???
Ah! Ecco! Mi pareva! Allora 5,5 è anche troppo.

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Ultima risposta 15/11/2009 01.54.22
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onda  @  11/11/2009 22:07:14
   6 / 10
Il Dillinger di Mann è una delusione. Un film senza pathos che fa rimpiangere Heat e Collateral. Le singole scene sono anche belle, ma la storia manca, il contesto è tirato via e i personaggi di contorno non risaltano.
Forografia troppo scura.che rende faticosa la visione del film. Non male Depp. Bale è penalizzato da un personaggio che deve esistere solo in funzione della caccia al bandito. Sensuale la Cotillard.

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Ultima risposta 11/11/2009 22.19.18
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  11/11/2009 17:11:36
   4 / 10
Ero andato al cinema con ottime aspettative per vedere un film d'azione diretto dal regista di "heat - la sfida"!
E la storia del film , in qualche modo , puo' essere accostata a quella di uno dei migliori film di genere degli ultimi anni...L'eterna sfida tra il bene e il male incarnata,come il piu' classico dei casi,da ladro e poliziotto!
Ma si sono dimenticati una cosa fondamentale...per fare un buon film ci vuole anche una sceneggiatura degna di nota!Cosa che qui è completamente assente!
In particolare i dialoghi tra i due innamorati sembrano scritti da un bambino di quinta elementare...i tre personaggi principali sono caratterizzati male!
Del commissario non sappiamo nulla,di Dillinger e della ragazza c'è solo una scena a letto dove entrambi elencano avvenimenti accaduti in passato...troppo poco!
Voglio citare ancora una volta il precedente "heat - la sfida" per poter fare un confronto impari!
Una delle scene piu' famose di quel film è la discussione a tavola tra i due contendenti!Scena affascinante,originale è scritta molto bene!
Possiamo paragonare quella sequenza al breve incontro che avviene in carcere tra Deep e bale?Uno dice frasi sconnesse,l'altro sta quasi in silenzio...perche allora voleva vederlo?
L'unca cosa che mi è piaciuta di questo film sono gli effetti sonori...
Deludente!

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Ultima risposta 15/11/2009 17.29.53
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  11/11/2009 10:36:15
   4½ / 10
Ci sono una serie di ragioni per cui questo film è brutto ma andiamo con ordine e parliamo prima dei pregi.

In primo luogo Michael Mann è un mago del cinema d'azione, capace di grandi movimenti di camera e uno dei pochi capace di usare la telecamera a mano.
La fotografia è splendida così come l'impostazione estetica, si vede di essere al cospetto di un film ben realizzato.

Purtroppo è tutto qui ,tutto il resto è noia e i motivi sono facilmente reinvenibili in un sceneggiatura incapace di creare una cosa fondamentale nel cinema : il pathos narrativo.
Dall'inizio Mann rinuncia a creare un film biografico un pò per uscire dal solito cliché dei film di genere dall'altro per cercare di dare subito ritmo alla storia.
Purtroppo questa scelta degli sceneggiatori (lo stesso Mann e Bennet) risulta essere infelice perchè si da dinamicità al film ma nello stesso tempo non si crea empatia con i protagonisti.

Non esistendo cappelli introduttivi sul passato dei personaggi e nemmeno situazioni che sia in grado di caratterizzarli per ude ore e mezza accadono una serie di eventi a personaggi sui quali il pubblico non nutre nessun interesse.

Se a questo ci aggiungiamo delle scene di azione belle ma a tratti ripetitive e la mancanza di una colonna sonora all'altezza, si capisce che Nemico Pubblico resta un film incompleto e ripeto a mio parere, molto noioso.

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Ultima risposta 17/11/2009 01.18.29
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Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  11/11/2009 10:21:50
   8 / 10
Sono perfettamente d'accordo con il commento di Gaunt. "Nemico pubblico" è un film con due protagonisti che sembrano essere venuti fuori da un classico americano d'altri tempi ed inseriti in una pellicola moderna.
Mann poi rimane uno di quei pochissimi registi americani in grado di dirigere un film d'azione mai banale, come conferma l'ottimo connubbio tra storia ed azione. E dietro l'mdp rimane uno dei 2-3 registi migliori in circolazione. Bravi Depp e Bale.

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Ultima risposta 12/11/2009 22.23.47
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LoSpaccone  @  10/11/2009 17:37:51
   9½ / 10
Sono esterrefatto dalla media ignobile di questo che secondo me è l’assoluto capolavoro di Mann, un’opera che rasenta la perfezione da qualsiasi parte la si voglia vedere. Il regista non tradisce ne il suo stile né i temi a lui più cari e apparentemente contrastanti tra loro (fatalismo e umanesimo) anzi, li fonde come mai aveva fatto prima e li sublima in un affresco che riesce ad essere riflessione su un percorso individuale e allo stesso tempo sulla natura dell’uomo in generale (un biopic dell’essere umano, più che di Dillinger), che non si perde in un facile didascalismo o in un ritrattismo di facciata, trovando quella dimensione narrativa che definisce l’opera d’arte come tale. Mann annienta la consueta distinzione tra realtà e mito in un racconto avvincente e sensorialmente estenuante in cui mitizzazione e romanticismo diventano una questione di pura forma (era ora! E quelli che osannano Leone e stroncano questo film dovrebbero capirlo) e non dati in pasto al sensazionalismo di qualche sceneggiatura che cerca di accattivarsi lo spettatore con l’azione fine a sé stessa o di propinare lezioncine moralistiche. Viene smitizzato il personaggio Dillinger, ma mitizzato l’uomo: eroe non è chi compie gesta mirabolanti, magari rese tali perché filtrate dalla forza evocativa dei media o dello scorrere del tempo; eroe è l’uomo che va incontro al proprio destino consapevole dei propri istinti e delle proprie debolezze, e che nonostante ciò vive pienamente la vita che si dà, senza tradire le proprie scelte (un destino auto-definito). Come a dire: non esistono gli eroi, esistono Uomini e uomini. E l’eroismo è solo un modo di interpretare questa differenza, il mito è un modo di raccontarla. Anche la lotta tra banditi e poliziotti non è improntata al personalismo, non induce all’immedesimazione, non distingue buoni e cattivi ma assume i toni di un racconto umano corale dal quale emergono sobriamente i due antagonisti, che guardano dentro sé stessi, riflettono sulla loro sorte, e noi con loro (esemplare la scena in cui Dillinger entra nel commissariato e rivive il suo passato come un normale spettatore).
Mann miscela magistralmente i diversi generi in una sorta di “cinema totale”, migliore anche del recente Tarantino, e soprattutto definisce alla perfezione i compiti da affidare alla forma e al contenuto. Una distinzione di ruoli sottile che si traduce nell'aderenza tra l'accuratezza della ricostruzione ambientale, la fedeltà alla cronaca e l’epicità e la magniloquenza di uno stile registico che, anche grazie alla fotografia e alle musiche (il blues di Otis Taylor sono tre giorni che mi ronza in testa), introietta il senso di disfatta della vicenda e conferisce alle singole scene, anche le più semplici, una potenza narrativa travolgente: ogni faccia, ogni luogo, ogni particolare (un disco che gira, una sigaretta accesa, una pistola pronta ad essere estratta, un semaforo rosso che diventa verde) diventa un film nel film. Uno stile che ingloba, rendendoli funzionali al racconto, anche quelli che potrebbero sembrare vezzi del regista o semplici concessioni all’enfatizzazione (fragorosità delle sparatorie, passaggi più rarefatti quasi rallentati) e che invece diventano un vero e proprio marchio di fabbrica di un modo di intendere il linguaggio cinematografico.
Tutto questo rende “Public enemies” uno dei migliori lavori del decennio.

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Ultima risposta 25/05/2010 22.48.45
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Satyr  @  10/11/2009 01:56:18
   6 / 10
Non mi ha convinto fino in fondo, un soggetto dalle enormi potenzialità malamente sfruttato con una sceneggiatura incapace di caratterizzare a fondo il gran numero di personaggi presenti sullo schermo, primo fra tutti il John Dillinger di Deep, approssimativo, inconsistente e spesso affossato da dialoghi banali e scontati.

Di buono c'è la regia di Mann, il suo gusto innato per le inquadrature, la fotografia di Dante Spinotti e la magnifica ricostruzione storica con intere sequenze girate nelle location dove i fatti hanno realmente avuto luogo, ma la storia non coinvolge come dovrebbe, non intriga, non ci si appassiona completamente al personaggio, è tutto troppo lineare, fuga - sparatoria - fuga - sparatoria - fuga - sparatoria - ancora fuga e inevitabile sparatoria finale. Non sò, manca qualcosa, poteva essere il primo vero capolavoro della stagione ma è solo un prevedibile gangster movie che non aggiunge nulla di nuovo al genere. Ed essendo basato su un testo di straordinaria accuratezza storica - Public Enemies: America's Greatest Crime di Burrough - il risultato finale non è assolutamente accettabile. Ok per le inevitabili semplificazioni narrative, ma così è troppo.

Pessimo anche l'uso del digitale: per una storia del genere non funziona assolutamente e in almeno un paio di occasioni rasenta davvero il ridicolo - vedi la sparatoria nel bosco e tutta la sequenza finale -
A caldo avrei dato un sette pieno, ovvero non un capolavoro ma un film non peggio di tanti altri, ma ripensandoci a distanza di giorni i difetti crescono a dismisura così come il rammarico per un occasione gettata completamente al vento.

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Ultima risposta 12/11/2009 01.52.09
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wblink  @  10/11/2009 01:51:05
   1 / 10
film pessimo, 2 ore e un quarto di noia assoluta..trama banale....0 colpi di scena...johnny deep e cristan bale nei loro ruoli davvero scadenti..ma anche x colpa del regista..che ha confezionato un film scadente sotto tutti i punti di vista...da evitare!!!!!!!!!!!!

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Ultima risposta 16/11/2009 12.40.21
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  09/11/2009 22:52:32
   8 / 10
Una caratteristica forte di molte pellicole di Mann è l'individuo con dei forti valori, che agisce in un contesto ormai estraneo, in poche parole un uomo fuori dal suo tempo. Ma mentre in pellicole come Heat o Strade violente tale differenza è già definita fin dall'inizio, in Nemico Pubblico si assiste al momento in cui il contesto dove opera John Dillinger subisce un profondo cambiamento. E' l'inizio della sistematica demolizione dell'eroe romantico. John Dillinger corre, il mondo attorno a lui galoppa: intercettazioni, metodi più "diretti" di indagine, Un Guardie e Ladri dove le guardie sono dei burocrati alla ricerca di potere senza esperienze sul campo (Hoover). John Dillinger si ritrova superato, non ha più via di scampo e la sua fine è un fatto inevitabile, come inevitabile sarà il destino di Purvis, il suo avversario: stesse caratteristiche ma su campi avversi (come i protagonisti di Heat).
Questo cambiamento di un'epoca si riflette anche sullo stile di regia di Mann, fra la classicità della pellicola e la modernità del digitale che sfrutta appieno l'ottima fotografia di Spinotti e la magnifica ricostruzione d'epoca. il cast fa il suo dovere in pieno.

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Ultima risposta 11/11/2009 20.36.46
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carla80  @  09/11/2009 13:15:14
   6 / 10
Discreto dal punto di vista conoscitivo, interessante la biografia di colui che è stato definito il Robin Hood degli anni della grande depressione americana.
Decisamente povera la contestualizzazione storica: quasi nulla la descrizione della crisi economica, del sistema bancario e delle cause della caduta di Wall Stree.
Un sei al film, per Johnny Depp, delundente, ma comunque bravo, è un attore che non può scendere mai ad un livello bassissimo; in questa interpretazione l'ho trovato mediocre, poco passionale, poco nel personaggio, lo salva l'intensità dello sguardo; in una scena in particolare, accenna ad un pianto, quasi infantile,insignificante, inverosimile per un interprete del suo calibro. In realtà sono lacrime che dovrebbero esprimere dolore, impotenza o coscienza di ciò che sta per accadere al protagonista.
La fotografia e la scenografia le trovo piatte, plastiche, poco dettagliate, non danno forza al film.
La contrapposizione fra l' FBI e la malavita dei Gangster è quasi ridicola, sembra un remeik del più triste "guardie e ladri", anche qui poca passione e i dialoghi sono di una povertà sconvolgente.
Apatica anche la protagonista femminile, la storia d'amore tutto rimanda tranne la passionalità di un sentimento che va oltre la vita criminale.
I sogni, il vivere in posti migliori, sono contornati da tristezza: il regista vuole dare l'idea della consapevolezza inconscia dei protagonisti di non arrivare da nessuna parte? E' la migliore delle ipotesi.
Salvo la colonna sonora, aumenta il livello emozionale di alcune scene.

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Ultima risposta 03/05/2010 01.29.28
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Gruppo REDAZIONE K.S.T.D.E.D.  @  09/11/2009 13:05:03
   5 / 10
Che un soggetto del genere nelle mani di Mann si sarebbe risolto in un film capolavoro o quasi, era a mio avviso cosa certa. Dopo aver visto il film, invece, l'unica cosa certa è che della pellicola non funziona assolutamente nulla.
La sceneggiatura è praticamente lo scheletro di quella che sarebbe dovuta essere: i personaggi non vengono neanche lontanamente sviluppati, non suscitano il benché minimo interesse nello spettatore, e questo per tutta la durata del film che, è bene sottolinearlo, è di 2 ore e 20 min. I dialoghi, come i personaggi, sono del tutto privi di spessore, sono scialbi, poveri e in alcuni frangenti incredibilmente scontati. Conseguenza diretta di quest'aspetto è poi la scarsa qualità delle interpretazioni. Gli attori, infatti, limitati dall'asfissiante mancanza di spazio che la sceneggiatura impone ai protagonisti, non riescono a ricucire su loro stessi il proprio personaggio, apparendo sullo schermo come manichini che verranno ben presto dimenticati. Per intenderci, non si parlerà mai del "Dillinger di Depp".
Altro aspetto che non mi ha assolutamente convinto è l'uso del digitale, nonché la fotografia che ne consegue. Una regia eccessivamente mossa che, a mio avviso, non si addice affatto ad un film ambientato quasi un secolo fa; avrei infatti preferito una regia molto più ferma, vecchio stile. Per "Collateral" la scelta del digitale andava benissimo, si sposava perfettamente con le variegate e forti luci di una città dei giorni nostri. "Nemico pubblico", invece, sembra a tratti, proprio per il tipo di illuminazione associato all'uso del digitale, un filmino amatoriale (mi riferisco non alla tecnica di ripresa chiaramente, ma al risultato finale in termini di fotografia).

A conti fatti, se qualcuno descrivesse il film con qualcosa del tipo " c'è un tipo che rapina banche, viene arrestato, evade, s'innamora, viene arrestato, evade e muore. Ah e c'è anche una sorta di omaggio a 'Gli intoccabili' ", sinceramente non me la sentirei di dargli contro.

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Ultima risposta 09/11/2009 14.10.18
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halflife  @  09/11/2009 00:49:59
   4 / 10
mi dispiace potevo essere piu' clemente ma con bale e deep doveva uscire un film da bava alla bocca.....ma niente non mi ha detto nulla...il miglior attore e' stato il ciccione che ha fatto l interrogatorio alla ragazza di dillinger..
regia 4
bale 7
deep 5

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Ultima risposta 09/11/2009 14.41.59
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annibalo  @  08/11/2009 17:47:19
   8½ / 10
Deep strepitoso,buona trama e sceneggiatura fluida , fa riflettere.Chi è il nostro nemico pubblico l'onesto e rouitinario o il gangster patinato che aspira al trono?Non è David Linc il regista ma la storia del robin Hood è carina

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Ultima risposta 10/11/2009 15.39.43
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Silver  @  08/11/2009 04:05:18
   1½ / 10
Ma per piacere, due ore di noia e scene già viste e riviste. Assolutamente ridicolo.
Mi stupisce che un regista del genere sia riuscito a fare un film decente quale Collateral, davvero.

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Ultima risposta 14/11/2009 01.03.38
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Gruppo REDAZIONE maremare  @  07/11/2009 02:16:01
   6 / 10
Veramente una delusione questo ultimo Mann.
Ottima ricostruzione d'epoca e il taglio dell'inquadratura è inconfodibile ma, oltre a questo, tranne rari momenti d.o.c. (stranamente tutti ambientati al cinema) il film si trascina stancamente così come i suoi protagonisti monoespressivi.

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Ultima risposta 07/11/2009 02.43.10
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Xavier666  @  01/11/2009 03:24:58
   7 / 10
Non è male questo film, Johnny Depp è irresistibile e molto carismatico mentre dall'altra parte c'è un coprotagonista come Bale che riesce sempre in questi ruoli da duro ...
Non all'altezza della coppia De Niro- Al Pacino nel film Heat. E faccio questo paragone all'apparenza senza senso perchè purtroppo mi è sembrato che il regista si sia un pò autoispirato nella realizzazione di questo ritratto di Johhny Dillinger al suo film capolavoro (almeno per me), una storia d'amore fra il delinquente eroe e una bellissima donna (brava Marion Cotillard , brava e bellissima) e un continuo uno-due fra i due nemici , ladro e poliziotto, uno specchio dell'altro. Manca però all'appello un approfondimento del personaggio Melvin Purvis, troppo freddo e senza struttura. Un altro punto di paragone nella banda di Dillinger ( Stephen Graham è cattivissimo e folle e dispiace sia stato sfruttato poco) Insomma l'ho trovato anche se avvincente , un pò rivisto.
Il film poi ha una parte iniziale strepitosa ed è davvero un peccato come nella parte finale abbia un calo improvviso nel mordente. In ogni caso le scene di azione sono strepitose!

Bye Bye black bird...

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Ultima risposta 12/11/2009 19.44.56
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Gruppo REDAZIONE VincentVega1  @  04/10/2009 12:46:52
   7 / 10
Avevo grandissime aspettative per questo film e purtroppo gran parte di esse sono state tradite. Il film sicuramente è solido ed elegante, ma non riesce ad aggiungere nulla al genere. Mi ha ricordato molto, sotto questo punto di vista, "American gangster" di Scott che sembrava un film pensato solo per vincere qualche oscar.

I difetti sono tanti: personaggi poco sviluppati, soprattutto quello di Bale che è ridotto ad una macchietta, sceneggiatura scarna, sembra quasi una misera telecronaca dei fatti accaduti, dialoghi prevedibili e poca, ma veramente poca concretezza e creatività.
Peccato perché Mann è un signor regista (basta vedersi le bellissime scene d'azione, fra sparatorie ed inseguimenti), e seppur non abbia ripetuto gli errori fatti con "Miami Vice", il suo ultimo film non va oltre al buon prodotto.
Non è stato utilizzato al meglio un soggetto sicuramente molto interessante.

Bravo Depp, come sempre del resto.

11 risposte al commento
Ultima risposta 12/11/2009 14.54.17
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nikemilenium  @  19/09/2009 22:31:10
   9½ / 10
Super film , e da tanto che nn ho visto uno cosi ;) ... consigliato !!!

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Ultima risposta 10/11/2009 16.33.58
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tnx_hitman  @  26/07/2009 00:10:45
   9 / 10
Lo stile registico di Michael Mann mi ha sempre affascinato.E non fa una piega neanke stavolta.Le scene d'azione sono sempre piu' adrenaliniche e curate al meglio.(ditemi la vostra poi sulla sequenza dell'attacco al motel di notte)
Poi abbiamo 3 attori che mi hanno sorpreso veramente tanto:da Johnny Depp,che l'ho sempre visto"rintronato"(vedi Pirati Dei Caraibi,La Fabbrica Di Cioccolato,Sleepy Hollow,Jack Lo Squartatore)..adesso si e' evoluto e lascia il segno con un'interpretazione carismatica e ambigua.John Dillinger non poteva essere nessun'altro attore.
Christian Bale tiene testa come sua nemesi...e'freddo,agile,determinato.Insomma,non poteva cadermi di stile dopo svariati film interpretati molto bene.
Ultima da nominare Marion Cotillard,la fidanzata di John Dillinger...una persona molto capace e una scoperta minuto dopo minuto fino all'ultimissima scena.

Mai noioso,dialoghi taglienti e storia che prende come un lazo contro i cavalli selvaggi(noi spettatori all'inizio impreparati e dubbiosi sulla qualita' complessiva del film)..tirando poi sempre piu' forte fino ad un capovolgimento finale di tutto rispetto.Sottolineo l'ultimissima scena che mi ha lasciato un coltello dietro la schiena.Questo basta per arrivare ad un voto che supera di netto gli ultimi suoi film dell'era"thriller metropolitani con camera digitale".

Qui siamo invece di fronte ad un film d'epoca realizzato splendidamente,con attori superbi,sparatorie eccezionali e coinvolgimento totale.Da non perdere,sia per gli amanti di Johnny Depp,sia per quelli che vogliono un Christian Bale che recupera rispetto al Terminator,sia per chi ricerca un film d'azione di tutto rispetto.Mini-recensione in anteprima dal vostro tnx_hitman.
Saluti!!

7 risposte al commento
Ultima risposta 03/11/2009 11.13.57
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