milano odia: la polizia non puo' sparare regia di Umberto Lenzi Italia 1974
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milano odia: la polizia non puo' sparare (1974)

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locandina del film MILANO ODIA: LA POLIZIA NON PUO' SPARARE

Titolo Originale: MILANO ODIA: LA POLIZIA NON PUO' SPARARE

RegiaUmberto Lenzi

InterpretiTomas Milian, Henry Silva, Ray Lovelock, Gino Santercole, Laura Belli

Durata: h 1.36
NazionalitàItalia 1974
Generepoliziesco
Al cinema nel Gennaio 1974

•  Altri film di Umberto Lenzi

Trama del film Milano odia: la polizia non puo' sparare

Giulio Sacchi, feroce balordo di periferia, organizza il rapimento di una ragazza, figlia di un ricco imprenditore. Sulle sue tracce il commissario Grassi, che ha capito tutto, anche l'epilogo tragico della vicenda. Dovrà farsi giustizia da solo.

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Voto Visitatori:   8,42 / 10 (32 voti)8,42Grafico
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Voti e commenti su Milano odia: la polizia non puo' sparare, 32 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

lampard8  @  27/12/2009 13.51.39
   9 / 10
Straordinario polizziottesco di Lenzi violento, marcio e sudicio quanto basta. La trama è molto semplice e classica ma lo svolgimento risulta assai coinvolgente e frenetico. Straordinaria a dir poco l'interpretazione di Milian che con il personaggio lercio, senz'arte nè parte e insensibile di Giulio Sacchi sforna certamente l'interpretazione della vita. Lenzi ha attinto molto dai suoi predecessori(palesemente dal Kubrick in AM) e da molti rape and revenge ma a suo modo è stato l'ispiratore di Tarantino e il buon Quentin sicuramente si è visto tutti i film del buon Umberto....
Cultissimo

Lore.84  @  14/12/2009 14.03.38
   8½ / 10
Rozzo, crudo, violento, diretto e spietato...Lenzi in stile Tarantino!
Non a caso il regista italiano preferito dallo statunitense è proprio Umberto Lenzi.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR bulldog  @  27/07/2009 13.22.50
   7½ / 10
Classico poliziesco anni 70 con T.Milian.
Ben costruito e con scene cult.

Invia una mail all'autore del commento Don Callisto  @  15/06/2009 0.41.05
   7½ / 10
Milian molto bravo nel ruolo del "folle", Silva "riservato" al punto giusto.
"milano odia" è un film movimentato, un poliziesco amaro,
la colonna sonora di morricone mi ha attirato subito.

Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  24/02/2009 23.20.11
   8½ / 10
Ma che bel film, costruito perfettamente, sporco, violento, sbavato. Un Milian fantastico, un Silva tanto fuori parte da apparire realistico, un Morricone che con quel motivetto ti entra in testa e non ne esce più. Milano come protagonista, nessun eroe, solo tanti antieroi tra cui i due personaggi (non)protagonisti, che alternano il loro punto di vista. Veramente una bella sorpresa, un film come in Italia non ne fanno più...

popoviasproni  @  25/12/2008 13.35.33
   7½ / 10
Duro, rozzo, disperato, perverso ... tutta la violenza degli anni '70.
Ingenuo in alcune sequenze ma sempre di grande impatto.
Carismatico Milian, ottime le musiche.

pinhead88  @  01/10/2008 15.04.37
   9 / 10
uno dei migliori polizieschi mai fatti..perfetto in tutto!

Tom24  @  18/08/2008 2.05.45
   8 / 10
Non c'è niente da fare, questo è un film coi contro*****. Mi chiedo come sarebbe stato un film del genere ambientato nella milano del 2008... ma purtroppo i registi italiani odierni si cagano sotto a girare pelicole del genere...

castelvetro  @  09/07/2008 10.29.44
   10 / 10
STANDING OVATION PER GIULIO SACCHI!

"Milano Odia: la Polizia non può Sparare" sà bene ciò che
il pubblico vuole: sesso, violenza, inseguimenti, droga a fiumi
frasi spietate e adrenalina.

Da wikipedia "È considerato uno dei più violenti noir italiani"

Cast da Paura: Tomas Milian nei panni di Sacchi,
una delle figure più crudeli del cinema italiano
(Tomas Milian faceva uso di alcolici e stupefacenti per
calarsi meglio nei panni del personaggio);

l'idolo indiscusso Henry Silva che si ritrova per la prima volta
ad interpretare "un buono", Anita Strinberg PER ME UNA DELLE MIGLIORI
ATTRICI DI SEMPRE (e qui apro un inciso: mi chiedo come mai nessun regista l'abbia notata al di fuori del panorama italiano dei b-movie. Stessa storia
di Ivan Rassimov: 2 volti prettamente cinematografici); ed infine
l'ottimo Ray Lovelock che lo andremo a ripescare in "Uomini si nasce
poliziotti si muore".

Per me non ci sono dubbi: Il miglior noir (e poliziottesco aggiungo io) italiano di sempre

Lode a Ernesto Gastaldi comunque che ha creato uno dei personaggi
più sadici di sempre: http://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Sacchi_%28personaggio%29

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2 risposte al commento
Ultima risposta 09/07/2008 13.49.17
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Invia una mail all'autore del commento wega  @  05/04/2008 8.59.30
   5 / 10
Violento certo ma fine a se stesso ed una violenza gratuita e montata non tanto bene, film privo di tensione perchè si sa, quello ammazza tutti in ogni caso. La sceneggiatura poi ha delle grossissime falle, evolversi delle situazioni troppo accomodate, come la ragazza lasciata scappare dalla porta della macchina per non parlare della porta della villa non chiusa in modo che entrassero i tre rapitori. Impossibile prendere sul serio il protagonista, un Milian che comunque offre una grande interpretazione, ed è l'unico caso della storia del cinema, per quanto mi riguarda, in cui mi sono ritrovato a tifare per la polizia. E' facile lasciarsi ingannare dalla bella colonna sonora presa da Morricone, o dal doppiaggio di Ferruccio Amendola, è una pellicola lontana anni luce dai lavori di Fernando Di Leo. Buona la fotografia, reputo questa una pellicola senza nessuna pretesa che si lascia tuttavia vedere.

9 risposte al commento
Ultima risposta 09/07/2008 21.38.39
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Gruppo COLLABORATORI foxycleo  @  02/04/2008 16.38.40
   7½ / 10
Non conosco molto questo genere di polizieschi e devo ammettere che ne sono rimasta piacevolmente colpita.
L'escalation di violenza a cui si assiste è impressionante e poi è magistralmente accompagnata da una colonna sonora eccezionale.
Gli interpreti mi sono piaciuti molto, da elogiare particolarmente la prova di Tomas Milian, davvero straordinario.

7 risposte al commento
Ultima risposta 09/07/2008 13.14.33
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peppe87  @  25/03/2008 20.19.49
   9 / 10
grandissimo film del mitico lenzi.
una trama fantastica e storia interpretata e girata benissimo
violenza a go go
milian indescrivibile, ottimo silva.
(ma il migliore resta milano calibro 9)

bil85  @  25/03/2008 19.00.30
   8 / 10
Film crudo e violento.
Grande interpretazione di Tomas Milian.
Bello veramente.

vitocortesi  @  24/02/2008 11.49.05
   8 / 10
Film crudo feroce violento un piccolo capolavoro realizzato nel periodo migliore per il nostro cinema.

Satyr  @  21/11/2007 15.05.23
   9 / 10
Il capolavoro di Umberto Lenzi,forse l'unica opera del regista davvero in grado di eguagliare i polizieschi di Fernando Di Leo.
Fantastiche le musiche di Morricone,ottima e priva di sbavature la sceneggiatura di Gastaldi,magistrale la prova di Tomas Milian,qui davvero ai massimi livelli:il suo personaggio vive una costante escalation fatta di droga,rabbia e follia per uno dei criminali piu'sadici della storia del cinema,immersi in sequenze memorabili e ancora oggio di forte impatto visivo(l'assalto alla villa e l'omicidio sulla scogliera del lago su tutto).
Violento e scorretto oltre misura,"Milano Odia"e'un film nerissimo,con un finale spietato capace di colpire ancora duro ogni tipologia di spettatore...un cult.

6 risposte al commento
Ultima risposta 10/07/2008 08.29.28
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Trash A Go-Go  @  09/10/2007 12.42.15
   9½ / 10
Stupendo, il personaggio di Milian poi è qualcosa di straordinario

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR quadruplo  @  23/08/2007 12.41.03
   8 / 10
Grandioso...Ecco un film (o meglio, un genere) del quale noi italiani dobbiamo essere fieri.
Gran ritmo, crudo, senza pietà.
Tomas Milian che avevo snobbato in passato sta diventando un mio idolo, immenso nella parte del cattivissimo Giulio Sacchi.

Alex Weird  @  18/08/2007 13.08.05
   9½ / 10
Il miglior poliziottesco sulla piazza

Il Messere  @  25/07/2007 2.25.25
   6½ / 10
Il "rivalutazionismo" dilagante ha riportato in auge il simpatico sottogenere del poliziottesco nostrano. Per quanto gli eventuali intenti di analisi sociale rimangano velleitari, il filone del poliziesco italico risulta un pur inconsapevole specchio dei sovversivi anni di piombo.
Il sadico Giulio Sacchi esemplifica la violenza di pellicole di questo tipo, intente ad assecondare le esigenze di un pubblico dallo stomaco forte; il leitmotiv dell'uomo in divisa intento a farsi giustizia da solo è stato invece preso di sana pianta da ben più illustri colleghi d'oltreoceano, come l'Ispettore Callghan o il giustiziere della notte.
Deludente nella conclusione sbrogliata alla buona, rimane tuttavia un divertente classico del genere.

quaker  @  08/07/2007 22.38.46
   8 / 10
Non ho trovato questo film così fuori del comune da fargli meritare elogi particolari. E' vero che c'è qualche scena splatter in più. Però Tomas Millian è tutt'altro che convincente, Henry Silva stoccafisso, i comprimari veramente fragili (come interpreti). Dato che non è inferiore agli altri film di Lenzi che ho finora visto, merita lo stesso voto (naturalmente rapportato al genere...

1 risposta al commento
Ultima risposta 09/07/2008 13.03.45
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private_joker  @  02/07/2007 16.17.42
   9 / 10
Uno dei migliori poliziotteschi che io abbia visto, con un Tomas Milian calato a pennello nel ruolo del maniaco psicopatico. Meno bravo invece Henry Silva, che mantiene la stessa espressione facciale dall'inizio alla fine. Il film comunque è una perla del genere, con parecchie scene che rimangono impresse, su tutte il massacro nella villa, l'inseguimento iniziale (anche se è stato preso da un altro film) e soprattutto il finale.

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Ultima risposta 09/07/2008 13.02.37
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Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  31/05/2007 11.44.05
   8½ / 10
Ammetto di non conoscere particolarmente il genere “poliziottesco” ma di esserne sempre stato incuriosito,ho quindi deciso di rivedere alcune pellicole delle quali serbo un ricordo confuso ma positivo.
Ho cominciato con questo lavoro di Lenzi che viene da molti considerato come uno dei migliori prodotti di questo tipo,ebbene “Milano odia:la polizia non puo’ sparare” è una pellicola di notevole livello,estremamente violenta,dove il male si manifesta nella sua forma piu’ estrema ed implacabile attraverso lo sguardo spiritato e l’atteggiamento pazzoide di un eccellente Tomas Milian.
Il film è molto adrenalinico e non presenta particolari punti morti,la regia di Lenzi è sempre perfetta ed aiuta a tenere in tensione lo spettatore il quale verra’ trascinato in un vortice di folle violenza che trovera’ il suo naturale epilogo in un finale ad alto tasso drammatico, dove il bene dovra’ utilizzare le stessi armi del crimine per poter far trionfare la giustizia,anche per questo motivo all’uscita nelle sale il film venne accolto non senza qualche polemica.
La recitazione degli attori è buona,anche se il commissario (Henry Silva)pare un po’ troppo “ingessato”,notevoli le musiche realizzate da Ennio Morricone,la trama è piuttosto esile ma il film avvince grazie ad alcune sequenze davvero notevoli come quella del massacro nella villa o quella dell’inseguimento iniziale.
Decisamente consigliato a chi voglia riscoprire un genere spesso bistrattato a torto.

Drugo McQueen  @  19/02/2007 4.11.47
   9 / 10
Uno dei film cult del nostro cinema e sicuramente la migior performance sia di Milian che di Lenzi alla macchina da presa.
Milian e il suo personaggio riaggiungono in questa pellicola una profondità mai vista nelle precedenti opere di Lenzi, a differenza del "Cinese" o del "Gobbo" l'aspetto psicologico del personaggio è molto più curato, possiamo vedere la pura follia di Giulio Sacchi, follia che alla fine lo porterà a non fidarsi più di nessuno e fare terra bruciata attorno a sè stesso, follia omicida che alla fine non gli porterà ciò che sperava.
Un film veramente bello, non c'è mai un momento morto o un calo di ritmo, la regia e la fotografia sono giustamente buie e a volte claustrofobiche per rendere al meglio le atmosfere del rapimento, colonna sonora del Maestro che dà una marcia in più al film.

A mio modesto parere uno dei migliori film che il nostro cinema ha sfornato negli anni 70, assolutamente da vedere !!

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Ultima risposta 09/07/2008 13.00.26
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  12/10/2006 16.33.52
   6 / 10
Non sono convinto.
Mi avevano parlato molto bene di questo film italiano, secondo molti tra i migliori polizieschi italiani anni '70, insieme a quelli di Di leo.
Però Siamo lontano e tanto da film come "La mala ordina" Milano calibro 9" e "Il boss".
Quando uscì si parlò in maniera esagerata (ma non troppo) di film fascistoide pieno di violenza.
Lenzi non presenta in realtà il personaggio di Hanry Silva come l'eroe della situazione. Tutt'altro. La scelta stessa di Henry Silva come poliziotto (ma di solito dall'altra parte) già di per se dice tutto.
Tuttavia non convince ugualmente. La sceneggiatura è banale,si ha l'impressione che lo script ricalchi confusamente e in modo del tutto imbarazzante il Don Siegel di "Ispettore Callaghan: Il caso Scorpio è tuo".

Non si capisce per niente la trasformazione del pur bravo Tomas Milian, s****to delinquente a volte, freddo calcolatore delle altre e pazzo psicopatico in altre situazioni.
E il personaggio di Harry Silva invece non ha spessore. Sembrerebbe uno sbirro dalle idee fascistoidi e di cui poco si sa.
Il film invece funziona abbastanza sul versante registico. Bello l'inseguimento iniziale, buona in generale la tensione e la rappresentazione della giungla metropolitana milanese.

Ma la violenza gratuita sa molto di fine a se stessa.

3 risposte al commento
Ultima risposta 09/07/2008 12.59.24
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larcio  @  14/09/2006 13.40.47
   9½ / 10
bellissimo...molto violento e triste è un film dawero irraggiungibile....grandissimo tomas milian e stupenda la colonna sonora...vedetelo

Invia una mail all'autore del commento goat  @  04/09/2006 8.41.10
   10 / 10
uno dei migliori poliziotteschi che siano mai stati girati,con un protagonista fra i più carismatici di tutto il cinema di genere.
stupendo il motivetto musicale,fantastica la scena iniziale dell'inseguimento ma sono troppe le perle per stare a indicarle tutte. da vedere assolutamente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Andre85  @  15/11/2005 17.16.14
   9 / 10
viva i b-movie italiani!!

questo film (alla pari con la mala ordina) è una perla nel genere poliziesco.

ps. anche in questo caso il protagonista è superlativo! e bravo milian!!

Invia una mail all'autore del commento Lord Arathom  @  20/05/2005 16.05.42
   10 / 10
Dopo i polizieschi di Di Leo credo sia il migliore dell'universo, che belloooooooo. Crudo, violento, cattivo , sporco , lurido e con un Milian da enciclopedia del testosterone.

1 risposta al commento
Ultima risposta 20/05/2005 16.13.40
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droppy  @  29/04/2005 16.09.51
   8 / 10
grande Film!
contestualizzato al periodo ha una grande sceneggiattura solo il finale non mi è piaciuto, troppo in linea con i finali dei polizieschi Italiani del periodo.

G.Caneparo  @  18/03/2005 23.14.18
   8 / 10
Milano odia, è il capostipide dei film violenti italiani.
La trama è coinvolgente, ma la presenza di Milian caratterizza in modo totale il film.
La leggenda vuole che il regista fosse a disagio nel mettere in atto il copione, ma Milian fu irreversibile, perchè in ogni film è lui a censurare o meno una scena.
Due grandi geni di film che lavoreranno per l'ultima volta per troppe divergenze.

Gruppo COLLABORATORI Invia una mail all'autore del commento paul  @  18/01/2005 22.27.34
   9 / 10
Vedi commento di aenima. Uno dei più violenti e disperati noir di sempre.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Aenima  @  17/01/2005 18.04.47
   10 / 10
Il caro Umbertino Lenzi (che, per chi non lo sapesse, è motivo di orgoglio italiano nel mondo, soprattutto grazie a due cannibal che hanno fatto scuola come “Mangiati vivi” e “Cannibal Ferox”) sforna un poliziesco più nero della pece, che ha il sapore di sconfitta e di umiliazione…Ripreso attraverso lo sguardo balordo di Giulio Sacchi (il buon vecchio Tomas “Er monnezza” Milian) il film descrive la torbida storia di un rapimento svoltosi nel quadro pittoresco di una Milano anni ’70…L’abile mano con cui Lenzi dirige la regia ci fa tifare sin dall’inizio per questo improbabile “Eroe”, nonostante lo svolgimento della vicenda mostri aspetti sempre più disgustosi alla base del suo “carattere”…La conclusione è amarissima: non c’è scampo…Non c’è redenzione…”MILANO ODIA”.
Caratterizzato da alcune immagini da antologia (la scena della roulette umana è a dir poco grandiosa) questo titolo rappresenta, a mio parere, il punto massimo della cinematografia poliziesca all’italiana, superiore, per certi versi, anche alle pellicole di Fernando Di Leo.
Assolutamente splendido.


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