in darkness regia di Agnieszka Holland Germania, Polonia 2011
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in darkness (2011)

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locandina del film IN DARKNESS

Titolo Originale: IN DARKNESS

RegiaAgnieszka Holland

InterpretiRobert Wieckiewicz, Benno Fürmann, Maria Schrader, Herbert Knaup, Agnieszka Grochowska

Durata: h 2.25
NazionalitàGermania, Polonia 2011
Generedrammatico
Al cinema nel Gennaio 2013

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Trama del film In darkness

Il film racconta la vera storia di Leopoldo Soha che rischia la propria vita per salvare una dozzina di persone da morte certa. Inizialmente solo interessato al suo proprio bene, il ladro e nasconde dei rifugiati ebrei per 14 mesi nelle fogne della città occupata dai nazisti di Lvov (ex Polonia).

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Voto Visitatori:   6,41 / 10 (11 voti)6,41Grafico
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Voti e commenti su In darkness, 11 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  07/02/2014 21:23:57
   7 / 10
La vera storia di un operaio Polacco che mette in salvo una dozzina di Ebrei grazie alla sua conoscenza della rete fognaria.
Il protagonista non mai dipinto come "eroe" , inizialmente fa tutto per soldi, e il film è privo di retorica.
I pregi della pellicola di Agnieszka Holland sono questi.
Per il resto il racconto appare un po' freddo e troppo allungato nella parte centrale, e le due ore e passa si fanno sentire.
Comunque è sempre un genere di storie che fanno breccia al cuore ed è bene che vengano prodotte con frequenza, per non dimenticare...

1 risposta al commento
Ultima risposta 26/02/2014 13.52.28
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  31/01/2014 23:22:26
   5 / 10
Non credevo che fosse così poco delicato, soprattutto da parte di Agnieszka Holland. Ma comunque non credevo neanche che fosse così noioso.
Non mi è piaciuto.

sandrone65  @  30/09/2013 23:47:27
   5 / 10
Un film del genere richiederebbe qualche delucidazione iniziale in più che consenta di comprendere meglio il contesto. Non avendo letto nulla sul film prima di visionarlo ci ho messo mezzora soltanto a capire che era ambientato a Leopoli e non a Varsavia... anche capire chi è chi (polacchi non ebrei, polacchi ebrei, ucraini, tedeschi) non è affatto semplice, se non a visione avanzata... Il film si svolge in gran parte nelle fognature e la narrazione si sofferma troppo e ripetutamente su particolari (drammatici o meno) che appesantiscono inutilmente una storia che per ovvie ragioni è già pesante di per sè. Ad esempio, le scene di sesso continue (seppur - grazie a Dio - non esplicite) trasmetteranno pure l'idea che il sesso era un modo per fuggire l'orribile realtà quotidiana ed un'espressione di alienazione, ma dilungarcisi in questo modo ripetitivo non ha senso. Bella la fotografia e l'uso di luci e ombre, ma la storia purtroppo non risulta molto incisiva. Sinceramente l'ho trovato noioso

pinhead88  @  21/08/2013 15:40:35
   6 / 10
Ennesimo film basato su storia vera di un uomo che riesce a salvare una decina di farisei dallo sterminio.
Non è melenso ne retorico, ma dura troppo e non si riesce a provare empatia per nessuno.
Ottima la fotografia.

TheLegend  @  05/07/2013 06:12:43
   6 / 10
Film sull'argomento ne sono stati fatti davvero tanti ed era difficile che questo tirasse fuori qualcosa di nuovo.
Nessun aspetto di questo film riuscirà a farsi ricordare nonostante non presenti grosse lacune.

ElY1988  @  29/03/2013 17:15:20
   6½ / 10
Un buon film sulla persecuzione degli ebrei in Polonia durante la seconda guerra mondiale e sulla storia di Leopoldo Soha, che salvô,nascondendo nelle fognature, una decina di ebrei. Il lungometraggio, a tratti crudo e straziante, stenta inizialmente a cogliere l'attenzione dello spettatore data una serie di scene e dialoghi tranquillamente tagliabili. Inoltre, altri punti a sfavore sono le scene di sesso, ossessivamente presenti, la lunghezza eccessiva e una narrativa banale.
Molto belle invece le inquadrature e la fotografia quasi da horror,con dei bellissimi giochi di luci e ombre (a volte sembra quasi di ritrovarsi in un dipinto di Caravaggio o Delacroix). Insomma, tutto sommato un film da vedere.

AMERICANFREE  @  12/02/2013 22:50:20
   7½ / 10
bel film bravissimi gli alttori soprattutto il protagonista. non conoscevo la storia di Leopoldo Soha e grazie a questo film ne sono venuto a conoscenza. io lo consiglio

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  12/02/2013 18:29:31
   6½ / 10
Un po' Schindler's list e un po' I dannati di Varsavia di Wayda. Il protagonista cinico e mediocre che trova la sua redenzione dapprima nello sfruttare gli ebrei per tornaconto fino a prendersi carico con enormi rischi della salvezza del gruppo. Il film della Holland vive alternativamente sulle dinamiche inferiore dei sottarranei fogniari e della superficie cittadina. Se nel film di Wajda si operava l'annientamento fisico e morale dell'individuo, le fogne pur nell'estremo contesto sono un rifugio migliore alla sicura morte che li aspetta in superficie. Tecnicamente ben curato anche se manca di originalità.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  08/02/2013 14:12:17
   6½ / 10
Film intenso e a tratti straziante come molti su questo argomento.
Nulla di particolarmente nuovo nelle trama o nella caratterizzazione dei personaggi.
Piuttosto didascalico e moralista.
La cosa che più si apprezza è come il film è girato e soprattutto la scelta di una fotografia e di una tecnica appartenente solitamente ad altri generi come l'horror.
Complessivamente forse un po' troppo lungo.
Non imperdibile.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  03/02/2013 20:18:53
   7½ / 10
Ci sono indubbiamente delle forzature nel bel film della Holland, che sul piano narrativo si muove fra il racconto cronologico sullo Shioah e il dualismo intercorrente (à la Schindler diciamo?) del protagonista, Sosha. Sono ingenuità tutt'altro che irrilevanti, come l'eros come via di fuga insensata dall'orrore del mondo, i corpi che si toccano in un desiderio tumultuoso improprio, perchè inaccettabile. Come lo straziante pianto di un bebè davanti a una nascita che nulla ha dell'esperienza di vita, o l'ossessiva presenza di topi, clichè lampante di un mondo sotterraneo dove l'umanità rimasta trova la sua sopravvivenza, la via di fuga o magari la morte (Maus di Spiegelmann?). Per quanto incerto sul piano narrativo, In darkness è un'esperienza visiva ed emotiva notevole, così forte da lacerare o disturbare (evviva) lo spettatore. Sembra un remake de "I dannati di Varsavia" di Wajda, ma la Holland filtra ogni immagine - chiaroscuri, flashback, certe invadenze di luce - come se fosse un horror, in contrasto con il manierismo tipico da Giorno della memoria di tanti film sull'argomento.
Un pò moralista, forse, nel difendere il nucleo familiare dalle separazioni traumatiche e indecorose (v. il marito fedifrago che fugge con l'amante, v. la moglie di Sasha che contesta le scelte del marito fino a desiderare di lasciarlo) ha il suo punto di forza proprio nella rappresentazione di una brutalità umana dove le vittime crollano sotto il peso dei loro sintomatici carnefici, o preferiscono una condanna sicura a una salvezza incerta. Credo proprio si tratti di uno dei migliori film sull'argomento usciti negli ultimi due decenni, nonostante certe cadute di tono

Clint Eastwood  @  24/01/2013 20:36:20
   7 / 10
Un altro dei giusti che salvò qualche decina di ebrei durante la seconda guerra mondiale, un responsabile delle fogne polacco.

Una storia come tante, nulla di eccelso, rimediabile con una pagina da wikipedia.

Fattura da fiction televisiva, troppa durata e uso sproporzionato della camera a mano, ma nel complesso buono.

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