tempi moderni regia di Charles Chaplin USA 1936
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tempi moderni (1936)

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locandina del film TEMPI MODERNI

Titolo Originale: MODERN TIMES

RegiaCharles Chaplin

InterpretiCharles Chaplin, Paulette Goddard, Henry Bergman, Tiny Sandford, Chester Conklin, Hank Mann, Al Ernest Garcia, Lloyd Ingraham

Durata: h 1.27
NazionalitàUSA 1936
Generecommedia
Al cinema nell'Agosto 1936

•  Altri film di Charles Chaplin

•  SPECIALE TEMPI MODERNI

Trama del film Tempi moderni

Le gesta di un operaio che cerca di sopravvivere all'era dell'industrializzazione con l'aiuto di una giovane senzatetto.

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Voto Visitatori:   9,11 / 10 (195 voti)9,11Grafico
Voto Recensore:   9,50 / 10  9,50
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Voti e commenti su Tempi moderni, 195 opinioni inserite

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Ciaby  @  22/01/2012 12.46.24
   8 / 10
Tra i pochi in grado di mescolare senza scivolare tragedia e commedia, divertendo, ma facendo venire anche dei brividi. Visto oggi, il film risente di qualche problema a livello di montaggio, ma riesce ancora ad essere attualissimo nel suo gridare contro l'alienazione o la mancanza del lavoro.
Bellissima la scena nel negozio di giocattoli ed epocale, ormai, il finale.
Paulette Goddard a dir poco splendida.

Lory_noir  @  28/11/2011 18.02.54
   9 / 10
La comicità di denuncia e commuovente di Chaplin mi meraviglia sempre cose se non avessi mai visto un suo film. Eccezionale.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  17/11/2011 0.29.00
   10 / 10
Un film che denuncia in maniera farsesca la società contemporanea con tutte le sue magagne e le sue presunte "genialità".
Un film coraggioso, ironico, critico e incisivo.
Un film essenziale per gli amanti del cinema.

Invia una mail all'autore del commento marco986  @  09/11/2011 17.56.25
   10 / 10
CAPOLAVORO DI CHAPLIN IMPERDIBILE

Invia una mail all'autore del commento camifilm  @  18/08/2011 2.19.51
   8 / 10
Certe volte la genialità porta all'immortalità.
Questo film rimarrà immortale.
Si è vero che parla di problemi sociali di tempi andati, ma si possono riportare al giorno d'oggi.
Grande visione.

Lopan88  @  24/07/2011 13.00.41
   8 / 10
Buon film, lo avevo inserito nella mia tesina di liceo :)

kastalya  @  11/07/2011 11.28.34
   9½ / 10
Un film epocale, che racconta in maniera "ironica" i problemi sociali di quel periodo come solo Chaplin poteva fare.
Un genio del cinema che ancora a distanza di anni ti lascia meravigliato.

Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  09/07/2011 16.40.22
   10 / 10
Chaplin, con l'ultimo film che ha come protagonista Charlot, a più di 20 anni dalla sua nascita, decide di restare al muto anche se sono passati quasi 10 anni dall'invenzione del sonoro, visto che Charlot dipendeva dal mimo.
Resta però di fatto che Chaplin decide di omaggiare, in un certo senso, il sonoro lasciandoci una chicca sonora nella scena dove canta in un bar.
TEMPI MODERNI mostra che Chaplin era ancora il genio indiscusso della commedia visiva.
Il film resta anche un commento alla sopravvivenza dell'uomo alle circostanze industriali, economiche e sociali del XX secolo denunciando l'intolleranza politica, le droghe, la tirannia, le disuguaglianze economiche, gli scioperi, la disoccupazione, la povertà,..al lume della comicità.

albert74  @  18/03/2011 23.04.50
   10 / 10
grandissimo capolavoro del cinema di tutti i tempi. Critica feroce alla società delle macchine interpretato magistralmente da un inarrivabile charlot! che altro dire..la scena della pecora nera in mezzo a tutte le pecore esprime una impietosa critica all'omologazione del mondo all'omologazione della società moderna!
La scena finale è tra le più belle della storia del cinema!
qualsiasi voto è sempre poco.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR jem.  @  13/03/2011 13.45.48
   10 / 10
La scena finale di questo film, è una delle più belle cose che siano mai state create.

Oskarsson88  @  24/02/2011 20.22.54
   9 / 10
forse il suo migliore di quelli che ho visto

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento pompiere  @  23/02/2011 16.22.51
   9 / 10
L'umanità che va al lavoro è un gregge istintivo, disordinato, ma che arriva sempre in orario. Una massa indistinta che si trova in gruppo e condivide gli stessi scopi. Perché così comanda l'economia di mercato. Il tempo che passa è già un elemento basilare di questo vento occidentale, e viene misurato al secondo con orologi giganti e timbrature che paiono incubi ciclici.
Prendendo il via da una congettura irrealizzabile, almeno per l'epoca in cui il film è stato girato, Chaplin ipotizza come già in voga schermi-spia parlanti in stile Grande Fratello. Tutti elementi utili a chiosare oggi la nostra attualità. L'intervallo per il pranzo è insidiato da curiosi marchingegni elettronici che imboccano l'operaio senza "costringerlo" alla sosta, tutto in nome di una maggiore produttività che condurrà a un inevitabile epilogo comico e crudele allo stesso tempo.

All'interno di questo complesso mostro produttivo infatti, agisce qualcuno che non stringe i dadi come dovrebbe, distratto da pruriti ascellari e baruffe con insetti giganti. L'esaurimento nervoso (irresistibile la degenerazione da normalità/assuefazione a follia/libertà) dell'operaio Charlot è un rifugio necessario, dato che la catena di montaggio ha il sopravvento sull'uomo. Quest'ultimo diventa un pezzo insostituibile della prima: i suoi tic nervosi esplodono quando il nastro che scorre sotto di lui si ferma. L'omino con i baffi, come un drogato in astinenza, non è più in grado di agire da solo, abbandonato da un sistema del quale non può più fare a meno.
Chaplin aggira e rovescia questo immenso senso di angoscia ricorrendo al farsesco. Prima agendo su leve e manovelle dei macchinari principali e poi rincorrendo qualsiasi cosa che gli ricordi un bullone: e quindi giù a spaventare i colleghi di lavoro, la segretaria del capo, e perfino una tronfia signora di passaggio sul marciapiede attiguo alla fabbrica. I segni della pazzia in realtà hanno già condannato anche chi si trova al comando dell'intera industria: il Presidente muove annoiato tra puzzle, giornali e bicchieri d'acqua per compresse da mandar giù metodicamente.

In prigione vigono le medesime rigide regole, e l'assunzione di cibo è di nuovo un problema. L'uomo è oramai identificato con un numero: dalla linea n. 5 della fabbrica al carcerato n. 7. La detenzione non è altro che il tentativo di allontanare colui il quale viene considerato come inutilizzabile, e pertanto non idoneo a reggere il peso della schizofrenia necessaria a creare empatia col Capitale. Malattia dalla quale Charlot esce facendo ricorso alla droga, artificio impazzito e casuale che si segnala come rimedio fortuito quanto necessario.

Quando in un ristorante dove è stato assunto (per forza di cose temporaneamente) canta una canzone, le frasi che enuncia sono per lo più incomprensibili: si tratta di un irrisione al sonoro, che rappresenta uno dei trionfi della civiltà tecnologica. Di conseguenza le risate degli astanti sono dovute più ai buffi versi e all'arrangiamento mimico di cui si avvale l'omino: come dire che l'immagine ha il sopravvento sulla voce.

Il lato deforme dell'evoluzione tecnologica viene rivelato da Chaplin come una parte perversa, e tuttavia conforme, della ricchezza finanziaria. Lo stesso regista pare rifiutare la lotta di classe. Il suo Charlot non ha la consapevolezza di appartenere al Quarto Stato; la concezione dell'agiatezza lo ha già conquistato in modo risoluto.
Il miraggio di una casetta dove vivere felice lo pervade romanticamente: vede una moglie allegramente affaccendata e vestita col grembiule, e un marito agghindato di tutto punto destinato a chissà quale ufficio/lo****. In sogno immagina che una mucca produca latte fresco a comando e che grappoli d'uva, appesi appena fuori dalla porta della cucina, siano a portata di mano.

In ogni modo non possiamo trascendere da un'ideologia di fondo che chiaramente si palesa: l'ingovernabilità di Charlot (nonostante la presenza di poliziotti a ogni angolo, pronti ad afferrarlo, arrestarlo e domarlo) simboleggia lo stampo forse più incisivo della ribellione. Un moto rivoluzionario che due monelli identici in tutto, a parte il sesso (Charlot e l'orfana Paulette Goddard), sembrano riaffermare percorrendo la stessa strada, quella dritta e spoglia del ripiegamento e, insieme, dell'autonomia.
Ciò non fa altro che confermare l'ipotesi che l'operaio di Chaplin sia un personaggio isolato, visto che probabilmente il tragitto così intrapreso non avrà una meta confortante. L'inquietudine è sempre in agguato: basti pensare alla scena, che richiama quella della casa sull'orlo del precipizio ne "La febbre dell'oro", nella quale Charlot pattina beato all'interno dei grandi magazzini, ignaro che a un passo da lui lo aspetta una voragine (il sistema capitalistico che lo vorrebbe inghiottire?).

Rockem  @  21/02/2011 20.48.53
   10 / 10
Un capolavoro senza tempo, nessun'altra parola è più adatta.

johnny89k  @  20/02/2011 18.54.17
   9½ / 10
Tigrero91  @  31/01/2011 15.29.04
   8½ / 10
Charlie con questo capolavoro realizza il suo film più importante, con trovate una dietro l'altra, film avanti molto cn gli anni! la scena finale bellissima, mai più film come questi, grazie Charlie!

Stunter  @  28/01/2011 16.44.47
   8½ / 10
Visto oggi in Dvd a scuola , è stupendo , le musiche calzano a pennello e nonostante sia un film di ben 75 anni fa fa schienare letteralmente dal ridere , mi ha veramente sorpreso !! Spassosissima la parte della macchinetta che dà da mangiare ( la pannocchia !! ) , e poi anche quella nella mensa della prigione quando Charlot mangia e inala la "polverina" :) , insomma , DA VEDERE !!

maxpower  @  09/01/2011 18.53.47
   10 / 10
Fantastico!!!!!
Da vedere assolutamente!!!!

anna_  @  04/01/2011 18.00.05
   10 / 10
Visto con la scuola, mai avrei pensato che avrei potuto gradire un capolavoro di altri tempi come questo eppure è stato così. E' un film che dovrebbero vedere tutti almeno una volta

bulldog  @  30/12/2010 11.38.17
   8 / 10
Tempi Moderni è probabilmente Il Chaplin che ho gradito di più in assoluto.
Con Chaplianiana raffinatezza ed eleganza vi si rappresenta la frenesia della produttività e la meccanicizzazione umana.

On n'échappe pas de la machine.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  12/10/2010 23.18.06
   10 / 10
Chi sostiene che la commedia è una forma artistica superiore alla tragedia, qui trova (per quanto attiene al cinema) i suoi motivi più validi.

Incantevole incanto.
Chaplin, senza cadere neppure per un secondo nel melenso, vola altissimo nel rappresentarci la forza del Sogno come ricchezza più grande per vivere, anche nella società disumanizzata dei tempi moderni. Più che profetico, era attuale (la Grande Depressione); più che politico, antropologico; più che attuale, è universale.
Il CLASSICO è qui.

Inquadratura finale tra le più famose e citate della storia del cinema.

PS ho un debole da quand'ero bambino per questa indomita Paulette Goddard (illuminata sempre con una luce più bianca di chi le sta intorno).

1 risposta al commento
Ultima risposta 12/10/2010 23.21.18
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  12/10/2010 18.13.13
   8½ / 10
Esordio boom di Chaplin (per me) che mi costringe, nonostante sia fresco di un nove ad "Umberto D.", a mollare un otto e mezzo, meritatissimo. La trama dice tutto. Se poi condita con la comicità chapliniana, mai volgare e sempre simpatica, ne viene fuori un minestrone assai dolce. Nonostante si "perda" un po' ogni tanto (intendo che la comicità non resta sempre ai livelli, per esempio delle scene iniziali in fabbrica), il film è molto piacevole, si lascia guardare e riguardare, e alcune gag sono assolutamente esilaranti (come quella della macchina che dà da mangiare agli operai e quella della droga in carcere). Per non parlare del valore del film, che denuncia la società industriale del tempo.
Speriamo che Chaplin continui su questa falsariga...

-ataren-  @  26/09/2010 23.17.25
   9½ / 10
Romantico, commuovente, divertente, geniale. Non mi stancherò mai di vederlo!

rob.k  @  25/09/2010 10.53.56
   9½ / 10
Il film di Chaplin che mi è piaciuto di più, veramente geniale per l'epoca.

bebabi34  @  26/06/2010 21.07.43
   9 / 10
Meravigliosa, poetica e realistica vicenda, narrata con emozione e sentimento.

Sgt. Pepper91  @  05/04/2010 20.49.52
   10 / 10
Come si fa a non amare un genio come Chaplin? "Tempi Moderni", nonostante i suoi 70 e passa anni, è ancora attualissimo. La scena in cui Charlot è divorato dagli ingranaggi è geniale. Chaplin era davvero la pecora nera che si scorge nella prima scena della pellicola, lui non era come gli altri. Pura poesia.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  03/04/2010 1.10.50
   9½ / 10
Un pezzo di storia, e non solo cinematografica.
La critica all'industrializzazione di massa nell'America post depressione è il meraviglioso pretesto per una riflessione devastante sulla condizione umana che, a distanza di più di settant'anni, non smette di risultare efficace, esilarante, profonda, commovente.
Indimenticabile Charlot tra gli ingranaggi e nell'esecuzione canora della Titina, da tuffo al cuore il finale mitico sul viale della speranza con "Smile" in sottofondo. Doverosa nota speciale per la coprotagonista Paulette Goddard, semplicemente deliziosa. Imperdibile.

Lore.84  @  01/04/2010 23.23.40
   9 / 10
Chaplin avanti anni luce ci mostra aspetti di riflessione ancora attuali a distanza di quasi 80 anni.
Tutte le scene sono geniali, il momento del balletto è storia del cinema!

Paolo70  @  20/03/2010 13.26.08
   9½ / 10
Film al passo con i tempi nonostante sia del '36 lo trovo attualissimo con un superlativo Chaplin. Scene bellissime, come quella della catena di montaggio e della macchina per il pranzo automatica che ben rappresenta l'idea dell'uomo schiavo della macchina.

Drugo.91  @  06/01/2010 15.24.55
   10 / 10
Chaplin in tutta la sua grandezza, commovente e sincero come pochi altri sanno fare
CAPOLAVORO

martymcfly  @  11/10/2009 15.03.35
   10 / 10
Credo il mio preferito di chaplin...
cinema non solo come intrattenimento ma pure come strumento di critica sociale! il tutto raccontato in maniera leggera, divertente!
memorabile la scena della canzone!!!!!!!! incantevole tutto il resto!

dgarofalo  @  06/10/2009 20.41.23
   10 / 10
Dr.Orgasmatron  @  16/09/2009 1.26.13
   10 / 10
Niente da dire, film avanti anni luce, ancora attualissimo. Magnificenza eccelsa concepita dal genio innato di Charles Chaplin. Con Luci della città ed un altri paio se la lotta per il miglior film di Charlot

dobel  @  03/09/2009 20.07.40
   10 / 10
Il dono dei grandi artisti è anche quello di essere profeti. Con questo film, assieme a quell'altro grande capolavoro che è 'Il grande dittatore', Chaplin precorre i tempi. Non si tratta solo della rappresentazione dell'uomo moderno alle prese con la macchina, o alle prese con le proteste sociali. Non è più solo la miseria ad essere oggetto delle attenzioni del Maestro; ma è la speranza. Il convincimento che si debba guardare al futuro con ottimismo. Prima di intraprendere la loro camminata per la strada della vita nel finale del film, Chaplin vede il viso deciso e grintoso della sua partner. Non è quello l'atteggiamento giusto: la lotta va affrontata, sì... ma sempre con il sorriso sulle labbra. Questo è il grande insegnamento del film: le avversità della vita, le difficoltà e i drammi vanno affrontati con positività, senza perdere quel tanto di ironia e di buonumore che ci fa guardare al mondo con stupore e serenità.
Non prendersi troppo sul serio è una grande dote!

carrie  @  01/09/2009 19.26.47
   10 / 10
Ebbene...che dire?
Come ho fatto tutto questo tempo a non conoscere Charlie Chaplin?
Questo è il secondo film che vedo...e ne sono incantata per quanta bellezza, commozione, riflessione e dolcezza emana questa pellicola.
Ci sono delle scene davvero memorabili!
La Goddard è di una bellezza incantevole...

Luci della città, sarà perchè è il primo, sarà perchè charlot lì è davvero adorabile e tenerissimo...lo preferisco un tantino di più...ma alla fine come si fa a preferire uno rispetto all'altro se sono capolavori TUTTI!




Grazie Charlie...

rufy  @  19/07/2009 10.43.30
   9½ / 10
A buon intenditor...

Invia una mail all'autore del commento marcocorsi  @  18/07/2009 20.50.35
   10 / 10
Per capire quanto era avanti quest'ometto qua basti prendere tale capolavoro ed applicarlo, con le dovute accortezze, all'attuale crisi economica mondiale. In questo modo è ancor più facile accorgersi che stiamo parlando di cinema che va oltre il mero intrattenimento, ma entra dentro la società, criticandola, accusandola e destabilizzandola nel tentativo di effettuare una critica costruttiva nei confronti di coloro che detengono il potere. Sarà attuale per sempre

FurFante9  @  29/06/2009 16.21.45
   6 / 10
Un cult; divertente e appassionante, 8,5 x l'epoca. 6 x l'epoca moderna

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  29/06/2009 15.47.17
   10 / 10
Un'immensa critica alla società, schiava della meccanizzazione e della frenesia alla produttività, detta alla maniera delicata di Chaplin, con le sue gag memorabili, le sue mimiche, la poesia genuina, l'amore soprattutto.
Indimenticabile l'esibizione dove Charlot "rompe" il suo silenzio, senza tuttavia pronunciare una parola.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  02/06/2009 17.04.44
   8 / 10
Bellissimo, tempi moderni e di certo un pilastro del cinema, Chaplin realizza un film proprio nell'era della grande crisi, inserendo tutti gli elementi di quel secolo per farne una denuncia enorme.
La realizzazione del film e bellissima: le bellissime musiche fanno sia ridere che commuovere, come dal resto il film, e da sottolineare la grande in interpretazione sia di Chaplin che della giovane ragazza.

Un film che non verrà dimenticato facilmente.

Sepultura  @  11/05/2009 23.32.30
   10 / 10
Ma quanto era avanti nel tempo questo signore qua di nome Charles Chaplin? Davvero troppo e questa meraviglia ne è la prova lampante

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR kubrickforever  @  26/04/2009 19.52.08
   9½ / 10
Uno dei punti più alti raggiunti da Charlie Chaplin.
Non so dire con certezza se sia o meno il suo film migliore, ma sicuramente rimane una tappa fondamentale della sua filmografia. Nonostante i suoi 70 anni suonati resta un film godibile, appassionante e capace di suscitare grandi emozioni.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  26/04/2009 18.00.14
   8 / 10
Quante idee che ha Charlie Chaplin…! Ogni cosa che caratterizzava gli anni ’30 l’ha usata per una denuncia in questo film! La catena di montaggio, lo sciopero, la povertà, il vagabondaggio, le proteste, la prigione, ecc… veramente quasi tutte le scene sono geniali!
Secondo me qua ha dato il meglio di sé come Charlot, con i gesti, le espressioni, le acrobazie probabilmente migliori della sua carriera. Superlativa anche la sua partner, è stupenda, bravissima e bellissima, posso dire fìga?
Manca ancora qualcosina per poter essere un capolavoro, comunque un bel voto è d’obbligo.

pinhead88  @  26/03/2009 23.13.21
   10 / 10
una delle migliori opere del grande Charlot.
capolavoro che non risente del passare del tempo.magnifico.

VikCrow  @  09/03/2009 9.34.03
   10 / 10
CAPOLAVORO ASSOLUTO!

corbi91  @  28/02/2009 23.47.58
   7½ / 10
Neu!  @  21/02/2009 12.51.59
   10 / 10
dire che è il miglior Chaplin... è dire poco... uno dei 5 migliori film di sempre. capolavoro capolavoro capolavoro. da vedere e rivedere.

fragolina51  @  13/02/2009 21.57.45
   10 / 10
Chaplin avanti nel tempo, così tanto da essere tuttora attuale

BillyWilder  @  01/02/2009 18.33.17
   10 / 10
Incredibile come Chaplin abbia potuto sfornare questo film oltre 70 anni fa

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Compagneros  @  29/01/2009 16.32.09
   10 / 10
On n'échappe pas de la machine, tradotto sarebbe: non si sfugge da\alla macchina. Questa è la sintesi del pensiero di Kafka estrapolata da Deleuze. Parafrasando Carmelo Bene, uscendo dalla fabbrica la macchina continua a fare il suo montaggio, il montaggio si risente a casa, per strada, in famiglia, nell'amore, e sopratutto la catena di montaggio si risente nell'entusiasmo.
Tutto questo Chaplin, prima di Deleuze, l'ha rappresentato in questa straordinaria pellicola, uno dei punti più alti mai raggiunti dalla cinematografia mondiale.
Una pellicola sicuramente divertente ma assolutamente profonda come come era il grandissimo Charles Chaplin.
Chaplin è un classico e in quanto tale immortale, come questa pellicola.
Visione consigliata a tutti, è uno di quei capolavori senza tempo.

Agente47  @  26/01/2009 23.03.00
   9 / 10
Un capolavoro nel suo genere

Touch of Evil  @  25/01/2009 18.10.00
   10 / 10
Eh si....Charlie Chaplin era avanti di almeno un secolo....in questa pellicola lo si nota chiaramente

Renegade  @  11/01/2009 14.24.09
   10 / 10
La grande satira di Chaplin contro la modernizzazione , la meccanizzazione e lo sfruttamento. L'esilarante e struggente battaglia tra l'uomo e la società. Etichettato come pellicola sovversiva, è un feroce ed ancora attuale attacco contro il capitalismo

Invia una mail all'autore del commento erik@  @  06/01/2009 21.06.03
   9 / 10
eccellente
non bisogna farselo sfuggire
la comicità è semplice causa cnche degli anni, ma colpisce sempre

nwo pozz  @  06/01/2009 21.04.26
   10 / 10
Quanto mi ha fatto ridere questo film, quando Chaplin diventa preda della catena di montaggio in qualsiasi azione quotidiana

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  13/12/2008 16.13.41
   10 / 10
Poteva sembrare anacronistico riproporre Charlot nell'epoca in cui il sonoro aveva preso definitivamente piede nel mondo del cinema, invece Chaplin sforna l'ennesimo capolavoro su una società che sta diventando sempre più alienante dove le macchine dell'industria stritolano l'uomo nei suoi ingranaggi invece di aiutarlo. Chaplin denuncia tutto questo con quello spirito beffardo e commovente. In più, mostra tutto il suo amore per quel cinema muto ormai scomparso facendo parlare per la prima ed ultima volta Charlot in una canzone dal linguaggio incomprensibile ma intuibile dai gesti e dalla fantastica mimica del grande comico. Per dimostrare che le parole a volte non servono.

teobevi  @  10/12/2008 7.44.37
   10 / 10
Film che ha gran merito per regista e attori grandiosi.

Invia una mail all'autore del commento wega  @  30/11/2008 14.26.31
   10 / 10
Chaplin e il ritmo delle immagini. Un Capolavoro dal linguaggio filmico sempre fresco, al contrario di opere più recenti come "Il grande dittatore" che invecchia ogni anno che passa. Geniale nella satira al mondo dei lavoratori ridotti ad un branco di pecore, nell' alienazione alla catena di montaggio; e chi ha avuto a che fare con certi responsabili di produzione intrasigenti su fasi di montaggio di qualche secondo, a tolleranza zero, sa che significa. Ci si ritrova a pensarci la sera fin che non ci si addormenta. Con "Luci della città" il vertice registico di questo grande Artista.

4 risposte al commento
Ultima risposta 12/01/2009 22.34.00
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inferiore  @  18/11/2008 14.36.21
   9 / 10
Chaplin è un genio! E' il suo primo film che vedo e la denuncia alla società di massa dell'epoca è racchiusa benissimo! Si potrebbe definirlo ad episodi, all'inizio quando la fabbrica in cui lavora sperimenta la macchina per imboccare gli operai si coglie il messsagio del grande attore e regista di come l'uomo non sia più dominante ma sia dominato! Belli i primi pani per esaltare la mimica facciale di Charles. Ci mostra lo società consumatrice mostrandoci i grandi magazzini...
La canzone finale è puro spettacolo, cantata in una lingua incomprensibile e senza che una parola abbia un senso compiuto eppure riusciamo a capire grazie alla gestualità!
Molto divertente, citerei la scena della mensa del carcere e del ''sale''! Ne consiglio la visione, perchè è un film divertentissimo e questo lo rende un Capolavoro al giorno d'oggi!

the saint  @  05/11/2008 0.32.41
   6½ / 10
non sicuramente all'altezza del grande dittatore, ma sicuramente un buon film!

3 risposte al commento
Ultima risposta 26/11/2008 22.34.48
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Alex83  @  20/10/2008 11.27.30
   10 / 10
L'ho visto per la prima volta ieri sera. Capolavoro.
Commovente denuncia sociale, nonostante il "tipo" di film non mi ha annoiato per niente.

xxxgabryxxx0840  @  23/09/2008 14.04.48
   9½ / 10
Altro capolavoro di Chaplin, che in questa pellicola dimostra di essere avanti come minimo di mezzo secolo. Storia del cinema

1 risposta al commento
Ultima risposta 23/09/2008 15.22.04
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anthony  @  18/09/2008 17.39.38
   10 / 10
Charlot fa una critica alla società capitalistica..dal punto di vista degli operai disagiati nelle fabbriche,lo fa in modo in modo sublime,lo fa sfornando un autentico gioiello cinematografico..una delle sue migliori opere.

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Ultima risposta 26/11/2008 22.36.37
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Invia una mail all'autore del commento Clint Eastwood  @  21/07/2008 16.39.18
   10 / 10
un classico film da collezione, anche se sono passati più di 70 anni dalla sua realizzazione è sempre attuale con gli argomenti che tratta - la disoccupazione, il progresso, ecc ... rimane comunque un capolavoro

Mr.619  @  21/07/2008 15.16.06
   9 / 10
Denuncia sociale assolutamente riuscita da parte di Chaplin, il quale, in questo film, si innalza a sommo difensore dell'uomo e della sua spiritualità terrena ed eterea.

mikland83  @  26/04/2008 21.45.36
   10 / 10
Triste nella sua veridicità. Questo film nella sua assoluta genuinità riesce a centrare perfettamente la società capitalista neo industrializzata.
Solo chi ha vissuto veramente in certe condizioni poteva creare qualcosa di così vero.
Assolutamente indispensabile

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR VincentVega1  @  03/03/2008 12.39.35
   9 / 10
un film a dir poco magnifico, che non sente il passare del tempo e rimane, così come il titolo, modernissimo! una critica semplice e incisiva alla società e un chaplin perfetto in ogni sua espressione e movimento! per me la scena finale, dove il nostro charlot improvvisa quel balletto all'interno del locale dove trova lavoro, è uno dei momenti più belli della storia del cinema! c'è ben poco da dire in più, è un film talmente diretto che ogni commento sarebbe superfluo, basta solo vederlo!

denny86  @  22/02/2008 16.16.41
   10 / 10
Non sono un amante dei film in bianco e nero, specialmente quelli muti, ma non posso che dare il massimo ad un film del genere. Chaplin assolutamente unico.

gambero  @  22/01/2008 10.25.21
   9½ / 10
a mio modo di vedere forse è il miglior film di chaplin!storia a tratti esilarante ed alcune scene che rimarranno per sempre nella storia del cinema..molto brava anche l'interprete femminile.capolavoro!

bloodyhand  @  25/12/2007 10.31.44
   9½ / 10
Assolutamente sublime, il grande Charles Chaplin racconta in chiave ironica il disastro dei problemi della industrializzazione (disoccupazione, povertà, condizioni di vita assurde), introducendo una storia d amore molto travagliata, assolutamente un mago nonchè un grande del cinema... Maestro...

mainoz  @  18/12/2007 21.30.59
   7 / 10
bel film,nn riesco a dargli più di 7. Nn è proprio il mio genere di commedia, nn tutte le scene mi hanno fatto ridere

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  17/12/2007 19.16.18
   8½ / 10
E' la storia di due innamorati che, nonostante le innumerevoli avversità (la povertà, l'emarginazione, la realtà del lavoro usurante nelle fabbriche ecc...) riescono a proseguire il loro "cammino nella vita" grazie alla forza dell'amore.
Come al solito è unica e divina la capacità di Chaplin nel trasmutare la disperazione in grazia.

Da sottolineare, in particolare, le sequenze afferenti alla alienazione della catena di montaggio, nelle quali Chaplin riesce a rendere perfettamente l'idea dell'operaio come ingranaggio e parte della meccanicità del sistema-fabbrica.

TheJolker  @  09/12/2007 11.58.18
   9 / 10
gran classe,chaplin da canonizzare

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gardner  @  29/11/2007 11.36.48
   10 / 10
Ognuno ha voluto trovarci una propria lettura in chiave sociologica e politica. E' in realtà un film senza tempo, una delicata s***** d'amore in controluce della quale si intravedaono i tumultuosi cambiamenti della nostra epoca. Straordinario equilibrio tra momenti comici, drammatici e romantici. Come spesso nei film di C.C. restano straordinariamente impresse le scene-cameo come quella della pattinata bendati o del furto di ciambelle. Io vieterei di andare al cinema oggi senza presentare una certificazione che atesti di averlo visto.

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Ultima risposta 21/07/2008 21.33.54
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mr orange  @  27/11/2007 14.02.43
   9 / 10
film magnifico. per nulla pesante considerando la sua età, molto spazio per riflettere e per commuoversi, mi sono sorpreso poche volte a ridere ma l'ho fatto di gusto.


perfetto il finale e molta satira è ancora attuale.

Gruppo COLLABORATORI julian  @  16/11/2007 14.09.16
   8½ / 10
La condizione dell'operaio vista con gli occhi di Charlie Chaplin.
Ne esce un ritratto maestoso di arte cinematografica, una storia divertente e anche commovente, una colonna sonora (se si può definire così...) straordinaria, un pezzo di novecento.
Grandioso Chaplin.

Sbufasa  @  13/11/2007 18.55.39
   9 / 10
Capolavoro. Niente da dire. Un film che riesce sempre ad apparire attuale nonostante i suoi oltre 70 anni! Non a caso stiamo parlando del comico per eccellenza, un genio, nient'altro.

Invia una mail all'autore del commento lupai  @  13/11/2007 1.12.39
   9½ / 10
Non aggiungo nulla di nuovo dicendo che si tratta di un film straordinario !
Tutt'altro che superato, è un film che pone anche la nostra generazione, quella della scenza esatta, della tecnologia, dei mille confort, davanti ad una riflessione profonda: quanto c'è rimasto di umano in noi, e quanto invece siamo degli automi , dei tasselli di questa grande catena di montaggio ? E piu si va avanti e piu, forse, ce ne rendiamo meno conto.

Fenomenale la mimica di Chaplin, mai eguagliata da nessuno. Che chi non apprezza i suoi film per via del "muto". Forse, in questa era di beautiful, di Beverly hills o del dott. House, il modo di recitare è cambiato: anche nel cinema la catena di montaggio è partita !

Invece il vero talento è quello di chi fa emozionare lo spettatore, di chi, come Chaplin, fa passare da una risata, ad una lacrima, dall'ilarità alla commozione !

Infine la morale, l'insegnamento che ne viene fuori: una vita apparentemente insignificante (come quella di una pecora), piena di fallimenti ed umiliazioni, senza il becco di un quattrino, ebbene, dopo l'ennesima sconfitta, un gesto d'amore ! E si ricomincia un giorno nuovo, carico di gioia e pieno di speranze !

Anche dopo 70 anni, quindi, è un film che ci deve far riflettere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Marlon Brando  @  17/10/2007 14.53.05
   10 / 10
Cinema allo stato puro.
Un tripudio di meravigliose immagini a dimostrazione della potenza della settima arte e non è un caso se a Charlot, quando parla per la prima volta nella storia, escano parole prive di senso, quasi una testimonianza dello svilimento della parola come mezzo comunicativo in confronto alla mimica e alla naturalità di Chaplin.
E' molto semplice: il cinema è immagine, non parola e ogni regista dovrebbe tenerlo in conto.

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Ultima risposta 08/11/2007 14.00.01
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thegame90  @  23/09/2007 20.07.48
   10 / 10
nessuna parola: 10

Psyko86  @  23/09/2007 19.28.08
   9½ / 10
un capolavoro come pochi. E la cosa incredibile è che è stato girato nel 1936. Genuino ed elegante, con un Charles Chaplin geniale. Nessun paragone!

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