existenz regia di David Cronenberg Canada, Gran Bretagna 1999
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existenz (1999)

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locandina del film EXISTENZ

Titolo Originale: EXISTENZ

RegiaDavid Cronenberg

InterpretiJennifer Jason Leigh, Jude Law, Willem Dafoe, Ian Holm, Don McKellar, Callum Keith Rennie, Christopher Eccleston, Sarah Polley

Durata: h 1.37
NazionalitàCanada, Gran Bretagna 1999
Generefantascienza
Al cinema nel Settembre 1999

•  Altri film di David Cronenberg

Trama del film Existenz

Allegra Geller (Jennifer Jason Leigh) è una delle migliori programmatrici al mondo, la sua ultima creazione è un gioco virtuale chiamato Existenz.

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Voto Visitatori:   7,41 / 10 (104 voti)7,41Grafico
Voto Recensore:   8,50 / 10  8,50
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Voti e commenti su Existenz, 104 opinioni inserite

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Crazymo  @  27/01/2012 17:05:16
   8 / 10
Geniale (Solo a me "Inception" pare vagamente scopiazzato da questo, ma questo non vuol dire, magari e' solo ispirazione!) forse sviluppato un pò troppo in fretta. Finale anche questo molto "Inception" ;)

-Uskebasi-  @  30/12/2011 15:52:49
   7½ / 10
Idea geniale sviluppata forse troppo in fretta, a risentirne è una parte centrale abbastanza inutile dove addirittura ci si può annoiare.
eXistenZ (il gioco) è si rivoluzionario, ma che cosa ha di bello? Troppo statico e confusionario nelle sue regole, senza considerare che alcuni personaggi hanno involontariamente ruoli marginali per pochi minuti. Il film diventa così una sua simile rappresentazione allo stesso tempo surreale, unico ed inconsistente. Per fortuna che arriva il bellissimo finale, seppur scontato, dove viene fuori l'anima del film e la critica ai videogames.
E se davvero Inception è una copia del lavoro di Cronenberg, allora ben vengano le scopiazzature.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR oh dae-soo  @  30/11/2011 00:27:45
   7½ / 10
Ci sono film che riescono a sviluppare un'idea stupida e banale in maniera meravigliosa. Ci sono altri invece dal soggetto geniale, complesso e importante che, al contrario, non riescono poi a farlo rendere al massimo. In entrambi i casi possiamo trovarci davanti a grandi film, magari non completi, ma comunque grandi.
Existenz fa parte della seconda schiera, di quei film così originali e intelligenti che malgrado non siano perfettamente riusciti riescono lo stesso ad esser potenti. E' come se ci trovassimo davanti a un quadro non bellissimo di per sè, ma stupendo se visto insieme alla cornice (e in Existenz parlare di cornice, in senso cinematografico, è assolutamente pertinente) e se capito nel suo significato.
Cronenberg, regista straordinario, gira un film che è una perfetta invettiva, in stile un pò cyber-punk, contro il mondo virtuale, nella fattispecie quello dei videogames. Il regista canadese riprende delle tematiche già affrontate in moltissimi dei suoi film quali lo sdoppiamento di personalità (qui nella scissione persona-personaggio), l'"incontro" tra la carne e la tecnologia, l'alienazione, un particolare erotismo, la metamorfosi.
A tratti surreale, altre ironico, altre ancora disgustoso (come l'operazione al Pod, molto simile a una scena di Eraserhead), Existenz racconta la vicenda di Allegra Geller, la programmista inventrice del gioco che dà il titolo al film, un videogame ultramoderno in cui il giocatore si trova letteralmente catapultato in una realtà virtuale tale e quale (beh, diciamo quasi...) alla nostra. Durante la prova generale di presentazione del gioco avviene un sabotaggio. La Geller è costretta a rientrare dentro Existenz per salvare il programma. Il finale, geniale, oltra a scombinare quasi del tutto le carte, è importantissimo perchè è lì che Cronenberg in maniera abbastanza esplicita lancia la sua invettiva verso il mondo virtuale, verso quella deriva tecnologica che più si va avanti più allontana l'uomo dalla sua vita reale. Impossibile non ripensare a Videodrome.
Quello che non convince in Existenz è una confusione che fa capolino più volte, la sensazione che il film, specie nella sua parte centrale, perda coerenza in parecchie occasioni. Molte volte Cronenberg rispetta le regole del videogame, altre no. Molte azioni paiono banali, altre inutili. E' vero, il finale "riabilita" tutto ma sono innegabili dei momenti di stanca. Interessantissime alcune scelte come il pod organico collegato al nostro corpo attraverso una specie di cordone ombelicale (vera summa del concetto di appendice uomo-macchina) o l'uso di più piani realtà (Inception?) per cui gli stessi personaggi si ritrovano a volte a non sapere se si trovino nel gioco o no.
Però ecco, non so che dire, non c'è l'atmosfera che il regista quasi sempre ha saputo creare nelle sue opere - da Inseparabili a Videodrome, da La Mosca a Spider (bellino st'abbinamento ), da Il Pasto Nudo a History of Violence-. Qua, malgrado la materia sia interessantissima, c'è sempre un certo distacco con quello che accade, dovuto forse alle leggere discrepanze di cui sopra.
Resta un grande film, l'ennesimo di un maestro del cinema che ha davvero pochi pari nel mondo.

gemellino86  @  24/11/2011 10:15:35
   8½ / 10
Geniale e innovativo film di Cronenberg dove tutto è giocato su idee nuove. Simile a "War Games" sia come trama che come storia ma più originale e divertente. Uno dei migliori prodotti del regista.

Eliza  @  01/11/2011 00:27:20
   6½ / 10
Il confronto con Inception viene naturale. Purtroppo, Existenz non lo vince. L'idea alla base è più geniale, ma viene sviluppata in modo vago.

speXia  @  21/10/2011 22:43:31
   9 / 10
Gran bel film, nonchè il mio primo Cronenberg! Molto originale, con buoni effetti speciali, grandi attori e un finale sorprendente!

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  17/10/2011 00:40:03
   7 / 10
Forse il Cronenberg più autoreferenziale di sempre. A quasi vent'anni da "Videodrome", il regista ritorna a demonizzare sulle nuove tecnologie di massa e stavolta se la prende con i videogiochi. La critica, è innegabile, risulta efficacissima e l'opprimente realtà surrogata alternativa è dipinta con toni cupi e morbosi, come a voler identificare la partita con un infezione che si insinua nell'uomo fino a farlo rincitrullire del tutto. Il comparto visivo è ricchissimo di mostriciattoli viscidi e melmosi, di interiora penzolanti, di ossicini scorticati e di tutto quel festival di repellente (e inoffensiva) macelleria che è tanto caro al regista ossessionato dal rapporto carne-macchina. In più, attraverso la tecnica di installazione del gioco al corpo umano, Cronenberg passa un sottofondo omo-erotico quanto meno bizzarro ma assai curioso. Tuttavia la sensazione di deja vu regna sovrana e la stessa architettura narrativa a più livelli non è granché originale e smorza di molto il colpo di scena finale.
Il film è intrigante, ben fatto e con due protagonisti davvero perfetti ma il regista gioca facile e non osa come in passato.

kako  @  07/10/2011 22:11:22
   9 / 10
temi trattati attuali, film disturbante e incisivo, si sviluppa in maniera assolutamente coinvolgente e geniale fino al gran finale. Il mio Cronenberg preferito

Lory_noir  @  08/09/2011 17:23:47
   6½ / 10
L'idea iniziale è geniale ma a me è sembrato solo l'antesignano sottotono di Inception.

Redlife88  @  19/08/2011 16:32:29
   6 / 10
Jennifer Jason Leigh interpreta un personaggio odiosissimo, la trama è coinvolgente, ma forse si risolve troppo presto lasciando troppe cose campate in aria.

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Invia una mail all'autore del commento monica83  @  29/07/2011 02:48:31
   7½ / 10
un altro film che all'inizio nn mi convinceva,anche perchè il genere fantascientifico non è uno dei miei preferiti,ma che alla fine inevitabilmente ti coinvolge e ti sorprende..bello

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  11/04/2011 23:17:07
   7 / 10
Dopo "videodrome" Cronenberg affronta nuovamente il tema della manipolazione da parte dei mezzi d'informazione creando un videogioco interattivo che manipola le "existenze" dei protagonisti-giocatori!
Ma dove finisce la realta' e inizia la finzione?
Questa domanda ci verra' posta dall'inizio alla fine mettendo confusione nella nostra testa che difficilmente elaborera' una risposta certa!
Un viaggio allucinante che forse poteva essere realizzato meglio poiche tutto sembra troppo "reale" a parte qualche schifezza visiva qua e la'...
Il finale fa impennare il voto verso l'alto per un film che offre una grande idea che pero' poteva essere sfruttata meglio!
Rimane sicuramente un buon film!

maitton  @  11/04/2011 16:14:27
   6½ / 10
e'il mio primo film di cronenberg. mi e'piaciuto ma non mi ha esaltato piu'di tanto. ad una splendida idea di base, si contrappone un sufficiente evolversi del film.
comunque e'un film che si lascia guardare anche se, secondo me, qualche colpo di scena non ha l'impatto sperato

Xavier666  @  09/03/2011 18:19:04
   8 / 10
Circa 10 anni fa Cronenberg ebbe questa visionaria illuminazione, questo splendido film di scatole cinesi, parlando dell'idea di realtà dentro altre realtà si può dire che Inception non è che uno sviluppo (ma non scopiazzatura) di QUESTO bel film.
Il fatto poi che uno parli di sogni e l'altro di realtà virtuale cambia poco. Nolan ha avuto dalla sua un budget penso "leggermente" superiore e Di Caprio. Cronenberg Jude Law. Ahahaha.
L'idea di Cronenberg tuttavia colpisce direttamente in quanto si sofferma sul messaggio. Realtà virtuale oppure una realtà piatta, quotidiana e noiosa?
Film illuminante.

elmoro87  @  05/03/2011 12:00:50
   7 / 10
Sorpreso in positivo da quest'opera di Cronenberg che prende di mira il videogioco come mezzo futuristico di interagire... Qui la vede lunga su molte cose (Second Life, Giochi multiplayer in rete...) e la trama, che all'inizio può sembrare slegata e senza senso, pian piano si ricongiunge tutto e di tutte le piccole cose che si vedono, tutto si lega presto o tardi alla trama principale e assume un significato all'interno di essa... Bello e inaspettato il finale...

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  08/01/2011 18:05:08
   7½ / 10
Realtà e finzione si mescolano fino a rendersi indistinguibili.
Un tema interessante ben sviluppato da Cronenberg.

topsecret  @  25/11/2010 18:17:52
   5½ / 10
L'idea della realtà che fino all'ultimo si confonde con quella virtuale è abbastanza sfiziosa, purtroppo però non riesce ad essere sfruttata in maniera totalmente accattivante. La trama si perde in alcune virate fanta-splatter che non mi convincono più di tanto ed il cast non mi è sembrato particolarmente ispirato.
A mio parere, il film tende ad essere abbastanza prevedibile e non riesce ad interessare quanto basta da meritarsi la sufficienza piena.

IceKiller  @  23/11/2010 12:06:39
   6 / 10
curioso, particolare, buona l'idea, ma (parere personale) non realizzata sufficentemente bene, "manca di spessore", evitabile.

guidox  @  02/11/2010 19:24:05
   7 / 10
un film che valuto comunque buono perchè si vede e non poco la mano di un Cronenberg sempre ispirato, con alcune trovate geniali (le bioporte e il loro funzionamento sono fantastiche) e delle ambientazioni assurde, bellissime nel loro voluto squallore.
gli attori non mi hanno fatto proprio impazzire e anche la storia mi è parsa un po' confusa, pur non essendo difficile da seguire.
convincente si, ma non del tutto.
l'inizio l'ho trovato parecchio balbettante, il finale un po' scontato, ma la parte centrale risolleva in gran parte tutto il resto.
non un capolavoro, ma comunque da vedere.

TheGame  @  30/10/2010 18:13:13
   7 / 10
Realtà che si confonde al virtuale, virtuale che si confonde a realtà, analisi del realismo e metacinema su celluloide, senza mancare di strizzare l'occhio ai leitmotiv yankee, per mano di un Cronemberg brillante e disturbante come suo solito... Nolan ha preso appunti...

Runo  @  17/10/2010 21:03:24
   9 / 10
Existenz è un film spiazzante ed originale, la regia di Cronemberg risulta ancora una volta impeccabile.. anche in questo film emerge il rapporto tra l organico ed inorganico che ha tanto a cuore il regista, la sceneggiatura non presenta smagliature e spesso la realtà del videogioco si confonde con quella che lo spettatore considera reale. Il film è stato prodotto nel 1999 ed il tema di esso è ancora terribilmente attuale, il mondo virtuale può costituire per molte persone una sorta di rifugio, un posto dove puoi essere ciò che vuoi e vivere avventure uniche che per pigrizia o per paura di rischiare molta gente si preclude.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  17/10/2010 16:05:24
   7½ / 10
Dopo averci svelato con "Videodrome" il potere potenziale terribile che avrebbe la televisione sulla nostra psiche e sul nostro modo di percepire la realtà, Cronenberg prende di mira un altro mezzo tecnologico assai diffuso, ormai diventato parte integrante della nostra vita: il videogioco.
Il videogioco è un altro grimaldello con il quale la tecnologia è entrata nella nostra vita quotidiana e ha sostituito il reale. Fino agli anni '70 chi era bambino giocava per strada con oggetti fisici concreti; dagli anni '80 in poi il gioco è diventato sinonimo di chiusura nel proprio appartamento o di segregazione in nude stanze semibuie dalla strana atmosfera concentrata e artificiale (un'atmosfera come essere in una chiesa).
Come la televisione, il videogioco è diventato il mezzo principale con il quale la personalità umana, alienata dal proprio retroterra fisico, naviga in se stessa, portandosi inevitabilmente verso la sua natura più profonda, quella istintuale e repressa. Il gioco diventa quindi un viaggio, un estraniamento, una specie di regressione al mondo degli istinti primari, della fantasia creatrice e della (auto)distruzione. Se usato in maniera massiccia e incontrollata può portare davvero allo sconvolgimento della personalità in una persona.
Ed è quello che paventa un po' Cronenberg con questo film. Il tema/mezzo principale è quello solito della rappresentazione del mezzo tecnologico come parte fisica integrante del corpo umano: una metafora potentissima per mostrare come la tecnologia moderna (se sottoposta a certi usi) invada letteralmente il nostro corpo come un virus o una malattia fisica, lo modifichi e lo renda "schiavo" di istinti e volontà indipendenti da se stesso. La resa visuale che ne fa Cronenberg non potrebbe essere più eloquente e impressionante.
La tecnologia è sotto accusa anche il fatto che non possiede "anticorpi" per impedire che di se stessa ne venga fatto un cattivo uso. In altre parole la "ragione" umana crea ma non è in grado di amministrare a dovere le proprie creazioni. Il prossimo futuro potere che avremo di plasmare la natura e creare nuove specie, secondo Cronenberg, potrebbe essere utilizzato per alimentare conflitti, sfruttamenti, instupidimenti di massa. Il fanatismo e il desiderio di "distruggere" l'avversario ("morte a …") rimane costante ad avvelenare la convivenza umana, anche in un futuro ipertecnologico.
Insomma il progresso non migliora la natura umana, piuttosto il contrario.
L'eccessiva complicazione e astrazione può sfuggire di mano e togliere qualsiasi punto fermo o riferimento certo al traballante schema con cui collettivamente percepiamo il reale.
Altro tema ricorrente in Cronenberg è quello della presenza di un personaggio femminile perturbante, pansessuale, ossessionato/ossessionante che trascina nel gorgo un personaggio maschile banale, normale, tutto sommato debole.
Ma in generale questo film riprende troppo alla lettera i temi che Cronenberg ha riproposto nei film precenti. Tra l'altro in "Existenz" questi sembrano quasi sfuggire alla rappresentazione di un progetto comunicativo e diventano un po' fini a se stessi, come se Cronenberg volesse dimostrare la sua bravura o giocare con i suoi stessi miti. Insomma su questo film si allunga inesorabile l'ombra del manierismo. Non nascondo che a volte ho accusato un po' di stanchezza o noia. Gli effetti, non dosati o centellinati, ma usati a profusione portano spesso ad abitudine, stanchezza e sminuiscono notevolmente l'effetto che potrebbero avere.
Nonostante ciò "Existenz" è un film visivamente molto potente, spesso tiene sulle spine o sorprende. Il messaggio che ne viene fuori è di grande importanza. Quindi è un film che vale la pena vedere.

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  15/09/2010 13:09:44
   6½ / 10
Nonostante alcune idee notevoli e i temi cari a Cronenberg, non posso dire che questo film mi sia piaciuto molto. Forse nessun attore mi ha catturato particolarmente, ma la confusione del film, sfociando in un finale che mi è parso affrettato e poco convincente, non me lo ha fatto apprezzare.

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Stuntman Bob 86  @  15/09/2010 12:08:00
   8 / 10
Existenz è necessità del corpo e della mente di sfuggire al Male più grande, la noia imperante nell'odierna società. E quindi il bisogno di "vivere", nella maniera più affascinante e sovversiva possibile, perdendo la ragione e dissimulando la realtà. La soluzione è semplice, è sufficiente installare una bioporta nella spina dorsale a cui connettere viscidi pad organici, dotati di connettori simili a cordoni ombelicali. Irresistibile tentazione

Drugo.91  @  05/07/2010 10:26:40
   6½ / 10
niente di che
un film poco ispirato per Cronenberg, un pò sotto tono rispetto ai film con cui il regista ci ha abituato
il film comunque si lascia guardare meritl buon cast

bulldog  @  25/05/2010 22:28:28
   7½ / 10
Un gioco di scatole cinesi in cui la realtà-virtuale è in perfetta simbiosi con l'organismo umano.

Un piccolo videodrome affascinante e non fine a se stesso.

1 risposta al commento
Ultima risposta 25/05/2010 22.49.29
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bebabi34  @  16/05/2010 17:21:55
   9 / 10
Sembra un filmetto fatto in casa, e il ritmo non è un granché. Poi però diventa un fumetto noir incrociato con un grottesco fantascientifico. Molto intrigante. Come tanti altri, ma diverso e curioso al punto giusto. Alcune scelte scenografiche sono magnifiche. Da vedere assolutamente.

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axel90  @  19/03/2010 11:13:14
   5 / 10
Non c'è niente da fare: Cronenberg non è proprio il regista che fa per me. Pensavo che questo film dallo spunto accattivante potesse essere il primo film del regista a farmi cambiare idea. Invece mi ritrovo a constatare che si tratta di un discreto fanta/thriller. Se ci rapportiamo al 1999 possiamo dire che l'idea di costruire un film su diversi piani, intrecciando il mondo virtuale e quello reale, diventando così difficile decifrare quale realtà sia quella vera risultava interessante e ben costruita. Ma ciò che non mi convince del film è proprio la realizzazione: zero recitazione, storia che cerca in tutti i modi di diventare confusa e si spinge avanti a forza di colpi di scena prevedibili

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER una sorta di monotonia e noia che pervade l'intera pellicola. La denuncia verso il mondo virtuale e il fatto di esserne talmente assuefatti da non riuscire più a ritornare alla dura realtà in cui si sente di essere una normale persona e non il protagonista di un gioco si sente ma secondo me passa abbastanza in secondo piano per tutto il film, ritrovando spazio solo nelle ultime scene, l'uniche degne di nota del film. Mi dispiace dare un voto così basso perchè oltretutto ci sono parecchie idee interessanti (la fusione tra macchina e uomo) ma il film non mi ha appassionato.

James_Ford89  @  02/02/2010 23:57:12
   7½ / 10
Parte in sordina per poi sfociare in uno degli incubi peggiori, Cronenberg si conferma un regista con la R maiuscola!
Azzeccata l'idea del finale che lo rende più reale.

fabrisiello  @  10/01/2010 21:25:08
   8½ / 10
Grand bel film soprattutto per come vengono trattate alcune tematiche come dualismo materia animata e inanamita.Altra tematica presente è l'interpretazione della realtà e la percezione che l'uomo ha di essa.Film assolutamente da non perdere

BrundleFly  @  12/11/2009 10:42:01
   7 / 10
Come in tutti i film di Cronenberg, l'inizio è un po' lento, ma in seguito non lascia un attimo di sosta, con i due protagonisti che fuggono "da una realtà all'altra" e vengono braccati da persone

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER che li vogliono far fuori.
Sempre presente il tema della carne tanto caro a Cronenberg, qui mixato con la realtà virtuale, tema tra l'altro già presente in Videodrome e per questo la pellicola perde un po' di originalità.
Un film, secondo me, passato un po' inosservato.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Tumassa84  @  11/11/2009 08:27:50
   8½ / 10
Uno dei miei preferiti di Cronenberg insieme a Videodrome e al Pasto Nudo. Il grande pregio di Existenz è quello di funzionare perfettamente sia come film d'intrattenimento, perchè l'ora e mezza della pellicola vola via in un battibaleno, sia come film d'autore, poichè il regista tratta qui tutte le tematiche a lui più care in maniera approfondita e interessante. Una visione piacevolissima e stimolante.

Invia una mail all'autore del commento Gualty  @  14/09/2009 01:15:37
   8½ / 10
Certi temi sono già stati trattati, certe situazioni già viste e riviste. eppure, la maestria nell'immergerci in questo mondo di continue immersioni vale la pena del film. Come la carnalità del rapporto con la tecnologia, vera protagonista originale del film, un feticismo di gioco e di carne, di voglia d'empatia e di paura di un contatto vero.
Le domande filosofiche affioreranno dopo qualche minuto, prima lasciatevi spaventare dalle future tentazioni.

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Gruppo COLLABORATORI elio91  @  30/08/2009 20:33:06
   8 / 10
Cronenberg continua a toccare i temi che gli sono tanto cari e non si puo dire che non sia interessante vedere dove vuole andare a parare.Gli attori bravi anche se Jude Law(che chissà perché ero convinto che fosse Ewan Mcgregor per tutta la durata del film)mi sembra molto impacciato nella sua parte,anche se acquista familiarità con il personaggio con il passare dei minuti. Vedendo il film ci sono molte analogie con Videodrome,una delle opere migliori del regista,e non a caso questo film mi è piaciuto molto. Cronenberg si districa attraverso vari livelli di realtà con maestria e crea suspance in un finale molto bello e interessante. Il tema della carne. l'idea del pod organico come se uno strumento elettronico in un futuro imprecisato potesse prendere vita propria e avvicinarsi all'essere umano proprio attraverso l'accomunanza del sangue e della carne,è incredibilmente suggestiva.Existenz poi parla,come detto,della realtà o della non realtà,e poco importa se il finale puo deludere per la mancanza di una risposta vera e propria. Perché la risposta Cronenberg la dà,attraverso la domanda del cinese.

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Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  27/08/2009 11:18:09
   8 / 10
Cronenberg è sempre Cronenberg è ho sempre trovato pasoliniano il suo parlare sempre delle stesse cose e il suo soffermarsi sulla solita componente melodrammatica. La componente melò è infatti presente in (quasi) tutti i suoi film, che però non scadono mai nel melò. Alchimia delle parti, insomma.
In Existenz il regista si lascia andare all'analisi del virtuale. Non esisteva ancora e quindi era impossibile affrontare tale argomento nei suoi film precedenti, ma Existenz lo fa in maniera collaudata e perfetta, a parte qualche piccola sbavatura che ho trovato nei dialoghi (ma sarà stato fatto consapevolmente?) artificiali e poco realistici (ma va? penserà qualcuno) e un retrogusto stucchevole proprio in quella componente melò e indissolubile.

Le mutazioni corporee (guarda caso dolorose e pericolose) che portano l'uomo ad essere altrouomo sono il fulcro di questo film. La nuova carne, anticipata anni prima e poi divenuta epicentro filosofico/tematico del regista canadese, ha fatto il passo successivo verso la propria (auto)realizzazione. Non si tratta più di genesi (creazione) ma di nascita. Il problema (e la domanda che si pone il regista) è: quanto c'è di buono nella fusione tra i due piani? A cosa porterà la venuta al mondo di questo nuovo essere? Ma a Cronenberg non interessa dare/avere una risposta. Ed in fondo il risultato di tutto questo è sotto i nostri occhi, adesso, qui, anticipato a partire dalla fine degli anni 70 dalla mente e fantasia di un genio!

Invia una mail all'autore del commento Enora  @  15/08/2009 22:50:31
   3 / 10
Jennifer Jason Leigh insulsa, inespressiva e a tratti insostenibile, come il film del resto..qualche idea carina c'è, ma nulla di piu.

1 risposta al commento
Ultima risposta 28/08/2009 18.40.46
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  10/08/2009 11:33:53
   7 / 10
Bel film molto particolare di Cronenberg (ma va la?). Riesce discretamente bene a confondere la realtà con la finzione, anche se in maniera un po’ scontata… comunque la trama è interessante, coinvolge molto sebbene manchi la tensione.

Febrisio  @  02/08/2009 22:50:14
   8 / 10
Proprio carino questo film. Molto originale, dalla trama a come stato realizzato. Un viaggio tra il reale e virtuale che stuzzicherà facilmente e piacevolmente le nostri menti! Da vedere!

2 risposte al commento
Ultima risposta 02/08/2009 23.12.54
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RedPill  @  24/06/2009 21:07:36
   7 / 10
Questo film è un viaggio fantastico in un assurdo mondo, dove realtà e finzione si fondono e si confondono splendidamente, grazie al visionario Regista.
Existez è un'esperienza che coinvolgerà totalmente i propri partecipanti, che, inconsapevolmente si ritroveranno ad interpretare i diversi personaggi del gioco.Cronemberg disegna così il suo percorso all'interno di una realtà virtuale, claustrofobica e priva di regole, fatta di richiami simbolici e particolari attenzioni per i dettagli.Ad avvalorare ulteriormente il prodotto, un cast in grado di calarsi bene nelle rispettive parti, soddisfando discretamente le esigenze di copione.Tutto questo, contribuisce quindi a mantener viva l'attenzione dello spettatore, per un film che subisce dei cali solo in brevi occasioni.In definitiva, un prodotto sicuramente originale, girato e interpretato bene, che lascerà lo spettatore piacevolmente confuso... o forse no.

AKIRA KUROSAWA  @  04/06/2009 02:18:00
   9 / 10
insieme agli inseparabili secondo me è il capolavoro di cronenberg, semplicemente geniale

kastaldi  @  27/05/2009 00:26:43
   7 / 10
Sicuramente Cronenberg non è un "pasto" di facile digeribilità. I miei giudizi sulle sue opere sono molto discordanti, come anche alcune scene di questo ed altri film, al limite del morboso/disgustoso ma che sembrano far parte della normalità. Spunti interessanti sulla realtà-finzione e bel cast. Willem Defoe è sempre il mio preferito ! Non aspettatevi il solito filmettino di fantascienza, altrimenti guardatevi Matrix con il quale ha comunque alcune idee in comune.


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paride_86  @  29/03/2009 22:19:54
   4½ / 10
A mio giudizio si tratta del punto più basso di Cronenberg.
Visivamente sembra davvero un film di serie B, non si distingue per nessuna qualità particolare.
La trama è complessa, il ritmo lento, gli attori scialbi...
Noiosissimo.

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Ultima risposta 30/03/2009 00.47.07
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denny86  @  10/03/2009 23:10:26
   7 / 10
Buon film di fantascienza che forse avrebbe potuto essere sviluppato meglio.
La parte iniziale e quella finale sono fatte molto bene, nel mezzo però ci si sofferma forse troppo su cose inutili.
Nel complesso comunque è da vedere per gli appassionati del genere.

pinhead88  @  11/02/2009 20:10:31
   2 / 10
mamma mia che *****.l'idea può anche essere innovativa e originale,ma il film è sconclusionato,noioso,senza senso.non m'interessa sapere il significato che c'è dietro e riflettere sul messaggio di fondo.peccato perchè partiva bene e sembrava intrigante,ma poi si perde in un'insensata spirale di noia e *******ggini varie.
la fine lo risolleva un pò facendolo apparire quasi più sensato e realistico,ma non basta per risollevarlo completamente.per più di un'ora si prova solo una noia snervante.non mi sento di sconsigliarlo completamente,decisamente non è il mio genere,ma per me è uno dei peggiori di Cronenberg.

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  27/01/2009 15:23:30
   8 / 10
La vita è un grande gioco. Noi giochiamo un ruolo e acquistiamo esperienza registrandola nell'anima. Questo è Existenz particolarissimo film di Cronenberg che ti prende di brutto. Attori degni della sceneggiatura e grande sogno (o realtà) virtuale. Un film reale nella sua pragmatica fantascienza.

Dan of the KOB  @  05/01/2009 19:57:50
   8 / 10
Geniale, disturbante, è davvero questo il futuro che ci aspetta?
Lo stile di Cronenberg è inconfondibile, pochi fronzoli dietro la macchina da presa, fotografia fredda e cupa e tante idee perverse in testa....o forse no?!

Gruppo COLLABORATORI paul  @  22/12/2008 12:06:37
   8½ / 10
Bellissimo Cronenberg, la grandiosità di questo film è di trattare tematiche molto avveniristiche senza però fare uso di digitale ed effetti speciali: proprio come credo diventerà Second Life, o la realtà virtuale che ci aspettano, talmente vere da sembrare oramai confondersi in noi stessi. Mi ha solo deluso un pochino il finale, ma è un'opera imperdibile.

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gasy  @  11/12/2008 17:13:33
   8 / 10
La versione per il 2000 di Videodrome. Ormai la distorsione della realtà non viene più creata dai media, ma da videogiochi capaci di costruire una vero universo parallelo dove realtà e gioco si confondono fino all' istaurazione del caos.

WildHorse  @  28/07/2008 04:59:40
   2 / 10
storia stupidissima, attori scadenti (almeno in questo film!). il tutto si poteva risolvere in una mezz'ora, scene rallentate per arrivare a coprire la sceneggiatura. non capisco questi voti così alti.
bruttissimo.

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Invia una mail all'autore del commento wega  @  01/06/2008 10:26:41
   7½ / 10
Ma David Cronenberg per caso odia i gay? Perchè se nel suo ultimo film li offende, qui li prende proprio per il ****, tra l'altro è lui stesso omosessuale, lo si vede lontano miglia, e mi sa pure drogato, la prima connessione di Jude Law rispecchia perfettamente l'esperienza lisergica.
Anche questo regista praticamente fa lo stesso film ogni volta, per quanto riguarda gli elementi delle sceneggiature, ma in maniera diversa, per fortuna saprà cambiarsi, io preferisco senz'altro il nuovo Cronenberg.
In questo caso, nel plot, la passione e l'ossessione per la carne è sfruttata al massimo, sia cinematograficamente sia a livello di sensazioni, sfido chiunque a non provare fastidio ad ogni innesto carnale.
Quella presentataci dal regista è una società, a tutti gli effetti, malata, che si crea la realtà che vuole, il desiderio di sfuggirne, il desiderio di protagonismo, di nuove esperienze, tutto sotto forma di pericolosissimo gioco virtuale.
Insomma a mio avviso è il solito film tra realtà e immaginazione, tappa di quasi tutti i registi, di tutto ne resta una buona fotografia, delle belle immagini, una buona dose di erotismo che però pervade l'intera pellicola.
Lo stacco dalla realtà è tramite questo organo/apparecchio, molto simile ad una sacca embrionale, ovviamente connesso tramite cordone ombelicale, forse sono i figli, secondo il regista, l'unica e vera via importante per sfuggire la quotidianità.

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Vitto89  @  17/04/2008 22:12:48
   9 / 10
Gran film, un gioco ke imita perfettamente la realtà...ma quale sarà realmente il gioco e quale realmente la realtà?...finale spettacolare

Invia una mail all'autore del commento nrgjak  @  12/03/2008 19:13:07
   8½ / 10
bellissimo fanta/thriller, un film che coinvolge e disorienta. bravi attori e grandissimo cronenberg alla regia. da vedere

Phelps  @  23/02/2008 15:23:44
   8½ / 10
veramente un gran bel thriller.

wallace'89  @  13/01/2008 13:15:49
   8 / 10
Un film che mi ha sorpreso più che positivamente! Non me l'aspettavo così bello, forse perchè tra la cinematografia di Cronenberg (che molta devo ancora recuperare) non è un titolo tanto citato.
Molte sono le domande e gli spunti di riflessione che il film offre e che sa avvolgere e turbare.
eXistenZ è un fanta-horror che presenta molti dei temi e delle situazioni tipiche del cinema del suo autore come la fusione tra la materia inorganica e organica, macchina e corpo. E le inserisce in un contesto legato alla realtà virtuale in un film che fa dello spiazzamento continuo il suo maggior punto di forza.
Orignale, inventivo e seducente. Un cult da riscoprire ma forse non per tutti.
Molto bello il finale.


" A morte il demone Allegra Keller! "

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  01/01/2008 14:11:40
   7½ / 10
Nella prima mezz'ora ho pensato "un capolavoro, altro che Videodrome", ho pensato che finalmente Cronenberg aveva trovato un senso nel Cinema, poichè il grande canadese non mi ha mai convinto del tutto (forse solo con La Mosca e Il Pasto Nudo), non capivo e non capisco dove voglia andare a parare con questi escatologici film sul futuro e sul presente in una tecnologia orroristica e fantascientifica ricostruita e girata magnificamente, ma che continua a non sconfinferarmi.
Cronenberg dirige una straordinaria coppia di interpreti: Jud Law e la Leigh (sensuale più che mai) affiancati dai grandi attori feticcio del passato come Ian Holm e altri caratteristi come Don Mckellar e Defoe.
Stupende le ambientazioni, ma continua a sembrarmi confuso e un pò inconcludente, anche se la scena finale è meravigliosa.

mister_snifff  @  13/12/2007 23:26:21
   8 / 10
visto anni fa su fuori orario, buon film...nella dinamica del "sogno dentro un sogno" mi ha ricordato un pò labirinto di morte di pkdick...o forse cronenberg ha voluto semplicemente _upgradare_ il suo videodrome...boh

ajejje  @  13/12/2007 21:11:27
   9 / 10
Constantine  @  09/12/2007 20:37:22
   8 / 10
Existenz riesce nel non facile compito di turbare lo spettatore, di farlo riflettere e intrattenerlo tutto insieme. Cronenberg ci mostra le sue passioni e ossessioni attraverso una critica lucida del mondo virtuale e videulico moderno, un ottimo cast su cui tra tutti spuntano i nomi di Law e Dafoe. Peccato che si perda un pò il ritmo nella narrazione ed alcune parti risultino un tantino lente, bellissime le musiche di Shore e imperdibile il finale. Cronenberg si conferma tra i più brillanti e particolari registi, qui in particolare il tema del contrasto tra realtà oggettiva e soggetiva (caro al regista) rende obbligata la visione della pellicola.

Bathory  @  18/11/2007 20:39:22
   9 / 10
è inutile, Cronenberg non ne sbaglia una, e questo splendido Existenz ne è la prova lampante.. Trama semplicemente GENIALE con colpi di scena a ripetizione e del tutto inaspettati..
Dietro questo film ci ho visto una critica da parte del grande David all'universo videoludico, colpevole a causa di Existenz, di perdere il contatto della mente con la realtà per perdersi in un mondo che sembra reale in tutto e per tutto ma che alla fin dei conti è solo virtuale ed effimero..
Cast stellare con un Jude Law agli esordi ma già bravissimo, Jennifer Jason Leigh sensualissima, Holm e Dafoe non hanno biosgno di presentazioni ma comunque la breve parte che hanno la fanno con grande mestiere, come quindi gli si addice..
Film troppo sottovalutato a mio avviso, CONSIGLIATISSIMO.

John Carpenter  @  11/11/2007 17:51:00
   8½ / 10
Strepitoso, questi sono i film che piacciono molto a me, questo è il mio genere. ExistenZ è uno dei più bei film di Cronenberg, insieme a La Mosca! La storia è strepitosa, un bellissimo gioco ad incastri, con molti colpi di scena, e con due protagonisti Jennifer Jason Leigh (già vista in The Hitcher) e Jude Law azzeccati nel loro ruolo. Da vedere assolutamente, però non è un film adatto a tutti.
Lo svolgimento e la struttura mi ha ricordato il film Mulholland Drive. Che David Lynch si sia ispirato a questo film per creare il suo capolavoro girato 2 anni dopo? Può darsi.
Se avete da consigliarmi dei film su questo genere, ne sarei molto felice, per ora spero potrà piacerermi anche Sex Crimes.
CULT.

John.

Satyr  @  07/11/2007 12:36:36
   8 / 10
Passati quasi 20 anni,al posto della televisione di Videodrome Cronenberg si addentra nella realta' virtuale di Existenz,senza dimenticare le ossessioni tipiche del suo cinema:carne,macchina e cervello....Existenz e'un film imperdibile,un altro tassello fondamentale nella filmografia di un regista originale e innovativo,un prodotto forse inadatto al grande pubblico,sicuramente difficile per chi possiede poca dimestichezza con la filmografia dell'autore canadese,ma assolutamente sottile e insinuante come poche altre pellicole in circolazione.Tantissime le genialate visive sparse dalla prima all'ultima scena,con una coppia di attori in grande spolvero(bravissivo Jude Law),immersi in una sceneggiatura formata da un gioco di scatole cinesi....mozzafiato il finale.Un cult.

mrkmaiden  @  12/10/2007 11:35:30
   4 / 10
Ho perso due ore della mia vita....

Kron@  @  22/09/2007 00:37:44
   8½ / 10
Davvero un grande film, mi ha stupito davvero.
Lo stile di Cronenberg è inconfondibile, t coinvolge per tutta la durata.
Il finale è sconvolgente t lascia di sasso.
Davvero stupendo, da vedere.
Molto bravo Jude Law.

rapture  @  22/09/2007 00:33:25
   8½ / 10
Capolavoro mancato di papà Cronenberg su un nuovo modo di concepire i videogiochi... ma anche la realtà! Una fusione viscerale di carni e macchine, realtà e finzione... una novità? Ma anche no, è la stessa minestra scaldata, riproposta in una nuova veste appetitosa! La parte nella fabbrica con i personaggi che entrano in loop è sensazionale. Indimenticabile la scena del piatto speciale nel ristorante cinese. Un giocattolino di cui Cronenberg si è stancato troppo in fretta, dai tre quarti di film in poi prende la rincorsa.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  06/08/2007 20:42:08
   8 / 10
eXistenZ fu girato dal grande David Cronenberg tra Crash e Spider, due film molto più impegnati rispetto a questo e sicuramente da annoverare tra i suoi capolavori.
eXistenZ è considerabile un suo minore ma comunque molto apprezzabile e sicuramente una lampante dimostrazione che un prodotto, seppur in parte "commerciale" ,se diretto da mani esperte e sostenuto da una storia interessante ed intrigante, può essere un ottimo film.
Infatti eXistenZ è probabilmente l'opera che più è accostabile al grande pubblico, nella filmografia del regista canadese, ma comunque un film che presenta tra le pieghe della sua storia gli elementi propri della poetica di Cronenberg.
eXistenZ è un film più malato di quanto possa sembrare ad una visione superficiale. La necrofilia e il persistente feticismo sono solo due dei morbosi temi riscontrabili durante la visione. Le osessioni di Cronenberg per il corpo, la carne vengono riprese più volte durante l'intera durata della pellicola. Come in Rabid sete di sangue e Il demone sotto la pelle il regista si sofferma sull'interiorità. Ma non quella psicologica ma quella carnale, viscerale.
Estremente interessante e sorprendente sono i temi della fuga dalla realtà e della dipendenza sempre analizzata sotto un punto di vista morboso e malato.
Un film sicuramente da vedere e consigliato a tutti coloro che si vogliono avvicinare a questo grande regista per poi spaziare in tutta la sua grande filmografia.

muSe  @  25/07/2007 20:44:49
   9½ / 10
forse il 9 e mezzo è esagerato ma non nego essere uno dei film che non mi stanco mai di guardare. Indimenticabile la scena al ristorante cinese

last_one  @  25/07/2007 14:21:58
   7½ / 10
Bella storia e portata avanti molto bene... Un po' lenta la prima parte, ma poi il film prende velocità e diventa molto godibile... Diversi colpi di scena, il finale si comincia a intuire ad un certo punto, ma un bel po' di suspance rimane lo stesso... Indubbiamente uno di quei film che ti prende e ti rimane in testa diversi giorni... Da vedere...

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marfsime  @  10/07/2007 11:49:15
   7 / 10
All'inizio è abbastanza noioso poi pian piano decolla e si lascia guardare volentieri. Molto carina l'idea della trama ma secondo me poteva essere fatto meglio..comunque un buon film di fantascienza.

Voto:7

Ch.Chaplin  @  05/06/2007 19:53:42
   9 / 10
magnifico!!! ci sono sempre alcuni aspetti di cronenberg ke nn digerisco, uno su tutti la necessità di mostrare sempre qualke skifezza in quel modo (vedi joypad rozzo o la macchina da scrivere nel pasto nudo), ma in cronenberg ci sta questo ed altro, se no non sarebbe lui! prende x il **** lo spettatore in ogni momento..fino alla fine, e oltre!
in questo film c'è una riflessione sulla realtà mai così vera...se pensate ke sia un film scadente provate a riguardarlo

fra81fra  @  25/05/2007 00:37:18
   8 / 10
esaltante.. film che effettivamente può non appagare appieno il voyeurismo degli estimatori più viscerali (nel vero senso del termine) di cronenberg, che tuttavia dimostra la sua grande abilità nel metter su un film con diversi livelli di lettura.. tanto per capirsi, non alla lynch, dove bisogna calarsi totalmente nella mente visionaria del regista, e accettarla come un dato di fatto (detto da uno che reputa lynch un genio alla picasso), ma una trama fondamentalmente lineare e semplice, pur se sviluppata "a livelli" (come stage di un videogame in cui più vai avanti, più ti avvicini ad una apparente realtà, o a quella che tu supponi esser tale).. alla trama dinamica, si affianca il tema spaesante del relativismo (definisci "reale", se ci riesci!), e quella ancora più forte dell'ibridismo della forma vivente.. la vita non è artificiale nè naturale, nè l'individuo è davvero tale, ma sempre in "tramite" con altri individui.. la macchina è di carne e vive, il giocatore altrettanto.. cosa li contraddistingue infine?.. sopra ogni cosa, lil film è permeato dalla sensualità e dal bisogno del contatto sessuale con l'altro, sia esso persona, animale, macchina, vivo, morto, malato, in decomposizione..

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  19/05/2007 20:28:55
   7½ / 10
L''ossessione necrofila. feticista e (forse) scatologica (bleah) di Cronenberg trova qui la sua via definitiva: non è certo il suo miglior film, ma "soltanto" un curioso e bizzarro esperimento che sa troppo di concessione alle major e al cinema fantahorror di consumo, anche se migliore della media.
Eppure...
L''ossessione del corpo-macchina occulta e supera il confine tra piacere, dolore, vita, morte, sogno e realtà: la connessione dei corpi, sublime emblema di sodomia asessuata, trova nell''ignoto l''elemento primario, nell''inesprimibile un circuito che vive, vegeta, si nutre, dorme si infetta e muore come un qualsiasi altro organismo vivente.
Ideologico, ma non senso tradizionale del termine: nel film la fiducia umana è un sentimento che può mutare improvvisamente, atta a spogliare la diffidenza ...

Non è certo il dramma psichico di migliaia di cloni per coniugarsi nel pensiero unico e destabilizzante, come in "Fight Club", anzi probabilmente il film è meno inquietante di quello di Fincher: prendi la fuga della protagonista, icona e dea o ancora nemica sociale, tormentata dal bieco servilismo della sua celebrità, dal Culto di sè, dall''ambigua urgenza espressivo-relazionale che lega geneticamente le persone più diverse tra di loro, e LE SEPARA QUANDO IL POTERE INTERVIENE SUI LORO STATI D''ANIMO.
Insomma, sembra dirci Cronenberg, la mente è ancora libera, al di là del gemmellaggio (siamesismo genetico, cfr. inseparabili vs. Scanners) come prevenzione-rimozione-annientamento dei pericoli della razza umana.

E anche la materia come disgustosa fonte di forza

E l''azione senza un percorso definito o una scelta totalitaria

O l''ambiente, fucina di mille attività ora laboratorio ora macelleria ora fabbrica ora cella mortuaria, quasi una citazione di "Tempi moderni" di Chaplin

E'' il fattore X - ignoto mistero - che dà voce alla prospettiva di tanti volti, agnostici e alla ricerca di un D.io virtuale

Eppure, diciamo che anche un film apparentemente labile e informale come Existenz dice più cose sul mondo contemporaneo di quanto si possa credere, e forse andrebbe rivisto con altri occhi, ma non so dire quali (?)

martymcfly  @  30/04/2007 13:47:33
   7½ / 10
peccato che avevo già capito tutto sin dall'inizio...se fosse stato più inaspettabile sarebbe stato un piccolo capolavoro!
cmq, a me è piaciuto molto, avrei evitato il controfinale, al di là dei significati che questo può avere, devo dire però che mentre vedevo il film avevo voglia di essere uno di quei personaggi...

AMERICANFREE  @  10/03/2007 11:14:50
   6½ / 10
beh sicuramente nn uno dei film migliori di Cronenberg ...cmq buono il finale!!

John Locke  @  02/02/2007 10:48:06
   8 / 10
Un grande Cronenberg, in uno dei primi tentativi di raccontare in un film la realtà virtuale dei videogiochi, con alcune sfumature veramente riuscite che solo gli amanti dei suddetti apprezzeranno in pieno.
Ottimi Jude Law e Jennifer Jason Leigh nelle rispettive parti. Grande finale.
Consigliato.

Crimson  @  31/01/2007 21:11:16
   8½ / 10
Uno dei miei preferiti di David Cronenberg. Un film straordinario, in cui anche se spiccano moltissimi elementi superficiali apparentemente poco 'cronenberghiani', si nascondono contenuti tipici del regista. Per certi versi mi ha ricordato 'Videodrome' (che non a caso è il film che preferisco del regista canadese).
Realtà/irrealtà, uomo/macchina, con molteplici richiami sessuali. Un film intenso e ricco, capace di destare interesse sia per l'impianto narrativo che per i dettagli.
Su tutto la drammatica constatazione che la realtà virtuale sta lentamente assorbendo quella ordinaria.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  26/01/2007 18:00:57
   7½ / 10
Prende qua e là idee da "Matrix", "Nirvana" e "Il tredicesimo piano", però alla fine ha una sua struttura e un suo senso. Bellissimo e del tutto inatteso il finale, anche se io avrei evitato il controfinale.

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR agentediviaggi  @  20/01/2007 16:31:18
   7½ / 10
Non il miglior film di Croenenberg ma a me è piaciuto parecchio anche questa opera che affronta il tema preferito del regista canadese: le contaminazioni e le metamorfosi della carne; in questo caso poi l'invenzione è fantastica. Meno stuzzicante l'ormai clichè fantascientifico della realtà nella realtà, affrontato meglio nel Tredicesimo Piano. Ad ogni modo interessante. E poi c'è la Leigh, bellezza strana e non facile che ho ammirato nel bellissimo L'uomo senza sonno.

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR bellin1  @  17/01/2007 17:12:15
   4 / 10
bruttarello forte....molto confusionario e senza un grande ritmo.La trama e' decisamente caotica e neanke tanto appassionante..infine il tentativo finale del colpo a sorpresa incuriosisce ma non stupisce.
insufficiente. 4.

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Ultima risposta 26/01/2007 18.03.16
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Norman Bates  @  20/12/2006 19:47:35
   10 / 10
come descrivere questo grande film di David Cronenberg, un film incredibile e surreale, riesce adv affascinarti anche non essendo veloce, il fiale straordinario.

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Sig. Chisciano  @  25/11/2006 03:51:06
   7½ / 10
Molto carino, forse la trama del gioco/realtà puzza un po' di filmetto, però lo svolgimento e tutte le varie ambientazioni sono stupende.. La sequenza del ristorante cinese/thai/jappo è fantastica.. Jude Law tutto sommato non male, lei non mi ha fatto impazzire.. Nel complesso un bel film.

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