ad astra regia di James Gray USA 2019
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ad astra (2019)

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locandina del film AD ASTRA

Titolo Originale: AD ASTRA

RegiaJames Gray

InterpretiBrad Pitt, Tommy Lee Jones, Ruth Negga, Liv Tyler, Donald Sutherland

Durata: h 2.04
NazionalitàUSA 2019
Generefantascienza
Al cinema nel Settembre 2019

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Trama del film Ad astra

Il film racconta la storia di Roy McBride (Brad Pitt), un ingegnere aerospaziale della NASA incaricato di compiere una missione nello spazio. Solitario, felicemente sposato con Eve (Liv Tyler) e con una leggera forma di autismo, Roy ha perso suo padre circa 20 anni prima durante una spedizione su Nettuno dalla quale non Ŕ pi¨ tornato. L'obiettivo del suo viaggio era portare a compimento il progetto Lima, basato sulla ricerca di vita extraterrestre.

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Voto Visitatori:   6,06 / 10 (18 voti)6,06Grafico
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Voti e commenti su Ad astra, 18 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

marcogiannelli  @  16/10/2019 00:03:12
   7 / 10
Ovviamente da vedere al cinema per godere di tutto ciò che è il comparto tecnico.
Il film però non è solo pura tecnica registica (come Gravity per intenderci).
La storia c'è ed è interessante, seppur il finale non mi sia piaciuto. In più l'esplorazione di alcuni luoghi è parte della trama, poco importa se ruba tanti minuti, ma è molto particolare il mondo rappresentato da Gray.
Cast che funziona meno di quanto mi aspettassi, ma comunque sopra la sufficienza.
Più per chi cerca un film intimo che un film di avventura spaziale.

76mm  @  12/10/2019 12:14:08
   6 / 10
SPOILEROSO

Qualsiasi film che voglia usare le profondità dello spazio per parlare delle profondità dell'animo umano ha come termine di paragone robetta come 2001 e Solaris di Tarkovskij per cui ne esce già massacrato in partenza.
Questo film purtroppo si massacra anche un po' da solo.
Le domande che pone non sono banali, le risposte che fornisce sì.
Dal momento dell'incontro fra Pitt e il padre, che secondo me sarebbe stato molto meglio evitare, il film precipita in un vortice di banalità e ingenuità che rovinano quello che di buono era stato fatto nella prima parte.
Visivamente non è male, anche se attinge a piene mani dall'immaginario di altre opere…difficile trovarvi qualcosa di realmente originale.
Il fatto che sia ambientato nel futuro dovrebbe giustificare (mah…) alcune trovate un po' fantasiose come che in due mesi si possa andare su Nettuno quando l'unica sonda che abbia mai raggiunto tali distanze ci ha messo 10 anni…ok è inutile fare le pulci su questo in un film di fantascienza, però che diamine, va bene la luna trasformata in Disneyworld ma non esageriamo…
Dialogo scult:
Lee Jones: "me ne sono sempre fregato sia di te che di tua madre, sono qui nello spazio da 30 anni e non ho mai pensato a voi neanche per un istante"
Pitt: "papà ti voglio bene"
Sublime!!

ciucio  @  11/10/2019 23:27:18
   7½ / 10
Un discreto film, promette bene, si perde un po' alla fine, comunque godibile

Crystal_89  @  11/10/2019 15:23:32
   6 / 10
Film spurio: un pò avventura spaziale, un pò dramma personale.
Il problema è che in nessuno dei due generi eccelle. Situazioni improbabili, ritmo lento e dialoghi banali affossano immagini ed effetti speciali ottimi.

Light-Alex  @  10/10/2019 20:53:55
   4½ / 10
La cosa più bella di questo film è il titolo suggestivo, per il resto un semi-flop.
Ad Astra vuole essere un film che si inserisce in quel filone di film sullo spazio, in cui la ricerca ai confini dell'universo conosciuto si rivela nient'altro che una ricerca nella profondità dell'animo umano. Peccato che non si avvicina nemmeno lontanamente a titolo analoghi come Interstellar o Gravity e addirittura finisce dietro a film con l'intento puramente intrattenitivo come Passenger o The Martian (almeno quelli sono molto onesti con la loro funzione sempliciotta, ma sono efficaci).

In Ad Astra non ci siamo nè da un lato nè dall'altro. Preannuncio SPOILER...
I primi 5 minuti promettono molto bene: introduzione ottima, prime scene che ricordano il grado di ansia trasmesso da Gravity. Poi c'è un brusco rallentamento e inizia la trama principale della storia, la ricerca della nave spaziale con cui è partito il padre del protagonista (Brad Pitt) e contestualmente la ricerca del padre stesso, inizialmente creduto morto e poi ritrovato vivo in orbita intorno a Nettuno a fare non si sa bene cosa, il tutto condito da un grosso alone di mistero considerando che il padre stava proprio investigando la presenza di creature aliene nell'universo. Per cui lo spettatore viene catturato da parecchi interrogativi: cosa ha trovato il padre? Gli alieni esistono? E' impazzito? E' entrato in contatto con Dio? E' stato soggiogato dagli alieni?

Ottimi preamboli. Purtroppo il film è di una lentezza sfiancante. Ben presto ci si rende conto che il film è una lenta seduta psicanalitica del protagonista che fondamentalmente ha un rapporto irrisolto col padre, non ha mai metabolizzato la sua perdita, e questa ha influenzato la sua vita e continua ad influenzarla. Lunghi monologhi banali che potrebbero essere recitati sul lettino di uno psicoterapeuta. Peccato che non si empatizzi quasi per nulla con la vicenda, nè col protagonista. Lo sviluppo emotivo è scarno, anonimo, non c'è nessun guizzo che riesca ad attirare l'attenzione. Non si capisce nemmeno bene il motivo di dover ambientare questa lunga piece sulla metabolizzazione del lutto paterno nello spazio, l'ambientazione poteva essere qualsiasi altra cosa, lo spazio non apporta nulla, non si lega.
Le scene di azione sono inutili, messe lì tanto per dare un po' di pepe, ma non sono connesse alla vicenda (i pirati e i macachi sono due parentesi sconnesse dal resto). Carina la critica/monito alla commercializzazione della superficie lunare, che fa riflettere su come l'uomo porti i suoi vizi e le sue imperfezioni anche lontano dalla Terra, ma anche in questo caso la critica sociale è come una tematica parallela che non c'entra nulla con quella principale del film.
L'incontro finale col padre è privo di pathos, comandato dalla frase "Lasciami andare!" ripetuta più e più volte, che è il senso del film, il lasciare andare lo spettro di una persona che ancora ci condiziona, ma il tutto è detto in maniera talmente diretta, semplice, banale, superficiale che non conquista assolutamente. Il finale era l'ultima speranza di questo film, dopo questa lunghissima attesa ci doveva essere qualcosa che spaccava il film. Invece avviene solo questo scarno incontro con un vecchietto, disinteressato delle cose della Terra, perso in sè stesso, con accenni di senilità.
Unica cosa di rilievo del film è la fotografia. Le immagini dei crateri lunari, della sabbia rossa di Marte, delle orbite blu di Nettuno sono tra le più belle che ho visto in sala negli ultimi anni (esperienza da fare al cinema, in casa questo film perderebbe ancora di più). Peccato che l'ottima fotografia è al servizio di un film scarso.

Cianopanza  @  09/10/2019 00:48:04
   5 / 10
Il titolista non sapeva bene il latino, altrimenti l'avrebbe intitolato "Ad Cazzum". Un filotto di avvenimenti senza senso, con momenti introspettivi

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER. 5 è la media tra comparto tecnico e plot

1 risposta al commento
Ultima risposta 11/10/2019 15.36.36
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Manticora  @  06/10/2019 20:08:36
   7 / 10
Una fantascienza a tratti realistica, a tratti un pò esagerata, soprattutto nelle dinamiche, Ad Astra è un discreto film, che mette al centro della storia Brad Pitt, astronauta "normale" ma dalla calma eccezionale, capace di non farsi prendere dall'emotività, e così sopravvivere. Dall'inizio alla fine Roy si muove con calma e sangue freddo, e dove le emozioni elevano il dramma di chi lo circonda

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In tutto questo la ricerca da parte del figliol prodigo del padre assente ha un epilogo drammatico, ma in linea con la storia, e comunque Roy è destinato a tornare, mentre sullo sfondo la figura della moglie prima assente poi torna ad accoglierlo. La cosa migliore a parte il viaggio sono gli ostacoli che si frappongono tra Roy e l'ultima meta, Saturno, come in 2001, in questo caso però sono minacce molto terrene, (scimmie assassine, pirati lunari).
Tra un riferimento a Interstellar e un paragone con 2001 il film ha un discreto ritmo, anche se James Gray sembra non riuscire mai veramente ad uniformare la storia, quasi che non creda del tutto alla narrazione, e questo è forse il limite del film, che non sta avendo molto successo.

Specola  @  06/10/2019 01:44:02
   4 / 10
Adoro i film di fantascienza ma sono costretto a bocciarlo.
Pesante in ogni passaggio, in ogni risvolto, nella trama, nei mille primissimi piani, nei buchi nella storia, nelle scelte inverosimili, nel finale.
E' trattato tutto con distacco e non suscita empatia, persone che escono dalla sala tra il deluso e l'allibito.
Tutti i registi che si cimentano su film ambientati nello spazio vogliono osare per lasciare il segno e invece spesso realizzano delle pellicole che andranno presto nel dimenticatoio come questa.
Fate il compitino senza voler strafare e realizzerete film decisamente migliori.

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piripippi  @  05/10/2019 22:57:29
   2 / 10
un film di fantascienza di rara bruttezza. 1h52m di monologhi di un figlio su un padre scomparso. trama scarsa , effetti pressoche nulli. risparmiate i soldi e no andate a vederlo

1 risposta al commento
Ultima risposta 11/10/2019 15.34.44
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Invia una mail all'autore del commento marlamarlad  @  05/10/2019 22:23:20
   8½ / 10
Ottimamente interpretato. Bel filmone.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  04/10/2019 01:13:22
   6½ / 10
Se non mi pongo troppe domande tipo "Come si sopravvive nello spazio e cosa si mangia" oppure "Come puoi cercare una vita terrena se non la vedi neanche nello spazio" o ancora "Se il mondo ha conclamato la tua fine, che bisogno hai di vivere") è un film che non deluderà gli appassionati del genere. Purtroppo è composto di sequenze magnifiche (il rifugio post-galattico del padre) e di altre terribili (la scimmia assassina), di dialoghi credibili e altri da moralina retorica, trasportando il senso della Vita di Malick nei fluttuante cieli spaziali. Mcbride figlio è vittima di un suoC Credo manipolato dalla NASA come i soldati di "Va e uccidi" mentre insegue il padre in altre galassie che è diventato quasi il colonnello Kurtz col Cuore di Tenebra trasferito Oltre l'infinito. Eroe=morto per lo spazio Terrestre, o segreto redivivo per mondi ricchi di mistero o senza voci. Corteggia il thriller o l'action movie in contesti molto insoliti ma lascia spesso perplessi. Si direbbe un film sull'Utopia di viaggi cosmici impossibili v. Le imprese di Mcbride-Kurtz impossibili da realizzare, e sappiamo il perché. Un film largamente improbabile, che non risolve il dilemma eterno tra Umanesimo affettivo (parentale) e le radici material-professionali dei personaggi. Lo stesso Sutherland ha un bellissimo cameo, ma esce di scena prima di esprimere la sua identità. Eppure il film a tratti commuove, ma è come se ci trattenesse dal farlo, senza contare l'epilogo (banalissimo) in stile Gravity. Un film che uccide un Sogno? No, ma certamente lo priva di qualcosa. I molti aspetti improbabili della storia in altri film quasi non si notavano, aspirando a una metafora. Gray è bravo ma i dialoghi andrebbero riscritti e in Italiano il doppiaggio è da ergastolo. Vorrebbe essere Kubrick ma fa rimpiangere Frankenheimer Malgrado tutto un film che mi è piaciuto nella sua irrazionalità però...

Wilding  @  03/10/2019 21:03:50
   8½ / 10
Meraviglioso! Affascinante, diretto benissimo e altrettanto interpretato da Brad Pitt. Stupende moltissime sequenze. Cinema con la C maiuscola.

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Ultima risposta 13/10/2019 12.26.43
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Mauro@Lanari  @  03/10/2019 20:39:57
   3 / 10
Ben poco d'aggiungere a quanto già stato detto e scritto. L'aporia d'una seduta psicoanalitica ben riuscita e "Heart of Loneliness", Conrad o Coppola dall'odissea nello spazio interiore a quella nello spazio profondo, fr'Antonioni, Tarkovskij e Malick. Cambia la conclusione: invece di "The horror! The horror!", "The boredom! The boredom!". Forse metafisicamente più appropriato, ma in questo caso totalmente involontario.
E i rover lunari attaccati dai pirati? "Mad Max"
E il ripescaggio (la riesumazione) di Liv Tayler? "Armageddon" (nel medesimo ruolo)
E il nome del personaggio interpretato dalla Taylor? La nuova "Eve"
E il mayday lanciato dalla stazione spaziale di ricerca biomedica norvegese, da molti percepito com'un inserto posticcio rispetto alla storia? Cosa non si escogita pur di mostrare di nuovo assieme una scimmia e un astronauta
Contento per il flop d'incassi

(Mauro Lanari)

2 risposte al commento
Ultima risposta 04/10/2019 01.33.44
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mrmassori  @  02/10/2019 11:24:00
   7½ / 10
Finalmente un bel film di fantascienza, quella vera fatta di ambienti affascinanti, tensione e rilfessioni psicologiche sull'esistenza e la vita dell'essere umano.
Fatto davvero bene non c'è che dire, dal punto di vista tecnico, sonoro, effetti speciali visivi e della fotografia è davvero spettacolo. Ci sono diverse pecche e su questo non vi è dubbio ma nel complesso mi è piaciuto molto. Ovviamente ci sono chiari riferimenti a diversi film di genere, uno su tutti il sommo capolavoro 2001 odissea nello spazio, ma sono innestati in una tela che offre un risultato finale davvero piacevole. Poteva essere un capolavoro, (e non lo è), però finalmente ho visto quello che vorrei ci fosse in un film del genere: temi profondi, direi esistenziali, atmosfera magnetica e ipnotica, effetti speciali ad hoc che fanno da sfondo all'ambiente in cui si svolgono le scene e non invasivi, azione e non superazione e baracconate a cui ormai siamo assoggettati. s
Secondo me, dopo il bellissimo blade runner 2049, (sequel degnissimo dell'altro sommo capolavoro blade runner), questo è uno dei migliori film di fantascienza degli ultimi anni, tutto l'opposto di the martian: filmetto insulso che ODIO, perchè lo ritengo un film stupido, banale, irritante e spocchioso, insomma una stupida americanata o di altri blasonati prodotti come interstellar o gravity (per carità hanno alcune buone cose ma nulla di chè). Ottimo come sempre un grande brad pitt.

Sopranik  @  02/10/2019 10:42:37
   5 / 10
In un futuro prossimo, la vita sulla Terra viene minacciata da misteriosi picchi di energia provenienti da Nettuno. Il maggiore Roy, figlio del conosciutissimo astronauta Clifford McBride ormai scomparso da sedici anni, dopo essere uscito incolume da un incidente causato da questi picchi, viene informato che le ondate di energia sono forse causate dalla base del "Progetto LIMA", guidato dal padre per cercare forme di vita intelligenti. Informato che Clifford potrebbe essere ancora in vita, Roy accetta di recarsi dapprima sulla Luna per poi raggiungere una base su Marte, incolume dai picchi, per stabilire un contatto con il padre e per fermare le ondate letali.
Attingendo a piene mani dal repertorio fantascientifico contemporaneo da "Gravity" (Alfonso Cuarón, 2013) a "The Martian" (Ridley Scott, 2015) passando per "Interstellar" (Christopher Nolan, 2014), James Gray, firmando la sua settima regia dopo tre anni di silenzio, sembra aver dimenticato le linee guida per poter confezionare una sceneggiatura credibile e coerente. Sebbene alcune sviste passino inosservate ad uno spettatore medio e, anzi, possano essere fraintese come indice di una spettacolarità aggiunta ma incapace, in ogni caso, di apportare elementi originali al materiale di partenza, la storia incentra la sua attenzione sul tentativo di caratterizzare un personaggio ermetico, che parla solamente attraverso un'insistente voice-over e agisce in completa solitudine, sicuro di se stesso, delle sue azioni, tanto da sembrare inarrestabile nel suo avanzare, insensibile alle sofferenze, quasi una macchina da guerra, un Terminator spaziale che lascia solo terra bruciata al suo passaggio.
Da una sceneggiatura carente, lacunosa, prevedibile, costruita su un soggetto debole, su cliché e luoghi comuni capaci di suscitare il riso nasce quindi un film incolore all'interno del quale la presenza di Brad Pitt funge da esca per un pubblico di massa che associa all'attore il prodotto di qualità.

Jumpy  @  30/09/2019 12:53:58
   7 / 10
E' un film di sostanza e spessore... poteva essere un capolavoro.
A mio parere ci perde tantissimo per 2 motivi:
1 - la fantascienza è soltanto uno sfondo, un pretesto per il racconto: pensateci, la stessa, identica, storia potrebbe essere ambientata dovunque

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER
2 - il protagonista parla

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER per frasi fatte e luoghi comuni. Una volta va bene, 2 volte pure, la terza annoia, alla quarta irrita.

Invia una mail all'autore del commento cupido78  @  29/09/2019 01:42:43
   7 / 10
film intimista, occasionalmente spettacolare, ma mai enfatico. Insomma siamo dalle parti di Hollywood, ma anche no. Brad Pitt interprete eccezionale e grande produttore (ce ne fossero anche in Italia di attori intraprendenti, viste le dirette proporzioni economiche tra le paghe e produzioni delle due cinematografie..).

A me è parso di vedere un film autobiografico; forse per la capacità profonda e asciutta di interpretare il personaggio di Roy, ho avuto l'impressione che Pitt abbia voluto raccontare con James Gray la sua perdita nello spazio profondo (successo, l'alcool) e la risalita legata al ricongiungimento con la figura paterna, nel bene o nel male. L'ho sentito così intimo, quasi un sogno stellare, che fa di Ad Astra un gioiello, imperfetto, a volte didascalico in alcune battute, spesso irreale come tra gli anelli di Nettuno.
Da vedere, con delicatezza.

2 risposte al commento
Ultima risposta 30/09/2019 19.23.34
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  09/09/2019 19:17:59
   7 / 10
Ad Astra si muove nei binari di quella fantascienza più adulta, se mi passate il termine, simile a pellicole come Gravity, Il primo uomo o Arrival. James Gray, alle prese per la prima volta con questo genere, sceglie un percorso in cui i riferimenti a 2001 e Apocalypse now mi sono sembrati chiari. Quindi da una parte il viaggio esplorativo ai confini del sistema solare ed un viaggio in se stesso del protagonista princiaple verso quel padre creduto morto. Padre che al tempo stesso è cercato con determinazione, ma anche una figura ingombrante cui è messo continuamente a confronto. Pitt porta sullo schermo un personaggio dotato di estremo controllo, soprattutto emotivo. Tale controllo nel prosieguo della missione verrà a mancare con l'avvicinarsi al padre e l'imminente confronto. Un film di tutto rispetto dove gli effetti speciale sono al servizio della storia e non viceversa ed una ricostruzione scenografica impeccabile che mostra una versione futuribile delle tecnologie attuali, tanto da risultare molto realistica, specialmente nelle scene in interno. Non impeccabile nella parte finale, ma tutto sommato un film che ha buone carte a suo favore.

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Ultima risposta 04/10/2019 01.19.40
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