maria antonietta regia di Sofia Coppola USA 2006
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maria antonietta (2006)

 Trailer Trailer MARIA ANTONIETTA

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locandina del film MARIA ANTONIETTA

Titolo Originale: MARIE ANTOINETTE

RegiaSofia Coppola

InterpretiKirsten Dunst, Jason Schwartzman, Rip Torn, Judy Davis, Asia Argento, Marianne Faithfull, Aurore Clément

Durata: h 2.03
NazionalitàUSA 2006
Generedrammatico
Al cinema nel Novembre 2006

•  Altri film di Sofia Coppola

•  Link al sito di MARIA ANTONIETTA

Trama del film Maria antonietta

Maria Antonietta, la figlia della regina d'Austria viene promessa in sposa appena quattordicenne a Luigi XVI, il futuro re di Francia. Nonostante la sua riluttanza, la giovane si trasferisce a Versailles, ma non riuscirà mai ad entrare in sintonia col popolo francese che in primis, non le perdona il fatto di essere straniera, così allo scoppio della Rivoluzione, quando Maria Antonietta si schiera dalla parte dell'aristocrazia, una volta catturata, sarà condannata dal tribunale rivoluzionario alla ghigliottina.

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Voto Visitatori:   6,57 / 10 (101 voti)6,57Grafico
Voto Recensore:   7,50 / 10  7,50
Migliori costumi (Milena Canonero)
VINCITORE DI 1 PREMIO OSCAR:
Migliori costumi (Milena Canonero)
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Voti e commenti su Maria antonietta, 101 opinioni inserite

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gandyovo  @  21/12/2009 18.50.07
   7½ / 10
mezzo voto in + per kirsten dunst.

JohnRambo  @  21/08/2009 15.04.15
   5 / 10
Ho provato a seguire questo film fino alla fine, per la presenza di Kirsten Dunst, ma poi mi sono arreso. E dire che a me i film "in costume" non dispiacciono.
Lento e noioso fino all'inverosimile, con una pessima scelta di musiche in colonna sonora: la Francia di Maria Antonietta aveva fior di compositori. Non c'è nemmeno il tentativo di mostrare uno spaccato di una vita in cui, mancando molti degli svaghi moderni, aveva nella musica un punto di forza.
Il mio 5 è dovuto al fatto che, non avendo visto tutto il film, potrei essermi perso la parte migliore (sono arrivato, credo, grosso modo a metà).
Kirsten Dunst purtroppo riscopre i suoi limiti di attrice, incapace di reggere da sola un film comunque di portata modesta.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Compagneros  @  11/08/2009 13.31.11
   6 / 10
Insomma, il punto forte sono certamente i costumi e pure le ambientazioni sono buone. La scelta delle musiche è originale ma non l'ho apprezzata.
La trama sostanzialmente non è gran cosa e il tutto procede con lentezza fino ad annoiare.
A mio avviso, un film guardabile ma niente di speciale.

Invia una mail all'autore del commento erik@  @  06/08/2009 21.47.43
   8 / 10
,a quanto è bello sto film??? cioè a tratti è strano ma è sublime!!! veramente originale...
belli gli ambienti e i costumi, bellissime le musiche, bella cm viene presentata la storia, in kiave moderna intendo... belol bello bello...
da nn perdere!!!

1 risposta al commento
Ultima risposta 15/08/2009 05.47.08
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indaco4  @  04/08/2009 13.50.27
   7 / 10
Film d'epoca con un tocco di moderno...
Bellissime le musiche e la fotografia.

Lily94  @  30/07/2009 11.23.31
   7 / 10
secondo me il film merita queto voto soprattutto per i vestiti e le scenografie però non è stato poi così bello....

topsecret  @  21/07/2009 11.37.38
   5½ / 10
Costumi splendidi ma storia poco ritmata e alquanto monotona che scivola via tra un mare di scarpe, un fiume di dolci e tanto cazzeggio di corte.
Abbastanza statica la Dunst, poco più di una comparsa la Argento.
Film che non invoglia ad una seconda visione.

2 risposte al commento
Ultima risposta 22/07/2009 17.57.34
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stardust  @  25/06/2009 0.40.14
   7 / 10
..avete detto già tutto voi, io faccio i complimenti alla protagonista: Bravissima!!

krypton  @  29/05/2009 23.24.03
   5½ / 10
Peccato..che il film non sfrutta a pieno la vita di maria antonietta! belli i costumi e la scenografia, ma a tratti il film cade nel trash, con una maria antonietta che sembra più Paris Hilton in stile rococò che una regina!

suzuki71  @  07/05/2009 9.19.10
   8 / 10
Questo film, se vince il pregiudizio della pomposità e della apparente vacuità della vita rappresentata, rivela la sua essenza più profonda e dramamtica: l'atrocità della separazione dalla famiglia di origine (senza cellulari, o aerei, o email...), la freddezza di un destino incerto, la solitudine della semplicità nel castello della formalità. Questi temi emergono in un film magnificamente fotografato, fedele alla storia anche nei piccoli particolari (ad es: la macchia di incostro sul contratto di matrimonio, la menzogna della sua frase sul "che mangino brioches"), e con l'alternarsi perfetto e audace di arie antiche e colonne sonore modernissime. E' vero che nella seconda parte ci sono alcuni momenti di noia, ma sono benissimo bilanciati dalla fotografia magnifica dei luoghi ritratti. Il finale è bellissimo, cupo e lirico assieme. E una ulteriore e definitiva emozione ascoltare la mia canzone preferita dei Cure sui titoli di coda: struggente. Complimenti.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  25/04/2009 11.01.33
   6 / 10
Il ritmo tende a calare, e quindi è migliore la prima della seconda parte. Ottimi i costumi.

..EvA..  @  16/01/2009 10.42.37
   7 / 10
Si allontana un po' dalla serietà che di solito hanno i film storici, proprio perchè versailles era un paese dei balocchi per i suoi abitanti. I vestiti, lo spumante a fiumi, i chili di dolci(ma la regina e le cortigiane hanno la silouhette di bamboline di porcellana..o.O), fanno entrare nel cuore del lusso e della frivolezza di quel mondo.. quando poi la rivoluzione da eco comincia a diventare realtà anche per la corte, ci sembra quello l'esito più giusto e ragionevole.

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Invia una mail all'autore del commento Gondrano  @  07/01/2009 16.48.43
   7 / 10
Bel ritratto della futura decollata regina, molto curato nei dettagli, e con una bravissima, nonostante a pelle non mi sia mai piaciuta, Dunst. Tutto molto bello.
Menzione speciale per la Argento, finalmente perfettamente a suo agio nei panni della prostituta.

Ciaby  @  24/12/2008 17.57.10
   7 / 10
un po'noioso, ma la fotografia, i costumi, krinsten dunst e il finale tolgono il fiato

DarkRareMirko  @  06/12/2008 15.47.49
   7 / 10
Buon film della Coppola, che conclude la trilogia sulla solitudine adolescenziale (gli altri due film sono gli altrettanto buoni Il giardino delle vergini suicide e Lost in translation).
Il fatto di utilizzare elementi moderni (come le scarpette Converse che si possono vedere in una fugacissima scena, o l'utilizzo di musica rock in certe sequenze) per raccontare il passato storico mi ha fatto ovviamente subito andare a prendere in considerazioni altri buoni film come Moulin Rouge o Romeo e Giulietta, entrambi del bravo Luhrmann.

Ottimo l'impatto visivo, con meravigliosi costumi della Canonero (giustamente premiati con l'Oscar), una superba fotografia ed'illuminazione che definirei quasi Kubrickiana, da quanto è simile al capolavoro Barry Lyndon (e, anche qui, guarda caso i sempre superbi costumi eran curati dalla Canonero).

Bravi tutti gli interpreti (e c'è pure la Argento in trasferta, accettabile dai), tra cui spicca ovviamente la Dunst, brava ed indicata. Bravi pure Rip Torn (Men in Black 1-2), la Davis e Schawrtzman.

E' forse un film un pò troppo lento, ma comunque non l'ho mai trovato noioso.
Tra i produttori ovviamente presente il grande Francis Ford Coppola.
Consigliato.

Loly83  @  13/11/2008 17.44.45
   9½ / 10
che bel film!
i costumi, i luoghi, tutto fantastico
peccato che il film sia poco romantico... per il resto tutto stupendo

gei§t  @  10/11/2008 4.59.01
   7½ / 10
Il mio giudizio è probabilmente influenzato dal mio debole per Kirsten Dunst, ancora una volta stupenda. Il film è storico ma con varie intrusioni moderne che gli danno un tocco di originalità. Ho trovato il film davvero piacevole, continuo ad apprezzare Sofia Coppola alla regia.

ReginaDiCuori  @  29/08/2008 2.27.35
   7 / 10
Assolutamente buon film...brava kirsten dunst e bellissime le scene dei vestiti delle scarpe e dei dolci!!! Un pò noioso in alcuni tratti però

Wally  @  10/08/2008 23.50.36
   6½ / 10
Molto lento ma non per questo brutto... Non l ho trovato poi tanto male. Consiglio di vederlo

vale1984  @  07/07/2008 23.35.44
   6 / 10
Molto belli i costumi, un pò poco sentimento nella storia...mi aspettavo qualcosa di più visto che l'argomento era già stato trattato diverse volte, qualcosa di diverso...carino ma niente di più.

tati  @  25/06/2008 9.05.28
   3 / 10
due voti in piu'per i bellissimi costumi.........la protagonista e' penosa e la colonna sonora e'terribile !!!!!!!non e' davvero di mio gusto sto film ...ridicolo....

Gruppo COLLABORATORI martina74  @  04/06/2008 18.30.17
   6½ / 10
Fedele trasposizione della celebre biografia scritta da Andrè Castelot negli anni '60, "Marie Antoinette" narra la parabola umana della giovanissima Delfina e poi regina, fermandosi proprio sul crinale del suo passaggio evolutivo da ribelle, viziata e incurante del suo ruolo a responsabile, materna e composta ex regina.
Non ho mai amato il personaggio, ma ammetto che leggendo la (a mio avviso partigianissima) biografia e vedendo questo film, comprendo con più chiarezza la solitudine dorata e gli stravizi dell'arciduchessina austriaca, amata solo per un brevissimo periodo dai francesi e poi additata come unica responsabile della rovina della corona e della miseria della nazione. La sua noncuranza nei confronti di sudditi, etichetta, garbo e sottomissione la resero un personaggio sgradevole e superbo, perfetto capro espiatorio per il livore del popolo, ma molti furono i "libelli" che ingigantirono a dismisura le leggende sul suo conto.
Chi rileva la scarsa attenzione del film agli avvenimenti storici che sconvolgevano la Francia in quegli anni ha la sua parte di ragione, ma non ha letto le biografie sulla sovrana, alla quale nulla importava delle avverse fortune della politica reale e dei rovesci economici: quando si accorse dei danni, era ormai troppo tardi per qualunque tentativo di riparazione. La corte era un luogo del tutto estraneo alla vita pubblica e il Petit Trianon, che Maria Antonietta ricevette in dono dal molle Luigi XVI, era un luogo dorato e bucolico, in cui la sovrana si intratteneva con la sua piccola cerchia di parassiti.
Tutto questo, compresi lo sfarzo e il lusso e le acconciature e i gioielli e i cagnolini e gli abiti incredibili, è narrato con estrema precisione nel film di Sofia Coppola, che con intuizione fortunata attualizza l'ambientazione aggiungendo una colonna sonora eccezionale e qualche paio di Converse tra le scarpette di raso e piume.
Purtroppo il film è anche un po' noioso e poco racconta della presa di coscienza della regina e del suo mutamento. Ma forse va bene così: l'ultima alba segna un passaggio troppo doloroso e poco dorato, anche se un po' di attenzione in più alla seconda parte della sua vita avrebbe contribuito a rendere più umano e meno inutile il personaggio.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Caio  @  29/04/2008 19.36.30
   7½ / 10
A me è piaciuto: la fotografia e i costumi sono davvero una meraviglia per gli occhi. La sceneggiatura invece è molto semplice...cmq da vedere sicuramente.

tabularasa  @  16/04/2008 18.44.43
   6½ / 10
la versione pop di un film storico,forse per l'impressione data da una colonna sonora attuale che invece di ridicolizzare il film riesce a dargli un tocco di freschezza anche per la trama di assoluta baldoria reale che imperversa in tutto e per tutto il film.
questa azzardata versione storica, per fortuna della regista, è riuscita cmq bene.

serrano  @  19/03/2008 18.41.49
   4 / 10
avrei dato 7 se avesse avuto un'ambientazione attuale!
anche se non aveveva pretese storiche, non si può redicolarizzare così eventi così importanti del passato!
Gli americani sono soliti stravolgere la storia, anche se poi nel complesso vengono fuori bei film, tipo Troy e 300...xò c.a.z.z.o...almeno lì le musiche sono appropriate!
Bellissimi i costumi e la location....molto brava, bellissima e sensuale lei...ma...la sufficienza non se lo merita proprio questo film!!!

11 risposte al commento
Ultima risposta 06/10/2008 09.21.04
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mirapto  @  17/03/2008 17.25.09
   5 / 10
sono d'accordo con chi mi ha preceduto nel commento. il voto però è troppo alto una bella insufficiena se la merita

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR julian  @  02/03/2008 14.57.00
   7 / 10
Una sbronza di due ore tra festini alcolici, baccanali, cibi prelibati e fasti vari.
Come molti hanno sottolineato, questo non è un film storico su Maria Antonietta, è soprattutto un film sulla solitudine durante l'adolescenza che si avvale appunto della storia della regina più odiata di Francia come esempio assoluto.
A dimostrazione di questa interpretazione in chiave moderna-adolescenziale ci sono i brani rock totalmente anacronistici rispetto al contesto.
Sofia Coppola cmq non si risparmia di dare giustificazioni alla pessima fama della regina, e così le salva la faccia: la vita lussuosa e sciatta è in fondo l'unico modo per M.A. per ammazzare noia e solitudine, ed il tutto è dovuto al brusco contatto con la vita di Versailles.
La famosa frase sulle brioches, assunta spesso a dimostrazione della stupidità di questo personaggio, sarebbe una ridicola invenzione del popolo.
Una sontuosa ricostruzione del proverbiale lusso della corte francese, che schiva con abilità tutti gli eventi storici degni di nota di quel periodo (come già detto, non voleva essere un film storico).
Meritato l'oscar ai costumi, un buon film che tuttavia si può scordare facilmente.

denny86  @  23/02/2008 15.00.25
   7 / 10
Buon film biografico che da maggiore importanza alla vita della regina Maria Antonietta che agli aspetti storici

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Fantastica l'interpretazione di Kirsten Dunst ed anche i costumi. Da vedere.

alex75  @  20/02/2008 22.57.31
   5 / 10
La biografia di Maria Antonietta regina di Francia trasformata in uno stucchevole pasticcino color confetto. Troppo lungo e noioso, troppe scene, troppi costumi, troppo di tutto in questo interminabile videoclip che avrebbe potuto essere un bel film. La totale assenza di sceneggiatura e di dramma danneggiano fatalmente un prodotto con non poche qualità, tra cui ottimi attori (tranne la pessima Asia Argento...che novità...), regia tecnicamente elegante e splendida fotografia. Un vero peccato.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Enzo001  @  11/02/2008 17.12.22
   6½ / 10
Interessante e particolare ritratto della celebre regina di Francia Maria Antonietta. La regia della Coppola è buona, molto belli i costumi e la fotografia, azzardata (fuori luogo) tuttavia efficace la scelta delle musiche, che conferisce un tono giovanile alla pellicola, eppure nel complesso qualcosa non funziona. La sceneggiatura non è il massimo e alla fine, nonostante le due ore di durata, il film appare incompleto. "Marie Antoinette" non si concentra forse abbastanza sugli aspetti storici (ed altri), e ciò impedisce di completare il ritratto dei personaggi, facendo in questo modo fallire in parte l'obiettivo della regista. Un vero peccato, perchè il film sembra non voler spiccare del tutto il volo, guardando ad aspetti futili della vita della regina (la breve quanto inutile storia con il conte Fersen) a discapito di altri interessanti trovate. Kirsten Dunst, infine, non sembra essere del tutto all'altezza del ruolo, molto meglio secondo me sarebbe stata una Keira Knightley, che tanto ci ha sorpreso nell'opera di Wright "Orgoglio e Pregiudizio".
Avrebbe potuto rendere di più!

Voto: 6,5

Gruppo REDAZIONE Pasionaria  @  06/02/2008 16.55.48
   7½ / 10
Ero prevenuta verso il film della Coppola perché sia Il giardino delle vergini suicide, sia Lost in translation non mi hanno entusiasmato, invece questo mi è piaciuto,soprattutto dal punto di vista estetico ( ambientazioni e costumi molto belli).
Il film è leggero, racconta una Maria Antonietta come fosse una teenager dei giorni nostri evidenziando le difficoltà insite nell’iniziazione dell’adolescente e nel suo ingresso nel mondo degli adulti. Poco importa alla regista se il periodo storico preso in esame sia uno dei più incisivi, ma non credo sia stata un’ambizione della Coppola la lettura storica del personaggio, piuttosto quella psicologica. Ha utilizzato la Storia come pretesto per tratteggiare il terzo quadretto di solitudine adolescenziale dopo quelli dei precedenti lungometraggi e, a mio parere, ci è riuscita.

Mister  @  01/02/2008 13.00.16
   8 / 10
Con un approccio moderno e originale (sottolineato da musiche techno, acid, rock anni '80) e i meravigliosi costumi d'epoca, Sofia Coppola fa un ritratto della celebre regina raccontata con un taglio umano nuovo e molto personale

cicia90  @  30/01/2008 14.39.58
   8 / 10
a me è piaciuto moltissimo questo film...l unica cosa che mi ha lasciato un pò d''amaro in bocca è il fatto che il film lascia la storia a metà!per il resto nn si puùò dir nulla...kirsten dunst era perfetta per questa parte e i costumi manco a dirlo strpitosi!!bellissimo...nn è stato il classico film storico noioso ma viene raccontata la storia dando piu importanza alla vita e le abitudini della regina !bello!

+ReikO+  @  24/01/2008 16.28.19
   7½ / 10
Non riesco a capire perchè tutti dicono che non centra niente con la vera storia di Maria Antonietta...boh.
Secondo me, andando a leggere su Wikipedia, la storia è molto simile...quasi uguale.
E poi i costumi e le scene sono veramente belle...apparte una, quando si prova le scarpe e dietro ai suoi piedi si vedono appena un paio di Converse...che giustamente in quel periodo non esistevano -_-"
In questo storico racconto Sofia ha quasi ridicolizzato i comportamenti che avevano i nobili nel '700...rendendo il film divertente.


Comunque secondo me in generale è un bel film.

1 risposta al commento
Ultima risposta 24/01/2008 16.49.34
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romrom  @  23/01/2008 9.09.42
   6½ / 10
Discreto, belle ambientazioni ma avvio un po' troppo lento, a tratti soporifero.

muSe  @  20/01/2008 22.53.13
   8 / 10
partiamo dai costumi: assolutamente MERAVIGLIOSI. La Dunst nella parte di Maria Antonietta è perfetta soprattutto nella somiglianza fisica, re Luigi XVI se possibile anche meglio, imbranato, indeciso, indolente, con la passione per la piccola meccanica di precisione. Il film è fedele alla storia, le musiche moderne non sono una trovata originale ma azzeccata, la parte introspettiva su maria Antonietta risulta essere forse fin troppo leggera e la parte sulla Rivoluzione(a differenza di molti che hanno trovato nella fine la parte migliore) a mio avviso si poteva evitare benissimo magari tratteggiando di più la storia col Fersen o i capricci della mitica austriaca. La prima parte del film è per me da 10 pieno, la seconda da 6. Fa 8. Consigliatissimo comunque

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  07/01/2008 22.22.24
   6½ / 10
questa figlia d'arte dimostra di saperci fare e di aver imparato qualcosa dal padre...ancora una volta fa un bel film ma non un capolavoro...gli manca ancora qualcosa...ma di tempo ne ha ancora molto!
non tutto il film si puo reggere sulle musiche(una scelta coraggiosa e originale)o sui paesaggi o sui costumi...ci voleva qualcosa di piu...
io quel "qualcosa di piu" l'ho trovato solo nella parte finale...

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pinnazza  @  19/11/2007 23.58.49
   7 / 10
mi sono praticamente innamorato....


la prima metà è molto bella, poi il film si spegne nella seconda parte con un finale abbastanza deludente.

Belle le musiche ( un gioco simile a "300" ) , bella la fotografia, bello soprattutto il montaggio in alcune parti....e, giusto per essere scontati...belli i costumi...


...dimenticavo...bellissima Maria Antonietta, la bambolina riccia con le fossette....

KILL 74  @  20/10/2007 9.14.52
   6 / 10
INTERESSANTE KIRSTEN DUNST ..BELLISSIMA...BRAVISSIMA..BEI COSTUMI
BELLA SCENOGRAFIA..MA BASTA!!!
TROPPO LENTO E RIPETITIVO....SI POTEVA FARE MEGLIO

sonhador  @  14/10/2007 19.46.02
   7 / 10
interessante e originale rivisitazione in chiave moderna della controversa storia di Maria Antonietta...molto orignale e abbastanza coinvolgente...un po' affrettato il finale..magnifici i costumi e bella la colonna sonora rock...film coraggioso della brava Sofia Coppola.

éowyn_3  @  11/09/2007 19.12.53
   7½ / 10
la vita di maria antonietta dall'addio alla madrepatria all'addio a versailles durante la fuga di varenne, attualizzata con qualche rivisitazione a mio parere non fastidiosa. alla fine storia ce n'è poca ma il film resta godibile. bella fotografia e magnifici costumi.

swallow  @  08/09/2007 13.34.16
   6½ / 10
Questo film si presenta come una finestra aperta sul mondo di Versailles nel XVI secolo; mostra il lusso sfrenato e la mentalità di un ambiente in cui ciò che sembra contare più di ogni altra cosa è l'apparenza. E in questo intento ci riesce molto bene. Per quanto riguarda però la storia in sè, il film lascia poco: fin dall'inizio si capisce che è molto lento, ma almeno la prima parte l'ho trovata abbastanza interessante perchè si vive con la protagonista la novità del mondo di Versailles...poi però il film diventa sempre più noioso e sono rimasta un pò delusa anche dal finale...mi aspettavo di più. Comunque a parte questo è molto ben fatto...stupendi i costumi!!!

tatum  @  27/08/2007 14.40.48
   7½ / 10
Non c'è che dire, la ricostruzione storica, i costumi e la splendida kirsten dunst/antonietta, sono visti con eccezionale gusto estetico che sembra quasi
essere per due ore nella francia pre rivoluzione (ovviamente non essendo uno storico non posso dire fino a quanto ma così mi è sembrato), la colonna sonora
è coraggiosa e funziona. La coppola ha come sempre una regia spavalda e mai banale come per "Il giardino delle vergini suicide" più che Lost in traslation. Solo nella seconda parte mi pare che il film cali un pò di ritmo e il personaggio di Maria antonietta perda un pò di tono. Conoscendo l'estro della regista avrei accentuato ancor più il lato vizioso e "rock" della regina. Comunque certo è da vedere!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento agentediviaggi  @  23/08/2007 23.33.57
   8 / 10
Bellissimo film di Sofia Coppola, ambientato nella Francia di Luigi XVI e Maria Antonietta. Costumi meravigliosi, ma trattandosi della costumista Canonero è fin troppo normale. Non sto a commentare la parte rock della colonna sonora perchè non me ne intendo, ma la prestazione della bellissima Dunst non può essere sottaciuta. Ottimo il modo di girare della Coppola che non avevo sopportato granchè in Lost in Traslation e notevoli i dialoghi (che conferiscono una buona verosimiglianza storica alla pellicola come verificato dal ritratto che ne fa Wikipedia), che se non sono presi dal vero poco ci manca (non capisco cosa si aspettavano gli utenti). Persino la famosa frase della brioche è veramente inventata, una voce messa li appunto per denigrare la non molto amata straniera. Si sa i francesi cogli stranieri non sono mai stati teneri e già ai tempi di Maria de Medici avevano provato più o meno colla stessa frase a denigrare la figlia della fiorentina Caterina e a rovinarle l'immagine.
Certo, il femminismo della Coppola chiude un paio di occhi sui difetti dell'austriaca (come il fatto di essere troppo spendacciona) e sicuramente fornisce un punto di vista troppo buonista della protagonista, e poi mi sarebbe piaciuto vedere la vita della regina fino alla ghigliottina, ma sono difetti trascurabili.
E' difficile fare un buon film in costume, e questo senza dubbio lo è.

margò  @  23/08/2007 19.33.12
   6 / 10
Malgrado i bellissimi costumi e la fotografia stupenda, il film è piuttosto lento e si perde troppo nella prima parte mentre sbriga con eccessiva velocità la seconda. La colonna sonora è troppo ridondante, anche se l'idea della chiave rock era davvero interessante.

Ecio  @  11/08/2007 15.35.41
   7 / 10
Bel film.
Coraggiosa la scelta della regista di mescolare musiche del periodo con pezzi musicali attuali, secondo me però non sempre azzeccati.

1 risposta al commento
Ultima risposta 07/02/2008 19.34.19
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Vitali95  @  02/08/2007 12.26.07
   3 / 10
Uno skifo, noiosissimo... riesce a rendere banale una storia interessante come quella della rivoluzione francese... Asia Argento nn sa recitare

mies  @  31/07/2007 23.56.04
   8 / 10
Mi piacciono i tempi lenti...dilatati. Ti permettono di non fermarti in superficie, ti danno il tempo di vedere altro. Film splendido, regia eccellente, ricostruzione ambientale e costumi da Oscar. E poi le Converse All Stars.....ne vogliamo parlare?

Oxygen198461  @  16/07/2007 16.30.45
   7 / 10
Ero un po' restia a vedere questo film dato che lo stile di Sofia Coppola non mi entusiasma particolarmente..
Ma ho trovato questo film molto piacevole..
Il film è un po' lento, a tratti un po' "tirato" ma i costumi splendidi, i paesaggi e versailles hanno un grande impatto visivo...
Inoltre Kirsten Dunst mi è piaciuta davvero moltissimo....
Per un'ora e mezzo mi sono sentita trascinata nella vita lussuriosa e colorata di Maria Antonietta...
Un film caramella, un film biografico diverso dal solito..
Secondo me è un film da vedere.(bellissima colonna sonora che alterna musica barocche a gruppi anni 80 "dark")

tidy  @  01/07/2007 17.20.15
   7½ / 10
forse a trati è un po noioso...ma i costumi sono fantastici, così come la colonna sonora, una delle migliori mai sentite. e poi Kirsten Dunst è troppo carina...

Tony Ciccione90  @  30/06/2007 23.44.57
   6 / 10
Film lento,più un documentario..fantastici i costumi,ma il ritmo del film è troppo da flebo!!!

july85  @  27/05/2007 10.45.30
   7 / 10
per chi conosce la storia è da vedere...un ritratto particolare di maria antonietta,forse per la prima volta vista come una donna-mamma e niente di +!!!!all'inizio forse un pò lento e statico,ma poi cambia!!!la sceneggiatura è ottima...ma soprattutto i vestiti!!!!bellissimi!!!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  23/05/2007 21.38.13
   7 / 10
Più che uno storico/drammatico si tratta di un brillante ritratto di Maria Antonietta nella vita di corte, in cui come già visto ne “Il Giardino delle Vergini Suicide” Sofia Coppola decide di interpretare il film in modo femminista e molto visionario, attualizzando pure il suo modo di pensare con musiche pop e atteggiamenti degli attori quasi attuali. La regia è molto attenta (non perfetta) a metterci nei panni della dolcissima Dunst, infatti il film gioca su dialoghi minimali ma coerenti ed efficaci, sui silenzi e nei disagi della regina. La figura portante è la donna, l’uomo è solo secondario, a volte inutile e perfino più imbarazzato del gentil sesso (e in questo caso non si parla solo di Luigi XVI). Probabilmente la Coppola avrà pensato: “Sono stufa di vedere al cinema uomini fighi e playboy. Ora, da donna, voglio dimostrare che anche le femmine sono carismatiche e vogliose d’amore!”
;-)
La fotografia è pulita e i costumi sono discreti.
Il risultato è un buon film di intrattenimento, non scade mai nell’eccesso e la visione è piacevole. Persino il finale è ottimo.

Da notare frasi come
”Quello è un rutto bello e buono!”
”E’ nato un maschietto sano e robusto!”
”Che mangino le brioches!”
”Buon lavoro!”
che nel contesto dell’alta società risultano sarcastiche, eppure veritiere!

Notate anche questo: durante le nozze di Maria Antonietta e Luigi appaiono delle enormi iniziali appesi per l’occasione. Sono M e L. Evidentemente “Maria & Luigi”… ma ai tempi remoti non c’erano le discriminazione uomo e donna? Non doveva essere L e M cioè prima Luigi e poi Maria? Che sia un altro segno nascosto del femminismo della Coppola? Ma in realtà ce ne sono di cose da scoprire!

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Ultima risposta 27/08/2007 14.43.03
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PetaloScarlatto  @  05/05/2007 5.18.10
   6½ / 10
Una mezza delusione... Eppure mi aspettavo davvero tanto da questo film, sin da quando sentii che sarebbe uscito...

IL modo di far cinema della Coppola mi piace assai... Il suo secondo e terzo film ( il giardino delle vergini suicide e lost in translation ) sono due dei films più dolci, intensi che abbia mai visto...

Due favole!!!

Qui, purtroppo, la figlia del leggendario Francis toppa alla grande. Magari il film non è nemmeno così brutto, ma mi ha annoiato in molti punti e solo stancamente sono riuscito ad arrivare alla fine.

I costumi, la scelta degli attori, delle musiche, il modo di riprendere...
queste cose mi sono garbate parecchio!!!

Anche quando vi è una scena dall'alto di pranzo di dolci.. ecco un'altra scena davvero bella...

Purtroppo, a mio parere, le pause fra un bel paesaggio e l'altro sono troppe...

C'è chi ha scritto che è anti - cinema... naaaa... è solo un tentativo ambizioso poco riuscito di raccontare Maria Antonietta con i suoi problemi, le sue paure, le sue ansie...

Nel complesso lo consiglio solo a chi adora l'attrice principale e non può perdersi nemmeno i suoi filmini scolastici delle elementari e a chi da grande farà o sta facendo il costumista o lo scenografo...

O anche per chi apprezzi una regia raffinata, sontuosa, mai pesante...

Ma quanti sbadigli, ragazzi!! essì che io ADORO i films lenti.. le scene prolungate... il tedio meraviglioso di un solaris, ad esempio ( anche se lì, a volte, Tarko esagera ehehehe colle inquadrature fisse ), per non parlare di 2001 che è sì un film non veloce, ma è fatto di una lentezza differente... molto più dinamica...:P peccato... Sofia Coppola si rifarà, perchè ha talento vero in sè... ma resta comunque l'amaro in bocca per qualcosa che poteva essere e non è stato sempre all'altezza... Buona notte!!!

Macs  @  27/04/2007 22.29.49
   3 / 10
Ragazzi, ecco a noi l'anti-cinema!
Non c'è sceneggiatura, non c'è trama, non ci sono i dialoghi, non c'è niente a parte i costumi. Dai non scherziamo, questo non è cinema, è un lungo videoclip ambientato alla reggia di Versailles.

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Hartigan81  @  26/04/2007 10.34.03
   5 / 10
SPERAVO IN QUALCOSA DI PIU...I COSTUMI LE MUSICHE LA FOTGRAFINA NON SONO MALE è IL FILM CHE ALCUNE VOLTE RISULTA LENTO E UN PO VUOTO NONCHE BANALE...

Invia una mail all'autore del commento piernelweb  @  24/04/2007 0.09.45
   6½ / 10
Nel sontuoso scenario della Versailles ottocentesca, simbolo massimo della "grandeur" francese, la giovane asburgica Maria Antonietta è combinata sposa, al fine di rinsaldare l'alleanza tra la Francia e l'Austria, al delfino Luigi XVI nipote del re. La Coppola è maniacale nella ricostruzione dei dettagli, trabordante nei particolari e nell'esemplificazione del lusso e della complessità dei riti di corte, folgorante nella scelta della fotografia, delle musiche e dei costumi (oscar più che mai meritato all'italiana Milena Canonero). Il suo lavoro si concentra completamente sulla regina (bravissima Kirsten Dunst), quasi un'icona pop moderna trapiantata nell'800, disinteressata e disincantata, colpevole unicamente di adattarsi per sopravvivere all'insostenibile regime monarchico francese prossimo al tracollo. La narrazione relega in secondo piano gli accadimenti storici, peraltro abbastanza fedeli a quanto riportato sui libri, addensandosi nei pensieri e nelle riflessioni di Maria Antonietta, nei suoi lunghi silenzi, alternando momenti di disperata solitudine a frizzanti ribellioni, indugiando sugli sguardi e sulle smorfie al contempo ingenue e maliziose. Peccato che nella seconda parte il film perda tutto il suo sarcasmo ed ironia, appiattendosi sugli eventi senza riuscire a coinvolgere ed a innescare gli altri personaggi (Madame Du Barry e la love story con il conte de Fersen sono appena abbozzate). La Coppola si rifiuta di romanzare, e ciò può anche essere condivisibile, ma alla fine perde il bandolo della matassa mortificando perfino l'importanza delle scintille rivoluzionarie. Rispetto a Lost in Translation un passo indietro.

Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  13/04/2007 10.46.53
   6½ / 10
Un passo indietro per Sophia Coppola, regista di sicuro talento, che pero’ dopo i notevoli consensi ottenuti con “Il giardino delle vergini suicide” e con “Lost in translation” scivola un pochino su questo nuovo lavoro.
L’idea di conferire un’aria moderna agli avvenimenti narrati e di lasciare da parte il rigore storico è azzeccata,la regista infatti contrappone gli insopportabili e sciocchi riti di corte al carattere sbarazzino e allergico all’etichetta di una regina-adolescente,sottolineato da una bizzarra (ed ottima) colonna sonora che spazia dai Cure agli Strokes, da Aphex Twin a Siouxsie & the Banshee,ecc…
I bisogni insoddisfatti, non solo fisici, di una giovane donna non compresa dal marito e dai suoi cortigiani,perennemente oggetto di pettegolezzi ,trovano sfogo in uno shopping compulsivo,in feste lunghe un' intera notte ed inaffiate da numerose bottiglie di champagne ed in interminabili partite a dadi,”vizi”che diveranno parte integrante della vita di Maria Antonietta anche in eta’ adulta.
I suoi sprechi uniti a quelli di un un re incapace di rivestire il ruolo che gli compete,consigliato malamente nell’impiegare fondi per la guerra nelle colonie americane, segnera’ la fine di un mondo sfarzoso ed opulento, dove ozio e divertimento erano all'ordine del giorno.
L’elegante messa in scena è veramente impressionante,l’utilizzo di colori pastello uniti alla notevole location della reggia di Versailles rendono visivamente ricco il film,quasi strabordante,i costumi della sempre brava Milena Canonero(giustamente premiata con L’Oscar)sono eccellenti,ma a non funzionare perfettamente è la trama,troppo spesso ripetitiva e monocorde,in alcuni passaggi anche piuttosto gratuita ed inutile,appesantita da uno sviluppo lento con pochi sussulti che a lungo andare non giova certamente alla pellicola che spesso finisce con l’annoiare.
Una nota di merito infine a Kirsten Dunst,nuovamente musa della Coppola dopo “il Giardino delle vergini suicide”,l’attrice americana è perfetta nell'interpretazione, aiutata anche dai ruoli marginali a cui è costretto il resto del cast, con l'unica eccezione di Jason Schwartzman, incredibilmente a suo agio nei panni dell'incapace sovrano.

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Ultima risposta 13/04/2007 14.22.16
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Gruppo COLLABORATORI Victor  @  12/04/2007 22.44.13
   7 / 10
Sofia Coppola dimostra di essere in grado di muoversi tra i lustrini e le pagliette della Francia imperiale, riportendo nel personaggio di Maria Antonietta, lo stesso sguardo spaesato della Johansson in "Lost in traslation", ma con risultati non sempre ottimali, l'idea di mettere le musiche rock in un tale contesto è senza dubbio vincente, così come la scelta della protagonista e la scena finale al bancone, tuttavia però talvolta si finisce con l'annoiare lo spettatore indugiando eccessivamente su taluni particolari, finendo così con il tralasciarne altri.
Schwartzman, cugino della Coppola, non è un granchè ed ha troppo spesso l'aria spaesata.

Beefheart  @  23/03/2007 16.23.34
   6 / 10
Un film storico-biografico travestito da commedia rosa e scandito da sonorità punk-rock. Il mix di generi e stili è effettivamente molto originale ed il film non se la cava male nemmeno in termini di fotografia, inquadrature suggestive, scenografie e costumi, per i quali pare abbia addirittura vinto l'Oscar. Svariate riprese, barrylyndoneggianti, interne ed esterne, meritano da sole il prezzo del biglietto; un po meno le musiche, a mio avviso, non sempre azzeccatissime. A livello di narrazione nn si va oltre la quotidianità della protagonista regina e dei suoi cortigiani, alle prese con problematiche più o meno frivole e veniali, che ci vengono spesso rappresentati come prevalentemente dediti all'ozio, a sollazzi vari come il canto, la musica, lo shopping, il giardinaggio, la caccia, al cibo ed al vino. Il tutto mentre, storicamente, il popolo muore di fame; ma di questo il film non ne fa menzione, o quasi, limitandosi invece a mostrarci insistentemente un sin troppo lungo campionario di abiti sfarzosi, smorfie e simpatici siparietti di casalinga regalità che, a tutti gli effetti, allontanano lo spettatore dalla gravosità di quei momenti. A completare l'opera ci metterei anche l'inespressività di Kirsten Dunst, per nulla convincente nel ruolo della regina; molto meglio Jason Schwartzman nel ruolo di Luigi XVI. Prevedibilmente pessima Asia Argento, più nell'auto-doppiaggio che nella recitazione. In oltre le pochissime scene con attinenza storica sono, per loro stessa natura, talmente estranee, per drammaticità ed intensità di eventi, ai toni rosei della commedia, da risultare disorganiche, avulse e totalmente disgiunte dal resto di essa. Questo induce a percepire il tutto come il frutto di un grossolano assemblaggio di situazioni tra loro stridenti che invece di conferire particolarità al taglio del fim ne limitano l'efficacia.

Titto  @  18/03/2007 14.34.20
   7 / 10
A mio parere un passo falso dopo il buon Lost in Translation.
Con Maria antonietta la regista artista Sofia Coppola mostra tutti i difetti e tutti i limiti sfiorati nel suo precedente film: mentre in Lost in transation quella leggerezza di spirito risultava convincente e piacevole anche grazie all'aiuto di musiche azzeccatissime, qui in Maria Antonietta tutto diventa meccanico e forzato, la storia è floscia, la regia statica e con poche idee, le musiche new wave troppo fuori luogo anche se sicuramente la Coppola voleva creare un effeto kitch e quasi pop art stile anni'80 fra l'altro riuscitissimo.
Ma purtroppo la magia di Lost in tranlation sparisce e purtroppo è evidente il tentativo della regista a riproporre quello stesso effetto trasognato e appunto magico senza però riuscirci, da qui un lost in translation "alla versailles" mancato.


Come sempre fantastici (e molto alla Barry Lindon) i costumi della Canonero, ovviamente ottima fotografia e ambienti (passare 3-4 mesi a versailles deve essere stato fantastico per la troupe).
La Kristen è molto convincente come Maria Antonietta, Asia Argento è insopportabile e fastidiosa come sempre con quel suo solito sguardo (ormai obbligatorio) tenebroso e malato. Grazie a Dio sparisce a metà film e dice in tutto 3 frasi (purtroppo si è doppiata lei stessa in italiano con un fortissimo accento romano de bborgata...e non diciamo che il personaggio doveva essere cosi...)

Peccato per Sofia, ottima regista e forse l'unica vera artista cinematografica nel panorama mondiale.
Attendiamo la prossima prova

Invia una mail all'autore del commento theangel  @  16/03/2007 4.36.10
   3½ / 10
questo film e' davvero pessimo.
TROPPO!!
errori storici impressionanti e in piu non ha senso.
dove il senso dela storia?
boh, si sara persa nell'unica cosa decente nel film; l'ambienatzione e i costumi ke pero non salva il film da un misero 3 e mezo

paride_86  @  09/03/2007 12.53.21
   5½ / 10
Sicuramente questo è un film ben costruito e orchestrato, con dei bellissimi costumi e delle affascinanti ricostruzioni ma...troppo troppo noioso! E il messaggio finale qual è? Un'assoluzione ai giovani e poco avveduti sovrani? Boh!

quaker  @  08/03/2007 23.36.39
   7½ / 10
Bei costumi (da oscar), bella fotografia, splendido trucco, ottimi dolci, qualche gradevole canzone moderna, me il film non c'è. Non è le non vuole essere 'affresco di un'epoca, non è abbastanza intimista, non giudica, non approfondisce la psicologia dei personaggi, gioca sul non dire, e poggia troppo sulla - eccelsa - qualità della sua parte industriale: appunto costumi, scenografia etc... .
Tratto da un romanzo di Antonia Frazer, come Possession: e in entrambi i casi mi pare che non sia una scelta felice tentare di tradurre in pellicola (o sarà digitale?) un'opera di una autrice che è già ostica sulla carta.
fiduciosamente aspetto che Sofia, da grande, sforni il capolavoro. Ci scommetto che prima o poi la imbrocca.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  07/02/2007 0.36.37
   5½ / 10
Un film ove spiccano la fotografia eccelsa e i meravigliosi costumi della Canonero. Per il resto, come già detto da altri, un 'Lost in traslation' ambientato nel '700. Ma se lì la solitudine si toccava con mano, attraverso le peripezie di due anime perse in una città sconosciuta e lo sguardo meravigliosamente assente di Murray, qua i bimbi assurti, loro malgrado, a statuto regale, non incidono e il film, alla lunga, stanca.

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siren  @  10/01/2007 17.45.36
   7½ / 10
Non credo che “Maria Antonietta” abbia la velleità di proporsi come film storico.
A parte che la certezza storica come valore assoluto è pura utopia. Lo storico non può prescindere dal suo filtro personale nel ricostruire gli eventi del passato, per quanto si sforzi di avvicinarsi all’obbiettività. Questione di punti di vista. Così come il teologo non può ritenersi depositario infallibile della Verità, essendo la teologia una scienza umana….
Quindi, gettare il discorso sul campo della veridicità storica sarebbe controproducente e riduttivo.
Ciò premesso, questo film lo si può apprezzare pienamente alla luce dei precedenti “Lost In Translation” (ottimi Murray&Johansson) e” Il giardino delle vergini suicide”, dove la Dunst aveva già dimostrato la sua bravura, che conferma in questa pellicola. Sono d’accordo sul discorso della trilogia e del filo conduttore che lega le “ragazze interrotte” di cui ci racconta la Coppola.

Maria Antonietta è una fashion-victim, insicura, ingenua, si lascia sedurre dal frivolo , sopperisce la mancanza d’affetto con banchetti pantagruelici.. non c’è molta distanza tra lei ed una ragazza d’oggi in fondo…
La Coppola non si sofferma solo sul suo status di regina, bensì offre un tuttotondo del personaggio, ponendo in rilievo la sua indole, lo stupore suscitato in lei dall’assurdità del mondo che la circonda (una Versailles che sembra più una parodia dello star-system), il suo essere impreparata e smarrita davanti al cambiamento , la scoperta dell’eros, i tempi morti (che ai più sono parsi noiosi), l’esperienza del distacco dagli affetti familiari e da una madre ingombrante quale era Maria Teresa D’Austria. La responsabilità di dare alla Francia un erede, è per lei motivo di frustrazione..(sempre per non disattendere le aspettative di una “madre-guru” da cui sembra non aver ancora reciso il cordone ombelicale…)
Al sicuro, tra i cancelli della sua reggia dorata, non immagina nemmeno che esista un mondo sull’orlo del collasso, un mondo che non tarderà a sfondare quegli esili cancelli… Un po’ come noi, che viviamo le nostre vite soft, appollaiati su un divano, aggrappati alla nostra routine, tra realtà virtuale & televisione-balia …lontano lontano, guerra, esecuzioni, fame…


Ricercatezza nelle scenografie, nei costumi (splendidi gli abiti e le scarpe di Manolo Blahnik!!) e nella colonna sonora; da apprezzare la scelta coraggiosa di alternare minuetti all’arpicordo in perfetto stile Luigi XVI, alle melodie plumbee dei Cure, dei New Order.. La Coppola non ha mai lasciato al caso la scelta dei brani da inserire nei suoi film, indimenticabile il sodalizio con gli Air e le note di “Playground Love”…
Sofia ha un grande talento. I suoi film hanno colori, atmosfere, emozioni. Sono una canzone dei Sigur Ròs, sono malinconia per qualcosa di sfuggente, indefinibile e affascinante.
Chapeau.

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Ultima risposta 20/07/2008 21.57.46
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benzo24  @  05/01/2007 18.48.34
   1 / 10
film brutti ne esistono troppi, ma questo oltre che brutto è anche una cocente delusione, perchè è la conferma che sofia coppola è senza talento, due ore di film per non dire niente, storicamente stramplato e assolutamente falso, interpretato e girato in modo ridicolo...si vede che è il prodotto di una donna.

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Ultima risposta 24/01/2008 16.39.14
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Invia una mail all'autore del commento Daniela Puledra  @  04/01/2007 4.09.43
   10 / 10
a me è piaciuto moltissimo , ovvio che ai francesi non è piaciuto : come al solito cè sempre il riscontro con la storia che non torna... ma chi se ne frega è un film non potrà mai raccontare cio che accaduto realmente.
eccezionale e originale l idea di mettere musiche molto attuali ( la stessa regista ha detto che ha scelto brani a lei cari) e mi sembra dovere riportare il commento di una utente del forum che piu descrive meglio il film"...una giovane ragazza sperduta in un mondo troppo grande, che non riesce a comprendere,e che non le comprende.
Sicuramente il film non risponde ai codici tradizionali del film in costume:al ritmo di una musica pop e di minuetti,la regista disegna un ritratto luccicante, e impressionista(ma soprattutto molto umano) di una giovanissima che aspira a vivere libera,lontana dalle convenzioni-costrizioni(che lei stessa giudica ridicole) della corte.
La visione non risulta mai noiosa,e costumi e ambientazioni sono a dir poco splendidi.
Poco importa il contesto politico,che sembra essere solo un pretesto per raccontarci un passaggio della vita fra la giovinezza e la maturità."
scritto da norah brava :D

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Ultima risposta 05/01/2007 03.31.35
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Lory_noir  @  22/12/2006 14.16.24
   4½ / 10
Non mi è piaciuto. L'ho trovato piatto e noioso.

John Carpenter  @  17/12/2006 9.51.18
   7½ / 10
Un bel film, con una brava protagonista e con un ottima regia.
Un pò noiosetto, ma stupendi i costumi, le scenografie e la colonna sonora soprattutto.
Da vedere.
C'era anche Asia Argento.

John.

juliette  @  16/12/2006 14.45.52
   6½ / 10
Carina questa Maria Antonietta in versione moderna. Il film è a tratti simpatico, ironico, divertente, a tratti dolcissimo.
E' un quadro di questa bella regina e della solitudine che la circonda, e tutti i mezzi che cerca e trova per sfuggire al vuoto della sua condizione.
E' la ricerca di una donna che scopre la tenerezza, la sofferenza, la passione, l'amicizia.
Un film che secondo me piace molto alle donne ma poco agli uomini.
Kirstem Dunst è molto molto brava a recitare

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1 risposta al commento
Ultima risposta 05/01/2007 10.29.13
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norah  @  14/12/2006 11.30.30
   7 / 10
"Lost in Versailles"
Marie Antoinette sembra un po'una versione settecentesca di Lost in translation(quella parrucca rosa...),ma stavolta alla bella protagonista toccherà indossare panni ben più ingombranti .
A dire il vero,i tre lavori della Coppola(Il Giardino delle Vergini Suicide,Lost in translation e Marie Antoinette) sembrano formare una sorta di trilogia:tutti e tre raccontano la solitudine di una giovane ragazza sperduta in un mondo troppo grande, che non riesce a comprendere,e che non le comprende.
Sicuramente il film non risponde ai codici tradizionali del film in costume:al ritmo di una musica pop e di minuetti,la regista disegna un ritratto luccicante, e impressionista(ma soprattutto molto umano) di una giovanissima che aspira a vivere libera,lontana dalle convenzioni-costrizioni(che lei stessa giudica ridicole) della corte.
La visione non risulta mai noiosa,e costumi e ambientazioni sono a dir poco splendidi.
Poco importa il contesto politico,che sembra essere solo un pretesto per raccontarci un passaggio della vita fra la giovinezza e la maturità.
Peccato,verrebbe da dire.

8 risposte al commento
Ultima risposta 17/12/2006 13.17.03
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bucci  @  12/12/2006 3.07.09
   8 / 10
col suo tocco leggero e malinconico sofia coppola confeziona un film intenso e suggestivo.. come in lost in translation si ha una forte sensazione di estraniazione favorita anche da digressioni alla Baz Luhrmann e da una fotografia eccellente... ottimo il cast e la sceneggiatura... la ragazza ha stoffa da vendere

bea@  @  10/12/2006 10.38.21
   7½ / 10
Il film mi è piaciuto direi anche se la storia non finisce proprio cosi!!! la Dunst a mio parere è stata una scelta azzeccata. I costumi erano a dir poco fantastici, come i dolci, le scarpe......cmq ad un tratto sono apparse un paio di ALL STAR converse o era una allucinazione?? belle anche le musiche scelte.

Gruppo REDAZIONE Kater  @  08/12/2006 17.54.54
   7 / 10
Versione dark-rock della vita di Maria Antonietta, con forti richiami ladyoscarosi nella rappresentazione dei personaggi. La Coppola sgrava la storia della parte tragica e si dedica a dipingere il ritratto di un'Antonietta adolescente scavezzacollo, intenta a vivere appieno la sua giovinezza. Ma veramente drammatico, sempre giocato su toni leggeri, con una colonna sonora straordinariamente integrata nonostante i 300 anni che la separano dalla vicenda, il film è privo di momenti di noia come di momenti di grande cinema. La Coppola offre una visione moderna del personaggio, aiutandosi anche con l'inserimento di 1000 elementi glamour e una regia molto ritmata e un pò spotteggiante. Un film divertente, ben confezionato, con una chiave di lettura intima piuttosto che "storica", dove si intuisce la visione del personaggio di Antonietta da parte della regista; uno sguardo clemente verso una regina troppo giovane, fatta simbolo di una rovina non dipesa da lei.

Tutti da ammirare i costumi della Canonero. Meravigliosi.

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Ultima risposta 11/12/2006 21.26.39
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Edea  @  03/12/2006 21.24.14
   9½ / 10
posso solo dire BELLO BELLO BELLO.

Gruppo REDAZIONE Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  02/12/2006 22.51.00
   8 / 10
"E se il film non fosse altro che la trasposizione delle storie del punk in chiave paramnestica?" (cfr. Giona A. Nazzaro su "Rumore" di Dicembre)

La prima cosa stupefacente di questo film è che non esiste un vero INIZIO nè una vera FINE: tutto è implosivo della capacità della Coppola di raccontare una nuova Lost in translation dall'Austria alla Francia di Re Luigi VI.
La verità defluisce nell'intermittente corrispondenza della madre (un'irriconoscibile Marianne Faithfull), e delle conseguenze umorali sulla figlia a poco a poco che smonta tutta la sconcertante beatitudine nel crogiolarsi davanti all'altare dell'amore prima che della sovranità.
Lei abbraccia tutti, è insospettabilmente (per un'austriaca?) solare, quasi si dispera perchè le tolgono (temporaneamente) il cane, è riconoscente e nondimeno seducente.
Sembra un monolite che appartiene a una razza estinta, o si trova di fronte a una responsabilità che non sa comprendere, via di mezzo tra Lady D. e il bambino sperduto e stranito delle prime immagini dell'"ultimo imperatore" di Bertolucci.

Non esiste pero' egemonia di sessi, come non esiste LA STORIA, esiste UNA STORIA e Sofia Coppola la inventa con un gusto dissacrante che celebra il martirio - l'aplomb definitivo - dell'ortodossia "pura".

Nella mise in scene della storia secondo Sofia, convivono giovalmente arie Mozartiane e echi protopunk, dialoghi sfacciati di contemporanea way of life e ingessati riti di corte (il rituale della vestizione per esempio), barocchismi e caricature trattate registicamente come fossero la rappresentazione piu' naturale e consueta del mondo.

Si sa dalla storia quella (forse) vera, che Louis era un ometto, ma qui ne fa una parodia, sdoganandolo solo verso la fine.

Si conoscono i costumi discinti di madame Dubarry (al cinema in un vecchio film con Martine Carol, fra l'altro) ma è sconcertante vederla ridotta alla coatta e volgare caricatura di un'Asia Argento che sembra divertirsi un sacco a fare la Courtney Love della Francia pre-rivoluzione francese, pero' noi spettatori molto molto meno.

E c'è comunque molto altro, perchè è facile definire il film come la celebrazione di un Mito mancato pensando a lady d. (stessa idiosincrasia alle regole di palazzo, e stessa stilosità) o magari alla fama e al declino improvviso di una qualsiasi rockstar.

Se il modello dichiarato era Ken Russell, è giusto saperlo in tempo, onde evitare delusioni, e invece il film è sì irritante ma splendido, sarei tentato di dire "seminale" se non fosse che non aiuta certo a disconoscere la credibilità del personaggio e soprattutto enfatizza proprio con la sua empatica simpatia la sua "storica" ambiguità.

Per la Coppola il "gioco" è valso uno sforzo produttivo enorme, e anni di riprese, per cui l'incantesimo è incentivato proprio dall'azzardo di costruire cinema sposando dissacrazione pura alla lucida (e altrettanto coraggiosa) metaforizzazione dell'evento: se lo prendiamo sul serio, non si puo' provare altro che commozione davanti alle lacrime di Marie, alla perdita della madre, alla dolorosa veglia dal Re prima della scomparsa, a quegli occhi che osservano la fedeltà al marito (o ai princìpi del suo Regno?) e non sfuggono spaventati dall'eventualità di una rinuncia, o - peggio ancora - di una drammatica fine.
E ci sembra di ritornare ai tabloix con cui Rohmer raffigurava la storia, concessione classicista e anticlassista al tempo stesso alla storia tradizionalmente intesa, nello splendido "la nobildonna e il Duca".

Altrimenti si conceda pure alla Coppola la licenza di sposare Luhmann a Ken Russell, e magari al compianto Derek Jarman.

In realtà la Coppola conosce benissimo le traiettorie per incuriosire o anche affascinare il pubblico, tra quei dialoghi un po' smaccati (già ti immagini la reazione dello spettatore tradito dell'incoerenza della modernità nel cogliere in quella storia una sorta di involontaria modernità anche linguistica). nelle recite e nei balli in maschera dove l'inconguenza della voce di Siouxie canta di ristoranti cinesi come fossimo davanti a uno strano dark (rave) party... o nell'astuzia con cui gioca le sue carte nei colori pastello di Versailles o nelle tavole blandamente arricchite di ogni primizia gastronomica a rappresentare (ancora una volta con inconsueta ambiguità) l'abbienza e il rito consumistico della nobiltà francese...

E' comprensibile, in fondo, che il film susciti reazioni contrastanti. e lo stesso si è verificato a Cannes: del resto è illecito riabilitare la storia al servizio di se stessi, soprattutto nei confronti dei suscettibili francesi

All'apparenza il film dice una serie infinita di cose sulla figura di Marie Antoinette, che è una figura-pretesto (metafora sarebbe eccessivo) della Coppola per raccontare
A) L'accettazione gioiosa di una nuova vita anche a dispetto delle amarezze
B) La rottura dagli schemi prefissi e l'amore per la natura spesso repressa dalle convenzioni del bon-ton (cfr. come queen elizabeth del film recente di Frears davanti al destino crudele riservato a un'animale)
C) La spettacolarizzazione di una Popstar d'altri tempi come emblema di funzione, fruizione e sfruttamento sociale
D) L'antitesi delle convenzioni che prende parte allegramente alla vita di corte senza preoccuparsi di superare il dissenso sociale che ella stessa vorrebbe rappresentare
E) La scelta di una deludente storia sentimentale come sacrificio emblematico (conformista o volontario?) imposto per il bene del popolo (l'attesa prole frutto di coercizione esterna)

Questa Regina che rifiuta il monolitismo e ama la natura e la libertà impone acute riflessioni, se non altro perchè è l'alibi possibilista della Coppola a incentivarle.

La stessa che viene improvvisamente attaccata dal popolo per i suoi sperperi e appare alla finestra neanche fosse Evita Peron evita di smascherarsi e continua a infondere gratitudine per la sua volontà di resistenza.

A un primo tempo quasi cronologico e invadente, forse un po' troppo rigido anche nel suo evidente anticonformismo, la Coppola lascia pervadere una sorta di riscatto introspettivo, teso a parteggiare e riablitare il personaggio.

Gli esterni sono incredibili, le sequenze di caccia infondono, come del resto tutto il film, una solarità che stride con i drammatici eventi che riguardano la storia o anche con la grottesca rievocazione post.moderna della stessa

Resta da esprimere il dubbio per il quale ho citato la critica di Nazzaro espressa pochi giorni fa: c'è un'atemporalità che conquista, perchè non sembra avere alcuna identità: nè la trasparenza del ruolo sociale, nè tantomeno l'anarchia interiore di questa donna vera, realmente esistita o anche solo immaginata (com'è in questo film)

Non è questione di musiche (Cure Joy Division A. Twin Gang of four), del logo à la Sex Pistols improntato nel titolo, ma di affinità e divergenze con quello che siamo e che che vorremmo essere (cfr. Lola Montes, ancora Martine Carol)

In questo senso è un film "punk", con la volontà di abbattere mondi sommersi e ortodossie didattiche

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Ultima risposta 11/12/2006 15.53.56
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Andre85  @  01/12/2006 21.47.32
   7½ / 10
proprio un bel film, atipico e originalissimo

complimenti alla dunst che mi ha ammaliato con la sua bellezza glaciale e quel modo di fare poco principesco

secondo me è un film da vedere ma soprattutto da sentire. una delle colonne sonore migliori degli ultimi anni con canzoni new wave che a pensarci non centrano nulla con un film storico, ma che invece rendono questo film ancora più kitch

strabiliante sofia coppola (una conferma) alcune scene, come ad esempio quella in cui maria antonietta gioca col la figlia nel prato mi hanno colpito

2 risposte al commento
Ultima risposta 04/12/2006 00.51.35
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JANE  @  01/12/2006 19.08.15
   6 / 10
Una commedia che non voleva diventare un dramma.
Una Maria Antonietta per metà fashion victim eper metà Mme Bovary.

Mi è piaciuto finchè è durato.

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very  @  01/12/2006 18.37.54
   3 / 10
premetto che come alcune installazioni luminose sono vietate agli epilettici perchè inducono crisi questo film dovrebbe essere vietato ai diabetici.
il rischio di rimanere strocato sulla poltrona da una dose eccessiva di zuccheri c'è eccome! per non parlare delle crinoline e dei colori pastello, del tocco d'artista (le all star e tutte le altre minchiate di cui coppola ha infarcito il film-bignè); troppo anche per una dodicenne che disegna fiocchi e merletti sui quaderni di scuola, figuariamoci per chiunque altro.
meno male che arriva la rivoluzione francese e dopo due ore chiude un film inutile che forse avrebbe potuto funzionare come videoclip delle spice girls (di una volta).

2 risposte al commento
Ultima risposta 09/12/2006 15.45.59
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