4 mosche di velluto grigio regia di Dario Argento Italia 1971
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4 mosche di velluto grigio (1971)

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locandina del film 4 MOSCHE DI VELLUTO GRIGIO

Titolo Originale: 4 MOSCHE DI VELLUTO GRIGIO

RegiaDario Argento

InterpretiMichael Brandon, Mimsy Farmer, Jean-Pierre Marielle, Aldo Bufi Landi, Calisto Calisti, Marisa Fabbri, Oreste Lionello, Stefano Satta Flores, Bud Spencer

Durata: h 1,44
NazionalitàItalia 1971
Generethriller
Al cinema nell'Agosto 1971

•  Altri film di Dario Argento

Trama del film 4 mosche di velluto grigio

Roberto, batterista in una rock band, continua a ricevere telefonate e ad essere inseguito da un uomo misterioso. Una sera, dopo aver provato con la band, Roberto si ritrova l'uomo davanti, ancora una volta, e decide di affrontarlo e di parlargli, ma nello scontro, lo accoltella e lo uccide. Roberto scappa via, ma dopo qualche giorno riceve una busta in cui sono contenute delle foto che lo ritraggono mentre uccide l'uomo...

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Voto Visitatori:   7,33 / 10 (87 voti)7,33Grafico
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Voti e commenti su 4 mosche di velluto grigio, 87 opinioni inserite

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outsider  @  02/04/2012 13:23:21
   8½ / 10
e finalmente fu il DVD! Visto alla mia veneranda etade lo film primo dello Grande Dario.

Beh, che dire, contagiato son de li apprezzamenti intimi al regista che amo.

Lo film...l'opera, merita. Bando alle ciance. Un regista, " il Regista horror italiano per antonomasia, l'unico e prncipale nome che entrerà negli annali dei grandi del mondo del cinema, dello stile introspettivo e vulcanico, significativo, d'altissimo esempio artistico" va visto nelle sue opere, nei suoi lavori, dall'inizio alla fine.

Solo questa cultura esser puote, e definir tale l'opera dello spettatore. Solo se attraverserai queste visioni potrai giungere alla conoscenza dell'arte.

Cosa può dire il BaFFone anni '70? Sono qui nel mio territorio.

Non criticherò i lati negativi e carenti della pellicola. La parte che riguarda le dinamiche omicidiarie e gli accadimenti è a tratti poco verosimile, per carità. Risulta ovvio poi non tanto l'assassino, immaginabile ma non scontato. Certo, qualche particolare nel comportamento altrui rivelarlo puote, ma non le dinamiche delittuose...anzi!

Musiche bune...te credo...Morricone! Bei colori. Inquadrature che segnano l'epoca, audio scadente ahi ahi.

Grande innovazione allora...1971, avevo un anno...

Un grande Regista, interpreti ai limiti del comico per situazioni volute.

La cugina da spruzzo nelle mutande che...beh...anche quello anni '70, nello stile di come allora si voleva vedere una rivoluzione sessuale che poi, alla fine, non cambiò la nostra italia repressa e perciò negativa, volgare, cattolica fino all'estremo e violenta. ma questa è un'altra storia.
Il film deve essere visto.

Outsider lo consiglierà a tutti quelli che vorranno vivere e conoscere, cammin facendo, il cinema dei grandi autori. Non si possono toccare le vette del sapere di questo filone senza passare dalla visione dell'opera Argentiana.

Pollice su, sempre e comunque. Un Argento di un periodo che ci strappa qualche lacrima...più d'una, certamente.

1 risposta al commento
Ultima risposta 04/04/2012 15.30.10
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Onyx  @  01/04/2012 11:53:06
   6 / 10
Salve a tutti, sono un nuovo utente del forum e vorrei esprimere il mio giudizio sul film in questione che ho avuto modo di visionare recentemente.
A mio parere si tratta di un vero e proprio passo falso da parte del regista romano, e mi da l'idea di un prodotto eccessivamente sopravvalutato.
Gli attori sono perennemente inespressivi(ad eccezione di Bud Spencer nei panni del corpulento Diomede), in particolar modo il protagonista, che nonostante viva con il timore di poter diventare da un giorno all'altro cibo per vermi prosegue la sua vita quotidiana con calma serafica al limite dell'apatia(cavolo, ti entra un tizio in casa con l'intenzione di ucciderti e tu continui a tenere ogni notte le luci spente??? Perlomeno fai cambiare le serrature, visto che l'assalitore riesce ad intrufolarsi dentro la tua abitazione con la stessa facilità con cui ci si soffia il naso).
Le scenette comiche non riescono a farmi ridere e mi sembrano inserite così giusto per allungare di qualche minuto il brodo, il movente dell'omicida è a dir poco ridicolo, per non dire totalmente campato per aria.
Tra i pregi della pellicola vi sono sicuramente alcune scene molto suggestive, in particolar modo quella ambientata nel parco con conseguente omicidio, oppure il osgno ricorrente del protagonista che in seguito si rivelerà essere quasi una premonizione.

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mikeP92  @  05/07/2011 21:30:35
   6 / 10
Inferiore, secondo me, ai suoi due predecessori, 4 mosche di velluto grigio difetta di avere ormai una struttura e una sceneggiatura un po' prevedibili, gli interpreti che sembrano più svogliati e incapaci degli altri film argentiani e una colonna sonora di Ennio Morricone brutta. Comunque la pellicola si lascia seguire con interesse fino alla fine, senza dare però grandi emozioni (perfino gli omicidi sono realizzati abbastanza male), fino al finale, in cui, anche se non mi aspettavo affatto chi fosse l'assassino, non mi ha convinto pienamente, in particolare il movente. Pure gli intermezzi comici mi sono sembrati troppi e fuori luogo, però avrei goduto nel vedere Bud Spencer dare quattro sganassoni al killer!

Oskarsson88  @  28/06/2011 17:41:34
   5 / 10
Film piuttosto piatto, scarsa tensione perlopiù intervallata da un'ironia di livello sgradevolmente basso. Motivazioni dell'omicida evidentemente banali e solite incongruenze. Non si può meritare la sufficienza. Anche la colonna sonora dice poco. Mi son piaciute le scene del sogno (seppur completamente fini a se stesse, quindi anche evitabili) e l'ultimissima scena al rallentatore... un po' troppo poco...

Invia una mail all'autore del commento INAMOTO89  @  06/05/2011 12:47:33
   6½ / 10
E' avvincente dall inizio alla fine e alcune sequenze sono parecchio inquietanti, ma il finale mi è parso di una banalità/assurdità ( il movente è risibile e la storia del sogno ricorrente centra poco secondo me col finale... sembra piu che altro un tentativo forzato di cercare un nesso onirico-intellettualoide col finale )impressionante e questo secondo me ha rovinato quanto di buono era stato fatto... poi c'è stato qualche indizio che mi ha fatto sospettare quasi da subito (meta'film al massimo) chi fosse l'assassino

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76eric  @  22/04/2011 21:34:40
   8½ / 10
Terzo ed ultimo film che chiude il cerchio della famigerata "trilogia degli animali" e che si mantiene sugli alti livelli dei predecessori.
Se ne "L' Uccello dalle piume di cristallo" assistiamo ad una migliore spettacolarizzazione degli omicidi corpo a corpo e ad un finale rivelatore formidabile proprio per la sua novità, e nel successivo "Il gatto a nove code" il più giallo dei 3, si tende di più a mettere in risalto l' aspetto investigativo reso ancor più interessante dagli inquietanti avvenimenti legati alla branca della genetica, in questa pellicola vengono aggiunti elementi orrorifici misti a siparietti divertenti.
Elementi che verranno poi riproposti nel migliore film appartenente al filone del "giallo all' italiana", il capolavoro "Profondo rosso".
Nella fattispecie per siparietti divertenti intendo tutti quei momenti del film in cui interviene D*o (Bud Spencer), che ancora oggi non riesco a capire come Dario lo abbia scritturato per la parte, un pò come per Karl Malden nel film precedente; mentre per elementi orrorifici mi riferisco esclusivamente alle fugaci ma incisive comparsate dell' agghiacciante "faccia da pupazzo".
Che sia vera o meno, ottima la pista, la spiegazione che porterà allo smascheramento dell' assassino, che dà l' importanza al perchè del piccolo insetto. Non è il caso del film, ma azzeccato il fatto che l' ultima cosa che l'iride vede sia proprio il rivoltante e fragile insetto, proprio per le sue macabre abitudini, come è effettivamente nella sua natura e come viene giustamente spiegato tra l' altro nel successivo Phenomena.
Riuscita l' ultima sequenza al rallenty della decapitazione e dove vediamo finalmente chi era il condannato nello strano sogno del protagonista, che, se vogliamo rappresenta la prima lieve incursione nell' onirico da parte del regista.
Ancora una volta le sapienti musche di Morricone a fare da contorno.
Non riesco a capire come mai della trilogia, questo sia il più ignorato, il meno trasmesso, comunque fatto stà che dopo questo meraviglioso film, Il nostro sfornerà il suo "Triplete", i 3 capolavori che maggiormente hanno evidenziato la creatività e la visionarietà e che hanno avuto maggior successo a livello internazionale: "Profondo rosso", "Suspiria" e "Inferno".





tris  @  27/02/2011 00:04:52
   10 / 10
STRAORDINARIO, il migliore di tutti i suoi thriller, lo preferisco anche a profondo rosso perchè più personale.
Non capisco chi critica il movente di base del thriller perchè banale o inconsistente allora anche l'uccello dalle piume di cristallo dovrebbe essere da stroncare per il movente

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7219415  @  17/02/2011 10:41:17
   6½ / 10
Certo che sono un pò tutti uguali questi thriller di Argento...

Mothbat  @  21/11/2010 01:54:19
   6½ / 10
Terzo film di Dario, ma non è capolavoro.
Un thrillerino con buoni momenti di suspense.

anthony  @  03/11/2010 16:52:50
   9 / 10
Tra i film migliori del mitico Argento e anche tra i più sottovalutati.
Se si esclude qualche falla nella sceneggiatura e una prova attoriale generale non proprio splendente (classici argentiani..), ci si trova di frionte a una pellicola bellissima e originale.
L'elemento che più mi ha colpito di "4 Mosche di Velluto Grigio" è la grande visionarietà e l'applicazione di quest'ultima, nel film, che ne fa Argento; ne esce fuori un'opera scura, sinistra (quella maschera maledetta!!), d'atmosfera, dalla "locazione" incerta e non pervenuta: non si sa in quale in città ci troviamo e in quale regione italiana si svolge la vicenda..il tutto è avvolto dal mistero e da un velo di ignoto che non fa che accrescere il senso di inquietudine e di "smarrimento" dello spettatore.
Le prove generali per il salto nel successivo capolavoro Profondo Rosso, passano egregiamente la prova: una fotografia stupenda, atmosfere ricercate e studiate, colonna sonora azzeccatissima, omicidi perpretati già con una maestria e un sadismo estremi.

Un thriller perfetto e indelebile dai registri dei capolavori del cinema italiano.

vehuel  @  22/09/2010 17:12:08
   7½ / 10
Ottimo thriller anni 70 targato Dario Argento, della trilogia lo colloco al secondo posto dopo il gatto a nove code che è quello che mi è piaciuto di più.
Anche l'uccello dalle piume di cristallo è un ottimo thriller però c'è troppa carneficina e a me non piace quel genere...

Invia una mail all'autore del commento Larry King  @  15/09/2010 13:55:59
   8 / 10
Tutt'altro che provocatoriamente, ritengo questo il miglior Argento dopo Profondo Rosso e concordo con chi lo considera la prova generale del capolavoro del 1975.
Tantissima carne al fuoco e probabilmente l'unico film di Dario ad uscire dalla definizione di genere e figlio dell'esperienza maturata dallo stesso come uomo e professionista fino a quel momento. Ne deriva una sorta di 8 e 1/2 gotico, dove la pretestuosa e volendo scontata trama gialla, è il mezzo dell'autore per portare in scena la propria esistenza, i propri tormenti, ma anche la propria visione del cinema. Ne esce infatti una miscela quasi "lisergica" di ossessioni, frustrazioni, ansie giustificate e non, che il regista narra senza remore, usando un linguaggio estremamente innovativo per l'epoca, dove generi e stati d'animo si mischiano senza soluzione di continuità.
Se Profondo Rosso è la trasposizione horror di Blow up, qui l'ispirazione antonioniana è addirittura più profonda, basti pensare alla rappresentazione del sogno della decapitazione. Il senso di colpa, la frustrazione, il peccato ancestrale che trovano catarsi solo nell'omicidio, sono di chiara ispirazione hitchockiana, mentre la messa in scena degli stessi rimanda al Bava di "Sei donne...".
Il tono grottesco, dai più criticato perchè fuori luogo, risulta invece indispensabile per la quadratura del cerchio sulla coerenza del film. La chiave di lettura non è la scoperta dell'assassino, ma la ricerca dell'artista dell'ispirazione, il sentirsi attanagliato da qualcosa che non riesce a definire, la paura che arriva da ciò che invece dovrebbe tranquillizare, il senso di colpa di non sentirsi all'altezza della situazione (ripetere un successo dopo lo straordinario riscontro de "L'uccello.." e de "Il gatto..." ) In questo mischiarsi di sensazione e suggestioni, ecco alternarsi delllo spavento alla risata, delll'incubo ricorrente al grottesco realistico della cena con i "freakettoni" o la fiera funebre.
Bud Spencer è l'alter ego perfetto, fragile, angosciato e celebrare il musicista protagonista, spicciolo, risoluto e ovviamente mastodontico l'altro.
Ovviamente sconsigliatissimo agli amanti del giallo tradizionale, consigliatissimo per cinefili senza puzza sotto il naso, che ne coglieranno le ispirazioni passate e future. Un solo scontato rimpianto: dov'è finito questo Dario? (ps: chi lo sa, risponda anche a: 1)quando lo vedremmo finalmente anche in dvd; 2)lo stesso dvd uscirà assieme a quello di "Giallo"?

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  26/07/2010 17:00:27
   7 / 10
Buon thriller di Dario Argento, l'ultimo della cosiddetta trilogia animalesca, e la conclude alla grande. Un film davvero rarissimo, difficile da trovare, ma per fortuna sono riuscito a vederlo, e ora me ne mancano pochi di Dario.
Ma tornando al film posso dire che nei confronti del reale "assassino" già nutrivo qualche sospetto, comunque, ripeto, niente male, e la trama stavolta è abbastanza originale.

1 risposta al commento
Ultima risposta 26/07/2010 17.01.54
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jazztom  @  09/07/2010 00:31:24
   9½ / 10
Il secondo miglior film del Dario nazionale. Almeno così la vedo io. Gli omicidi cominciano a diventare più coreografici rispetto ai precedenti, questa sua fantasia troverà poi sfogo in Profondo Rosso. Inutile dire che il migliore è proprio il suddetto "Deep Red". Comunque gran bel thriller... E devo dire che la scena dove la donna è al buio nel silenzio generale e di colpo squilla il telefono è una delle poche in assoluto in un film che siano veramente riuscite a spaventarmi, cosa veramente rarissima per me. Forse oltre a questo mi è successo in uno o due film. Al massimo. Probabilmente se l'avessi visto al cinema avrei preso un infarto.

Fita8589  @  05/04/2010 17:34:03
   7 / 10
Con questo film si conclude la trilogia animalesca. La trama è interessante, i momenti di suspance ci sono, geniale la trovata da cui prende spunto il titolo. Nell'ambito della trilogia, lo colloco al secondo posto.

Per par condicio riporto i voti che ho dato agli altri due film:

L'UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO: 8
IL GATTO A NOVE CODE: 6.5

The Cane Family  @  15/03/2010 16:32:10
   7 / 10
Il migliore della trilogia sugli animali.
Molto in parte Lionello e Spencer, bravo il protagonista.
Un ottimo thriller, ben realizzato.

Suskis  @  19/02/2010 10:39:53
   6 / 10
Non ho visto molti film di Argento, ma finora non è che mi sia sembrato tutto questo granchè (giusto il primo, L'Uccello dalle Piume di Cristallo, non mi è dispiaciuto).
Comunque questo "4 mosche" ha dalla sua dei bei giochi di camera e luci e alcune soluzioni (come il già citato e innovativo finale).
Contro ha una recitazione infima (che mi pare sia tipica dei film di Argento), una trama veramente assurda e implausibile e un'atmosfera altalenante tra tensione e penoso umorismo, portata avanti da macchiette poco convincenti.

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Gruppo COLLABORATORI elio91  @  21/12/2009 17:07:44
   6½ / 10
Terzo film del regista,4 mosche di velluto grigio è il capitolo finale della sua cosiddetta trilogia degli animali. Come al solito guardandolo si nota il peso dell'età ma il solito mezzo voto in più è dato,oltre che dal fatto che il film ha quasi 40 anni,da alcune trovate registiche. Il sogno della decapitazione,splendido e inquietante,e i fotogrammi finali che prima di questo film nessuno aveva mai visto al cinema. Poi l'assassino si scopre abbastanza presto,non è inquietante come altri film di Argento. La storia si mantiene su livelli di leggerezza e anche comicità che non fanno apprezzare appieno le atmosfere del film. La trovata "scientifica" ci può stare data (di nuovo) l'età del film. Dopo questo film e la parentesi storica non dimentichiamo che Argento ci ha regalato Profondo rosso,quello si thriller con le palle. Si può dire,come ha detto un commento precedente al mio,che questo film sia una prova generale per Profondo rosso ma bisognerebbe apprezzare di più questo thriller. Niente da dire sulla recitazione,senza infamia e senza lode,e il buon doppiaggio. La sceneggatura non è cosi stupida come può sembrare comunque Argento ha fatto di meglio sia prima (L'uccello dalle piume di cristallo)che specialmente dopo.

BrundleFly  @  12/12/2009 21:43:44
   6 / 10
Senza infamia e senza lode. Troppe banalità e assurdità. L'iniio del film è noiosissimo, ma per fortuna si risolleva un po' nel finale. Qualche trovata interessante c'è, e sarà poi sviluppata meglio in Profondo Rosso (soggettive dell'assassino ad esempio), ma siamo ad anni luce da capolavori quali quest'ultimo e Suspiria.
Bella l'dea dell'analisi della retina.

Gruppo COLLABORATORI antoniuccio  @  10/12/2009 17:19:54
   5 / 10
Visto dopo almeno 25 anni dall'ultima volta, credo di aver capito che questa deve per forza essere una sorta di "prova generale" per Profondo Rosso, il film in assoluto migliore che abbia potuto fare.
La trama è imbarazzante, gestita malissimo e piena di ovvietà: con l'omicidio nel teatro guarda caso spunta un signore mascherato che fa dozzine di fotografie.
La signora nel parco si decide a prendere la via dell'uscita quando il parco chiude...
In casa del protagonista l'assassino entra ed esce quando gli pare e piace.
Tutto ruota intorno all'unica vera novità del film, e cioè le 4 mosche (che di velluto grigio hanno il piffero), e intorno a quest'omicidio e agli altri è stata costruita tutta l'architettura del film.

Da notare l'omaggio a Fritz Lang nell'intestare la via dell'abitazione del protagonista (si dice sia via dell'Esperanto all'Eur - Roma), e l'intervento della Facoltà di ingegneria di Napoli per la famosa scena finale del furgone (ogni tanto a Napoli qualcosa di buono si fa.)

mainoz  @  28/11/2009 13:56:07
   7½ / 10
Piacevole sorpresa... attori, musiche e regia sopra la media. Molti momenti di suspence..personaggi grotteschi (compreso Bud Spencer), ritmi serrati e un finale in crescendo..insomma un film non molto distante da Profondo Rosso

Lory_noir  @  03/11/2009 19:44:22
   6½ / 10
Per quanto la storia possa essere un pò assurda mi ha coinvolto, anche se solo alla fine essa si delinea in maniera totale e abbastanza appagante. Il pregio principale del film penso sia stata la trovata delle mosche, la cosa che mi ha entusiasmato veramente, forse l'unica. Per il resto devo dire che si mantiene sempre su un livello abbastanza basso di coinvolgimento a parte in qualche scena di accennata suspance. Ho preferito L'uccello dalle piume di cristallo per quel che riguarda questo genere di film firmati Argento, poi naturalmente c'è tutto il bagaglio horror del regista che è un altro discorso.

squoqui  @  02/11/2009 11:13:59
   6½ / 10
Film che non mi ha entusiasmato più di tanto, l'ho trovato abbastanza debole di trama. Carini invece gli omicidi, con l'inquadratura che segue l'arma, a parte quello nel parco

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Però la suspence tiene fino alla fine e ho sghignazzato col postino, per cui è più che sufficiente.

marfsime  @  25/09/2009 20:02:02
   6½ / 10
Discreto thriller di Dario Argento che però non sfrutta i suoi soliti punti di forza (su tutti le scene splatter). Tuttavia la tensione regge e alla fine il film si segue bene sino all'epilogo finale (bella l'ultima scena del film in particolare).

ninodettoerpais  @  02/09/2009 21:09:03
   8 / 10
Una chicca densa di particolarita' questa pellicola di Argento, assente dalle televisioni italiane per oltre 15 anni, rimane ,proprio per questo motivo, il giallo meno visto e secondo me piu' sottovalutato della trilogia. Gli elementi di rilievo sono gli stessi dei suoi predecessori, trauma infantile dell'assassino, soluzione scientifica del caso, si evidenziano sicuramente dei problemi di sceneggiatura piu' accentuati rispetto ai primi due film, la novita' dei sogni premonitori del protagonista ,qualche battuta di sapore grottesco ed una soluzione finale a dir poco originale, arricchiscono una trama un po' povera di contenuti. Bella la scena finale (il camion "assassino" ricomparira' nei finali del regista) girata a 12000 fotogrammi al secondo (esempio unico in quegl'anni) con una macchina speciale utilizzata per studi scientifici ed applicata al cinema solo dal maestro romano.

vodici  @  13/08/2009 18:27:22
   8½ / 10
Ottima la storia di partenza e da manuale gli omicidi (in particolare quello nel parco). Fa inoltre effetto vedere Bud Spencer in un film così. Due le note negative: la prima riguarda la fotografia e la seconda riguarda i tagli nel montaggio (orroroso il taglio che c'è nella telefonata della domestica all'assassino!). Nel complesso un bel film intrigante e misterioso.

LEMING  @  24/07/2009 09:12:11
   6½ / 10
Pur essendo un'accanito fan di Argento, questo è il film che mia ha preso meno della trilogia degli animali, il meno interessante, secondo me, addirittura qui latita la tensione e la suspance,che è la sua specialità.

pinhead88  @  21/07/2009 02:17:05
   6½ / 10
buon thrillerino di serie B del nostro Darione nazionale al suo terzo film.si lascia seguire tranquillamente fino alla fine con buoni momenti di suspance.

Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  13/07/2009 14:24:06
   5 / 10
Probabilmente con “Inferno” il film di Argento più sopravvalutato.Un giallo con una sceneggiatura piena zeppa di illogicità e buchi di sceneggiatura,incapace di sviluppare,se non in sporadici casi,un minimo di tensione.Per fortuna ci sono alcuni spunti visionari davvero interessanti,e la regia si lascia apprezzare più volte per soluzioni ed inquadrature ricercate.Purtroppo però dialoghi e trama,come spesso capita nei film di Argento,sono di infimo livello,inoltre di sangue se ne vede davvero pochino e la figura del maniaco omicida è tra le meno inquietanti di quelle presenti nella filmografia del regista romano.Evitabili le svariate parentesi comiche in cui si allenta ulteriormente una suspense già minima.Le figure di contorno sono di un'esilità desolante,anche se ispira simpatia la presenza di due attori come Bud Spencer e Oreste Lionello,solitamente avvezzi ad altri ruoli.Ben caratterizzato,seppur sopra le righe,il personaggio del detective omosessuale interpretato da Jean-Pierre Marielle.
Riuscito il fantasioso escamotage per la risoluzione dell’enigma,ma l’identità dell’assassino è decisamente deducibile anzitempo.Trascurabile anche l’accompagnamento sonoro,solitamente tra gli indiscussi punti di forza di Argento,qui firmato dal geniale Ennio Morricone per la verità poco ispirato.Meglio soprassedere sul movente per nulla plausibile ed eccessivamente forzato.
Tra i film della cosiddetta “Trilogia degli animali” il più debole e meno riuscito.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  11/07/2009 17:10:40
   7 / 10
Ebbravo Dario! Riesce sempre a coinvolgermi nei suoi film! Un buon thriller, anche se non è fra i suoi migliori perché le trame dei suoi film sono sempre le stesse ormai, però è riuscito anche questo, discreta suspense e ci sono pure molti siparietti simpatici!
Ma è il finale il vero punto di forza, con una botta di genio che vale praticamente tutto il film, che dire… impeccabile! Sicuramente Bessoni ha visto questo film prima di girare “Imago Mortis”.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  01/07/2009 23:19:40
   6½ / 10
Come al solito ci sono alti e bassi in questo terzo film di Argento che chiude la cosiddetta "trilogia animale"!Chiude anche la collaborazione con Ennio Morricone per la colonna sonora per passare a musiche molto meno soft e forse piu' indicate per le sue pellicole!
Tecnicamente il film non si discute,l'esperienza visiva è splendida sia durante gli omicidi che sul finale!
Davvero si puo' dire "Quando la morte diventa spettacolo"!
Poi pero' non si possono tenere gli occhi chiusi per il resto del film...L'attrice che interpreta la moglie è scandalosa...troppi momenti ironici con un insolito Lionello e addirittura Bud Spencer per non parlare delle motivazioni del killer...La storia alla fine non sta proprio in piedi!
Curiosita':Il film non è mai uscito in Home video e l'ultima volta che l'hanno trasmesso in tv era il 1991...insomma è introvabile (Grazie sky)

2 risposte al commento
Ultima risposta 26/07/2009 17.38.51
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  01/07/2009 00:23:13
   5 / 10
Ma, io resto del parere che Dario Argento sia un regista con degli alti e bassi sconcertanti, e seppure 4 mosche sia uno dei suoi primi film, i risultati non mi sono sembrati tanto positivi, e sono molto dispiaciuto perchè a questo film ci tenevo parecchio. Magari sono troppo pignolo io, ma certi film dello stesso regista li ho trovati triplicamente superiori a questo: tenebre ne un esempio, profondo rosso ne è un altro, insomma io me lo sono guardato con pressuposti molto alti, quindi la delusione e doppia.
Parlando del film di suspance ne ho trovata poca, più che altro mi ha fatto ridere, e annoiare soprattutto, ma tra il postino e altro ho riso parecchio quello si, l'unica decenza il finale, mi ha sorpreso perchè non me lo immaginavo così drammatico, buone anche le musiche di Morricone.
Insomma, una piccola delusione, ma ormai da Argento mi devo aspettare di tutto, ora tenterò di riguardarmi l'uccello dalle piume di cristallo.

inferiore  @  27/06/2009 19:05:28
   7½ / 10
Altro gran thriller del Darione, tanta suspense alternata a siparietti comici che vedono protagonisti Lionello (love) e Spencer.
La sceneggiatura è quel che è però il soggetto iniziale è abbastanza buono.
Gli attori sono tutti discreti, la regia è ottima e la fotografia è davvero grandiosa.
Argento mi piace molto, però devo ancora vedere i lavori recenti...

baskettaro00  @  20/06/2009 16:26:46
   7½ / 10
il sekondo miglior film di argento...leggermente inferiore rispetto a.....l'uccello dalle piume di cristallo......

Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  13/06/2009 11:02:28
   7 / 10
Filmetto del Darione ancora ad inizio carriera. Chi se ne frega dei buchi e dei dialoghi, la tensione non cala quasi mai e se succede e per qualche siparietto comico/goliardico che non stona per nulla. Alla fin fine si tratta di un filmetto di serie B.

3 risposte al commento
Ultima risposta 03/11/2009 19.49.44
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Invia una mail all'autore del commento wega  @  13/06/2009 10:56:30
   5 / 10
Una sceneggiatura da 3a elementare: fin troppo facile far cadere i sospetti sulla persona che si rivelerà poi l' assassino, e tenerla fuori la scena per tutto quel tempo dimostra l' incapacità di Dario Argento nel scrivere un plot abbastanza articolato senza evitare buchi che ugualmente sono presenti. E IMBARAZZANTE la "fiera" delle bare, inconcepibile una delle battute migliori, del tipo "Ma Signore, i clienti non si sono mai lamentati poi della comodità". Snodo finale con la classica motivazione dell' assassino da teenager pure quella. Tra tutto questo qualche rarissimo momento di discreto cinema d' artigianato. Buona colonna sonora "omaggiando" qua e là il Capolavoro dei thriller "Psycho".

8 risposte al commento
Ultima risposta 13/06/2009 22.53.30
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#Lou  @  06/06/2009 15:19:41
   7 / 10
Forse avevo troppe aspettative per questo film, ma devo dire che è godibile. Bud Spencer è stata una piacevole sorpresa e poi le scene col postino sono esilaranti.
Resta un buon thriller.

Someone  @  08/05/2009 12:49:01
   7 / 10
Discreto thriller dalle buone idee e con attimi di reale tensione. Non un capolavoro, ma comunque vedibile. Esteticamente non c'è paragone con Profondo Rosso.

Robgasoline  @  26/04/2009 12:41:52
   8 / 10
Una fotografia un po bruttina ma ci sta bene.
Non è Profondo Rosso ma rende bene l'idea e forse qualche scena è sviluppata un po male e forse è proprio questo che fa risulatre il tutto unico.

GodzillaZ  @  18/03/2009 12:05:08
   7 / 10
Bello anche se un pò assurdo.
Inizio a la "uccello", ma è proprio lì, che secondo me, si è sbagliato qualcosa.
E' il primo film di Argento che vedo con una fotografia brutta...
Comunque mi è piaciuto.

Exodus  @  11/03/2009 12:42:30
   5½ / 10
Niente meno che Bud Spencer! Se ci sono delle parti interessanti, sono quelle in cui il suo faccione riesce a farci ridere. Tralasciando di infierire su un thriller che dà il meglio di sè quando fa ridere, diciamo che è un pò meglio dell'Uccello... abbastanza riuscito l'indizio dato in pasto allo spettatore all'inizio, costruzione della suspence appena percepibile.

VikCrow  @  05/03/2009 15:27:23
   10 / 10
Non è ammissibile una media così bassa per questo capolavoro. Un Argento sicuramente ancora acerbo, ma capace di girare un film superbo. Il migliore della trilogia sugli animali.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  03/02/2009 01:32:10
   7 / 10
Non so magari non il migliore di Argento ma lo vidi da piccolino e mi sono spaventato tantissimo anche per aiuto della colonna sonora inquietante. Lo ricordo pauroso e squilibrato e non ho più avuto il coraggio di rivederlo. Se lo rivedessi ora cambierei giudizio sicuramente, invece ora ho solo memorie, immagini forti di un film che mi prese sul serio.

gasy  @  08/01/2009 21:01:40
   7 / 10
Io trovo che questo film sia lento ed inferiore agl' altri due film della trilogia degli animali. LE parti migliori sono quelle con Bud Spencer.

manera4  @  11/11/2008 20:54:58
   7½ / 10
Non il migliore di Argento ma comunque molto godibile, anche se la scelta di ingaggiare Bud Spencer mi lascia alquanto perplessa (già che c'era poteva chiamare anche Terence Hill).

frax  @  12/10/2008 20:37:45
   10 / 10
mi aspettavo una media più alta...non ho capito perchè è così criticato argento soprattutto in italia a me piace troppo
film bellissimo...trovate geniali..trama ben congegnata...ottimo

paride_86  @  25/09/2008 22:14:51
   8 / 10
Terzo e ultimo film della "trilogia degli animali". E' quello che mi è piaciuto di meno, ma anche in questo caso si tratta di un buon film che scorre piacevolmente in un crescendo di tensione. E poi...c'è anche Bud Spencer!!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  18/09/2008 00:04:51
   7 / 10
“Diomedo mi chiamo non dio. Se volete darmi un soprannome usate dio onnipotente”

15 anni durò, a mio parere, la verve creativa di Dario Argento. Dal 1970 al 1985 con Phenomena. Poi il crollo spesso verticale, brevi risalite, ma comunque mai più si raggiunsero i picchi del quindicennio.
4 Mosche di Velluto Grigio è il terzo lungometraggio del regista romano, molto prolifico nei primi anni della sua attività. Infatti quest'opera è l'ultima parte della trilogia sugli animali che annovera nell'ordine: L'Uccello dalle Piume di Cristallo e Il Gatto a Nove Code.
4 Mosche di Velluto Grigio è un giallo che ha il grande pregio di avere scene di grande tensione ed attesa in cui le capacità, oggi sopite, d'Argento sono evidenti. Buona la creatività dei delitti, pecca a mio parere su tre fronti. In primis alcuni buchi di sceneggiatura ben mascherati però dal genio
di Argento. Poi ahimè la recitazione che risulta discreta, ma questa è una caratteristica del regista romano. Simpatico vedere Bud Spencer e Oreste Lionello. E infine il ritmo che risulta a tratti lento e poco coinvolgente. Grossa pecca per un giallo/thriller.
Ma le capacità alla regia d'Argento e la buona verve creativa, nell'allestire una trama interessante buttano in secondo piano almeno le prime due pecche citate.
I capolavori argentiani, a mio parere, sono ben altri.

“Se ti danno un pugno restituiscine 2”

JOKER1926  @  24/06/2008 21:48:34
   6½ / 10
In una classifica virtuale (riferita solo alla trilogia degli animali) del maestro "4 mosche di velluto grigio" occupa il posto di mezzo, questo film nella classifica di "tre posti" è il lavoro di "mezzo" del regista...
Superiore a "Il gatto a nove code" e sicuramente inferiore e meno entusiasmante dell'"Opera Prima" di Argento: "L'uccello dalle piume di Cristallo"...
Trama interessante, inedita, particolare ma un po' dispersiva e improbabile...
Argento confeziona un film discreto, la pellicola presenta numerosi pregi e piccole grandi pecche...
L'inizio del film è accettabile, la scena del teatro, che porterà alla morte dell'uomo "misterioso" e alla sequenza di fotografie scattate da un diabolico pupazzo (stile "Profondo Rosso")...
Argento ama "Introdurre" nei suoi film personaggi strani, anomali, "Impossibili"...
Esempi..?
Questi pupazzi, queste "marionette" sono usate dal maestro anche in "Non Ho Sonno" con buoni, anzi magnifici risultati..!
Film con pochissima tensione, gli omicidi sono mediocri, essi non sono "contornati" con sangue, a volte l'assassino si affida ad una semplice siringa..!
Argento in parte delude, forse per l'unica volta lo spettatore scoprirà l'identità del Killer prima (molto prima) del finale.
Pessima scelta di Dario di "donare" al film una cerchia ristrettissima di protagonisti, l'"introduzione" sulla scena del signore gay è banale..!
Questa "introduzione" è molto discutibile, Argento cerca di "annebbiare" lo spettatore con nuovi protagonisti, i risultati?... Scadenti..!
Pellicola molto improbabile e fantasiosa, all'inizio del film la scena con protagonista Roberto minacciato dal pupazzo (!?!) è da censura...
Questa scena troverà ulteriori critiche soprattutto alla fine...
Infatti una volta scopertà l'identità del killer sarà chiaro a tutti che la scena del pupazzo in teoria era impossibile...
Come accennato prima film povero di tensione, per alcuni tratti pellicola piatta, la fotografia è da censura e gli attori sono discreti.
Comunque è un suicidio selezionare per un film giallo/trhiller Bud Spencer!
L'attore è ottimo, ma non è adatto per i film di Argento, la sua presenza smorza sistematicamente la tensione..!
Argento stecca clamorosamente, il film vive momenti di pura commedia, belle le gesta del Detektive che paradossalmente riesce a scoprire (o quasi) il caso..!
Le atmosfere del film sono mediocri, anche il lavoro musicale è poco entusiasmante.
Ma Argento con un grande colpo riesce a "stravolgere" i ritmi blandi e poco entusiasmanti della pellicola, infatti nel finale il maestro si supera, ci sarà anche (per l'unica volta nel film) un po' di tensione, in quest'ultima parte del film torna utile (indispensabile) il titolo del film: "4 mosche di velluto grigio"...
Infatti con un particolare macchinario (nella realtà non è possibile) si può vedere virtualmente l'ultima persona o cosa che la vittima ha visto con gli occhi...
Dopo l'"operazione" escono fuori 4 mosche..!
Idea pazzesca, mitica, sublime, fantasiosa, scientifica, impossibile, diabolica del regista...
Lo spettatore sarà devastato dal mistero e dalla curiosità...
Ovviamente alla fine il tutto sarà chiaro allo spettatore...
Dopo la "sistematica" "invenzione" del nostro Argento il film mantiene (o meglio, acquisisce) mistero e suspence...
Bello anche l'episodio del sogno che tormenta il riposo di Roberto...
Il finale è accettabile ed è simile a quello di "Profondo Rosso"...
(Simile nella "conseguenza"...)
Argento quindi confeziona un buon film, la prima parte della pellicola non è il top, ma nell' "Overtime" il regista sprigiona tutta la sua diabolica, deviata, perversa mente tirando in ballo il "macchinario"; film che assume caratteri scientifici...
"4 mosche di velluto grigio" è un buon lavoro ma è lontano dalle "gemme" di Argento, nel "paradiso" del trhiller questa "anima" non può "penetrare", ma resta a "dannarsi" perpetuamente, essa è orfana di alcuni elementi base come la tensione, lo splatter...
Argento si integra sempre meglio nel mondo del Cinema, i capolavori sono vicini..!

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JIGSAW  @  24/06/2008 11:15:55
   7 / 10
Alzi la mano chi ha indovinato l'assassino!HE HE...
Bei tempi,poco sangue ,poche urla eppure l'interesse non viene mai meno,anzi..

BobRobertson  @  18/05/2008 20:28:49
   7½ / 10
gran bel giallo argentiano.
molto autobiografico.
chiude in maniera egregia la trilogia degli animali.
inutile citare la bellissima sequenza finale filmata in pentazet. :)

xxxgabryxxx0840  @  04/03/2008 13:28:56
   7 / 10
Sicuramente uno dei migliori di Dario Argento dopo "Profondo Rosso", comunque non sono rimasto pienamente soddisfatto, mi aspettavo qualcosina di più.

DarioArgento  @  08/12/2007 19:34:43
   8 / 10
altri tempi.....

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  19/11/2007 23:48:46
   8 / 10
Per chi vuole apprezzare il vero Dario Argento questo film rappresenta uno dei suoi prodotti migliori. Ottima regia che copre quei buchi di sceneggiatura, difetto ricorrente in quasi tutti i suoi film, con scene da ricordare per costruzione e messa in scena dei delitti, particolarmente riusciti quello della cameriera e di Daria per la suspence creata. Molto efficace anche l'insolita colonna sonora con percussioni predominanti di Morricone.

Sestri Potente  @  16/11/2007 19:25:44
   7½ / 10
Bel thriller, tensione alta per tutto il film! Il finale però non mi ha scioccato come Profondo Rosso.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Marlon Brando  @  22/10/2007 16:10:21
   7 / 10
Buon film di Argento, che mantiene le solite peculiarità dei suoi film: distorsione visive e sonore che fanno da eco alla morte violenta che sopraggiunge sempre con impeto improvviso che raramente lascia dignità alle vittime. Non è un caso se spesso i protagonisti dei film di Argento sono musicisti o comunque artisti, sembra quasi ci sia un identificazione con essi, come per poter provare il brivido dell'orrore e raccontarlo cinematograficamente attraverso le proprie personalissime e narcisistiche ossessioni.
Peccato che il film scada spesso nel ridicolo involontario, anche perchè i film di Argento sono estremamente datati, benchè siano relativamente recenti. Forse le inquadrature che una volta potevano apparire virtuosisticamente rivoluzionarie, adesso sembrano solamente vizi del regista.
Poi l'umorismo argentiano non contribuisce a migliorare i film...

private_joker  @  22/10/2007 16:08:07
   8½ / 10
Il capitolo conclusivo della "trilogia degli animali" è, a mio parere, leggermente superiore ai primi due. C'è più tensione, l'assassino è molto difficile da scoprire e il finale eguaglia quelli di Profondo rosso e Tenebre in quanto a originalità. Bravo Bud Spencer in un ruolo a lui insolito (almeno per il periodo).

Invia una mail all'autore del commento click  @  12/10/2007 18:11:51
   7½ / 10
Purtroppo hanno avuto il buon gusto di dirmi in anticipo chi era l'assassino, quindi non me lo sono goduto al 100%, ciònonstante è un bel film, stile classico dell'argento giallonaro.

uecanaia  @  25/08/2007 01:41:14
   7½ / 10
Fiato sospeso per quasi tutta la durata del film, con uno spaventoso nemico invisibile che entra ed esce come vuole dalla vita del protagonista (che mi è stato fin dall'inizio antipatico) senza un'apparente logica o motivazione.
Bud Spencer, mio unico ed irraggiungibile idolo d'infanzia presente in ruolo che permette allo spettatore fugaci istanti di spensieratezza.

AKIRA KUROSAWA  @  22/05/2007 00:40:57
   6 / 10
bel giallo di dario argento ma come al solito argento sceglie attori non professionisti( a parte bud spencer) ed il film ne risente molto. bello il finale, ma i capolavori di argento sono altri......

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  19/05/2007 18:24:00
   8½ / 10
Ottimo. sicuramente tra i migliori di Argento...e in assoluto il più introvabile!
Questo film possiede la genialità del giovane regista intraprendente e talentuoso, ma diciamo ancora quell'inesperienza del medesimo che crea alcuni vuoti di qualità compromettenti purtroppo la perfezione finale.
per intenderci: dei difetti ne ha pochi ed è veramente sbalorditivo come questo regista abbia avuto alti e bassi così notevoli con un inizio così folgorante.
in qualità visiva caliamo parecchio, fotografia scadente, scene di tensione tenute troppo per le lunghe fino alla distrazione dello spettatore e alcuni dubbi infine rimangono e in un film thriller (Hitchcock insegna) non ce lo si può permettere.
invece felicemente sorpreso mi ha lasciato in generale lo sviluppo della trama, insolito e chimicamente testato su scieneggiatura studiata, infatti nella scena finale sebbene sia piuttosto lenta la tensione sale al massimo e grazie alla bravura degli attori essa non cade nel patetismo, la genialata sta poi nella scelta dell'assassino...
musiche come al solito ottime, finale che Argento riprenderà in Profondo Rosso...hitchcockiano è l'inserimento della decapitazione come mistero interno alla storia, basta infatti guardare alla soprannaturalità della situazione ne La Donna che visse due volte...
grande la partecipazione di Bud Spencer!

FORZA NAPOLI  @  30/04/2007 19:37:37
   7½ / 10
L'INIZIO E' BUONO, LE FOTOGRAFIE NEL TEATRO E TUTTO DIVENTA MISTERIOSO...
CMQ E' DIFFICILE DIRE CHE IL FILM SIA UN TRILLHER, MAGARI E' UN BEL GIALLO, MA NON CERTAMENTE UN FILM DA TENSIONE.
CERTO CHE IL FATTO DELLA MOSCA E' DAVVERO FANTASTICO!
OTTIMA TROVATA DI DARIO ARGENTO.
FORSE LA TENSIONE ABBONDA UN PO' NEL FINALE QUANDO IL PROTAGONISTA ASPETTA L'ASSASSINO.
NEI FILM DI DARIO ARGENTO L'ASSASSINO SI SCOPRE SEMPRE ALLA FINE, MA IN QUESTO CASO, A MEZZ'ORA DALLA FINE LE IDEE SONO CHIARE: LA MOGLIE, LA CUGINA E MAGARI, IPOTESI REMOTA IL VICINO DI CASA.
BELLO ANCHE IL SOGNO DELLA DECAPITAZIONE!
FINALE BELLO.

Norman Bates  @  22/04/2007 12:23:48
   10 / 10
Che film!! l'ho trovato veramente ben realizzato, con una bella colona sonora firmata da Ennio Morricone. é un film che crea suspence ma che in certi momenti è anche divertente, peccato che sia così raro da trovare. dei tre film d'esordio di Dario, questo è sicuramente il migliore, la trama si sviluppa bene e poi la fine!!! che bella, mi sono scervellato tutto il film per capire chi fosse l'assassino e come al solito Dario mi ha battuto. Ne consiglio la visione a tutti i fan del genere e non. Tra questo e Profondo Rosso c'è una bella lotta, personalmente sono quelli che mi sono piaciuti di più, ma è solo una mia opinione.
OTTIMO!!!

Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  28/03/2007 19:27:38
   7 / 10
Film che dimostra tutti i suoi 36 anni, ma che comunque ha nella suspence e nel colpo di scena finale il suo punto di forza.
Bisogna ammettere però che la sceneggiatura come in altri film di Dario Argento, è un pò approssimativa, ed alcuni passaggi sono veramente banali e si cade nel grottesco.
Nonostante tutto questi primi film di Argento mantengono un loro fascino che a me piace, e chi è appassionato di film gialli, può anche rimanere piacevolmente sorpreso.
Curioso vedere Bud Spencer in vesti completamente inedite.

Gruppo STAFF, Moderatore priss  @  01/03/2007 15:10:58
   8 / 10
per me questo film insieme a l'uccello dalle piume di cristallo, profondo rosso e suspiria costituisce il miglior argento.
Non è mai eccessivo, una piccola perla dell'argento "old style" con effetti speciali che al giorno d'oggi risultano a dir poco rozzi, ma con una scintilla ormai persa nel buio della notte.

larcio  @  04/02/2007 12:40:15
   8 / 10
magnifico, qui la regia di argento è quasi ai massimi livelli....bella la trovata delle moske e molto belle le musike di morricone.....certo la qualitò video-audio lascia un pò a dewsiderare come anke il doppiaggio, ma in compenso il film è gradevole....però avrei gradito durasse di più....ma fa niente....bravissimi tutti gli attori, veramente grandi...da vedere,,,per me è il pià bello della trilogia.

mikys  @  29/12/2006 02:28:35
   7½ / 10
Questo è il film della trilogia zoologica che ho visto meno e che ho visto peggio!!! (la registrazione che ho risale a minimo 15 anni fa el'ho reperita si e no 3/4 anni fa...quindi vi lascio imaginare la qualita'!!!) Quindi, in un certo senso, nn sono riuscito ad assimilarlo come gli altri due (a cui ho dato 8.5 e 8). Il genio di Argento cmq è palese anche in questa pellicola....basta pensare alla trovata del medaglione che oscillando disegna 4 mosche e all'ultima immagine registrata nella retina della vittima, i due elementi fondamentali che consentono di scoprire l'assassino!! Insomma....ottimo thriller come gli altri due a cui pero' do' un po' meno....7.5...per i motivi esposti all'inizio!! Facendo una media dei voti che ho dato alla trilogia zoologica ottengo 8, un ottimo risultato

1 risposta al commento
Ultima risposta 18/05/2008 20.34.14
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maybe  @  17/09/2006 17:29:20
   6½ / 10
Un buon thriller del primo Argento, ma non mi ha convinto del tutto.
Forse non regge la prova del tempo, comunque il finale è spettacolare.

La maschera del "fotografo" mi ha fatto tornare in mente il pupazzetto meccanico di Profondo rosso.

andrea9002  @  17/09/2006 14:41:15
   6 / 10
Si vede subito che questo giovane Argento promette bene ed ha un gran talento...ma rivedere questo film a distanza di tanti anni...mi ha un po' deluso!
Tutto sommato lo consiglio solo agli appassionati di Dario.

Lara°  @  05/09/2006 13:27:45
   6½ / 10
Carino.. diciamo che a vederlo ora potrebbe non piacere ma la storia regge abbastanza anche se cmq non lotrovo eccezionale..

risikoo  @  06/08/2006 17:41:40
   6½ / 10
Personalmente è uno dei film della prima fase di Dario Argento (diciamo da "L'uccello dalle piume di cristallo" a "Inferno") che mi è piaciuto meno.
Gode di un'aurea particolare a causa del fatto che non è mai stato distribuito in VHS, DVD. Ottima, per l'epoca, la trovata delle "4 mosche di velluo grigio" (diciamo così per non spoilerare).

pinocchio1989  @  23/06/2006 14:39:05
   10 / 10
fantastico, strepitoso, e poi la storia.... chi altri se non dario argento ci avrebbe pensato!!!!!!!
credo che di più non si possa dire, inchiniamo difronte al maestro

1 risposta al commento
Ultima risposta 09/07/2006 03.21.00
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Invia una mail all'autore del commento Tempesta  @  26/03/2006 23:24:25
   8½ / 10
GRANDE...un thriller allo stato puro.. da vedere

5 risposte al commento
Ultima risposta 27/03/2006 21.45.27
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clone 1975  @  23/03/2006 19:23:30
   9 / 10
bello magnifico un thriller che ha qualcosa in meno di deep red ma che sa tenere in tensione ed arrivare a duna fine spettacolare davvero stupenda

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  29/01/2006 11:56:41
   6 / 10
Dario Argento mischia originalità a banalità in questo film. Da vedere senza grosse pretese.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

14 risposte al commento
Ultima risposta 04/04/2006 16.13.47
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Crimson  @  29/01/2006 10:58:51
   7½ / 10
Gran bel film, particolare soprattutto perchè tra i thriller di Argento è quello che lascia più spazio all'ironia (grazie a Oreste Lionello, all'investigatore privato - personaggio azzeccatissimo - ma anche a Bud Spencer) con una trovata finale da brividi (che spiega il titolo) e una buona storia anche se un pò meno coinvolgente rispetto ad alcuni dei suoi primi film. Comunque rimane uno dei miei preferiti del regista. Un film consigliatissimo.

1 risposta al commento
Ultima risposta 03/05/2012 14.44.10
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Hugolino  @  24/11/2005 14:35:32
   9 / 10
Molto buono, questo era un po diverso dagli altri di argento ma si sente lo stesso il suo tocco! Questo è l'unico film dove sono riuscito ad indovinare chi era l'assassino, non so se per bravura mia o perchè si capiva, il fatto è che mi sono ricordato di un fatto e di una conversazione apparentemente banale accaduta nel film, ho unito questi 2 fatti e ho trovato la soluzione, ma tutto era messo in discussione, perchè non riuscivo ancora a capire che cacchio centravano le 4 mosche di velluto grigio. Alla fine si svela tutto, e come in tutti i finale di Argento ti viene voglia di ucciderti o dire Nooooooooo, come ho fatto a non capirlo subito! Stupendo! Che fighi i finali di Dario...
bellissima anche la scena dove vanno nel negozio di bare e quello che le vende porta s**** ad un tizio e lui da dietro la schiena fa le corna e dice: li mortacci tua!!!, fa schiattare dal ridere!
A tratti però un po' lento, ma se lo guardi con enfasi ti colpisce, varrebbe la pena di vederlo solo per il finale, magnifico ed è da suicidio per lo spettatore!
Inutile dire che ve lo consiglio...

Piergio  @  10/09/2005 03:50:26
   10 / 10
a me ha intrigato troppo la media deve essere almeno 8. molto bello soprattutto il finale. tra i migliori del maestro argento


francois  @  31/12/2004 17:59:55
   8 / 10
la trilogia degli animali argentiana merita 8.

adorno  @  11/12/2004 12:59:28
   7 / 10
Un pochino sotto tono rispetto ai primi due, ma sempre un bel film.

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