nosferatu regia di Friedrich Wilhelm Murnau Germania 1922
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nosferatu (1922)

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locandina del film NOSFERATU

Titolo Originale: NOSFERATU, EINE SYMPHONIE DES GRAUENS

RegiaFriedrich Wilhelm Murnau

InterpretiMax Schreck, Alexander Granach, Greta Schröder, Georg H. Schnell

Durata: h 1.34
NazionalitàGermania 1922
Generehorror
Tratto dal libro "Dracula" di Bram Stoker
Al cinema nel Settembre 1922

•  Altri film di Friedrich Wilhelm Murnau

Trama del film Nosferatu

Un losco commerciante di terreni, invia in Transilvania un suo agente immobiliare, il giovane Hutter, per trattare con il misterioso conte Orlok. Giunto nei Carpazi, Hutter alloggerà in una locanda, gli vengono preannunciati tristi presagi su ciò che lo attende...

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Voto Visitatori:   8,83 / 10 (112 voti)8,83Grafico
Voto Recensore:   9,00 / 10  9,00
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Voti e commenti su Nosferatu, 112 opinioni inserite

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7219415  @  20/05/2012 15:36:03
   7 / 10
Rimane un capolavoro ma per me è stata un visione un po' faticosa...

laky  @  18/05/2012 00:22:53
   10 / 10
Il primo vero film sui vampiri. Per essere stato girato nel 1922 è da considerarsi un capolavoro assoluto!
Ancora oggi riesce a trasmette quell'originaria ansia e terrore.

carsit  @  14/09/2011 10:07:55
   5½ / 10
io sono nato nel 92 ' ... ed a mio parere certi film non si possono proporre ad un pubblico della mia età per il semplice motivo che non apprezzerebbe la qualità del suddetto "capolavoro"..
detto questo io ho visto il film ( non tutto) e devo ammettere che in alcune scene o punti i umori ed i suoni sostengono adeguatamente i momenti di suspance e pathos.
ma non è assolutamente un film che incute terrore...
molti lo mettono tra i migliori horror di tutti i tempi ma è sbagliato.
bisogna guardarlo perchè viene considerato un capolavoro: chi lo guarda per avere paura rimarrà profondamente deluso.
in ogni caso a me non è piaciuto granchè...

Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  21/08/2011 17:03:29
   6½ / 10
Non so perché ma questa versione non mi é sembrata affatto la migliore. É vero, tutti gli altri sono remake o imitazioni, é questo film sta alla base di tutto ma non mi é parso niente di speciale. Riconosco però la magnifica interpretazione di Schreck, che con il suo volto e i suoi denti ricordano tantissimo i ratti che stanno hai suoi ordini fondando così un personaggio entrato nell'immaginario collettivo.

dave89  @  10/08/2011 10:24:03
   7½ / 10
Mi aspettavo molto di più da questo film ed avevo aspettato molto prima di vederlo proprio perchè ero quasi convinto che fosse un capolavoro. sono rimasto un po' deluso, è un buonissimo film ma a mio avviso non un capolavoro. Ho visto parecchi film dell'epoca del muto e questo induce a mio avviso troppo il sonno, annoia a tratti e un capolavoro questo non lo fa, un capolavoro per me ti affascina dall'inizio alla fine e ti fa immediatamente venire voglia di rivederlo, per questo film ciò non è avvenuto, tutt'altro. A mio avviso certe scene sono state più coinvolgenti nel Nosferatu di W.Herzog anche se pure in quella trasposizione delle cose non mi sono piaciute, resta comunque nel complesso a mio avviso la migliore trasposizione di Nosferatu.

barbuti75  @  04/02/2011 19:06:34
   10 / 10
Del grande capolavoro espressionista di Murnau è già stato detto tutto e il contrario di tutto. Quello che rende questa pellicola così unica nel mondo del cinema è proprio l'irrequietezza e il senso di angoscia che ancora oggi ci viene trasmesso dalle immagini create da questo grande genio del cinema.
Tralasciando le varie interpretazioni, vorrei esternare come non vi sia un solo minuto di questo monumento cinematografico da trascurare. Sin dalle prime battute si viene subito rapiti dall'atmosfera torbida che ci viene proposta dagli scorci naturalistici ripresi dal regista. Una vera rivoluzione nel campo espressionista dove tutto era giocato sulle luci e le ombre ricreate ad hoc negli interni, Murnau spiazza tutti dando un taglio quasi verista alle sue tenebrose riprese dei monti della Romania.
L'accoglienza nella casa del conte è quanto di più terrificante si possa immaginare, in un atmosfera surreale pienamente resa dal borgo gotico in cui furono effettuate le riprese.
La comparsa del conte nella stanza di Hutter è una delle scene da antologia...la smilza figura di Orlok si staglia contro la porta a sesto acuto della stanza risultando per effetto ottico ancora più grande nella sua magniloquenza. Analizzandola, molti in questa ripresa hanno denotato come Murnau tenda a palesare la propria omosessualità.
Ma il Nosferatu (il non morto) si lega spiritualmente (e anche carnalmente in seguito) con la ragazza di Hutter, e si reca da lei per farla sua. Qui inizia tutto il meraviglioso viaggio di Orlok in veliero: dove lui arriva porta morte, distruzione, pestilenza e dolore...tutto è in suo potere. Anche qui indimenticabile la scena del conte che si erge dalla bara con soprannaturale potenza a dimostrazione del suo dominio.
In definitiva non trovo possibile non ergere il Nosferatu di Murnau a sommo capolavoro cinematografico, film che si staccò dagli stereotipi dell'espressionismo pur mantenendone vive le tematiche e le dinamiche principali, film che riuscì a coniugare amore e morte, dolore e piacere in modo ancora oggi insuperato.

_Hollow_  @  24/11/2010 22:21:41
   9 / 10
Visto un anno fa, che dire di un film che nel 2009 continua ad essere stupendo? Certe cose invecchiano ma non perdono valore, le vere opere d'arte fanno parte di questa categoria.

Mothbat  @  14/11/2010 23:27:03
   10 / 10
Capolavoro del cinema muto.

Invia una mail all'autore del commento Steppenwolf  @  24/10/2010 13:52:05
   10 / 10
In una ipotetica classifica dei migliori film dell'epoca del muto(partendo però da un paradosso: i grandi film, come le grandi opere d'arte hanno un'epoca o sono senza tempo?) la "sinfonia dell'orrore" composta da Murnau nell'ormai lontanissimo 1922, occuperebbe senz'altro una delle primissime posizioni.
La prima novità del film rappresenta una radicale innovazione apportata agli schemi tipici dell'espressionismo tedesco, inaugurato con il capolavoro di Wiene due anni prima.
L'espressionismo prima di Murnau vedeva infatti una predilezione per gli ambienti chiusi, forse maggiormente rappresentativi dell'interiorità, e dunque la distorsione degli ambienti circostanti alla maniera di Kirchner era un modo per esternare le paure e le angosce del popolo tedesco, in particolar modo.
Murnau ribalta i canoni dell'espressionismo, dicevo, filmando prepotentemente gli esterni, le ambientazioni dunque naturali e deformandone le forme, rendendo la natura quasi "malefica", modellata nella sua geometria come da forze superiori ed oscure.
La trama di "Nosferatu" è relativamente semplice ed universalmente nota, essendo tratta palesemente dal celeberrimo romanzo di Stoker, di cui Murnau si è limitato a cambiare i nomi dei personaggi e, in parte, lo svolgimento di alcuni elementi, nemmeno così minori per chi avesse intenzione di interpretare il film.
Ciò che maggiormente colpisce di questo film è a mio avviso la sua totale apertura ad ogni chiave di lettura.
Innanzitutto ci sono i possibili risvolti psicanalitici che vedrebbero nei personaggi di questa storia dei precisi elementi psichici, delle istanze freudiane, delle rappresentazioni delle sue topiche maggiori.
Dunque il vampiro, il Nosferatu(che significa "non-morto"), qui nominato Orlok, rappresenterebbe la controparte "animalesca" di Hutter(il Jonathan Harker del romanzo, l'eroe), qui dipinto come un giovane quieto e quasi immaturo, incapace di comprendere in toto la sua natura sessuale e di "soddisfare" i desideri della propria moglie.
Puntualizzando, il vampiro rappresenterebbe l'Es, il desiderio(anch'esso di molteplice forma, come vedremo dopo)puro, immediato(nel senso più letterale, "non mediato");
Hutter/Harker rappresenterebbe invece il Super-Io, l'istanza atta a "reprimere" l'ambito pulsionale dell'Es.
La moglie potrebbe – proseguendo con questa dissertazione di psicanalisi spicciola – allora rappresentare l'istanza che fa da tramite, che è combattuta, tra i due poli pulsionali, e dunque l'Es ed il Super-Io.
Infatti c'è una sequenza molto enigmatica in cui la donna pronuncia le parole "Ti Amo…", ma il destinatario di questa formula resta sconosciuto: Hutter o Orlok?
In effetti l'attrazione della donna sembra contesa tra il marito ed il suo "lato animalesco", puramente pulsionale.
Orlok è infatti puro desiderio e la donna in diverse sequenza mostra un atteggiamento vago, quasi in bilico tra l'essere spaventata e l'essere attratta dal "mostro", portando dunque a compimento quel che il romanzo di Stoker soltanto accennava.
Dunque il voyage del giovane eroe, dell'immaturo Hutter nel "paese dei mostri" è quasi equiparabile al "sonno della ragione", che per l'appunto genera mostri.
In termini spiccioli il suo viaggio sarebbe un viaggio alla scoperta del suo "lato oscuro", da cui la moglie è al contempo terrorizzata ed attratta. Quindi, arrivato al castello del conte, il giovane/Super-Io viene "scavalcato" e messo fuori uso, per lasciare spazio al mostruoso Conte.
Infatti il viaggio del mostro avviene per via mare e l'acqua è in effetti un simbolo psicanalitico, indicante la pulsione. Sbarazzatosi degli ostacoli, il mostro raggiunge dunque l'abitazione di Hutter, dove "seduce" la moglie che, quasi per spirito di "sacrificio" decide di incontrarsi con il mostro e di morire per mano(o per morso, sarebbe più appropriato dire)sua.
La scena finale è allora pregna di significati: l'ombra del vampiro, immortalata nella storia del cinema, sale le scale e raggiunge la donna e la sua ombra sembra quasi sfiorarle un seno e provocare uno spasmo di piacere nella morente ragazza.
Il manifestarsi del vampiro di notte ed il suo evitare gli specchi sarebbero a mio avviso spiegabili come una manifestazione inconscia della sessualità, prevalentemente notturna(per luogo comune)ed incapace di specchiarsi, di avere identità, essendo visibile in una certa ottica come elemento abbrutente dell'uomo, un livellamento ad uno stato animalesco, disumanizzante, dunque.
Poi arriva la luce ed il vampiro si dissolve e PER UN ATTIMO riusciamo a vederlo riflesso nello specchio: che sia un involontario errore del regista o abbia un senso compiuto, siccome si tratta di un'analisi opinabile, si può dire che quel riflesso del vampiro nello specchio, prima di morire, ne rende in qualche modo la sua natura "quasi umana", reso umano dal momento in cui ha amato.
Chiaramente questa è SOLO una delle possibili chiavi di lettura del film.
Altra, sempre di stampo psicanalitico(ed è quella che preferisco, anche se non più probabile delle altre), vorrebbe identificare il Vampiro come catalizzatore dell'istinto di morte della civiltà, figura in cui convergerebbero e coesisterebbero pulsioni di Eros e di Thanatos, sempre stando ad una lettura di stampo freudiano(ultimo periodo, l'Al di là del principio di piacere).
La donna sarebbe attratta dunque anche dalla capacità nullificante del vampiro, che reca peste e morte in ogni dove. La scena del cimitero è in questo senso emblematica: la donna attende il marito(o la sua controparte animalesca?)nel cimitero, come se un presagio di morte(o un istinto?)incombesse su di lei.
Il sacrificio della donna potrebbe in realtà essere molto meno "drastico" di quanto non sembri, se si parte dal concetto che il suo sacrificio d'amore sia quasi un concedersi alla creatura, che forse altro non è che il lato pulsionale e represso del marito che, venuto a contatto con una realtà diversa, avrebbe portato fuori questa sua natura fino a quel momento contenuta anche da una certa immaturità quasi adolescenziale.
Naturalmente il film ha anche chiavi di lettura che esulano del tutto dal campo psicanalitico.
La più probabile delle altre è che il vampiro rappresenti profeticamente l'ascesa del Nazismo, in quegli anni ancora lungi dalla piena affermazione(che avverrà soltanto 11 anni dopo, a seguito delle elezioni del 1933)e quindi il suo avvento porterebbe la "peste", seminando morte e distruzione e richiedendo il sacrificio di innocenti per la buona causa comune.
Questa è forse la tesi più accreditata, ma ce ne sono ancora altre.
Alcuni parlano di Nosferatu come simbolo della globalizzazione o parlano di tracce di omosessualità nel film(come il morso/bacio quasi erotico del vampiro a Hutter).
Oppure, più probabilmente, il film, come ogni capolavoro dell'espressionismo, mirava più semplicemente ad esternare un'altrimenti ineffabile angoscia vaga ed indefinita.
Quel che è certo è che questo film resterà nella storia come uno dei pochissimi film dell'orrore in grado di creare angoscia sempre, a prescindere dalle epoche(ovviamente in questo senso il film ha perso comunque un buon 70% della sua capacità di fare paura, abituati come siamo ad uno standard di horror non più basso o più alto, semplicemente "molto differente" e più fine a se stesso, intento cioè al solo spaventare lo spettatore con colpi di scena da urlo o con effetti speciali all'ultima moda, generalizzando)e di rappresentare la grande maestria dei registi del cinema che fu.
E così l'ombra del vampiro non scomparve.

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Rand  @  09/10/2010 19:45:34
   8 / 10
certamente uno dei capisaldi della cinematografia delle origini... il primo film che rivela ad un pubblico di non solo lettori il mito del vampiro! Il comparto tecnico adesso fà sorridere ma per l'epoca era visibilmente rivoluzionario....
musica in presa diretta, registrata in secondo tempo, l'uso della cinepersa compressa nella sua fisica limitata è comunque notevole, riesce a rendere il senso di angoscia e mistero. La recitazione è alquanto teatrale, poichè a quell'epoca l'unico riferimento era il teatro, effetti speciali semplici ma efficaci, e l'uso delle ombre da solo è notevole....
Che altro dire, il cinema dell'horrore e non solo è nato da questa pellicola, quasi leggendaria.....

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Ultima risposta 09/10/2010 21.10.39
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vehuel  @  11/09/2010 09:31:43
   8 / 10
Ottimo film, sono passati quasi 90 anni e continua a reggere bene lo schermo. Onestamente però non c'è nulla di inquietante in questa pellicola a cui preferisco notevolmente il capolavoro di Herzog.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  11/08/2010 11:20:57
   9 / 10
Inquietante e visivamente magnifico. Qualcosa di eccezionale per gli anni '20.
Fortunatamente non ne bruciarono tutte le copie anche se il plagio è evidente, nonostante i nomi cambiati, una storia molto alleggerita e un finale completamente diverso.
Di filmetti sui vampiri ne hanno fatti centinaia (e continuano a farne purtroppo), questo però è il Film. Entrato di diritto nella storia e indissolubilmente legato all'immagine di Dracula nonostante il plagio. La mia copia di "Dracula" di Bram Stoker, per esempio, ha in copertina l'immagine dell'ombra del conte Orlok. Questo per sottolineare come il film sia entrato nell'immaginario collettiva.
Ancora un applauso a Murnau per aver creato quest'opera unica.

BlackNight90  @  26/05/2010 02:28:37
   9 / 10
L'eterno capolavoro di Murnau (anche se amo di più Aurora), che al giorno d'oggi ha perso solo in piccola parte il suo fascino. Finalmente l'ombra, che prende il sopravvento nell'eterna battaglia con la luce, e il male assoluto, presente nell'umano come nel naturale (rappresentato simbolicamente dai ragni, le piante carnivore, i lupi e soprattutto la peste), diventano i veri protagonisti, e il Vampiro entra nella leggenda. Quello di Murnau è un suggestivo e fiabesco trattato sul male (anche se ci andrei cauto con le interpretazioni troppo psicanalitiche): quanto avrei voluto vederlo con gli occhi di quel tempo! E pensare che le copie di questo film dovevano essere distrutte per violazione di diritti d'autore ai familari di Stoker (quando si dice 'viva la pirateria!').
Non si può comunque limitare Nosferatu al semplice espressionismo: è una pellicola così geniale ed innovativa, come un Quarto potere del horror e non solo, che non può non entusiasmare chiunque ami il cinema: l'uso della pellicola in negativo, del montaggio alternato, delle differenti tonalità di colore tra la notte e il giorno, delle dissolvenze, e tante altre cose.
Poi Max Schreck (che come tutti sanno, era veramente un vampiro), un brivido te lo fa sempre provare nonostante siano passati quasi 90 anni.
Da vedere assolutamente nella versione 'a colori'!

MidnightMikko  @  16/03/2010 16:50:54
   8 / 10
10 per l'importanza storica,questo celeberrimo film di Murnau (che di espressionista non ha quasi nulla) è un travolgente e godibilissimo film ben realizzato per l'epoca (ora sorpassatissimo,diciamocelo),che continua ad affascinare per l'atmosfera di cui è intriso.
Da vedere e rivedere,ma sicuramente troppo sopravvalutato.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  14/03/2010 17:33:06
   8½ / 10
Il personaggio del vampiro Nosferatu è creato in modo eccellente. Davvero bello, il film. L'ho visto in inglese per cui qualche pezzo l'ho perso. Peccato...

diego2  @  16/02/2010 16:50:06
   9 / 10
io l'ho visto con accompagnamento musicale dal vivo. spettacolare...

Dr.Orgasmatron  @  13/01/2010 17:32:39
   9½ / 10
Incredibile pensare che risale agli anni 20. È il più grande film vampiresco di tutti i tempi. Murnau si distacca dall'espressionismo tipico e in voga al tempo per dedicarsi ad una maggiore concretezza cinematografica. E' un film non solo horror, ma anche psicologico e di riflessione esistenziale. "Mostruoso" Max Schreck. Immenso

sestogrado  @  19/10/2009 23:51:35
   9 / 10
un capolavoro di luci ed ombre nel primo vero horror della storia del cinema. un manifesto del cinema espressionista che ancora, a distanza di quasi 100 anni, regala emozioni terrificanti.

Frankys  @  31/08/2009 17:36:57
   7 / 10
Beh, non saprei che dire è difficile commentare un film del 1922, per quel tempo può esser stato un capolavoro ma a me non è piaciuto più di tanto, cmq buon film per avere quasi novant’anni ….

Invia una mail all'autore del commento Banana Pie  @  18/07/2009 21:19:27
   9 / 10
Gioiello degli anni 20.
Interessante pensare che è arrivato a noi tramite una copia "pirata". ^ ^

Invia una mail all'autore del commento marcocorsi  @  18/07/2009 20:39:37
   8½ / 10
Se non si è letto il libro Dracula di Bram Stoker (o anche se si è letto) è consigliabile la visione di questo film datato 1922 di Murnau. Visto con gli occhi del 2000 inoltrato potrebbe perdere diversi punti, ma va sempre analizzato e contestualizzato a fondo. Ne esce il capostipite del cinema horror, grezzo, magari con alcune lacune anche formali, ma impreziosito dalla presenza di un mostruoso (in tutti i sensi) Max Schreck

bulldog  @  16/07/2009 11:21:46
   9 / 10
capolavoro di Murnau

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Ultima risposta 08/09/2010 20.22.05
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RedPill  @  30/06/2009 20:11:38
   8 / 10
Nosferatu, ecco il volto della paura!Il freddo e criptico personaggio divenuto icona del cinema horror, l'immortale creatura tanto sensibile alla luce del sole che basterebbe un innocuo raggio per ridurla in cenere, la piaga assetata di sangue, il mostro che vive di notte e di giorno riposa nel suo letto di morte, l'orribile bestia, il Vampiro!Cosa rimane oggi di tutto questo, dopo che quasi novant'anni di cinema hanno "stuprato" la sua figura, riducendola ad insulsi e ammiccanti ammassi di brillantina e mascara, da Hardwickelli qualunque; povero Stoker... povero Murnau.
Girato per la quasi totalità nei Carpazi e per il resto nelle cupe vie di Brema, la pellicola è stata fonte di ispirazione e di guadagni per molti altri registi, che, prendendo ampi spunti dalla bravura e dalle scelte tecniche di Murnau (intelligenti giochi di luci e ombre, riprese in controluce, montaggi velocizzati, primi piani inquietanti, ecc ecc), hanno contribuito a mantener vivo il Mito, (s)caduto quasi del tutto nel corso degli anni, sotto il peso di rivisitazioni cinematografiche di dubbio gusto.Ma il Vampiro di Murnau non è solo questo, Nosferatu ha un significato metaforico intrinseco nel personaggio, che è ben più profondo e che va oltre le contrastanti e sfocate tinte della pellicola.Credo quindi che un voto inferiore non gli si possa dare, per tutto quello che ha rappresentato nel tempo e perché riesce ancora, a distanza di anni, a tener testa a certe pellicole di nuova generazione che non comunicano nemmeno lontanamente certe sensazioni.

Invia una mail all'autore del commento iron klad  @  08/06/2009 22:17:48
   10 / 10
Un capolavoro del cinema. Me lo sono gustato dalla prima fino all' ultima scena. Un film sublime, ben interpretato e con musiche che ti tengono attaccato alla sedia. Meraviglioso

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VikCrow  @  08/03/2009 13:13:45
   10 / 10
Un pilastro del cinema horror, che non invecchia pur essendo del 1922. Secondo me il punto di forza del film sta nelle riprese, talmente ben fatte ed, alle volte, inusuali da mettere i brividi.

sally-rossella  @  15/02/2009 12:35:30
   8½ / 10
Superiore a moltissimi film horror-spazzatura girati recentemente.Vederlo tutt'oggi sebbene gli effetti speciali siano ormai superati da tempo questo film trasmette comunque angoscia e paura per l'ottima recitazione degli attori ,per le atmosfere tetre e per i continui giochi di ombre .Per me i films in bianco e nero rimangono sempre i più spaventosi,in particolare questo film aiutato dalla superba espressività degli attori e a mio parere dall'assenza di dialoghi che forse avrebbero rovinato l'atmosfera.

fragolina51  @  13/02/2009 21:51:54
   9 / 10
E' storia del cinema horror

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  04/02/2009 19:04:18
   7 / 10
Per prima cosa: devo ringraziare il mio grande amico Tommy per avermi passato questo film che purtroppo per vari problemi non sono mai riuscito a vedere, ma fortunatamente c'è l'ho fatta!
Allora, partendo dal fatto che è del 1922, e ovvio che non sto li a valutare gli effetti speciali e cose del genere, ma questi generi del film è inutile dirlo: incantano e allo stesso tempo affascinano, soprattutto quel bianco e nero che che in alcuni casi l'ho trovo meglio dei film a colori, per il resto l'atmosfera e spaziale, e ovvio che a quell'epoca davanti ad un film del genere non essendo abituato potevi solo tremare, e poi il l'aspetto del conte e senza dubbio spettacolare, rimane impressa.

Insomma certamente è una pellicola che ogni amante del cinema in generale deve assolutamente vedere, perchè penso che con questo film (e ovviamente con molti altri) si è scritta una piccola parte di cinema.

xxxgabryxxx0840  @  15/01/2009 23:49:00
   9 / 10
Impossibile non rimanere affascinati dinanzi a questa perla dell'espressionismo tedesco. Murnau trae la storia dal Dracula di Bram Stoker, ma ne stravolge i personaggi per non pagare i diritti d'autore (mica scemo, no??). Cmq pellicola di grande classe se si considera anche l'età e che fornisce atmosfere veramente spettrali e dell'aldilà. Grande la presenza di Max Schreck

simone p  @  09/01/2009 18:25:18
   7 / 10
Difficile commentare questo film (ho visto quasi niente di film anni '20).
Tutto sommato è interessante ma risulta abbastanza noioso.

gasy  @  24/12/2008 20:07:23
   9½ / 10
Meraviglioso per le immagini e per la presenza di Schreck. Film bellissimo. Non perfetto solo perchè risulta leggermente datato e le musichette di sottofondo stonano un pò con la trama per quanto siano divertenti.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  03/11/2008 14:33:10
   7 / 10
E vai con gli anni ’20 e l’espressionismo tedesco…!
Inquietante la figura del conte Orlok, sicuramente all’epoca le sue espressioni e le sue ombre facevano una paura terribile! Gli “effetti speciali” sono ormai sorpassati però la storia è interessante. Quindi significa che negli anni ’20 non c’era bisogno di un certo “Metropolis” per fare dei capolavori.

DarkRareMirko  @  26/10/2008 19:26:28
   10 / 10
Film simbolo dell'espressionismo tedesco, nonchè indiscusso capolavoro del cinema horror e non, che pur essendo tratto dal romanzo Dracula di Bram Stoker, ne cambia nomi e certe caratteristiche in virtù del fatto che per diverse ragioni Murnau non ne possedeva i diritti d'autore.

Gioca su una figura vampiresca abbastanza comune, per non dire stereotipata (al contrario de Il vampiro di Dreyer, dove c'è tutto un gioco di evocazioni più che altro), ma come film fà perno su dei giochi d'ombra e su delle intepretazioni (prima fra tutte proprio quella ottima di Max Schrek, che si dice fosse per davvero un vampiro; una romanzata versione di questa storia la su può anche trovare nel discreto L'ombra del vampiro di Merhige), indimenticabili.

Film da vedere a tutti i costi, che ha proprio lasciato un solco nell'immaginario collettivo.
Ne esistono diverse versioni (colorizzate e non) e uno splendido remake di Herzog, con la Adjani e Klaus Kinski.

pinhead88  @  18/09/2008 18:06:38
   10 / 10
impolverata pellicola anni '20 geniale e purtroppo quasi dimenticata,il primo nosferatu..notevole e affascinante.
il gioco di ombre e le immagini sono grottesche e spettacolari,al contrario della pellicola del '79(il principe della notte) dove sono trattate in modo più raffinato,ma sempre notevoli..la colonna sonora è del tutto vivace e allegra che all'inizio fanno apparire il film una di quelle vecchie comiche..più che per la storia colpisce per le scene e le immagini a mio parere,anche per il fatto che si tratta di un film del '22...stupefacente

#Lou  @  22/08/2008 04:09:57
   9½ / 10
Mi ha emozionato guardarlo. Sarà dovuto alla data di questa pellicola o alla sua storia travagliata.

Ma secondo me è da vedere assolutamente.

aLe B. Goode  @  22/07/2008 19:23:21
   7 / 10
Di sicuro un buon film per l'epoca (forse anche di più), a me personalmente è piaciuto abbastanza...da apprezzare le recitazioni degli attori che senza voci dovevano comunicare attraverso i gesti e le espressioni..

Invia una mail all'autore del commento angel__  @  31/05/2008 14:01:11
   5½ / 10
non regge il confronto con altri classici degli anni venti. troppi buchi di seceneggiatura,un bel susseguirsi di immagini e poco altro.

2 risposte al commento
Ultima risposta 01/06/2008 21.35.29
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Dan of the KOB  @  29/05/2008 22:55:51
   8 / 10
Son passati 86 anni da quando è stato girato questo film e nonostante ciò mantiene ancora tutto il suo fascino e magnetismo!
Una pietra miliare del cinema, da vedere assolutamente!
L'ho preferito addirittura al Nosferatu di Herzog!

Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  08/04/2008 17:29:05
   9 / 10
Niente da dire, uno dei film più innovativi della storia del cinema, nonchè il più grande adattamento del mito di Dracula. Storicamente questo film ha un valore inestimabile, dal punto di vista artistico, cinematografico e storico, nonchè è una pietra miliare per gli appassionati di vampiri.
Credo tutti gli amanti del cinema debbano vederlo almeno una volta nella vita!

quaker  @  03/04/2008 23:47:06
   9½ / 10
Film che ha fatto la storia del cinema. In una Germania distrutta dalla sconfitta della I Guerra Mondiale, e in piena inflazione postbellica, Murnau gira un film che racchiude tutti i motivi che diventeranno altrettanti topoi del cinema horror.
Frankenstein junior ne è fin troppo fedele parodia.
Geniale e indimenticabile. Di culto: la nave, il castello.

G-nomo  @  20/03/2008 12:13:23
   9½ / 10
Lo vidi moltissimo tempo fa, ero piccolo e rimasi ipnotizzato e inquieto e disturbato. Forse perchè non ero abituato al muto, al bianco e nero, e forse per le atmosfere che si respiravano.
9 e mezzo per i ricordi.

qazertes  @  18/03/2008 22:03:37
   10 / 10
Ecco qui un vero horror.....per il suo genere uno dei migliori,assieme a carrie lo sguardo di satana!!

aolabres  @  18/03/2008 22:00:33
   10 / 10
terribile e inquietante al tempo stesso....per chi ama il genere è imperdibile

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Ultima risposta 19/03/2008 00.08.14
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Invia una mail all'autore del commento wega  @  23/02/2008 18:08:19
   10 / 10
Per l'anno, il 1922 mi aspettavo tutt'altro tipo ti espressionismo, più simile a "Il gabinetto del dott. Caligari" anche se ho visto un frame solo che mi basta, o "Metropolis", invece Murnau sfodera un espressionismo più simile a "Frankenstein" oppure quello ripreso e riproposto da Ejsenstejn con "Ivan il terribile", insomma un espressionismo non più scenografico, ma di ombre e di montaggio in questo caso.
Come dimenticare ormai la faccia di Nosferatu, le sue mani, la camminata, una pellicola vecchia, quasi andata, ma totalmente ricca di fascino, siamo negli anni '20, tutto ciò era sperimentale tutto ciò è capolavoro.

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Ultima risposta 05/05/2008 22.18.20
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lampard8  @  27/01/2008 20:26:20
   10 / 10
Un grandissimo capolavoro firmato Murnau. Il grande cineasta tedesco ci regale uno degli horror più cupi, claustrofobici e inquietanti della storia.
Magistrale uso delle musiche che sottolinenano i momenti più inquientanti del film in una sorta di climax crescente. Immortale

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PetaloScarlatto  @  13/01/2008 01:38:46
   8 / 10
visto qualche giorno fa, in una versione sonorizzata che, dopo venti minuti, ho dovuto ammutolire perchè il continuo e picchiettante balletto di suoni mi infastidiva.

Questo film è leggenda. questo film è capostipite. questo film è da vedere, per amare il cinema e ci sono un paio di scene davvero terrificanti ( quando Nosferatu guarda dalla finestra la donna amata, immobile, cadaverico, ad esempio ).
Al di là del significato imprescindibile e dell'impatto che ha avuto nella storia del cinema, non è un film che rivederei in continuazione ( come eyes wide shut, shining, stalag 17, stand by me, ad esempio ). Sicuramente fra qalche tempo lo riguarderò per dedicarmi al tecnicismo e alle innovazioni che il regista ha portato nel cinema, con questa pellicola.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gardner  @  29/11/2007 11:07:03
   4 / 10
Qui non vale nemmeno il discorso sull'archeologia. Non trattasi di film ma di uno stucchevole repertorio di immagini. Nasce dalla presunzione del film come opera d'arte astratta; anzi nasce come opera d'arte ancora prima di girarlo. Usa il linguaggio cinematografico, ma poteva essere scultura o pittura. Basta cadere prostrati di fronte ad opere tanto più impressionanti quanto più lontane nelk tempo. Luci della città (9 anni più tardi) è un film che merita di essere ricordato perché ha una storia e si perde tempo a raccontarla, non una storia usata a pretesto per far vedere a tutti quanto si è eruditi.

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Ultima risposta 23/02/2008 18.24.00
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Mizoguchi  @  31/10/2007 01:08:16
   10 / 10
Film imprescidibile.
Murnau gira un film che fa praticamente scuola nel genere horror (vampiresco e non) e non solo, che in un certo senso supera nella tecnica l'espressionismo tedesco, perchè abbandona le estreme scenografie in studio per girare, come una grande sfida, un film espressionista in esterni ed interni reali, cercando di espressionizzare la natura con la ripresa di ombre distorte, l'uso di colori primari, immagini al negativo, controluce accencanti, illuminazioni che più che l'urlo di Munch (citato a sproposito in precendenti commenti) rimanda alla matefisica di de chirico, con le sue fonti di luce inindividuabili ma onnipresenti.
Magistrali praticamente tutte le scene.
Il ritratto di vita borghese con la donna che gioca con il gattino ignara del destino tragico che l'attende, la recitazione da affarista smargiasso e scettico di Hutter, ovviamente destinato a ricredersi; poi c'è un bestiario fenomenale, dai lupi che escono di notte come presagio del male, alla selvaggina che si nasconde, al cavallo fantasma che traina la carozza al castello, ottenuto con un processo di stampa al negativo; poi c'è lui max schreck, attore mito, bravissimo e, del resto, ingiustamente conosciuto solo per questo ruolo. Sotto un trucco formidabile (non c'era ovviamente niente di vero nella leggenda che fosse davvero un vampiro) si muove senza pesantezza, con gesti terrificantemente eleganti e secchi.
Poi c'è il mitico controluce con cui penetra nella stanza di hutter, un controluce accecante come il male che rappresenta, un destino a cui non si può sfuggire.
Eccezionale poi il parallelo tra la possessione di nosferatu e la lezione del prof. bulwer sul ragno che tesse la ragnatela e intrappola le sue prede.
Bè ce ne sarebbero di cose da dire su questo capolavoro ma mi fermo qui per ora (magari in seguito a eventuali risposte si potrebbero approfondire dei punti); unica cosa fondamentale è, in qualsiasi caso, che il film sia visto nella sua edizione originale di 94 minuti con la velocità originaria di 18 fotogrammi al secondo, con oltretutto la pellicola virata in vari colori, perchè sì, come in uso negli anni venti il film è girato a tinte diverse a seconda delle scelte registiche delle scene (da notare che il momento della morte di nosferatu il cielo passa dall'azzurro cupo della notte ai toni caldi dell'alba) e solo successivamente con il trasferimento nelle successive pellicole sonore a 24 fotogrammi al secondo il colore si è perso rimanendo un non originale bianco e nero.
Insomma un film davvero fondamentale, a cui il cinema moderno deve tantissimo, oltre le cose citate anche per esempio il montaggio alternato (come il magistrale climax finale in cui da un lato abbiamo nosferatu e la donna disposta a sacrificarsi e dall'altro hutter e il dottor bulwer che si rendono conto di ciò che sta accadendo e decidono di intervenire ma ahimè troppo tardi, con il culmine dell'arrivo di lui nella stanza che coincide con l'ultimo respiro di lei), chiunque si appresti a vederlo lo veda con una certa preparazione critica, perchè non sono davvero film da arronzare con commenti superficiali e fuori luogo di persone che farebbero meglio a studiare un poco il cinema prima di sparare a zero su film che LORO non sono in grado di capire, non certo maestri come Murnau a toppare.

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Ultima risposta 26/02/2008 09.44.18
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Glendhi  @  19/10/2007 18:41:20
   4 / 10
Un film simbolo dell'espressionismo tedesco. Ho sempre adorato l'espressionismo come movimento artistico, ma questo film, mi ha fatto ridere-dormire. Ridere è plausibile, poichè con tutti gli orrori che siamo abituati a vedere noi spettatori moderni è ovvio che vedere un vampiro alzarsi da una bara con un crick suscita qualche risata. Dormire anche, perchè le sequenze si susseguono con una lentezza al di fuori del comune, e il fatto che il regista voglia evidenziare la pura forma ed espressività delle immagini non giustifica la pesantezza di questo mattone. L'espressione deve perforare, inquietare, travolgere lo spettatore. Questo è l'effetto che mi ha fatto il quadro simbolo dell'espressionismo (ovvero L'urlo di Munch), non questo film. Quest'opera è una freccia di gomma che appena solletica, ma senza nemmeno dar fastidio.

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Ultima risposta 23/02/2008 18.25.41
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Gruppo COLLABORATORI julian  @  30/09/2007 18:21:20
   5 / 10
Parliamoci chiaro, senza negare l'immenso valore storico che ha questo film, dobbiamo riconoscere che oggi tutto il fascino che forse aveva 50 anni fa scompare.
Almeno così è stato per me...
La fotografia è troppo antiquata, è muto e non può assolutamentre far paura.
E pensare che il buon Chaplin è riuscito a creare film muti che tutt'ora rimangono bellissimi capolavori.
Mi sembra strano però... la versione che ho visto io durava solo 61 minuti (meglio così perchè mi era venuto il mal di testa) chissà perchè.
In conclusione non volglio generalizzare, ma credo che gran parte dei 9 e 10 sia solo un pò una sbruffonata di qualche utente per gli anni che il film ha e che l'esaltazione dell'espressionismo tedesco che molti hanno ricacciato sia solo una copertura per un voto alto che nn sarebbero riusciti a spiegare.
Non regge assolutamente il paragone degli altri capolavori in top 25.



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Ultima risposta 20/05/2008 23.10.14
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Tony Ciccione90  @  22/09/2007 07:58:50
   5½ / 10
Quando ci si trova dinanzi a film estremamente datati,è sempre difficile votarli. Mettendo un voto basso si rischia di passare per ignoranti,mettendolo alto,invece,o per esperti o per buffoni. A me questo film non è piaciuto. Mi sono annoiato. La musica,davvero bella è vero,secondo me non contribuiva a creare un minimo di tensione. Anzi. L'espressione del Nosferatu è rimasta giustamente nella storia e non metto in dubbio che abbia terrorizzato le vecchie generazioni. Murnau e gli altri registi di quel periodo sono dei pionieri,senza i quali il cinema oggi non sarebbe quello che è (forse sarebbe meglio dire il cinema di 15-20 anni fa,cmq...). Onore e rispetto ai pionieri dunque,ma qui dovrebbero avere una classifica tutta loro,dove si possano votare i primi film senza sonoro. Non possiamo paragonare Nosferatu et similia a capolavori moderni. Devo cmq dire che si sono film muti migliori di questo. Smettiamola di fare gli esperti tirando in ballo l'espressionismo tedesco e il "terribile contrasto bianco-nero" (che è presente anche in Stallio e Ollio). Chiedo lumi. Ciao!

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Ultima risposta 25/10/2007 14.25.27
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Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  19/09/2007 20:39:06
   9 / 10
E' SICURAMENTE L'ESEMPIO PIU' ALTO DELL'ESPRESSIONISMO TEDESCO. IL NOSFERATU DI MURNAU E' PARTE DELL'IMMAGINARIO COLLETTIVO. L'IMMAGINE DI LUI SULLA NAVE E DELLA SUA OMBRA RIFLESSA E' INQUIETANTE COME POCHE.

addicted  @  15/09/2007 10:27:52
   9 / 10
Grande capolavoro di Murnau, che porta un classico della letteratura dell'Ottocento a diventare un'icona del cinema. Potenza delle immagini!!!!
E' un classico e, come tutti i classici, merita di essere visto e rivisto, perchè ha sempre qualcosa da insegnare.

FrankNFurter  @  13/09/2007 15:26:20
   7½ / 10
un film che rimane significativo anche dopo 80 anni ma che cmq non riesco a considerare un capolavoro assoluto del cinema

Slevinx  @  02/09/2007 00:01:03
   7½ / 10
momo  @  28/08/2007 09:44:35
   5 / 10
Non riesco proprio a capire questa mania per i cimeli del cinema, questa forma di antiquariato del cinema. Sinceramente non mi sembra questo capolavoro, dopo, che sia un pilastro del cinema, che sia stato fondamentale per l’evoluzione del metodo di ripresa, innovativo etc. etc., perfetto concordo pienamente ma ora siamo andati avanti, era innovativo per quei tempi adesso siamo ottantacinque anni dopo, e c’è di meglio di molto meglio. Dopo che mi si venga a tirar che è un allegoria delle tirannie della forza del male che non può essere fermata, ma dai, se la mettiamo così allora i Ghostbusters esprimo l’ansia di un materialismo oppresso dalla società capitalistica... Ognuno è libero di vedere nei film tutti i significati che vuole ma non deve lamentarsi se poi gli altri non li vedono, per me questo film rimane un Horror e basta, la cui fortuna e dovuta (oltre ai motivi sopra citati) al contesto in cui è stato prodotto: la fortuna di Murnau è stata quella di avere una forte critica e censura che hanno dato ai suoi film dei temi che probabilmente non gli appartenevano. E’ un po’ come la venere di Milo ha un forte significato storico ma no può essere considerata un capolavoro quale quella di Botticelli.

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Ultima risposta 23/02/2008 18.47.16
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metafisico  @  06/08/2007 14:53:17
   9½ / 10
il bianco e nero e il muto sono l'essenza dell'espressionismo tedesco coniugate con un' atmosfera clustrofobica.
Aghiacciante

grabowsky  @  06/08/2007 13:45:31
   10 / 10
la paura fatta film...ed e' forse la prima volta nella storia del cinema che la paura assale le masse. fondamentale.....

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Ultima risposta 17/08/2007 13.25.52
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Signor Wolf  @  05/08/2007 20:40:56
   7 / 10
Avevo visto cigarette Burns solo ieri, parlava di un film maledetto di cui era rimasta un unica copia, un' analogia che mi ha fatto pensare a questo film, Ne ho trovato una versione da 80minuti e ho deciso di guardarla, spiazzante, il film più vecchio che avessi visto fino ad allora era degli anni 50, questo era antecedente di una trentina d' anni, c'è chi ha dato un voto basso per il bianco e nero, a parer mio sono la mancanza del sonoro e le riprese a scatti che fanno di questa pellicola un vero mattone, ammetto infatti che alcuni tratti li ho saltati, tanto la storia la conosciamo tutti ed è parecchio difficile seguire un dialogo.. SENZA DIALOGO!
I difetti che imputo a quest' opera vanno oltre a quelli imputabili a tecniche obsolete ,non ho apprezzato il modo di cambiare le scene ed un particolare che non ho sopportato: le porte che si aprono da sole, ma c'è ne era bisogno?, ma la gente si spaventava veramente per questo quella volta? forse era un disperato bisogno di un effetto speciale? boh
Tuttavia lo ho trovato simpatico, sopratutto per gli attori, avevano una mimica fantastica, sopratutto Jonathan e il servo di Dracula, suggestiva anche qualche fotografia come quella del castello in lontananza per dirne una
ha il pregio di aver inspirato molti altri film, per intero o parzialmente, si vede.

Non posso dire che è una schifezza, tuttosommato dopo tutti questi anni è ancora meglio di Vanzina, non posso neanche paragonarlo ai film di Kubrck o Tarantino però, direi che vale la pena di vederlo se si ha curiosità ma nulla di più

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Ultima risposta 08/08/2007 12.10.23
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Invia una mail all'autore del commento Proto Sul Pero  @  05/08/2007 14:02:16
   10 / 10
Murnau fu uno dei massimi esponenti dell'espressionismo, corrente avanguardista nata in Germania a partire dagli anni '20 e Nosferatu è il suo assoluto capolavoro, oltre alla prima rappresentazione cinematografica del conte Dracula. Denunciato per plagio dagli eredi di Stoker, il regista fu costretto a distruggere tutte le copie del film, ma riuscì fortunatamente a conservare una pellicola clandestina giunta sino ai giorni nostri. Atmosfere da incubo, fotografia e musiche bellissime, ambientazioni spettrali e un Max Schreck (in tedesco "Massimo Terrore") che dà davvero i brividi... Insomma, una meraviglia del cinema horror che conserva tutto il suo fascino nonostante l'età.

Gruppo COLLABORATORI paul  @  03/08/2007 14:16:29
   10 / 10
Altro capolavoro universale, forse tra i primi horror che ho visto in vita mia. Anche il Nosferatu, sebbene a colori e col sonoro, di herzog cmq è un altro grande capolavoro.

Equilibrium  @  03/08/2007 12:10:29
   9½ / 10
che splendido regista è stato Murnau. ha saputo regalare questo capolavoro utilizzando un centesimo delle tecniche cinematografiche di adesso. Un film meraviglioso, che non perde niente del suo fascino e del suo carisma nemmeno dopo quasi un secolo. Eterno.

Ossi90  @  18/07/2007 14:13:13
   10 / 10
Una parola: Sono senza parole..

Aleister Drunk  @  18/07/2007 13:07:28
   10 / 10
Sublime, ombre che si intrecciano e si ritirano, visi vividi e al contempo impressi nei tempi smorti. Murnau era un genio che il cinema moderno dovrebbe andare a ricercare. Nosferatu non era semplicemente un film horror, Nosferatu era la pellicola fatta arte, l'ossessione per la perfezione davvero ben riuscita.

Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento stefano76  @  11/07/2007 21:12:11
   9 / 10
Capolavoro del primo Espressionismo tedesco, arriva due anni dopo Il Gabinetto del Dott. Caligari e già mostra una struttura evoluta ed una assimilazione delle componenti espressioniste molto più matura.

Al contrario di Caligari, Nosferatu è girato in gran parte in esterna, in location reali naturalistiche (vengono abbandonate completamente le scenografie di cartapesta sghembe e irreali del Dott. Caligari), che vengono fotografate in un bianco e nero suggestivo con alcuni tocchi tecnici di gran classe (le scene in negativo della foresta).

Sfoggio di tecnica magistrale per i tempi (Nosferatu che si solleva dalla bara, dissolvenze incrociate che simulano apparizioni e sparizioni, i giochi di ombre sui fondali) e un tratteggio di tutti i personaggi ineccepibile. La figura di Dracula non poteva esordire in modo migliore nella settima arte.

éowyn_3  @  11/07/2007 11:57:09
   8 / 10
i segni del tempo sono ben visibili, e si tratta di un film decisamente lontano dal concetto odierno di horror, ma che al tempo stesso ha senza dubbio contribuito..e poi è il primo film sull'argomento "vampiri". certe scene e sequenze sono da antologia e non mancano di inquietare.

Dick  @  10/07/2007 17:25:55
   8½ / 10
Film inquietante che descrive come si sia impotenti di fronte all' avanzare delle forze del male che attraverso il loro rapppresentante fanno cadere una città ai loro piedi e solo il sacrificio di una donna dal cuore puro potra liberareda esse.
Interessanti soprattutto l' aspetto del conte, non il solito affascinante nobile, ma una sinistra figura pelata dai denti aguzzi e della lunghissime dita artigliate e il fatto che il film sia stato girato in esterni.
Scene come quella del giovane che non può far altro che aspettare il suo carnefice o quella della nave e infine l' ombra del conte che si staglia sulla ragazza sono proprio belle anche se poi la pellicola a mio avviso procede con una storia un pò esemplificata (sarà che il romanzo mi è proprio piaciuto).
La pellicola comunque non manca di provocare inquietudine ed angoscia.
Io ho preso la videocassetta dalla mediateca della collana "Il Grande Cinema" di Mondadori Video e i nomi sono un pò mischiati. All' inizio si parla di Orlok che poi diventa Dracula e il giovane si chiama Jonathon (sarà che hanno sbagliato con la o) e la ragazza Nina. Poi compare pure Van Helsing. Mah!
1 e 34? Ma c' è quindi una versione più lunga.
Peccato che sul dizionario che ho a casa mi si sia strappata la pagina dove c' era la seconda parte della recensione.

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Ultima risposta 10/07/2007 17.52.44
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Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  06/07/2007 18:30:05
   10 / 10
Capolavoro espressionista, ma non solo. Il modo di narrare la storia da parte di Murnau è esemplare così come il suo modo di descrivere il personaggio. Un film eccellente anche dal punto di vista visivo.
E' uno dei capolavori della storia del cinema.

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Ultima risposta 12/07/2007 16.47.10
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statididiso  @  02/07/2007 15:37:29
   10 / 10
considerato il capolavoro del regista tedesco ed uno dei caposaldi dell'espressionismo tedesco, "Nosferatu, Eine Symphonie Des Grauens" è liberamente ispirato al "Dracula" di Stoker (Murnau avrebbe voluto fare un adattamento più fedele del romanzo, ma fu scoraggiato dal farlo dalla moglie di Bram Stoker, Florence). Murnau dovette così modificare il titolo, i nomi dei personaggi (il conte Dracula con il conte Orlok, Harker con Hutter, Mina con Ellen etc.) e i luoghi (la Transilvania con i Carpazi), ma non bastò ad evitargli le accuse di plagio e le successive denunce degli Stoker. fortunatamente, il regista, condannato a distruggere tutte le copie del film, riuscì a conservarne delle versioni clandestine. lo stesso regista decise di fondare una propria casa di produzione, la "Praha Films", x produrre film ispirati al tema dell'occulto: alla fine l'unica opera che riuscì a produrre fu proprio questa. insieme a "Il Gabinetto Del Dr. Caligari", "Il Dr. Mabuse" etc., "Nosferatu" di Murnau fa parte di quell'insieme di film che si specializzò nel rappresentare le figure dei tiranni (tanto che il loro linguaggio espressionista verrà addirittura ripreso dagli ideologi del nazismo). nel 1978, ne è stato proposto un fedelissimo remake da parte di Werner Herzog, anche se di contenuto differente: x quest'ultimo il vampiro è un alienato, che cerca di evadere dal conformismo borghese, mentre Murnau sposta l'attenzione sul piano psicanalitico, sulla fissazione dell' "Io" mediante il superamento del senso di colpa (sentimento spasmodico, conseguenza della tensione generata dal rapporto tra "Io" e "Super-io") e del caos degli istinti ("Es") - la figura del conte esprime il malessere spirituale. nel suo film, Murnau inserisce, oltre ai cartelli (sui quali sono scritti i dialoghi e pochi cenni di storia), stralci di lettere e di diari, proprio come nel romanzo di Stoker (questo era un elemento insolito x i film dell'epoca). inoltre, l'immagine cupa della foresta attraversata dal giovane Hutter è ottenuta proiettando tratti di pellicola negativa. il fascio di luce che distrugge il conte è invece realizzato con un procedimento simile a quello che si usava x il cinema d'animazione (solo che, con il passare del tempo, il giallo è andato spegnendosi). il look del vampiro fu anch'esso originale (scarno, smunto, pallido, spento, calvo, con orecchie a punta, incisivi appuntiti e artigli affilatissimi etc.) e, che non me ne vogliano gli stokeriani, x me, è il nosferatu x eccellenza (che ha raggiunto poi la perfezione con la performance del '78 di Klaus Kinski). carica di erotismo la scena in cui si vede l'ombra della mano del nosferatu scivolare dolcemente sul seno di Ellen. divertente la scena in cui il nosferatu se ne va in giro in cerca di una sistemazione con la sua bara sottobraccio. l'alba, che tanto costò al nostro conte, distratto dall'amore, non tramonterà mai (e sarà per sempre fonte d'ispirazione). superlativa la fotografia, di grande impatto (il registra è perfetto nel gioco di luci ed ombre). le musiche sono tristi e angoscianti. ottima la prova di Max Schreck (il cui cognome significa "Terrore") come primo vampiro della storia (tanto che alcuni pensarono che si trattasse di un vampiro vero e che Murnau fosse andato di persona ad ingaggiarlo - nel 2000, Mehrige, ne "L’Ombra del Vampiro", porterà questa leggenda su pellicola).
una sola parola..
MAGNETICO ! ! INIMITABILE ! ! NON CONSIGLIATO, D'OBBLIGO ! !
IL VOTO NON POTREBBE ESSERE DIVERSO.. L

monaco2006  @  01/07/2007 02:02:36
   2 / 10
che si puo dire...
è un film del '22 e per essere tale ce ne sono molti altri che sono girati, recitati e montati molto ma molto meglio (chaplin su tutti solo per citare un esempio).
Ci sono delle pellicole più recenti che danno una visione molto più veritiera del vero dracula di Stoker. In questo film pare che i produttori avessero cambiato tutti i nomi del romanzo originale per non oagare i diritti d'autore... ma come si fa?!
Sembra di vedere un cinegiornale muto col proiettore che va scatti...

7 risposte al commento
Ultima risposta 23/11/2007 10.18.14
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  11/06/2007 15:37:45
   10 / 10
Malgrado sia un film del 1922, il film di Murnau riesce a mantenere pressochè intatto il suo fascino. E' il capolavoro del cinema espressionista insieme a Metropolis e l'origine di tutti gli archetipi del vampiro cinematografico.

AKIRA KUROSAWA  @  16/05/2007 19:12:46
   10 / 10
il film espressionista per eccellenza: mirabili le scene di contrasto create con un particolare uso del bianco e nero. le ombre del nosferatu riflesse sul muro sono ormai entrate nella storia..... il migliore di murnau

Napoleone  @  26/04/2007 13:38:45
   9 / 10
Sublime anticipazione di tutte le produzioni degli anni a venire sul tema del vampiresco ed affini. Sono presenti tutti i simboli e i leitmotiv che in seguito si affermeranno sia come canone per le rappresentazione cinematografica di Dracula sia nell'immaginario collettivo. Gli scenari, dalle montagne selvagge dei Carpazi, alle vie di Brema, passando per le dune di sabbia, sono fortemente evocativi e carichi di simboli.
Impareggiabili le scene finali del sacrificio volontario di Ellen e la conseguente sconfitta di Nosferatu: da rimanere letteralmente a bocca aperta per il connubio tra bellezza e drammaticità a cui si assiste.
Bellissima e affascinante Greta Schroeder.

Sig. Chisciano  @  25/03/2007 21:37:41
   9 / 10
L'espressionismo tedesco mi ha sempre annoiato, comunque Nosferatu rimane un capolavoro. Il film ha un'atmosfera molto drammatica, quasi come se il mostro fosse una piaga umana oppure una malattia come la peste. Comunque anche se non mi piace il film è troppo importante per non dare un voto alto. Lo consiglio a chi vuole approfondire l'uso delle luci e delle ombre nel cinema.

3 risposte al commento
Ultima risposta 12/07/2007 14.18.10
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Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  02/03/2007 18:23:40
   9 / 10
Il più grande film di Vampiri di tutti i tempi.
Perla dell'espressionismo con scenari naturali e mezzi cinematografici per quei tempi innovativi (luci, montaggio, angolazioni).
Inquietante e tetro quanto serve, all'interno della pellicola c'è tutto: il feuilleton macabro, il melodramma, la letteratura gotica.
Piccolo capolavoro del cinema muto.

Vedi recensione

phemt  @  21/01/2007 14:05:25
   9 / 10
Non è facile giudicare un film così antico (ha qualcosa come 85 anni!) ma indubbiamente Mornau sforna uno dei massimi esempi di cinema espressionista… La prima (e ancora oggi una delle più riuscite) trasposizione del Dracula di Bram Stoker vive in questo film che, aldilà dei nomi cambiati, mostra soprattutto un diverso tipo di Principe delle Tenebre, non più un gentiluomo nobile e affascinante ma un mostro inquietante curvo e spaventoso perfettamente interpretato (o per meglio dire “vissuto”) dall’ottimo Max Schreck… Superbo l’uso delle luci e la fotografia, pionieristici gli eccellenti effetti speciali, Mornau infarcisce il film di una serie di trovate geniali per un opera gotica e dotata di una potenza visiva che ha avuti pochi eguali negli anni a venire… Nosferatu e la sua ombra che salgono le scale sono di diritto nella Storia del cinema, non solo horror, così come la superba scena in cui l’ombra del Nosferatu stringe il cuore di Ellen…

Invia una mail all'autore del commento Michylino  @  06/01/2007 12:24:31
   8½ / 10
"Con il tempo la mer** di trasforma in oro"!
Negli aspetti tecnichi non sarà magari un capolavoro, ma considerato l''anno di uscita è - secondo me - da considerare un capolavoro! Per gli amanti del genere è una perla, immancabile nel proprio cine-bagaglio!

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BobRobertson  @  20/11/2006 22:45:07
   7½ / 10
kon questo film murnau lascia senz'altro il segno.
se si pensa ke la pellikola è del 1922 ci si rende subito konto di quanta innovazione sia rakkiusa in essa.
l'unika nota dolente, sekondo me, è rappresentata da una kolonna sonora ke non è in grado di far risaltare le atmosfere rappresentate dalle immagini e ke ogni tanto rasenta il ridikolo.
ottime le interpretazioni, kon un konte orlok da brivido!
xo' ho preferito di gran lunga il nosferatu di herog... l'ho trovato + poetiko, e rinvio a leggere la mia recensione di quel bellissimo film.

Exodus  @  10/09/2006 12:18:22
   8 / 10
Devo dire che mi aspettavo meglio... il primo pezzo è troppo teatrale e non riesce a comunicare nulla, eccetto le scene che si svolgono nel castello, decadenti e spettrali; molto meglio la seconda parte, esemplare nel rappresentare l'accartocciarsi impotente di una cittadina di fronte all'avanzata del Vero Male, che solo il sacrificio di un cuore puro potrà debellare.
Inquietante e spaventoso il Vampiro, splendide e appropriate all'atmosfera le musiche.

larcio  @  03/09/2006 00:12:05
   9 / 10
è dawero sconvolgente e terrorizzante peccato solo per alcune musiche poco adatte in alcune scene, ad ogni modo un capolavoro del cinema del terrore....il vampiro è dawero agghiacciante...

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