50 e 50 regia di Jonathan Levine USA 2011
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50 e 50 (2011)

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locandina del film 50 E 50

Titolo Originale: 50/50

RegiaJonathan Levine

InterpretiJoseph Gordon-Levitt, Bryce Dallas Howard, Seth Rogen, Anna Kendrick, Anjelica Huston, Philip Baker Hall, Marie Avgeropoulos, Andrew Airlie, Sarah Smyth, Veena Sood, Julia Benson, Jessica Parker Kennedy, Luisa D'Oliveira, Sugar Lyn Beard, Stephanie Beldin

Durata: h 1.55
NazionalitàUSA 2011
Generecommedia
Al cinema nel Marzo 2012

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Trama del film 50 e 50

Adam Schwartz è un 25enne che conduce una vita tranquilla e felice; ha una bella fidanzata, Rachel, e lavora in un museo con il suoi migliore amico Kyle. Come un fulmine a ciel sereno, ad Adam viene diagnosticato un raro tipo di tumore: considerata la sua età e il suo stile di vita, il ragazzo fatica ad accettare la verità ma alla fine cede ai fatti e si rassegna a sottoporsi a chemioterapia. Pur supportato dalla famiglia e dagli amici, Adam trova compagnia in Katie, una giovane studentessa che lo aiuta a superare il trauma psicologico. Lentamente, Adam inizia a fare i conti con la realtà, a ripensare la sua vita in modo completamente nuovo, ad apprezzare le cose che dava per scontate.

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Voto Visitatori:   7,15 / 10 (23 voti)7,15Grafico
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Voti e commenti su 50 e 50, 23 opinioni inserite

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pierp  @  18/05/2012 23:44:46
   8 / 10
film che tratta un argomento delicato senza appesantirlo troppo.. leggero da vedere

step850  @  17/05/2012 04:25:06
   8 / 10
Un film dalla grande scrittura, efficacissimo nel riuscire ad affrontare un tema che facilmente sfocia nel lacrimevole e che invece qui è trattato persino con ironia, senza farsi mancare ovviamente il lato più doloroso. Semplice, intelligente, bello.

genki91  @  22/04/2012 17:00:33
   7½ / 10
Joseph Gordon-Levitt è l'incarnazione della new comedy, a mio parere. Ottimo attore, interpreta i suoi ruoli con grande maestria. Detto questo, questa commedia che parla senz'altro di un argomento delicatissimo con una sensibilità e un'ironia degna delle migliori commedie, è stata una bella rivelazione. Arricchita da scene ironiche e da un humour sempre incalzante, ma senza perdere la serietà che appartiene all'argomento, 50 e 50 è senz'altro una commedia da vedere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Blutarski  @  21/04/2012 19:04:25
   7 / 10
Il film è passabile e sulla sufficienza in generale, ok buona l'idea di fare dell'ironia su argomenti seri ma non si può dire che sia orginale se pensate a Juno o anche solo al precendente Amore e altri rimedi film che non ho molto apprezzato del 2010. Ad ogni modo il 7 lo do per la scena della sfuriata di Seth Rogen alla ex del protagonista, darei anche 10 e lode perchè penso che quella scena sia l'esatta definizione di "amico".

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  18/04/2012 21:55:21
   6 / 10
Forse sono troppo severa con un film in fin dei conti integro, attento se non altro ad evitare cadute patetiche. Soltanto che la malattia fa schifo, non c'è banalità più vera. E allora o si mette il dito nella piaga, imponendo una visione cruda del dolore, o si sceglie uno sguardo puramente ironico, reclamando il sorriso proprio quando la disillusione rischia di atrofizzare le emozioni. Il connubio delle due sensibilità è difficile, pretenzioso, raramente efficace. "50 e 50" ha dei momenti sicuramente riusciti. La fragilità di un personaggio come Adam, interpretato da un attore che adoro, non mi ha lasciata indifferente. Ciò nonostante su di me vince l'idea, magari rigida lo ammetto, ma consolidata da esperienza indiretta, che l'impatto di una malattia grave sulla persona colpita e su chi le sta accanto necessiti un raccontare risoluto, senza sfumature. Approvo senza riserve (spoiler) la scelta di un finale lieto. La guarigione è una chiusa tutt'altro che scontata, mi spiace però che Levine non ne abbia intuito, e quindi restituito, i risvolti più sottili. E' una delle ragioni per cui il film, pur gradevole, non riesce ad essere minimamente liberatorio.

lorenyo  @  18/04/2012 14:52:49
   7½ / 10
barone_rosso  @  17/04/2012 23:30:54
   6½ / 10
Non riesco a dare un voto alto, ma neanche basso. Il film ha momenti sicuramente commoventi e altri momenti molto azzeccati in cui il tema viene sdrammatizzato, ciononostante, sembra tutto un po' fine a se stesso... Non è un brutto film, ma gli manca quel qualcosa che te lo fa rimanere in mente.

Gruppo COLLABORATORI martina74  @  16/04/2012 11:48:10
   7 / 10
Un film delicato sulla malattia, in cui vengono affrontati senza troppo drammatizzare o porgere il fianco al pietismo temi come la reazione di un paziente a una patologia grave, la selezione naturale che avviene tra amori e amici, il confronto con l'idea della morte e della sofferenza, la solidarietà tra malati.
Non memorabile, ma molto ben fatto e supportato da belle prove degli attori (Joseph Gordon-Levitt è bravissimo e lo dimostra in ogni sua prova, Anjelica Huston sempre meravigliosa, Bryce Dallas Howard perfetta nel ruolo della stron.za un po' cretina).

4 risposte al commento
Ultima risposta 16/04/2012 12.06.26
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baskettaro00  @  07/04/2012 21:48:12
   7 / 10
film dalla trama comune ma trattata in maniera diversa,le scene tristi comunque rimangono,seppur ridotte rispetto ad altre produzioni.
finale abbastanza lontano dagli stereotipi hollywoodiani

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Egobrain  @  04/04/2012 01:42:12
   7 / 10
Una buonissima commedia che affronta il tema del cancro con ironia senza scadere in dilettantismi superficiali.

Ottima la prova del giovane attore Gordon-Levitt gia protagonista dell'altro gradevolissimo 500 Giorni Insieme.

Burdie  @  01/04/2012 23:49:46
   6½ / 10
...alla faccia della commedia con un tema così... film cmq sobrio

dima  @  01/04/2012 11:36:58
   4½ / 10
non buono. mi a annoiato parecchio. Affronta il tema più drammatico che si possa immaginare (la morte) ma non vuole assumere i toni e i contenuti che sarebbero naturalmente adeguati né però riesce a mantenere la leggerezza necessaria per rimanere nella commedia. Il risultato è che da una parte non dice nulla di convincente e dall'altra non diverte per niente così che entrambi i generi mancano il bersaglio.

Sardello  @  28/03/2012 11:40:48
   7½ / 10
Si ride in un clima non certo gioioso. Molto carino e coinvolgente

dagon  @  26/03/2012 20:07:12
   6½ / 10
Tema "pesante", affrontato con classe.... ammetto che però ho faticato ad arrivare alla fine, non per colpa del film in sé ma dell'argomento. Problema mio, senz'altro.

gandyovo  @  21/03/2012 23:34:55
   8 / 10
davvero un bel film: oltre all'evidente dosaggio di dramma e commedia così ben riuscito, i personaggi sono davvero ben caratterizzati, i dialoghi quantomeno non banali e le prove degli attori ottime, su tutti gordon levitt per me sorprendente se sommato a quello di hesher. Fotografia da ricordare in alcune scene e colonna sonora azzeccata. Evidentemente il finale può non piacere ma rende il film piu accettabile per un pubblico piu ampio. Da vedere.

Sbabam!  @  17/03/2012 17:59:14
   7½ / 10
Buon film, tendente anche ad un voto superiore. La lettura del film credo sia nel titolo che alla fine torna non tanto nei dialoghi quanto nello stile che il regista mantiene dall'inizio alla fine. Non scade nel comico o banale e neppure nel serioso e cupo. Gli manca un po di respiro, la decisione stilistica per essere un gran film ma anche così è molto buono. In fondo è 50 e 50.
Piacevole, coinvolgente e umano.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR kubrickforever  @  15/03/2012 13:30:16
   7½ / 10
Quando un film riesce a trattare con leggerezza e senza banalità un tema così delicato come quello della malattia, allora è da promuovere senza mezzi termini. Ottime le prove dei protagonisti.

Alex2782  @  14/03/2012 00:08:41
   6½ / 10
commedia su un tema crudo come il tumore , ben interpretato da gordon-levine e rogen oramai non più sorprese.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  13/03/2012 22:51:09
   7 / 10
Film dal tema delicato affrontato con una nota di leggerezza davvero riuscita.
Ottima prova del protagonista Joseph Gordon-Levitt e anche di Seth Rogen.
Battute azzeccate e mai pesanti.
Visione consigliata.

TheLegend  @  11/03/2012 22:49:54
   8 / 10
Tema difficile affrontato nella maniera giusta.
Divertente e profondo allo stesso tempo.

Satyr  @  17/02/2012 15:25:02
   7½ / 10
Jonathan Levine è uno che ci sa fare. Paradio*, questo si, ma le sue pellicole continuano a piacermi nonostante le cadute di tono. 50/50 è sicuramente l'episodio migliore della sua giovane filmografia, il film che potrebbe garantirgli finalmente la giusta visibilità - non da noi, sia chiaro -
La tragicità della storia è mascherata da un'ironia delicata e mai fuori luogo, dimostrando che si può parlare di cancro senza pietismi gratuiti e lacrime ricattatorie. Ovviamente tutto quello che accade è scontatissimo, le coordinate sono sempre le stesse - amore, amicizia e famiglia - ma il modo in cui lo script alterna momenti comici a sequenze dolorose è semplicemente perfetto.
Ottima la coppia Joseph Gordon-Levitt - Seth Rogen superati solo dal carisma di un Anjelica Huston al solito meravigliosa anche con pochissime sequenze a disposizione.

2 risposte al commento
Ultima risposta 15/03/2012 20.04.48
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  15/02/2012 20:28:06
   8 / 10
Un giovane dalla vita molto equilibrata a cui viene servita la batosta di avere un cancro, perdipiù raro. Il tema della malattia non è nuovo in campo cinamtografico, ma il film di Levine lo affronta con sorprendente dimistichezza e in un qualche modo originale. Senza dubbio il tema è serio, perchè affrontare la malattia è una questione seria, ma grazie ad una sceneggiatura molto bella ed equilibrata riesce nel difficile compito di rendere il tema più leggero, almeno a sdrammatizzarlo per quanto possibile, evitando ogni stucchevolezza. In questo la presenza di Seth Rogen, lo sboccatissimo amico del protagonista Adam, è fondamentale in molte sequenze (la rasatura dei capelli prima della seduta di chemio, rimorchiare ragazze con l'esca dell'amico moribondo). Adam stesso si trova di fronte a riformulare la sua stessa esistenza con le persone che lo circondano, attuare quel 50/50 per tagliare i rami secchi della sua vita personale o impiantare nuovi rapporti. Una pellicola che vale la pena vedere per l'ottica inusuale in cui affronta questo argomento.

Mik_94  @  09/02/2012 20:02:40
   8 / 10
Adam ,ventisette anni, si è rifugiato in un'esistenza monotona e ordinaria . Collaboratore in un programma radiofonico e fidanzato insoddisfatto dell'algida Rachael , conduce una vita scandita da ritmi inesorabilmente lenti. Corsetta mattutina, doccia , una fugace colazione , lavoro.Non fuma, non beve , non passa col semaforo rosso e non ha mai avuto il coraggio di prendere la licenza di guida. Il rischio di essere coinvolto in un incidente d'auto lo terrorizza.
Un giorno, però, una tragica scoperta fa crollare il castello di carte che ha eretto attorno al suo vivere. Scopre di essere affetto da una rara patologia : un male aggressivo e famelico gli sta rodendo la spina dorsale. Le sue probabilità di guarigione sono poche e incerte.
In quel momento tutto inizia ad andare male. La fidanzata lo molla, il rapporto con la sua premurosa mamma si complica, il lavoro diviene un peso insostenibile. E' certo di avere ancora poco tempo da vivere : non ha particolari ambizioni , né i soldi necessari a realizzarle.
Può fare affidamento soltanto sul suo inseparabile amico Kyle e su Katherine, una dolce psicologa che cerca di aiutarlo a combattere lo sconforto e l'amarezza della sua condizione.
" 50/50" è un film che stupisce nella sua semplicità. Impreziosito dalla splendida prova di Joseph Gordon- Levitt ( 500 Giorni insieme ), il film è caratterizzato da un ritmo vivace e sostenuto. Pur affrontando un tema sofferto e delicato, riesce ad "alleggerire" la tristezza , legata alla gravità della malattia, grazie a una sceneggiatura intelligente e alla comicità travolgente del buon Seth Roger ( Molto incinta). Accompagnati da una colonna sonora tipicamente indie rock , si ride e si ci emoziona . Il tono che pervade il film mi ha fatto pensare un po' al sottile umorismo di "Juno" e, proprio come nel film di Reitman, anche qui, senza stucchevoli momenti costruiti per far piangere, si giunge inaspettatamente commossi al finale. Preziosa la prova di Anjelica Huston : pur apparendo in poche scene, riesce a dare profondità e calore al complesso rapporto con Levitt, che interpreta suo figlio.
Sperando che in Italia abbia una degna distribuzione, credo che il film avrebbe tutte le probabilità per diventare un piccolo cult. Memorabile il "ribaltamento" della drammatica scena in cui il protagonista, in vista della chemioterapia , chiede all'impertinente amico la macchinetta per capelli xD

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