un giorno di pioggia a new york regia di Woody Allen USA 2019
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un giorno di pioggia a new york (2019)

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locandina del film UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK

Titolo Originale: A RAINY DAY IN NEW YORK

RegiaWoody Allen

InterpretiTimothée Chalamet, Elle Fanning, Selena Gomez, Jude Law, Diego Luna, Liev Schreiber, Rebecca Hall, Griffin Newman, Kelly Rohrbach, Suki Waterhouse, Annaleigh Ashford, Cherry Jones, Taylor Black, Kathryn Leigh Scott, Ben Warheit, Will Rogers, Saskia Slaaf, Shannone Holt

Durata: h 1.32
NazionalitàUSA 2019
Generecommedia
Al cinema nel Novembre 2019

•  Altri film di Woody Allen

Trama del film Un giorno di pioggia a new york

Una giovane coppia, per ragioni di lavoro, deve trascorrere a Manhattan un piovoso fine settimana, ma il loro legame sarà messo alla prova. Lei inizia infatti una relazione con un celebre regista che deve intervistare, mentre lui con una ragazza con cui recita in un film.

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Voto Visitatori:   5,61 / 10 (18 voti)5,61Grafico
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Voti e commenti su Un giorno di pioggia a new york, 18 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  07/01/2020 16:32:59
   7 / 10
Woody Allen, vittima di una disgustosa persecuzione ad opera di isterici esaltati, guidati dai vertici della setta bigotto-perbenista del #MeToo, cui il mondo del cinema si è vigliaccamente sottomesso.
Woody Allen, a 85 anni ci consegna un film romantico, fresco e vitale.
Woody Allen, che ha l'incredibile capacità di girare sempre lo stesso film, nella stessa New York e con lo stesso tipo di personaggi, eppure risultare sempre interessante.

Goldust  @  02/01/2020 17:51:39
   5 / 10
Ennesima variazione sul fato per un Woody Allen old school, che giostra bene il giovane cast intorno ai suoi soliti intrecci amorosi. Una pellicola fuori dal tempo, ambientata al giorno d'oggi ma che potrebbe essere tranquillamente catalogata come una commedia anni '30, o '50, o '70, con adolescenti impallinati con l'arte, il cinema e ovviamente quel teatro a cielo aperto che è New York. Al buon Woody gli si vuole bene ma sembra quasi non abbia interesse a mettersi al passo coi tempi, a confrontarsi con un amore non più romantico nè letterario ( o cinefilo, anche ) per dire ai giovani d'oggi - ma anche agli altri - quello che realmente bisognerebbe dire loro parlando ad esempio di futuro, sogni, identità. Con il rischio quindi di confezionare un lavoro autoreferenziale, fuori moda e fuori tempo appunto, ed in aggiunta interlocutorio visto che le risposte cercate dai protagonisti faticano ad arrivare. Non un film inguardabile sia chiaro, tuttavia sorpassato, e quindi forse un pò inutile per un autore che di commedie così ne ha firmate a bizzeffe. Tra le note positive metto sicuramente Chalamet ed il solito inappuntabile lavoro di Vittorio Storaro alla fotografia.

Invia una mail all'autore del commento Sil.blue  @  01/01/2020 17:01:31
   6½ / 10
Qualcosa di Allen lo si trova volendo. Forse un sarcasmo di fondo sulla vita, forse per un paio di scene.
Però alla fine, è una commediola. Nulla a che vedere con altri film di Allen che meritano davvero di essere visti.
Qua la filosofia qual è? Che facciamo tutti come ci pare?
C'è una ricerca di sé da parte di questi due protagonisti, che ci può stare.
Comunque alla fine nulla di che.
Bella la fotografia e colori.

76mm  @  18/12/2019 09:12:02
   4½ / 10
SPOILEROSO

Il peggior Allen che io ricordi se si esclude l'improponibile To Rome with Love.
La storia bene o male è sempre la solita e ci sono tutti gli stilemi Alleniani che uno si aspetta e che una volta all'anno tutto sommato si rivedono anche volentieri per una serata di relax, ma stavolta non si riesce proprio a stare sopra la soglia minima della decenza.
Personaggi scritti malissimo, di rara idiozia, mai credibili e totalmente incapaci di suscitare la minima empatia.
Sceneggiatura e situazioni ai limiti del demenziale (il provino improvvisato in auto, il modo in cui la Fanning si fa circuire dall'attore famoso, ecc.), spunti appena abbozzati tanto per fare minutaggio e lasciati morire così (il fratello del protagonista e i suoi dubbi sul matrimonio, la relazione extraconiugale della moglie di Jude Law), circostanze date per assodate e non chiarite (il protagonista, pur di famiglia ricca, si mantiene giocando d'azzardo e vince sempre…come fa? E' l'uomo più fortunato del mondo? Bara? Boh…).
Chalamet studia da grande e intanto mette Woody Allen nel suo curriculum che male di certo non fa ma fra dieci anni si vergognerà di essersi prestato per un ruolo così idiota, la Fanning poverella è tanto caruccia ma di recitare proprio non se ne parla, sulla Gomez gonfia come una zampogna e doppiata da un trans una parola è troppa e due sono poche, sprecati Law e Schreiber.
Mezzo punto in più per il dialogo chiarificatore con la madre sul finale, unica cosa degna dei momenti migliori del regista newyorkese, ormai da anni privo di ispirazione.
Finale imbarazzante.

1 risposta al commento
Ultima risposta 18/12/2019 23.55.06
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Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  16/12/2019 23:32:49
   6 / 10
Allen, ormai 84 enne, dirige un gruppo di ragazzini che sono in realtà vecchi quanto lui nei dialoghi e nella vita che sostengono di aver vissuto. Una specie di masturbazione mentale a tratti divertente (e a tratti meno) che ha il pregio di mostrare una splendida New York.

130300  @  16/12/2019 19:59:56
   4 / 10
INSIPIDO COME POCHI.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  16/12/2019 01:02:18
   7 / 10
Non nascondo il disappunto per un cinema retrò che costringe un alter-ego trentenne ad ascoltare Irvin Berlin anziché che so Dylan i Led Zeppelin o al massimo Elton John. I rimandi a Fitzgerald e Steinbeck sono evidenti, come quelli a Minnelli (il bellissimo "The clock") e Orson Welles, ma questo Gatsby (?!) spocchiosetto e borghese del protagonista non si regge proprio. Pollice verso per gli interpreti principali, dai comprimari arrivano gradite sorprese. E la confessione della madre di Gatsby vale tutto il film. Per il resto un gradevolissimo e compassato film Newyorkese che non aggiunge molto alla carriera di Allen. Non è "Manhattan" e non si ricorderà nei prossimi decenni, ma mette di buon umore e forse è questo quel che aspettiamo di trovarci in un suo film. Quando imparerà (mai troppo tardi) che i suoi personaggi devono avere la loro identità e non vestire i suoi panni a qualsiasi età anagrafica, torneranno i capolavori di un tempo, forse

suzuki71  @  14/12/2019 22:39:51
   4 / 10
L'ultimo film di Allen è di una banalità sconcertante. Noioso e recitato anche male dal giovane protagonista maschile, con una sceneggiatura che sembra un saggio di prova del primo anno di un corso di Canicattì. Se si aggiungono i tempi insolitamente lunghi e la spocchia della iperborghesia americana, difficilmente si resiste oltre il primo tempo. Meglio fare qualsiasi altra cosa.
firmato
Un ammiratore molto deluso

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  14/12/2019 12:24:57
   6½ / 10
L'ultima commedia di Allen è una commedia lineare di intrattenimento.
Ennesima ode a New York.
Sceneggiatura semplice e solida, brillanti i dialoghi.
Buon cast.

Buba Smith  @  13/12/2019 01:20:26
   4 / 10
Film totalmente inutile...

Piatto dall'inizio alla fine. Non ha veramente niente.

topsecret  @  09/12/2019 19:01:10
   7 / 10
Nel leggere la trama ho storto un po' la bocca perchè ho immaginato un film frivolo e banale, invece mi sono dovuto ricredere e Allen non si smentisce mai.
Una storia carica di humor, dotata di dialoghi ironici e intelligenti, come spesso capita di trovare nei film del buon vecchio Woody, capace di divertire e intrattenere senza sforzo alcuno, palesando anche nei momenti meno intensi una spinta emotiva e interessante negli interpreti e nelle loro caratterizzazioni.
Unico neo (personale) l'antipatia nei confronti della Fanning per colpa di un personaggio poco sopportabile nei modi di fare e nelle espressioni usate. Ma è davvero poca cosa e la riuscita del film non è in discussione.

GLIMMERTWINS  @  09/12/2019 13:58:44
   4 / 10
La noia.
Fin dalla prima scena.
Questa sì, la vera protagonista dell'ultimo film di Allen,
La protagonista femminile vorrebbe essere un richiamo alla incantevole Melodie (Evan Rachel Wood) di Basta che Funzioni.La campagnola catapultata in città e la sua perdita di innocenza.
Ma in questo caso i tratti sono eccessivamente grotteschi, poco credibili.E per nulla (auto) ironici
Anche il protagonista, una specie di radical chic piuttosto tristanzuolo è poco realistico, poco terreno
Verso 3/4 il film migliora nettamente per poi crollare in uno dei peggiori e più penosi finali di sempre.
davvero un film deludente

benzo24  @  09/12/2019 12:54:40
   8 / 10
La storia raccontata è talmente essenziale da essere davvero racchiusa nel titolo: Gatsby e Ashleigh sono due giovani studenti che decidono di trascorrere un fine settimana romantico a New York. Lui, proveniente da una ricca famiglia neyworchese, vorrebbe portarla in tutti i luoghi della città che ama e al tempo stesso tenerla lontana dai genitori e dal loro galà di beneficenza. Lei, figlia di banchieri dell'Arizona, ha la possibilità di intervistare un famoso regista per il giornale dell'università. Per entrambi la giornata non andrà come previsto e il weekend romantico si trasformerà ben presto in una serie di incontri segnati dalla pioggia e dal destino.

La storia raccontata è talmente essenziale da essere davvero racchiusa nel titolo: Gatsby e Ashleigh sono due giovani studenti che decidono di trascorrere un fine settimana romantico a New York. Lui, proveniente da una ricca famiglia neyworchese, vorrebbe portarla in tutti i luoghi della città che ama e al tempo stesso tenerla lontana dai genitori e dal loro galà di beneficenza. Lei, figlia di banchieri dell'Arizona, ha la possibilità di intervistare un famoso regista per il giornale dell'università. Per entrambi la giornata non andrà come previsto e il weekend romantico si trasformerà ben presto in una serie di incontri segnati dalla pioggia e dal destino.

Il personaggio di Gatsby Welles (un nome che è tutto un programma) non è una versione giovanile di Allen, ma la rappresentazione di un ideale alleniano che va avanti da decenni: la ricerca per il bello e per la cultura come rimedio ad ogni male e bruttura del mondo.

Mauro@Lanari  @  09/12/2019 00:07:02
   4 / 10
Pieno di sorprese, stupori e colpi di scena rimasti nello script e dispersi nel film, che sopravvive fiero della propria nostalgia.

Mauro Lanari

6 risposte al commento
Ultima risposta 18/12/2019 23.14.44
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rocksoff  @  07/12/2019 18:58:23
   1 / 10
Semplicemente ALLIBITO dai commenti positivi.
Woody Allen è il regista preferito per cui sono ben (pre)disposto in ogni suo film.

Ma questo è credo il peggiore (almeno) degli ultimi 20 anni.
Non si ride MAI.
Non si resta affascinati in un alcun momento musicale, fotografico scenografico.
Ma soprattutto non ci si emoziona mai
Il protagonista è tra i più tristi e sfigati soggetti mai apparsi in una pellicola.
Le interpreti femminili sono volgari e spiacevoli.

Insomma, non sembra neanche lontanamente un film di Woody.
Il finale è scontato è squallido.

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4 risposte al commento
Ultima risposta 16/12/2019 00.47.48
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Wilding  @  02/12/2019 16:40:19
   7½ / 10
"Classico film di Allen, alla Allen e per i suoi fans. Ma in fondo è una splendida commedia, piacevole, rilassante, carica di positività. Ho apprezzato moltissimo il lavoro di Elle Fanning, qui davvero brava.

djciko  @  02/12/2019 00:04:24
   7 / 10
Per gli amanti di w.allen è una conferma.
Nel film si ritrova il suo stile, i curatissimi interni e la sua amata new york.
Nota di merito per i tre giovanissimi protagonisti, che mettono su una girandola di avvenimenti in cui c'è sempre il flirt a farla da protagonista.
Non mancano il sarcasmo di fondo e le frecciate, sia all'alta borghesia che al giornalismo.
In sostanza promosso, è una piacevole commedia romantica..e allen è ancora in pista, nonostante l'età ed il numero elevatissimo di film fatti.

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Misialory  @  30/11/2019 22:24:38
   8 / 10
Un film di Woody Allen ambientato a New York, per chi è un suo ammiratore, non si può perdere. In questa ultima pellicola si ritrovano tutti i suoi migliori elementi distintivi.
I dialoghi sono brillanti, pungenti, ironici e sarcastici come non mai. Le ambientazioni suggestive (soprattutto gli interni, curatissimi e di grande fascino). I due attori protagonisti sono davvero molto bravi (soprattutto il giovane Timothée Chalamet, una vera sorpresa) ma anche Elle Fanning è molto ispirata.
Battute a non finire (sottili nello stile di Allen, alcune delle quali hanno sempre qualche riferimento molto poco casuale con la realtà).
Woody tramite il suo personaggio principale deride e schernisce di continuo (a volte anche se stesso) e la scrittura dei dialoghi oltre ad essere funzionale al film ha l'obiettivo di mandare continui messaggi a vari contesti (il mondo del cinema, l'alta borghesia newyorchese, il giornalismo, la moda e via dicendo) e si ride o sorride di continuo. Consiglio il film per chi ama il suo genere, astenersi coloro che cercano colpi di scena a tutti i costi (Woody Allen è altro e spero non cambi mai).

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