la signora scompare regia di Alfred Hitchcock Gran Bretagna 1938
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la signora scompare (1938)

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locandina del film LA SIGNORA SCOMPARE

Titolo Originale: THE LADY VANISHES

RegiaAlfred Hitchcock

InterpretiDame May Whitty, Paul Lukas, Cecil Parker, Michael Redgrave, Margaret Lockwood

Durata: h 1.37
NazionalitàGran Bretagna 1938
Generethriller
Al cinema nell'Agosto 1938

•  Altri film di Alfred Hitchcock

Trama del film La signora scompare

Giovane inglese fa amicizia in treno con una simpatica vecchietta che improvvisamente scompare. Aiutata da un musicologo e osteggiata dagli altri passeggeri che la fanno passare per una mitomane, la ragazza indaga e scopre il mistero.

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Voto Visitatori:   7,91 / 10 (16 voti)7,91Grafico
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Voti e commenti su La signora scompare, 16 opinioni inserite

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topsecret  @  31/08/2011 11:01:54
   7½ / 10
Questa è una commedia-thriller che incarna bene tutte le tematiche tanto care a Hitchcock ed anche se alcune piccole incongruenze mi hanno lasciato per un attimo perplesso, devo altresì constatare di come il regista britannico riesca sempre a sorprendermi con la sua geniale abilità nel coinvolgere e tenere sulla corda fino alla fine lo spettatore con abili colpi di scena e dialoghi ben calibrati da humor sempre elegante e frizzante.
Molto buono anche il cast e ambientazione che rende tutto più frenetico ed interessante.
Una pellicola superdatata ma comunque di grande efficacia.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR 1819  @  28/02/2011 20:53:50
   7½ / 10
Pazzesco, continuo a stupirmi di come film così datati, in bianco e nero e con scarsi mezzi tecnici possano convincere così tanto. E' ovvio che a questo punto il merito va completamente al regista, il nostro caro Hitch.
Questo "La signora scompare" è davvero coinvolgente, ritmo e tensione ad alti livelli per tutta la durata della pellicola. Davvero positivo!

guidox  @  19/12/2010 02:38:34
   7 / 10
molto meno convincente di altri film di Hitch.
parte piuttosto lentamente e poi acquista un buon ritmo alla partenza del treno.
l'idea è come sempre ottima, ma qualche lacuna nella storia c'è e alcune scelte sembrano un po' troppo forzate, anche se il tutto viene smorzato dal fatto che rispetto ad altri lavori del regista, La signora scompare è uno dei più "leggeri" e quindi è piacevole comunque.
la parte che precede il finale vero e proprio l'ho trovata baracconesca e stona nel contesto, facendo perdere qualche colpo al film.
però non c'è niente da fare: anche in questo caso, un'ora e mezzo spesa bene.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  10/07/2010 19:44:22
   7½ / 10
Dopo una prima parte puttosto scialba il film prende "velocita'" quando si sale sul treno e "la signora scompare" si trasforma in uno dei migliori film di Sir Alfred nel suo periodo Inglese (Forse il migliore)!
Certo alcuni personaggi non hanno grandi motivazioni per non dire la verita',su tutti quelli che devono andare a vedere la partita...
Comunque un buon giallo ricco di colpi di scena!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  06/10/2009 01:08:21
   7½ / 10
Non vedo da diversi anni "The lady wanishing"... ho sempre pensato che fosse un film stilisticamente perfetto (memorabile tutta la prima parte nel treno) ma non priva di una certa dose di algebrica freddezza. Lo spunto è affascinante, lo svolgimento talvolta paradossale o risibile, o magari sopra le righe. Grandi interpreti (soprattutto Redgrave) ma la sensazione dell'esercizio stilistico permane

Invia una mail all'autore del commento wega  @  26/03/2009 13:16:44
   8 / 10
"La Signora Scompare" è con "Il Ladro" il film di Hitchcock dove al Caso è affidato il ruolo più importante: la serie di sfortuite coincidenze a sfavore di Fonda, qui le troviamo in una paradossale combinazione - chi per un motivo chi per un altro - di omissioni e testimonianze menzoniere a discapito della credibilità della giovane inglese, incappata forse in un complotto per far sparire una simpatica Signora. Un altro film sfida girato a bordo di un treno ma con l' uso esclusivo dei trasparenti che non è che dopo un po' non ci si faccia più caso, non si nota proprio. Il genio di Hitchcock, un autore che si è sempre disinteressato della verosimiglianza delle sue storie, con più di un' occasione senza capo né coda, ma un autore finito per essere studiato in ambito psicologico, sociologico o semiologico come innovatore del linguaggio cinematografico prima della standarizzazione degli anni '60/'70. In questo film infatti se la prima parte è attraversata da un insolito rigagnolo di accentuata sensualità da non farci capire il genere della pellicola, ma che contribuisce però a quell' atmosfera surreale che si manifesterà di lì a poco, la seconda è puro giallo mistery alla Agata Christie rifatti poi successivamente molti anni più tardi. "La Signora Scompare" è uno dei migliori risultati del periodo inglese di Alfred Hitchcock che racchiude in sé tutti quegli elementi in un vagone di un treno che si trasforma per l' occasione in un vero e proprio microcosmo analizzabile appunto socialmente (egoismo della classe medio borghese, atmosfera preconflitto mondiale) psicologicamente (con interessanti spunti di memoria labile) ma forse soprattutto delineando quel perfezionamento di un modo di fare cinema tra realtà e fantasia che dipende tutto dal punto di vista della protagonista, inevitabilmente allacciato alla componente psicologica della protagonista stessa. Impossibile da perdere per i veri cinefili.

Neu!  @  09/03/2009 19:33:05
   8 / 10
dopo Il Club Dei 39 il miglior Alfre Hitchcock del periodo inglese

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  02/03/2009 15:11:53
   7½ / 10
Dopo la cavolata che avevo scritto nel commento di “Io ti salverò”, ovviamente solo dopo 10 giorni avevo già nostalgia dello stile di Hitch, e pensai che avevo ancora molti suoi film da procurare e vedere, compreso questo “The Lady Vanishes”… ma quando avrò finito tutti i film del famoso regista cosa farò, piangerò?! :,-(
Beh tralasciando questo, il film non ha niente da invidiare dagli altri fratelli, sebbene sia degli anni ’30… ottima la definizione di tutti i protagonisti (manco a dirlo) in questo gustosissimo giallo, dove il Nostro non rinuncia ad un humor davvero chic, e viene da pensare che amasse molto l’umorismo oltre che al thriller… eheheh… in ogni caso, abbiamo davanti un’ottima sceneggiatura che (salvo qualche momento) crea un intrigo davvero interessante, e più si procede diventa sempre più coinvolgente fino al soddisfacente finale. Procuratelo!

godfa982  @  19/02/2009 13:05:24
   8½ / 10
l'ho visto per la prima volta poco tempo fa e tutto sapeva di gia visto, conoscevo la storia per filo e per segno ma ero sicuro di non aver mai visto questo film. in realtà solo dopo una ricerca su internet ho realizzato d aver visto, credo un bel po d anni fa, un remake del 1979 con la lansbury

che dire...una piccola perla.
fondamentale si, ma forse un pochino lento l'inizio ambientato nell'hotel in cui hitch ci presenta i personaggi con i loro segreti, le loro passioni, ecc.
qui come in altri film "inglesi" del maestro del brivido gia suspense e psicologia sono ingredienti fondamentali di questa pellicola, forse un po "rozzi" se paragonati ai suoi capolavori "americani", ma piu che apprezzabili se si considera che siamo nel '38.
e poi ho sempre avuto un debole per il sottile umorismo inglese.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  25/09/2008 22:35:19
   8 / 10
E' senz'altro l'opera stilisticamente più complessa del periodo inglese di Hitchcock. Ormai aveva in pugno ogni tecnica cinematografica e infatti potrà andare a Hollywood sentendosi alla pari con i suoi più blasonati colleghi americani. Le sue doti risaltano ancora di più perché in Inghilterra non ha mai potuto disporre di grandi risorse tecniche o grandi attori, eppure è riuscito sempre a costruire film avvincenti, divertenti, istruttivi e belli da vedere.
Questo in particolare risalta per la perfetta mistura di ironia, humor, suspence, attualità politica, riflessione filosofica. Certo i limiti sono sempre quelli: convenzionalità della storia, inverosimiglianza dei fatti, caratteri stereotipati, ma Hitchcock non ce li fa pesare (anzi si trasformano in risorse) grazie alla continua ironia con cui avvolge l'immagine filmata. Insomma lui è il primo a rendersi conto di questi limiti e per questo il gioco appare più accettabile, perché non viene preso sul serio.
Fin dall'inizio del film prevale un tono quasi comico, da satira. Ci si trova in uno stato fantasioso ma il riferimento è chiaro all'Europa Centrale dominata da Hitler. Il proprietario e gli inservienti dell'albergo dove inizia la storia sono ritratti in modo molto buffo, anche se appare bene l'arretratezza civile e culturale dell'ambiente. La satira non risparmia però gli Inglesi, anzi si accanisce su di loro colpendo pure i protagonisti della storia. Ci sono due turisti inglesi i quali non hanno altro in testa che il cricket: una vera fissazione che raggiunge livelli parossistici, arrivando persino a negare la verità pur di non tardare ad arrivare ad assistere alla partita. E' una satira ben precisa contro chi si dedica a interessi troppo particolari e dimentica cosa gli succede attorno a livello generale. C'è poi una coppia di amanti con lui che pensa solo alla carriera, un tipo debole, pauroso, specioso e "pacifista". Infine i tre protagonisti: una giovane ricca in procinto di fare un matrimonio di interesse, un bel giovane affascinante scapestrato appassionato di musica folk e un'anziana governante "very british" con il suo bravo thè di qualità speciale. Neanche loro non vengono risparmiati dall'ironia e dalla satira, che li rende però simpatici e umani.
All'improvviso però il film abbandona il clima da satira di costumi per entrare in campo psicologico/filosofico e avviare un crescendo di suspence, sorprese e colpi di scena che coinvolgono a fondo lo spettatore. In treno, la governante sparisce improvvisamente e tutti negano di averla vista. La giovane ragazza viene quasi convinta che è stata preda di disturbi nervosi o allucinazioni. Lo spettatore stesso viene colto da questo dubbio. Che ciò che è stato mostrato sia stato solo immaginazione? La ragazza e noi con lei non ci vogliamo credere. Ecco di nuovo il tema filosofico delle "apparenze" ingannatrici, tipico dei film di Hitchcock.
Infine viene fuori la trama politica. Siamo nel 1938 e in Inghilterra il dibattito è cruciale: come rispondere all'espansionismo e all'aggressività di Hitler? Hitchcock non si fa illusioni. La politica di Hitler è semplicemente aggressiva. Bisogna rispondere alla violenza con la violenza e non cedere. La fine che fa il "pacifista" è chiara in merito.
Hitchcock però non immaginava (né osava immaginare) quello che sarebbe successo da lì a pochi anni. Per questo il film può continuare a mantenersi su di un livello leggero e pure scherzoso come nel solito lieto fine. Tutto sommato un ottimo film, molto piacevole e ben recitato che non fa pesare quasi per niente l'essere stato girato quasi tutto in interni, tanto è abile e fantasiosa la tecnica di Hitchcock.

2 risposte al commento
Ultima risposta 27/09/2008 18.19.00
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Dick  @  09/07/2007 17:59:46
   8 / 10
Film del periodo inglese molto godibile.

Gruppo COLLABORATORI antoniuccio  @  17/10/2006 11:55:55
   10 / 10
Sir Michael Redgrave ha un faccino troppo intrigante in questo film e dona un tocco di classe che fa la differenza. Un film davvero imperdibile e senza tempo, ricco di personaggi caratteristici. I miei preferiti sono i due inglesi dediti solo al cricket.....

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  10/05/2006 18:54:40
   6 / 10
Non mi ha convinto del tutto, soprattutto la parte finale, con qualche situazione ai limiti del reale. Ora che ho visto questo film, sono ancora più convinto del 3,5 che ho messo a "Flighplan": è la stessa idea di questo film con la diversità del mezzo di trasporto: dal treno si passa all'aereo.

Crimson  @  13/03/2006 15:36:44
   8½ / 10
Strepitoso, il mio preferito dell'hitch inglese insieme a "il club dei 39". Numerosi colpi di genio, e spunta anche il bicchiere di brandy "maledetto", con relativo primo piano, prototipo della tazza di tè in "Notorius". Parte finale elettrizzante.
Un gran film da vedere assolutamente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  01/10/2004 17:01:22
   9 / 10
E' uno dei miei preferiti del periodo inglese di Hitchcock, forse il migliore.
Humor nero all'inglese, mistero e Suspance!

Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Lot  @  13/09/2004 11:15:52
   8 / 10
Tratto da un racconto di Ethel Lina White e seguito anche da un discreto remake ("Il mistero della signora scomparsa") è un film molto particolare.
Personaggi in stile "macchietta" a partire dalla protagonista, ironia inglese e suspence crescente fino allo splendido finale.

2 risposte al commento
Ultima risposta 02/11/2004 17.11.23
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