rubber regia di Quentin Dupieux Francia 2010
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rubber (2010)

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locandina del film RUBBER

Titolo Originale: RUBBER

RegiaQuentin Dupieux

InterpretiStephen Spinella, Roxane Mesquida, Ethan Cohn, Daniel Quinn, Devin Brochu, David Bowe, Remy Thorne, Thomas F. Duffy

Durata: h 1.25
NazionalitàFrancia 2010
Generehorror
Al cinema nel Novembre 2010

•  Altri film di Quentin Dupieux

Trama del film Rubber

Uno pneumatico psicotico se ne va in giro a uccidere la gente. Non gente a caso però, bensì gli stessi coinvolti nella realizzazione del film. Anche indirettamente...

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Voto Visitatori:   6,25 / 10 (14 voti)6,25Grafico
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Voti e commenti su Rubber, 14 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

benzo24  @  28/06/2019 12:39:08
   8 / 10
Metafilm, metacinema, surrealismo, non per tutti

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  21/03/2018 10:27:10
   6 / 10
Tutto si svolge in un'imprecisata zona desertica degli States, dove uno pneumatico abbandonato prende vita per qualche oscura ragione. L'oggetto acquisisce in breve il gusto di uccidere, dapprima insetti e piccoli mammiferi, poi esseri umani cui fa esplodere la capoccia manco fosse in "Scanners" di Cronenberg.
Nel frattempo un eterogeneo gruppo di persone segue armato di binocolo le sanguinose malefatte. "Rubber" è un lavoro nonsense con una sua finalità precisa, quella di essere soprattutto metafora sul cinema e relativi appassionati.
Il pubblico (assiepato in una zona brulla sopraelevata) guarda e facendo ciò consente l' esistenza della pellicola, che in assenza di interessati diventerebbe inutile. La dichiarazione d'intenti iniziale del poliziotto riferita al "no reason" è quindi più un riferimento alle vicende del pneumatico e non certo alla cornice, in cui si fornisce una bizzarra visione dello spettatore medio, definito in maniera poco benevola, fondamentalmente ignorante, pronto a fagocitare qualsiasi cosa venga propinata ed affetto da tic e nevrosi facilmente riconducibili a certi comportamenti da sala.
In questo che è uno dei suoi primi lavori, Quentin Depieux mostra già una certa spocchia fastidiosa in cui le velleità d' autore e le assurdità da b-movie trovano terreno fertile fino ad un certo punto, per poi perdersi eccessivamente tra menate metacinematografiche ed omicidi reiterati con troppa insistenza. Il risultato è interessante ma la trama arranca, l'attitudine sovversiva e l'ossessione di voler dimostrare la sua superlativa creatività non aiutano Depieux, perso tra sbavature non utili agli sviluppi narrativi o al voler dimostrare al mondo il suo (presunto, molto presunto) genio.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  14/01/2016 06:53:00
   5 / 10
Io avrei delle altre domande per Dupieux: perché esiste sto film? A cosa serve sto film? C'è pure della gente che lo guarda?
Per fortuna che è finito molto presto nel dimenticatoio.
E' noioso e non succede niente. Almeno facesse ridere... ma non fa neanche quello.

sottopressione  @  13/07/2015 09:52:32
   7 / 10
Geniale.
Rubber ha un bell'incipit e la chicca del pubblico contribuisce ad elevare il grado di nonsense che lo rende ancora più figo. Il film poi scorre un pò forzato ed è un peccato perchè poteva diventare un autentico cult. Fotografia splendida. Considerati gli 80 minuti di svago ben sprecati, 7.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  24/01/2015 13:19:10
   6 / 10
Aldilà del pippone iniziale con leggera puzza sotto il naso del buon Dupieux, non nuovo ad essere un po' presuntuoso, Rubber ha un bell'incipit e l'inserimento del fattore pubblico che osserva con un binocolo lo svilupparsi del film, alimentando il nonsense della pellicola, conferma la bonta dell'idea. Tuttavia il meccanismo risente della ripetitività della trama che giocoforza si arrotola su stessa. Forse la morte del pubblico serviva a coprire già i limiti di questa pellicola che ridotta a cortometraggio sarebbe stata più che sufficiente.

Invia una mail all'autore del commento INAMOTO89  @  29/08/2013 12:12:15
   7 / 10
Gia' soltanto l'idea di concepire un film del genere è da applausi, se poi ci aggiungiamo una buona fotografia e gag divertenti ai limiti del demenziale, sufficienza pienissima e divertimento sono assicurati :D
Un omaggio metacinematografico a i B-movies fondato sul non-sense che raggiunge l'apice nell'epico finale


Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Spero solo che non abbiano davvero ucciso quel povero coniglio :(

p.s = quanto è bbbbona sheila :Q________

Invia una mail all'autore del commento Gualty  @  12/06/2013 03:40:58
   7½ / 10
Non è un paese per vecchi...Pneumatici.
Pellicola manifestamente distante dal concetto americano, dichiaratamente nell'incipit e simbolicamente all'epilogo.
Dupiex, alias Mr Oizo, concepisce un soggetto brillante e lo realizza in modo tecnicamente impeccabile. La fotografia, le musiche e la regia incalzante rendono questa pellicola un prodotto di alta qualità.
Purtroppo non sempre la sceneggiatura è brillante, rovinata dall'ansia di promuovere un nonsense ad ogni costo finisce per perdere il carisma del genio e sfociare in un sofimo di maniera. Cattiva impressione che colpisce soprattutto i dialoghi, laddove lo svolgimento "muto" è denso di grazia.
A suo modo un futuro cult quando verrà scoperto o riscoperto dai posteri

-Uskebasi-  @  24/03/2013 18:24:18
   5½ / 10
Senza ombra di dubbio geniale. Il problema è che se intorno all'idea non costruisci un contesto degno, tutto si perde in ripetitività e noia. Il genio diventa banale, il non-sense diventa sciocchezza. Almeno c'è una fotografia stupenda.
No reason.

Badu D. Lynch  @  16/03/2013 14:17:38
   8 / 10
1) Un nonsense di gomma che funge da isolante per la speranza elettrica dello spettatore pretenzioso, che spera (invano) di sorprendersi.
2) Un nonsense di gomma che funge da ruota di scorta per chi ha voglia e necessità di testare nuovi terreni filmici, scegliendo così di farsi un viaggio metacinematografico al di fuori della classicità e noia hollywoodiana.

Scegliete da che parte stare.

Ero indeciso tra il 2 e l'8.

alexhorror  @  23/03/2012 16:48:11
   6½ / 10
Dopo i preservativi dentati di "Killer Condom", la gomma torna a fare paura in un film weirdissimo dove l'omicida è uno pneumatico munito di poteri telecinetici, che semina il terrore per le strade di una piccola e desertica cittadina americana. Robert, questo il nome del pittoresco assassino, prende vita e si dà al massacro.
Per quale ragione? Lo spiega il tenente Chad (Stephen Spinella) nel preambolo metacinematografico in apertura. "For no reason", per nessuna ragione. Perché ogni film presenta aspetti "no reason" (ad esempio, perché in "Non Aprite Quella Porta" nessuno dei protagonisti va mai al bagno?), perché la vita stessa non ha una "fuckin' reason", a ben vedere.
Dunque l'invito al pubblico è il seguente: godetevi le scorribande di Robert e non rompete le scatole. E l'audience lo fa, perlomeno quella ritratta nel film, che segue il copertone da distanza di sicurezza, con binocoli e snack.
Possibile che Rubber, film scritto e diretto dal musicista e produttore francese Quentin Dupieux (alter-ego umano dell'assillante personaggino giallopeloso Mr.Oizo) sia solo questo?
O dietro all'assurdo racconto di una gomma-killer si cela qualcosa di metaforico e sfaccettato? I detrattori di "Rubber" punteranno sulla prima ipotesi, ma probabilmente basta notare la presenza dei sopraccitati "meta-spettatori" per capire che il film è in realtà brillante parodia del cinema pretenzioso e autoreferenziale, delle platee esigenti e boccalone, ottuse e vittime di un palato artistico anestetizzato. E' culto della finzione e denigrazione della stessa: nel film diventa vittima di Robert, nella realtà vittima dell'inganno. Ammettete che se così fosse, "Rubber" sarebbe una delle psicoanalisi horror più ingegnose ed efficaci.
Quel che è fuor di dubbio è l'originalità dell'opera. Semmai torna alla mente quella vecchia pubblicità dove una forma di formaggio casca dal camion e rotola lungamente per mari e monti, libera e felice. Sostituitela con un copertone sadico e aggiungeteci qualche testa esplosa per effetto telecinetico alla Scanners.
Il folle piatto è servito.
Folle sì, ma non fine a se stesso, abbiamo detto. E nemmeno confezionato male, anzi, una regia furbacchiona e una fotografia d'alto livello saltano all'occhio ed elevano il piano tecnico, l'ironia pervade la scena ed incoraggia alla visione, così come sono azzeccati e divertenti gli sparuti momenti insanguinati. Dare un senso al racconto di un copertone assassino, che diventa forse solo un appariscente pretesto, è già una piccola vittoria.

xanter  @  27/10/2011 18:56:14
   5 / 10
Film che pretende di essere innovativo per il semplice fatto di essere un "nonsense" ma che non riesce, a mio avviso, nell'intento ed alla fine risulta anche monotono e noioso.
Se si vuole vedere qualcosa di simile ma ben riuscito consiglio "Nothing" di V. Natali.

Gold snake  @  19/08/2011 09:57:34
   8 / 10
Capolavoro del nonsense, se non vi piace questo tipo di umorismo evitatelo. Se vi piace è un must.

Invia una mail all'autore del commento ziokartella  @  02/08/2011 12:49:04
   5 / 10
Peccato, poteva essere un piccolo "cult"....

dagon  @  09/04/2011 16:18:29
   3 / 10
vabbè con una premessa del genere.... demenziale, o meglio, demente.... non è nemmeno girato male anzi ha anche un buona fotografia, ma manca, che so, del fascino trash dei Troma.
Più che "rubber", direi "rubbish"

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