il messia del diavolo regia di Willard Huyck, Gloria Katz USA 1975
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il messia del diavolo (1975)

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locandina del film IL MESSIA DEL DIAVOLO

Titolo Originale: MESSIAH OF EVIL

RegiaWillard Huyck, Gloria Katz

InterpretiMarianna Hill, Royal Dano, Michael Greer

Durata: h 1.32
NazionalitàUSA 1975
Generehorror
Al cinema nel Dicembre 1975

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Trama del film Il messia del diavolo

Una ragazza va a cercare suo padre in una cittadina della California. Casca male; il posto è in mano a strani individui che si rivelano altrettanti zombies.

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Voto Visitatori:   6,00 / 10 (6 voti)6,00Grafico
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Voti e commenti su Il messia del diavolo, 6 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

laconico  @  04/01/2011 21:05:40
   4 / 10
Datata e banale storia di pazzia e di zombie antropofagi in stile “seventies”. Insufficiente sotto ogni profilo. Le varie incongruenze logiche sono solo il minore dei suoi mali: film lento, scontato, senza pathos, noioso, a tratti grottesco e ridicolo. Si salva solo quella patina “vintage” che lo ricopre. La scena iniziale appare totalmente incongrua e decontestualizzata rispetto allo sviluppo del film.

GodzillaZ  @  31/08/2010 01:08:11
   7 / 10
Il film ha un suo fascino , non c' è che dire.
La fotografia è abbastanza particolare, e la location è a suo modo suggestiva.
Un senso di inquietudine pervaderà tutto il film, e qualche momento forte c' è.
Purtroppo la versione italiana è ridotta male a livello audio, e il film è abbastanza grezzo a livello di realizzazione, con più di qualche ingenuità.
A mio parere comunque un bel "cult".

barbuti75  @  24/08/2010 19:31:55
   6 / 10
Ho rivisto questo film dopo tantissimo tempo, incuriosito anche dall'edizione distribuita dalla Eagle Pictures con doppiaggio in italiano.
Purtroppo le mie nefaste previsioni di un doppiaggio al limite dell'udibile sono state confermate già dai primi minuti della pellicola che risente di una rovinosa conservazione ahime...
A parte il giudizio tecnico sulla qualità del dvd (oscena a mio parere...la Eagle dovrebbe vergognarsi di riversare vecchie VHS spacciandole x restaurate), veniamo al film.
Come altri prima di me hanno già fatto notare ci troviamo di fronte al classico prodotto anni 70 sulla scia di altri film dal passato ben più illustre, come i vari Romero, Harvey o Freed.
E' uno dei film che io amo definire a imbuto, nei quali il protagonista è alla ricerca di qualcosa (persone, cose o animali) che lo porta in un vortice di follia e di perdizione...tutto si stringe accanto al collo del protagonista come il cappio del boia sul patibolo.
Ci troviamo di fronte a scene molto belle che culminano con gli omicidi dei comprimari del film (magistrale quella del cinema!!!), o ai ritrovamenti che potrebbero essere le parti mancanti del puzzle...ma in realtà tutto è solo destinato a gettare fumo negli occhi per lo sconcertante finale dove tutto è perduto...niente si può salvare...solo i ricordi di una povera ragazza che cerca di rientrare in possesso della sua vita.
Purtroppo gli attori non sono sempre all'altezza delle aspettative ed è per questo che il mio voto non va oltre il 6.
Rimane un film piacevole da guardare che, forse prorpio per la sua ingenuità che qualcun altro ha malignamente interpretato come incapacità, riesce ancora ad affascinare lo spettatore.

dobel  @  23/10/2009 15:26:03
   2½ / 10
Un altro esempio di ridicolaggine anni settanta. Non so perché ma io comincio a ridere (quando non mi addormento) all'inizio e finisco al termine del film.
Sicuramente si tratta di un'opera che ha qualche attrattiva, ma sinceramente mi sfugge completamente. Lo squallore si attacca alla pelle ed evidentemente è un effetto cercato, ma viene il dubbio che lo squallore che lo spettatore avverte sia causato più dalla povertà ostentata dei mezzi che non da una poetica ben precisa. Non so!... Rimango molto incerto... Se la pellicola vuole essere grottesca allora, forse qualche pregio lo ha. Ma se vuole spaventare... spaventa solamente la sua miseria.

4 risposte al commento
Ultima risposta 25/08/2010 23.03.06
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DarkRareMirko  @  06/07/2009 19:51:25
   6½ / 10
Che dire, l'altro commento (come diversi pareri in rete del resto) è esagerato, seppur l'utente fornisca molto bene le motivazioni che l'han spinto a dar al film in questione quel votone.

Diciamo che il film è molto confuso, poveristico (anche se a tratti, qua e là, una maggiore cura registica la si avverte pure), tutto giocato su una piccola cosa (la ricerca del padre da parte della bella protagonista), i prestiti da altri film son più di semplici prestiti (son apssati pochi anni del resto dalla Night of the living dead di Romero), ma un minimo di interesse (anche grazie ad una generale inquietudine ed ad un medio score musicale) ad ogni modo il lungometraggio (conosciuto anche come "Dead people") lo sprigiona pure.

Incredibile l'esistenza di un buon doppiaggio in italiano.

Fidatevi, Huyck -cosceneggiatore, tra gli altri, di Indiana Jones e il tempio maledetto- (che qui codirige con la moglie, non accreditata), ha fatto di moolto peggio (La miglior difesa è la fuga, Howard e il destino del mondo); questo MESSIAH OF EVIL è difatti il suo film più guardabile.

Vale un'occhiata.

statididiso  @  18/04/2009 14:48:08
   10 / 10
questo film è 'masturbazione visiva' sia sotto il profilo emozionale che tecnico: qui sono le immagini, alcune di romeriana memoria, a comunicare, prima sicurezza e poi desolazione... menzione a parte per il trucco dei dannati: figure nere con volti pallidi a cui sanguinano gli occhi... ma non solo, il film in questione gode anche di un plot solidissimo, trasfigurato in una dimensione al contempo decadente e surrealista: lentamente ci si avvia in un vortice di inevitabile abbrutimento psicologico, terreno fertile e propizio per l'ascesa di nuovi messia, di nuovo ordini, società, fondamentalismi... però bisogna pazientare: la tensione si accumula e cresce gradualmente fino allo sfogo finale. davvero un prodotto ben confezionato, non c'è che dire... L

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