le donne del 6° piano regia di Philippe Le Guay Francia 2011
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le donne del 6° piano (2011)

 Trailer Trailer LE DONNE DEL 6° PIANO

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locandina del film LE DONNE DEL 6° PIANO

Titolo Originale: LES FEMMES DU 6ÈME ÉTAGE

RegiaPhilippe Le Guay

InterpretiFabrice Luchini, Sandrine Kiberlain, Natalia Verbeke, Carmen Maura, Lola Dueñas, Berta Ojea, Nuria Solé, Concha Galán, Muriel Solvay, Marie-Armelle Deguy, Annie Mercier, Michele Gleizer

Durata: h 1.43
NazionalitàFrancia 2011
Generecommedia
Al cinema nel Giugno 2011

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Trama del film Le donne del 6° piano

Jean-Louis Joubert, agente di cambio rigoroso e padre di famiglia un po' "rigido", scopre che un allegro gruppo di belle cameriere spagnole vive al sesto piano del suo palazzo borghese. Maria, la giovane donna che lavora a casa sua, gli apre le porte di un universo esuberante e folkloristico, diametralmente opposto alle buone maniere e all'austerità del suo ambiente. Colpito da queste donne piene di vita, Jean-Louis si lascia andare e per la prima volta assapora con emozione i piaceri più semplici. Ma si può davvero cambiare vita ad una certa età?

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Voto Visitatori:   6,78 / 10 (9 voti)6,78Grafico
Miglior attrice non protagonista (Carmen Maura)
VINCITORE DI 1 PREMIO CÉSAR:
Miglior attrice non protagonista (Carmen Maura)
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Voti e commenti su Le donne del 6° piano, 9 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

LoSpaccone  @  26/03/2012 16:21:03
   7 / 10
La trama potrebbe far pensare a qualcosa di già visto (Il ciclone...) ma dietro l'apparenza di un quadretto fatto di immagini stilizzate e figurine scolpite c'è una una ricca varietà di toni e sfumature, picologiche, sessuali e culturali. Il regista riesce infatti a trarre da un certo periodo storico e un determinato contesto sociale (la Francia borghese e conformista dei primi anni '60), i tratti caratteristici essenziali che rendono il piccolo affresco d'epoca riuscito nella sostanza, prima ancora che nella ricostruzione ambientale, senza la minima traccia di aridi resoconti sociologici. Ne consegue che l'insieme di conversioni esistenziali, litigi, liasons amorose, pettegolezzi e passati rivelati resta credibile pur nella semplicità con cui è trattato.

gandyovo  @  07/02/2012 20:59:21
   7 / 10
una commedia carina.

desertoceano  @  28/12/2011 11:45:16
   6½ / 10
Film semplice ma carino che dimostra quanto possono essere forti e allegre le donne anche nella "miseria"... belle le immagini dei paesaggi

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  16/09/2011 00:18:54
   7 / 10
Bello per essere un film francesce!(gusti personali) E infatti c'è tanta Spagna in questa deliziosa commedia costruita su tanti i clichè ma con un'attenta cura dei particolari che la rendono molto interessante.

Grandi attrici spagnole al servizio di un film ben struttrato che perde un pò nel finale. Eviterei impietosi confronti con Almodovar che riesce a costruire personaggi spesso eccentrici ma sempre tremendamente reali.
Interessante anche lo spaccato sull'emigrazione spagnola durante il periodo franchista, spesso dimenticata.

valeriap  @  03/08/2011 21:35:15
   5 / 10
anche io ho pensato ad Almodovar e nemmeno mi sono frenata perchè penso che il regista voleva proprio questo...ma non ci siamo proprio...ste donne spagnole non sono quelle calde e appassionate che descrive Almodovar..queste sono sciaquine insipide con il cesso rotto!!! Nemmeno un po' di passione di vivere che ti trasporta nel loro mondo...sono odiose e il francesino non viene travolto da nessuna follia del sestro piano! il tipo è solo uno stanco del suo matrimonio che si vuole trombare la cameriera..e la cameriera è solo una poveraccia che cerca il pollo da spennare...mentre lo guardavo mettevo lo smalto ed è venuto un capolavoro...cio' significa che proprio non mi incuriosiva sto film...bocciato!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  14/07/2011 11:28:36
   7 / 10
Gradevole commedia francese resa frizzante dalla nota spagnola delle "donne del sesto piano".
Un film sulle differenze sociali e caratteriali trattate in maniera delicata e lieve.
Molto convincente Luchini, sempre un piacere vedere Carmen Maura.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  22/06/2011 01:49:23
   7 / 10
"Se avessimo anche noi il nostro sesto piano..." (cit.)

Beh se nel cast c'è Carmen Maura, e si parla di donne e Spagna, il riferimento ad Almodovar è palese. Direi che il segreto di questa gradevole commedia sta tutto nell'accostamento (anche cinematografico) di due mondi opposti, due universi paralleli e distanti. Le donnine chiassose e petulanti sembrano uscire dal Pedro d'annata, mentre la coppia borghese, ingessata anche nell'esposizione dei sentimenti, sembra uscìta da un film di Sautet (che all'opposto è la sensibilità fatta persona, questo è un pregio e un paradosso di un certo cinema o della stessa identità francese).
Un film che a dirla tutta si può benissimo fraintendere, come qualcosa che mette a nudo la spocchìa dei francesi davanti ai clichè dei vicini spagnoli, del resto non è facile digerire la descrizione di un universo fatto di Paella, corride, emancipazione femminile, canzonette e fervida religiosità.
Ma il tutto rispecchia una certa epoca (gli anni sessanta), anche se la conversione sociale di Joubert, la sua rivoluzione privata, risulta fin troppo esplicita e immateriale per essere davvero credibile.
E, non a caso, dall'altra parte si tende a generalizzare un desiderio da star-system (il bagno di marmo coi rubinetti dorati), specialmente in un film dove prevale il sogno - non utopia - di un umanesimo bonsai, davanti alla felicità abbiente edulcata dell'argenteria dei ricchi.
Ma il film è fresco e godibile, grazie anche alla verve di un Luchini strepitoso, con le sue goffe espressioni così ardue a liberarsi per raggiungere un contesto dove la libertà prevale su tutto

Giorgia77  @  21/06/2011 16:14:09
   7 / 10
INTERESSANTE, MA...

Storia tutto sommato credibile quantunque un po' melensa. Tenendo conto della collocazione temporale degli eventi – primi anni '60 – una metafora del come i francesi abbiano contribuito a sollevare gli spagnoli da ingombranti disagi economici e sociali, con spirito fin troppo altruista, disinteressato ed egualitario.

Sandrine Kiberlain, composta e gessata nell'interminabile routine di facciata, si rivela sorprendentemente languida e sensuale nei momenti di intimità.

Luchini è lo stesso – ma proprio lo stesso – del pregevole "Confidenze troppo intime" (2003), quantunque il copione non sia altrettanto originale ed all'altezza delle sue abilità espressive…

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento LukeMC67  @  17/06/2011 23:39:21
   7½ / 10
Il 7 e 1/2 non è un voto "tecnico", è perché si esce dalla sala cinematografica col sorriso sulle labbra e con la leggerezza di poter almeno sognare che la bontà esista sulla Terra.
Deliziosissima commedia francese, leggera come un vol-au-vent, dove i buoni trionfano seccamente, senza se e senza ma.
Senza alcuna pretesa storicistica o addirittura sociologica, il film riaccende i riflettori su un fenomeno -la massiccia, silenziosa emigrazione di donne spagnole in Francia negli anni Sessanta- particamente misconosciuto. Un po' come accadde analogamente a Roma alla Comunità filippina, sia pure con le dovute differenze. Una schiera di domestiche, per lo più apprezzatissime rispetto alle autoctone, che servivano le case di un'alta borghesia piena di difetti e ipocrisie, ma fondamentalmente corretta e col senso dell'onore.
Con la maestria che gli conosciamo, Fabrice Luchini tratteggia con divertimento e intelligenza un personaggio altrimenti al limite della verosimiglianza, "colpito" da inguaribile bontà d'animo.
Avevo uno zio così; non abitava a Parigi bensì a Roma, ma era esattamente come il personaggio di Luchini. Quella borghesia benpensante, spesso crudele nelle sue gelosie ma capace anche di non aver paura di (im)mischiarsi in strati sociali considerati "inferiori", era una tipicità metropolitana degli anni '60. Oggi è impensabile, è troppo l'abbrutimento popolare e troppa l'ostentazione che divora i ceti "alti" per poter immaginare uomini come il protagonista di questo piccolo gioiellino venuto d'Oltralpe.
Girato in modo lineare, semplice eppure impeccabile, deve molto a un crogiuolo di interpreti femminili tutte all'altezza su cui spicca la sempre bravissima Sadrine Kiberlain. Carmen Maura accetta di essere poco più che comparsa lasciando spazio alle giovani (e meno giovani) colleghe. Altre attrici almodovariane (e non) caratterizzano i propri personaggi fino a renderceli simpatici: su tutte un gigionesco Fabrice Luchini che le tiene gioiosamente "a bada", insieme a una regia altrettanto ferma.
Attagliato il gradevolissimo commento musicale.

Certo, si può rimproverare al film di aver calcato la mano su molti clichè, di rischiare di essere troppo poco verosimile, gli si può rimproverare di non aver approfondito più di tanto la psicologia dei personaggi, o il contesto storico-temporale in cui si svolge (anche se con poche battute e una felice scenografia riesce a ricostruire e a rendere concreto l'altrimenti sfuggevole epoca in cui si svolge)... però FUNZIONA.
E allora... "comédie (à la) française, te quiero"!

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