maurice regia di James Ivory Gran Bretagna 1987
al cinemain tvanteprimearchiviotrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedchatmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
HAL9000 novità NEWS 
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

maurice (1987)

Commenti e Risposte sul film Invita un amico a vedere il film Discutine sul forum Errori in questa scheda? Segnalaceli! Condividi su Facebook

Seleziona un'opzione

locandina del film MAURICE

Titolo Originale: MAURICE

RegiaJames Ivory

InterpretiJames Wilby, Hugh Grant, Rupert Graves, Denholm Elliott, Ben Kingsley, Simon Callow, Helena Bonham Carter, Phoebe Nicholls, Billie Whitelaw

Durata: h 2.17
NazionalitàGran Bretagna 1987
Generedrammatico
Al cinema nel Luglio 1987

•  Altri film di James Ivory

Trama del film Maurice

Siamo a Cambridge nel 1910; il rapporto tra Clive e Maurice sul piano affettivo è qualcosa di più che semplice amicizia, ma Clive rifiuta di andare oltre il sentimento platonico per paura di uno scandalo. Si sposerà e si darà alla politica; Maurice, invece, dopo mille indecisioni decide di accettare la propria omosessualità.

Sei un blogger? Copia la scheda del film Sei un blogger? Copia la scheda del film

Voto Visitatori:   8,08 / 10 (13 voti)8,08Grafico
vota e commenta il film       invita un amico
Cerca il commento di: Azzera ricerca


Voti e commenti su Maurice, 13 opinioni inserite

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi
  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  17/01/2012 19:49:31
   8 / 10
Secondo dei tre adattamenti 'fosteriani' di Ivory, un film di grande impegno progressista che bene riesce a descrivere sia il disagio sociale che quello personale legato all'omosessualità. Intenso e delicatissimo, solo in parte raggelato da una cura scenica a dir poco maniacale, ed interpretato in maniera eccellente da tutti gli attori, Wilby su tutti. Incantevole il finale.

Lory_noir  @  18/09/2011 15:26:29
   7 / 10
Mi è piaciuto moderatamente. Alcuni momenti, specialmente all'inizio, sono molto belli, nella seconda parte diventa un po' monotono, poi si riprende nel finale. Bravi gli attori.

dobel  @  01/08/2011 20:57:56
   8½ / 10
Un film delicatissimo su un rapporto omosessuale. L'ottocento e gl'inizi del novencento inglesi sono permeati dal tema dell'omosessualità. La vita in college, le relazioni privilegiate che sfociano in abbandoni sentimentali e sessuali... Siamo all'interno della grande letteratura (e della vita!); siamo di fronte all'assurdità di un puritanesimo che ancora oggi regge benché non tutelato dalla legislazione. La progredita Inghilterra condannava i gay ai lavori forzati quando non più a morte: incredibile! Allora non è solo la Chiesa Cattolica ad essere in certi casi anacronistica!...
Bellissimo film del ciclo che Ivory ha dedicato a Foster.
Tutti i pregi del regista inglese sono presenti...forse anche qualche lungaggine, che se ci facciamo prendere dalla storia e dalla bella ambientazione non si sente nemmeno più di tanto.

Led_zeppelin  @  15/10/2010 00:21:51
   7 / 10
una storia d'amore un pò inusuale, tra uomini.

il film tratta un argomento delicato e lo fa con grande eleganza.

bel film!

aleintothewild  @  06/01/2010 12:34:22
   8 / 10
Film delicatissimo e sottile. Pecca leggermente in lunghezza, ma queso gli permette di sviluppare la storia rappresentandone meglio i dettagli.

SKULLL  @  06/11/2009 05:26:51
   10 / 10
Oltre ad avere obiettivi meriti, questo film ha rappresentato molto per parecchie persone. Avevo 16 anni quando l'ho visto per la prima volta, ed è stato una vera e propria rivelazione.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  11/08/2009 15:14:13
   8 / 10
Dopo il successo di 'Camera con vista', Ivory sforna un altro buon prodotto.
L'ambientazione è accurata e la tematica scottante trattata con sensibilità.

4 risposte al commento
Ultima risposta 12/08/2009 02.15.28
Visualizza / Rispondi al commento
pat3  @  11/08/2009 13:55:59
   8½ / 10
apprezzato alla mostra di Venezia del 1987 dove i due protagonisti vengono premiati, il film è una splendida storia d'amore, (in un'epoca bacchettona e intollerante come quella dell'Inghilterra vittoriana dove l'essere omosessuale era un criminee implicava la condanna e l'esilio) con tanti momenti toccanti e il bel lieto fine. un film bellissimo e delicato, con un'accuratissima ricostruzione storica dell'epoca, magnifica fotografia e una certa fedeltà al romanzo di Forster. Ivory, con regia abile ed elegante (come del resto in altri suoi film) coinvolge e appassiona lo spettatore sul tema scottante dell'omosessualità e lo rende partecipe dei tormenti e indecisioni dei protagonisti. Protagonisti assolutamente favolosi, memorabile, passionale, sensibile e anche ingenuo James Wilby ma comunque testardo nelle sue convinzioni e nelle sue scelte di vita. Hugh Grant, favoloso a nascondere la propria omosessualità o forse troppo timoroso per vivere apertamente un amore diverso e quindi sceglie la via più facile del compromesso. Bravo anche Rupert Graves personaggio ambiguo e misterioso.
DA VEDERE!!!

giusss  @  02/12/2008 00:59:08
   8½ / 10
Delicato e intenso film sull'amore omosessuale tra due giovani vissuta nell'Inghilterra dei primi del '900.
Grande regia e ottimi intepreti tra cui un giovanissimo e affascinante Hugh Grant.
Ricreazione scenica perfetta con grande stile ed eleganza.

paride_86  @  16/06/2008 22:25:02
   8 / 10
Una storia intensa elegantemente confezionata da Ivory. Non sono d'accordo con le critiche al manierismo: dopotutto il modo in cui è girato il film rende bene l'idea dell'Inghilterra vittoriana!

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  20/08/2006 13:59:26
   8 / 10
Il valore di questo film, più che nei meriti artistici (che non sono disprezzabili) sta nell’essere il primo film di grande distribuzione che parla in maniera seria e “nobile” di amore omosessuale, non una commedia o un tema secondario all’interno di film che parlano d’altro. Ricordo che destò molta curiosità ma anche molta ilarità.
Si tratta della trasposizione quasi letterale del romanzo di Forster, ambientato nell’Inghilterra di inizio ‘900, e quindi riporta tutti i pregi e i difetti del libro. Forster ha voluto sfatare il luogo comune che una storia omosessuale debba per forza finire in tragedia e quindi, un po’ forzatamente, ha inserito il personaggio poco realista di Alec e la vicenda finale, più “amorosa”, con lieto fine. L’altra teoria del libro/film è che omosessuali si nasce (“puoi cambiare le macchie al leopardo?”). Si capisce così la scena iniziale. Maurice sa fin dall’infanzia come funziona eppure alla prima occasione la sua vera “natura” salta fuori. Una volta capito si deve scontrare con una società ostile, ipocrita e soprattutto in preda al pregiudizio. Le scene di umiliazione davanti ai “medici” sono di una potenza disarmante. Nonostante tante cadute riesce a sopravvivere e a vincere idealmente sul suo amico, che ha preferito l’accomodamento sociale alla felicità sentimentale.
Forster insieme a Lawrence è il paladino dei diritti della natura umana (sessuale) di fronte alle norme sociali (inglesi e vittoriane). Del resto anche “Camera con vista” e “Passaggio in India” parlano di questo tema.
Da notare che questo è stato il primo film di Hugh Grant e anche Alec l’ho rivisto nell’assistente del commissario in “V per Vendetta”.
Maurice: “Cosa dovrei fare?”
Il medico ipnotizzatore: “Vada in Francia, in Italia. Là c’è più tolleranza. In Inghilterra non sarà mai possibile”.
!!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  19/08/2006 14:15:36
   7½ / 10
Buon addattamento del romanzo postumo di Forster, la storia riesce a far reggere anche il solitamente odioso manierismo di James Ivory, che qui si mantiene su livelli accettabili.
Non staro' qui a sperticare lodi sullo script, che rimanda inconsciamente al processo di Oscar Wilde, tuttavia mi preme sottolineare che il personaggio ononimo resta quello che è, un aristocratico, che piu' che per i turbamenti dell'eros - si trova ragionevolmente in conflitto con le proprie scelte (anche sessuali) classiste (un ribaltamento gay del tema tipo "l'amante di lady chatterley").
La bravura di Ivory, incontestabile malgrado le riserve di cui ho già detto, sta tutta nel dipingere una società di veti e clandestinità, all'alba del conformismo (come la scelta "comoda" di Clive) e nel descrivere l'amore omosessuale con una purezza che del resto non è affatto assente nel bel romanzo di Forster

Mavors84  @  22/07/2006 19:36:42
   8 / 10
sono il primo a commentare questo film, e di fatto l'ho richiesto perchè non era presente in archivio.

Va detto che forse il film pecca qua e là di manierismo (il regista ha sempre questo "piccolo" difetto) però è tratto da quel romanzo di forster che l'autore stesso non voleva fosse pubblicato... (quindi un film che parte con una base interessante).
le cose non andarono esattamente così, dopo la sua morte il libro fu pubblicato e suscitò un normale scandalo.

Il film non si allontana moltissimo dallo stile di forster ed è per questo che do un 8... la storia diventa scontata nella parte finale della pellicola però è un film che si fa guardare anche se lungo (non so se mi spiego più di due ore)

3 risposte al commento
Ultima risposta 22/09/2006 22.40.17
Visualizza / Rispondi al commento
  Pagina di 1  

vota e commenta il film       invita un amico

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico


760501 commenti su 25668 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimo film commentato

Speciali

Speciale TAKASHI MIIKESpeciale TAKASHI MIIKE
A cura di Tommaso Ghirlanda



Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net