nekromantik regia di J÷rg Buttgereit Germania 1987
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nekromantik (1987)

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locandina del film NEKROMANTIK

Titolo Originale: NEKROMANTIK

RegiaJ÷rg Buttgereit

InterpretiDaktari Lorenz, Beatrice M, Harald Lundt, Susan Kohlstedt

Durata: h 1.27
NazionalitàGermania 1987
Generehorror
Al cinema nel Luglio 1987

•  Altri film di J÷rg Buttgereit

Trama del film Nekromantik

Rob Ŕ un giovane che lavora in una ditta che si occupa di raccogliere i cadaveri dalle strade. Vive con la sua ragazza, Betty, con la quale condivide la passione per il collezionismo e la conservazione in formalina di arti umani. Un giorno Rob porta a casa un cadevere intero, iniziando un macabro menage-a-trois. Quando per˛ viene licenziato, la sua ragazza lo lascia, portandosi via pure il cadaverico amico. Rob quindi andrÓ incontro da solo all'estremo finale.

Film collegati a NEKROMANTIK

 •  NEKROMANTIK 2, 1991

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Voto Visitatori:   6,96 / 10 (57 voti)6,96Grafico
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Voti e commenti su Nekromantik, 57 opinioni inserite

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libero1975  @  28/04/2017 21:36:16
   4 / 10
Per la violenza gratuita sugli animali merita 0!
Per la scena del sesso col cadavere 8!

L'indifferenza di certa gentaglia verso la violenza gratuita sugli animali non umani è intollerabile!
Farei fare la stessa fine a queste persone!

4 risposte al commento
Ultima risposta 18/10/2017 18.36.48
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vinicio  @  28/03/2016 15:53:52
   7½ / 10
ottimo film tedesco a bassissimo budget con "effetti speciali" altalenanti, alcuni quasi ridicoli (la badilata al vecchio nel cimitero) e altri abbastanza convincenti e ripugnanti (la scena del sesso a tre)... la recitazione è buona e la location sporchissima mi sono piaciute molto anche grazie a una storia originale nel suo genere.... forse alcune scene sono fin troppo lunghe ma il film nel complesso mi è piaciuto... curioso di vedermi anche il secondo film...

9 risposte al commento
Ultima risposta 29/03/2016 12.52.48
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rikpse  @  31/07/2015 02:28:15
   5½ / 10
film interessante triste, ma tra ***** finti e trama banalotta ha perso molto

Absolutely Free  @  02/11/2014 15:21:27
   8½ / 10
Ottimo film estremo a basso budget made in deutschland. Non si tratta di un horror tradizionale, bensì di un malato dramma umano. Le sequenze da antologia si sprecano:

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER e il tutto è condito da una dose di trash misto a poesia che dà alla pellicola un tono particolarissimo. Chiaramente non si tratta di un film per tutti i palati. Soffre di una certa lentezza e pesantezza ogni tanto ma nel complesso è assolutamente memorabile.

alex94  @  05/07/2014 12:22:21
   9 / 10
Ottimo film di serie-z diretto da Jörg Buttgereit nel 1987.
La trama è molto originale, malatissima e anche a suo modo romantica,
la regia è ottima così come la fotografia e le interpretazioni.
Buona anche la colonna sonora e gli effetti speciali molto artigianali ma perfettamente riusciti.
Un piccolo capolavoro del cinema estremo abbastanza disturbante ma meritevole di una visione.

GianniArshavin  @  12/06/2014 14:03:28
   6 / 10
Uno dei pochi prodotti underground che è riuscito a distinguersi dagli altri , arrivando addirittura ad essere pubblicato in DVD recentemente , cosa inusuale per un titolo "off" dallo stampo quasi amatoriale.
Il tedesco Jörg Buttgereit con "Nekromantik" è riuscito ad unire temi e immagini per stomaci forti a significati e contenuti che esulano dai normali canoni di questo tipo di film.
Oltre ad alcune sequenze fortemente disturbanti , talmente malate e insane che vi faranno sentire sporchi sia durante che dopo la visione , la pellicola riesce a trattare alcuni argomenti (in modo esasperato ovviamente) come: la solitudine nelle periferie delle grandi metropoli , l'amore estremo che non ha freni nemmeno di fronte alla morte.
Proprio questa sottile vena romantica e delicata ha portato "Nekromantik" ad elevarsi e a conquistarsi un posto fra i più ambiti titoli cult underground.
Ovviamente per scovare i significati dell'opera bisogna scavare parecchio ed avere uno stomaco bello forte , viste le innumerevoli fasi orripilanti ed estreme , alcune molto disturbanti e adatte solo a spettatori ben preparati.
Anche la realizzazione non è delle migliori , visto il budget praticamente zero e i mezzi di fortuna usati per creare il prodotto. Gli effetti , malgrado l'assenza di soldi , sono validi mentre il ritmo è a tratti pesante e poco coinvolgente.
Da sottolineare la strepitosa colonna sonora (non riesco a togliermela dalla testa) e l'atmosfera gelida e marcia della storia , sicuramente fra le più sporche che io ricordi.
Bhe cos'altro dire? Davanti a prodotti come questo la differenza fra filmaccio violento e gratuito e l'opera estrema ma valida è molto labile. "Nekromantik" è un titolo a tratti delirante (a momenti anche trash) a tratti significativo , un'opera per pochi che ha un suo motivo d'esistere.

gianni1969  @  11/09/2013 21:52:09
   8½ / 10
Anche quii l'autore ti fa respirare un aria putrida, ti sconvolge e ti trascinannell'abisso dei suoi personaggi. Grande

Woodman  @  06/08/2013 11:41:05
   7 / 10
Un film malatissimo e, bisogna ammetterlo, a modo suo geniale. Un concentrato di malsanità pura fotogramma dopo fotogramma. Attori efficaci nella luce spenta dei loro sguardi e nella crucialità dei loro gesti, nell'inesorabile sprofondamento negli abissi della crudeltà più atroce, anomala, sconvolgente. Le scene del bagno con

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER e delle allucinanti

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER sono crude e pazzesche, impossibili da dimenticare, pur non essendo le più ambiziose. Prepararsi alla visione perchè in questa pellicola c'è ben più che una catena di atrocità, sangue, sperma, peni di plastica e smembramenti. C'è un forsennato e cupissimo romanticismo, un vero e proprio rimando crepuscolare filtrato attraverso gli abominevoli protagonisti. Nekromantik ci presenta la morte dell'amore, e, ancor prima, quella dei sentimenti. Un bel pugno nello stomaco. Una messa in scena che definire scarna e imbarazzante equivarrebbe a ben poca cosa. Un incubo. La poetica del macabro agli estremi.
Richiede spettatori ben disposti e uno stomaco non troppo pieno.
Vale la pena vederlo.
Buttgereit è anche il regista di "Der Todesking", a mio parere un gioiello.

Blatta Blasfema  @  04/08/2013 00:59:07
   7½ / 10
Un ottimo regista che riesce a confezionare una storia di necrofilia tuttavia molto romantica. Bellissima la colonna sonora.
Poesia del macabro.

Melefreghista  @  24/07/2013 16:01:05
   9 / 10
Finalmente una storia d'amore sincera e credibile.

Colonna sonora indimenticabile.
Film malinconico e malato.
Fortemente sconsigliato a chiunque soffra di istinti suicidi o ai fanatici nazi-animalisti.

Un gradino sotto l'inarrivabile "Der Todesking".

InvictuSteele  @  04/07/2013 13:28:22
   7 / 10
Fil cult conturbante, malato, estremo. Girato con due soldi per una durata esigua, la pellicola comporta tutte le lacune e i difetti di una produzione a basso budget eppure le immagini parlano da sé sostituendo i pochi dialoghi. Immagini poetiche, oniriche e spesso grottesche, accompagnate da una colonna sonora splendida e dolce che contrasta con la loro violenza. Un film simbolico che riesce nel suo intento trasmettendo allo spettatore il disturbo psichico del folle protagonista.

Ps: Unico appunto che mi ha dato fastidio e non poco, quando ci si sofferma troppo sulle torture (vedi coniglio). Perché indugiare così tanto risultando disgustoso? io lo trovo un atto di sadismo fine a se stesso, di cattivo gusto e di cattivo esempio.

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Ultima risposta 09/07/2013 02.10.26
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BlueBlaster  @  10/05/2013 12:47:20
   5½ / 10
Film di difficilissima visione in tutti i sensi, uno di quei prodotti che soggettivamente passano dal capolavoro/cult alla "****** pazzesca"...se avessi dovuto dare una valutazione a caldo lo avrei catalogato nel secondo modo ma la notte porta consiglio e riflettendoci un po' il mio giudizio è leggermente migliorato.
Solo un tedesco poteva partorire una pellicola così estrema e filosoficamente disturbata per due motivi: prima cosa è di casa loro il padre della psicanalisi e quindi sono esperti di fobie e "filie", seconda cosa sono reduci da un lustro in cui i loro predecessori hanno abusato del corpo umano come fosse carne da macello.
Si può notare qualcosa che arriva direttamente dal delirio nazista...dagli esperimenti di Mengel sui corpi umani e sulla disinvoltura verso i cadaveri e la morte!
Film che è l'apoteosi del macabro, uno splatter erotico-romantico estremo e visivamente scioccante la cui visione si può consigliare davvero a pochissimi...se non fosse stato per completezza d'opera avrei probabilmente staccato dopo una ventina di minuti, ma così mi sarei perso il glorioso finale!!!
Essendo stato realizzato a budget zero non si può che elogiare, per quanto possibile, il lavoro dal punto di vista tecnico: fotografia discreta, regia con spunti molto interessanti e molto scrupolosa, attori credibili per quanto non professionisti, effetti gore artigianali quasi sempre di buona fattura...ma sopratutto una COLONNA SONORA STREPITOSA!
Dire che sia arte o un capolavoro per quel che mi riguarda è una eresia ma gusti son gusti e la visionarietà nonché il concetto di fondo del film restano impressi e non sono di poco conto...mi chiedevo quel filmato del coniglio cosa centrasse ma vedendo la fine tutto è stato chiaro e devo dire (lasciando perdere il "fallo") che è un finale che resta impresso e chiude perfettamente il cerchio psicologico del protagonista nonché del concetto che il regista vuole trasmetter!
Ad essere sincero in certi punti il film mi ha fatto ridere, in altri l'ho trovato terribilmente stupido o grottesco quindi non mi sento assolutamente di dare la sufficienza piena però ha il suo perché di esistere.
Se uno vuole vedere qualcosa sulla necrofilia questo "film" credo sia una scelta obbligatoria.

RedPill  @  19/03/2013 18:30:46
   6½ / 10
Da cosa nasce, di cosa si nutre il Piacere?Qual'è il limite da non superare - ammesso che ve ne sia uno - per non sconfinare nel perverso… nel patologico!Fino a dove siamo disposti a spingerci per soddisfare un nostro "appetito", prima di diventarne completamente succubi?Discorso complesso. Indi, strada assai impervia e tortuosa quella intrapresa poco dopo la metà degli anni ottanta da tale Jorg Buttgereit, il quale, tenterà di misurarsi con un argomento caratterialmente difficile da gestire, amalgamandone i cinerei contenuti ad un aspetto decisamente più roseo; di fatto, il gioco di parole evidenziato nel titolo è di per sè esplicativo se si considerano i modi con cui il semi-sconosciuto regista di Berlino intende esprimere la propria visione, ed effettivamente, ciò che tende a disturbare maggiormente lo stomaco, al di là del disgusto che può scaturire dalla morbosità di certe riprese, è proprio la naturalezza con la quale tutto ciò viene rappresentato, in un clima di inusuale passione/amorevolezza che stride prepotentemente con le ben più macabre tematiche del soggetto. Spazio all'immaginazione non ne viene lasciato, Nekromantik è uno di qui film condannati all'unicità di un Cinema che Fù, quello imparziale, quello sereno, quello tutt'altro che pilotato.Attori sconosciuti, dialoghi ridotti all'osso, effetti speciali meravigliosamente sporchi ma al contempo autentici, location scarne ed una poesia sonora in evidente dissonanza con le immagini proposte, sono gli ingredienti base di un piatto indubbiamente forte, divenuto nel corso degli anni un piccolo "must" per i cultori del gore ed affini.

BrundleFly  @  02/03/2013 12:58:34
   2 / 10
L'unica cosa decente di questo film è la locandina.
L'ho visto perchè mi era stato detto essere davvero disturbante (mah), ma sinceramente non ho capito cosa abbia voluto dire il regista con questo film, oltre a far vedere che c'è gente malata a cui piace s*****e coi morti e torturare gli animali.
Non si salva manco la realizzazione, davvero mal fatto.

ferzbox  @  21/12/2012 16:48:11
   7 / 10
Parliamo di cinema underground tedesco..parliamo di Jorg Buttgereit...parliamo di un tipo di pellicola per pochi palati e dai caratteri decisamente espliciti e disturbanti...ma d'altronde non è certo una novità per questo regista..
Non si parla di horror..non si parla di un thriller..ma si parla di uno psicodramma dai caratteri stilistici singolari che mette in evidenza una tematica agghiacciante utilizzando inquadrature visionarie e concetti psicologici profondi e malati....ma per malati si intende tutto ciò che anche ad una comune persona può venire in mente se si scava nella profondità del suo lato oscuro..
Una pellicola che non bisogna azzardarsi a vedere se non si sa,almeno un minimo, a cosa si va incontro...ma che a suo modo mostra una tipologia di cinema che in un modo estremamente insolito sa mostrare una tipologia di concezione artistica decisamente introspettiva....forse anche troppo....
La mente umana può avere risvolti malati...e questo fa parte della realtà....
Non guardatelo con una ragazza dal carattere dolce...fareste una stupidaggine....e ve la giocate(quest'ultima era una battuta con un fondo di verità).
Questo film lascia il segno..il finale in particolar modo.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  10/09/2012 18:00:38
   7 / 10
C'è sicuramente la voglia e la passione di VOLER DIRE QUALCOSA, e a questo uso sono adibiti gli effettacci vari, la rozzezza perdonabile per i due soldi e gli attori amatoriali con cui è stato girato il tutto, al di là anche della trama delirante.
Merita di essere considerato un cult perché a differenza di altri lavori dello stesso filone c'è una forte tematica a sorreggere tutta la violenza inusuale, oltre lo sfondamento del tabù-morte.
La necrofilia a pensarci bene ha sempre attirato il cinema e alcuni degli autori più "insospettabili" e classici. Luis Bunuel in Cime Tempestose mostrava un finale ardito che evocava in maniera raffinata (e lo è davvero raffinata e lontana da qualsiasi volgarità o "horror") un rapporto necrofilo, interpretando in tal senso l'amore tra Heathcliff e Catherine del romanzo della Bronte, cosa su cui anch'io mi trovo d'accordo.
Hitchcock, per usare un altro esempio, spesso faceva film letteralmente necrofili usando lo scambio di persona e il rimpiazzo per continuare a rendere viva una persona che non lo era più: Rebecca la prima moglie ne è un esempio eclatante, ma anche Vertigo per sua stessa placida ammissione.
Buttgereit non fa altro che spiattellarlo in maniera esplicita contro lo spettatore: l'atto romantico della necrofilia (si, romantico) riesce a non sconfessarsi per fortuna in un film a tinte fortissime, nere, schifose sin dalla prima sequenza.
Passi qualunque ingenuità allora che rischia di far cadere nel ridicolo quest'opera, come il menage a trois o il finale che poi in parte mi ha ricordato il Von Trier (Dafoe) di Antichrist. Passi anche l'unica sequenza davvero stomachevole, quella di un coniglio vero ucciso e scuoiato anche se continuo a non sopportarla. E lo lasciamo passare perché se bisogna tagliare l'occhio (di chi guarda) per far ricadere tutto lo schifo dell'essere umano SULL'essere umano, allora si perdona qualunque rozzezza di fondo.
Poi per essere un primo lungometraggio... è fatto pure alla grande.

Ancora una volta colpisce il contrasto tra le musiche dolci con scene che definire di dubbio gusto è un eufemismo.

JOKER1926  @  23/03/2012 17:36:12
   7 / 10
Esistono delle linee immaginarie che, in un certo senso, delimitano le zone "percorribili" dallo spettatore medio nel vastissimo territorio del Cinema ; spesse volte ci si arriva a parlare di film particolari che devono godere/subire limitazioni quantitativamente vibranti.
"NekromantiK" sembra identificarsi ed esplodere in questo concetto appena inoltrato.

Il film di J÷rg Buttgereit espone, a suo modo, il tema "Necrofilia" che si consuma nell'essenza del praticare sesso con dei cadaveri, semplice carpire il tutto solo guardando l'emblematica locandina del film del 1987.
Tale sintomo perverso Ŕ comunque trattato con soggettivitÓ e con tanta poesia trasversale.
PerchÚ, in effetti, dopo tanta oscenitÓ visiva con violenze e sequenze che definire da voltastomaco Ŕ un eufemismo, emerge in "NekromantiK" un qualcosa che si distacca da tutto volando ad ali aperte verso palchi maledetti ove la logica, seppur convulsa, mostra un qualcosa.
Qualcosa che si consuma in un triangolo ove figura prepotentemente fra le componenti quella dell'amore; da questo presupposto, in modo subordinato, si arriva a "parlare" di vita e di morte, ecco che prende forma il fatidico triangolo che accompagnerÓ il pubblico sui binari di una storia controversa che, ad alta voce, pu˛ essere il simbolo, la fotografia di una malattia mentale che sfocia in pratiche fisiche davvero atroci. Durante la visione si trema.
"NekromantiK" si sfama in un contesto tecnico assai casereccio ma, al contempo, maledettamente efficace.
Qui abbiamo infatti una fotografia artigianale e sporca che andando oltre i concetti della mente umana si avvale di una sorta di sesto senso emanando un odore di puzza stagnante! Quello che sorprende oltre la fotografia Ŕ sicuramente la musica che nel suo risulta essere un inno debordante ricordando, seppur a distanze siderali, quella de "Cani Arrabbiati" di Bava.
Buoni persino gli effetti sonori che nella loro metodicitÓ e continuitÓ quasi formano una colonna sonora che permane nell'animo di chi guarda il film, alle volte sembra di stare veramente in un mattatoio. (Altro che 3D!)
Gli effetti speciali viaggiano di pari passo con la fotografia, siamo a livelli non altissimi ma in film del genere Ŕ proprio l' artigianalitÓ delle cose che vince sul resto. Gli attori, nella fattispecie tecnica, invece non si prendono in considerazione per ovvi motivi. In chiusura le inquadrature svolgono funzioni importanti e da sole danno un tono irrisorio, alle volte, alle varie sequenze del film. PerchÚ il film Ŕ anche ironia nera.

"NekromantiK" rimarrÓ sempre un prodotto cinematografico giustamente "oscurato", difficile avvicinarsi ad esso a cuor leggero, ancora pi¨ difficile poi, a fine visione, non rimanerne spaventosamente colpiti. La regia detta le leggi infischiandosene delle convenzioni e risultando, il pi¨ delle volte, essere estrema e fanatica. Il finale Ŕ l'ultima bordata di crudeltÓ, questo epilogo svolge, a livello ovviamente soggettivo, compiti metaforici ed illustra, quindi, il "fatal" gesto d'amore che amplia il ciclo della vita attraverso la morte.
Volendo parlare di difetti e note positive in questo film il tutto diventa filosofico e immensamente arbitrario. Molti dei punti di forza del film potrebbero esser benissimo interpretati, da altri, in modo totalmente opposto. Forse l'unico punto in cui Ŕ possibile trovare una mezza intersezione di accordo Ŕ quella che vede da vicino le violenze fatte agli animali veramente inadatte in qualsiasi film, oltre qualsiasi motivazione. Per il resto "NekromantiK" risiede in quel figurativo sgabuzzino nero ove se vuoi entrare lo devi fare con tutte e due i piedi, assumendoti per˛ responsabilitÓ post visione davvero pesanti da sopportare.

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Ultima risposta 23/03/2012 18.28.41
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  03/05/2011 18:50:58
   8 / 10
Sebbene la fattura del film sia più amatoriale che professionale, soprattutto per limiti evidenti di budget, Nekromantic colpisce a fondo perchè riesce a trasmettere un'atmosfera realmente malata usando un tabù come la necrofilia in maniera così palese e senza sottintesi. Una passione così vera e genuina che sottolinea lo strazio per la perdita del vero amore per un corpo morto, più vivo di un corpo vivo. Paradossalmente in questa passione insana il protagonista trova un suo "equilibrio" che sarà spezzato con la perdita dell'"oggetto" amato.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  28/12/2010 15:46:07
   7½ / 10
Necrofilia:un argomento scottante,indubbiamente disgustoso e molto difficile da rappresentare senza degenerare nella provocazione gratuita o nell'assoluta repulsione.
"Nekromantik" Ŕ sicuramente un pellicola estrema e probabilmente difficile da assimilare e abbracciare fino in fondo,eppure grondante una poetica nichilista che emancipa l'operato di Buttgereit oltre la sembianza traumatizzante,consegnandoci uno schizofrenico menage a trois tra opposti,dove amore e morte combaciano clamorosamente oscillando tra la materialitÓ di amplessi di rara crudezza e l'astrazione cerebrale dei sentimenti.
Il lavoro svolto sul protagonista Ŕ apprezzabile anche perchÚ i dialoghi sono realmente misurati,il regista preferisce porre l'accento sulle immagini per demarcare dapprima la rabbia, poi la depressione provocate dalla consapevolezza della perdita.Incredibile come Buttgereit eluda la trappola del trash involontario pur rischiando con situazioni limite a pi¨ riprese,come nel finale, parabola terminale di un amore che pu˛ essere vissuto solo tramite gesti estremi alla ricerca di un appagamento oltraggioso nei confronti del pensiero comune.
Pellicola di oscuro e malsano fascino,mirata a violare i tab¨ delle barriere morali tramite l'esasperazione fantastica dell'accoppiamento tra la depravazione sessuale e l'integritÓ della percezione romantica in un paradosso virtuosamente antitetico.
Una splendida colonna sonora accompagna una storia filtrata attraverso l'ottica dei protagonisti,eliminato ogni giudizio resta un contrasto disturbante pronto a sbeffeggiare ogni artificiosa rettitudine sociale.

Oskarsson88  @  07/12/2010 15:31:08
   6½ / 10
per gli amanti del genere necro splatter... alcune scene abbastanza riluttanti

Dr. Nekrobilly  @  01/10/2010 14:18:13
   7 / 10
film veramente malato, nel suo genere un piccolo capolavoro. Scene lunghe al punto giusto e soprattutto ottime musiche. Quella suonata con il pianoforte è bellissima!

Dosto  @  17/07/2010 17:50:22
   9 / 10
E' sicuramente il film migliore di Buttgereit...poetico, morboso, tristissimo...il secondo non ne è all'altezza(forse tranne per la tristissima scena finale)...visionario come pochi, la scena finale è memorabile...forse un pò carente la recitazione ma non è così fondamentale in questo caso...fa pensare veramente tanto e, anche non trovandomi d'accordo con molte scelte e idee, non ci si può non complimentare con il genio del regista. gli effetti speciali sono discreti(solo il cadavere ed il pene della scena finale sono un pò posticci)...le musiche bellissime come in tutti i film del tedesco...
Consiglio la lettura, se vi è piaciuto questo film, dell'italiano Francesco Scardone che con il suo Necrophylia ci regala un'altra straziante panoramica sull'eterna dicotomia vita-morte...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  23/06/2010 22:51:36
   7 / 10
Questo è forse il film più angosciante, disgustoso e vomitevole che abbia mai visto... Per questo lo premio con un 7, anche se devo dire che non sono rimasto così piacevolmente appagato dopo la visione! Un film che mi sembra troppo ad uso e consumo del regista sinceramente, infatti non è un film per il grande pubblico, e non credo proprio che Buttgereit si aspettasse un top al botteghino… ma questo è un suo problema! Dev’essere un tizio estremamente pericoloso, questo Mann aus Deutschland… La qualità della regia non è il massimo comunque, fotografia sgranata e montaggio così così, inoltre in alcuni punti stanca parecchio per l’esasperazione di alcune scene…
Insomma, se lo volete vedere NON dovete (a parte essere spettatori impreparati, ovvio…): aver appena mangiato, perché vomitate tutto; guardarlo prima di cena o pranzo, perché vi passa la voglia di mangiare; neanche durante i pasti, per ovvi motivi;… insomma mai! Beh, quando volete a ‘sto punto, tanto vi sentirete male lo stesso! XD
Comunque io ho visto una versione di 1h08… forse esiste un director’s cut?!

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Ultima risposta 28/08/2010 10.29.49
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Invia una mail all'autore del commento Gondrano  @  14/05/2010 09:49:40
   7½ / 10
Film estremamente particolare, a tratti poetico, spesso disgustoso e disturbante (ma mai gratuitamente), indubitabilmente originale ed a suo modo poetico.
Meravigliosa, nella sua crudezza e pienezza di significati, la distruzione e la rinascita del coniglio (che, per inciso, avrebbe fatto comunque quella fine, come succede quotidianamente nelle nostre campagne; non imputerei alcuna crudeltà a Buttgereit). Menzione speciale per la bellissima colonna sonora, suggestiva ed emozionante.
Insomma, mi ha dato l'idea di trovarmi di fronte ad un grande talento, e di sicuro andrò a vedermi altri suoi lavori.

Ps: è realmente "forte", la raccomadazione che tutti fanno di non vederlo se impressionabili è vera.

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Ultima risposta 14/05/2010 11.22.19
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76eric  @  25/04/2010 20:06:41
   7½ / 10
Anche qui un film altamente "malato" di questo comunque visionario e pessimista director.
La storia è disturbante all' inizio e culmina con la famosa scena (che però non rende molto visivamente, almeno se rapportata vedi spoiler, e a quella di Visitor Q, comunque opinione personale).
Successivamente la perdita del lavoro del protagonista con conseguente perdita della fidanzata che se la spasserà comunque bene (beata lei.....), contribuirà a minare ancora di più la "non lucida" mente di quest' ultimo fino all' estremo gesto finale, se vogliamo anche assai triste e pessimista.


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Particolare è dire poco.......... Se penso a certi siti di settore che mettono il massimo dei voti ad opere come queste magari anche più dei capolavori della cinematografia horror, mi si accappona la pelle. Cioè rispetto ma non condivido minimamente.

TheLegend  @  13/01/2010 02:12:39
   7½ / 10
Malato e geniale!!

DeTanzo DeTanzo  @  20/12/2009 16:28:02
   7 / 10
Lo ammetto, ho un debole per certi film "disturbanti" con un che di psicologico-filosofico. E Jorg Buttgereit è uno che ha la mia stima.
Però questo film, seppur interessante, non credo sia il suo capolavoro. Si sente l'originalità nel proporre uno strano genere come quello del necro-splatter, però manca qualcosa. Quel qualcosa che il regista tedesco avrebbe dimostrato con "Der Todesking" (quello sì che è un capolavoro, uno dei film horror ingiustamente dimenticati dal volgo) e con "Schramm".
Il tema dell'amore necrofilo credo sia stato affrontato con maggior tatto da Nacho Cerdà, 7 anni dopo...chi ha detto "Aftermath"?
Altra cosa: credo siano più paurose le musiche piuttosto che le scene, ma sarà che con certe cose c'ho fatto l'abitudine...

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Aztek  @  17/12/2009 14:53:51
   7½ / 10
Film non per tutti che inevitabilmente divide gli spettatori per il tema trattato (necrofilia) e per le forti immagini, alcune scene sono al limite della sopportazione.
Interpretazioni mediocri (si evince molto lo stile amatoriale), effetti speciali buoni per quel periodo e ottime musiche.

pinhead88  @  11/12/2009 02:20:11
   7½ / 10
malatissimo.questo è il primo aggettivo che viene in mente guardando quest'opera di Buttgereit.è considerata come l'opera principe che ha dato inizio alla carriera del regista tedesco e da cui ne è venuto fuori un nuovo genere,il necro-splatter.budget di 2 lire,interpreti non professionisti,effettacci rozzi e casalinghi,ma ne vale veramente la pena,anche per l'originalità della pellicola.un piccolo Cult.

Guy Picciotto  @  05/09/2009 17:50:41
   7½ / 10
C'è un gruppo di sfigati tedeschi che girano su un furgone più sfigato di loro a ripulire le strade dai pezzi di cadaveri incidentati con le mani (c'è piu' tatto ovviamente) forse a causa della precaria situazione economica della società per cui svolgono codesto lavoro (tute bianche all'arancia Meccanica sfondate però didietro, sacchi della monezza per i poveri resti).
C'è chi lo fa per soldi (3 di loro), e chi invece per passione (il protagonista): vuoi mettere avere una organo-teca, che ****ta?: fegati, lingue e budella sono più decorativi e metti che ti venga fame e il frigo sia vuoto...........
Il nostro necromane ha pure una compagna che è peggio di lui e che alla fine trova nel cadavere un amante più appagante del fidanzato; eccolo quindi il terzo incomodo che, dato l'andazzo della coppia, non poteva essere vivo, è un povero scheletrino trovato abbandonato in un rigagnolo, e completamente andato (nel senso di decomposto, non di strafatto).
Ammirevole l'affetto e la dolcezza con cui lo coinvolgono nell' atto sessuale, giocando con l'occhio estraibile (non ha più le palpebre) e baciandogli le collose guance (pardon, le ossa facciali con brandelli di tessuti colanti) e, poi, visto che tutte le parti molli sono in liquefazione (percio' anche il pene), i teneri sposini rimediano con un asta di ferro del letto che, essendo pulito, andava isolato con un profilattico, da che mondo è mondo, si sa che la troppa igiene genera irritazioni agli zozzoni…
Tutto questo tenero idillio finisce di brutto con il licenziamento del netturbino: ed è vero trauma per lo zelante collezionista non potersi procurare cadaveri per il comune godimento; perciò lei parte portandosi via il giocattolo sbrodolante e lui da di matto.
Il finale è poi pazzesco ma non dico nulla per non rovinarvi lo shock, le musiche sono davvero brillanti e contrastano con la truculenza visiva con quelle cascate ridondanti di synth, la cosa che mi piace di Buttgereit è che dietro tutta questa amatorialità c’è un che di filosofia esistenzialista mica da ridere (che viene fuori soprattutto sulla sua opera seconda "der todesking" e in "schramm"), da vedere in quest’ottica il sogno del protagonista che si rivede da piccolo ad una scampagnata con la famiglia mentre gioca con la sorella a lanciarsi una palla solo che quella palla non è altro che la testa decapitata dell’ex cadavere amante.
MORALE della FAVOLA: il film è sul serio un vero CULT: di uno squallore unico, che riflette lo stato di decomposizione accellerata di quella che veniva considerata la nazione più potente economicamente dell'europa, la Germania Ovest, questo film da un quadro sociologico graffiante di una nazione destinata al tracollo proprio dopo il crollo del muro, col marco sacrificato sull'altare dell'oligarchia massonica di Bruxelles e del new world order imminente, parecchie le scene "storiche "come quella dell'orgia necrofila, censuratissimo e proibito ovunque (più di "Salò" di Pasolini, "Possession" di Zulawsky e "Caligola" di Brass & Guccione) ma prima di tutto questo film è una storia d’amore, di necrofilia e romanticismo, di morboso ed estremo decadentismo.
Nota sulla interpretazione della scena di sesso sulla tomba: da come lui si muove o non l'ha mai fatto o gli hanno detto di imitare un ratto con le convulsioni......

Drugo.91  @  18/08/2009 13:39:13
   7 / 10
malsano e deviato, guardando la provenienza del film si capisce tutto, poetica un pò troppo marcata, a volte fa cadere il film nell involontariamente ridicolo (il lancio della testa è assurdo).
Tuttavia traspare una melodica semplicità che da un gran fascino al film e lo rende particolare nel suo genere..molto lento, non saprei però se definirlo un difetto o un pregio..

bulldog  @  15/07/2009 23:53:42
   7½ / 10
Folle,morboso e poetico.

StranzCronenber  @  29/06/2009 17:00:07
   7 / 10
Non capisco l'indignazione per la violenza sugli animali. Anche ne Il Cacciatore vi è una lunga caccia al cervo. E che facciamo, bolliamo Cimino perchè istiga alla caccia? Non sono d'accordo.
Trovo che il film abbia un suo valore artistico, soprattutto per il fatto che osa affrontare in maniera tanto esplicita un tema scabroso come la necrofilia. E aggiungo che ci sono un sacco di trovate narrative e sequenze interessanti.
Alcuni sostengono che chi gira film del genere è evidentemente malato. In particolare, simili affermazioni fioccano quando si parla di Salò, del povero Pasolini. Che dire, se non che un atteggiamento del genere mi ricorda molto la censura preventiva degli anni '60...? Siamo abituati a vedere donnine indifese e bambini maciullati, eppure un gatto seviziato no. Trovo strano tutto questo.

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Ultima risposta 08/07/2009 13.17.42
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Ciaby  @  24/06/2009 14:56:26
   2 / 10
Il regista doveva passare un bel po' di tempo a torturare gli animaletti nella sua infanzia, perchè se la bellezza deve stare in un gatto stupidamente torturato senza un fine allora non posso che mettere 2.
Speravo di vedere questo film, non ne vedevo quasi l'ora, eppure ne sono rimasto deluso.
più sul concetto di necrofilia, il film poggia la sua attenzione sull'orribile persecuzione dell'animale, trovando nella morte una forma di affetto. Eppure tutto è così superficiale,avvolto in una regia amatoriale, sì, ma anche priva di alcun fascino artistico.
Se torturare un gatto o un coniglio crea intrattenimento allora siamo tutti un po' necrofili, compreso il regista annegato nella sua presunzione.
Non metto 1 solo perchè il finale e geniale e l'idea di partenza molto bella.

Volete vedere qualcosa che sia romantico ma anche ultragore? Prendetevi "Mermaid In Manhole" e smettetela di elogiare questo insulto.

plax82  @  02/01/2009 14:15:34
   1 / 10
amo il genere horror, in tutte le sue declinazioni, ma personalmente non esito a considerare questo film pura spazzatura da exploitation
vergogna la violenza sugli animali

Crimson  @  18/11/2008 20:47:46
   8½ / 10
Morboso? La vita cos'è...la morte come si contrappone(?).
Mi piace pensare a Nekromantik come un film sulla non paura della morte. Il menage a trois come una delle sequenze più romantiche che mi siano capitate di vedere. Sì romantiche. C'è cinema e cinema. Nekromantik è un b-movie, sostanzialmente, non adatto alle teste di *****. Io preferisco non essere di questa categoria e adattarmi al dato di fatto che mi piacciono le cose morbose. Cosa c'è che mi pone meno o più di quel dato di fatto automanifestantesi che è la rigenerazione del proprio essere in conformità della propria esistenza, esistente a se stessa? io trovo naturale conformarmi alla mia visione del cinema, che è come sentire, vivere certe sensazioni. Non è cinema artefatto, non è cinema d'effetto: in Buttgereit c'è una condizione che non spetta al qualunquista, allo s****to che vive di stereotipi. Vai a vedere 'braveheart' o un qualunque film del CAZ.ZO, non guardare 'Nekromantik' se vivi nella tua chiusura mentale del caz.zo. Il cinema è vita, è arte? non so, ma è vita, e sono felice di vivere con capolavori come questi che talora saltano alla mente, e non sono anticonformista, sono me stesso, non guardo te che cerchi risposte dal mainstream, non ti giudico, ma pretendo di essere me, e questa è soddisfazione, la trovo linearità con la coscienza e l'autocoscienza che precorrono al sapere che non raggiungeremo mai, nemmeno ad impegnarci. Buttgereit ha regalato grande cinema, sensazioni uniche, 'differenti'.

L'arte, le sensazioni uniche, un latino sgrammaticatissimo, questa è la nostra "storia d'amore".

Immortals Sum
Anni non vexaverunt me
Mille suboles certat contra a tyrannidem
Nus fons ad erevum est
Numguam Recessi
Per te natus sum et tu per me

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Ultima risposta 18/11/2008 22.20.41
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Betelgeuse  @  10/09/2008 13:31:29
   3 / 10
Morboso non film.
Un'esposizione di arte visiva di un regista che da piccolo probabilmente si divertiva a sezionare i cani.

Non diverte, non intrattiene, non.


Consigliato a chi è alla costante ricerca di questo o quel "capolavoro" di nicchia.

Vegetable man  @  26/04/2008 14:22:13
   8½ / 10
Mi accorgo solo ora di non avere mai votato Nekromantik!
Un film quasi toccante, oserei dire romantico, incredibile ed unico per come mescola questo sentimento con il grottesco, il tragico ed ovviamente tanto splatter.
A dare una marcia in pi¨ a questo film sono in primo luogo le musiche (credo scritte dallo stesso Daktari Lorentz: grande!), davvero significative e memorabili.
In secondo luogo, i movimenti di macchina, che fanno di Buttgereit un regista tutt'altro che inetto, nonostante e forse grazie anche alla produzione evidentemente di serie B di cui ha goduto il film. Il suo stile Ŕ molto personale, e tuttavia particolarmente asciutto, senza fronzoli. Una gioia per gli occhi.
Tutti gli elementi, in Nekromantik, si intrecciano a creare una miscela unica, una pellicola di spessore con un mood tutto suo, che ha inciso un solco profondo nel filone dell'horror a basso costo.

DarkRareMirko  @  29/03/2008 23:54:03
   7 / 10
Originalissima commistione di generi (splatter, dramma, grottesco, romantico) per quello che è senza dubbio il regista tedesco più attento (o almeno, più attento rispetto ai suoi diretti colleghi Schnaas ed Ittenbach, ad esempio) a dare una certa profondità di senso e di significato alle sue opere.

Questo suo film risulta eccessivo, di cattivo gusto, esploitativo, ma (in modo simile come ho detto relativamente a Subconscious Cruelty) il senso di fondo riesce ad emergere, come del resto il talento di Jorg.
Buttgereit infatti mostra un certo talento di mdp, molto buon gusto per le musiche (come in tutti i suoi film del resto) e cura abbastanza gli sfx (non è nuovo a questo genere di cose; per esempio ha anche curato gli effetti speciali di Killer condom della Troma).

Alcune trovate davvero d'effetto riguardo al disgusto (e per dirlo io, credetemi, senza falsa modestia, vuol dire che sono DAVVERO d'effetto) in quello che, al pari di un Guinea pig 1 ad esempio, è un film che ha di sicuro contribuito non poco a rimodellare un certo modo di far cinema horror; ha spostato "un pò più in là" la soglia dell'horror che sino ad allora era conosciuta.

Esploitativissimo ed inutile lo spellamento del conisglio, anche se necessario per la fine.

Consigliatisismo per chi ha stomaco e mentalità aperta.

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Trash A Go-Go  @  19/10/2007 16:41:17
   8 / 10
MITICO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

2502rik  @  15/10/2007 02:23:47
   10 / 10
Questo film girato con una cinepresa 8 millimetri (poi gonfiato a 16 per le distribuzione),ha avuto una grande successo di pubblico ,portando i cinefili finto impegnati e modaioli a definirlo con insistenza con aggettivi quali:Malato , disturbante, e altre *******te.
La realtà dei fatti è che è un bel film, ben girato e con una colonna sonora coinvolgente.
Assolutamente da vedere

xolder  @  02/09/2007 21:44:51
   6 / 10
Buttgereit in questo film mette cm tema principale la morte anzi la necrofilia.
Nn trovo ke sia una grande idea ma devo ammettere ke è un film fuori dal normale.
Nn lo consiglierei a nessuno,solo se cercate qualcosa di alternativo la cosa può essere vista.

Alex Weird  @  17/08/2007 20:13:29
   8 / 10
Questo film o lo si ama o lo si odia

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  03/08/2007 17:17:59
   8 / 10
Nekromantik fu il primo film di Jorg Buttgereit che vidi e già dalle prime sequenze si può notare il tema dominante che pervade tale pellicola: la morte.
A quest'ultimo si affianca rapidamente quello dell'amore a costruire il binomio molto presente nella letteratura e nel cinema: quello tra Eros e Thanatos.
Ma è proprio nel trattare tale tema, che Buttgereit si differenzia dall'intera cinematografia che lo precede proponendoci una rilettura necrofila di tale rapporto.
In un'atmosfera buia, oscura, malata, perversa, Buttgereit sviluppa la sua macabra ed alternativa storia d'amore. Un amore assolutamente carnale, morboso, fuori dagli schemi della normale ratio ma comunque stranamente amore.
E' assolutamente da evidenziare il continuo parallelismo che viene fatto tra morte e amore, quest'ultimo inteso anche come vita.
Forse per la prima volta, un artista propone tal binomio non come due realtà scisse, parallele tra loro e come tali assolutamente separate, ma come due emisferi strettamente correlati: l'oggetto dell'amore è proprio la morte stessa. Da qui il significato stranamente poetico dei rapporti necrofili.
Buttgereit, quindi, riesce a creare una pellicola di nera poesia, assolutamente sorprendente, che si sviluppa per poco più di un'ora accompagnata da un'ottima colonna sonora, anzi splendida.
I dialoghi sono assolutamente marginali, Buttgereit con le sue capacità registiche, riesce facilmente a soppiantarli mediante immagini che nascono dal suo perverso ingegno. La loro potenza è devastante, sequenze che si imprimono nella mente, di una forza incredibile.
La fotografia è ottima e riesce ottimamente a fornire quel senso di squallore e degrado che completa il film.
Per concludere un film fatto con un budget irrisorio ma con tanta classe e bravura. Logicamente non è consigliato a tutti

tatum  @  18/07/2007 16:11:55
   4½ / 10
Dare addirittura 9 e 10 per questo film mi sembra francamente troppo. Si capiscono le intenzioni poetiche del regista, ma il film è semplicemente
modesto e a tratti ridicolo. Le sovrapposizioni nelle scene "d'amore" sono
da telenovelas. Se Waters dice che questo è un film un capolavoro, un film romantico sulla necrofilia non è detto che sia vero....

phemt  @  15/06/2007 17:30:04
   8½ / 10
Storia di amore, di morte e di disperazione come probabilmente il solo Buttgereit è in grado di tirare fuori… Una coppia con una gran passione per il malsano, un cadavere, un menage a trois… Poi Rob viene licenziato e lei se ne va portandosi via il loro “amico”, per Rob la situazione degenererà fino all’inevitabile finale… Grottesco, eccessivo, exploativo, malato, morboso, splatter ma anche profondo e poetico…
Buttgereit gira con un budget inesistente, due locations e quattro attori, come sempre usa pochi dialoghi perché quando si hanno le qualità registiche di Buttgereit i dialoghi non servono, sono le immagini (con la loro forza esagerata) a parlare aiutate anche da una delle colonne sonore più belle della storia del cinema (la traccia durante la scena di sesso e quella durante sogno sono davvero di una bellezza rara)… La fotografia è ottima, Buttgereit dirige benissimo (anche se affinerà la tecnica registica nei lavori successivi), il cast fa il suo dovere, lo splatter è bello corposo, non mancano un paio di momenti grotteschi ben strutturati ma quello che riesce a comunicare un opera del genere (o più in generale i lavori di Buttgereit) è una sensazione che raramente si prova visionando un film… E’ qualcosa di sporco, sudicio, morboso, disperato, malato ma anche poetico e profondo…
Il 99% dei registi al mondo girando un finale del genere avrebbe tirato fuori una roba di un trash raro, Buttgereit riesce a farlo sembrare plausibile e meno grossolano di quanto possiate mai immaginare (il riferimento al coniglio che “torna in vita” per esempio)… L’ultima scena (intendo proprio l’ultimo secondo) non mi convince totalmente ma devo ammettere che (oltre ad essere un finale in puro anni 80 style) nel contesto filmico ha chiaramente un suo perché ed è il finale più naturale per un film del genere (tra l’altro lo dice anche la locandina “La morte è solo l’inizio”)…
Nekromantik è un film che va assolutamente visto, perché se qualcuno ve lo raccontaste per filo e per segno potreste pensare che sia un grossolano trionfo del trash, mentre è una pellicola profonda intrisa di una macabra e morbosa poesia…

2 risposte al commento
Ultima risposta 04/08/2007 15.14.19
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statididiso  @  14/05/2007 16:29:20
   9 / 10
una macabra storia d'amore quella raccontataci dal regista tedesco, che sfocia nella più bieca misoginia.
il regista sfata il tabù "necrofilia" e dà prova della sua bravura. più che le scene di sangue, sono le inquadrature a trasmettere quella sensazione di "rigetto" che accompagna lo spettatore x tutta la durata del film.
il tutto reso più struggente da melodiche note, che sembrano preludere al racconto di una fiaba (obbligato il riferimento a "Cannibal Holocaust").
un film di nietzschiana memoria, che "ripropone" il tema dell' "eterno ritorno", del ripetersi delle dinamiche (sotteso nelle scene in cui viene squartato il coniglio); che muove dai vecchi fantasmi di un popolo, ma che finisce coll'assumere significati + ampi.
uno dei miei registi preferiti (soprattutto x quel gioiello di rara bellezza che risponde al nome di "Der Todesking").
peccato che il regista sia sconosciuto ai più; ma forse è meglio così..
VOTO 9!! L

benzo24  @  27/04/2007 12:16:14
   6 / 10
disturbante e malato certo, però è anche grottesco e comico,anche se non so quanto volontarietà ci sia da parte del regista. Comunque come film ha troppe lacune, e nonostante la breve durata, la visione è troppo pesante.

Someone  @  15/07/2006 11:48:41
   5½ / 10
Film noioso ed inconcludente, seppur ben girato e con una splendida colonna sonora. Una cosa è certa: il senso di degrado e squallore ce lo si porta dietro per un po', dopo la visione. Buttgereit è riuscito nei suoi intenti, dopotutto.

1 risposta al commento
Ultima risposta 02/11/2006 12.16.48
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Diames  @  29/05/2006 18:46:24
   8 / 10
I limiti formali sono innegabili, però questo film, oltre ad essere un cult movie a tutti gli effetti, sprigiona ancora oggi un non so che di estremamente malato che lo rende imperdibile (ovviamente solo per chi non dovesse essere facilmente impressionabile). Il più rozzo, ma anche il più originale film di Buttgereit. Le musiche, tra l'altro, sono azzeccatissime. Secondo me, a conti fatti, un 8 se lo merita, nonostante tutto. Da vedere assolutamente. Adoro Buttgereit.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento goat  @  22/02/2006 12:08:48
   8 / 10
fra i film che ho visto pochi mi hanno oppresso con la loro atmosfera come questo e schramm..malati,insani..il parto di una mente disturbata ma geniale

squabs  @  12/02/2006 15:21:33
   6½ / 10
Singolare come film, certamente non per tutti!

lupin 3  @  09/02/2006 14:51:51
   6 / 10
Sicuramente un film non per tutti...... non posso dire brutto..... ma neanche bello.... credo che come film malato o perverso c'Ŕ ne siano migliori......

sweetyy  @  09/02/2006 14:26:46
   6 / 10
Metto sei non perchŔ mi abbia impressionato o cose del genere, non l'ho trovato cosý interessante, ma come film "malato" e perverso a questo punto preferisco Guinea Pig.

Gruppo COLLABORATORI bungle77  @  11/01/2006 11:03:19
   7½ / 10
quanto è stato difficile arrivare alla fine del film... film estremamente disturbante... per quanto estremo cmq il film non è fine a se stesso... ha un suo msg, malato e perverso... esplora i lati più oscuri della mente umana.
Troppo facile cestinarlo come film spazzatura...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Antoniusblock  @  30/12/2005 16:12:01
   8 / 10
Allucinante ! Questo film è il parto di una mente deviata non c'è dubbio, malsano, impensabile.
Girato in modo documentaristico tanto da rendere alcune scene molto verosimili e al limite della sopportazione visiva.
Se non avete stomaci ben piantati e forti ve ne sconsiglio la visione.

Invia una mail all'autore del commento Mormegil Darkbl  @  20/09/2005 18:13:06
   10 / 10
Un film unico, fantastico, fortissimo, sconcertante!!!! I retroscena sono tantissimi, molteplici, si trovano interpretazioni delle più svariate, una delle più interessanti formulata dall'università di Manchester del cinema (se non erro) che riguarda il rapporto tra il cinema tedesco ultraviolento come Nekromantik e il rapporto dei tedeschi con quel passato che, da morto, continua a perseguitarli. Vedetelo, ma solo se non siete facilmente impressionabili. Questo è un film per pochissimi.

1 risposta al commento
Ultima risposta 20/09/2005 18.18.26
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