io e annie regia di Woody Allen USA 1977
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io e annie (1977)

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locandina del film IO E ANNIE

Titolo Originale: ANNIE HALL

RegiaWoody Allen

InterpretiWoody Allen, Diane Keaton, Tony Roberts, Carol Kane, Paul Simon, Shelley Duvall, Janet Margolin, Christopher Walken

Durata: h 1.34
NazionalitàUSA 1977
Generecommedia
Al cinema nell'Agosto 1977

•  Altri film di Woody Allen

Trama del film Io e annie

New York anni 70. Alvy Singer incontra Annie Hall ed è subito amore. Hanno molto in comune, persino la loro nevrosi che finirà per dividerli.

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Voto Visitatori:   8,42 / 10 (106 voti)8,42Grafico
Miglior FilmMiglior regiaMiglior attrice protagonista (Diane Keaton)Migliore sceneggiatura originale
VINCITORE DI 4 PREMI OSCAR:
Miglior Film, Miglior regia, Miglior attrice protagonista (Diane Keaton), Migliore sceneggiatura originale
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Voti e commenti su Io e annie, 106 opinioni inserite

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M.R.  @  24/04/2012 23:02:46
   9 / 10
Questo è un grande film! originale, divertente e anche serio...che non annoia mai.

baskettaro00  @  09/04/2012 11:13:55
   8 / 10
la più bella commedia di allen vista finora,divertente e romantica nel contempo,con alcune azzeccate trovate registiche,mai banale e molto simpatica.

MarkTheHammer  @  20/02/2012 23:46:18
   9 / 10
Un capolavoro e sicuramente tra i migliori film di Allen.
Divertentissimo, gag assurde, dialoghi perfetti, ben recitato, mai noioso, con un messaggio splendido. Si ride ma si riflette anche. Favoloso.

Bradipo87  @  01/02/2012 12:54:16
   8½ / 10
Il film migliore di Allen.

CitizenKane  @  22/11/2011 09:50:52
   10 / 10
E' forse il film più bello di Woody Allen, che sa porsi a metà tra il morente filone alleniano anni '70 (pensare alle gag assurde e quasi senza senso che vengono qui riproposte), e il nascente filone alleniano anni '80 (con il parziale abbandono del messaggio sociale e politico, e una dedica quasi totale all'amore), senza essere però nessuno dei due. E' una storia profonda, molto più profonda delle precedenti e che, tocca dirlo, Allen non riuscirà appieno a riprendere. A mio parere, quindi, è il capolavoro di Allen maturo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento mkmonti  @  27/10/2011 19:08:32
   7 / 10
Probabilmente il miglior film di Woody Allen, con ottime caratterizzazioni dei personaggi, interpretazioni nevrotiche e magistrali dello stesso regista e di Diane Keaton, una sceneggiatura mai banale salvo che in alcuni tratti un pò ripetitiva, scelte registiche indovinate come il più volte utilizzato split screen.

david briar  @  20/08/2011 14:24:27
   7½ / 10
Un film che ha segnato una svolta nella carriera del regista, un grande successo all'epoca, premiato anche con 4 Oscar(discutibile se li meritasse davvero, visto gli altri filmoni in corcorso).

"Io e Annie" ha una sceneggiatura ottima, con dialoghi nevrotici e parzialmente autobiografici, alcune soluzioni registiche veramente geniali e innovative, con un uso dello split-screen e del rivolgersi allo spettatore decisamente divertente e interessante. E' magistrale la prova registica di Allen.

Nonostante l'ottima caratterizzazione dei personaggi, delle volte ci si annoia durante la vicenda, complice la ripetività di alcune scene.
Tuttavia si ride amaramente durante il film, merito anche dei due interpreti, con Diane Keaton capace di passare in poco tempo da un registro comico ad uno più fragile, mentre Allen interpreta semplicemente se stesso(e molto bene).

In sintesi, "Annie Hall" è senza dubbio un classico di Allen e della commedia americana in genere, consigliato.

PignaSystem  @  29/07/2011 17:47:29
   7½ / 10
Storia di un amore ricordato con malinconia, ma senza rimpianti,"Io & Annie" è considerato da molti come il capolavoro alleniano: personalmente,pur riconoscendone l'importanza sia nella cinematografia degli anni Settanta, e nella carriera dell'autore di "Interiors", ritengo che "Manhattan" sia un'opera piu'definita e in equilibrio su riflessioni esistenziali,comicita' e filosofia di queta, ma tant'è.Ricostruendo a spezzoni l'idillio tra il battutista Alvy Singer e l'intellettuale Annie Hall, Woody Allen parla di sé, della vita, dell'amore, dell'Uomo e della Donna, dei sentimenti e delle nevrosi.Sottilmente ironico, capace come sempre di aforismi geniali, Allen chiude la pellicola (che vinse ben quattro Oscar, tra cui quello per il film )con un'asciutto incontro casuale tra i due ex-amanti in compagnia di altri partners,senza condanne nè rancori.Come, almeno una volta, è successo a tutti.

somberlain  @  24/07/2011 15:02:17
   8½ / 10
Grandissimo Allen! Soliti dialoghi sottili e pungenti, solita irriverente psicanalisi.
Qua, come han detto molti, probabilmente si raggiunge l'apice, benchè vi siano diversi altri film dello stesso che mi son piaciuti forse anche di più.

bucanto  @  21/07/2011 14:05:59
   10 / 10
Penso sia il film più famoso di Woody Allen del periodo in cui faceva cose comiche.
Do a questo film un voto molto alto,come del resto ad altri di Allen perchè amo il genere e questo è uno dei migliori film di Allen.
Abbiamo una simpatica e complicata Diane Keaton alle prese con una relazione un pò particolare con Woody Allen.
Alla fine proprio il loro modo di fare così complesso e a tratti nevrotico li farà mollare.
è un film che fa ridere ma anche riflettere perchè parla del rapporto di coppia,così come nessun altro prima d'ora non era riuscito a descriverlo.
Personalmente ho trovato questo capolavoro bello tanto quanto altri film di Allen e non ho ancora ben capito perchè proprio questo film sia divenuto il più noto di Woody...però mi fa piacere perchè secondo me è un film di elevata qualità...capire Allen non è sempre facile perchè lui subentra spesso in frasi pseudo intellettualoidi che fanno sorridere ma che delle volte non hanno un significato esplicito ma vanno capite con una certa filosofia.
è questo quello che mi piace del cinema Alleniano: lo scoprire e capire sempre cosa va a pensare quel geniaccio dai capelli rossicci e dagli occhiali con la montatura strana.

Il film termina con la barzelletta sull'uovo e sulla gallina e con un suo pensiero ovvero: tutti abbiamo bisogno di un ovetto fresco.

Riporto qui il bizzarro ma fantastico finale di questo sublime film:

C’è questo tizio che va dallo psichiatra e gli fa: “Dottore, mio fratello è pazzo. Crede d’essere una gallina.” E allora il dottore gli dice: “Ma perché non lo rinchiude in manicomio?” E quel tale gli risponde: “Già! Ma poi dopo, l’ovetto fresco, a me, chi me lo fa?” Insomma, mi pare ch’è proprio così, grosso modo, che la penso io, riguardo ai rapporti umani. Mi spiego, sono del tutto irrazionali e pazzeschi e assurdi e… ma… mi sa tanto che li sopportiamo perché, hm… tutti quanti… più o meno ne abbiamo bisogno, dell’ovetto fresco”.

WOODY ALLEN = UN MITO

Black Eight  @  19/05/2011 23:29:54
   7½ / 10
L'apice della carriera di Woody Allen che con questo film ha consacrato definitivamente la sua immagine di comico e nevrotico newyorkese alle prese con i problemi di relazione. Trasposta sullo schermo, la storia (autobiografica o cmq giù di li) del rapporto con Diane Keaton ha un suo fascino e il suo romanticismo è costantemente accentuato dalle splendide vedute di Newyork che fanno da sfondo alla vita dei due protagonisti. Ciò che ne deriva è una bella commedia con tratti malinconici che è qua e là arricchita da momenti esilaranti e gag indimenticabili. L'oscar al miglior film, e soprattutto alla migliore sceneggiatura originale, è più o meno accettabile a secondo dei gusti, mentre è oggettivamente discutibile quello alla regia dal momento che è fin troppo chiaro che per un film verboso e teatrale di impostazione come questo la regia si limita ad accompagnare le performances attoriali senza eccedere in particolari virtuosismi. Insomma a mio parere ingiustificato. Stesso discorso vale per l'oscar alla Keaton che, come qualcuno ha già detto, qui non fa altro che interpretare se stessa

kako  @  12/05/2011 13:22:18
   9 / 10
niente da dire.. più guardo i suoi film e più lo reputo un genio! Una pellicola irriverente, sopra le righe, disarmante e pungente sul rapporto uomo-donna. Dialoghi superlativi, battute memorabili

Laisa  @  23/04/2011 03:57:36
   9½ / 10
il miglior film di Woody Allen

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  10/04/2011 21:31:26
   9 / 10
Impeccabile ritratto del rapporto uomo-donna, sottile critica all'intellettualismo fine a se stesso, esilarante apologia dello sfigato cronico. Ma anche tenero resoconto d'una squinternata quasi-storia d'amore.
"La maggior parte di noi ha bisogno di uova".

sabel  @  08/04/2011 19:01:00
   10 / 10
Il capolavoro di Woody Allen.

D: Vai dallo psichiatra?
W: Sì, da 15 anni soli.
D: 15 anni?!
W: Sì. Gli concedo un altro anno, poi vado a Lourdes.
---
W: Amore e' un termine troppo debole. Ecco, io ti straamo, ti adamo, ti abramo…
---
W: Anche da piccolo io mi buttavo sulle donne sbagliate. Credo che sia questo, il mio problema. Quando la mamma mi portò a vedere Biancaneve, tutti quanti erano innamorati di Biancaneve. Io no. Io mi innamorai subito della Regina Cattiva
---
W: Mia nonna non mi ha mai fatto regali, era troppo impegnata a farsi stuprare dai cosacchi

ecc ....

Frankys  @  08/03/2011 14:58:12
   8 / 10
Geniale opera firmata Woody Allen !!!! Grande Diane Keaton !!
Intelligente, esilarante, originale !!!!!!!!

Oskarsson88  @  15/01/2011 20:37:40
   7 / 10
Tigrero91  @  02/01/2011 14:47:41
   8 / 10
Una commedia veramente spassosa, geniale in molte parti del film, battute di Woody Allen a non finire, ogni scena quasi, si ride sempre,( per chi capisce le sue battute! ), certe trovate di regia sono interessanti! Una delle commedie piu` belle del regista, lo riguarderei spesso. Da vedere!

The BluBus  @  29/12/2010 00:29:36
   8½ / 10
Commedia in pieno stile Woody.. che classe!

Gruppo COLLABORATORI martina74  @  27/12/2010 18:26:36
   10 / 10
"Non mi hanno preso sotto le armi perché non ero abile, ma alienabile: in caso di guerra, ero da dare in ostaggio."

Questa è solo una delle indimenticabili battute presenti in Io e Annie, che unisce l'ironia ficcante e cinica del primo Woody Allen con una delicata storia d'amore.
Immancabile.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  04/08/2010 19:04:10
   9½ / 10
Una delle più belle commedie sentimentali di tutti i tempi e uno dei più grandi film di Allen, con una sceneggiatura geniale che non perde un colpo neanche per un minuto. Tantissime battute diventate cult ("C'è un detto, chi non sa fare niente insegna, chi non sa insegnare fa ginnastica, chi nemmeno quello credo lo mandassero nella nostra scuola") e momenti degni delle più grandi pagine del genere (il dialogo in cui le parole non corrispondono ai pensieri, lo sdoppiamento fisico-mentale di Annie nel momento dell'amore, la memorabile scena della coda al cinema in cui Alvin litiga con un tuttologo saccente in cui interviene Marshall MacLuhan in carne e ossa) per un film che è storia del cinema, splendido spaccato agrodolce di nevrosi newyorkesi, tenero ed esilarante, colto ed irresistibile come solo il miglior Allen riusciva ad essere. Stupendo, con una coppia di interpreti immensa.

Riddler  @  24/07/2010 20:52:52
   9 / 10
Visto parecchi mesi fa, ma rimasto indelebile. Davvero un ottimo film, personalmente non mi ha mai annoiato.
Se da un certo punto di vista temevo di correre il rischio di vedere una commedia un po' stereotipata e poco alla Woody Allen, dall'altro mi sono piacevolmente ricreduto. C'è davvero tanto in questo capolavoro. Amore, nevrosi, filosofia, malinconia, sintonia (e non) e tutto descritto (a volte, e sono celebri le scene, anche dalla sua voce IN campo) a menadito da Allen. Allen diverte. Battute un po' implicite, richiami filosofici e/o letterari vari che è veramente difficile cogliere tutti ma diverte comunque.
Un intreccio che si sviluppa in modo interessante, ironico e avvincente. Per non parlare dei personaggi. Bravissima Diane Keaton. Scambio di battute tra i due, a parer mio, da antologia.
Lo consiglio vivamente. Un cult.

2 risposte al commento
Ultima risposta 28/04/2011 14.04.16
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Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  21/07/2010 13:34:08
   6½ / 10
il vero nome di Diane Keaton è Annie Hall. dare un oscar a una persona per recitare sè stessa è un po'imbarazzante secondo me... detto questo, il film è un mix di battute ad effetto (riuscite) e dell'autobiografia (esagerata) della coppia (meno riuscita). il risultato non mi ha convinto, anche se, per anni, questo è stato il film emblema di Woody Allen. I dialoghi, parlato su parlato, li trovo irritantissimi. Forse, anzi, sicuramente, è tutto voluto, ed atto a comunicare la nevrosi che stava alla base del loro rapporto. Ok, grazie, tenetevi la vostra nevrosi. Anzi, no: hanno divorziato l'anno seguente, dopotutto....

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  21/07/2010 10:29:43
   7½ / 10
Dopo Io e Annie la carriera di Allen si evolverà verso nuove prospettive,regalandogli anche il successo che lo consacra come geniale regista a attore.
Non volendo fare inutili polemiche considero questo suo film un lavoro ben fatto,riuscito ma non geniale come scritto dappertutto. Perlomeno secondo un mio gusto personale ho preferito anche qualche suo lavoro precedente,più demenziale e stupidotto magari ma che mi ha divertito ed interessato di più.
Non significa che Io e Annie non abbia i suoi meriti (e sia un evoluzione importantissima nella visione di Allen): registicamente si intravede una grande bravura e scelte molto interessanti (come quando Allen si rivolge al pubblico direttamente in camera),l'inizio del personaggio Alleniano nevrotico e perennemente in psicanalisi,una storia che questa volta tende sull'amaro e riesce ad essere molto sincera e interessante anche in virtù del fatto che dentro ci sia molto della vita di coppia dei veri Annie e Alvy (Allen e Keaton). Sembra però ancora una volta che siano i vari siparietti a tenere insieme la storia e non il contrario. Questo però lo rende leggero e sempre interessante.
Battute (quelle si) spesso geniali e un'analisi lucida e senza disincanto sul rapporto di coppia. Si sorride spesso ma ridere proprio no. Si riflette,questo è più importante. Ma alla fine non mi sembra di aver visto nulla di speciale.
Mi sembra strano vedere come sia idolatrato così tanto ma probabilmente è un mio limite,o semplicemente un mio gusto.
La Keaton è veramente molto brava ma non che ci voglia molto in questo caso.

goodwolf  @  12/05/2010 17:00:59
   7 / 10
solito film arguto e con lo stile molto personale di Woody Allen. Non mancano le genialità e le massime sui rapporti di coppia. Un po' confusionario e sottotono nella parte centrale, ma estremamente interessante in altre. Da vedere

Alex83  @  18/04/2010 05:18:08
   9 / 10
Forse il primo capolavoro di Allen, noioso solo per chi non capisce le battute....

wooden  @  27/03/2010 18:38:33
   4 / 10
Come non quotare in pieno i due commenti sottostanti. Una commedietta da salotto insipida travestita da dramma nevrotico filosofico esistenziale.

Se stimo Allen è solo per l'innegabile capacità di sfruttare la capacità delle parolone e delle citazioni di far sentire intelligenti le persone.

Invia una mail all'autore del commento Steppenwolf  @  26/03/2010 11:11:58
   6½ / 10
Chiamatemi ignorante, ditemi che non ho capito nulla del film, ma a me Woody Allen proprio non piace! Sono film a mio avviso pseudo-intellettuali che non riescono a suscitarmi emozioni. Mi rendo conto che è un genio, ma a livello personale proprio non lo gradisco. Ho votato 6 1/2 per non rovinare la media, ma il voto personale sarebbe molto più basso. Ognuno ha i suoi gusti.

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Ultima risposta 26/03/2010 14.31.27
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Gabo Viola  @  17/03/2010 14:00:58
   1 / 10
Ci metto volentieri lui nella accademia dei sopravvalutati. Partiamo dalla recitazione: monologhi tentennanti, balbuziati, incerti, ripetuti alla nausea lungo tutto il corso di manhattan ed io e annie (le sue pellicole più famose e sovra-stimate). "Ma lui vuole mettere in atto la psicosi borghese nella civiltà americana e bla bla bla bla"...e chi se ne fòtte? Certo è bravissimo in questo, ma lo sono anche i ballerini di Maria De Filippi mentre lievitano in spaccate aeree su qualche pezzo truzzo appena sbarcato, questo li rende grandi artisti ? E bravo in quello che fa, così come i neturbini sono bravi a smistare rifiuti, sono per questo degli artista? Lo spessore filmico di Allen è pari a 0, l'uso tecnico della macchina da presa è piatto, il ritmo è inficiato dal verbale onnipresente, la sceneggiatura è un giro sopra se stessa che ripropone la solita gag, modello "variazione sul tempa". Recitazione: nulla. Prendiamo un terzo di Keaton (fatto male), un terzo di Chaplin (fatto male) e mescoliamo tutto con la logorrea verbale (fatta male) di Groucho Marx: ecco qui, il prodigio della comicità moderna: woody allen. Ahh già ci sono anche degli spaccati e delle inquadrature tristi...ohh ohh se sono tristi, che atmosfera: prendere Gerswin e fare panoramiche casuali non ti rende un poeta, caro il mio cialtrone. Filmetti, ecco cosa sono. 1.34 h di reiterate e consunte gag che ripercorrono lo stesso schema madre. "Ehh..cioè...io...ma no non dire questo...renoir certo nel suo capolavoro, è così virale...ohh dioo...ma per carità...": genio.

"ahhah che buffo che è quel tipo, ahahhaha. Mi ha fatto proprio venire voglia di un bel big mac".

Pensiamo al citazionismo di Allen: esce dal cinema dopo aver visto Dovzenko, va alle mostre, parla di classici letterari, omaggia Fellini e Bergmann, il tutto è una mera sequela di cianfrusaglie riempitive. Le sue dissertazioni sono di una vuotezza ignobile, non certo quella nobile vuotezza beniana o pasoliniana in "teorema", stanno solo a rappresentare un intrattenitore, un buffone che intrattiene i contadini dopo che per 12 h hanno arato i campi.

Il film nel suo complesso mi è piaciuto.

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Ultima risposta 17/03/2010 15.02.38
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topsecret  @  09/02/2010 17:53:45
   8 / 10
Dialoghi briosi, ironia tagliente e raffinata, ritmo sostenuto e personaggi caratterizzati al meglio da un Allen sempre attento a manifestare sobriamente le proprie manie, i dubbi e le crisi esistenziali, messe in bella mostra dai suoi personaggi sempre gradevoli e ricchi di fascino.
Commedia assolutamente apprezzabile soprattutto da chi ama questo grande regista/attore americano.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR quadruplo  @  17/11/2009 13:29:01
   7 / 10
Ho questo film 30 anni dopo la sua uscita e soprattutto dopo "basta che funzioni". Sinceramente trovo l'ultimo lavoro di Allen decisamente più attuale e più divertente, dove molti temi sono stati ripresentati con il gusto e i tempi registici odierni. Blasfemia...

Quoto tutte le cose positive scritte in molti commenti, però il film (non i contenuti) l'ho trovato legato proprio al tempo in cui usci. Certo, senza questo non sarebbe uscito neanche "whatever works", però..

1 risposta al commento
Ultima risposta 19/12/2009 18.19.17
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR jem.  @  02/11/2009 12:34:56
   9½ / 10
Non ho visto ancora tutti i film di Allen, ma per ora questo è il mio preferito.
Divertentissimo e ironico, narra problemi e situazioni comuni e scontati in maniera tale da non essere banale, facendo ridere e riflettere contemporaneamente.
Scene bellissime sono quella in fila al cinema, e quella in cucina con le aragoste.

"Non ti stavo pedinando, ti seguivo a distanza non perdendoti di vista. "

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  26/10/2009 12:53:52
   8 / 10
Una delle perle di Allen, con una serie di frasi ormai divenute celebri.

Satyr  @  20/10/2009 16:10:02
   9½ / 10
Ennesimo capolavoro di un Woody Allen per una delle migliori commedie della storia del cinema .
La parabola di un amore raccontata con lucidità e sensibilità, attraverso un delirio linguistico in cui il regista newyorkese raggiunge uno degli apici assoluti nella sua trentennale carriera.
Molte le scene cult, su tutte il massmediologo Marshall McLuhan - per l'occasione nei panni se stesso - nella divertentissima scena della coda al cinema. Strameritato l'oscar a Diane Keaton.

donfabios  @  19/10/2009 00:36:40
   8½ / 10
fa veramente ridere, ovviamente non con culi e tette, ma con acute riflessioni.
Alcune scene metateatrali assolutamente geniali.
Ovviamente richiede attenzione, dati i dialoghi complessi, veloci, e molto citazionistici.
Per ora il più bel film di Allen visto sinora.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  12/10/2009 09:43:09
   8 / 10
Bello. Tratta un tema in apparenza scontato in maniera originale.
Allen ottimo nel ruolo del complessato protagonista, bravissima anche Diane Keaton.
Molte le battute degne di nota.
Un film intelligente e divertente. Da vedere.

Xavier666  @  12/10/2009 01:35:38
   8½ / 10
Un film da vedere e rivedere per non farsi sfuggire la gran quantità di battute e aforismi, diventati abbastanza parte del parlare comune("Non ti stavo pedinando: ti seguivo a distanza non perdendoti di vista.") scene memorabili ( la scena della fila al cinema con la partecipazione del vero McLuhan nei panni di se stesso è geniale "Lei afferma che la mia topica è utopica") !!! Pazzesca rappresentazione o per dirla alla Allen Masturbazione mentale che prosegue ininterrotta come un flusso di "inconscienza" direttamente dalla sua testa per raccontare una storia( d'amore? possesso? due menti nevrotiche sole?) con una favolosa Dianne Keaton.

carriebess  @  23/07/2009 18:15:20
   7½ / 10
commedia esilarante e divertente.

bulldog  @  15/07/2009 23:31:19
   7 / 10
Probabilmente il migliore di Allen,regista molto sopravvalutato.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Silly  @  07/07/2009 11:14:46
   9½ / 10
Battute che diverranno aforismi da leggere nelle raccolte delle frasi celebri (la masturbazione è fare sesso con qualcuno che ami), Io e Annie resta tra i miei preferito di Allen, insieme a Manhattan e Crimini e Misfatti.
Tutto il film è un bizzarro racconto di un rapporto tra due scombinati. Il loro essere paranoici e pressochè infelici nelle loro solitudini li unirà, per poi farli inevitabilmente separare. Questo è il sunto di una commedia divertentissima che si conclude con un finale inaspettato. Da non perdere!

dewolf  @  01/06/2009 07:51:05
   9 / 10
Uno dei film migliori di Allen (secondo solo ad Hannah e le sue sorelle)! Il sodalizio Allen-Keaton è eccezionale e il film scorre con piacevolezza tra battute simpatiche e solita psicodrammaticità marchio di fabbrica del regista! Stupendo il finale!

kullaz  @  12/05/2009 10:58:05
   6 / 10
Un film carino e scorrevole, con buone battute e interpretazioni. Da qui a considerarlo un capolavoro, solo perchè ogni tanto c'è qualche scena originale o intellettualoide (vedi psicanalisi o analisi delle difficoltà di coppia) c'è un abisso. Carino, nulla di più

heartbreaker  @  04/05/2009 10:16:54
   9 / 10
Dopo aver girato buoni film come "Il Dormiglione" e "Amore E Guerra", Woody Allen decide di cambiare radicalmente registro stilistico. Decide quindi di regalarci un film semplice su una semplice storia d'amore tra due personaggi: Alvy Singer e Annie Hall. La caratteristica principale del film è che siamo dinanzi ad una commedia, un'ottima commedia, anche se il finale non è proprio da happy end. Tuttavia per un'ora e mezza si ride grazie alle superbe battute al vetriolo di Allen (in questo film ci sono alcune delle migliori battute mai scritte da Allen).

Con "Io E Annie" abbiamo la possibilità di conoscere le idee di Allen su New York (la sua città), sulla tanto odiata Los Angeles, sul mondo dell show businnes, sull'amore, sulla fedeltà, sulla Comunità Ebraica, sul sesso, sul rapporto di coppia, sulle fobie dell'uomo. Alvy e Annie sono il perfetto stereotipo della coppia borghese, nevrotica e in crisi della New York anni Settanta.

Tecnicamente il film si distingue per i continui flashback e per continui spostamenti temporali, per meglio conoscere la personalità di Alvy, il suo passato e il suo rapporto con Annie. Insomma questo film può essere giustamente considerato come il primo capolavoro di Woody Allen, a questo ne seguiranno altri ma lo sguardo malinconico e sincero che ci regala Woody in questo film è unico e irripetibile.

BlackNight90  @  29/03/2009 17:48:04
   8½ / 10
Questo film sembra quasi per intero un omaggio a Diane Keaton, donna molto importante nella vita sentimentale e nella carriera di Allen. Allo stesso tempo però è una commedia strepitosa ma velata di una malinconia che deriva dall'occhio critico, cinico e realistico con cui Allen analizza i rapporti di coppia e, più in generale, i rapporti umani, e l'alienazione di chi vive nelle metropoli, anzi nella metropoli per eccellenza, New York.
Non è il migliore film del regista, ma è da apprezzare soprattutto per l'originalità della narrazione, una sorta di flusso di coscienza per cui sembra di viaggiare tra pensieri e nei ricordi del protagonista, ma che a volte pecca di organicità, così da sembrare un po' confuso.
E' ammirevole l'analisi dell'amore di coppia, Allen lo scompone e lo ricompone nei suoi vari aspetti, tra gelosie, egoismi e momenti felici, lo esamina dall'origine (l'innamoramento) fino alla sua fine, mostra come l'individualità sia ostacolo alle relazione, come la felicità sia un compromesso: un fremito pessimistico di un regista pessimista.
Allen affronta la melancolia della vita a colpi di battute assolutamente geniali ed esilaranti, a parte alcune dove sembra più preoccupato dell'estetica della battuta che del contesto.
Si nota anche, come in altri suoi film, la passione di Allen per il cinema e gli autori (Fellini e Bergman) e la critica verso il mondo dello spettacolo, da cui il regista si sente estraniato.
Ci sono altri film di Allen più meritevoli degli oscar, comunque brava e bella Diane Keaton, un po' meno Woody a cui è facile fare queste parti, visto il nevrotico che non è altro.

6 risposte al commento
Ultima risposta 29/03/2009 18.24.17
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BrundleFly  @  07/03/2009 11:20:21
   7 / 10
Mi aspettavo di più ma è comunque una divertente commedia., che comincia bene, si perde un po' nella parte centrale, ma si riprende verso la fine. Pieno di trovate geniali e battute brillanti!
Il pezzo di McLuhan è da storia del cinema!

Neu!  @  18/02/2009 13:05:11
   8 / 10
bello Io E annie, molto bello. tuttavia penso che nei primi film di Allen manchino l'organicità e la coesione propri dell'Allen più maturo, che randeranno dei film come Manhattan, Zelig e Crimini e Misfatti dei capolavori assoluti. per il resto, nulla da segnalare

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  04/02/2009 15:05:47
   8 / 10
I film di allen o li odi o li ami, non c'è una via di mezzo. A qualcuno non piace e a qualcuno piace caldo... a me gusta!!

The Monia 84  @  27/12/2008 18:25:24
   9 / 10
Forse è uno di quei film che entra di diritto nella storia della cinematografia di tutti i tempi, al pari di tanti altri classici.
Un Allen veramente in stato di grazia, capace di farci capire la differenza fra New York, la vita vera e Los Angeles, la vita patinata, con due semplici inquadrature che però dicono tutto. Alvy Singer diventa il nostro esorcismo contro le avversità sentimentali e della vita in generale. Annie non gli è da meno (e che famiglia che ha :-) tra l'altro).

lupin 3  @  25/11/2008 17:14:57
   8½ / 10
Magnifico non perdetelo

Redrum83  @  23/11/2008 14:40:03
   9 / 10
Il cinema brillante di Woody Allen trova in "Io e Annie" il suo appagamento totale; si racconta un rapporto di coppia, ma a risaltare sono le sfaccettature che emergono dalle personalità dei due amanti e che si possono ritrovare nella vita reale... è facile riconoscersi in alcune delle situazioni che si creano nella coppia, e qua sta anche la freschezza della pellicola a prescindere dalla satira politica e da altre parentesi sull'America ed in generale sugli anni '70. Nonostante siano passati più di 30 anni il film non risente del tempo passato, e le interpretazioni di Allen e della Keaton sono semplicemente fantastiche, una delle coppie meglio assortite del cinema.

"Io e Annie" è un film per chi vuole sorridere sull'amore, sulle sue incomprensioni e sulle ansie, di certo però non manca un velo di malinconia che Allen sa ben conciliare con tutto il resto, senza cadere nei clichè della classica commedia sentimentale. Assolutamente da vedere.

xxxgabryxxx0840  @  05/11/2008 00:47:48
   8½ / 10
Premesso che Woody Allen non rientra tra i miei registi preferiti, devo ammettere che questo è proprio un gran film. Geniale e intelligente

Tom24  @  02/11/2008 16:42:42
   8½ / 10
incredibilmente attuale, genio.

Gruppo COLLABORATORI bungle77  @  23/10/2008 14:14:25
   10 / 10
Allen in stato di grazia... mai banale... mai eccessivo... nessuna stramberia ... essenziale!!!

Invia una mail all'autore del commento inferiore  @  18/10/2008 13:50:12
   8 / 10
Premettendo che non è il mio genere, devo comunque ammettere che il film scorre molto lineare, con una grande sceneggiatura e un'ottima regia.
Continue ''battutte'' sul senso della vita e la ''paranoia'' e il ''pessimismo'' tipico di Allen.
Ci sono anche molte sequenze che fanno ridere, ma sopra l'8 non riesco ad andare.

4 risposte al commento
Ultima risposta 04/11/2008 21.00.21
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Developer  @  13/10/2008 20:57:25
   9 / 10
L'Allen che adoro comincia con questo film, in cui sono ancora presenti certi tratti della comicità che contraddistingue la produzione precedente. Tratti che scompariranno completamente da opere anni '80 come Broadway Danny Rose, Hannah e le sue sorelle e Crimini e misfatti (altre tre meravigliose pellicole).

Non gli do 10 perché - secondo me - nessun film di Allen spicca così tanto da ergersi a capolavoro assoluto: piuttosto ogni lavoro mi sembra la tessera di un mosaico più grande, esso sì indiscutibilmente da 10.

AKIRA KUROSAWA  @  30/09/2008 15:24:22
   10 / 10
semplicemente geniale, i primi 15 minuti sono veramente di rara bellezza, le scene fra i banchi di scuola, quella al cinema, sono il risultato di un genio allo stato puro, un regista incredibile.
secondo me fra i migliori di allen insieme al piu affascinante manhattan e a zelig; un capolavoro, fantastico.

Tony Ciccione90  @  16/09/2008 15:49:23
   8½ / 10
Intelligente commedia sentimentale di Woody Allen sul suo rapporto tormentato con le donne. I dialoghi sono come al solito scoppiettanti, ricchi di brio e del tipico sarcasmo di Allen. "Io e Annie" . Tante le citazioni. Anche in questo film di Woody sono citati Bergman e Fellini. In questa pellicola, poi, Allen è "fissato" con l'antisemitismo.

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Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  05/07/2008 11:09:53
   9 / 10
"Io e Annie" è uno dei film più significativi di Allen, una sorta di manifesto. Gli preferisco altri capolavori ("Manhattan", "Zelig", "Crimini e misfatti"), ma rimane indubbiamente una delle vette più alte della sua opera.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  05/07/2008 09:47:52
   9½ / 10
“La sapete quella delle due vecchie signore in villeggiatura sui monti Catskills e una dice: "Mamma, come si mangia male in questo posto!". "Oh sì, il vitto è uno schifo, e oltretutto ti danno porzioni così piccole!". Beh, questo è essenzialmente quello che io provo nei riguardi della vita! “

Vincitore del premio oscar come miglior film nel 1978 (battendo Incontri ravvicinati del terzo tipo, Giulia e Guerre Stellari), Io e Annie è una commedia agro-dolce piena di spunti interessanti e assai profonda nelle tematiche trattate.
Il personaggio del comico Alvy Singer è fantastico e interpretato benissimo da Allen che sa costruirsi i propri personaggi su misura. Nevrosi, paranoie e comicità che nasconde un senso incredibile di solitudine e disagio. Lo spauracchio della Morte da esorcizzare e comprendere così come la propria interiorità praticamente. Così articolata, complessa che non riusciamo a comprenderla sebbene “15 anni di psicoanalisi”.
Finale nostalgico e amaro che ti rimane dentro accompagnato da un forte senso di solitudine che elimina il sorriso che mai ti abbandona per tutta la durata di questa splendida opera.
Sceneggiato magnificamente, non a caso vinse l'oscar, è zeppo di battute di grande intelligenza. In alcuni frangenti fa ridere ma ciò che è importante è che faccia sorridere. Spesso un sorriso amaro ma comunque compiaciuto visto l'intelligenza delle battute.
La regia è ottima, manco a dirlo, e anche il montaggio e la gestione della scena è fantastica. I momenti in cui Allen si rivolge alla telecamera sono fantastici.
Fantastica l'abitazione d'infanzia sotto le montagne russe.

"Amore e' un termine troppo debole. Ecco, io ti straamo, ti adamo, ti abramo"

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  28/05/2008 21:21:12
   7 / 10
Purtroppo non ho riso tantissimo perché gli attori parlano troppo velocemente ed è un po’ pesante seguirli attentamente, poi alcune battute sono un po’ complicate (almeno per me)… comunque il buon Woody è simpatico. La storia è scorrevole e non dura molto.

Invia una mail all'autore del commento wega  @  22/05/2008 11:35:35
   10 / 10
Questo di Allen è un metafilm metafisico, metafisico nell'analisi della coppia, metafilmico perchè spesso gli attori si prestano a recitazioni verso l'occhio della macchina da presa.
Come Bergman e Fellini, agli anta, il regista newyorkese fa un punto della situazione su ciò a cui gli riesce meglio, sull'amore; già io credo Woody Allen sia l'Ingmar Bergman dell'amore e dei rapporti della coppia nonchè sociali.
Intelligente e nevrotico come la sceneggiatura che lo sostiene, questo del 1997 è uno dei capolavori di un regista che fortunatamente ho scoperto, un regista che probabilmente è diventato artista per la sua nevrosi, per il suo sentirsi diverso ed estraneo alla conformità della società contemporanea.
C'è una parte per Shelley Duvall, e bellissima davvero Diane Keaton, poteva essere l'Hippie più bella della storia, ed ovviamente bravissima nel suo ruolo a tener testa la nevrosi di Allen.
Proprio questo però è uno dei punti che mi appaiono oscuri nelle sceneggiature del regista, sempre i due protagonisti hanno la stessa caratterizzazione, potrebbe esser visto come uno sbaglio se attribuito ad un unico sceneggiatore.
In Manhattan ad esempio, entrambi i personaggi principali sono dediti a riferimenti e battute dai contenuti cinematografici, da errore grossolano preferisco pensarlo invece a quella caratterizzazione mirata che li porterà ad un'unione sentimentale, qui in questo film, sono presenti a suo modo delle stesse similitudini, e così in tutti i film finora visti di questo regista.
"Manhattan", "Crimini e misfatti", "Broadway Danny Rose" e "Io e Annie" sono le sue pellicole che preferisco, ed assolutamente dei capolavori in toto.

Invia una mail all'autore del commento traka  @  06/04/2008 00:04:22
   7 / 10
Mi aspettavo qualcosa in piu a giudicare dalla media che c'e qua, mi piace molto woody allen, ma questo film aldilà di alcune battute fantastiche non mi ha divertito come altri suoi, anzi, forse e uno di quelli che o trovato meno ironici. (calma pero eh... Woody lo considero il + grande umorista vivente, dico "non-divertente" rispetto ad altri suoi, che comunque sono strepitosi)

edo88  @  13/03/2008 23:09:37
   8½ / 10
Woody Allen ai suoi tempi migliori, davvero un comico geniale che ti riesce a far ridere con poco e in modo intelligente.
Personaggi favolosi, ottime interpretazioni dei due protagonisti (anche se l'Oscar alla Keaton mi pare un tantino esagerato) e sceneggiatura originalissima e brillante comprese ovviamente le battute.
Esilaranti alcune scene, come quella della fila al cinema.
Bellissima la battuta finale!

Da non perdere, anche se Allen ad alcuni potrà non piacere proprio!

Paride  @  06/02/2008 17:12:28
   9½ / 10
Il film che ho apprezzato di più di woody allen, davvero molto bello e i quattro oscar sono lì a testimoniarlo.

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  15/01/2008 10:38:09
   8 / 10
Io ed Annie, ovvero due visioni del mondo, due approcci all'esistenza tanto diversi ma anche tanto simili.
Con questo film, Allen mette in scena la vita di una (classica o singolare?) coppia newyorkese, percorrendone le varie fasi: nascita, evoluzione, crisi, fine. Attorno al nucleo coppia orbita una serie di personaggi pittoreschi, come l'amico vanesio e donnaiolo perfettamente integrato nell'estabilishment hollywoodiano, o la ragazza votata a un fanatismo insulso e ridicolo o ancora lo spocchioso e saccente professorino universitario (davvero odioso) intento ad una vuota e inutile analisi dei film di Fellini. Insomma ce ne è per tutti in questa pellicola in cui Allen, raccontando le nevrosi e gli aspetti irrazionali della vita di coppia, descrive la crisi e la frammentazione di tutta una società "civile" da cui lui, ovviamente, si sente del tutto alieno.

Tra i vari dialoghi e monologhi, come sempre arguti e salaci, quello che più sento vicino a me è il seguente:
« Frattanto si era fatto tardi e tutt'e due dovevamo andare per i fatti nostri. Ma era stato molto bello, rivedere ancora Annie, dico bene? Mi resi conto di quanto era in gamba – stupenda – e, sì, era un piacere… solo averla conosciuta… e allora io… ripensai a quella vecchia barzelletta, quella in cui c'è questo tizio che va dallo psichiatra e gli fa: "Dottore, mio fratello è pazzo. Crede d'essere una gallina." E allora il dottore gli dice: "Ma perché non lo rinchiude in manicomio?" E quel tale gli risponde: "Già! Ma poi dopo, l'ovetto fresco, a me, chi me lo fa?" Insomma, mi pare ch'è proprio così, grosso modo, che la penso io, riguardo ai rapporti umani. Mi spiego, sono del tutto irrazionali e pazzeschi e assurdi e… ma… mi sa tanto che li sopportiamo perché, hm… tutti quanti… più o meno ne abbiamo bisogno, dell'ovetto fresco. »
Lo dico sempre: siamo soggetti destinati a confliggere, ma siccome l'uomo non può fare a meno dell'uomo, non resta che sopportarci a vicenda.
In breve, pessimismo con una luce nel mezzo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento kubrickforever  @  28/12/2007 14:30:48
   9 / 10
L'apoteosi di Allen.
Io e Annie, film vincitore di ben 4 oscar, non è una commedia "rilassante", tutt'altro. Personalmente mi ha affascinato di più Manhattan ma non posso non riconoscere la grandezza di quest'opera partorita dal nevrotico regista americano.
La prova offerta dal grande Woody e dalla sua partner Diane Keaton è praticamente perfetta.
Ecco, forse questo è il film che permette maggiormente di entrare nella psicologia di Allen, in tutte le sue sfaccettature.
La sceneggiatura, scritta in maniera maniacale, non permette di distrarsi neanche un minuto; essa mette alla prova anche la capacità di concentrazione dei più attenti.

Fenomenale!

Gruppo COLLABORATORI julian  @  08/11/2007 14:13:59
   7½ / 10
Si piazza sicuramente insieme a Harry ti presento Sally tra le più belle e intelligenti commedie sentimentali che ho visto e, dato che come genere di per sè nn mi appassiona tanto, 7 e mezzo si avvicina al voto massimo.
Grande Woody Allen che io considero un pò come il Charlie Chaplin dell'era del sonoro, mingherlino, impacciato ma davvero fenomenale sia nella mimica sia nella parlata, quasi balbuziente.
Simpatico.

Bathory  @  02/11/2007 23:29:57
   7 / 10
Sicuramente superiore rispetto a Manhattan ma anche qui c'è qualcosa che non va...forse la storia che non convince molto o Diane Keaton (una delle mie attrici preferite) che mi risulta leggermente irritante...

Resta comunque un buon film.. 4 oscar forse un pochino esagerati..

rensu  @  28/10/2007 19:39:28
   9 / 10
il film che rappresenta woody. insieme al dormiglione questo è un classico e sopratutto fa troppo ridere.

woodygenemel  @  28/09/2007 18:08:41
   9 / 10
si merita un bel 9

martymcfly  @  24/08/2007 18:12:55
   9 / 10
film bellissimo, mi è piaciuto molto! certo che seguire interamente, parola per parola, un intero film di woody allen è davvero dura...i due unici momenti di pausa sono state le due canzoni di Annie.
Mi sono piaciute molto alcune scelte, come il dialogo con l'anima di Annie, lo sviluppo della discussione con quel presunto esperto di cinema mentre si faceva la fila (tra l'altro si parlava di fellini), e tanti altri momenti in cui l'attore esce dal film e diventa quasi uno spettatore/presentatore. Ottima, come al solito, la sceneggiatura, piena di battute di spirito davvero straordinarie...(una fra tutte, quando l'amico di Allen apprezza la pulizia di Los Angeles e lui: per forza, la spazzatura la mettono tutta negli show televisivi!)
poi la metafora finale, delle uova della gallina, vale l'intero film!
last but not the least: grandissima diane Keaton! un'interpretazione perfetta!

metafisico  @  21/08/2007 18:23:19
   6 / 10
a me la (presunta) comicità e le nevrosi di Allen non mi hanno mai entusiasmato.
Questo film non è brutto ma da qui a dargli l'Oscar come miglior film del 1977...
Abbastanza scandaloso.

1 risposta al commento
Ultima risposta 22/05/2008 11.01.45
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gustavone  @  21/08/2007 18:09:49
   6 / 10
sopravvalutata commedia...sarà che non sono un fan di woody allen..ma ho trovato il film piatto e noiosetto...
beh ogni tanto ci scappa la battuta geniale...
nel complesso un film pesante..

Invia una mail all'autore del commento goat  @  23/07/2007 10:06:22
   9 / 10
l'inizio e la fine dell'innamoramento narrate nello stile di allen.
zeppo di trovate assolutamente geniali (allen che interagisce con lo spettatore, o mentre a letto con annie parla con la sua 'mente' seduta sulla sedia) e dialoghi devastanti ('mia nonna non mi ha mai fatto regali, era troppo impegnata a farsi stuprare dai cosacchi'), ha quasi la capacità di rendere nevrotico anche chi guarda, causa battute rapidissime e continui cambi di prospettiva.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  13/06/2007 23:56:36
   8½ / 10
Il punto di svolta della carriera di Woody Allen. Al contrario dei film d'esordio (Prendi soldi e scappa, Bananas), qui la struttura è notevolmente più compatta ed unitaria. Il racconto dei tic e delle nevrosi metropolitane presente in questo film è molto esilarante ed in alcune scene, veramente irresistibile.

flynt  @  01/06/2007 16:07:40
   10 / 10
davvero un bellissimo film....da qndo l' ho visto mi sn innamorato di woody allen...ed ho cominciato ad avvicinarmi ai suoi film....commedia raffinata, ricca di ironia e genialita'. Perfetto lui nella recitazione, ma bravissima anche diane keaton....l' ho visto almeno 4 volte e non mi stanchero' mai di rivederlo.
geniale

Alex81  @  22/04/2007 23:07:14
   8 / 10
Molto bello. La coppia Allen-Keaton era perfetta, l'affiatamento in questo film è evidentissimo.

Woody lo adori o ti annoia. Io lo adoro.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  06/04/2007 10:03:54
   8½ / 10
sinceramente non sapevo proprio cosa dare a questo che è giudicato erroneamente il miglior film di Woody Allen.
vada per otto e mezzo, anche se ogni tanto il voto sarebbe più basso.
avevo grandi aspettative per questa pellicola e un pò mi ha deluso, resta comunque un bel film e per alcune cose un gran film.
la totale assenza di sviluppo narattivo, ovvero di una trama può anche passare, ma Allen gestisce ciò con confusione e incapacità a differenza dell'eleganza poetica e strutturale del vero capolavoro Manhattan. gli eventi si susseguono senza dati cronologici e spaziali il che rende assai difficoltoso seguire la linea narrativa del film. la comicità è elevata, ma in minor misura di Manhattan e questa volta la cultura di Allen è fine a se stessa e non si sviluppa nel contesto sociale degradato dei film a cui siamo abituati come il suddetto pluricitato e l'altro grande Hannah e le sue Sorelle. lasciamo da parte la tecnica cinematografica scarsa di Allen in un montaggio pessimo, sia sonoro che di scene, in una fotografia sgradevole, in un'interpretazione modesta a cui si affianca la grandezza della Keaton. ma non è questo che si esige da Woody Allen (che resta uno dei miei registi preferiti), la tecnica non è mai interessata a nessuno se si parla di lui, però ho notato infelicemente un abisso qualitativo da questo a Manhattan.
la colonna sonora non è degna di nota, mentre nell'altro Gershwin è quasi protagonista. ciò è molto grave perchè siamo abituati a un Allen musicista, grande amante della musica e regista sapiente nell'inserirla nel giusto contesto.
i lati positivi ci sono però non si creda: il film si sviluppa su una fase geniale di Groucho Marx ovvero "non voglio far parte di un club che persiste a volermi accettare come membro".
molto intelligentemente Allen trasporta questa frase alla vita e da il via a un film che scandaglia l'essere umano novecentesco in uno dei suoi lati più importanti: il rapporto uomo-donna. il regista dice che ormai (è ancora vero a distanza di anni) si è completamente alienati dalla vita e dai rapporti e solo una frase nno-sense come quella di Marx può corrisponderne perchè è capovolta come la vita media di una persona. i personaggi sono caricati allo scopo, Allen rimarrà nella storia per aver raffigurato un'epoca nell'ambito uomo-donna che alla fin fine è il più importante (e pensare che De Sica in un film ne ha affrescate tre senza conoscerne una per giunta!!!). questo è il merito di Allen e del film. da vedere assolutamente.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  27/03/2007 10:26:56
   10 / 10
Adoro Allen e sono totalmente innamorata di questa pellicola. Una commedia brillante, intelligente e mai noiosa. Alcune batutte sono diventate dei veri e propri modi di dire "non denigrare la masturbazione è sesso con qualcuno che amo"!
Adoro come Allen racconta NY ed il suo rapporto di odio/amore con essa e adoro i dialoghi brillanti, originali e spiritosi.
Fantastica e bella Diane Keaton in una delle sue interpretazioni migliori.

Assolutamente da vedere!

quaker  @  26/03/2007 22:59:45
   9½ / 10
Dio mio, non lo avevo ancora commentato!! imperdibile commedia, divertente, con un mucchio di trovate registiche che poi W. A. e non solo hanno ripreso.
Da vedere senza dubbio, con Zelig è una delle cose migliori di Woody Allen.

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