the witch - a new england folktale regia di Robert Eggers USA 2015
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the witch - a new england folktale (2015)

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locandina del film THE WITCH - A NEW ENGLAND FOLKTALE

Titolo Originale: THE WITCH - A NEW ENGLAND FOLKTALE

RegiaRobert Eggers

InterpretiAnya Taylor-Joy, Ralph Ineson, Kate Dickie, Harvey Scrimshaw, Lucas Dawson

Durata: h 1.32
NazionalitàUSA 2015
Generehorror
Al cinema nell'Agosto 2016

•  Altri film di Robert Eggers

Trama del film The witch - a new england folktale

New England, XVII secolo. William e Katherine conducono una devota vita cristiana insieme ai loro cinque figli in una zona ai margini dell'impraticabile deserto. Quando il loro figlio neonato svanisce e il raccolto va a male, la famiglia comincia a disintegrarsi e tutti finiscono con il darsi addosso a vicenda. Il vero pericolo però è il male sovrannaturale che si nasconde nel vicino bosco.

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Voto Visitatori:   6,85 / 10 (120 voti)6,85Grafico
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Voti e commenti su The witch - a new england folktale, 120 opinioni inserite

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Sileno94  @  04/07/2024 07:39:42
   9 / 10
Un esordio della *******. La paranoia religiosa che si respira, la follia famigliare, l'inquietudine del soprannaturale, la regia, la fotografia, la sceneggiatura, i costumi, la ricostruzione storica. Eggers è un figlio di Bergman.

Cinder  @  10/03/2024 21:29:11
   10 / 10
Eggers maestro dietro la macchina da presa.

selvatiçax  @  20/01/2024 09:26:16
   10 / 10
Eccezionale per inquietudine, atmosfera e recitazione. Penso sia nella top ten dei miei horror preferiti.
Finale top!

Noodles71  @  24/04/2023 16:31:21
   7 / 10
Buon esordio di Eggers con un horror particolare legato a superstizioni e credenze popolari legate alla tradizione storica del periodo in cui si svolge la vicenda. Il fanatismo religioso componente principale del film, la famiglia di William viene espulsa dalla comunità in cui vive per le sue divergenze religiose, i figli sono stati cresciuti nel credo e nel timore di Dio, il riferimento al peccato è una costante nei dialoghi. Il bigottismo ostentato rende appetibile la famiglia che va a vivere in una fattoria isolata ai margini di una foresta da presenze diaboliche e soprannaturali. Alcune scene disturbanti anche senza l'utilizzo di jumpscares o splatter. Esordio per la bravissima Anya Taylor-Joy che con "The VVitch" ed il ruolo di Thomasin ha avuto un ottimo trampolino di lancio per la sua carriera. Finale forse un pò più leggero rispetto alla forma stilistica del resto della pellicola che rivela la voglia di libertà ed indipendenza ed il desiderio di beni materiali di una giovane oppressa dal credo religioso e dalla povertà.

Lucio 1982  @  22/09/2022 23:11:50
   5½ / 10
Boh
Non mi ha convinto del tutto ,non concordo con i voti molto esagerati in positivo che ho visto .....
Forse perché non ho capito del tutto la trama o dove vuole andare a parare ....
Belle le atmosfere e buona la regia e pure gli attori sono bravi ...ma proprio la trama e io finale non mi hanno convinto molto....
Secondo me la trama è un po' buttata lì e il finale lascia con mille dubbi e poche certezze
Secondo me fatica ad arrivare alla sufficienza... c'è in giro di peggio ovvio però non mi ha convinto proprio la storia in se
Voto 5,5

BigHatLogan91  @  02/09/2022 14:55:30
   7½ / 10
Ottimo esordio per il giovane regista statunitense.

DonnieDarko98  @  23/08/2022 11:08:26
   8 / 10
Pienamente d'accordo con il commento sotto di me
Esordio alla regia memorabile ,il film non è un capolavoro assoluto ma è uno dei prodotti horror meglio realizzati degli ultimi 10 anni ,niente jumspcare che sfondando i bassi o fantasmi burloni ,solo tanta tensione creata da una regia impeccabile.
L'unico neo sta nella mancanza di dialoghi significanti, e una sceneggiatura un po' basilare ma Eggers si dal suo esordio fa capire di voler trasmettere quasi soltanto attraverso la sua regia.

Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  21/08/2022 18:51:47
   9 / 10
6.75 di media per il miglior esordio che si sia visto da almeno 20 anni a questa parte sullo schermo cinematografò? Vi meritate ZacSnaider e MaicolBei. "The Witch" è un racconto potente, angosciante, tanto semplice quanto devastante. Bravissimi tutti, ma Robert è il nuovo amore della mia vita.

Godbluff2  @  08/07/2022 22:36:39
   8 / 10
Esordio eccellente di Eggers al lungometraggio. "The VVitch" è il tipo di film horror che fa per me ed è l'horror sulla stregoneria, la religione e il folklore che aspettavo di vedere da tempo, al netto di qualcosina che non mi ha convinto del tutto e che lo "limita" nella cerchia degli ottimi film, nonostante avesse persino gli spunti di un capolavoro; non male per un'opera prima, direi.
Mi tolgo subito il dente: il finale, l'ultima sequenza nel bosco, è la cosa che meno mi ha convinto e che mi ha più fatto storcere il naso. Non è un finale che va contro la coerenza di ciò che si è visto fino a quel momento (è una delirante allucinazione finale di Thomasin ? Oppure la manifestazione finale del male nelle cui braccia la famiglia si è inconsapevolmente gettata da sola, mentre ha cercato di fare l'esatto opposto per tutto il film ?) però, oltre ad una messa in scena che non ho potuto fare a meno di trovare un po' pacchiana per gli standard eccellenti del film, l'ho trovata un'esplicitazione visiva fin troppo gridata e palese; credo che se il film fosse terminato con il campo lungo di Thomasin che entra nel bosco be... Brividi.
Per il resto tante cose che ho adorato.
L'horror d'autore di Eggers guarda con ammirazione i maestri (inarrivabili, devo anche specificarlo, no di certo) del cinema d'autore europeo, soprattutto Bergman e Dreyer sembrano essere i fari che ne illuminano la via (a proposito di fari la cosa sarà ulteriormente esplicitata in "Lighthouse") e si riflettono sullo stile del giovane regista (come hanno fatto con/per molti altri nel corso dei decenni); ma qui siamo lontani dal Nord Europa, siamo nel selvaggio e ancora molto inesplorato New England della prima metà del XVII secolo e l'altra grande fonte di ispirazione, le documentazioni di cronache/folklore/leggende popolari dei primi coloni inglesi di quei territori, è altrettanto ben sfruttata, con una cura certosina nel ricreare, dalle testimonianze e dai documenti d'epoca, persino interi dialoghi, stile di vita, forma mentis e superstizioni varie, dando al film un senso di opprimente realismo che non cede mai nemmeno alle manifestazioni che sono, o possono sembrare, sovrannaturali.
Film girato con un budget ridicolo ai giorni nostri (circa tre-quattro milioni di dollari) che è stato sfruttato in modo miracoloso, affidandosi al rigoroso "naturalismo" e alla precisa ricostruzione scenografica e ambientale, sobria all'estremo come lo stile di vita dei protagonisti e solo in rare scene girando con sapiente regia le apparizioni della strega, bellissime nell'esaltare quelle visioni macabre nel "visto-non visto" soprattutto nella sequenza dei primi minuti di film.
Buona parte del merito va alla fotografia di Jarin Blaschke che ha fatto un lavoro impressionante. Eggers e Blaschke hanno reso questo film un gioiello imperdibile d'atmosfera soffocante e malsana, negli interni (le scene notturne, illuminate dalla sola luce delle candele, sono disturbanti per quanto bene rendono l'atmosfera e la sempre più difficile condizione psicologica dei personaggi) e nella presenza "maligna", opprimente e indecifrabile del bosco che troneggia lì, a due passi dall'abitazione.
Il tema, da ateo convinto ed estremo ma con un'educazione cattolica alle spalle, mi è caro e la sceneggiatura, dello stesso Eggers, è molto ben calibrata e con spunti davvero interessanti. Quanto può spingersi oltre l'estremismo religioso nelle sue varie forme ? Quali terrori può creare, quali e quanti dubbi e sospetti, quale distruzione può portare quella che per questa gente sarebbe dovuta essere l'ancora di salvezza ? Qui i personaggi sono vittime di loro stessi molto più che nel demonio, la cui presenza è sussurrata e ambigua. Il film suggerisce la chiave di lettura di una presenza "altra" effettiva, un male che corrompe facilmente delle persone vittime della loro auto-repressione morale e psicologica oltre che fisica, ma resta sempre il dubbio che effettivamente sia tutto causato dalla terribile condizione psichica devastata da casualità, condizione di estremo isolamento, un timore religioso che diventa terrore opprimente, fino a sfociare in isterismi che una mentalità del XVII secolo, soprattutto quelle dei puritani più estremisti ed ignoranti, non poteva che associare alle forze maligne e infernali.
Eggers probabilmente non vuole negare del tutto l'elemento horror della presenza demoniaca, anzi, ma il punto centrale è mostrare quanto la perdizione dell'intera famiglia sia più causata dalla loro fede estrema che dalle malvage azioni di un qualche essere demoniaco. Sospetti, malintesi, superstizioni, reciproche accuse si accumulano una sull'altra in un circolo vizioso inarrestabile e sono i comportamenti stessi della famiglia a causare questa danza macabra di disfacimento, quei comportamenti guidati da una visione così inflessibile della fede da risultare incompatibile persino con il resto dei coloni puritani della zona.
Sembra di assistere ad una trasposizione su schermo, azzeccatissima, di una delle ossessioni ricorrenti nei racconti di H.P. Lovecraft, di casa per l'appunto nell'antico e misterioso New England, nei quali spesso lo scrittore indicava con disgusto, orrore e pietà quelle famiglie antiche di coloni che da generazioni vivevano isolate dal resto del mondo, chiuse nelle loro ristrettezze ultra-puritane, vittime della loro autoimposta repressione (anche sessuale, dettaglio presente anche in questo film) e fautori di chissà quali inesprimibili orrori. Ecco, qui l'incrocio tematico con lo scrittore di Providence salta piuttosto all'occhio, con mio piacere.
E come ciliegina da mettere sulla torta, gli attori sono bravissimi. Tutti quanti. Anya Taylor Joy ha esordito qui, ed è una prima prova impressionante, tanto che resta, ad oggi, ancora la mia preferita di un' attrice che, è bene farlo notare, negli anni successivi fino ad oggi non ha ancora sbagliato un'interpretazione. Ma qui sono tutti ben calati nella parte (i ragazzini poi eccellenti, sia i bambini sia Harvey Scrimshaw, impressionante "quella" scena... Ah, "quella" scena, uno dei perché questo film è uno degli horror migliori dello scorso decennio a mani basse) e sono molto bravi Ralph Ineson e Kate Dickie. Ovviamente miglior personaggio è quella capra d'attore di Black Phillip.
Mi è piaciuto molto insomma, mi sarebbe piaciuto di più se fosse durato un minuto in meno e se avesse mostrato il "male" esplicito persino di meno di quanto non abbia comunque fatto. Lavoro rimarchevole, film molto bello, che è riuscito ad appassionarmi ed inquietarmi come un horror difficilmente riesce a fare con me, e ad affascinarmi per la sua estetica e la sua splendida forma.

alessio.b  @  04/07/2022 10:48:31
   8 / 10
Horror d'autore, dove le caratteristiche e gli stilemi del "genere" sono messi da parte, e il linguaggio e la narrazione sono estremamente curati e ben definiti.
Viene dichiarato anche nel titolo che si tratta di "racconto popolare", e infatti l'impresione che si respira è quella di una favola nera dei fratelli Grimm. Sembra che i personaggi, ossessivamente in lotta tra un bene assoluto e un male assoluto, siano in realtà in balia di differenti tipi di male. Il film mi ha ricordato due altre opere recenti (molto distanti tra loro): Midsommar di Ari Aster, e il recentissimo Piccolo Corpo, opera prima della nostra Laura Samani. Un film che rimette in discussione il concetto di orrore, e prova nuovi linguaggi nel cinema di genere. Lodevole.

Mauro@Lanari  @  19/06/2022 01:01:20
   4½ / 10
Il menarca d'una ragazzina getta scompiglio nella spiritualità d'un gruppo di Padri Pellegrini e nella sua famiglia, tal'evento viene trattato prima com'indomabile natura selvaggia e poi com'indiscussa fanìa satanica. Mi sfuggono la rilevanz'odierna dell'argomento e il valore dello stucchevole formalismo dell'esordiente.

biosman2010  @  29/05/2022 00:45:00
   6 / 10
Passabile, si dimentica in fretta..

Invia una mail all'autore del commento viewer  @  07/05/2022 16:46:00
   4½ / 10
Film che procede lentamente in attesa di un qualche colpo di scena che faccia svoltare il giudizio su una trama tanto banale quanto senza senso. L'autore ci ricorda nei titoli di coda che la sceneggiatura prende a piene mani dai racconti della tradizione dell'800 però la sceneggiatura viaggia monotona e senza nutrire mai grande interesse. Va bene l'incipit del film che prende spunto dal fervore religioso che si respira all'interno della famiglia ma poi il film procede stancamente senza un guizzo per poi scadere in un finale banale e deludente. Visti i giudizi precedenti, direi che il film è una vera delusione e che sicuramente tralascerò la visione del nuovo film di Eggers.

Scuderia2  @  04/05/2022 13:18:00
   9 / 10
Religione hardcore, superstizioni, patriarcato e un dubbio: ma perché quando si è iniziato a sentire odore di zolfo il caprone non è finito arrosto?
The Witch è una sequenza ininterrotta di quadri malati ma bellissimi; un viaggio avvolgente in una realtà deviata dalle preghiere e accarezzata dall'inquietudine.
In realtà il tema scatenante è tanto maligno quanto comune: la classica scelta immobiliare sbagliata che ti porta, tuo malgrado, a inevitabili scontri di vicinato.
Una vicina di casa 'strega' ce l'ho pure io, per dire.
E ti ritrovi a firmare questo atto di vendita quando ormai non hai altra scelta.

Il cast tutto è da abbraccio stretto.
La regia, come detto, sopraffina.
Grande cinema.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  03/05/2022 13:54:14
   7½ / 10
Un esordio col botto per Eggers, credo che angosciante sia il termine giusto per questo horror che basa tutto sull'atmosfera, sul folklore e sulla suggestione.
E' come se avesse trasposto il trauma che da adulti ci portiamo dietro da quando ancora da bambini ci raccontavano le storie dell'orrore per spaventarci. L'oppressione che aleggia non lascia scampo neanche un minuto, infatti la realtà e l'allucinazione sono sempre divisi da una linea sottile, complice il bosco maledetto come ambientazione; molte scene fanno accapponare la pelle e poi tutti i personaggi interpretano bene il loro stato di emarginati, fanatici religiosi, affamati e senza futuro. Anya ormai è un talento dichiarato, il ragazzino Scrimshaw eccellente (da vedere la sua possessione mille volte) e [in quella scena che non spoilero] pare abbia recitato Satana in persona.

markos  @  26/04/2022 17:57:20
   7 / 10
Sembra quasi un film ispirato ad un romanzo di Stephen King.
Pochi attori, ma devo dire che il film prende. Angosciante.

Arkantos  @  09/04/2022 10:30:58
   6½ / 10
Sì, raga, sono ancora vivo… la lunga assenza la motiverò nel commento sulla serie di Evangelion (che forse arriverà a fine anno).
Ora permettetemi di fare un progetto piuttosto veloce riguardante una delle maggiori promesse in fatto di cinema contemporaneo, ovvero Robert Eggers.
Setna = Finalmente niente roba Marvel.
Arkantos = Guarda che è da anni che non commento roba Marvel…
Premetto che, nonostante abbia diretto qualche cortometraggio, per ora baderò solo ai lungometraggi, oh, è già tanto se commento tre film!

ATTENZIONE SPOILER!!!

Iniziamo già da un tasto dolente: non so una minch.ia di horror. Lo ammetto, non è mai stato un genere sulle mie corde se non nei sottogeneri fanta-horror e horror psicologico (seppur pure questi ne abbia visti pochi come Madre di Aronofsky), quindi non bastonatemi.
Questo The VVVVVVVVVitch, palese pubblicità a VVVVVid, di fatto ebbe reazioni contrastanti tra le persone che lo videro all'epoca: chi lo definì un ottimo film, chi invece la classica paccottiglia horror tirando in ballo pure il titolo con l'errore ortografico.
Io… mi pongo un po' nella fascia di mezzo, seppur sia più una mia questione personale che del film in sé, infatti di horror sto film non ne ha molto: fate conto che sia più un film a sfondo storico con qualche elemento horror-soprannaturale.
La parte storica è senza dubbio quella più interessante, in primis perché in un horror raramente si tende a scegliere un'epoca passata (ma magari mi sbaglio) e in secundis perché non è un'epoca scelta a caso. Infatti è un film molto critico nei confronti della religione, in particolar modo quella cristiana: il film infatti presenta la classica famiglia cattolica dell'epoca dedita alle preghiere e superstiziosa. Ma cosa succederebbe se uno dei membri commetta qualche azione fraintendibile? UN MACELLO!!!
Seppur tutti dicano di essere devoti a D.io, tutti commettono peccati nascondendoli con bugie e, nel caso vengano sgamati, s'inventano delle bugie ancora più grosse: dal padre che s'inventa un sacco di frottole, Caleb che non rispetta la promessa della madre di non andare nella foresta, i due gemelli che rompono il caspio continuamente, la madre violenta e Thomasin accusata di essere eccessivamente libertina. Non a caso quest'ultima, dinanzi a una famiglia che fa zizzania nel nome di un D.io che non sempre mostra la carità (come dimostra la fede vacillante della madre dinanzi alla morte di Caleb), si pone ciò:
"Ma scusa, se siamo figli del peccato, quindi malvagi, e questa malvagità verrà lavata solo quando moriamo… Perché sto pregando e confessando i miei peccati se ciò non me li pulisce all'istante?"
Quindi, anziché piangere sul latte versato, preferirà aderire a una nuova religione che soddisfi maggiormente i suoi bisogni.
Per carità, il messaggio non è nuovo, vedasi Belladonna Of Sadness, tuttavia rispetto a quest'ultimo è senza dubbio più digeribile pure per il pubblico mainstream grazie allo stile meno voyeuristico (inoltre il film di Yamamoto, attualmente, è distribuito in una versione rimontata che poco ha a che vedere con quella originale).

Ho gradito la recitazione di tutti gli attori, in particolare quella del padre, ha un timbro di voce caratteristico che passa in un attimo dall'essere docile a una belva di Satana, e quella della Anya Taylor Joy che stavo confondendo con la Dakota Johnson perché io confondo sempre attori totalmente diversi, PER FORTUNA CHE HO CONTROLLATO!!! Il regista mostra già da questo film una meticolosa cura per le immagini, in particolar modo per i campi. Molto buona anche la colonna sonora.

Purtroppo è proprio la componente horror quella che mi ha un po' stranito: per carità, non è come OOUUUUJJIAAAA con continui "buh" e jumpscare seppur abbia il suo momento salta-poltrona col caprone che infilza il padre di famiglia, è semplicemente una questione mia su questo genere che non è tra i miei preferiti.
Più che altro, c'è una cosa che mi ha fatto morire dal ridere del caprone: la sua voce.
Per carità, non dice cose stupide come "il peee-eeee-eee-done attraversa la striscia peeee-eeee-eee-donale" (scusatemi, era più forte di me), tuttavia il suo timbro di voce ASMR mi faceva troppo ridere, mi aspettavo che schioccasse la lingua come fanno certi youtuber dediti a questo format…
Wowowiwowa = Come Gina Carla?
Arkantos = Per favore…
Riguardo il resto… la componente horror non mi ha coinvolto granchè, seppur abbia le sue scene allucinate (ammetto di essere molto più suscettibile ai videogiochi di tale genere, forse per l'interazione).

Concludendo questo commento stranamente breve, ma essendo un horror mi viene difficile parlarne tanto, lo consiglio, tuttavia non aspettatevi il classico film di questo genere altrimenti verrete delusi. È un film più… "intellettuale".

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  02/02/2022 17:29:21
   7 / 10
Buon lavoro di Eggers, con una Anya Taylor-Joy all'epoca molto meno famosa rispetto ad ora, ma che (assieme al resto del cast) supporta il buon lavoro della regia. Non un capolavoro, e ho apprezzato altri film dello stesso regista, ma l'ho apprezzato parecchio perché indubbiamente superiore rispetto alla media degli horror contemporanei, dove ormai si pensa che sia sufficiente qualche jumpscare per fare davvero paura.

zerimor  @  27/12/2021 22:41:51
   8½ / 10
Visto anni fa e mi aveva convinto. Dopo averlo rivisto confermo le mie impressioni. Trattasi di un horror pregevole.
Cosa significa "horror"?! È difficile rispondere brevemente in quanto suddetta parola ha diverse accezioni. Ecco, se dovessi spiegare cosa io intendo per "horror" (nel senso più stretto del termine) consiglierei proprio la visione di "The VVitch".
Questo film è la dimostrazione che sono sufficienti una buona idea e una regia sapiente per realizzare una pellicola dell'orrore che inquieta senza mostrare sangue a fiumi o carneficine in serie. La paura per ciò che non si vede, per ciò che non si conosce è ciò che realmente spaventa. Anche la scelta dell'ambientazione è azzeccata in questo caso, evocativa e sinistra: una foresta situata nel nulla più assoluto dove l'unico rumore udibile è quello della pioggia.
Probabilmente uno dei migliori horror del XXI secolo (ad ora, ovviamente).

CyberDave  @  08/09/2021 10:44:37
   6½ / 10
Un film drammatico a tinte horror, che riesce nell'intento di far percepire quanti danni possa creare la religione e, soprattutto, l'eccesso di fede nelle persone.
In questo il regista è stato davvero ottimo, sembra una discesa verso gli inferi di tutta la famiglia, in un contesto azzeccato e con un'atmosfera malsana che ci porta fino al finale molto inquietante, con una scena finale che non ci stava, ma che forse hanno dovuto inserire per poter parlare di horror.
Quello che non mi fa alzare maggiormente il voto è comunque la lentezza eccessiva del film, non annoia ma comincia a pesare ad un certo punto.
In ogni caso sicuramente una pellicola da promuovere e da supportare.

DarkRareMirko  @  04/09/2021 22:57:38
   6 / 10
Son dalla parte dei voti bassi tutto sommato, ottima ricostruzione temporale, originalità, atmosfera, attori buoni, ma tutto il resto è piatto come una tavola da biliardo.

Un film passabile ma nulla più, francamente sopravvalutato e, nel quale, per lo più, non succede nulla (non c'entran eleganza e stile, pur presenti, qua proprio non capita niente).

Eggers ha comunque stile.

DankoCardi  @  01/03/2021 23:26:20
   7 / 10
La prima volta che l'ho visto non mi era piaciuto. Rivisionandolo l'ho rivalutato e pur non considerandolo uno dei miei film preferiti ne ho apprezzato molte cose. Naturalmente domina l'ambientazione in una America colonica ancora vergine (come la protagonista) dove gli spazi aperti contrastano con la claustrofobica chiusura di una famiglia bigotta povera ed abbandonata a se stessa. Il timore di Dio è l'unica cosa che sembra mandare avanti le loro misere esistenze eppure è inquietante vedere la sottigliezza con cui anche in quell'ambiente si insinua il maligno, sfruttando le loro debolezze e mettendoli gli uni contro gli altri. Più che un horror un dramma sanguigno e verace, grezzo come la vita che si conduceva in quel periodo dove però non mancano momenti forti e spaventosi, di grande impatto visivo

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La sceneggiatura che fà sapientemente leva sul folklore e le autentiche credenze popolari è volutamente lenta ma non per questo meno avvincente dall'inizio alla fine. La mancanza di jump scare o splatter si rivela una scelta giusta puntando di più sul terrore psicologico. Bravi gli interpreti.

Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  10/01/2021 17:36:41
   8½ / 10
Mad0nna che filmone. Con 2 spicci Eggers mette in piedi un film carico di un'atmosfera lugubre ed opprimente, in cui tutto sembra simboleggiare l'inevitabile caduta negli inferi della famiglia protagonista. Strepitosa già agli esordi Anya Taylor-Joy, il cui personaggio diviso, oppresso e confuso domina ogni inquadratura fino all'inquietante finale

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Credo (e spero) che sentiremo parlare a lungo di Eggers. Nel frattempo, corro a recuperare The Lighthouse.

2 risposte al commento
Ultima risposta 03/03/2021 12.38.42
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  03/08/2020 13:08:59
   8 / 10
Una chicca del genere horror!
Eggers capisce che per realizzare un horror vero non sono necessari i jumpscare (qui totalmente assenti) ma bisogna fare dell'atmosfera il punto di forza. Lugubre, ansiosa, gotica... il maligno e le sue manifestazioni vengono mostrati con il contagocce eppure la loro costante presenza è palpabile anche dallo spettatore che nel vedo e non vedo prova una morbosa repulsione per il Male nascosto ma anche per la famiglia protagonista, vittima prima ancora dei malefici di un bigottismo che a quel tempo era normalità.
Fotografia fantastica, in perfetta sintonia con i tempi ed i luoghi rappresentati.

Unico piccolo passo falso nel finale, con la sequenza



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Buone anche le prove attoriali.

Signor Wolf  @  24/04/2020 23:18:19
   7½ / 10
Finalmente dopo tonnellate di horror hollywoodiani basati su jump scare e splatter inutili, anche in America hanno capito che la componente principale di un horror moderno è il disagio. E qui di disagio ce ne è parecchio. In una atmosfera grigia e buia da "I mangiatori di patate" questa famiglia allucinata dalla religione, dalla paura e dalla fame farà quello che deve fare, ma con una piccola spinta.

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Beefheart  @  05/04/2020 16:34:51
   6 / 10
Così così. Non è malfatto ma nemmeno speciale.
L'ho trovato tendenzialmente lento, e quando un horror sembra lento è segno che non fa molta paura. L'aspetto pregevole di questo film è l'atmosfera di contorno, cupa ed opprimente, resa suggestiva da un'azzeccata fotografia desaturata, scolorita, sbiadita e dal senso di repulsiva inospitalità che trasuda da location e scenografia.
Interpreti ed interpretazioni, senza infamia e senza lode, nella media.
Quanto alla storia.. boh.. streghe, boschi, caproni, riti e sparizioni... niente di nuovo, nemmeno nella sua sceneggiatura.
Non imperdibile, non memorabile.

Niko.g  @  28/03/2020 12:42:57
   5½ / 10
Meglio non prendere posizione sul tema (cosa che invece ha fatto il regista), visto il consistente numero di imbecilli (cit. Umberto Eco) che affosserebbe puntualmente un confronto costruttivo, senza capire un'acca.
Meglio limitarsi all'aspetto artistico, che non lascia dubbi sulla forza evocativa delle immagini, grazie alla scelta inusuale di fotografare l'ambiente senza artifici, con luce naturale, creando la tensione per sottrazione. Solo che a forza di sottrarre succede che i punti di svolta sono veramente pochi e il tutto finisce per stancare. Stanca, in particolare, il continuo piagnisteo e sproloquio di questa coppia a dire il vero un po' ridicola (così la vuole rappresentare Eggers), poco credibile se paragonata al pathos cui tende costantemente il film.
In ogni caso non è un horror "di contenuto" come qualcuno cerca di rappresentarlo. Rimane uno dei tanti horror che parla di streghe, soltanto che usa una forma diversa, non usale appunto.

Jokerizzo  @  28/01/2020 19:48:23
   9 / 10
Il Male è sì reale in The Witch ma prima ancora si annida nel cuore degli Uomini, tra segreti e bugie, sospetti e rancori che ben presto vanno a sgretolare la solo apparente tranquillità della famiglia puritana protagonista. Un titolo cui il termine horror va stretto e potrebbe non essere del tutto adatto: le atmosfere del film infatti giocano tutto o quasi su una tensione sotterranea ed emotiva, portata ai limiti estremi cui il sovrannaturale si offre come naturale appiglio nella decomposizione morale di questo microcosmo basato sul fanatismo religioso, in cui la stregoneria e il sovrannaturale sono soltanto lo specchio degli orrori insiti nell'animo.

mauro84  @  06/01/2020 23:14:54
   7 / 10
Eccomi a recensire forse uno dei film più in discussione delle ultime annate, un drammatico a tinte horror ottimamente fatto. Nell'intero film mi son piaciuti molto i costumi, l'ottima ricostruzione di vita famigliare, con relativo credo.
Se le location ed le scenografie son buone, son ottime invece le fotografie, tutto cupo, ma apprezzabile.
Un ottimo lavoro nel suo complesso, molto interessante ed ben narrato.
Una gran favola folkoristica al limite tra credenze popolari ed "credi satanisti".

Un gran finale, visionario ed pazzo, decisamente superiore alle mia aspettative.

Anya Taylor-Joy: un gran esordio il suo, futura diva del cinema, ha fascino ed carisma da vendere, una gran attrice.
(il resto rimane nell'assoluta media... )

Il regista, al suo esordio, perfetto, si prende gli occhi del Sundance Festival, un gran lavoro il suo sia in narrazione, equilibrio di trama, tra realtà ed questa sua visione di horror. Piaciute location scelte, scenografia ed una fotografia equilibrata, tra cupo ed "colore".
Complimenti al suo lavoro.

Uno dei migliori drama-horror che il Sundance Festival abbia ad oggi conosciuto.

Consigliata la visione !

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  29/11/2019 20:14:54
   7 / 10
L'ho rivisto due volte, la prima volta non mi aveva convinto appieno, ho deciso di riguardarlo e devo ammettere che l'ho rivalutato abbastanza, concedendogli un 7, ma molto abbondante.
Un'esordio alla regia per Robert Eggers sicuramente positivo, un horror-drammatico molto semplice dedicato alla stragoneria e al fanatismo religioso, ricco di simbolismi che affascinano, con dialoghi presi da racconti sulla stregoneria.
Gli aspetti positivi del film stanno soprattutto sull'aspetto scenografico e fotografico: le ambientazioni sono le classiche per un film horror, e grazie a quel colore grigiastro che circonda tutto il film dall'inizio alla fine, si rende l'atmosfera molto più cupa, misteriosa e tesa.
La seconda parte del film è di certo la parte migliore, si respira maggior tensione, maggior mistero, diventa più drammatico a causa degli eventi che sconvolgono la stabilità famigliare, e la presenza del maligno diventa più palpabile.
Il finale è meravilgioso, e la colonna sonora nei titoli di coda spettacolare, calza a pennello con la storia del film.
Gli unici due aspetti negativi del film stanno in primis nella totale mancanza di "jump scares", infatti chi se ne aspetta rimarrà deluso perchè non c'e ne sono, secondo in alcuni momenti il film può risultare un pò lento, vista anche la presenza di lunghi dialoghi tra i membri della famiglia.
Per la parte attori, mi sono piaciuti tutti, Ralph Ineson (attore più famoso del cast) convince parecchio nei panni del padre, stessa cosa per Kate Dickie nei panni della madre, convince molto anche la bellissima Anya Taylor-Joy (già vista in Split) nei panni della figlia Thomasin.
The witch compie un tuffo negli incubi di una società del passato, una fiaba nera riuscita bene e che personalmente consiglio di vedere.

jek93  @  31/10/2019 09:54:25
   5 / 10
Quando un notevole talento dietro e davanti la cinepresa viene rovinato da una trama inesistente.....

Invia una mail all'autore del commento LorixTV™  @  07/10/2018 21:46:48
   9½ / 10
Film innovativo del genere Horror.
Primo film del regista Robert Eggers, con un budget davvero misero che però ha saputo renderlo inquietante, angosciante e maestoso. Questo è un film complesso e difficile per certi versi, e per dargli una valutazione andrebbe visto più di una volta perché ci sono tanti punti di riflessione. Questo non è un film di paura, è un film di atmosfera che vuole creare angoscia e inquietudine tramite una grande pressione psicologica su cui sono sottoposti i personaggi. Già il fatto che loro si siano distaccati dal loro paese che ora cercano neanche di vivere ma di sopravvivere, e oltretutto sono molto ossessionati dalla religione e dal peccato...mette già una tensione incredibile, perché vedi l'ossessione dell'uomo su quello che l'uomo non riesce a capire. Oltretutto c'è tutta questo questione sugli animali, che vengono usati come simboli ed ognuno a un suo ruolo...come il caprone che si riferisce al maligno, il corvo ecc.
Ma il vero punto di forza è come hanno costruito il rapporto tra i personaggi, dove ognuno ha il suo ruolo...soprattutto la protagonista del film Tomasine dove possiamo dire che giri tutto intorno a lei. Poi abbiamo un personaggio molto fastidioso e accusatrice, ovvero la madre Katherine ...ed un bene che sia stata resa così perché servirà a creare sempre più pressione sulla protagonista.
Il padre William è quello che crede di avere tutto sotto controllo grazie anche alla sua religione, personaggio molto ben fatto. Poi abbiamo i due gemellini che sono davvero insopportabili e dicono delle cose veramente allucinanti, ma non si possono biasimare perché sono per l'appunto due bambini piccoli.
Un altro punto di forza è la regia...la regia di questo film è veramente sbalorditiva e ci sono un sacco di inquadrature molto suggestive, senza particolari movimenti di macchina...è una regia molto calma che punta sull'inquadratura fissa.
Veramente BELLO, anche la figura del soprannaturale...che viene fuori dalle profondità di questo bosco buio e maligno, con questa fotografia molto cupa...è veramente angosciante. Se si riesce ad entrare nell'ottica del film e a capire la situazione dei personaggi...è inquietante a dei livelli esagerati.
Da vedere assolutamente....

Colibry88  @  09/09/2018 15:36:30
   7½ / 10
Bando alle ciance, lo dico subito: questo film mi è piaciuto e molto anche. Sono sempre stato piuttosto severo nei confronti degli horror di ultima generazione. Ho un amore particolare per i vecchi cari horror anni '70-'80. Ma stavolta non posso fare a meno di constatare come questo "The Witch" funziona eccome. Il suo migliore pregio è quello di aver messo al bando la banalità. Ed è già tanto in un genere cinematografico che ormai è praticamente ostaggio di bambole possedute, case infestate e teenagers arrapati.

No, qui non troviamo nulla di tutto ciò. Come ho detto (e hanno detto in tanti) qui non c'è posto per dialoghi insulsi e scenette irritanti. C'è mistero. C'è atmosfera. C'è una vera storia (dubito però che sia anche una "storia vera", come millanta l'incipit). Gli attori sono ben calati nelle loro parti, il ritmo narrativo è ottimo, mai un momento di noia, mai qualcosa che appaia come inutile o fine a se stesso. La vicenda si snoda in un climax ascendente semplicemente perfetto. La sottotraccia della pellicola è poi ciò che di più in assoluto ho apprezzato: il bisogno di libertà, il bisogno di esprimere se stessi e di emanciparsi da regole e dettami soffocanti e opprimenti qui simboleggiati egregiamente dalla asfissiante morale cristiana, fautrice appunto di oppressione piuttosto che di serenità e benessere.

Ottimi gli effetti speciali, la fotografia e i dialoghi. Un horror particolare, ben interpretato e ben fatto che merita molto.

biagio82  @  21/08/2018 12:56:35
   8 / 10
gran film che ripropone un horror non fatto di jumpscare ma con un'angoscia crescente ed una trama con diverse chiavi di lettura, e che cerca di mettere in scena una critica al comportamento umano.
il regista riesce a creare una storia nuova prendendo spunti dalle più classiche storie di streghe, realizzando alcune dell scene più suggestive viste negli egli ultimi anni attori sono tutti bravissimi, sopratutto i bambini e la protagonista.
state lontani da questo film se volete gli horrorini da teenegers, perchè questo film è fatto per far riflettere lo spettatore, di fatti non da una spiegazione esaustiva di tutto e bisogna ragionare per arrivare alla conclusione.

Marco247  @  05/08/2018 22:52:13
   4 / 10
detesto in linea di massima i film di streghe. mi sono lasciato convincere dalla presunta originalità di questo lavoro......che invece di originale ha ben poco.

noia e sbadigli, invece, in abbondanza

VincVega  @  24/07/2018 15:46:45
   7½ / 10
Un Horror capace di proporre qualcosa di originale, non tanto nella sceneggiatura, ma nella messa in scena e nell'atmosfera. Inquitante e angosciante, "The Witch" è decisamente un film riuscito. Non piacerà a tutti perchè non darà le risposte che "la massa" cerca. Sono veramente curioso di vedere il prosieguo della carriera del regista Eggers.

krystian  @  20/07/2018 10:07:02
   8½ / 10
Un prodotto di eccellente fattura, soprattutto per quanto concerne il lato tecnico, fotografia, ambientazioni e set. Non mi ha fatto alcuna paura, anzi, a tratti ho riso a causa dell'eccessiva bigotteria dei personaggi, però è anche inquietante e davvero molto enigmatico, quasi mistico.
Un punto in più per il meraviglioso finale, tanto inaspettato quanto originale.

federicoM  @  15/07/2018 13:34:52
   7½ / 10
Bel film sulle streghe con una bella atmosfera carica di tensione. Ottima la giovane Taylor-Joy.

tarr97  @  19/06/2018 12:05:56
   9 / 10
in america con un mercato horror cinematrografico così vasto e con sempre più attenzione verso il facile guadagno invece che sul contenuto . dove ormai tutto è già stato fatto almeno una volta. dove ormai ci si copia a vicenda, e si fanno inutili remake fatti con il shot for shot uguali identici. al giorno d'oggi l' horror è diventato una burletta, fatto per i ragazzini che vanno li solo per divertirsi a vedere le scene troculente, i jumpscare. oppure solo per divertirsi a dire, "hahahahhah quanto fa schifo questo film qui!". un tempo l'horror era passione era fantasia. un contenitore dove potevi metterci di tutto. per esempio il bambino che affrontava i mostri, era una metefaora sulla crescita e come affrontare le proprie paure. L'Assassino mentalmente distrubato era una citazione alla psicologia di Sigmund Freud , al trauma d' infanzia che faceva accendere la miccia della schizzofrenia.c' era anche la critica sociale come nei film di Dario Argento,Mario Bava , Ruggero Deodato, Lucio Fulci o George a Romero e di Tobe Hopper. un tempo l' horror ti faceva uscire dalla sala con il mal di testa, l'ansia, alcuni addirittura svenivano dallo shock come sucesse nel 1932 con Freaks di Tod Browning. oggi esci sparando pop corn ridendo e scherzando con gli amici come se fossi andato a vedere una commedia.l' horror non è più considereato un genere serio. ma invece l' horror oltre ad essere un genere affascinante e probabilmente il più serio e cupo dei generi anche di più del drammatico. fortuna vuole che in Asia, in Spagna e anche in America qualcuno vuole rifare ,citare il caro vecchio horror classico cupo senza jumpscare. molte volte il jumpscare è come di stare dietro una porta e fare buuu! a un tuo amico un modo assai troppo spiciolo per spaventarti ivece di farti crescere piano piano l' ansia, l'atmosfera con l' abientazione, la fotografia, le musiche. i personaggi, la regia.
THE WITCH di Robert Eggers è il perfetto esempio di come al giorno d'oggi si possono fare horror senza cadere nel trash con mostri giganti, grossi budget,
montaggi schizzofrenici da mal di testa.THE WITCH è stato presentato al sundance film festival facendo scalpore e successo tra critica e pubblico.
pur essendo una pelicola indipendente. con il costo di solo 4.000,000 milioni di dollari riesce a trovare una grande distribuzione riuscendo a incassare nella sola america circa 40.000,000 milioni di dollari. come per Babadook riescie a fare un interessante storia con poco e con una trama semplice.
LA TRAMA siamo nel 1600 nel america coloniale una famiglia bigotta di puritani viene esiliata dal villaggio locale. per il loro fanatismo religioso. la famiglia va a viviere vicino a un bosco e decidono di vivere di allevamento diventando dei contadini . Samuel il più piccolo dei cinque figli scompare nella foresta li vicino e viene dato per morto. da questo avvenimento comincia a svilupparsi un grande odio reciproco tra i famigliari. la madre comincia ad avere un risentimento verso la figlia maggiore Thomasin, dicendo che lei è colpevole della sparizione del figlioletto, il padre comincia ad ignorare le lacrime della moglie per la scomparsa del figlioletto e passa le giornate a tagliare la legna. i gemellini diventano sempre più odiosi ,pestiferi e cattivi.sono molto contento che questo film abbia avuto una buona distribuzione anche da noi in italia. perchè sono così affascinato da the vvitch. il film oltre ad essere un horror è anche un film storico girato nella versione in lingua inglese con una sorta di parlata/dialetto che i Padri Pellegrini usavano in quel epoca. l' ambientazione grigia e storica ricorda parecchio lo stile di Tim Burton in " IL MISTERO DI SLEEPY HOLLOW" (1999), quello di Mario Bava nella "MASCHERA DEL DEMONIO"(1960) e di Ernst Ingmar Bergman però con la sensibilità di un occhio molto moderno verso un horror stile "LE STREGHE DI SALEM" (2012) di Rob Zombie. un film quasi Kubrickiano. che cos'è che spaventa in questo film? il film funziona proprio per la regia di questo Robert Eggers. che pur essendo alla sua opera prima si dimostra già geniale. il film funziona anche per l'interpretazioen degli attori. attori praticamente sconosciuti con facce perfette. a volte sciupate non di certo dei divi di hollywood. il film riesce a far paura con semplici carrelate verso il bosco magari con una musica in crescendo o magari nel totale silenzio. una grande chicca del film sono le rappresntazioni metaforiche simboliche degli animali il caprone nero rappresnta il demonio, il coniglio il pericolo, il corvo, la sventura, il cane morto(il miglior amico dell' uomo) la solitudine del uomo senza più nessuna speranza. ogni inquadratura serve per mettere lo spettatore in condizione di seguire una storia che è corta ma che però riesce ad non essere banale grazie alle scelte narrative che sono concrete non si arriva a vedere streghe cacciate via con cavalieri che brandiscono spade infuocate o altre trashate del genere. è concreto anche il momento storico nel 1600 c'era una grande paura in america delle streghe. un film davvero unico e raro,lento che gioca tutto sulla sospensione. non gioca mai sulla visione se non in un paio di punti non fa cose violente se non per forza necessarie. il film con l' ambientazione storica riesce a farti vivere un modo realistico quel periodo , all' interno di una storia così credibile riesce a mettere qualcosa di non credibile come appunto una strega e il sovranaturale . il film è talmente bello che in alcuni punti fa gridare quasi al miracolo rimani affascinato dalla storia che pur essendo semplice ti fa vedere cosa può portare la pazzia della perdita di un figlio. un film molto visivo. sono pienamente consapevole che questo film per lo spettatore medio è una boiata una nespola che non riesce ad ingoiare perchè ormai abituato a vedere mediocri filmetti horror come The Vatican Tapes e chi più ne ha più ne metta. qui siamo davanti a una mezza opera d' arte. un film che può essere considerato sia un film d'autore sia un film horror che un film storico.
l' opera d' arte che si mescola con l'intrattenimento diventa quindi visonabile per tutti. il cinema d'intrattenimento con un messaggio sociale con l' arte all' interno è sinonimo di perfezione.


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Romi  @  11/06/2018 16:38:11
   8 / 10
Un horror fatto bene, inquietante anche se sembra strizzare l'occhio al satanismo.

Crabbe  @  20/05/2018 00:07:11
   8 / 10
Grande sorpresa questo The Witch", un horror che si distingue dalla media in grado di fondere e sintetizzare cinema di genere e autorialità.

Vlad Utosh  @  19/11/2017 16:26:16
   9 / 10
New England: una famiglia mega-bigotta, scacciata dalla comunità, si rifugia ai margini di un bosco misterioso…
Film dall'atmosfera eccezionale, già questa vale la visione. La tensione che incute la foresta e annesse sinistre presenze è palpabile; altresì la follia religiosa distrugge ogni armonia famigliare, fra sospetti, gelosie e ambiguità.
La componente magica, e i riferimenti demoniaci sono in ogni dove: corvi, caproni neri, lepri e naturalmente le streghe, sono sempre in agguato.
Ho apprezzato la commistione realtà/suggestione che pervade la pellicola fino al finale.
Ottimo il cast e davvero brava Anya Taylor-Joy in un ruolo ambiguo.
Da ricordare:

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Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  13/10/2017 15:14:52
   7 / 10
Buono, davvero ben fatto. Di film con ambientazione analoga se ne sono già visti, ma questo è molto curato (nella versione originale, gli attori parlano un inglese antico).
Diverse le tematiche che si intrecciano: famiglia, fede, sessualità. Un film ricco e visivamente più che buono.

winning  @  27/05/2017 00:31:17
   4 / 10
Avrò visto un altro film , ma questo film è scandaloso, lento e senza senso , dialoghi buttati li sulla religione , la strega che non ha un senso e gente che sparisce sempre senza senso. Mah! un film di qualche ateo o satanista che odia la religione cristiana . Altrimenti non si spiega proprio il film. Almeno se sappiamo che chi lo ha girato è satanista il film ha più senso . Comunque inutile la visione.

paco1995  @  02/05/2017 17:07:23
   8 / 10
In assoluto uno degli horror meglio riusciti degli ultimi anni.

Rider  @  02/03/2017 11:00:14
   10 / 10
Horror eccezionale.estremanente cupo,intelligente,originale,coinvolgente.gli attori sono superlativi,il film è come guardare dentro una pozza di acqua sporca e nera

Tuco ElPuerco  @  01/03/2017 10:57:38
   8½ / 10
Spotify  @  22/02/2017 22:55:19
   7 / 10
---PRESENTI SPOILER---

Finalmente, finalmente, finalmente! Dopo una serie interminabile di aborti, ecco un horror bello, intenso, fatto come si deve! Ad essere sincero non mi aspettavo chissà cosa, anche se la trama mi sembrava avesse qualcosa di diverso da quelle di altre pellicole dell'orrore.
Il film è stato una piacevolissima sorpresa e sta a testimoniare che, quando un regista vuole girare un horror e ha in testa un'idea solida, ecco che i risultati vengono fuori. Robert Eggers comprende che per realizzare una buona pellicola di paura, non è necessario strafare, cercando di fare un capolavoro, il quale non arriverà mai, ma piuttosto capisce che la chiave giusta è l'intrattenimento, ma un intrattenimento che faccia appassionare lo spettatore, che dia compattezza al film, facendolo scorrere in maniera piacevole e travolgente al tempo stesso.
Eggers riesce appunto, in questo intento, e con tanta umiltà, passione ed intelligenza sforna una pellicola destinata a diventare un cult.
La vicenda è ambientata nel New England seicentesco e vede protagonisti i componenti di una famiglia cacciati da una minuscola comunità per via dell'estremismo religioso di William, il capo-famiglia. Gli altri membri del nucleo sono la madre Katherine e 5 figli: la più grande Thomasin, poi Caleb, i gemellini Mercy e Jonas e infine il neonato Samuel. I sette si spostano in una fattoria sperduta in mezzo ad un immenso bosco e cominciano a praticare del raccolto. Un giorno, Thomasin è insieme al piccolo Samuel e mentre lei gioca con lui, questi sparisce proprio sotto gli occhi della sorella. A questo punto, si instaura nella famiglia uno stato di tensione che cresce sempre di più fino a sfociare nell'odio reciproco, fomentato anche dal fondamentalismo stesso predicato dai membri del combo. Quello che però la famiglia non sa è che qualcosa di oscuro e misterioso si aggira nel bosco e che potrebbe essere la causa della sparizione del neonato Samuel.
Il regista in questo suo esordio cinematografico, rivoluziona quelle che erano state le regole (sbagliate) del cinema horror, impostatesi negli ultimi 5-10 anni. In questa pellicola, il nemico, il quale dovrebbe essere appunto una strega, si vede poco, e quello da cui si deve difendere la famiglia protagonista, altro non è che se stessa. Il nucleo è vittima del suo stesso estremismo religioso che porta tutti i componenti, in particolare il padre e la madre, ad avere una visione altamente distorta e tragica della realtà. Tutto ciò che William e Katherine fanno, lo fanno esclusivamente per fede, con la quale, sembra quasi che abbiano una specie di rapporto morboso.
La discesa nel delirio più totale, si sviluppa in maniera più concreta quando il piccolo Samuel sparisce. Ed è qui che secondo me c'è il colpo di classe del director, e cioè che, anziché concentrarsi sulla figura della presunta strega, Eggers comincia a tessere questa tela di tensione ed ostilità che va creandosi tra i membri della famiglia. L'attrito in continuo aumento è fomentato proprio dall'estremismo religioso, al quale il padre e la madre si affidano a seguito dei fatti inquietanti e drammatici che colpiscono i loro figli. Ma in realtà così facendo, la situazione peggiora solamente. Man mano il regista ci mostra come questa famiglia viene divorato sia dall'odio che dal loro stesso credo. Al contempo però, Eggers riesce a non uscire dai canoni dell'horror. Ciò è dovuto, tra le altre cose, ad un'atmosfera davvero lugubre ed angosciosa che il director riesce a creare e a mantenere per tutti i 90 minuti.
Lo spettatore è continuamente pervaso da un forte senso di inquietudine, nonostante le scene davvero paurose siano relativamente poche.
La presunta strega dunque, è in realtà un elemento secondario, ma non inutile ai fini della pellicola. Funge da sfondo, non compare quasi mai, eppure, la sua presenza è costante. Eggers riesce veramente a fare un lavoro innovativo, riesce a partorire idee concrete e definite e in seguito le trasferisce alla grande sul campo.
Dal punto di vista etico e secondo la mia modesta opinione, il regista sembra abbia voluto fare un'opera dai caratteri anticristiani. Innanzitutto, ciò, si può evincere dall'estremismo religioso praticato dalla famiglia. Quest'ultima, praticando il proprio credo in maniera così morbosa, si ritrova divorata dall'interno a causa dell'astio che si instaura pian piano tra i membri del combo.
In altre parole Eggers, ci fa vedere che praticando una religione nel modo in cui la pratica William e la sua famiglia, si può perdere di vista ogni altra cosa che abbia un valore concreto.
Altro fattore che pare evidenzi l'anti-cristianità dell'opera, è ovviamente il finale. Tutti i componenti del nucleo familiare sono morti, eccetto Thomasin. Per giunta William è stato ucciso dal caprone della sua fattoria, il quale sembra parlasse con i gemellini Jonas e Mercy. E naturalmente, come ormai sappiamo, la figura del caprone in ambito religioso equivale a quella di Satana. Quindi, quando Thomasin chiede all'animale se è il diavolo in persona, ecco che questi rivela la sua identità mefistofelica. Lucifero offre a Thomasin la possibilità di godere di ogni beneficio che la vita può offrire, e la ragazza, molto disorientata e confusa accetta, finendo dunque col far parte di una congrega di streghe. Il director ci mostra pertanto, come l'essere umano può essere facile preda delle tentazioni del demonio e in seguito decidere di stare dalla sua parte, nonostante sappia che una volta stretto un simile patto, sarà suo schiavo per l'eternità.
La direzione degli attori l'ho trovata ottima. Il regista ci presenta i protagonisti come della gente quasi senza speranza, schiava del suo fondamentalismo religioso. I soggetti ci vengono mostrati come degli individui impotenti, ostacolati dalla loro fede, la quale li consuma da dentro. Tutti appaiono più che credibili, specialmente il personaggio di Katherine. Anche i protagonisti più giovani sono tratteggiati con grande mestiere e i due gemellini hanno un non so che di inquietante.
Il ritmo è fluidissimo. Il film dura si, 1h 30', però non ci sono mai momenti morti, la narrazione si sviluppa in continuo crescendo con Eggers bravissimo a centellinare l'aura tetra e la tensione, le quali saranno presenti per tutta la durata, in maniera quasi ossessiva. La storia poi non vive di molti momenti paurosi, ma più che altro è caratterizzata da una sequela di episodi inquietanti, i quali vengono calibrati con chirurgica precisione dal director.
C'è poi una strepitosa valorizzazione della scenografia. Un'ambientazione dal sapore gotico che riesce ad incutere un certo timore ma al tempo stesso risulta essere estremamente affascinante, specialmente per me poi, da amante di questo tipo di location oscure. Nulla è lasciato al caso, gli alberi ad esempio, si ergono imponenti nel bosco e sono talmente tanti che danno allo spettatore una sensazione di smarrimento.
La fotografia si sposa perfettamente con l'ambientazione. I colori rimandano molto ai vecchi film gotici, in quanto, sono molto grigi e cupi. Oltretutto si ricrea benissimo l'atmosfera seicentesca. Senza dubbio è una fotografia di forte impatto e che si nota subito.
Il finale l'ho trovato ingegnoso, molto malvagio e pessimista. Non tutti gli horror hanno degli epiloghi come ce lo ha "The Witch". Posso dire che lo spettatore resta parecchio scosso. Oltretutto è tecnicamente ottimo.
Il cast è validissimo. Grande prova di Ralph Ineson, un'interpretazione molto intensa, riesce bene a fare la parte del predicatore ossessivo. L'attore inglese sfoggia un grande realismo, riuscendo ad incarnare quasi alla perfezione il tipico uomo ultra-religioso del '600. Buona l'esplicazione dei dialoghi. Forse Ineson difetta un po' nelle espressioni, le quali risultano essere un po' ripetitive.
Ottima performance anche di Kate Dickie, pure lei come Ineson, rappresenta con estremo realismo, una tipica fondamentalista religiosa del 17°secolo. Espressioni stavolta decisamente migliori.
Niente da dire per i giovani attori, tutti molto bravi.
La sceneggiatura è la cosa che invece presenta qualche difetto in più. Il fatto secondo me è che a volte, alcune cose vengono o approssimate e lasciate per strada. A me ad esempio mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa in più sul caprone, tipo da quanto tempo la famiglia lo aveva, se mai anche in passato aveva "parlato" con i gemellini e cose del genere. Poi, come già detto prima, se qualche altro dettaglio fosse stato essere approfondito di più, male non avrebbe fatto. Il resto tuttavia è buono. Bene la stesura dei personaggi, il generale impianto narrativo e i dialoghi, impostati sull'inglese antico.

Conclusione: una gran bella sorpresa, un horror davvero ben confezionato. Si vedono la voglia e la passione del regista. Una pellicola che contiene anche dei messaggi forti.
Si eleva in maniera imponente sui tanti horror brutti e fiacchi usciti almeno negli ultimi 5 anni. Non un capolavoro, certo, ma un film da gustarsi a pieno titolo. Lo consiglio anche anche a chi non ama il genere.
7+

marcogiannelli  @  17/02/2017 00:12:19
   8½ / 10
The Witch non è un horror come si girano oggi, con i jumpscare a farla da padrona. A dirla tutta di jumpscare non ce n'è nemmeno uno. E' più un film gotico, una fiaba nera con tinte horror, ma che gioca tutto sulla tensione. Ed è molto riduttivo parlare di The Witch come di un horror, perché è qualcosa che va oltre i generi.
E seppure il film abbia una strega presente sin dal prologo (meraviglioso e devastante nella sua crudezza), ma sempre poi abbastanza nascosta, sembra parlare di un diavolo che si contrappone ad una famiglia molto religiosa. Quello che accomuna tutto ciò è solo il male, sempre celato, mai presente con un corpo ben definito. Tanto che non capiamo mai quando il film può veramente svoltare in un horror convenzionale, siamo sempre sul chi va là, e i nostri personaggi covano il dubbio quanto noi, iniziando a dubitare l'uno dell'altro. Ci sono tanti simbolismi, tanti animali che richiamano il demonio nella loro forma arcaica e nel pensiero di un uomo ante '600.
Sia chiaro gli aspetti orrorifici non mancano, alcune scene (provo, scena nella stalla, la notte prima dell'epilogo) non lasciano dubbi sul fatto che qualcosa di veramente potente stia mettendo in pericolo i nostri protagonisti, ma lasciandoci il dubbio sempre che sia qualcosa di reale o di puramente astratto.
Molto bravi gli attori, su cui svetta Anya Taylor-Joy, che rivedremo in Split con un ruolo che ha molto in comune con questo. Ma anche Harvey Scrimshaw dà una prova potentissima, soprattutto nella scena della sua possessione mistica.
Una fotografia da Oscar rende il tutto più cupo, più freddo, coadiuvata da una colonna sonora pazzesca, un mix di silenzi e toni molto bassi ed essenziali.
C'è però un finale che mi fa abbassare di un qualcosa il voto.

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addicted  @  11/02/2017 01:07:13
   8 / 10
The Witch è un film che a stento si riesce a costringere nei confini del genere horror. È una storia nera, in cui la rappresentazione iperrealistica del passato ci conduce, come una macchina del tempo, in un mondo in cui il trascendente è sempre presente dietro il quotidiano e le miserie umane si inquadrano in disegni più grandi e misteriosi. Magnifica la fotografia, ottime le interpretazioni, specialmente quella della giovane protagonista, davvero eccelsa. Intenso, accuratissimo, capace di turbare la coscienza: caldamente consigliato!

Thorondir  @  22/01/2017 20:10:00
   8 / 10
Un horror con riflessi bergmaniani e un'atmosfera che sembra presa in prestito da "Il buio fuori", stupendo romanzo di Cormac McCarthy. Nell'assurdità della famiglia c'è l'assurdità del nostro mondo, che rifiuta le cose tangibli (la strega nel bosco che esiste) per appellarsi ad un Dio totalmente assente e che non parla mai (se non per voce dell'ormai bambino "deviato" Caleb). Un horror indipendente che trova equilibrio nella sottrazione visiva e registica, magari "facilone" in alcune scelte di trama (non ho particolarmente amato che fossero i bambini i catalizzatori della vicenda, forse sarebbe stato più interessante vedere uno scontro tra il marito religiosamente incorrutibile e la moglie che abbandona la fede), ma nel complesso siamo di fronte ad un horror non convenzionale, assolutamente coraggioso e antispettacolare per i tempi che corrono e quindi meritevole di rispetto.

sixx79  @  20/01/2017 09:01:40
   5 / 10
Magari non ci sono entrata proprio nell'ecosistema del film, che a parte le atmosfere, non mi ha lasciato molto, se non la tensione del "deve o sta per succedere una cosa", ma poi non accade, cosa che io adoro in un thriller/horror, quindi va bene.
Il resto, dai dialoghi pregni di religione e strani versi (è_è), non mi ha granchè entusiasmato, diciamo la verità.

ZanoDenis  @  19/01/2017 18:14:26
   7½ / 10
Per quanto mi riguarda uno dei migliori horror degli ultimi anni. Tematica discretamente abusata, ok questo è anche vero, tuttavia il film è basato su una costruzione dell'inquietudine molto ben calibrata, da sempre quella sensazione di mistico senza mai esplicitarlo, fa crescere nello spettatore la tensione per oltre un'ora, ma non è una tensione che si avverte subito, è un senso di storidimento, causato anche dall'ambientazione rurale, dalla natura selvaggia, dal bosco, luogo oscuro e indefinito, anzi quasi tutto il film è basato sull'indefinito.
Straordinario tecnicamente, ed è questo che fa guadagnare moltissimi punti al film, fotografia perfetta, con delle scene notturne e uno studio delle luci che definirei addirittura caravaggesco (e secondo me qualche citazione pittorica qua e là si trova, perché di belle inquadrature ce ne sono, tra cui quella della tentata estirpazione del figlio, che nel mio inconscio mi ha ricordato Ordet, ma vabbè).
Bello bello.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  07/01/2017 19:05:44
   4 / 10
Si salva solo l'atmosfera, per il resto trama banale peraltro con molti aspetti non chiariti.

the saint  @  06/01/2017 14:44:48
   3 / 10
Più orrendo dei cross di abate!

antoeboli  @  06/01/2017 00:31:46
   7½ / 10
Horror uscito in Italia in pochissime sale,che non ha riscosso il giusto merito .
Parliamo di un tipo di horror che ricorda sotto qualche verso babadook, che all epoca non mi fece impazzire , nonostante abbia una schiera di affezionati,
Questo è più indirizzato sulle storie di folklore inglesi , con un cast del tutto sconosciuto a me , ma anche molto ma molto bravo .Gran merito però va dato a questo Roger Eggers , che dal nulla cosmico , ha tirato fuori una pellicola capace di funzionare con una cornice fotografica curata quanto un film mega budget, e che ha nel finale e nel messaggio sulla religione , il suo punto cardine.
Qui la religione è tutto , e se non lo sei , come personaggio del film rischieresti di non esistere , e il fanatismo viene espresso in quello che è il contesto di questa strega che si aggira nei boschi .
Recuperatelo se potete , perchè merita di essere visto !

john doe83  @  30/12/2016 15:58:59
   4 / 10
Belle le ambientazioni ma la narrazione è lentissima, quasi soporifera.

chem84  @  27/12/2016 13:19:50
   4½ / 10
Dunque era già da molto tempo che avevo lì in sospeso la visione di questo "The Witch" e diciamo che, per svariati motivi, non avevo ancora trovato l'ispirazione.
Ispirazione che purtroppo è arrivata adesso.
E mi dispiace parecchio di doverlo stroncare così malamente, ma ahimè devo farlo per forza e per questo vale la pena che io mi soffermi un poco di più su quanto appena visto.
Probabilmente non avrò capito le intenzioni del regista (ammesso che ne avesse di solide), sicuramente non avrò colto il profondo significato e blablabla blablabla, ma una cosa è certa…mi sono letteralmente fatto due palle cubiche per arrivare a fine visione, pur essendo partito assolutamente ben disposto, dato che alla maggioranza di quelli con cui mi sono confrontato più o meno direttamente, era piaciuto e non poco.
La delusione pertanto è stata ancora maggiore e si è indubbiamente accentuata dal momento che le intenzioni erano pure buone, così come molto interessante è stata l'idea di giocare molto sul misterioso e sulle atmosfere malsane della famiglia, piuttosto che su facili abusi di splatter o su jumpscares che francamente avrebbero stonato parecchio.
La realizzazione tecnica del film è pure buona, sia a livello di fotografia, che di ambientazioni, su questo non posso dire assolutamente nulla; ma le buone notizie per quanto mi riguarda purtroppo finiscono qui.
Ci sono infatti troppi lati negativi che, di conseguenza, lo mantengono piuttosto lontano dalla sufficienza.
Per prima cosa, fattore puramente soggettivo e quindi condivisibile fino ad un certo punto, non posso non citare la noia più totale che mi ha pervaso sin dalle prime battute. Va bene che già io non gradisco particolarmente film ambientati indietro nel tempo, con tutto quello che ne consegue, però di fronte ad una storia efficace ed interessante, ritengo di non aver alcun problema legato a questo aspetto.
E invece per poco più di un'ora purtroppo siamo costretti ad assistere ad una serie di ridicoli battibecchi familiari, intervallati da una moltitudine di preghiere e comportamenti fanatico/religiosi che finirebbero perfino col dare fastidio a Paolo Brosio (e figuriamoci quindi a me). Anche il gioco di continuare ad affibbiarsi le colpe per tutto quello che accade, manco si stesse giocando a "Ce l'hai" o come cazz. si chiama, dopo la terza o quarta volta inizia a stancare, mentre dopo la venticinquesima rompe decisamente i cosiddetti.
E si perché, senza esagerare, è questo che ci viene mostrato per lunga parte del film e, quando si tenta di uscire da tale routine, ci tocca assistere ad alcune scene che, per quanto mi riguarda, rasentano il ridicolo non voluto, come per esempio quando il figlio posseduto inizia a delirare in punto di morte (forse qui è colpa anche di un doppiaggio scadente e pertanto mi prendo le colpe per non averlo cercato in lingua originale), oppure quando sul finale la nostra bella eroina si unisce al circolo vizioso delle streghe volanti.
La storia poi fa fatica a stare in piedi e spesso sembra più un collage di idee messe giù senza un apparente struttura, con la/e strega/ghe, il diavolo, il caprone, il coniglio e tutto il resto che si rincorrono in una caccia al filo logico, che purtroppo non avrà vincitori.
Le recitazioni non mi sono apparse esattamente da premio Oscar (qualche bella espressione e nulla più) ed in questo non si può certo dire che siano state aiutate da dialoghi che risultano per lo più banali ed infarciti dai continui sproloqui religiosi di cui ho già accennato prima.
L'unico momento che ho trovato piacevole, forse perché proprio in contrapposizione al piattume generale, è stato quando il moccioso si è perso nel bosco ed ho iniziato a chiedermi "Dai su dov'è la strega?" e subito dopo…boom, eccomi esaudito con la comparsa di Sarah Stephens che, lasciandoci ipotizzare che tutte le streghe siano così, mi ha immediatamente fatto desiderare di essere catturato all'istante. Se non ci credete fate una ricerca su Google immagini e poi ne riparliamo.
Un finale buono avrebbe inoltre potuto risollevare la situazione ed il film (e francamente un po' ci speravo), ma purtroppo quello che ci è stato proposto non ha fatto altro che affossarlo ulteriormente, con le ultime immagini (di cui parlavo sopra) come amara ciliegina finale su una torta veramente poco appetitosa.
L'abuso del termine "purtroppo" è chiaramente voluto e basta e avanza per esprimere tutta la mia delusione.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  20/12/2016 20:57:28
   7 / 10
Film di genere onesto e che risulta credibile.
Ambientazione adeguatamente isolata e desolata.
Buona la scelta dei personaggi e anche degli interpreti.
Buona atmosfera che crea disagio.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR 1819  @  16/12/2016 18:25:01
   7½ / 10
Terrificante esperienza, lugubre e cupa come poche, in grado di coinvolgere senza mostrare molto. Un vero film d'autore.

Biasx  @  01/12/2016 01:45:20
   7½ / 10
Pellicola davvero molto valida che consiglio a tutti gli amanti del genere horror gotico. L'atmosfera inquietante accompagna lo spettatore per tutti e 90 minuti. Fotografia eccellente! Bella prova di Kate Dickie (l'avevo conosciuta solo in Game of Thrones e la parte dell'esaltata le riesce alla perfezione). Non me l'aspettavo davvero!

KINGLIZARD  @  21/11/2016 10:14:38
   6 / 10
Film atipico..un horror diretto alla maniera dei fratelli COHEN, visivo pieno si silenzi e inquadrature alla maniera di NO COUNTRY FOR OLD MEN..
Però, devo dire che la sceneggiatura non mi ha convinto per niente..il film è inquietante in alcuni momenti, ma anche ridicolo in altri, visto da un punti di vista contemporaneo da parecchio da pensare.

éowyn_3  @  02/11/2016 17:26:32
   7 / 10
una fiaba horror sulla stregoneria come non se ne vedono più, decisamente fuori dai canoni del genere a cui siamo abituati oggi. Apprezzabile la ricostruzione storica, le atmosfere, le interpretazioni, buona la colonna sonora, anche se a volte eccessiva. Per tutto il film assistiamo al lento, inesorabile disfacimento di questa famiglia bigotta, timorata, forse invasata, senza avere la certezza di cosa sia delirio e cosa sia reale; il finale è chiarificatore e soddisfacente. La trama è estremamente semplice, ciò che conta qui è la realizzazione, l'attingere fedele alle tradizioni, alle credenze popolari, alle superstizioni più classiche legate al mondo della stregoneria, e farlo con garbo e con l'uso sapiente di poche scene horror ben riuscite e dosate. Sconsigliato a chi cerca porte sbattute, brutte facce urlanti, ettolitri di sangue, comportamenti idioti da parte dei personaggi.

Invia una mail all'autore del commento bart1982  @  30/10/2016 22:11:14
   4 / 10
Non ci siamo proprio, la trama è banale, non c'è mai una scena forte ad accendere la pellicola.
Non sono giustificate molte cose che per me andavano chiarite.
Ok, l'atmosfera della fattoria ai margini del bosco è particolare, ma poi nulla d'altro .

BrundleFly  @  26/10/2016 21:19:41
   7½ / 10
Atmosfera e scenografie fantastiche, musiche inquietanti e attori bravissimi. Ogni inquadratura sembra un quadro.
Il film è effettivamente lento, ma è propria questa lentezza a distinguerlo dalla massa e a creare la giusta suspense e angoscia, altrimenti ci ritroveremmo davanti al classico film su streghe e possessioni demoniache.

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Claud87  @  25/10/2016 23:54:07
   8 / 10
Questo the witch è veramente una pelicola apprezzabile da tutti i punti di vista, cosa ormai difficile da vedere negli horror di oggi tutti uguali e banali con la solita trama vista e rivista.
Qui siamo di fronte ad un horror che e capace di farti stare incollato allo schermo incantati dalla sua potenza visiva con una magnifica fotografia, con una atmosfera inquietante e satanica che fa rabbrividire ,accompagnata da una colonna sonora che richiama shining che è azzecatissima e accompagna lo spettatore in una vera e propria discesa agli inferi durante la visione.
Assolutamente da vedere e rivedere per quello che considero uno dei migliori horror degli ultimi anni.

benzo24  @  25/10/2016 11:03:49
   2 / 10
La cosa che colpisce di più è l'assoluta mancanza di trama e i dialoghi di una brutezza e banalità assoluta. Se l'autore invece di fare un film, avesse fatto un documentario, probabilmente usciva meno noioso.

Febrisio  @  23/10/2016 10:20:57
   8 / 10
Una fotografia meravigliosa, inquietante, ti entra dentro, ti angoscia, satanico fino al midollo, senza cadere nei soliti clichè nel far scorrere sangue a gogò, e lasciando intatta quell'aurea misteriosa. Speravo non finisse più.
S p l e n d i d o.

atreides  @  14/10/2016 22:26:13
   6½ / 10
bene ma non benissimo, la tensione si allenta in certi momenti, quasi diventa noioso in certi passaggi, rimane un buon prodotto, certamente superiore a certi filmetti spacciati per horror ma che per farti fare gli scossoni usano la colonna sonora sparata a mille

Vax87  @  10/10/2016 14:39:34
   9 / 10
Potrebbe sembrare eccessivo un 9, ma qui siamo a mio avviso dinanzi ad un prodotto che o si ama o si detesta, io l'ho amato, il film più bello, enigmatico che abbia visto negli ultimi 10 anni, colonne sonore fantastiche e ansiolitiche, fotografia pazzesca ( non chiedevo altro che gustare quei scenari decadenti, il buio, il maltempo, il freddo o l'oscurità proveniente dal bosco), animali simbolici e inquietanti che appaiono come segnali sinistri che lasciano preannunciare disastri, la trama è semplice ma efficace, una famiglia scacciata dalla comunità e ritrovatasi nei pressi di una foresta sinistra, decadenza dello spirito e magia nera, corruzione spirituale e possessioni. Meraviglioso, per me una vera e propria opera d'arte.

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Ultima risposta 10/10/2016 15.28.02
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maitton  @  01/10/2016 18:45:18
   7 / 10
finalmente un horror dove la tensione si avverte per davvero. colonna sonora esemplare per il genere.

Trixter  @  25/09/2016 00:20:07
   7 / 10
Pellicola apprezzabile soprattutto sotto il punto di vista della ricostruzione ambientale e per le atmosfere molto cupe. Alcuni frangenti mi hanno ricordato, per ritmo e fotografia, The Village di Shyamalan. The VVitch è sicuramente un buon prodotto di genere, un film molto tormentato e, sia pur ambientato in ampi spazi, dal sapore claustrofobico. Concordo sul generale giudizio positivo sulle doti attoriali degli interpreti, qualche rèmora sul finale, forse troppo onirico se paragonato a quanto visto fino a quel momento. Se cercate un horror più classico cambiate film.

farfy  @  23/09/2016 13:38:59
   7½ / 10
Un film che si estrania dal "genere" horror, per affiancarsi ad una trama grottesca, spirituale, formalmente gelida.
Una famiglia che si sfalda lentamente, e tu rimani spettatore degli orrori che subisce giornalmente. Un film sulla potenza religiosa della superstizione, ma anche sulla debolezza umana, che inasprisce relazioni familiari radicate.
Così vedi crollare una famiglia, che non ha più protezioni, che non ha più recinzioni.

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popoviasproni  @  18/09/2016 23:28:25
   7½ / 10
Fiaba orrorifera inquietante e suggestiva, splendidamente interpretata, musicata e fotografata con stile.
Il finale

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neverhood  @  16/09/2016 00:21:10
   10 / 10
Nella piattezza degli ultimi anni riguardo alle uscite di film "di genere", questa pellicola è una vera manna dal cielo.
Meraviglioso, cupo, angosciante, ipnotico, con una fotografia magistrale: ogni inquadratura sembra un quadro in stile fiammingo.
Sicuramente non per tutti, soprattutto sconsigliato ai bimbiminkia che cercano spauracchi facili, effettacci e sciochezzuole a buon mercato.
Scoccia che film di questo livello siano stati tenuti nelle sale 2 giorni, mentre altre porcherie come "Paradise Beach" abbiano imbrattato le sale del The Space per due settimane.
Il voto giusto per questo film sarebbe stato un 8, ma visti i voti incomprensibilmente bassi dati da alcuni bimbetti, che forse si aspettavano di vedere un capitolo di twilight, ritengo opportuno cercare un minimo di compensare la media.

floyd80  @  15/09/2016 10:29:04
   8 / 10
The Witch è angosciante, quasi claustrofobico ed è paradossale visto che parla di un bosco. The Witch vi entrerà nelle ossa, non vi farà sobbalzare dalla sedia, non si tratta di quel tipo di film. The Witch vi avvolgerà nella sua atmosfera macabra e a tratti disturbante, ci sono momenti che tu vorresti fermare l'azione, vorresti che il personaggio del film si fermasse perché la scena successiva potrebbe tormentarti.
Bravissimi gli attori, stupenda la regia e le musiche (che strizzano l'occhio a Shining) sono congeniali e mai fuori luogo.
Chi è chi?
Da vedere.

Liz_801  @  14/09/2016 13:48:05
   9 / 10
Capisco perfettamente che possa non piacere a chi non ama questo genere di horror ma io l'ho adorato, da vedere a tutti i costi in lingua originale per via dell'incredibile ricostruzione del modo di parlare dell'epoca è un horror psicologico fatto di silenzi e atmosfera, il senso di inquietudine e malato che si respira per tutta la durata del film è agghiacciante e mi ha messo i brividi.
Bravissimi tutti gli attori e meravigliose la fotografia e le ambientazioni.

-Uskebasi-  @  13/09/2016 15:18:43
   8 / 10
Una silenziosa fusione tra "The Village" - "Sauna" - "Lord of Salem" - "Antichrist" e "Black Death". Ma è strano, non una somma tra loro, più una sottrazione.
Un horror minimalista se così si può definire, dove il male più che mostrarsi aleggia. E in quei 2/3 momenti dove si palesa, grazie a una colonna sonora che più perfetta non si può, mette letteralmente i brividi.

TheLory  @  10/09/2016 13:33:10
   5 / 10
Non mi dispiacciono i film lenti che puntano sull'atmosfera, ma siamo nel 2016 e non si può tirare per le lunghe una storiella banalotta come questa già vista e sentita altrove troppe volte. Per tutto il film si assiste a un insopportabile ripasso del vangelo grazie a questa bigotta famiglia.
Mi spiace ma io la sufficienza non gliela riesco a dare.

AMERICANFREE  @  03/09/2016 10:58:02
   7½ / 10
Io sono tra quelli che the witch e' piaciuto, l'ambientazione e' perfetta, molto cupa e misteriosa, non e' noioso e la trama mi ha incuriosito subito. Da vedere

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